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Territorio

Accordo per le Grotte di Stiffe, l’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila firma la svolta turistica e culturale

🚨 SVOLTA IN ABRUZZO: LE GROTTE DI STIFFE FIRMANO UN GRANDE ACCORDO CON L’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELL’AQUILA! 🏞️📐 Sinergia strategica per lo sviluppo e la tutela del territorio. L’ATC, ente del Comune di San Demetrio ne’ Vestini, sigla una convenzione d’assalto con l’Ordine guidato da Fabio Colabianchi. Agevolazioni per gli iscritti h24 e una parata di iniziative scientifiche pronte a partire nel sito naturalistico, reduce dal miglior semestre di sempre con ben 23.685 ingressi (+5% rispetto al 2025). Il Direttore Victor Casulli, il Vice Luigi Aratari e l’Assessore Anita Alessandrini celebrano un’unione unica che mette al centro le competenze tecniche e la cura della biodiversità appenninica. Il focus completo del dossier 👇#grottedistiffe | #ordineingegnerilaquila | #fabiocolabianchi | #atcstiffe | #turismoabruzzo | #culturatecnica | #sandemetrionevestini | #abruzzorecord | #pagineutili

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GrotteOrdineIngegneri

I numeri record della stagione estiva e la convenzione per le visite guidate nel sito

San Demetrio ne’ Vestini – Ci sono sinergie territoriali capaci di unire la salvaguardia delle risorse geologiche alle competenze dei professionisti dello Stato, tracciando nuove rotte per lo sviluppo economico e la coesione sociale delle aree interne appenniniche. Il complesso carsico delle Grotte di Stiffe ha fatto da scenario ufficiale alla firma di un protocollo d’intesa di rilievo provinciale. L’accordo è stato formalizzato dal direttore dell’Azienda territorio e cultura, Victor Casulli, e dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, Fabio Colabianchi, alla presenza del vicepresidente Luigi Aratari e dell’assessore comunale al turismo Anita Alessandrini. La convenzione sblocca un pacchetto di riduzioni dedicate agli ingegneri aquilani, inserendosi in un percorso di forte espansione ricettiva che ha visto il sito raggiungere il primato storico di quasi seimila ingressi nel solo mese di giugno.

La crescita costante dei flussi escursionistici conferma l’efficacia dei modelli di gestione manageriale applicati al turismo verde, i cui calendari e le cui bacheche informative scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

La diffusione della cultura tecnico-scientifica nella nota del presidente Fabio Colabianchi

La firma del documento rappresenta un passo decisivo nel percorso di apertura della categoria professionale verso il tessuto civile e le eccellenze ambientali dell’Abruzzo, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Il presidente Colabianchi ha evidenziato come un organismo moderno non debba limitarsi alla funzione di garante della deontologia, ma debba farsi promotore attivo della crescita intellettuale e della saggistica scientifica della comunità in cui opera. L’obiettivo del consiglio è quello di strutturare un network dinamico e vicino agli iscritti, capace di dialogare con le istituzioni locali per creare valore condiviso e rafforzare il legame tra i tecnici e la provincia in totale sicurezza, valorizzando il merito dei giovani professionisti della nazione.

Il coinvolgimento attivo degli iscritti nei tavoli della protezione civile e dei grandi eventi consolida l’autorevolezza dell’albo, proiettando le iniziative sui display dei telefoni dei nuclei familiari del comprensorio aquilano.

Il potenziale didattico del comprensorio e la tutela dell’ambiente per il Comune

L’Amministrazione comunale di San Demetrio ne’ Vestini ha accolto con profonda soddisfazione la nascita di questa collaborazione, sottolineando come la salvaguardia dell’ecosistema e la promozione delle cavità sotterranee costituiscano i pilastri delle riforme urbane della Marsica e della conca aquilana, offrendo risposte veloci alle ditte dell’indotto turistico. I percorsi didattici e i laboratori sul campo promossi d’intesa con la Commissione Cultura permetteranno di trasformare le Grotte in un laboratorio di ingegneria naturalistica all’aperto, accrescendo il benessere collettivo e l’indice di vivibilità dei borghi montani. Questa pianificazione contrattuale dimostra come la sinergia tra i corpi intermedi e le ditte locali favorisca il turismo scientifico, ponendo la tutela delle risorse idriche e geologiche in piena conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi dello Stato.

