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Territorio

Acque pulite e turismo verde nei laghi del Salto e del Turano, il bilancio di Goletta dei Laghi nel Reatino

🚨 PROMOSSI I LAGHI DELLA SABINA: ACQUE ECCELLENTI AL SALTO E AL TURANO SECONDO GOLETTA DEI LAGHI! 🌊🌲 Uno straordinario successo verde nel cuore della provincia di Rieti. La quarta tappa di Goletta dei Laghi a Paganico Sabino conferma un quadro eccezionale h24: zero criticità e qualità delle acque al top per i due invasi reatini divisi dalla Riserva dei Monti Cervia e Navegna. I sindaci del comprensorio si sono uniti alle associazioni per chiedere un cambio di passo nella gestione delle sponde, proponendo un regolamento unitario per superare i rimpalli burocratici e l’istituzione delle Guardie Ecologiche Volontarie contro l’abbandono dei rifiuti. Un patrimonio naturalistico da difendere e valorizzare, scritto con il cuore e con l’anima per il futuro del turismo laziale. Il dossier completo 👇#golettadeilaghi | #lagodelturano | #lagodelsalto | #paganicosabino | #legambiente | #rieticronaca | #turismolasostenibile | #tutelaambientale | #pagineutili

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Lago del Turano visto da Paganico

I monitoraggi ecologici a Paganico Sabino e l’assenza di criticità nei due bacini

Paganico Sabino – Ci sono specchi d’acqua capaci di custodire l’equilibrio biologico di un intero distretto montano, trasformandosi in formidabili motori di attrazione turistica e sostenibilità per le aree interne del Lazio. Le sponde dei laghi del Salto e del Turano si confermano un’eccellenza ambientale assoluta all’interno del panorama regionale, registrando un quadro ampiamente positivo sul fronte della purezza e della balneabilità. La quarta tappa della campagna nazionale Goletta dei Laghi, ospitata nelle sale del centro diurno di Paganico Sabino, ha riunito amministratori, sigle ecologiste e cittadini per fare il punto sullo stato di salute dei due grandi invasi artificiali della provincia di Rieti. Le analisi chimiche e microbiologiche eseguite dai tecnici non hanno evidenziato l’ombra di criticità batteriche o fenomeni di inquinamento, promuovendo a pieni voti i due bacini idrici separati dalla fitta vegetazione protetta della Riserva Naturale dei Monti Cervia e Navegna.

I dati limnologici e le tabelle comparative sui campionamenti eseguiti a ridosso degli scarichi urbani ed industriali scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili, confermando la qualità del comprensorio sabino.

Il nodo delle competenze frammentate e la proposta per un regolamento unitario delle sponde

Accanto alla soddisfazione per i dati scientifici eccellenti, il dibattito pubblico ha affrontato le storiche e complesse problematiche legate alla gestione logistica e contrattuale delle sponde, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. I sindaci di Paganico Sabino e di Ascrea hanno evidenziato come l’attuale distribuzione delle competenze tra le società che gestiscono la produzione idroelettrica, gli enti sovracomunali ed i singoli municipi tenda a rallentare la programmazione degli interventi ordinari e la pulizia delle rive. Dal forum è emersa la necessità stringente di varare a breve termine un regolamento unitario, un testo unico capace di coordinare le attività di manutenzione e tutela ambientale per evitare sovrapposizioni burocratiche tra le ditte operative, garantendo la totale sicurezza dei bagnanti e offrendo risposte veloci ai flussi turistici estivi della nazione.

La creazione di un’alleanza amministrativa stabile rassicura le imprese della ricettività, proiettando le nuove strategie di tutela sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto reatino.

