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Cultura

Umani troppo umani (oggi), l’arte riflette sulla fragilità contemporanea a Palazzo Braschi

🎭 Il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita “Umani troppo umani (oggi)”, una mostra intensa che esplora la fragilità dell’identità contemporanea attraverso lo sguardo degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
Non perdere l’occasione di riflettere sul valore della vita tra performance e arti visive. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
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Umani troppo umani (oggi), l'arte riflette sulla fragilità contemporanea a Palazzo Braschi

Redazione-  Roma accoglie, tra le prestigiose sale del Museo di Roma a Palazzo Braschi, un progetto espositivo che invita a una profonda introspezione sul presente. Dal 17 al 30 giugno 2026, lo storico edificio affacciato su piazza Navona e piazza San Pantaleo diventa il palcoscenico di Umani troppo umani (oggi), una collettiva che raccoglie l’estro e la ricerca critica degli studenti del Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma. L’iniziativa, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, si propone di interrogare il pubblico sul valore intrinseco dell’esistenza in un’epoca dominata dall’incertezza.

Il progetto nasce da una riflessione partecipata, coordinata da Anna Maiorano per l’istituzione accademica romana, con la curatela dei testi critici affidata a Livia Romano. L’obiettivo è quello di sondare il confine sottile che separa, o unisce, la sacralità della vita umana ai meccanismi spersonalizzanti imposti dalla società globale. La mostra non si limita a esporre oggetti artistici, ma intende sollevare questioni di natura etica, indagando come il corpo, l’identità e la dignità siano costantemente sottoposti a pressioni esterne e dinamiche economiche che ne tentano una continua riscrittura.

il linguaggio dell’arte come critica sociale

Il titolo dell’esposizione, una citazione che richiama orizzonti filosofici radicati nella modernità, serve da lente d’ingrandimento per osservare la fragilità insita nel genere umano. I diciotto artisti coinvolti — tra cui Giulia Battista, Federica Bonomi, Sabino de Nichilo, Giuseppe Antonio Lo Presti e molti altri — attingono a un vocabolario espressivo multiforme. Il percorso espositivo si snoda infatti attraverso un dialogo tra pittura, scultura, installazioni video e performance, offrendo ai visitatori una mappatura delle inquietudini contemporanee.

Tra le opere esposte, si nota una volontà comune di restituire una visione complessa del presente, dove la nozione di “sacro” non viene intesa in senso dogmatico, ma come una forza simbolica capace di resistere alla mercificazione. Ogni opera si trasforma in un dispositivo critico, uno strumento che spinge lo spettatore a guardare con occhi diversi il rapporto tra sé e la comunità, tra l’individuo e le strutture di potere che modellano l’identità quotidiana. La varietà tecnica rispecchia la polifonia di pensieri che i giovani talenti dell’Accademia hanno saputo declinare, trasformando il Museo di Roma in un laboratorio di idee vivo e pulsante.

un rituale collettivo per aprire le porte

Il progetto espositivo trova il suo momento di massima espressione nell’anteprima del 16 giugno, alle ore 19.00. In questa occasione, il Museo ospiterà l’azione performativa Il cuscino della sposa, una performance diretta da Paola Ricci che chiama il pubblico a una partecipazione attiva. Un collettivo di studentesse — comprendente Isabella Abbate, Ginevra Angiuli, Nicole De Napoli, Aurelia Di Iorio, Marta Fornaini, Simona Giuliani e Martina Sarubbi — metterà in scena un rituale che esplora i temi del passaggio, della memoria e della trasformazione. La cura del dettaglio, dai costumi realizzati da G. Gabriella Pitarresi fino all’accompagnamento sonoro di Chiara Stella Landi, sottolinea la coesione progettuale del lavoro accademico.

L’ingresso alla mostra, gestito dai servizi museali di Zètema Progetto Cultura, è gratuito, rendendo l’iniziativa un’opportunità democratica per accostarsi all’arte emergente nel cuore della Capitale. Il Museo di Roma a Palazzo Braschi, con le sue architetture barocche, crea un contrasto scenografico perfetto con la contemporaneità delle opere, esaltando il dialogo tra il passato glorioso della città e le sfide del XXI secolo. La mostra rimane visitabile dal martedì alla domenica, osservando l’orario 10.00-19.00 (ultimo ingresso alle 18.00). Per ulteriori informazioni sugli eventi collaterali o sulle specifiche delle opere, il portale museiincomuneroma.it e il servizio telefonico 060608 restano a disposizione dei cittadini, garantendo un accesso agevole a questa panoramica sul sentire umano contemporaneo. È una rara occasione per toccare con mano le inquietudini e le speranze della prossima generazione di artisti.

