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Gelati Letterari a Pescara: l’ultimo appuntamento di luglio al Coralba

🚨 CULTURA IN RIVIERA: I GELATI LETTERARI DI PESCARA CHIUDONO IL MESE DI LUGLIO AL CORALBALa grande letteratura estiva non si ferma e cambia scenario! Giovedì 30 luglio alle ore 19.30, la XVI edizione dei celeberrimi “Gelati Letterari”, promossa dall’associazione “I Borghi della Riviera Dannunziana”, vi aspetta nello stabilimento balneare Coralba in viale Primo Vere per una serata speciale sotto le stelle all’insegna del confronto e della leggerezza. 🍦📖Un parterre d’eccezione guidato da Antonietta Florio vedrà alternarsi tantissimi autori del territorio: si parlerà di emozioni con Sandra De Felice e Annarita Di Paolo (“Souls”), di percorsi di vita con Lucio Vitullo e Sara Iannetti (“Dall’alba al tramonto”), di filosofia contemporanea con Davide Luciani e Anna Natale (“La verità non esiste”) e dell’eccellenza della nostra terra con Francesca Di Giuseppe e Massimo Carugno (“Abruzzo d’Autore”). Non mancherà lo storico spazio “Dieci minuti di poesia”, questa settimana dedicato al genio di Giacomo Leopardi grazie ad Annarita Pasquinelli. L’evento, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e sostenuto dalla Fondazione PescarAbruzzo, fa parte del cartellone comunale “Cultura al Sole”. 🌊☀️👇 “La cultura è un bene di prima necessità… proprio come un ottimo gelato in estate”. Quale di questi libri ti incuriosisce di più? Scrivilo nei commenti!#GelatiLetterari #PescaraCultura #RivieraDannunziana #CulturaAlSole #LettureEstive #FondazionePescarAbruzzo #AbruzzoDAutore #GiacomoLeopardi

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Locandina 30 luglio

Pescara – Nel panorama dell’offerta turistico-culturale della costa adriatica, la destrutturazione degli spazi tradizionali di fruizione letteraria rappresenta una strategia consolidata per avvicinare il grande pubblico alla saggistica e alla poesia contemporanee. La sedicesima edizione dei “Gelati Letterari”, la storica rassegna estiva pescarese ideata e coordinata dall’associazione culturale “I Borghi della Riviera Dannunziana”, si appresta a celebrare l’ultimo e atteso appuntamento del mese di luglio modificando il proprio assetto logistico. L’evento di giovedì 30 luglio, programmato per le ore 19.30, si sposterà infatti sulla riviera sud, trovando ospitalità all’interno dello stabilimento balneare Coralba, situato in viale Primo Vere 27/1. Non muta tuttavia il format consolidato del festival che, da giugno ad agosto, trasforma il litorale in un’arena di dibattito intellettuale e intrattenimento colto, offrendo una felice sintesi tra la leggerezza della stagione balneare e la profondità dell’analisi d’autore.

Il parterre degli autori e la polifonia dei generi letterari

Il cartellone dell’appuntamento di fine luglio si distingue per una spiccata polifonia tematica, alternando la narrativa introspettiva all’indagine filosofica e alla valorizzazione storiografica del territorio abruzzese. La serata, condotta e presentata da Antonietta Florio, vedrà l’avvicendarsi di diversi panel di discussione: le scrittrici Sandra De Felice e Annarita Di Paolo dialogheranno sul volume “Souls”, un’opera focalizzata sulla complessa geografia delle emozioni umane; successivamente, Lucio Vitullo presenterà la sua ultima fatica letteraria intitolata “Dall’alba al tramonto”, in un confronto serrato con Sara Iannetti. Il dibattito assumerà una connotazione prettamente speculativa con l’intervento di Davide Luciani che, insieme ad Anna Natale, sviscererà le tesi racchiuse nel saggio “La verità non esiste”, un testo che interroga i limiti della conoscenza nella società della post-verità. Spazio infine all’identità regionale con Francesca Di Giuseppe e Massimo Carugno, protagonisti di un focus incentrato sull’opera collettiva “Abruzzo d’Autore”, concepita per mappare le eccellenze creative e i paesaggi interiori della regione.

