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Politica

Riforma elettorale, l’affondo di Mercuri (Idm): “Il Senato introduca le preferenze contro le liste bloccate”

🚨 DIBATTITO IN SENATO: ITALIA DEL MERIDIONE CHIEDE IL RITORNO DELLE PREFERENZE SULLA LEGGE ELETTORALE! 🏛️ Svolta democratica o centralismo dei partiti? Il portavoce nazionale di Idm, Eugenio Mercuri, interviene con durezza sulla riforma del voto in discussione a Palazzo Madama: “Così non va, il Senato ascolti i cittadini”. Il movimento chiede un no senza appello alle liste bloccate decise dalle segreterie romane h24 e propone un sistema proporzionale che difenda la rappresentatività dei territori e del Mezzogiorno, unito a un premio di maggioranza per la governabilità. Un appello accorato contro l’astensionismo scritto con il cuore e con l’anima. Il focus completo del dossier 👇#riformaelettorale | #eugeniomercuri | #italiadelmeridione | #senatopodamada | #votopreferenza #listebloccate | #meridionalismo | #democraziapartecipata | #pagineutili

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Mercuri

La richiesta di Italia del Meridione a Palazzo Madama per ricostruire la fiducia dei cittadini

Roma – Ci sono passaggi istituzionali capaci di ridefinire l’architettura democratica di una nazione, muovendosi lungo quel confine delicato che unisce la stabilità dei governi al diritto inalienabile del popolo di scegliere i propri rappresentanti. Il dibattito sulla revisione delle norme di voto entra nel vivo delle discussioni parlamentari, registrando un duro e circostanziato intervento da parte dei vertici di Italia del Meridione. Il portavoce nazionale del movimento, Eugenio Mercuri, ha diffuso una nota ufficiale per chiedere una svolta radicale nei palinsesti normativi in corso di esame a Palazzo Madama. Secondo l’analisi del dirigente politico, l’attuale impianto legislativo rischia di incrinare ulteriormente il legame di fiducia tra la base civile e gli organi dello Stato, allontanando gli elettori dai processi decisionali e accentuando il fenomeno della disaffezione verso la cosa pubblica.

I dossier sul sistema di voto sono al centro delle audizioni della commissione affari costituzionali, i cui testi emendati ed i cui verbali di seduta scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il no intransigente alle decisioni delle segreterie ed il valore del sistema proporzionale

L’affondo di Italia del Meridione punta a scardinare il potere centralista dei partiti tradizionali, respingendo l’idea che le candidature per la Camera ed il Senato vengano pianificate esclusivamente dall’alto all’interno dei palazzi romani, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Mercuri ha ribadito la necessità di introdurre il ritorno pieno delle preferenze sulle schede elettorali, ponendo un veto assoluto sulla riconferma dei listini bloccati che calpestano il rapporto tra eletto ed elettore. Il movimento propone il ricorso a un sistema proporzionale puro, strutturato per garantire la massima rappresentatività delle province e delle aree svantaggiate del Mezzogiorno, a cui affiancare un premio di maggioranza rigoroso che assicuri la governabilità senza svuotare di significato il suffragio popolare della nazione.

La battaglia contro l’astensionismo dilagante rappresenta la priorità per salvaguardare le fondamenta della repubblica, proiettando le istanze di buonsenso sui display dei telefoni dei nuclei familiari del territorio.

La mobilitazione dei circoli meridionali per la difesa della democrazia partecipata

I comitati regionali del movimento hanno annunciato l’avvio di una serie di forum pubblici e incontri nelle piazze per illustrare i contenuti della proposta e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della democrazia partecipata, offrendo risposte veloci alle richieste di trasparenza. Questa sinergia tra la segreteria nazionale, gli amministratori locali ed i corpi intermedi della società civile mira a fare pressione sui senatori affinché accolgano le modifiche costituzionali prima del voto definitivo in aula. La difesa del diritto di scelta dei rappresentanti costituisce un pilastro strategico fondamentale per innalzare l’indice di vivibilità civile del Paese, dimostrando come la centralità del cittadino favorisca lo sviluppo sociale ed il benessere della nazione in piena conformità con le usanze di convivenza stabilite dalle leggi.