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Cultura

Cantami o Musa a Grottammare, la pittura filosofica di Mario Vespasiani unisce mito e musica

🚨 EVENTO D’AVANGUARDIA NELLE MARCHE: MARIO VESPASIANI INFIAMMA GROTTAMMARE CON “CANTAMI O MUSA”! Straordinario successo per la mostra diffusa dislocata tra Palazzo Kursaal, il Museo Fazzini ed il MIC. Il celebre artista piceno presenta un progetto monumentale che unisce pittura, musica e filosofia, celebrato dal 49° catalogo della sua carriera con un ampio saggio firmato da Diego Fusaro e le liriche di 100 canzoni inedite. Ispirata ai colori dell’Adriatico e ai miti classici, la pittura di Vespasiani si conferma uno strumento puro di conoscenza. Un traguardo straordinario che fa seguito al prestigioso invito delle Guardie Svizzere Pontificie, che hanno visto l’artista presentare la sua ultima opera monumentale in Vaticano nell’Aula Paolo VI alla presenza di Papa Leone XIV. Tutti i dettagli 👇#mariovespasiani | #cantamiomusa | #grottammare | #diegofusaro | #museofazzini | #artemic | #vaticanoguardiesvizzere | #papaleonexiv | #marchecultura | #pagineutili

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Opera

La mostra diffusa al Museo Fazzini ed al Mic di Grottammare con il saggio di Diego Fusaro

Grottammare – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di sperimentazione estetica e valorizzazione delle arti visive contemporanee della penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’offerta culturale d’avanguardia e sulla necessità impellente di connettere le iconografie mitologiche ai circuiti della saggistica filosofica per incrementare la coesione intellettuale dei corpi sociali dello Stato, registra l’apertura di una splendida rassegna. Le sale storiche di Palazzo Kursaal, i padiglioni del Museo Fazzini ed i locali del Mic – Museo dell’Illustrazione Contemporanea della località balneare marchigiana, fanno da sfondo ufficiale allo svolgimento della mostra monografica di Mario Vespasiani, intitolata Cantami o Musa. L’atteso appuntamento espositivo, che si configura stabilmente come uno degli eventi più significativi dell’estate culturale italiana, offre l’opportunità di osservare un tracciato di ricerca pittorica che negli ultimi anni ha compiuto una evoluzione straordinaria per coerenza formale, per deliziare i visitatori.

L’innovazione perseguita dal maestro piceno non poggia sullo schieramento di dispositivi tecnologici esterni o algoritmi di intelligenza artificiale, bensì sul ripensamento strutturale della sintassi del quadro, modificandone l’ordito cromatico dall’interno per i consumatori mobili.

I cinque album Diario di bordo ed Essentia abbinati alle grandi tele dell’Adriatico

Il faldone della produzione recente di Vespasiani documenta una sintesi espressiva conquistata attraverso la sottrazione del segno, in cui l’abbinamento dei pigmenti acquisisce una valenza squisitamente musicale, richiamando le lezioni costruttive del Novecento europeo da Henri Matisse fino a David Hockney. Le trasparenze marine, gli ocra ed i turchesi dell’Adriatico non vengono tradotti in vedute paesaggistiche tradizionali, ma si tramutano a schermo intero in spazi mentali autonomi all’interno dei quali prendono vita figure archetipiche, sirene, muse e divinità marine intese come metafore della conoscenza. Il volume editoriale che accompagna l’esposizione – il quarantanovesimo catalogo della sua biografia – risulta impreziosito da un ampio saggio critico a firma del filosofo Diego Fusaro, seguito dalle liriche delle cento canzoni composte dall’artista per i cinque album Diary of Board, Heart of the Sea, The Aeronaut, Stars and Tears ed Essentia.

Pittura, scrittura poetica e riflessione filosofica procedono come sistemi espressivi paralleli che rifiutano la separazione dei linguaggi della provincia, convergendo verso un medesimo nucleo problematico incentrato sul rapporto profondo tra immaginazione, memoria e trascendenza per gli utenti della rete.

