Piana del Cavaliere
Civita di Oricola – torna la Sagra della Lasagna, accompagnata con la musica dei “Guarana’ Band”
Civita di Oricola- Con l’estate, e le sagre , torna a Civita di Oricola, la SAGNA DELLA LASAGNA, della pro Loco Civita di Oricola- Piana del Cavaliere. L’appuntamento è per Sabato 25 Luglio, presso Piazza San Pio, dalle 19.30. Ad allietare la serata un gruppo sensazionale, i GUARANA’ BAND , che proporranno canzoni della storia italiana, momenti di divertimento con le musiche di Balli di Gruppo. Una serata all’insegna del divertimento e della convivialità.
Piana del Cavaliere
La via del biologico e il futuro dei vigneti abruzzesi, a Rocca di Botte la XX edizione de La Via delle Cantine
🚨 L’ANIMA DEL VINO BIO IN PIANA DEL CAVALIERE: ROCCA DI BOTTE SVELA I RETROSCENA DELLA XX EDIZIONE! 🍇🍷 Un traguardo storico per la grande enologia abruzzese. Il Presidente dell’Associazione Asso Marso, Piero Cipriani, ci accompagna h24 nel cuore dei preparativi per la ventesima edizione de “La Via delle Cantine”, in programma Sabato 25 Luglio 2026. Quest’anno i riflettori sono tutti puntati sulla svolta green con il convegno “La via del BIO e la sua ANIMA”, ospitato alle 17:00 nella Sala Consiliare con i massimi esperti del settore: Domenico Pasetti, Franco Santini, l’enologo Antonino De Gennaro Aquino e Pierluigi Panunzi, moderati da Pierluigi Palmieri. Un’edizione speciale e commossa, interamente dedicata al caro Fernando Marzolini, che guiderà l’apertura delle degustazioni nei vicoli dalle ore 19:00. Il servizio completo scritto con l’anima 👇#roccadibotte | #laviadellecantine | #vinobioabruzzo #assomarso | #pierocipriani | #domenicapasetti #francosantini | #fernandomarzolini | #pagineutili
La viticoltura biodinamica al centro del dibattito nella Sala Consiliare
Rocca di Botte – Ci sono traguardi associativi che testimoniano la forza della tenacia rurale e la capacità di trasformare un territorio montano in un laboratorio d’avanguardia per l’enologia contemporanea. Il borgo di Rocca di Botte si appresta ad accendere i riflettori sulla ventesima edizione de La Via delle Cantine, un appuntamento storico programmato per la giornata di sabato ventisette luglio duemilaventiseie. Un prezioso documento video vede come protagonista Piero Cipriani, presidente del sodalizio Asso Marso, impegnato a svelare i dettagli e le novità di un’edizione speciale. Dopo aver esplorato nei precedenti cartelloni le bollicine abruzzesi ed i vitigni coltivati ad alta quota, la manifestazione sposta l’asse del proprio dibattito scientifico sui temi dell’agricoltura sostenibile. Il convegno inaugurale si intitolerà La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato, affrontando le nuove sfide produttive delle aziende agricole.
I lavori di approfondimento tecnico e le interviste ai relatori si svilupperanno a partire dalle ore diciassette, i cui passaggi salienti e le cui immagini scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.
Il tavolo dei relatori da Domenico Pasetti a Franco Santini con l’enologo De Gennaro
Il tavolo di discussione ospiterà una parata di professionisti e saggisti di primissimo piano del circuito vitivinicolo del centro Italia, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi del racconto giornalistico. Il dibattito vedrà il contributo di Domenico Pasetti, storico produttore abruzzese e da sempre sostenitore della bacheca locale, affiancato dalle analisi critiche dell’esperto enologico Franco Santini. Le novità del settore biologico saranno sviscerate dall’enologo Antonino De Gennaro Aquino, mentre il tecnico Pierluigi Panunzi illustrerà inline le opportunità legate ai finanziamenti europei ed ai fondi strutturali per l’ammodernamento dei vigneti della nazione. La conduzione e la moderazione dell’incontro saranno affidate alla storica firma di Pierluigi Palmieri, figura di riferimento per la cronaca della Piana del Cavaliere.
La tavola rotonda intende offrire risposte concrete ai coltivatori, proiettando le nuove strategie di mercato sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.
La dedica a Fernando Marzolini e l’apertura del percorso di degustazione
I vertici di Asso Marso hanno rivolto un sentito ringraziamento ai comandi municipali per il sostegno logistico concesso all’iniziativa, esprimendo al contempo un commosso e partecipato pensiero alla memoria del caro amico Fernando Marzolini, recentemente scomparso. A Marzolini, che ha dedicato energie e passione alla crescita del festival negli ultimi anni, viene intitolata l’intera ventesima edizione, trasformando il brindisi in un atto di profonda riconoscenza collettiva. Alle ore diciannove si apriranno ufficialmente i portoni delle vecchie grotte di pietra per dare il via al percorso enogastronomico diffuso, dove turisti ed esperti potranno degustare le migliori etichette regionali in totale sicurezza. Questo network tra la cultura della terra ed il commercio locale favorisce il benessere dei piccoli borghi, operando in piena conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi dello Stato.
