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John Fante Festival 2026 a Torricella Peligna: ospiti Donatella Di Pietrantonio e Jim Fante

🚨 PALINSESTO SBLOCCATO: TORNA IL JOHN FANTE FESTIVAL 2026 A TORRICELLA PELIGNA! Dal 20 al 23 agosto, lo splendido borgo chietino ospiterà la XXI edizione della prestigiosa rassegna internazionale “Il dio di mio padre”, diretta da Giovanna Di Lello. Un viaggio straordinario nel segno della “vulnerabilità” che vedrà la partecipazione eccezionale dei familiari dell’autore, Jim e Damian Fante, e del saggista canadese George Elliott Clark. Il Premio alla Carriera 2026 sarà conferito alla scrittrice Premio Strega Donatella Di Pietrantonio, in dialogo con Marino Sinibaldi. In calendario anche la finale del Premio Opera Prima e l’attesissima anteprima nazionale della graphic novel “John Fante’s Inferno” scritta da Frank Spotnitz, celebre sceneggiatore di X-Files. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Tutti i dettagli 👇#johnfantefestival | #torricellapeligna | #giovannadilello | #donatelladipietrantonio | #jimfante | #frankspotnitz | #marinosinibaldi | #premiooperaprima | #abruzzocultura | #pagineutili

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Locandina Evento

Il tema della vulnerabilità a Torricella Peligna con Jim Fante ed il poeta George Elliott Clark

Torricella Peligna – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di approfondimento saggistico e valorizzazione dei legami migratori transatlantici, incentrato sulle riforme dei palinsesti dei festival letterari d’appennino e sulla necessità impellente di connettere i grandi maestri della narrativa del Novecento alle risorse monumentali dei borghi interni d’Abruzzo per incrementare la coesione culturale della penisola, si apre con l’ufficializzazione di un cartellone di rilievo internazionale. Il borgo di Torricella Peligna si appresta a ospitare lo svolgimento della ventunesima edizione del John Fante Festival, la fortunata kermesse intitolata Il dio di mio padre. La rassegna, programmata da giovedì venti a domenica ventitré agosto, risulta interamente organizzata dal Comune per onorare la memoria e l’eredità artistica dello scrittore americano John Fante, il cui padre Nicola, di professione muratore, emigrò negli Stati Uniti partendo proprio dalle storiche contrade della provincia chietina per deliziare i lettori.

I lavori della manifestazione, diretti stabilmente dalla studiosa Giovanna Di Lello, metteranno al centro dei dibattiti d’assalto il concetto della vulnerabilità emotiva, analizzato come un filo conduttore che attraversa le incertezze della società contemporanea ed intercetta l’interesse dei consumatori mobili.

Il premio alla carriera a Donatella Di Pietrantonio ed i tre libri finalisti dell’Opera Prima

Il palinsesto espositivo del festival si fregerà dello schieramento di ospiti d’élite del panorama letterario globale, registrando l’apertura dei cantieri culturali affidata al figlio del romanziere, Jim Fante, ed al nipote Damian Fante, giunti in Abruzzo per riallacciare i contatti con la terra d’origine. Il momento saliente della rassegna coinciderà con l’assegnazione del Premio alla Carriera John Fante – Vini Contesa, conferito per l’edizione corrente alla celebre scrittrice Premio Strega Donatella Di Pietrantonio, la quale interverrà a schermo intero nel corso di una sessione di dialogo coordinata dal giornalista Marino Sinibaldi. La bacheca del festival ospiterà inoltre la proclamazione del vincitore della sezione Opera Prima, il cui trittico di romanzi finalisti comprende Luca Mastrantonio con Piombo e latte, Elisa Menon con Guance bianche e rosse e Marina Zucchelli con il volume Latte, selezionati da una giuria tecnica di esperti.

La giuria regionale presenterà la vincitrice della sezione Abruzzo, individuata nell’autrice Giusy Sardella per l’opera L’amore malfatto, concedendo una menzione speciale al testo di Alessio Coletta intitolato Libera nos a Roio per assecondare le richieste dei consumatori mobili.