Il dipinto per il cinquecentenario del Sacco di Roma presentato in Vaticano nell’Aula Paolo VI

Il felice momento creativo dell’autore riscontra un autorevole e prestigioso riconoscimento istituzionale nel recente invito ufficiale formulato dai comandi delle Guardie Svizzere Pontificie, le quali hanno commissionato a Mario Vespasiani la realizzazione dell’opera pittorica commemorativa per il cinquecentenario del Sacco di Roma. La monumentale tela risulterà presentata in anteprima solenne all’interno dell’Aula Paolo VI in Vaticano, al cospetto di Papa Leone XIV, trovando una collocazione scenica speculare rispetto alla celebre scultura della Resurrezione di Pericle Fazzini della scuderia artistica nazionale. Questa ideale cooperazione paritetica tra i maestri della provincia marchigiana ed i vertici della Santa Sede eleva il prestigio dell’arte italiana all’estero, offrendo soluzioni rapide alle istanze di bellezza formulate dai consumatori ed incrementando la competitività delle imprese turistiche territoriali.

Scommettendo sulla durata e sulla profondità dell’opera d’arte contro la dittatura dell’immediatezza e della provocazione effimera, il pittore dimostra che la tradizione possiede risorse inesplorate capaci di generare futuro, garantendo la totale sicurezza contrattuale del valore intellettuale della pittura della nazione.

I calendari dei musei d’arte contemporanea ed i collegamenti con i siti delle Marche

Il consolidamento di queste esposizioni multidisciplinari costituisce un pilastro strategico fondamentale per valorizzare il turismo di pregio nel distretto piceno, assicurando la trasparenza degli atti e la legalità dei flussi in piena conformità con le leggi della tutela dei beni culturali. Per verificare i calendari orari delle successive visite guidate a Grottammare, consultare i cataloghi multimediali delle opere esposte o esaminare le relazioni critiche della saggistica d’area, i cittadini e i professionisti del settore scolastico o forense possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Consiglio Regionale delle Marche per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali dello Stato.

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Cultura

Aletti Editore pubblica “D/esistenze”, la poesia del manager Alfio Rossi brilla a Torino

🚨 NUOVA LIRICA IN LIBRERIA: ALFIO ROSSI LANCIA “D/ESISTENZE” CON ALETTI EDITORE! La prestigiosa collana “I Diamanti della Poesia” si arricchisce di un’opera straordinaria, già applaudita al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026. L’autore ciociaro di Alatri, con un passato da manager d’azienda, firma una raccolta intensa nata da pensieri annotati su fragili foglietti di carta. Impreziosita dalla prefazione critica del Professor Hafez Haidar, accademico e pluricandidato al Premio Nobel, la poesia di Rossi diventa un viaggio interiore contro il frastuono e l’omologazione del mercato culturale contemporaneo, risvegliando l’anima attraverso l’eloquio del silenzio. Un volume imperdibile disponibile anche in e-book. Tutti i dettagli 👇#alfiorossi | #desistenze | #alettieditore | #hafezhaidar | #poesiaitaliana | #salonedellibro | #torino2026 | #culturaciociara | #frosinoneeventi | #pagineutili

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Alfio Rossi

La prefazione dell’accademico Hafez Haidar con le recensioni dei Diamanti della Poesia

Alatri – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di valorizzazione delle espressioni letterarie contemporanee e promozione della saggistica in versi della penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’editoria indipendente e sulla necessità impellente di connettere la sensibilità degli autori locali ai grandi circuiti della critica nazionale per favorire la coesione culturale dei corpi sociali, si apre con il debutto di una produzione lirica di assoluto spessore. La nota collana editoriale denominata I Diamanti della Poesia, curata stabilmente dai manager della casa editrice Aletti Editore, si è arricchita del nuovo volume intitolata D/esistenze, firmato dall’autore ciociaro Alfio Rossi, residente nel comune di Alatri in provincia di Frosinone. L’opera, distribuita capillarmente sia nei formati cartacei tradizionali sia nelle bacheche dei circuiti e-book per gli schermi digitali, raccoglie i pensieri e le intuizioni annotate per anni dal poeta nel corso della sua carriera professionale per deliziare i lettori.

La genesi dei componimenti scaturisce dall’abitudine del manager di affidare le proprie micro-memorie a fragili foglietti improvvisati, salvando dall’oblio una lingua poetica matura e trasparente, strutturata per esplorare i perigliosi sentieri dell’animo umano ed intercettare l’interesse dei consumatori mobili.