Piana del Cavaliere
Venti anni di storia e cammini nei vicoli di Rocca di Botte, i segreti del borgo svelati da Francesco Gallizzi
🚨 FASCINO E MEMORIA IN PIANA DEL CAVALIERE: ROCCA DI BOTTE ACCENDE LA XX EDIZIONE DE “LA VIA DELLE CANTINE”! 🍷🏰 Un viaggio straordinario nel tempo tra vicoli, misteri e profumi antichi. Sabato 25 Luglio 2026 Rocca di Botte celebra vent’anni di una manifestazione storica e imperdibile. Per l’occasione, l’ideatore del progetto Francesco Gallizzi ci accompagna in una passeggiata d’autore h24 alla scoperta dei segreti del borgo: dalle grotte sotterranee usate nel dopoguerra per conservare il cibo, fino ai resti del secondo castello con la porta del 1500 e la caserma nata per difendere la popolazione dalle scorribande dei briganti. Un percorso enologico e culturale unico, pensato per accogliere esperti e famiglie tra cortili di pietra e calore umano. Il servizio completo scritto con l’anima 👇#roccadibotte | #laviadellecantine | #francescogallizzi | #pianadelcavaliere | #brigantiabruzzo #vitigni-italiani | #borghidabruzzo | #turismodelleradici | #pagineutili
I segreti delle grotte sotterranee e la metamorfosi della cultura enologica
Rocca di Botte – Ci sono manifestazioni capaci di superare la dimensione della semplice sagra paesana per trasformarsi in un vero e proprio atto di amore, conservazione e riscoperta della memoria storica delle nostre montagne. Il borgo appenninico di Rocca di Botte si prepara a celebrare un traguardo straordinario: la ventesima edizione de La Via delle Cantine, in programma nella serata di sabato venticinque luglio duemilaventiseie. Per l’occasione, un documento video d’autore vede come protagonista Francesco Francesco Gallizzi, ideatore e anima storica della manifestazione, impegnato in una passeggiata intima e profonda tra i vicoli di pietra del paese. Il racconto di Gallizzi svela come un tempo ogni singola abitazione dei rioni medievali nascondesse una grotta scavata nella roccia, posizionata subito dietro la cucina. Questi antichi spazi ipogei non servivano solo a custodire le botti, ma rappresentavano dei veri paracadute familiari per la conservazione quotidiana degli alimenti.
Le immagini dei passaggi più suggestivi e le testimonianze dei residenti sul mutamento delle usanze agricole e rurali della provincia aquilana scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.
La porta del Cinquecento ed i presidi militari contro le scorribande dei briganti
Il viaggio guidato da Gallizzi si addentra nei segreti architettonici di un territorio che è stato per secoli una cerniera strategica, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per mantenere il calore e la freschezza della narrazione umana. Il percorso esplora i resti del secondo castello di Rocca di Botte, edificato dopo che un rogo distrusse la fortezza originaria, svelando la porta monumentale del millecinquecento che custodisce ancora intatto l’antico stemma nobiliare dell’arciere. Camminando a piedi tra i vicoli, la memoria storica rievoca i locali che ospitarono la prima caserma militare del paese, istituita subito dopo l’Unità d’Italia per contrastare le incursioni e le scorribande delle bande di briganti che si muovevano lungo la linea di confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie.
Il recupero di queste pietre d’angolo intende strappare il borgo all’oblio, proiettando la bellezza dei cortili e delle scalinate sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.
Il riscatto della Piana del Cavaliere ed i percorsi di degustazione per le famiglie
L’obiettivo che anima il comitato organizzatore da due decenni è quello di riposizionare Rocca di Botte come il fiore all’occhiello della Piana del Cavaliere, offrendo ai visitatori un’esperienza culturale che vada ben oltre la classica offerta culinaria o la braciolata di routine. La manifestazione è stata disegnata per accogliere un pubblico trasversale, strutturando percorsi didattici adatti sia ai grandi sommelier ed esperti di vitigni, sia ai semplici curiosi desiderosi di trascorrere una serata di spensieratezza in totale sicurezza. Questa sinergia tra la riscoperta storiografica, i produttori indipendenti ed i vicoli accesi dalle luci della festa favorisce il benessere della comunità e sostiene lo sviluppo economico della zona, dimostrando come la memoria sia il motore per edificare il domani in piena conformità con le usanze di convivenza stabilite dalle leggi.
Piana del Cavaliere
Carsoli – al Festival della Birra, le risate del comico romano Alberto Farina
Carsoli- La terza serata del Festival della Birra a Carsoli, il 31 Luglio sarà dedicata alla grande comicità, quella dello straordinario Alberto Farina.Romano d’origine, Alberto Farina si è diplomato all’Accademia teatrale “Ribalte” di Enzo Garinei, ha frequentato anche lo Zelig Lab ed è noto soprattutto per i monologhi sulla sua vita d’infanzia.La popolarità di Alberto Farina è aumentata nel 2012 grazie al programma televisivo Colorado di cui è diventato quasi un pilastro.
La comicità di Alberto Farina è surreale e tagliente. I monologhi racchiudono esperienze di vita e di infanzia molto particolari.La sua dote principale è sicuramente la semplicità con cui riesce a far ridere, grazie anche al suo aspetto che ricorda i ragazzi di periferia degli anni ’70.Dal 2014 il comico romano di Colorado introduce nei suoi monologhi comici il paese immaginario “Cupinio”, dalle cordinate non ben definite ma presumibilmente in zona Lavinio.Dal 2015 Alberto introduce nei suoi monolighi la località di “Tornioranza”, un vero quartiere della città di Roma. Alberto Farina è uno dei comici più riconoscibili e amati del panorama italiano, noto per la sua comicità surreale, i monologhi autobiografici e la presenza scenica unica.
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