La graphic novel John Fante’s Inferno firmata dallo sceneggiatore di X Files Frank Spotnitz

Un elemento di assoluta novità commerciale risulterà costituito dalla presentazione in anteprima nazionale della graphic novel intitolata John Fante’s Inferno, un romanzo biografico a fumetti edito da Sae ed interamente dedicato alle vicende private dello scrittore e della consorte Joyce Smart. La sceneggiatura dell’opera grafica fa capo alla firma del pluripremiato produttore televisivo di X-Files Frank Spotnitz, mentre le tavole illustrative sono state rifinite dall’acclamato artista messicano José Fernández, autore del celebre volume biografico sul Che. Il cartellone degli interventi schiererà intellettuali e attivisti di primo piano della provincia, tra cui lo scrittore Alcide Pierantozzi, l’autrice Elena Varvello, la saggista Pegah Moshir Pour e la nota conduttrice Serena Bortone, affiancate dalle metriche poetiche del canadese George Elliott Clark e dalle cronache sportive di Francesco Repice.

Tutti gli appuntamenti del festival di Torricella Peligna saranno accessibili ad ingresso gratuito fino ad esaurimento delle poltrone, offrendo risposte veloci alle riforme del turismo delle radici e consentendo la fruizione in totale sicurezza contrattuale dei passeggeri della cultura.

I calendari dei premi letterari in Abruzzo ed i collegamenti con i siti delle Autonomie

La promozione di queste grandi rassegne storiografiche costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività economica delle aree interne della provincia di Chieti, attirando i flussi dei visitatori internazionali della penisola e generando ricadute stabili per le imprese artigianali e alberghiere della Maiella. I dettagli orari sui bus navetta, i programmi dei convegni paralleli organizzati dalla fondazione delle Radici nel Mondo ed i link per consultare i bandi di concorso della scuderia letteraria, sono liberamente consultabili online visitando la piattaforma informatica del Consiglio Regionale dell’Abruzzo per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali ufficiali dello Stato.

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Il dialetto che si fa storia nel cuore di Testaccio: al via la rassegna di Teatro Romano per riscoprire le radici popolari dell’Urbe

La grande tradizione e la comicità di Roma si riprendono la scena a Testaccio! 🎭🏛️ Dal 3 al 29 settembre non perdere la II edizione della “Rassegna Festival di Teatro Romano” al Teatro Anfitrione: nove spettacoli imperdibili e totalmente gratuiti diretti dal Maestro Paolo Gatti. Un viaggio immenso tra nove compagnie amatoriali d’eccellenza nato con il sostegno di Roma Capitale e Zètema per riscoprire le radici popolari del dialetto e dello stare insieme. Il gran finale con le premiazioni ci sarà il 29 settembre. I posti sono limitati, leggi qui per scoprire l’elenco degli spettacoli, gli orari e come prenotare subito al telefono! 👇

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II RASSEGNA FESTIVAL DI TEATRO ROMANO

Roma – Ci sono patrimoni culturali immateriali, fatti di parole tramandate, ironia graffiante e storie di vicolo, che non possono essere dimenticati o lasciati all’oblio della modernità, ma che esigono di essere protetti, valorizzati e diffusi per insegnare alle nuove generazioni il valore della propria identità. Il panorama teatrale della Capitale si appresta a vivere un intero mese di straordinaria intensità emotiva, civile e artistica. Da giovedì 3 a martedì 29 settembre 2026, lo storico palcoscenico del Teatro Anfitrione ospiterà la seconda edizione della Rassegna Festival di Teatro Romano. Un’iniziativa monumentale che si articolerà attraverso nove spettacoli, interamente a ingresso gratuito e aperti a tutta la cittadinanza, nati per far risuonare la comicità, il dramma e la poesia della tradizione capitolina nel cuore di uno dei quartieri più autentici di Roma.

La manifestazione gode della direzione artistica del Maestro Paolo Gatti, profondo e stimato conoscitore della cultura romana, nonché storico fondatore del Teatro Petrolini al fianco dell’indimenticabile e monumentale attore Fiorenzo Fiorentini. Il festival si configura come un presidio di prossimità e di inclusione sociale, ed è stato realizzato grazie al fondamentale e trasparente sostegno di Roma Capitale. Il progetto è risultato infatti tra i vincitori dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di primario interesse per l’Amministrazione Capitolina, in stretta e profonda collaborazione logistica con Zètema Progetto Cultura, confermando l’importanza delle politiche culturali per il territorio e l’impegno nella lotta contro l’isolamento attraverso l’aggregazione sana del teatro di strada.