L’istituzione delle guardie ecologiche volontarie contro l’abbandono dei rifiuti

L’incremento esponenziale dei passeggeri del turismo naturalistico, che scelgono la Sabina per trovare refrigerio dalle ondate di calore, impone un inasprimento dei controlli per arginare la piaga dell’abbandono dei rifiuti nei boschi e sulle spiagge ghiaiose. Per ovviare alla cronica carenza di organico e di risorse finanziarie che colpisce i piccoli comuni rivieraschi, l’incontro ha tenuto a battesimo il progetto per l’istituzione di un corpo di guardie ecologiche volontarie. Questa rete di sentinelle del territorio affiancherà le forze di polizia locali nelle attività di vigilanza e sensibilizzazione dei villeggianti, monitorando i sentieri più frequentati e segnalando in tempo reale gli atti di inciviltà. Il potenziamento delle reti di collettamento fognario e dei sistemi di depurazione dei reflui urbani completerà lo schieramento delle contromisure ecologiche, ponendo la salvaguardia dei fanciulli e delle acque al centro delle riforme territoriali in piena conformità con le usanze di convivenza stabilite dalle leggi dello Stato.

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Territorio

Uno scudo da 3,55 milioni per salvare i borghi del Lazio dallo spopolamento: la svolta della Commissione Cera per blindare scuole e centri anziani

Un maxi-piano da 3,55 milioni di euro si sblocca alla Pisana per blindare il futuro e l’identità dei borghi del Lazio! 🏛️💰🇮🇹 La I Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Flavio Cera, ha approvato l’Addendum al Piano Triennale per la riqualificazione dei Piccoli Comuni sotto i 5.000 abitanti. In arrivo oltre 2 milioni per le scuole (con un focus straordinario per i comuni montani) e 1,5 milioni per la manutenzione e la sicurezza dei centri anziani. L’affondo deciso di Cera in asse con l’assessore Luisa Regimenti: “Il piccolo comune non è una periferia da assistere, ma un presidio di coesione sociale. Difendere i territori significa difendere il futuro della regione”. Scoprite tutti i dettagli della ripartizione nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Commissione Cera

Roma – Ci sono territori, all’interno della nostra penisola, che portano addosso l’intonaco silenzioso e fiero della storia, borghi medievali e piccoli comuni montani che rischiano di scivolare nel limbo dell’oblio e dello spopolamento a causa dell’esodo dei giovani verso le grandi metropoli. Difendere queste realtà non è un semplice esercizio di nostalgia nostalgica, ma un dovere etico, civile e costituzionale dello Stato, l’unica vera risorsa terapeutica in grado di garantire la tenuta sociale e la coesione sociale dell’intera regione. Oggi, martedì 15 settembre 2026, si è consumato un passaggio istituzionale di altissimo profilo strategico ed economico per le aree interne: la I Commissione del Consiglio regionale del Lazio ha espresso parere favorevole all’Addendum al Piano triennale per la riqualificazione dei Piccoli Comuni 2025-2027, sbloccando un pacchetto straordinario di nuove risorse pari a 3,55 milioni di euro.

La misura, promossa con fiera determinazione e trasparenza amministrativa dal presidente della I Commissione, Flavio Cera, si propone come un vero e proprio scudo protettivo a difesa delle famiglie e dei residenti dei centri con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Non parliamo di un finanziamento asettico o di un sussidio passivo calato dall’alto, ma di un programma pluriennale mirato a garantire i servizi essenziali e la qualità della vita laddove la marginalità geografica rischia di trasformarsi in solitudine. I Criteri di ripartizione approvati dalla Pisana blinderanno i bilanci dei piccoli municipi, investendo sul merito e sul futuro dei territori più esposti all’invecchiamento demografico, taccuino alla mano e obiettivi definiti.

La logistica della cura: 2 milioni per le scuole di montagna e 1,5 per i nonni

Il ruolino di marcia degli investimenti regionali tocca i presìdi fondamentali della vita quotidiana delle comunità locali. Lo stanziamento da 3,55 milioni di euro è stato minuziosamente ripartito ed è così strutturato:

  • 1,05 milioni di euro interamente dedicati al potenziamento dei servizi scolastici ordinari dei borghi.
  • 1 milione di euro vincolato in modo esclusivo al sostegno e al rafforzamento delle scuole situate nei piccoli Comuni montani dell’Appennino.
  • 1,5 milioni di euro destinati alla manutenzione straordinaria, all’adeguamento strutturale e alla messa in sicurezza dei centri anziani locali.