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Territorio

Il salotto dei libri che scalda l’autunno di Spoltore: alla Biblioteca “Piero Angela” ripartono gli incontri gratuiti di “LeggerMente”

La magia dei libri e della condivisione torna ad accendere le serate d’autunno in Abruzzo! 📖🍂✨ A partire da venerdì 18 settembre prende il via la nuova stagione di “LeggerMente”, lo straordinario gruppo di lettura gratuito ospitato all’interno della Biblioteca Comunale “Piero Angela” di Spoltore (PE). Nato dalle menti creative di Laiza Di Berardino e Sara Campetta, l’evento si terrà un venerdì al mese fino a maggio 2027, trasformando i locali di via Dietro Le Mura in un salotto culturale intimo ed emozionante. L’assessore Nada Di Giandomenico blinda il successo: “Un presidio fondamentale di socialità e amore per la conoscenza”. Scoprite come partecipare nel nostro articolo! 👇❤️💬

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Locandina evento Spoltore

Spoltore – Ci sono stanze in cui il tempo sembra rallentare il suo corso frenetico, isole di silenzio e carta stampata dove le nevrosi del quotidiano e l’asfissia degli schermi digitali lasciano il posto al fruscio delle pagine e al calore del confronto umano. Con il progressivo spegnersi delle sere estive e l’arrivo dei primi profumi autunnali, la città di Spoltore si appresta a spalancare le porte del suo presidio culturale più importante per dare vita a una rassegna intima, viscerale e ad altissimo tasso di partecipazione civile. Riapre infatti ufficialmente i battenti l’atteso gruppo di lettura LeggerMente, la fortunata e duratura iniziativa letteraria che a partire da venerdì 18 settembre 2026 tornerà a riscaldare i cuori degli appassionati all’interno della Biblioteca Comunale “Piero Angela”, accompagnando la comunità in un lungo viaggio sentimentale che si protrarrà fino al mese di maggio 2027.

Il progetto, nato anni fa dalla folle e lucida intuizione delle fondatrici e animatrici culturali Laiza Di Berardino e Sara Campetta, ha saputo edificare nel tempo una vera e propria trincea di resistenza intellettuale, aggregando una comunità solida, eterogenea e appassionata di lettori di ogni età. Non parliamo di un’accademia polverosa o di lezioni frontali di stampo scolastico, bensì di uno spazio aperto e trasparente a ingresso completamente gratuito, concepito come una risorsa terapeutica ed etica contro l’isolamento sociale. Un salotto buono del borgo in cui chiunque può sedersi in cerchio per scambiare idee, sviscerare le emozioni suscitate da un romanzo, proporre interpretazioni e incrociare punti di vista in un clima di spensieratezza e totale onestà intellettuale.

La cultura come presidio di prossimità: il plauso dell’assessore Nada Di Giandomenico

Il valore sociale, antropologico e aggregativo di questa mobilitazione letteraria trova il pieno, convinto e incondizionato supporto dell’Amministrazione Comunale, da sempre in prima linea nel promuovere il merito e nel difendere la tenuta sociale delle periferie abruzzesi attraverso la forza dei libri. «Siamo orgogliosi di sostenere il ritorno di questa rassegna», spiega con orgoglio e spavaldo ottimismo l’assessore alla Cultura del Comune di Spoltore, Nada Di Giandomenico, evidenziando il dovere civile di valorizzare le infrastrutture dello Stato. «Alimentare queste iniziative significa trasformare la nostra biblioteca in un presidio permanente di socialità spontanea e vicinanza reale alle famiglie, offrendo risposte flessibili al bisogno di conoscenza del territorio».

Le parole dell’amministrazione trovano una eco perfetta nella passione verace che traspare dalle dichiarazioni delle due ideatrici, pronte a rimettere in moto i laboratori della lettura condivisa. «Siamo felicissimi di dare nuovamente il via a questo percorso che unisce le persone attraverso la magia delle pagine scritte», confessano all’unisono Laiza Di Berardino e Sara Campetta, svelando lo spirito profondo che muove il gruppo. «LeggerMente non è un semplice club del libro, ma un vero e proprio salotto culturale dove non esiste il giudizio e dove ogni singolo partecipante ha il potere di arricchire l’altro, portando in dote le proprie ferite, le proprie risate e la propria interpretazione della vita quotidiana».