La filologia leopardiana e la centralità della divulgazione popolare

Accanto alla presentazione delle novità editoriali, i “Gelati Letterari” confermano la propria vocazione pedagogica attraverso lo storico spazio di approfondimento intitolato “Dieci minuti di poesia”. Per questa occasione, la sezione sarà affidata alla cura di Annarita Pasquinelli, la quale guiderà la platea in una sintetica ma rigorosa esegesi dell’universo lirico e filosofico di Giacomo Leopardi. Questo momento di divulgazione si propone di demistificare l’accademismo letterario, restituendo i versi del grande poeta recanatesi alla dimensione dell’ascolto collettivo e dimostrando l’assoluta contemporaneità delle sue riflessioni sul destino dell’uomo e sulla natura. L’efficacia della rassegna risiede proprio in questa capacità di alternare la saggistica contemporanea al recupero dei classici, garantendo un ritmo narrativo fluido e in perfetta sintonia con lo spirito del festival sulla spiaggia.

Il network istituzionale e l’integrazione nel cartellone “Cultura al Sole”

Il valore civile e l’impatto turistico della manifestazione sono formalmente sanciti dal prestigioso network di sostegni istituzionali che ne accompagna lo sviluppo. L’edizione attuale vanta il patrocinio formale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, guidato da Maria Rita Carota, e beneficia del contributo finanziario strategico della Fondazione PescarAbruzzo, istituto da sempre attento al potenziamento delle industrie creative locali. Come opportunamente evidenziato dal presidente dell’associazione, Antonio Fagnani, la cultura non può essere considerata un bene di lusso accessibile a pochi, bensì un bene di prima necessità per la coesione democratica della cittadinanza. La solidità del progetto ha trovato un ulteriore riconoscimento nell’inserimento dei “Gelati Letterari” e del format gemello “Notti di luna piena” all’interno di “Cultura al Sole”, il vasto e integrato programma estivo dell’amministrazione comunale, che si arricchirà martedì 4 agosto con il debutto del nuovo “Salotto Letterario”.

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Festival Troia Teatro 2026: l’Alterità in scena dal 1° all’8 agosto

🚨 ARTI PERFORMATIVE E INCLUSIONE: AL VIA IL FESTIVAL TROIA TEATRO 2026Il centro storico della città dauna si trasforma in un grande laboratorio culturale a cielo aperto! Dall’1 all’8 agosto 2026 torna il celebre “Festival Troia Teatro”, punto di riferimento per l’avanguardia e la scena contemporanea in Puglia curato da Teatri 35 e dall’Unione Giovanile Troiana. Spazio a teatro, danza, videoarte e arti urbane. 🎭✨L’edizione di quest’anno è guidata dalla parola “Alterità”, una chiave di lettura fondamentale per esplorare l’inclusione, i diritti e la relazione con l’altro. Il programma è ricchissimo: dalle anteprime musicali con i The Blend (1 agosto) ai laboratori di arte di strada con Rudy Caggiano e Domenico Santo. Attesissime le installazioni video nell’Abside della Cattedrale di Palomart e lo spettacolo di danza verticale di Funa Performing Art che trasformerà le pareti dei palazzi in un palcoscenico sospeso. Spazio alla prosa d’autore con testi ispirati a Natalia Ginzburg ed Enzo Moscato, oltre alla IX edizione del concorso per compagnie emergenti under 35. 🏛️🎻👇 Quanto credi che il teatro all’aperto possa aiutare a riscoprire la bellezza dei nostri borghi storici? Dicci la tua nei commenti!#FestivalTroiaTeatro #TroiaTeatro2026 #Alterità #Teatri35 #TeatroContemporaneo #DanzaVerticale #FoggiaCultura #PugliaEventi #BorghiDAutore

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TROIA FESTIVAL

Troia – Nel vasto mosaico delle rassegne estive dell’Eurozona, le arti performative contemporanee stanno assumendo un ruolo di presidio civile permanente, capace di trasformare l’assetto urbano in un laboratorio di coesione sociale e di indagine antropologica. Dal 1° all’8 agosto 2026, il centro storico di Troia, comune della provincia di Foggia, si configurerà come una piattaforma transdisciplinare a cielo aperto in occasione della nuova attesa edizione del “Festival Troia Teatro”. L’evento, curato dall’Associazione Teatri 35 in stretta cooperazione con l’Unione Giovanile Troiana, supera i confini formali del cartellone stagionale per strutturare un ecosistema culturale in cui spettacoli di prosa, residenze artistiche, site-specific di danza verticale e pratiche laboratoriali partecipative ridefiniscono la fruizione del patrimonio storico della Puglia settentrionale, garantendo un’attivazione civica che si estende per l’intero arco dell’anno.