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Politica

Laura Ravetto (Futuro Nazionale) infiamma Pescara: “Basta finto femminismo e slogan vuoti! La vera tutela delle Donne è garantire la Sicurezza in strada”

BASTA FINTO FEMMINISMO! Laura Ravetto (Futuro Nazionale) asfalta la Sinistra e i salotti: “La vera Tutela delle Donne NON sono le Quote Rosa o gli Asterischi, ma poter tornare a camminare Da Sole Di Notte Senza il Terrore di Essere Aggredite!” 🗣️ 👠 C’è una grandissima e sacrosanta polemica politica che si è appena accesa e che tocca il “nervo scoperto” di tutte le donne e le madri italiane! Durante un affollatissimo e importante Convegno a Pescara intitolato “Legittima Difesa e legittimo uso delle armi”, la combattiva Deputata Laura Ravetto (esponente di punta del partito “Futuro Nazionale con Vannacci”) ha lanciato una durissima e rabbiosa stoccata contro tutte quelle associazioni femministe e contro chi li accusa di “Sessismo”! La Deputata ha zittito le accuse rispedendole al mittente con parole Durissime e affilate come lame: “Chi osa accusarci di non essere dalla parte delle Donne è solo e unicamente in MALAFEDE! Per noi la VERA priorità è la Sicurezza fisica. Mettere la Sicurezza al centro significa tutelare la VITA delle donne nelle strade buie, dentro casa e nei quartieri difficili! È QUESTA la VERA tutela, non i vostri vuoti Slogan, la finta Propaganda o le chiacchiere da Salotto!”. La Ravetto tocca un tasto umanissimo e dolorosissimo, invocando il diritto alla Sicurezza e all’uso della Legittima Difesa: “Dobbiamo tornare ad essere davvero Libere, e NON AVERE PIÙ PAURA di camminare da sole per strada la sera!”. Ed è verissimo: a cosa serve fare le “grandi battaglie moderne” per farsi chiamare “Sindaca o Avvocata”, o lottare per le inutili Quote Rosa in TV, se poi una ragazza lavoratrice o studentessa ha il Terrore di uscire a buttare la spazzatura al buio, ha paura a salire su un Treno Regionale e deve stringere le Chiavi dell’auto nei pugni mentre cammina verso il parcheggio con il fiato sospeso per paura di essere assalita? Leggi le durissime parole in favore dell’Ordine Pubblico e della Legittima Difesa nel nostro infuocato articolo Politico! 👇 😡 Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con Laura Ravetto sul fatto che la VERA LIBERTÀ per una Donna passi innanzitutto per la “Sicurezza, le Forze dell’Ordine e le Leggi Severissime”, e non attraverso le finte Chiacchiere Femministe sulle quote rosa? Vi sentite realmente Libere e “Al Sicuro” se camminate da sole alle 10 di sera nel vostro quartiere? Sviscerate tutte le vostre paure e i vostri pensieri (Sia di Destra che di Sinistra) senza peli sulla lingua nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo giustissimo articolo sulle vostre bacheche!

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Laura Ravetto

Pescara – Il dibattito politico italiano, troppo spesso ingabbiato in sterili polemiche da salotto e in contrapposizioni puramente ideologiche, si è improvvisamente infiammato nel capoluogo adriatico. Al centro dell’arena mediatica c’è il delicatissimo e sacrosanto tema dei Diritti delle Donne, intrecciato in maniera indissolubile e fortissima con il tema della Sicurezza Pubblica. A lanciare un durissimo e appassionato monito contro i detrattori del suo partito è stata la combattiva Laura Ravetto, deputata di spicco del movimento politico Futuro Nazionale con Vannacci, intervenuta a margine dell’attesissimo convegno intitolato (non a caso) “Legittima difesa e legittimo uso delle armi”, svoltosi in queste ore proprio nella città di Pescara. Le sue parole, affilate come lame, mirano a smontare pezzo per pezzo la narrazione della sinistra e delle associazioni femministe, tracciando una linea nettissima tra le chiacchiere e i fatti.