Dal bando nazionale alla scena: nove compagnie amatoriali sul panno del palco

Per reclutare i talenti e le compagnie di ogni età – a testimonianza di come anche i giovani attori under 35 possano e debbano sperimentarsi nella riscoperta del passato e delle proprie radici costituzionali e territoriali – la direzione artistica ha promosso un apposito bando nazionale. Il concorso, rivolto a gruppi di teatro amatoriale dall’alto spessore artistico e filologico, ha visto una partecipazione straordinaria superiore alle aspettative della vigilia. Le commissioni esaminatrici hanno selezionato nove sigle d’eccellenza che avranno l’onore di calcare le tavole del Teatro Anfitrione, portando in scena copioni classici, riscritture moderne e atti unici intrisi di puro spirito romanesco.

I sodalizi che si sfideranno a colpi di battute e applausi sono: la Compagnia I Fortunelli, l’Associazione Culturale I Palcoscenici, la Compagnia Teatro Nuovo APS, la Compagnia Cuori Quasi Seri, l’Associazione Culturale Il Saltimbanco ETS, la Compagnia Hoc APS, l’APS La Gilda dei Guitti, le Produzioni Prosperiane APS e lo stimato collettivo di Stanza 236 APS. Ogni singola rappresentazione si offrirà al pubblico come uno specchio sincero in cui ritrovare la farsa, l’onestà e la dignità popolare dei personaggi che hanno reso grande l’Urbe nel mondo, fuggendo dalle vuote trappole degli algoritmi digitali e dei social network per riscoprire il valore sacro della parola recitata dal vivo.

La notte dei premi a Testaccio: un patto generazionale nel segno di Fiorentini

La kermesse giungerà al suo apice emotivo e spettacolare martedì 29 settembre 2026, sera in cui andrà in scena la solenne cerimonia conclusiva del festival. Davanti alle autorità capitoline e a una platea che si preannuncia gremita, si terrà la premiazione ufficiale delle migliori performance e la consegna degli attestati di partecipazione a tutte le compagnie protagoniste. Sarà il perfetto e commovente coronamento di un cammino di sussidiarietà e di solidarietà intergenerazionale, utile per ricordare a tutti che il teatro romano non è un pezzo da museo polveroso, ma un linguaggio vivo, vegeto e fiero, capace di unire le famiglie e di far riflettere con il sorriso sulle labbra.

Abbandonare la solitudine delle mura domestiche durante le sere di settembre per prendere posto sulle poltrone del Teatro Anfitrione significa compiere un vero e proprio gesto d’amore verso la propria città e la propria storia rurale e urbana. Per permettere un’accoglienza protetta e a zero stress, la segreteria del festival raccomanda caldamente di effettuare la prenotazione preventiva dei posti, data la capienza limitata della sala e la formula della gratuità totale. I cittadini e i turisti possono ricevere informazioni dettagliate sul calendario orario dei singoli spettacoli e riservare i propri ingressi contattando il numero di telefono fisso 06.5757488 o inviando una comunicazione all’indirizzo email dedicato zarielsrl@gmail.com. Roma vi aspetta a braccia aperte per una notte di mezza estate densa di emozioni pure, dove la cultura si fa bene comune alla portata di tutti. 👇

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I Castelli Romani diventano un palcoscenico a cielo aperto: torna “Paesaggi del Corpo”, il Festival Internazionale di Danza Contemporanea