L’Alterità come asse concettuale e la continuità con il welfare locale

Il nucleo teorico che orienta l’edizione 2026 si riassume nella parola chiave dell’Alterità, intesa non come barriera o elemento di frammentazione identitaria, bensì come risorsa gnoseologica e leva di inclusione democratica. Gli organizzatori propongono una riflessione profonda sui concetti di appartenenza, riconoscimento dell’altro e costruzione di comunità cosmopolite e tolleranti, affidando questa complessa indagine filosofica ai molteplici registri della scena contemporanea. Questo percorso si pone in continuità lineare con le attività primaverili già avviate sul territorio dauno, in particolare all’interno del progetto sociale “Nessuno si salva da sola”. La camminata partecipata e il flash mob realizzati per l’inaugurazione del parco monumentale dedicato alla memoria di Federica Ventura hanno anticipato le tesi dell’Alterità, saldando il dovere della memoria collettiva alle pratiche estetiche dello spazio urbano.

Le tappe di avvicinamento: Piazza Cattedrale e il laboratorio sul clown

La transizione verso la fase cruciale del festival si articolerà attraverso una sequenza di anteprime strutturate per favorire il progressivo coinvolgimento dei residenti e dei turisti. Sabato 1 agosto, l’architettura monumentale di Piazza Cattedrale farà da cornice alla presentazione ufficiale del programma alle ore 20.00, seguita alle ore 22.00 dall’esecuzione concertistica dei The Blend, ensemble specializzato in una raffinata fusione di blues, rock classico e soul. Lunedì 3 agosto, il polo di San Domenico ospiterà l’apertura del laboratorio formativo “Il Clown”, condotto dagli specialisti Rudy Caggiano e Domenico Santo. Questo iter pedagogico e creativo accompagnerà stabilmente i partecipanti fino alla strutturazione della residenza artistica “Bagaglio a mano”, la cui restituzione spettacolare sotto forma di teatro di strada andrà a sigillare la serata conclusiva dell’8 agosto sul sagrato della cattedrale.

Residenze multimediali, danza verticale e la prosa contemporanea

Il cartellone si qualifica per un’alta densità di progetti di ricerca e co-produzione internazionale. Dal 4 al 6 agosto, San Domenico ospiterà la residenza creativa “Restoration Troia”, firmata dal collettivo Palomart, che si tradurrà nei giorni successivi in un’installazione di videoarte e in una performance site-specific allestite all’interno dell’Abside della Cattedrale. La danza contemporanea reciterà un ruolo preminente: il 4 agosto Laura Simonet presenterà all’Auditorium Martin/Morticelli il primo studio di “L’Eclat”, mentre il 6 agosto la compagnia Funa Performing Art eseguirà “Petra”, un intervento di danza verticale che muterà l’alzato architettonico della città in spazio scenico. La sezione di prosa affiancherà la ricerca coreografica con quattro importanti spettacoli: “È andata così” con Martina De Santis (4 agosto), l’inedito “Alterità” di Manovalanza Teatro (5 agosto), “S-Enz” della Compagnia Enzo Moscato per la regia di Giovanni Ludeno (6 agosto) e “Le vacanze dei signori Lagonìa” di Teatrodilina con Francesco Colella e Francesco Lagi previsto per il 7 agosto.