Le accuse di sessismo rispedite al mittente con rabbia

Da quando il movimento Futuro Nazionale si è affacciato prepotentemente sulla scena politica italiana, le accuse di scarsa sensibilità verso le tematiche di genere e di presunto “sessismo” si sono sprecate. Ma l’Onorevole Ravetto non ci sta a passare per il “nemico” delle donne, e rispedisce le velenose illazioni al mittente con parole inequivocabili: «Chiunque osi accusare Futuro Nazionale di non essere realmente dalla parte delle donne, agisce in totale, assoluta e disonesta malafede».
La deputata rifiuta categoricamente l’etichetta cucita addosso al movimento dai salotti televisivi e dalla stampa avversaria, spostando il focus della discussione dal piano puramente ideologico (fatto di asterischi, quote rosa e battaglie linguistiche) al piano fieramente e duramente pragmatico della vita reale, quella che le cittadine affrontano e subiscono ogni singolo giorno sulla propria pelle.

Sicurezza e Legittima Difesa: il cuore del programma

Il cuore nevralgico dell’intervento della Ravetto a Pescara si concentra su un concetto tanto semplice quanto, purtroppo, drammaticamente attuale: la sicurezza fisica. «Per noi la priorità assoluta e insindacabile è la sicurezza. Mettere al centro dell’agenda politica la sicurezza significa, prima di ogni altra cosa, tutelare strenuamente l’incolumità fisica e psicologica delle donne: nelle strade buie, all’interno delle loro case, nei mezzi pubblici e nei quartieri più difficili».
Il riferimento al tema del convegno (la Legittima Difesa) non è affatto casuale. In un’epoca storica in cui la microcriminalità dilaga e le aggressioni a sfondo sessuale o le rapine riempiono quotidianamente le cronache nere dei giornali, il diritto per una donna di potersi difendere (e il dovere dello Stato di garantire un presidio massiccio del territorio) diventa la madre di tutte le battaglie civili. Un tema, questo, che infiamma l’opinione pubblica e che trova in Futuro Nazionale un alfiere intransigente.

La vera Libertà: camminare senza aver Paura del buio

Ma è nella parte conclusiva del suo appassionato intervento che Laura Ravetto lancia la sua stoccata più tagliente contro il “finto femminismo” di facciata. «Questa è la vera, grande e concreta tutela del genere femminile, non le chiacchiere, non i finti slogan da manifestazione e non la becera propaganda elettorale!».
La deputata tocca un nervo scoperto e umanissimo: la sacrosanta e inviolabile libertà di movimento. «Dobbiamo prepotentemente tornare a essere donne libere e a non avere più il terrore di camminare da sole per le strade!». Ed è proprio su questo punto che il dibattito esplode: a cosa servono le grandi battaglie teoriche sul linguaggio di genere o le polemiche sui social, se poi una studentessa universitaria, una lavoratrice o una madre di famiglia ha il terrore di prendere un treno la sera tardi, di parcheggiare l’auto in una strada non illuminata o di portare a spasso il cane al parco dopo il tramonto per paura di essere aggredita? La vera parità di genere, sottolinea con fierezza la Ravetto, passa inevitabilmente attraverso l’uso della Legge, l’ordine pubblico, la certezza della pena per chi stupra o aggredisce, e la restituzione della notte e delle città alle donne italiane.