La distribuzione dei fondi per l’istruzione seguirà regole rigide e trasparenti, venendo assegnata sulla base della densità territoriale, della popolazione generale e, per ben il 60 per cento, calcolata sulla popolazione reale in età scolare, garantendo un comfort funzionale perfetto per i bambini e riducendo l’asfissia delle classi pollaio. I centri anziani, dal canto loro, si confermano centri di aggregazione insostituibili, veri e propri salotti della memoria e soft skill intergenerazionali dove i nonni possono continuare a essere risorsa attiva per i rioni, sconfiggendo la tossicità dell’isolamento sociale.

L’affondo di Flavio Cera: «Il piccolo Comune non è una periferia da assistere»

L’onestà intellettuale del provvedimento trova una sponda fondamentale nella sinergia strategica nata tra l’organo legislativo e la giunta regionale. Il presidente Flavio Cera ha voluto tributare un ringraziamento speciale all’assessore Luisa Regimenti per la profonda sensibilità e la prontezza dimostrate nel recepire le istanze della strada, trasformando il dialogo istituzionale in azioni d’emergenza concrete prima che la crisi demografica diventi irreversibile.

**«Questa è una scelta politica precisa: il Lazio non può crescere lasciando indietro i piccoli Comuni e le aree interne»**, dichiara con spavaldo orgoglio e fermezza civile il presidente Flavio Cera, abbattendo la distanza tra la Regione e i cittadini. **«Qui parliamo della possibilità per una famiglia di continuare a vivere nel proprio paese, per un bambino di avere una scuola e per un anziano di avere un luogo di condivisione. Un piccolo Comune non è una periferia da assistere, ma un presidio di identità, sicurezza e coesione sociale. Difenderlo significa difendere il futuro del Lazio»**. I verbali della Commissione sono sigillati, le scadenze del piano 2026 rispettate e i fondi pronti a viaggiare verso le province: i borghi del Lazio alzano la testa, pronti a dimostrare che la spensieratezza e la dignità del vivere lento sono la vera ricchezza del domani.

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Stretta sui centauri e moto truccate sulla Tiburtina Valeria: patenti ritirate e max multe nel provvidenziale blitz dei Carabinieri

Carsoli (L’Aquila) – Le bellissime e sinuose strade di montagna che abbracciano il nostro amato Abruzzo e le zone di confine, specialmente durante i luminosi fine settimana baciati dal sole, si trasformano in un richiamo irresistibile e magnetico per migliaia di appassionati delle due ruote. Ma la linea di confine che separa una sana, gioiosa e spensierata gita fuori porta domenicale in motocicletta dal rischio di incorrere in un tragico, assurdo e fatale incidente stradale, purtroppo, è tremendamente sottile. Per evitare che l’asfalto continui a trasformarsi in una trappola mortale a causa della forte velocità e dell’incoscienza, nella giornata di domenica 13 settembre le valorose pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo hanno messo in piedi un vero e proprio “scudo di sicurezza”. I militari dell’Arma hanno infatti sferrato una massiccia operazione di controllo straordinario del territorio, stringendo nella morsa dei posti di blocco l’attesissima e trafficatissima Strada Statale n. 5 “Tiburtina Valeria”, oltre a tutte le arterie secondarie nei dintorni del Comune di Carsoli.

