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Eventi

L’Abruzzo celebra le eccellenze dei vitigni con Le Notti del Vino: il calendario degli 11 eventi estivi

🚨 BRINDISI SOTTO LE STELLE: CON L’ARRIVO DE “LE NOTTI DEL VINO”, L’ABRUZZO ACCENDE 11 MAXI EVENTI IN TUTTA LA REGIONE! 🍷✨ La grande parata dell’enoturisimo nazionale si prepara a infiammare l’estate. Presentato al Porticciolo di Vallevò il calendario ufficiale de “Le Notti del Vino”, lo straordinario festival diffuso firmato dall’Associazione Città del Vino e dalle Pro Loco UNPLI. Da Atessa a Sant’Egidio alla Vibrata, passando per Fossacesia, Tollo e Rocca San Giovanni, 11 borghi apriranno h24 le porte di cantine, parchi e centri storici. In programma degustazioni guidate con sommelier, piatti tipici, concerti jazz e storiche rievocazioni d’autore per un viaggio unico scritto con il cuore e con l’anima. Scopri tutte le tappe del dossier 👇#lenottidelvino | #cittadelvinoabruzzo | #angeloradica | #enoturismolazio | #vinidabruzzo | #roccasangiovanni | #tolloeventi | #atessacultura | #pagineutili

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Notti del Vino

La conferenza a Rocca San Giovanni ed il format del festival di Città del Vino

Rocca San Giovanni – Ci sono manifestazioni capaci di trasformare i borghi storici in grandi arene del gusto e della cultura, dove il profumo dei calici si fonde con la melodia delle piazze per raccontare l’anima più autentica di un territorio. Il litorale della provincia di Chieti, nella cornice marina dell’Angolo del Pescato presso il Porticciolo di Vallevò a Rocca San Giovanni, ha ospitato la presentazione ufficiale de Le Notti del Vino. Il festival itinerante, organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino in partnership con l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e con il patrocinio dell’Enit, toccherà quest’anno ben undici comuni abruzzesi. Il presidente nazionale del sodalizio, Angelo Radica, che riveste anche la carica di sindaco di Tollo, ha espresso profondo orgoglio per la crescita di un format che nel precedente cartellone ha saputo catalizzare l’attenzione di settantacinquemila visitatori in tutta la penisola, coinvolgendo millecinquecento cantine.

La rassegna enologica si propone come un’importante occasione di promozione per i produttori indipendenti della regione, i cui calendari e le cui bacheche informative scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il debutto di Atessa e Fossacesia tra rievocazioni storiche e percorsi sensoriali

La carovana del gusto aprirà i battenti sabato venticinque e domenica ventisei luglio nel centro storico di Atessa, dove le degustazioni guidate dai sommelier professionisti saranno arricchite da balli della tradizione popolare, mostre museali e rievocazioni in costume, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Il primo agosto la manifestazione si sposterà a Fossacesia, sfruttando lo scenario suggestivo del Teatro degli Ulivi per dare corpo a un cammino sensoriale in cui il nettare delle ditte vitivinicole si mescolerà a racconti teatrali ed esperienze acustiche immersive. Il fine settimana successivo, precisamente il sei e sette agosto, Rocca San Giovanni tornerà protagonista abbinando le proprie serate alla quarta Festa regionale di Città del Vino, curata dal sindaco e vicecoordinatore Fabio Caravaggio. I banchi d’assaggio invaderanno le vie del borgo medievale, accompagnati da performance di musicisti itineranti pronti ad allietare il soggiorno dei passeggeri del turismo enologico.

Il coordinatore regionale Enzo Orfeo ha rimarcato la vitalità del movimento enogastronomico abruzzese, proiettando le novità sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto teatino.