Un venerdì al mese in Via Dietro Le Mura: orari e modalità di partecipazione

Il ruolino di marcia della manifestazione prevede incontri a cadenza regolare, fissati precisamente per un venerdì al mese, all’interno dei locali restaurati e accoglienti della biblioteca cittadina situata in Via Dietro Le Mura. Ciascun appuntamento si configurerà come un piccolo rito collettivo contro il grigiore del materialismo contemporaneo, un’oasi protetta dove scambiarsi taccuini, consigli di lettura e impressioni a margine delle trame analizzate. Il cammino, che si inserisce nella più ampia programmazione culturale dell’autunno spoltorese, punta a valorizzare il talento degli autori e a rendere i cittadini protagonisti attivi della vita dei propri rioni.

La macchina organizzativa ricorda che la partecipazione a tutte le serate di LeggerMente è totalmente libera e non richiede alcuna quota di iscrizione, garantendo un’accessibilità universale e priva di barriere economiche o generazionali. Che siate lettori accaniti capaci di consumare un volume a settimana o semplici curiosi desiderosi di trascorrere una serata all’insegna della buona compagnia e delle storie da vivere insieme, la Biblioteca “Piero Angela” vi aspetta a braccia aperte. Venerdì sera spegnete gli smartphone, lasciate a casa le nevrosi della settimana e scendete in strada a Spoltore: c’è un libro aperto e una sedia vuota che aspettano solo il vostro sguardo per ricominciare a sognare.

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Piana del Cavaliere

Il profumo inebriante dell’Accoglienza e della Fede! Rocca di Botte sforna l’antico “Pane dei Compari” nella casa di San Pietro Eremita

IL PROFUMO DELL’ACCOGLIENZA E IL VALORE DELLE TRADIZIONI DEI NOSTRI NONNI! 🍞 ✝️ A Rocca di Botte le instancabili “Fornarine” del paese sfornano (nella Casa di San Pietro Eremita) centinaia di Pagnotte e Ciambelline per i “Compari” di Trevi nel Lazio! Ci sono tradizioni antiche, povere e semplicissime, che valgono 100 volte di più di tante parole! In questi giorni meravigliosi, i vicoli di Rocca di Botte (in Provincia dell’Aquila) sono inondati dal profumo inebriante, magico e inconfondibile della farina e del Pane caldo appena Sfornato! Si rinnova infatti lo Storico Patto di “Fraternità e Accoglienza” con i tantissimi cittadini e fedeli in arrivo dalla vicinissima Trevi nel Lazio, uniti sotto l’egida sacra di San Pietro Eremita! Per sfamare e accogliere a braccia aperte i “Compari” in visita, un formidabile ed eroico gruppo di donne (Le mitiche Fornarine: Rita, Teresa, Maria Rita, Antonella e Sonia!) si è chiuso nella casa natale del Santo, impastando e infornando a mano, tra sudore e fatica, la bellezza di 230 Pagnottelle e oltre 560 Ciambelline! Questo è molto più di un semplice impasto di Acqua e Farina: è il simbolo Sacro e supremo della Fratellanza, del Cuore immenso della nostra Comunità e dell’Amore per le Tradizioni! Senza i sacrifici e le braccia forti di queste “Mamme” che tramandano i segreti degli impasti antichi, la nostra Storia finirebbe nel dimenticatoio! E per ringraziarle della loro fatica, il poeta Nando Petrucci gli ha dedicato una meravigliosa e commovente Poesia letta pubblicamente! Leggi i numeri pazzeschi di questa festa e la bellissima e poetica Storia di Fratellanza nel nostro pezzo dedicato alle “Tradizioni” di una volta! 👇 📖 Anche a voi si stringe un po’ il cuore per la Nostalgia, pensando e ricordando l’odore del vecchio “Pane Caldo” fatto in casa dalle vostre Nonne la Domenica mattina? Siete d’accordo sul fatto che tradizioni paesane e sacre come queste debbano essere Difese, Tramandate e insegnate a tutti i costi ai nostri ragazzi, per insegnargli che per “Essere Felici e Fratelli” bastano semplicemente le cose Povere, genuine e Umane fatte a mano? Diteci la vostra sviscerando i ricordi delle vostre adorate Nonne nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo bellissimo articolo per Ringraziare Pubblicamente queste instancabili Lavoratrici e Mantenere Viva la nostra Storia e i nostri Borghi!