Fermare la strage: la sicurezza torna in primo piano

L’imponente operazione su strada, decisa fermamente in ossequio alle direttive assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (presieduto attivamente dal Prefetto di L’Aquila, il Dottor Vito Cusumano), aveva un obiettivo nobilissimo, chiaro e vitale: monitorare in modo preventivo i flussi di traffico per fronteggiare e arginare l’annoso e drammatico fenomeno degli incidenti stradali, purtroppo spessissimo mortali.
Troppe vite, infatti, vengono spezzate a causa del mancato rispetto delle più basilari e sacre norme di guida e per lo spregiudicato superamento dei limiti di velocità consentiti. Nel corso dell’intero servizio di monitoraggio stradale, gli uomini in divisa hanno fermato e identificato un totale di ben 72 persone, inviando un segnale fortissimo di presenza e di legalità su tutto il territorio marsicano e carseolano.

Caccia alle moto “Truccate”: 60 mezzi al setaccio

Il mirino e l’attenzione certosina delle numerose pattuglie dell’Aliquota Radiomobile (e delle varie Stazioni che fanno capo alla Compagnia Carabinieri di Tagliacozzo) si sono concentrati in particolar modo sul vasto e variegato mondo dei “centauri”. I militari hanno infatti sottoposto a rigidissime verifiche e accertamenti tecnici la bellezza di 60 motocicli di grossa cilindrata.
L’obiettivo dei Carabinieri non era soltanto quello di controllare i documenti di rito, ma di effettuare delle scrupolose ispezioni meccaniche sui veicoli al fine di smascherare chi, contravvenendo palesemente e pericolosamente alla Legge, avesse apportato delle gravi alterazioni e modifiche alle caratteristiche tecniche originali delle moto (scarichi illegali, centraline modificate). Si tratta di “trucchi” incoscienti che rendono questi potentissimi bolidi a due ruote non più idonei né tantomeno sicuri per la circolazione su strada.

Tolleranza Zero: multe per 2.000 euro e Sequestri

Di fronte a queste palesi violazioni, i Carabinieri hanno applicato la sacrosanta “Tolleranza Zero”, perché in ballo c’è la vita stessa dei conducenti e degli altri automobilisti ignari. Al termine del maxi blitz domenicale, il bilancio delle sanzioni è stato severo e ineccepibile: è scattato il sequestro amministrativo per un motociclo irregolare e si è proceduto al ritiro immediato di ben 3 Carte di Circolazione (con il contestuale invio a revisione straordinaria in Motorizzazione dei veicoli). Inoltre, sono state elevate e contestate diverse violazioni del Codice della Strada a carico dei conducenti meno disciplinati, per un ammontare complessivo pari a poco meno di 2.000 euro di multe.

Un ringraziamento all’Arma per salvare le Vite

L’altissimo numero di mezzi ispezionati in un solo giorno, unito al sacrosanto e severo rigore delle sanzioni applicate, testimonia e certifica in modo inconfutabile lo sforzo enorme e mirato dell’Arma aquilana. Con il prolungarsi anomalo della bella stagione e del caldo estivo (che spinge ancora migliaia di motociclisti a riversarsi lungo i Passi e le Strade Statali del nostro territorio), vigilare fermamente sulla condotta di guida non è un accanimento, ma un gigantesco e insostituibile atto d’amore e di prevenzione verso la vita umana. Un immenso grazie, quindi, ai nostri instancabili Carabinieri per la loro costante e provvidenziale tutela stradale.

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Carabinieri controllo centauri

Redazione – Le bellissime e sinuose strade di montagna che abbracciano il nostro amato Abruzzo e le zone di confine, specialmente durante i luminosi fine settimana baciati dal sole, si trasformano in un richiamo irresistibile e magnetico per migliaia di appassionati delle due ruote. Ma la linea di confine che separa una sana, gioiosa e spensierata gita fuori porta domenicale in motocicletta dal rischio di incorrere in un tragico, assurdo e fatale incidente stradale, purtroppo, è tremendamente sottile. Per evitare che l’asfalto continui a trasformarsi in una trappola mortale a causa della forte velocità e dell’incoscienza, nella giornata di domenica 13 settembre le valorose pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo hanno messo in piedi un vero e proprio “scudo di sicurezza”. I militari dell’Arma hanno infatti sferrato una massiccia operazione di controllo straordinario del territorio, stringendo nella morsa dei posti di blocco l’attesissima e trafficatissima Strada Statale n. 5 “Tiburtina Valeria”, oltre a tutte le arterie secondarie nei dintorni del Comune di Carsoli.