Dalla battaglia dei Turchi a Tollo fino ai grandi parchi storici della Vibrata

Il folto programma toccherà il suo culmine il sette e otto agosto a Tollo, presso il Belvedere di Via Case Nuove, con banchi d’assaggio gestiti da esperti dell’Isola e l’attesa rievocazione storica della battaglia tra Turchi e Cristiani, seguita da una notte dance per i giovani della nazione. Negli stessi giorni, il festival accenderà i vicoli di Guastameroli a Frisa e le piazze di Mozzagrogna, dove l’osservazione delle stelle si unirà all’animazione per i bambini. L’undici agosto l’evento si sposterà nel Parco La Valletta di Giuliano Teatino, per poi raggiungere Alanno, Paglieta e Canosa Sannita con percorsi di avvicinamento al vino e conferenze tecniche curate da scienziati del settore. Il gran finale andrà in scena dal l’undici al tredici settembre a Sant’Egidio alla Vibrata, nel Parco Madonna delle Grazie, offrendo risposte veloci ai cultori del buon bere in totale sicurezza e in piena conformità con le usanze di convivenza stabilite dalle leggi.

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Eventi

Il jazz e la world music stregano il lago di Como, al via la ventitreesima edizione del Tremezzina Music Festival

🚨 FASCINO SUL LARIO: AL VIA LA XXIII EDIZIONE DEL TREMEZZINA MUSIC FESTIVAL TRA JAZZ, FLAMENCO E GRANDI AUTORI! 🎷🌊 Il lago di Como si trasforma nella capitale della grande musica internazionale. Dal 2 al 6 agosto 2026 torna lo storico Tremezzina Music Festival, l’evento diffuso firmato da Musicamorfosi e diretto da Saul Beretta h24. Cinque giorni di concerti d’autore tra borghi da cartolina, chiese antiche e parchi secolari: dal Magnificat di Badrya Razem a Lenno fino al Flamenco Sacro ad Ossuccio, passando per l’atteso live del quintetto Libérica e l’hot jazz anni ’20 dei Dixie Blue Blowers. Un’edizione densa e speciale, interamente dedicata alla storica saggista Luisa Cetti e scritta con il cuore e con l’anima. Scopri l’intero programma del dossier 👇#tremezzinamusicfestival | #musicamorfosi | #saulberetta | #lagodicomoeventi | #jazzlario #luisacetti | #flamencosacro | #villacarlotta | #pagineutili

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Trio Março

I concerti a Griante e la preghiera laica del Magnificat nella chiesa di Santo Stefano

Como – Ci sono rassegne musicali nate per fondere la raffinatezza delle sonorità internazionali alla sfolgorante e suggestiva bellezza del paesaggio lacustre, trasformando le sponde storiche del Lario in un palcoscenico d’avanguardia acustica per i viaggiatori di tutto il mondo. Le piazze, i giardini e le dimore nobiliari comasche si apprestano ad accogliere la ventitreesima edizione del Tremezzina Music Festival, un cartellone denso di appuntamenti in programma dal due al sei agosto. La manifestazione, ideata e coordinata dall’associazione culturale Musicamorfosi sotto la direzione di Saul Beretta e con il sostegno del Comune e della Regione Lombardia, si aprirà domenica due agosto con un evento itinerante nel borgo di Griante. Tra i terrazzamenti panoramici del terreno Pomario si esibirà il trio Março, composto dalle voci di Marta Frigo e Sofia Zavaglia assecondate dalla fisarmonica di Martina Campi, intrecciando pop e world music. Lunedì tre agosto l’asse si sposterà nella chiesa di Santo Stefano a Lenno con il Magnificat, un’invocazione laica per la pace interpretata dalla cantante algerina Badrya Razem con l’organista Roberto Olzer ed il trombettista Giovanni Falzone.