Teatro d’innovazione under 35 e il welfare culturale per le famiglie

Tra i vettori identitari della rassegna dauna si conferma il concorso nazionale dedicato alle compagnie emergenti, giunto alla sua nona edizione. Ogni sera, dal 4 al 7 agosto alle ore 21.00, il Chiostro di San Benedetto ospiterà le messinscena dei progetti in gara, offrendo una vetrina di rilevanza macroregionale alle nuove produzioni del teatro di ricerca italiano. L’approfondimento teorico sarà garantito dagli incontri diurni “Talking About”, programmati alle ore 12.00 in Piazza Cattedrale per favorire il dibattito diretto tra critici, artisti e spettatori. Il festival riserva infine una specifica attenzione alle politiche giovanili e all’infanzia attraverso lo spazio “Giocosamente” presso la Biblioteca Caggiano: curato da Antonio M. Barile a partire dalle ore 19.00, questo presidio utilizzerà i giochi cooperativi come strumenti pedagogici di inclusione, completando un programma che si arricchisce delle sessioni quotidiane di Tai Chai lungo il Corso con Paola Carbone e delle osservazioni astronomiche “A riveder le stelle” curate dall’Associazione Civic il 7 agosto presso il Cisternone.

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99 Songs all’Aquila e Festival Voci&Voci: il Trio Steel in Abruzzo

🚨 GRANDE MUSICA IN ABRUZZO: IL TRIO STEEL TRA PACENTRO E L’AQUILAUn doppio appuntamento imperdibile con la rassegna concertistica d’alto livello dell’Associazione Euterpe! Il suggestivo Trio Steel arriva in Abruzzo per presentare il concerto “Canciones”, un affascinante viaggio nei colori e nelle melodie della tradizione popolare spagnola e d’avanguardia del ‘900. 🎶🇪🇸Il trio — composto dalle arpiste Agata Bocedi e Alice Caradente insieme al celebre soprano Stela Dicusară — si esibirà lunedì 27 luglio nel suggestivo Chiostro dell’ex Convento dei Minori Osservanti a Pacentro (Festival Voci&Voci) e mercoledì 29 luglio nello splendido Cortile di Palazzo Dragonetti all’Aquila (Rassegna 99 Songs). In programma capolavori di Ravel, De Falla e Granados per una formazione cameristica rara e raffinata. 🏛️✨👇 L’ingresso è completamente gratuito fino a esaurimento posti. Quale tappa sceglierai per ascoltare queste straordinarie artiste? Dicci la tua nei commenti!#99Songs #VociEVoci #Pacentro #LAquila #TrioSteel #MusicaDaCamera #ArpaEVoce #ManuelDeFalla #AbruzzoCultura

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1 trio steel Arpe e Soprano 27 e 29 luglio.

L’Aquila – La rassegna della grande musica cameristica e delle contaminazioni colte tra folklore e avanguardia torna a valorizzare il patrimonio storico e architettonico dell’Abruzzo con un doppio appuntamento di altissimo profilo interpretativo. Sotto l’egida organizzativa dell’Associazione Euterpe, l’inedito Trio Steel si appresta a inaugurare un mini-tour regionale che toccherà due contesti scenografici di straordinaria suggestione acustica ed estetica. La prima tappa è programmata per lunedì 27 luglio alle ore 21.30 a Pacentro, nella cornice del chiostro dell’ex Convento dei Minori Osservanti, in occasione della terza edizione del rinomato festival “Voci&Voci”. Successivamente, mercoledì 29 luglio alla stessa ora, la formazione si sposterà nel capoluogo abruzzese per esibirsi nel cortile monumentale di Palazzo Dragonetti, evento inserito nel cartellone della rassegna “99 Songs”. Entrambi i concerti, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, proporranno al pubblico un programma intitolato “Canciones”, un viaggio sonoro incentrato sulla rielaborazione novecentesca della tradizione popolare iberica ed europea.

Il Trio Steel: una sinergia cameristica tra virtuosismo e vocalità

La peculiarità del Trio Steel risiede nella sua stessa architettura organica, una formazione cameristica che associa la duttilità e la ricchezza timbrica di due arpe alla purezza espressiva di una voce sopranile. Il nucleo strumentale è composto dalle arpiste Agata Bocedi e Alice Caradente, un duo consolidato da anni di attività e collaborazioni nei principali conservatori e orchestre italiane, che in questa speciale occasione si unisce alla sensibilità interpretativa del soprano Stela Dicusară. Il tessuto sonoro che ne deriva riesce a coniugare la raffinatezza e l’intimità espressiva tipiche del repertorio da camera con una notevole forza dinamica. Il repertorio scelto per le serate abruzzesi affonda le proprie radici nella tradizione popolare più autentica, esplorando le partiture di quei compositori del Novecento che hanno saputo raccogliere i canti della propria terra d’origine per proiettarli verso i linguaggi delle avanguardie storiche, superando i confini del semplice nazionalismo musicale.