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Politica

L’Addio a Raffaele Costa: il commosso cordoglio di Valore Liberale per la scomparsa dello storico Ministro. Marco Montecchi: “Perdiamo un autentico Gigante della Libertà”

LUTTO NELLA POLITICA ITALIANA: Addio all’ex Ministro Raffaele Costa. Il commosso ricordo del Segretario Marco Montecchi (Valore Liberale): “Oggi l’Italia perde un autentico Gigante della Libertà!” 🇮🇹 🖤 Ci sono rari, rarissimi Uomini Politici che servono lo Stato con Onore per tutta la Vita, senza mai scendere a compromessi e mettendo sempre il Bene della Nazione davanti a tutto! L’Italia intera piange oggi la triste scomparsa dell’Onorevole RAFFAELE COSTA. Più volte Ministro della Repubblica, Parlamentare storico e giornalista implacabile, Costa è stato per decenni il simbolo vivente e “l’Incubo” per eccellenza della Burocrazia, lottando senza pietà contro gli Sprechi folli della Pubblica Amministrazione e contro i Privilegi della Casta dei politici! Un Padre Nobile assoluto del Pensiero Liberale in Italia. A stringersi nel Dolore Nazionale in queste ore è stato il movimento politico “VALORE LIBERALE”, guidato dal Segretario Nazionale Marco Montecchi, che ha voluto diramare una commossa lettera di addio per questo indimenticabile Servitore dello Stato: “Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la scomparsa dell’Onorevole Raffaele Costa! Uomo delle Istituzioni e Liberale convinto, ha rappresentato per anni un Saldo e Autorevole punto di riferimento per chi crede nei sacri valori della Libertà, della vera Responsabilità Civile e del servizio disinteressato al Paese!”. E ha poi espresso alla famiglia e ai cari del Ministro tutta la vicinanza umana in questo doloroso momento. In un’epoca in cui la Politica sembra purtroppo fatta solo di urla, risse e slogan vuoti su TikTok, l’enorme Eredità Morale di rigore, eleganza e onestà lasciata da Raffaele Costa appare preziosa come non mai! Leggi il commosso omaggio Istituzionale e il lungo articolo ricordo nel nostro pezzo politico di Memoria Storica! 👇 📖 Voi ricordavate le battaglie eroiche ed implacabili fatte negli anni passati dal Ministro Costa contro gli “Sprechi e le follie burocratiche” del nostro Paese? Siete d’accordo col Segretario Montecchi sul fatto che oggi l’Italia abbia disperatamente bisogno di Politici Sereni, Preparati e “Responsabili” come lui, invece dei tantissimi “Urlatori” e populisti improvvisati che vediamo continuamente in Tv? Ditecelo sviscerando i vostri pensieri istituzionali e commossi nei commenti (Oggi esigiamo il massimo Rispetto) e CONDIVIDETE ovunque e a dismisura questo articolo sulle vostre bacheche per rendere il Giusto e Onorevole Omaggio a un grande Servitore dello Stato Italiano!

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Raffaele Costa

Roma – Ci sono figure politiche che attraversano la Storia del nostro Paese in punta di piedi, lasciando un’impronta sbiadita e passeggera, e ci sono invece Uomini delle Istituzioni che, con il loro lavoro instancabile e la loro statura morale, scolpiscono il proprio nome in maniera indelebile nella memoria collettiva della Nazione. Oggi l’Italia intera e tutto il vastissimo e nobile mondo politico liberale piangono dolorosamente la scomparsa dell’Onorevole Raffaele Costa. Già Ministro della Repubblica, parlamentare di lunghissimo corso, giornalista pungente e indomabile fustigatore degli sprechi pubblici e della burocrazia, Costa è stato per decenni una delle voci più lucide, autorevoli e coerenti della grande tradizione politica liberale italiana. La sua morte lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che credono fermamente nei principi di una società libera, equa e responsabile.