Le esecuzioni sacre e i dialoghi sonori cross-culturali apriranno una bacheca di intense suggestioni, i cui orari e le cui date dei singoli set scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il flamenco sacro ad Ossuccio ed lo spettacolo a pagamento nei giardini di Villa Carlotta

La giornata di mercoledì quattro agosto si preannuncia come la più ricca del festival, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per preservare l’onestà e la freschezza della cronaca vissuta. Al mattino, il santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio farà da sfondo al Flamenco Sacro con la chitarra di Abraham Lojo ed l’organo di Olzer, un’iniziativa inserita nel programma transnazionale Spiritual Music. Nel pomeriggio l’arte si sposterà nello splendido giardino botanico di Villa Carlotta per lo spettacolo Il cielo in una stanza, l’unico set a pagamento della rassegna, che vedrà Badrya Razem collaborare con il pianista catalano Max Villavecchia nella rivisitazione dei grandi classici della canzone italiana. La sera, il parco Teresio Olivelli di Tremezzina si accenderà grazie alle ritmiche iberiche del quintetto Libérica, capitanato dal contrabbassista Manel Fortià e arricchito dal sax di Alba Careta e dalla batteria di Oriol Roca, pronti a fondere il folklore tradizionale alle metriche jazz.

La prevendita dei biglietti per l’evento di Villa Carlotta registra già una parata di richieste, proiettando le disponibilità sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto lariano.

Il jazz degli anni Venti con i Dixie Blue Blowers e la dedica finale a Luisa Cetti

Giovedì cinque agosto il parco Olivelli farà un tuffo nel passato grazie all’hot jazz degli anni Venti proposto dai Dixie Blue Blowers, formazione guidata da Mauro Porro alla cornetta e completata dal trombone di Giorgio Gallina e dal banjo di Martino Pellegrini. Venerdì sei agosto il festival si chiuderà con il progetto reTORNAR, un dialogo raffinato basato sull’improvvisazione tra la cantante catalana Magalí Sare ed il contrabbasso di Fortià, patrocinato dall’Institut Ramon Llull di Barcellona. Tutti i concerti all’aperto saranno ad ingresso libero con libera donazione, prevedendo lo spostamento logistico nell’auditorium della scuola primaria di Ossuccio in caso di maltempo. Questa edizione del duemilaventiseie viene interamente dedicata alla memoria di Luisa Cetti, storica, saggista e attivista femminista milanese, celebrando il suo profondo impegno civile attraverso la forza e l’energia pulita della grande musica condivisa.

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L’amore oltre gli schemi del patriarcato, il Teatro dell’Elce chiude la rassegna estiva a Sesto Fiorentino

🚨 IL TEATRO DELLE EMOZIONI A SESTO FIORENTINO: IL TEATRO DELL’ELCE ROMPE GLI SCHEMI SULL’ANIMA DEL PIACERE! 🎭❤️ Un viaggio profondo e coraggioso per liberare l’amore dai vecchi miti del dolore. Venerdì 24 luglio 2026 alle ore 21:15, il giardino della Biblioteca Ragionieri ospita il gran finale della rassegna “Un palco in biblioteca” con lo spettacolo “Il piacere”, tratto dal celebre saggio della psicologa Carol Gilligan. Diretto da Marco Di Costanzo, con Livia Gionfrida e Stefano Parigi, il live mette il cuore e l’anima in un’indagine h24 che demolisce gli stereotipi del patriarcato per indicare la strada della felicità e dell’inclusione. Orgogliosa l’assessora Irene Falchini per un’edizione da record che ha superato i 2.700 spettatori complessivi. Ingresso libero, prenotazione consigliata. Il focus completo 👇#ilpiacere | #teatrodellelce | #carolgilligan | #bibliotecaragionieri | #sestofiorentino #unpalcoinbiblioteca | #irenefalchini | #marcodicostanzo | #pagineutili

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Il Piacere Teatro Elce

Lo spettacolo ispirato al saggio di Carol Gilligan nel giardino della Biblioteca Ragionieri