Il successo commerciale al Salone del Libro di Torino ed il contrasto al mercato culturale

L’itinerario lirico della scuderia frusinate si sviluppa come un diario intimo concepito per riscoprire il silenzio sacro e squarciare la ragnatela dell’ovvio, beneficiando della prefazione critica firmata dal professor Hafez Haidar, illustre accademico e pluricandidato al Premio Nobel per la Pace. Il testo esamina le rinunce e le cesure che gli individui operano a danno dei propri io repressi, contestando con fermezza le facili ricette di risveglio sdoganate a schermo intero da un mercato culturale di massa che rischia di omologare e addomesticare l’espressione artistica della nazione. L’ispirazione profonda della silloge, presentata ufficialmente dinanzi alla platea degli specialisti negli spazi espositivi del Salone Internazionale del Libro di Torino, invita gli utenti a fermarsi ed a riflettere sul fascino di Madre Natura, interpretando la parola scritta come un dispositivo terapeutico contro il frastuono delle province.

L’unghia affilata della scrittura di Alfio Rossi osi fissare lo sguardo sull’oltre e sul possibile, offrendo soluzioni rapide al bisogno di espressione e risvegliando il germe onesto della follia creativa che alberga nella sociologia delle giovani generazioni della penisola italiana.

I laboratori di scrittura creativa in Ciociaria ed il valore della poesia indipendente

La pianificazione editoriale dei manager di Aletti prevede lo schieramento di successive presentazioni sul territorio, cooperando in modo paritetico con i comuni e con le biblioteche pubbliche per incrementare la competitività economica delle imprese culturali della penisola in conformità con i parametri di diffusione della saggistica contemporanea. La cooperazione tra i laboratori didattici e le case editrici costituisce un pilastro strategico fondamentale per sostenere l’istruzione scolastica ed elevare il prestigio della poesia italiana nel mercato internazionale, dimostrando come l’arte non sia un semplice prodotto commerciale, ma un fluido vitale capace di rigenerare il tessuto sociale. I tavoli di consultazione attivati nei circoli letterari frusinati permetteranno di valorizzare le riforme del welfare culturale, garantendo la totale sicurezza contrattuale degli autori e offrendo risposte veloci ed efficaci alle famiglie dei lettori.

L’ascolto dell’eloquio del silenzio permette di sublimare i pensieri inquieti e spudorati a lungo esiliati dalla quotidianità lavorativa, offrendo uno strumento snello ed inclusivo per partecipare alla vita democratica ed intellettuale dello Stato in piena conformità con le usanze di convivenza civile della nazione.

I calendari delle fiere editoriali in Italia ed i collegamenti con i siti della cultura statale

La promozione di queste opere inedite contribuisce a rafforzare la tutela dei beni immateriali dello Stato, offrendo al pubblico approfondimenti mirati e studi accurati sulle nuove tendenze della narrativa contemporanea ed agevolando la consultazione dei testi storici. Per verificare i calendari dei successivi festival letterari della penisola, consultare i registri dei premi d’arte o esaminare i programmi di finanziamento statali stanziati per il comparto del libro, i cittadini e tutti i professionisti dell’editoria possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Ministero della Cultura per verificare i documenti e le bacheche istituzionali.

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Cultura

Keith Haring a Palazzo Braschi: a Roma una mostra monumentale con 140 opere storiche

🚨 EVENTO MONUMENTALE A ROMA: ARRIVA KEITH HARING A PALAZZO BRASCHI! Dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027, il Museo di Roma ospiterà una straordinaria mostra dedicata all’icona della street art mondiale. Oltre 140 opere storiche e materiali d’archivio arriveranno nella capitale grazie a un prestito eccezionale della “Nakamura Keith Haring Collection”. Un percorso pazzesco curato da Claudio Zambianchi, Ilaria Miarelli Mariani e Kaoru Yanase, che metterà al centro l’arte come linguaggio pubblico e accessibile a tutti, dai leggendari Subway Drawings alle opere Day-Glo illuminate con luce nera. Spazio anche al legame segreto tra l’artista e l’Italia, con le foto storiche dei suoi storici blitz murali del 1984 sul Ponte Pietro Nenni a Roma e i poster per il murale “Tuttomondo” di Pisa. Il focus completo 👇#keithharing | #palazzobraschi | #museidiroma | #nakamuracollection | #streetart | #massimilianosmeriglio | #mostreroma | #artecontemporanea | #pagineutili

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Makoto Murata, 1983. Photo by © Makoto Murata, Keith Haring artwork © Keith Haring Foundation

La sinergia tra la Sovrintendenza Capitolina e la prestigiosa Nakamura Collection