Fermare la strage: la sicurezza torna in primo piano

L’imponente operazione su strada, decisa fermamente in ossequio alle direttive assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (presieduto attivamente dal Prefetto di L’Aquila, il Dottor Vito Cusumano), aveva un obiettivo nobilissimo, chiaro e vitale: monitorare in modo preventivo i flussi di traffico per fronteggiare e arginare l’annoso e drammatico fenomeno degli incidenti stradali, purtroppo spessissimo mortali.
Troppe vite, infatti, vengono spezzate a causa del mancato rispetto delle più basilari e sacre norme di guida e per lo spregiudicato superamento dei limiti di velocità consentiti. Nel corso dell’intero servizio di monitoraggio stradale, gli uomini in divisa hanno fermato e identificato un totale di ben 72 persone, inviando un segnale fortissimo di presenza e di legalità su tutto il territorio marsicano e carseolano.

Caccia alle moto “Truccate”: 60 mezzi al setaccio

Il mirino e l’attenzione certosina delle numerose pattuglie dell’Aliquota Radiomobile (e delle varie Stazioni che fanno capo alla Compagnia Carabinieri di Tagliacozzo) si sono concentrati in particolar modo sul vasto e variegato mondo dei “centauri”. I militari hanno infatti sottoposto a rigidissime verifiche e accertamenti tecnici la bellezza di 60 motocicli di grossa cilindrata.
L’obiettivo dei Carabinieri non era soltanto quello di controllare i documenti di rito, ma di effettuare delle scrupolose ispezioni meccaniche sui veicoli al fine di smascherare chi, contravvenendo palesemente e pericolosamente alla Legge, avesse apportato delle gravi alterazioni e modifiche alle caratteristiche tecniche originali delle moto (scarichi illegali, centraline modificate). Si tratta di “trucchi” incoscienti che rendono questi potentissimi bolidi a due ruote non più idonei né tantomeno sicuri per la circolazione su strada.

Tolleranza Zero: multe per 2.000 euro e Sequestri

Di fronte a queste palesi violazioni, i Carabinieri hanno applicato la sacrosanta “Tolleranza Zero”, perché in ballo c’è la vita stessa dei conducenti e degli altri automobilisti ignari. Al termine del maxi blitz domenicale, il bilancio delle sanzioni è stato severo e ineccepibile: è scattato il sequestro amministrativo per un motociclo irregolare e si è proceduto al ritiro immediato di ben 3 Carte di Circolazione (con il contestuale invio a revisione straordinaria in Motorizzazione dei veicoli). Inoltre, sono state elevate e contestate diverse violazioni del Codice della Strada a carico dei conducenti meno disciplinati, per un ammontare complessivo pari a poco meno di 2.000 euro di multe.

Un ringraziamento all’Arma per salvare le Vite

L’altissimo numero di mezzi ispezionati in un solo giorno, unito al sacrosanto e severo rigore delle sanzioni applicate, testimonia e certifica in modo inconfutabile lo sforzo enorme e mirato dell’Arma aquilana. Con il prolungarsi anomalo della bella stagione e del caldo estivo (che spinge ancora migliaia di motociclisti a riversarsi lungo i Passi e le Strade Statali del nostro territorio), vigilare fermamente sulla condotta di guida non è un accanimento, ma un gigantesco e insostituibile atto d’amore e di prevenzione verso la vita umana. Un immenso grazie, quindi, ai nostri instancabili Carabinieri per la loro costante e provvidenziale tutela stradale.