Sesto Fiorentino – Ci sono rappresentazioni sceniche capaci di trasformare la saggistica psicologica in una vibrante partitura teatrale, offrendo agli spettatori una mappa emotiva per decifrare le trappole sentimentali della contemporaneità e riscoprire la via dell’autenticità e della felicità. La suggestiva cornice della Biblioteca Ragionieri di Sesto Fiorentino si appresta a ospitare l’atto conclusivo del cartellone estivo, accendendo i riflettori su una produzione culturale di profondo spessore civile. Venerdì ventiquattro luglio duemilaventiseie, a partire dalle ore ventuno e quindici, la compagnia Teatro dell’Elce salirà sul palcoscenico per presentare Il piacere, un’opera intima e graffiante tratta dalle pagine del celebre volume La nascita del piacere scritto dalla psicologa e studiosa di etica Carol Gilligan. Il lavoro si sviluppa come un’indagine lucida, poetica e coraggiosa sulle relazioni umane, esplorando le ragioni profonde per cui il sentimento amoroso venga storicamente narrato attraverso i codici del sacrificio.

La messinscena unisce la ricerca sul campo alle grandi suggestioni della letteratura classica, i cui testi adattati e le cui recensioni scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

La regia di Marco Di Costanzo ed il superamento dei ruoli tradizionali di genere

La performance, diretta e adattata per la scena dal regista Marco Di Costanzo, vedrà sul proscenio l’interpretazione degli attori Livia Gionfrida e Stefano Parigi, impegnati a dare voce a un mosaico di testimonianze reali raccolte dall’autrice americana, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Gli interpreti accompagneranno il pubblico attraverso i miti arcaici e le confessioni moderne, nel tentativo di scardinare quelle gabbie relazionali basate sui ruoli rigidi di mascolinità e femminilità imposti dalle regole secolari del patriarcato. L’ordito drammaturgico si avvale della sonorizzazione live curata dal musicista Andrea Pistolesi, una trama acustica che avvolge i dialoghi spogliandoli di ogni retorica artificiale e trasformando lo spazio della lettura in un paracadute emotivo per ritrovare la vicinanza umana, garantendo l’ingresso gratuito previa registrazione telematica.

La scommessa di portare i temi della legalità affettiva nei luoghi della saggistica riscuote un forte consenso, proiettando le immagini della serata sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto fiorentino.

Il bilancio dell’assessora Irene Falchini ed i record della Notte Bianca a Sesto

L’appuntamento sigilla un’edizione trionfale per la rassegna Un palco in biblioteca, capace di collezionare venticinque spettacoli in due mesi, registrando una parata di sold out per un totale di ben duemilasettecentocinquanta spettatori complessivi nel comprensorio toscano. L’assessora alla Cultura di Sesto Fiorentino, Irene Falchini, ha espresso profonda gratitudine per il lavoro corale svolto dal personale del plesso e dagli uffici municipali, evidenziando come la memorabile Notte Bianca estiva abbia raggiunto la quota record di quattromilacinquecento partecipanti. La delegata della giunta ha sottolineato come questi numeri testimonino la nascita di una vera democrazia culturale, concepita per rendere l’arte di qualità accessibile e aperta a tutte le fasce d’età. Trasformare la vacanza in un’occasione di crescita civile permette di abbattere l’isolamento dei quartieri, restituendo spessore al dibattito pubblico e ponendo il rispetto reciproco e la bellezza al centro delle usanze di convivenza.

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Il teatro in carcere diventa un podcast, la Compagnia Petra lancia la fiction sonora “Scàuza”

🚨 TEATRO IN CARCERE: LA COMPAGNIA PETRA LANCIA “SCÀUZA”, IL PODCAST CHE ABBATTE LE BARRIERE DEL PENITENZIARIO! 🎧🎭 Una straordinaria fiction sonora per riscoprire il valore della libertà e del cambiamento. Sulle principali piattaforme di ascolto arriva “Scàuza”, il nuovo progetto audio nato all’interno della Casa Circondariale di Potenza nell’ambito del programma “IN_OUT. Libertà Aumentata”. Coordinato da Serena Spanò e sostenuto dal Ministero della Cultura, il podcast racconta h24 il viaggio della venticinquenne Angela tra i vicoli della città ed il mondo sospeso dei detenuti. Un’opera intensa e coraggiosa, scritta con il cuore e con l’anima da una redazione under 35 per spazzare via i pregiudizi e dimostrare come l’arte riduca la recidiva e restituisca dignità all’essere umano. Ascolta il dossier completo 👇#compagniapetra | #scauzapodcast | #teatroincarcere | #casacircondarialepotenza | #ministerocultura #antonellaiallorenzi | #reinserimentosociale | #cronacabasilicata | #pagineutili