Il dolore e il cordoglio profondo di “Valore Liberale”

Di fronte alla scomparsa di un personaggio di questa caratura istituzionale, il mondo politico si è stretto in un corale e commosso abbraccio. Tra i messaggi più sentiti e profondi spicca senza dubbio la nota ufficiale diramata da Marco Montecchi, Segretario Nazionale del movimento politico Valore Liberale.
«Valore Liberale esprime il proprio più profondo e sentito cordoglio per la scomparsa dell’Onorevole Raffaele Costa», si legge nell’accorata nota stampa diffusa dal Segretario Montecchi. Le sue parole non sono un semplice atto di rito istituzionale o un freddo ossequio formale, ma rappresentano il dolore genuino e autentico di una comunità politica che perde oggi uno dei suoi Padri Nobili, un faro che ha saputo illuminare con le sue battaglie decenni di aspra vita parlamentare e di governo.

Un baluardo inespugnabile della Libertà e delle Istituzioni

Raffaele Costa non è mai stato un politico abituato ad assecondare le mode passeggere o i populismi urlati delle piazze. È stato, al contrario, un uomo del rigore, un servitore fedelissimo dello Stato che ha sempre messo la Nazione davanti agli interessi di bottega. «Uomo delle istituzioni e liberale profondamente convinto», ha sottolineato con ammirazione ed enorme rispetto Marco Montecchi, ricordando come la figura dell’ex Ministro abbia «rappresentato per moltissimi anni un autorevole e saldo punto di riferimento per quanti si riconoscono nei valori sacrosanti della libertà, della responsabilità civile e del disinteressato servizio al Paese».
Le sue storiche e proverbiali campagne politiche e giornalistiche condotte senza pietà contro gli sprechi della Pubblica Amministrazione, contro i privilegi della Casta e contro i mali cronici della burocrazia italiana che frena le imprese, rimangono ancora oggi un testamento morale e politico di una potenza e di un’attualità a dir poco impressionanti.

L’eredità immortale della Responsabilità Civile

In un’epoca contemporanea in cui la politica sembra purtroppo aver smarrito la bussola, sprofondando quotidianamente in risse verbali e slogan privi di contenuto, l’insegnamento tramandato dalla vita di Raffaele Costa appare più luminoso e necessario che mai. Essere “Liberali”, come ci ha insegnato Costa per tutta la sua lunghissima esistenza, non significa banalmente chiedere meno tasse o meno Stato; significa innanzitutto esigere e pretendere un livello altissimo e ferreo di Responsabilità individuale e collettiva, accompagnato da un profondo, sacro e inviolabile senso del Dovere nei confronti delle Istituzioni Democratiche.
Il commosso pensiero finale del Segretario Montecchi e di tutto il movimento di Valore Liberale si stringe infine con rispetto attorno al dolore privato della famiglia del defunto Ministro: «Alla sua famiglia, ai suoi affetti più cari, giungano la nostra più totale vicinanza umana e le nostre più sentite condoglianze». L’uomo ci ha lasciati in queste ore di lutto, ma le sue grandi battaglie per la Libertà e per un’Italia più giusta, moderna ed efficiente continueranno a vivere e a camminare orgogliosamente sulle gambe delle future generazioni.

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Politica

Terremoto a Destra, Luca Sforzini rompe con “Futuro Nazionale”: «È un Alto Tradimento! Vogliono lo Stato Etico e spiare nelle mutande degli italiani»