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Nando Petrucci legge una poesia da lui composta e dedicata nostre fornarine

Rocca di Botte  – Ci sono tradizioni antiche, meravigliose e silenziose, fatte di gesti apparentemente umilissimi e semplicissimi, che valgono infinitamente di più di interi libri di storia. Gesti capaci di raccontare, senza bisogno di usare grandi parole, la sconfinata generosità, la fede incrollabile e l’identità fiera di un’intera comunità. Nel bellissimo e suggestivo borgo di Rocca di Botte, proprio in questi giorni di festa e di raccoglimento, il profumo inebriante e inconfondibile della farina impastata e del pane caldo appena sfornato è tornato a invadere i vicoli del paese. Un profumo che sa di casa, di famiglia e di fraternità. In occasione del tradizionale e storico incontro con la vicina comunità di Trevi nel Lazio, si è infatti rinnovata per l’ennesima volta un’usanza particolarmente cara, sacra e intoccabile per i cuori di tutti i Roccatani: la paziente preparazione del famosissimo “Pane dell’Accoglienza”, destinato a sfamare e accogliere a braccia aperte i “Compari” in visita.

Il Forno Sacro e le instancabili Mani delle “Fornarine”

Ma questo non è un pane qualsiasi, acquistato distrattamente al supermercato. È un impasto sacro, preparato con cura maniacale e cotto direttamente all’interno delle storiche mura della Casa natale di San Pietro Eremita, un luogo profondamente legato e venerato dalla storia e dalla grandissima devozione spirituale della comunità.
La grandezza di questa tradizione si misura anche attraverso i numeri impressionanti di quest’anno: sono state preparate, impastate, infornate e sfornate a mano la bellezza di ben 230 pagnottelle calde e 563 dolcissime ciambelline. Numeri giganteschi, che raccontano meglio di mille discorsi l’impegno massacrante, la passione ardente e la partecipazione emotiva con cui questo antichissimo gesto continua orgogliosamente a vivere. Tutto questo miracolo laico e religioso non sarebbe assolutamente possibile senza le vere, indiscusse protagoniste di questa festa. Un ringraziamento gigantesco e speciale va infatti alle instancabili “Fornarine” del paese: Rita Ferrari, Teresa Di Paolo, Maria Rita Bonanni, Antonella Ferrari e Sonia Tarquini. Donne formidabili, che con il loro sudore, il loro lavoro massacrante vicino ai forni ardenti e la loro commovente dedizione, continuano a custodire gelosamente i segreti degli impasti e a tramandare alle nuove generazioni questa preziosissima tradizione.

Il sacro patto d’Amicizia con Trevi nel Lazio

Non stiamo parlando soltanto di acqua, farina e lievito. Questo pane sfornato caldo rappresenta un gesto sublime di accoglienza, di altissima condivisione umana e di strettissima fraternità. È il simbolo materiale e tangibile del legame indissolubile che unisce le popolazioni di Rocca di Botte e di Trevi nel Lazio, stretti in un unico grande abbraccio nel Sacro e veneratissimo nome di San Pietro Eremita. La sapienza di queste donne (immortalata nel commovente racconto in video fatto da Teresa, realizzato col prezioso contributo di Francesca Marzolini e Daniela Musci) è la linfa vitale che mantiene intatta la memoria collettiva. Perché custodire e difendere con i denti le nostre povere ma bellissime tradizioni, significa sostanzialmente continuare a urlare al mondo intero chi siamo da dove veniamo.

Una poesia per le mamme del Pane

E a coronamento di questa meravigliosa favola paesana, è giunto un tributo artistico di rara sensibilità. Per onorare la fatica di queste donne, sono state spese parole altissime che raccontano di tradizione, di memoria e di senso di appartenenza viscerale. Nando Petrucci ha infatti composto e letto pubblicamente una struggente Poesia scritta di suo pugno e dedicata interamente ed esclusivamente alle Fornarine Roccatane, vere e uniche custodi di un gesto arcaico e bellissimo che continua testardamente a vivere e a unire una intera comunità.
Un piccolo, ma gigantesco ed emozionante omaggio a chi, sporcandosi di farina con le proprie mani callose e sapienti, continua a tramandare la parte più preziosa, dolce e profumata della lunghissima storia di Rocca di Botte.