I Castelli Romani si trasformano in un gigantesco palcoscenico a cielo aperto! Torna “Paesaggi del Corpo”: due mesi di grande Danza Contemporanea tra Velletri e Genzano di Roma! 🩰 🏛️ Preparatevi a vivere un autunno all’insegna della bellezza assoluta! Dal 18 SETTEMBRE al 17 NOVEMBRE 2026, i meravigliosi comuni di Velletri e Genzano di Roma ospiteranno la nuova, grandissima edizione di “Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale di Danza Contemporanea”, diretto da Patrizia Cavola! Oltre 30 spettacoli mozzafiato eseguiti dalle migliori compagnie italiane e internazionali! La magia di questo festival è che la danza non rimarrà chiusa solo nei teatri (come l’Artemisio di Velletri), ma invaderà pacificamente le PIAZZE e i cortili dei PALAZZI STORICI (come Palazzo Sforza Cesarini a Genzano), creando un dialogo pazzesco tra architettura millenaria e corpo umano! I temi affrontati dai coreografi sono attualissimi: l’invidia e l’odio generati dai social network, i disastri del cambiamento climatico, il rapporto spaventoso tra essere umano e Intelligenza Artificiale (ci sarà anche un robot in scena!), ma anche il recupero dei vecchi giochi di strada dimenticati a causa dei cellulari! Tantissimo spazio anche ai bambini e alle scuole con la sezione “Paesaggi Kids” (Il Brutto Anatroccolo) e un evento finale a novembre interamente dedicato al mito di Pinocchio! Leggi il nostro articolo per scoprire gli spettacoli più belli e visita il sito paesaggidelcorpo.it per il programma completo! 👇 🎶 Voi cosa pensate della Danza Contemporanea? Vi emoziona l’idea di vederla ballare all’aperto, nelle piazze storiche dei nostri bellissimi Castelli Romani?

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La Performance Agricole - Cie valuni -

Redazione – Il corpo umano non è mai stato soltanto un meraviglioso agglomerato di muscoli e ossa. Il corpo è memoria, è relazione, è conflitto, è lo specchio esatto della società in cui vive e respira. È partendo da questo profondo e immutabile assioma che si prepara ad alzare il sipario uno degli eventi culturali e artistici più attesi, vibranti e innovativi dell’intera stagione autunnale laziale.
Dal 18 settembre al 17 novembre 2026, l’incredibile fascino architettonico e paesaggistico dei Castelli Romani farà da cornice alla nuova, maestosa edizione di “Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale di Danza Contemporanea”. Sotto l’attenta e sapiente direzione artistica di Patrizia Cavola, i comuni di Velletri e Genzano di Roma si trasformeranno per ben due mesi in un palcoscenico diffuso a cielo aperto, ospitando oltre 30 appuntamenti imperdibili affidati alle migliori compagnie di danza italiane e internazionali.

Tra piazze e palazzi storici: l’arte incontra la comunità

La grande intuizione di questo Festival (promosso e ideato da La Scatola dell’Arte ETS con il prezioso contributo della Regione Lazio e dei Comuni ospitanti) è quella di scardinare la danza contemporanea dai luoghi elitari per restituirla alla collettività.
Gli spettacoli, le performance e gli incontri formativi non si svolgeranno unicamente nei teatri (come lo storico Teatro Artemisio Gian Maria Volonté di Velletri), ma invaderanno pacificamente le piazze assolate e i saloni affrescati dei palazzi storici (su tutti, il magnifico Palazzo Sforza Cesarini a Genzano). In questo modo, l’architettura classica e millenaria dei Castelli Romani entrerà in un cortocircuito visivo ed emotivo meraviglioso con la dirompente fisicità della danza contemporanea, modificando la percezione stessa degli spazi urbani.

Dall’invidia sui social al cambiamento climatico

Il cartellone del Festival è un mosaico ricchissimo che accoglie realtà storiche e giovanissimi talenti (da Balletto Civile alla Compagnia Atacama, passando per Enzo Cosimi, Cie Irene K e Silvia Gribaudi), ma ciò che colpisce maggiormente è l’urgenza dei temi sociali affrontati attraverso il movimento.
La danza si fa strumento d’indagine del nostro tormentato presente. Ne è un esempio perfetto “Invidia” (della compagnia MOTUS), che indaga in modo spietato il senso di frustrazione e odio alimentato dal confronto permanente delle nostre vite sui social network. Fortissimo anche il messaggio ecologista di “Terra Ferida” (degli spagnoli EnClaveDANZA), un grido d’allarme sul cambiamento climatico ispirato alle devastanti alluvioni del 2024. Fino ad arrivare alle geniali visioni post-umane di AiEP – Ariella Vidach, che con KOPPELIA_giardino13 porta in scena un cane robotico, la realtà virtuale e la motion capture per interrogarsi sulla coesistenza tra uomo e Intelligenza Artificiale.