TERREMOTO DEVASTANTE NEL CENTRODESTRA: Luca Sforzini ATTACCA DURAMENTE il movimento “Futuro Nazionale”: “Hanno infilato il naso sotto le lenzuola degli italiani, è un Alto Tradimento!” 🚨 💥 Sta succedendo letteralmente di tutto all’interno della Destra italiana! È andato in scena uno degli “Strappi Politici” più duri e feroci degli ultimi anni! Luca Sforzini, il noto e rispettato Presidente del “Centro Studi Rinascimento Nazionale”, ha scaricato ufficialmente e definitivamente l’intero movimento “Futuro Nazionale”, e lo ha fatto sganciando delle VERE BOMBE dai microfoni della Radio! Quello che doveva essere un grande partito di stampo “Conservatore ma Liberale”, è stato accusato di essere sprofondato in una cupa deriva Medioevale! Sentite le durissime parole di accusa di Sforzini: “Quello in atto dentro Futuro Nazionale è un VERO E PROPRIO ALTO TRADIMENTO degli elettori! Noi eravamo partiti con idee di Buon Senso (come fermare l’immigrazione irregolare, combattere il crimine e tagliare le tasse), ma loro hanno preso il programma e l’hanno stravolto nelle Segrete Stanze trasformando il progetto in un oscurantista STATO ETICO che vuole decidere la morale e mettere il naso nelle MUTANDE e sotto le lenzuola dei cittadini italiani!”. Le accuse riguardano in particolare le limitazioni delle libertà per le donne e la lotta “anacronistica” alla “propaganda Omosessualista”. Sforzini ci ha tenuto a prendere totalmente le distanze con parole durissime: “Il nostro Centro Studi NON FA DA FOGLIA DI FICO a un integralismo cattolico machiettistico, grottesco e rivolto al Passato!”. E ha poi concluso accusando il partito di aver fatto una “guerra Fratricida” contro Giorgia Meloni e gli alleati cercando di cannibalizzare e “Rubare” i Voti in casa al Centrodestra! Leggi tutte le scioccanti accuse e le durissime rivelazioni dei “retroscena del Palazzo” nel nostro lunghissimo e infuocato articolo Editoriale! 👇 🗣️ Voi cosa pensate di questo Clamoroso strappo politico? Siete d’accordo con Sforzini sul fatto che la VERA DESTRA debba occuparsi solo di tagliare le tasse, garantire la Sicurezza sulle strade ed espellere i clandestini, lasciando la Totale “LIBERTÀ” alle persone in Camera da Letto e nella vita privata? O pensate invece (come l’ala integralista e religiosa) che uno Stato forte debba anche “Imporre la Morale Pubblica” ai cittadini? Diteci la vostra sviscerando a fondo tutte le vostre opinioni politiche nei commenti (Oggi dibattito aperto a tutti, di Destra e di Sinistra!) e CONDIVIDETE a dismisura e Ovunque questo durissimo articolo!

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Luca Sforzini

Roma – Si sta consumando una rottura politica drammatica, irreversibile e dai contorni durissimi all’interno delle dinamiche della destra italiana. Quello che doveva essere un progetto politico capace di raccogliere consensi e ridare linfa vitale all’elettorato disilluso, si è trasformato in un feroce campo di battaglia ideologico. Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, ha deciso di staccare violentemente la spina e scaricare in via definitiva il movimento politico Futuro Nazionale. E lo ha fatto sganciando delle vere e proprie bombe mediatiche dai microfoni della trasmissione “Battitori Liberi” su Radio Cusano Campus. Le sue parole non sono semplici critiche politiche, ma pesantissime accuse di tradimento verso gli elettori.

Lo strappo definitivo: “Hanno infilato il naso sotto le lenzuola”

L’accusa mossa da Sforzini è letteralmente devastante per l’immagine del movimento: «In Futuro Nazionale è in atto un tradimento, anzi mi spingo a dire un vero e proprio Alto Tradimento, dati gli argomenti sul tavolo». L’intellettuale e pensatore politico non usa mezzi termini per descrivere la spaventosa e inaccettabile mutazione genetica subìta dal progetto.
«Eravamo partiti da una piattaforma basata sul buon senso: sicurezza per le strade, contrasto serrato alla microcriminalità, lotta all’immigrazione irregolare, libertà vera e difesa della classe media lavoratrice», ha spiegato Sforzini. Ma qualcosa, strada facendo, si è rotto. «Nelle ultime settimane, su questo nobile nucleo, si sono innestate prescrizioni folli da vero e proprio Stato etico e questioni di natura puramente morale che pretendono clamorosamente e in modo inaccettabile di infilare il naso nelle mutande e sotto le lenzuola degli italiani».