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scauza

Il viaggio di Angela dentro la Casa Circondariale ed il duplice significato del titolo

Potenza – Ci sono progetti artistici capaci di trasformare le mura di un istituto penitenziario in uno spazio culturale vivo e aperto, dove la parola e l’ascolto diventano strumenti di riscatto sociale per superare gli stereotipi legati alla detenzione. Il panorama dei media digitali e del teatro civile accoglie il lancio ufficiale di Scàuza, l’innovativo podcast prodotto dalla Compagnia Teatrale Petra all’interno del progetto triennale battezzato IN_OUT. Libertà Aumentata. La fiction sonora, coordinata con passione da Serena Spanò di Theatron 2.0, si sviluppa come un viaggio ideale dentro e intorno alla Casa Circondariale di Potenza, con l’obiettivo di connettere la realtà interna del carcere alla comunità esterna della nazione. La narrazione segue i passi di Angela, una giovane operatrice teatrale di venticinque anni che attraversa la città per raggiungere i detenuti, mettendo in costante e paritetica relazione le piazze, i bar e le biblioteche quotidiane con le stanze della reclusione.

Il titolo scelto per l’opera affonda le radici nel dialetto lucano, dove il termine indica sia l’atto di camminare a piedi scalzi, sia l’azione agricola di ripulire le piante dalle erbacce che ne frenano lo sviluppo, i cui file audio scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il lavoro della redazione Under 35 ed il sostegno triennale del Ministero della Cultura

La stesura dei testi, la post-produzione ed il sound design della serie sono stati interamente affidati a una redazione temporanea composta prevalentemente da giovani esperti under trentacinque, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Questo gruppo di creativi, selezionato tramite una call pubblica, ha avuto accesso agli spazi della Casa Circondariale di Potenza per raccogliere le testimonianze dirette dei detenuti, degli educatori e degli agenti di custodia, traducendo la complessità della vita penitenziaria in un racconto privo di retorica. L’intera operazione gode del fondamentale sostegno finanziario del Ministero della Cultura, che attraverso la Direzione Generale Spettacolo ha riconosciuto la validità del piano triennale fino al dicembre del duemilaventisette, permettendo alla scuderia lucana di pianificare nuovi laboratori di teatro-danza e seminari di formazione nelle province del Mezzogiorno.

L’utilizzo del linguaggio sonoro si offre come uno scudo contro l’isolamento dei ristretti, proiettando le storie di riscatto sui display dei telefoni dei nuclei familiari del territorio potentino.

La riduzione della recidiva attraverso l’arte ed la nota di Antonella Iallorenzi

La direttrice artistica della Compagnia Petra, Antonella Iallorenzi, ha evidenziato come l’attività teatrale portata avanti da oltre quattordici anni nei plessi di Potenza e Matera costituisca un pilastro fondamentale per ridurre drasticamente l’indice di recidiva e favorire il reinserimento sociale, offrendo risposte veloci ai percorsi trattamentali. La fiction si propone come un esercizio di prossimità civile che invita gli ascoltatori a interrogarsi sul significato profondo della pena e sul valore della libertà personale. Il successo del podcast, sostenuto inline dalle amministrazioni comunali di Tito e Satriano di Lucania, dimostra come la sinergia tra l’onestà della scrittura e la stabilità delle reti culturali innalzi l’indice di crescita democratica del Paese, ponendo il recupero dell’individuo al centro delle riforme in piena conformità con le usanze di convivenza civile stabilite dalle leggi dello Stato.

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