Il recupero dell’infanzia perduta e “Paesaggi Kids”

Molti spettacoli esploreranno il tema della memoria e della fragilità dei legami, come nel caso di “Anghingò” (di Compagnia Atacama), una struggente partitura di gesti e parole che recupera i giochi di strada di una volta, contrapponendoli alla solitudine alienante dei bambini di oggi, perennemente incollati agli schermi digitali.
Proprio alle nuove generazioni, il Festival dedica un’attenzione maniacale attraverso la speciale sezione “Paesaggi Kids”, con matinée pensate appositamente per le scuole e le famiglie (imperdibile la rilettura de “Il Brutto Anatroccolo” sull’accettazione del diverso).

Il gran finale sulle tracce di Pinocchio

A suggellare questa maratona di bellezza e cultura, il 14 e 15 novembre andrà in scena il progetto speciale L’Eredità del Burattino / Sulle tracce di Pinocchio, realizzato in collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Tre diverse performance coreografiche (tra cui spiccano i nomi di Raphael Bianco, Patrizia Cavola, Ivan Truol e Giorgio Rossi) indagheranno il mito senza tempo della marionetta che voleva farsi uomo.
Paesaggi del Corpo 2026 promette dunque di essere molto più di un semplice cartellone di spettacoli: sarà un lungo, ininterrotto e catartico battito cardiaco che farà vibrare l’anima e i vicoli dei Castelli Romani. Per scoprire il programma completo, le location e gli orari di tutti gli eventi, è a disposizione il sito ufficiale paesaggidelcorpo.it.

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Diorama Festival illumina Stella Maris: musica elettronica, arti visive e “Immaginario Adriatico” per il Festival Dannunziano

La storica STELLA MARIS riapre le porte per una notte magica: a Montesilvano sbarca il “Diorama Festival”! Arte, cultura e grandi dj set in spiaggia per il Festival Dannunziano! 🎧 🌊 Ci sono palazzi storici del nostro litorale che per troppi anni sono rimasti chiusi e abbandonati, ma che finalmente stanno tornando a pulsare di vita e di energia! Venerdì 4 SETTEMBRE (dalle ore 18:00, ingresso totalmente GRATUITO), la storica e affascinante “Stella Maris” di Montesilvano (PE) diventerà il palcoscenico per la sesta edizione del DIORAMA FESTIVAL, un evento pazzesco inserito nel prestigioso cartellone dell’VIII Festival Dannunziano! L’organizzazione ha diviso l’evento in due zone. Nel meraviglioso GIARDINO andranno in scena installazioni visive (a cura dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila), incontri letterari e un super Talk intitolato “Immaginario Adriatico”. A pochi metri di distanza, direttamente sulla SPIAGGIA, andrà in scena la grande musica live! Sul palco salirà la cantautrice e producer abruzzese WHITEMARY (diventata ormai una fuoriclasse assoluta della scena elettronica italiana), affiancata dai progetti sperimentali Mesosauna e Dwarf! E quando calerà la sera, la spiaggia si trasformerà in un “club” a cielo aperto grazie ai dj set di Jahmetta e del grandissimo FABRIZIO MAMMARELLA (guru assoluto della scena disco internazionale)! Leggi il programma dettagliato, gli orari e tutti gli ospiti nel nostro articolo! 👇 🎛️ E voi siete felici che un edificio storico e iconico come la Stella Maris torni finalmente a ospitare cultura, musica ed eventi aperti al pubblico e ai giovani? Ci sarete venerdì sera?

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whitemary

Redazione – Esistono luoghi, lungo le nostre coste, che non sono semplicemente composti da mattoni e cemento, ma rappresentano dei veri e propri pezzi di memoria collettiva. Edifici iconici che hanno segnato la storia di un territorio e che, dopo anni di ingiusto silenzio e chiusura, tornano finalmente a pulsare di vita, di arte e di nuove progettualità. È esattamente quello che accadrà venerdì 4 settembre a Montesilvano (PE), quando la sesta edizione dell’acclamatissimo Diorama Festival varcherà per la prima volta i cancelli della storica Stella Maris, uno degli edifici più affascinanti e inconfondibili dell’intero litorale abruzzese.
Questa tappa speciale (a ingresso totalmente gratuito a partire dalle ore 18:00) si inserisce a pieno titolo all’interno del prestigioso cartellone dell’VIII Festival Dannunziano ed è realizzata con il fondamentale contributo di Fondazione CREA, godendo del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Abruzzo e della Città di Montesilvano.