Il programma del concerto: da Manuel De Falla al flamenco d’avanguardia

Il programma musicale di “Canciones” si articola attraverso una sequenza di capolavori che mettono in risalto sia le capacità solistiche delle strumentiste sia la coesione d’insieme con la linea vocale. Tra i brani di spicco figurano la celebre Malagueña di Ernesto Lecuona e le raffinate Chansons Grecques di Maurice Ravel, espressione dell’interesse del compositore francese per la modalità etnica. Grande spazio sarà dedicato alla letteratura ispanica e ibero-americana con le intense Cinco Canciones Negras di Xavier Montsalvatge, la Danza Spagnola di Enrique Granados e la Danza de la Pastora di Ernesto Halffter. Ad arricchire la serata si aggiungeranno le evoluzioni solistiche di Baroque Flamenco di Deborah Henson-Conant e le monumentali Siete Canciones Populares Españolas di Manuel De Falla, caposaldo della letteratura vocale del ventesimo secolo in cui il folklore andaluso e castigliano viene sublimato da una scrittura pianistica originaria qui magistralmente trascritta per l’inedito duo d’arpe.

Il profilo dei protagonisti: eccellenze della scena concertistica nazionale

La caratura artistica dell’evento è garantita dai prestigiosi curricula dei tre interpreti, tutti formatisi presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma. Il soprano Stela Dicusară vanta una solida carriera internazionale nell’opera lirica e nella musica da camera, perfezionatasi alla Biennale del Teatro la Fenice di Venezia e alla Scuola dell’Opera di Bologna, e premiata in prestigiosi concorsi internazionali. L’arpista e compositrice Agata Bocedi unisce all’attività solistica per istituzioni come il Parlamento Europeo e il Teatro d’opera di San Pietroburgo una felice vena creativa che l’ha portata a incidere per l’etichetta Tactus e a ricevere importanti commissioni, come l’opera Gea eseguita dai Solisti Aquilani nella Sala Verdi di Milano. Completa la formazione Alice Caradente, prima arpa in prestigiose fondazioni liriche tra cui il Teatro Carlo Felice di Genova e il Festival Pucciniano, specializzata nel repertorio contemporaneo con l’Ensemble Fontana Mix alla Biennale di Venezia e attiva da oltre quindici anni nella docenza superiore presso l’ISSM Vecchi-Tonelli di Modena.

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Aeternum di Jordan River: premio per la sceneggiatura a Berlino

🚨 CINEMA: IL PROGETTO “AETERNUM” DI JORDAN RIVER TRIONFA A BERLINOGrande riconoscimento internazionale per la fantascienza italiana! La sceneggiatura di “Aeternum”, film attualmente in sviluppo per Delta Star Pictures, ha vinto il premio come Miglior Sceneggiatura SciFi al Berlin International Screenwriting Festival, uno dei festival più importanti d’Europa per la scrittura cinematografica. 🎬🏆Il testo, firmato dalla scrittrice Michela Albanese in collaborazione con il regista Jordan River, ha conquistato la giuria internazionale per la sua capacità di raccontare il futuro attraverso i grandi quesiti dell’umanità. C’è massimo riserbo sulla trama, ma la produzione ha annunciato che le grandi novità sul film verranno svelate ad agosto durante l’Industry della 79ª edizione del Locarno Film Festival. Un orgoglio per la nostra industria dell’audiovisivo! 🇮🇹✨👇 Siete curiosi di scoprire questa nuova opera di fantascienza d’autore? Fatecelo sapere nei commenti!Leggi l’analisi completa sul successo europeo del progetto.#Aeternum #JordanRiver #MichelaAlbanese #DeltaStarPictures #BerlinScreenwriting #Fantascienza #LocarnoFilmFestival #CinemaItaliano