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Fede, tradizioni secolari e cavalli bardati a Pescosolido per l’Esaltazione della Santa Croce: la commozione di Quadrini e Borza

“È NOSTRO DOVERE MORALE, COME UOMINI E COME POLITICI, DIFENDERE LA FEDE, I SANTI E L’ANIMA PIÙ PROFONDA DEI NOSTRI BORGHI!”. Emozione pura e Devozione assoluta a Pescosolido per la Storica e meravigliosa Processione della “Santa Croce”, scortata fieramente dai tradizionali Cavalli Bardati col Tricolore! Presenti il Cons. Prov. Gianluca Quadrini e Mario Borza! ✝️ 🐎 🙏 Ci sono Giornate, all’interno dei nostri Piccoli ma fierissimi Borghi montani, che non sono semplici Date sul calendario, ma Rappresentano il Cuore pulsante, la Fede immortale e l’Identità Storica che ci lega ai nostri Antenati! Ed è esattamente questa la “Magia” commovente che si è vissuta a PESCOSOLIDO nella mattinata di lunedì, in occasione della Sentitissima e solenne Festa Patronale in onore della “Esaltazione della Santa Croce” (Preziosa testimonianza di devozione Sacra tramandata per secoli tra il Lazio e il vicino Abruzzo!). Per testimoniare la Vicinanza Assoluta delle alte Istituzioni Provinciali a questa Meravigliosa Comunità, sono intervenuti personalmente il Consigliere Provinciale e Dirigente Anci GIANLUCA QUADRINI e l’amico Consigliere di Casalvieri MARIO BORZA. I due esponenti si sono immersi totalmente nella Festa, Camminando spalla a spalla con la Cittadinanza durante l’Emozionante e suggestiva “Processione” in cui la Sacra Reliquia del Santo Legno veniva portata fino al Cimitero scortata magnificamente dai tradizionali e Maestosi CAVALLI BARDATI col Tricolore (Un’immagine potentissima e poetica che stringe il Cuore!). Il momento liturgico si è poi concluso nel Piazzale con la Preghiera solenne e la Deposizione di una Corona per Ricordare Tutti i Nostri amati Defunti… Quadrini e Borza, stringendo fraternamente la Mano e ringraziando di Cuore il SINDACO di Pescosolido DONATO ENRICO BELLISARIO (Bravissimo e calorosissimo Padrone di Casa assieme alla Giunta per la Sicurezza), hanno rilasciato dichiarazioni bellissime d’Orgoglio: “Essere vicini a queste Tradizioni Popolari (fatte di cavalli, Santi e Fede) è per Noi un motivo di vanto Estremo! La Politica e gli Amministratori Hanno il DOVERE MORALE e Assoluto di Tutelare, lottare e Tramandare in Tutti i modi queste Stupende Identità locali, perché sono la Vera (e Sola) ricchezza inestimabile della Nostra Terra!”. Sante Parole! Leggi tutta l’appassionante cronaca di questa Celebrazione Sacra nel nostro Emozionante Articolo Sulle Tradizioni! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente d’accordo (Come hanno Saggiamente tuonato e ricordato Quadrini e Borza) sul fatto che i Sindaci, la Regione e i Comuni abbiano il “Dovere Assoluto” di Trovare i Soldi e le Energie Necessarie per finanziare queste Feste Popolari (Salvando Bande Musicali, Processioni e Fiere storiche) per evitare che i Nostri Piccoli Borghi “Muoiano” Spopolandosi e perdendo la Fede? Eravate presenti a questa Emozionante Processione assieme ai Magnifici Cavalli? Diteci la Vostra Sviscerando tutto il vostro Orgoglio Cittadino nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche per Fare i Complimenti Ufficiali al Sindaco di Pescosolido per la Magica e Impeccabile Organizzazione!