La rinascita di un simbolo: il format di Diorama

Dopo essere rimasta per lunghissimo tempo inagibile e sottratta alla fruizione della comunità, la Stella Maris sta progressivamente tornando a essere attraversata da idee e persone. E il Diorama Festival (che per vocazione sceglie di non usare mai i luoghi storici come semplici e sterili scenografie, ma di costruire gli eventi attorno alla loro specifica identità) ha colto al balzo questa occasione irripetibile.
La giornata-evento si svilupperà in due spazi strettamente connessi tra loro, creando un dialogo continuo tra architettura e natura: il giardino interno dell’edificio (dedicato alla parola, al dibattito e alle arti visive) e la spiaggia antistante (dove l’Adriatico farà da sfondo naturale a concerti live e dj set che andranno avanti fino a notte fonda).

Il Giardino: il talk sull’Immaginario Adriatico e l’Arte Visiva

Il sipario si alzerà alle ore 18:00 nel giardino di Stella Maris con l’installazione su ledWALL intitolata “Trame d’Abruzzo”, opera dell’artista contemporaneo Alessandro D’Aquila. A seguire (ore 18:15) andrà in scena l’attesissimo talk “Immaginario Adriatico”. Moderato dalla giornalista Alessandra Renzetti, l’incontro vedrà dialogare lo stesso D’Aquila con Giorgia Tribuiani (scrittrice e docente di scrittura creativa) e Michael Tenisci (autore e compositore). Un dibattito profondo per capire come la nostra costa, il mare e la nostra identità vengano percepiti e trasformati in narrazione artistica contemporanea.
Sempre nel giardino, andrà in scena l’altissima ricerca visiva curata dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila (ABAQ). Sarà proposta la performance “Cugine delle lucertole, parenti dell’argilla” (curata da Maurizio Coccia con la direzione artistica di Gioia Di Girolamo), un’opera che entrerà in fortissima e suggestiva connessione con l’immaginario e la poetica dannunziana.

La spiaggia diventa Club: da Whitemary ai grandi Dj Set

Mentre la mente si nutre nel giardino, il corpo sarà chiamato a vibrare sulla sabbia. L’intera programmazione musicale si svolgerà infatti direttamente sulla spiaggia di fronte a Stella Maris.
Il palco vedrà assoluta protagonista WHITEMARY, cantautrice, producer e musicista di origini abruzzesi che è diventata in pochissimo tempo una delle presenze più potenti, esplosive e riconoscibili dell’intera scena elettronica e indipendente italiana, mescolando abilmente sintetizzatori e voce. Insieme a lei si esibiranno progetti sperimentali di altissimo livello come MESOSAUNA e DWARF.
Quando il sole lascerà il posto alla luna, la spiaggia di Stella Maris si trasformerà in un gigantesco e suggestivo “dancefloor” sotto le stelle, grazie ai dj set di JAHMETTA e, soprattutto, di FABRIZIO MAMMARELLA, un vero e proprio guru e figura di riferimento assoluto della scena disco ed elettronica italiana e internazionale.

La visione del Direttore Artistico Paolo Cicalini

A sintetizzare lo spirito magico di questo evento sono le bellissime parole di Paolo Cicalini, Direttore artistico del Diorama Festival: «Stella Maris è uno di quei luoghi che fanno parte dell’immaginario visivo e sentimentale di chi vive questa costa. Portarci Diorama proprio nel momento in cui questo spazio sta tornando alla comunità ha per noi un significato enorme. Abbiamo costruito una giornata che partisse davvero dal luogo: nel giardino l’arte visiva, a pochi metri, sulla spiaggia, i dj set. E farlo all’interno dell’VIII Festival Dannunziano rende questo dialogo ancora più interessante, mettendo la nostra storia in relazione con il presente».

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