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Roma – Nel complesso e competitivo panorama del cinema di genere contemporaneo, la scrittura si conferma l’architrave fondamentale su cui edificare progetti capaci di valicare i confini nazionali e intercettare il favore della critica internazionale. In questo alveo di eccellenza autoriale si colloca il recente e prestigioso riconoscimento attribuito ad “Aeternum”, l’atteso lungometraggio attualmente in fase di sviluppo sotto l’egida della casa di produzione Delta Star Pictures. La sceneggiatura dell’opera ha infatti conquistato il premio come Miglior Sceneggiatura nella sezione specificamente dedicata alla Fantascienza (SciFi) nell’ambito del Berlin International Screenwriting Festival. La manifestazione berlinese, accreditata come uno dei principali e più severi osservatori europei dedicati alla testualità e alla drammaturgia per il grande schermo, ha inteso premiare un impianto narrativo che si distingue per l’originalità della visione, la qualità strutturale dei dialoghi e la capacità intrinseca di innovare i codici espressivi della fantascienza, un genere che oggi più che mai richiede una profonda capacità di astrazione geopolitica e filosofica.

La sinergia tra Michela Albanese e Jordan River: una fantascienza umanista

Il successo colto nella capitale tedesca porta la firma congiunta della sceneggiatrice e scrittrice Michela Albanese e del regista Jordan River, autore quest’ultimo già noto per la sua costante ricerca filologica e formale applicata alle arti visive. La collaborazione tra le due figure ha generato un testo che ha saputo convincere una giuria internazionale di altissimo profilo, composta da produttori, story editor e accademici provenienti da diversi quadranti dell’industria cinematografica globale. Il premio non rappresenta soltanto un traguardo formale, ma convalida la solidità artistica e l’ambizione culturale del progetto fin dalle sue primissime fasi embrionali. Come opportunamente evidenziato da Michela Albanese a margine della premiazione, il nucleo concettuale di “Aeternum” risiede in una tensione narrativa del tutto inedita, strutturata con il preciso obiettivo di utilizzare la lente del futuro tecnologico per scandagliare le domande più antiche, ancestrali e irrisolte dell’antropologia umana, declinando la fantascienza non come mero esercizio di stile visuale ma come specchio etico dell’umanità contemporanea.

Il riserbo sulla trama e la strategia di posizionamento internazionale

In piena conformità con le dinamiche di tutela industriale che regolano le grandi produzioni cinematografiche nella fase di pre-produzione e fund-raising, la Delta Star Pictures ha scelto di mantenere il più stretto riserbo sui dettagli del soggetto e sullo sviluppo della trama. Questa strategia di comunicazione controllata mira a preservare l’effetto sorpresa e l’integrità intellettuale dell’opera, le cui specifiche contenutistiche verranno svelate in modo progressivo e ponderato attraverso le tappe ufficiali della campagna di lancio. Il premio a Berlino funge così da formidabile catalizzatore di interesse per il mercato dei compratori e dei co-produttori esteri, inserendo di diritto “Aeternum” nella lista dei progetti europei di fantascienza da monitorare con maggiore attenzione nel corso dei prossimi mesi, in un momento in cui l’industria cinematografica del vecchio continente rivendica una propria via originale al genere speculativo.

Prospettive industriali: il prossimo appuntamento al Locarno Film Festival

La tabella di marcia del progetto cinematografico è già proiettata verso i principali mercati di riferimento dell’industria globale. La produzione ha infatti annunciato che la diffusione dei primi e fondamentali aggiornamenti relativi allo sviluppo del film, alle partnership finanziarie e alle alleanze distributive avverrà nel mese di agosto. La cornice prescelta per questo importante disvelamento strategico sarà la sezione Industry della 79ª edizione del Locarno Film Festival, uno dei più prestigiosi appuntamenti cinematografici del mondo. La piattaforma svizzera offrirà ad “Aeternum” la ribalta ideale per presentare le proprie prospettive produttive a una platea di investitori internazionali, consolidando quel percorso di internazionalizzazione iniziato sotto i migliori auspici a Berlino e confermando il ruolo di primo piano della cinematografia indipendente italiana nella sperimentazione di nuovi territori narrativi.

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