Roma – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di valorizzazione delle espressioni artistiche del secondo Novecento e promozione della street art internazionale nella capitale, incentrato sulle riforme dei palinsesti dei poli espositivi comunali e sulla necessità impellente di connettere i linguaggi della cultura pop ai circuiti del turismo urbano per incrementare la coesione sociale dei territori della penisola, si appresta a trasformare il centro storico romano in un laboratorio visivo di rilievo globale. Le sale monumentali del Museo di Roma a Palazzo Braschi faranno da sfondo ufficiale allo svolgimento di una imponente ed attesa mostra antologica dedicata interamente al genio statunitense di Keith Haring. La fortunata rassegna monografica, in programma da martedì sei ottobre fino a domenica undici aprile del duemilaventisette, risulta coprodotta e organizzata dai dirigenti della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in stretta collaborazione con i manager della fondazione MondoMostre per deliziare i visitatori.

Il progetto scientifico ha beneficiato dello schieramento e del supporto logistico assicurato dai funzionari di Zètema Progetto Cultura e vede la collaborazione strategica della Nakamura Keith Haring Collection, la più grande raccolta privata al mondo dedicata all’autore, pronta a trasferire temporaneamente i faldoni dei suoi capolavori storici per i consumatori mobili.

Il murale Tuttomondo di Pisa ed i nuclei fotografici di Stefano Fontebasso De Martino

I curatori Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi hanno strutturato l’itinerario espositivo articolando le opere in sezioni tematiche focalizzate sull’impegno politico e sociale, sull’attivismo civile contro l’apartheid e sull’analisi della New York pre-digitale degli anni Ottanta, epoca segnata dalle prime espressioni dell’hip-hop e dei graffiti urbani. All’interno del percorso romano un ruolo fondamentale risulterà affidato alla ricostruzione storiografica dei viaggi compiuti dall’artista all’interno della penisola italiana, un saggio visivo che documenta i contatti intercorsi con i galleristi Lucio Amelio a Napoli e Salvatore Ala a Milano, fino a giungere alla genesi del celebre murale Tuttomondo dipinto sulle pareti esterne del convento di Sant’Antonio a Pisa. Roma entrerà direttamente nella bacheca della mostra attraverso l’esposizione di un raro nucleo di fotografie storiche realizzate sul campo dal reporter Stefano Fontebasso De Martino.

Le istantanee restituiscono la memoria dei blitz eseguiti da Keith Haring nel millenovecentottantaquattro sulle vetrate trasparenti del Ponte Pietro Nenni, lungo il tracciato stradale della linea A della metropolitana capitolina tra Flaminio e Lepanto, interventi grafici effimeri successivamente cancellati dal tempo della provincia.

I Subway Drawings in vernice Day-Glo ed i manifesti politici per i diritti Lgbtq+

I visitatori avranno l’opportunità di ammirare da vicino le celebri lamiere industriali verniciate a spray lungo la grande arteria stradale dell’East Side di Manhattan, affiancate dai cartelli sotterranei denominati Subway Drawings ed associati a icone universali quali i cani che abbaiano, i bambini radianti, le piramidi ed i televisori antropomorfi. Una apposita sala risulterà allestita utilizzando lampade a luce nera per ricreare le atmosfere cromatiche vibranti originariamente immaginate dal pittore attraverso lo schieramento di pigmenti fluorescenti e vernici sintetiche Day-Glo, accrescendo l’accessibilità degli utenti. I manifesti politici realizzati per le campagne di prevenzione dell’Aids, i poster per i diritti delle minoranze Lgbtq+ ed iBlueprint Drawings compongono il testamento etico della mostra, confermando l’assoluto valore civile di una espressione visiva nata per comunicare con il popolo.

L’assessore comunale alla cultura, Massimiliano Smeriglio, ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo conseguito, evidenziando come la cooperazione paritetica tra le istituzioni capitoline ed i partner privati permetta di offrire soluzioni didattiche avanzate per le scuole della provincia e per i consumatori d’arte della nazione.

I calendari delle prenotazioni orarie dei musei ed i collegamenti con i siti di Roma Capitale

Il consolidamento di queste grandi esposizioni internazionali costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività economica del comparto turistico del Lazio, generando ricadute stabili per le imprese artigianali, i ristoranti e gli alberghi della metropoli ed elevando l’indice di vivibilità dello Stato. Per verificare i calendari delle visite guidate per gli adulti, consultare le tabelle orarie di apertura di Palazzo Braschi o esaminare le tariffe agevolate previste per i possessori della tessera Mic Card, i cittadini e i turisti possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Comune di Roma per verificare i documenti e le bacheche istituzionali della trasparenza amministrativa.

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