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Territorio

Scontro di fuoco nella Sanità Aquilana! FIALS asfalta le polemiche UIL: “Basta strumentalizzare! Ieri i posti di lavoro si decidevano nell’ombra, oggi le regole sono uguali per tutti!”

SCONTRO DI FUOCO E AL VELENO NELLA SANITÀ AQUILANA! La FIALS sbugiarda le polemiche della UIL sui Bandi Asl: “Basta Ipocrisie! In passato gli Incarichi venivano decisi nel Silenzio e calati dall’alto! Oggi FINALMENTE le Regole sono uguali per Tutti!” 😡 🏥 Quando si tratta di Assunzioni, Reclutamenti e Lavoro nel Settore Pubblico, i cittadini pretendono e MERITANO la massima, assoluta e adamantina Trasparenza! I tempi dei “Favoretti di Palazzo” e dei posti di lavoro distribuiti senza regole devono finire! È proprio attorno a questo scottante ed Esplosivo argomento che in queste ore si sta consumando una durissima “Guerra Sindacale” senza quartiere all’interno dell’ASL 1 Abruzzo. A scendere pesantemente in campo, per Asfaltare letteralmente i polemici colleghi della UIL (che avevano aspramente contestato la pubblicazione di un Avviso di reclutamento da parte della Direzione Aziendale) sono stati i vertici della FIALS (Ferretti, Placidi e Rossi). Con un Comunicato dai toni durissimi, la Segreteria Provinciale ha smascherato il clamoroso “Cortocircuito Logico” degli avversari, difendendo a Spada Tratta la legalità delle procedure attuali e lanciando accuse pesantissime sulla gestione Opaca del Passato: “È pazzesco e Incredibile che si gridi allo scandalo e si contestino le regole CHIARE proprio oggi! Stiamo parlando di una procedura regolarissima e trasparente, che non riguarda certo ‘Grassissimi Incarichi Manageriali’, ma posti di supporto offerti a tutti i professionisti con Pari Opportunità! Ma dove diavolo erano questi finti Paladini della Trasparenza quando in un recente passato le Assegnazioni venivano tranquillamente calate dall’Alto tramite dei semplici e Arbitrari ordini di servizio, lasciando ampi margini alle conoscenze?”. Parole durissime e inequivocabili: “Oggi noi stiamo Costruendo REGOLE PER TUTTI, e non PRIVILEGI PER POCHI! Basta sostituire le odiose ‘Corsie Preferenziali’ a svantaggio dei Meritevoli!”. Leggi il durissimo Sfogo e l’infuocato scontro per le poltrone (e per la legalità) nel nostro lunghissimo Articolo Esclusivo Sindacale! 👇 🗣️ A chi volete dare il vostro Plauso? Siete d’accordo sul fatto che la Sanità Pubblica del passato, purtroppo (e in moltissime realtà italiane!), sia stata pesantemente funestata dal male assoluto dei “Posti di Lavoro” calati dall’alto e dalle famose “Amicizie e Corsie Preferenziali”, a discapito di centinaia di Professionisti onesti e Capaci? Siete a favore dei rigorosissimi Bandi Pubblici per chiudere definitivamente queste “Zone D’ombra”? Diteci la vostra sviscerando a fondo la questione nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo infuocato articolo sulle vostre bacheche per invocare sempre a gran Voce la Trasparenza nella Sanità!