Il programma “Segreto” e la pericolosa deriva integralista

Sforzini entra poi nel merito delle proposte che hanno fatto traboccare il vaso, citando le pesanti posizioni di Futuro Nazionale sulla cosiddetta «propaganda omosessualista» e quelle, ancor più gravi e anacronistiche, relative al «ruolo della donna» nella società odierna. «Sono questioni difficilmente compatibili non soltanto con una cultura autenticamente liberale, ma che vanno a scontrarsi frontalmente con i sacrosanti e fondamentali principi della nostra amata Costituzione».
Ma chi ha scritto queste assurdità? Il Presidente Sforzini ci tiene a lavarsene pubblicamente le mani, svelando i retroscena del Palazzo: «Quella parte così controversa del programma è stata elaborata nelle segrete stanze, nell’ombra, senza alcun coinvolgimento del nostro Centro Studi. Evidentemente avevano già intuito che non avrebbero avuto nessun avallo da parte nostra». E poi la bordata finale contro i dirigenti: «Forse qualcuno immaginava un finto centro studi chiamato unicamente a fornire credibilità culturale a qualunque corbelleria sfornata. Noi non siamo nati per fare da “foglia di fico” a un integralismo cattolico, machiettistico, grottesco e rivolto malinconicamente al passato!».

Il fallimento politico: “Avevano praterie, si sono chiusi in un orticello”

Oltre all’impalcatura ideologica, Sforzini boccia senza appello anche la fallimentare strategia elettorale del movimento. Agli occhi dell’analista, Futuro Nazionale ha appena sprecato l’occasione irripetibile di una vita. «Questo movimento aveva davanti a sé delle praterie sterminate da conquistare, e invece ha deciso stupidamente di rinchiudersi nell’orto di cinque metri quadri dietro casa».
La tesi è chiarissima: c’era a disposizione l’immensa fetta di elettori rifugiatasi nell’astensione, il disincanto del centrodestra e i tanti delusi dal centrosinistra, tutti cittadini disperati che chiedono meno tasse, meno burocrazia e uno Stato “minimo”. E invece, Futuro Nazionale ha scelto di barricarsi in una nicchia identitaria e morale che rischia di confinarli ai primordi della civiltà politica.

La guerra fratricida: cannibalizzare il Centrodestra

C’è poi un aspetto cruciale che riguarda l’attuale assetto politico del Governo. Secondo Sforzini, Futuro Nazionale doveva rappresentare un incredibile valore aggiunto per l’intera area conservatrice, ma si è trasformato in una mina vagante impazzita. «Era nato, o almeno questa era la prospettiva che avevamo inizialmente condiviso, per aggiungere preziose energie al Centrodestra. E invece ha scelto inequivocabilmente di fargli la guerra in casa, cercando di sottrarre e saccheggiare sistematicamente i consensi e accavallandosi in maniera fratricida sui temi degli alleati».

Il futuro? Una Destra del XXI Secolo libera e moderna

Dopo aver sganciato queste innumerevoli bombe politiche, Sforzini rassicura i propri sostenitori sul destino del suo Centro Studi Rinascimento Nazionale. «Il nostro progetto continua le proprie attività e la propria missione esattamente come prima. La nostra autonomia culturale e intellettuale non viene minimamente intaccata». D’ora in poi, il Centro Studi non sarà più il “riferimento preferenziale” di Futuro Nazionale, ma tornerà a mettere a disposizione la propria immensa elaborazione culturale e le proprie idee per l’intero e compatto Centrodestra istituzionale. Perché l’obiettivo finale resta solo uno, nobile e ambizioso: «Costruire una Destra vera, laica e moderna del XXI secolo, capace di coniugare e fondere per sempre la Sicurezza con la Libertà».

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