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A Pescosolido per l'Esaltazione della Santa Croce

Pescosolido (Frosinone) – Esistono giornate, incastonate gelosamente nel cuore dei nostri piccoli e fieri borghi, che non sono semplicemente delle ricorrenze segnate in rosso sul calendario, ma rappresentano l’essenza stessa, l’anima profonda e il battito vitale di intere comunità. La giornata di lunedì 14 settembre 2026 rimarrà a lungo scolpita nella memoria dei cittadini di Pescosolido, i quali si sono riuniti con immensa devozione e commozione per celebrare la solenne Festa Patronale dell’Esaltazione della Santa Croce. Un evento mistico e popolare di rara bellezza, che da secoli rappresenta anche una preziosissima e inestimabile testimonianza di scambio culturale e di arte sacra tra le terre del Lazio e le vicine montagne dell’Abruzzo.
A voler testimoniare con la propria sentita presenza la vicinanza delle istituzioni provinciali a questo rito ancestrale, partecipando attivamente al programma della primissima mattinata, sono stati il Consigliere Provinciale di Frosinone (nonché Dirigente di ANCI Lazio), Gianluca Quadrini, e l’amico Consigliere Comunale di Casalvieri, Mario Borza.

Il Santo Legno e i Cavalli bardati col Tricolore

I due amministratori hanno condiviso, spalla a spalla con le autorità locali e con centinaia di cittadini devoti, i momenti più emozionanti e significativi e solenni della liturgia mattutina. Dopo un primo e caloroso incontro istituzionale svoltosi nella centrale Piazza 13 Gennaio, ha preso il via la bellissima, lenta e suggestiva Processione. A scortare umilmente e devotamente la sacra Reliquia del Santo Legno della Croce lungo le vie del paese (con direzione verso il Cimitero Comunale) c’erano i tradizionali, fieri e maestosi cavalli, bardati rigorosamente a festa e cinti dalla gloriosa fascia tricolore. Un’immagine poetica e potente che ci riporta indietro nel tempo, alle nostre radici contadine più sane e genuine. Le celebrazioni di questa prima fase si sono poi chiuse nel grande e silenzioso piazzale antistante il cimitero, dove è stata celebrata la Santa Messa all’aperto, culminata con il momento toccante della deposizione di una corona in onore di tutti i defunti, prima di fare rientro in parrocchia.

I ringraziamenti al Sindaco Bellisario per l’Accoglienza

Durante la sentita visita istituzionale, sia Quadrini che Borza hanno tenuto a stringere fraternamente la mano e a rivolgere un sentito e pubblico ringraziamento al Sindaco Donato Enrico Bellisario e a tutta la sua efficientissima squadra di amministrazione comunale, elogiati per la calorosissima accoglienza e per l’impeccabile e sicura organizzazione logistica dell’evento. Quando i rappresentanti dei Comuni limitrofi e della Provincia fanno “rete” in nome delle tradizioni, a vincere è l’intero territorio ciociaro.

Quadrini e Borza: “La Politica ha il dovere di difendere le Radici”

Le parole finali pronunciate dai due esponenti politici al termine del rito sono un vero e proprio “Manifesto” per la tutela delle identità locali.
«Partecipare fisicamente e spiritualmente a questi momenti liturgici è per noi motivo di grandissimo e fiero orgoglio istituzionale», ha tuonato con emozione il Consigliere Gianluca Quadrini. «Vivere insieme alla gente la suggestiva processione mattutina, camminando dietro la Reliquia e affiancando i cavalli bardati a festa, significa letteralmente rinsaldare il legame con le nostre radici più antiche e autentiche! Noi amministratori pubblici abbiamo l’assoluto Dovere Morale e Politico di tutelare, promuovere con forza e tramandare queste straordinarie identità popolari, che sono la vera e sola ricchezza dei nostri centri!».
A fargli eco, ribadendo l’importanza cruciale della fede per tenere unite le persone, è intervenuto il Consigliere Mario Borza: «Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento al sindaco Bellisario. In un’epoca moderna spesso troppo distratta, la valorizzazione ostinata e fiera delle nostre vecchie tradizioni religiose e storiche (testimoniata da una partecipazione di popolo così vasta e commossa) rappresenta un pilastro fondamentale e imprescindibile per la crescita e l’unità delle nostre comunità locali».
Pescosolido, ancora una volta, ha dimostrato di avere un’Anima grande e immortale.

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