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Ospedale San Salvatore L'Aquila

L’Aquila – Se c’è un settore in cui i cittadini, i malati e i lavoratori pretendono a gran voce la massima, assoluta e adamantina trasparenza, questo è senza dubbio il mondo della Sanità Pubblica. E proprio attorno al delicatissimo tema della correttezza nei reclutamenti e delle assunzioni si è appena scatenata una furibonda, pesantissima e inaspettata “Guerra Civile” sindacale all’interno dell’ASL 1 Abruzzo. A gettare benzina sul fuoco e a lanciare accuse affilatissime come lame è la segreteria provinciale della FIALS L’Aquila, che ha deciso di scendere pesantemente in campo per sbugiardare, asfaltare e rimandare al mittente le recenti (e per certi versi incomprensibili) polemiche sollevate dalla UIL FPL Abruzzo. Il motivo del contendere? Un normalissimo, limpido e regolare avviso di reclutamento pubblico per la ricerca di tre unità tecniche all’interno dell’Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari. Una procedura che la UIL ha fortemente contestato, scatenando l’ira furibonda e la risposta al vetriolo dei vertici FIALS, guidati dal Segretario Generale Marcello Ferretti e dai Vice Segretari Salvatore Placidi e Marco Rossi.

Il paradosso sindacale: contestare le regole chiare

La FIALS, attraverso una nota durissima, definisce la polemica della UIL come un inaccettabile “cortocircuito logico e un vero e proprio paradosso”. A leggere le critiche di queste ore, infatti, sembrerebbe quasi che il problema principale della disastrata sanità aquilana sia improvvisamente diventato “l’eccesso di regole”. «È a dir poco incredibile arrivare a contestare proprio oggi i bandi e le regole certe», attaccano i vertici FIALS.
La realtà dei fatti, e soprattutto le carte, dicono l’esatto contrario. L’avviso pubblicato dalla direzione aziendale non nasconde alcun “trucchetto” di palazzo: non stiamo affatto parlando di grassi incarichi manageriali regalati agli amici, né di nomine fiduciarie a capo di chissà quali strutture dorate. La procedura riguarda semplicemente e rigorosamente tre professionalità tecniche chiamate a fornire supporto sul vastissimo e complessissimo territorio aquilano, seguendo passo dopo passo le ferree regole della disciplina contrattuale. «La verità è che si è definito un percorso finalmente trasparente, offrendo a un’enorme platea di professionisti le stesse identiche e sacrosante opportunità di partecipazione», ribadisce il sindacato.

L’ombra del passato: “Dove eravate quando piovevano incarichi dall’alto?”

Ma è sul durissimo terreno della memoria storica e del passato che la FIALS affonda il colpo fatale contro la sigla avversaria, smascherando un’ipocrisia giudicata insopportabile. «Quando in un recente e oscuro passato le assegnazioni e i vari movimenti di personale venivano comodamente calati dall’alto tramite dei semplici e opachi “ordini di servizio”, dove alloggiavano i paladini della trasparenza che gridano allo scandalo oggi?».
Una domanda pesantissima come un macigno, che evoca l’incubo di decenni in cui, in moltissime realtà pubbliche italiane, regnava l’anarchia della discrezionalità assoluta, l’arbitrio dei potenti e la gestione “sottobanco” delle mobilità, lasciando spesso al palo chi aveva enormi meriti ma nessuna “conoscenza” altolocata. «Non vogliamo criminalizzare nessuno, ma il dato storico è inconfutabile», rincarano Ferretti, Placidi e Rossi.

La sfida aperta: “Oggi si costruiscono Regole, non Privilegi”

La rivoluzione morale che la FIALS rivendica con grande orgoglio si basa su uno slogan ferreo, che non ammette repliche: «Regole prima delle persone, criteri prima delle scelte, e procedure prima delle assegnazioni». Un dogma inattaccabile, che in questi mesi ha già portato alla firma di ben sette regolamenti aziendali negoziati duramente (dai buoni pasto alle ferie, fino alle mobilità) proprio con il preciso scopo di spazzare via per sempre le “zone d’ombra”.
La Segreteria Provinciale lancia infine una vera e propria sfida aperta a tutti i detrattori: «Se qualcuno ha il coraggio di sostenere che oggi la trasparenza sia diminuita, lo dimostri carte alla mano! Si spieghi a tutti i cittadini e ai lavoratori come diavolo venivano gestite le mobilità in passato e quale fosse la tracciabilità e la legalità delle vecchie decisioni prese a tavolino! La trasparenza non si proclama a voce scrivendo inutili e polemici comunicati stampa, ma si edifica giorno dopo giorno nei fatti, sostituendo l’odioso Arbitrio con le Leggi, e sostituendo le famose “Corsie Preferenziali” con i Diritti intoccabili per tutti!».

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