Ambiente
POSTE ITALIANE – FARA IN SABINA, NELL’UFFICIO POSTALE DI PASSO CORESE INSTALLATO UN NUOVO IMPIANTO FOTOVOLTAICO
Redazione- Proseguono, anche in provincia di Rieti, gli interventi di Poste Italiane a favore della sostenibilità ambientale.È stata completata, infatti, presso l’ufficio postale di Passo Corese a Fara in Sabina, l’installazione di nuovo sistema fotovoltaico sul tetto della sede, in grado di generale una potenza complessiva di circa 13 KW, per una previsione di energia prodotta annualmente di circa 19.000 kWh, e che consentirà un risparmio in termini di emissione di anidride carbonica di circa 9 tonnellate annue.
L’installazione del sistema fotovoltaico posizionato a Passo Corese fa parte di un progetto di Poste più ampio che prevede l’installazione di impianti con una potenza media di circa 50kWp per un perimetro di potenza complessiva pari a circa 19MWp, intervenendo su siti di medie e grandi dimensioni, tra cui uffici postali, sedi direzionali e centri di meccanizzazione postale.
Il numero dei pannelli installato da Poste Italiane è specifico per ogni impianto fotovoltaico, nel rispetto della taglia degli immobili e delle caratteristiche tecniche.
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Svelato il Mistero in Abruzzo! Le mille papere invadono il fiume Aterno per la prima storica “World Duck Race”: una gara magica per salvare l’Ambiente e la Cultura
IL MISTERO È STATO SVELATO! Vi ricordate la misteriosa “invasione” di centinaia di piccole Paperelle di Gomma colorate scoperte negli ultimi giorni nei paesi più belli d’Abruzzo? Stavano tutte viaggiando per andare alla Gara Mondiale! 🦆 💛 Il prossimo Giovedì 8 Ottobre si scriverà un pezzo di Storia simpaticissimo ed emozionante sul nostro bellissimo Fiume Aterno! Andrà infatti in scena la Primissima Edizione della “WORLD DUCK RACE”, il super Campionato Mondiale di Corsa delle Papere Galleggianti (con nazioni in gara da ogni parte del pianeta)! La competizione prenderà il via tra i Comuni di Tione degli Abruzzi e Acciano, vicino la stazione di Beffi: l’ingresso per famiglie e bambini è Libero. Alle ore 16:00, ben MILLE PAPERELLE saranno liberate in acqua per sfidarsi su un percorso fluviale pazzesco di 300 metri. Ci saranno tantissimi premi in palio, e nessuna papera inquina: a fine gara verranno tutte meticolosamente recuperate grazie all’aiuto di una dolcissima squadra di Cani “Labrador Salvapapere”! Ma questa gara goliardica e magica nasconde in realtà un cuore immenso e Nobilissimo! L’evento è organizzato per finanziare e sostenere l’importantissimo progetto del MuDi (il Museo Diffuso fondato da Fausto di Giulio), il cui compito Sacro è recuperare gli oggetti dei nostri nonni e difendere la gloriosa Memoria Storica abruzzese! L’evento servirà a promuovere anche il bellissimo concetto del “One Health”: in tutto il mondo (attraverso l’hashtag #OneDuckOneHealth) le persone sono invitate a passeggiare nella natura munite di sacchetto per Raccogliere e pulire la Plastica Abbandonata! Leggi tutti i favolosi dettagli, il programma e le regole del simpatico Contest Fotografico nel nostro lungo articolo Eventi! 👇 📱 Anche voi volete Far Correre la Vostra Papera e partecipare a questa meravigliosa favola ecologica? È facilissimo, si può gareggiare anche stando Seduti a Casa propria, in qualsiasi parte d’Italia! Basterà adottare la vostra Papera Personale (verrà scritto il vostro Nome sopra e scenderà in gara nel fiume!) contattando l’organizzazione su WhatsApp con una piccolissima Donazione! Leggete tutte le info ei contatti completi (Sito e Iban) all’interno dell’articolo! CONDIVIDETE ovunque e a dismisura questo articolo coloratissimo sulle vostre bacheche per riempirle di Gioia ed Ecologia e taggate tutti i vostri amici amanti della Natura per invitarli alla Corsa sul fiume!
L’Aquila – Nelle ultime settimane, un simpaticissimo e insolito mistero aveva incuriosito e divertito l’intero Abruzzo, scatenando la fantasia degli utenti e diventando letteralmente virale su tutti i social network. Centinaia di piccole e colorate papere di gomma erano comparse quasi per magia negli angoli più disparati e suggestivi della regione, fotografate in viaggio come dei piccoli e silenziosi turisti. Ebbene, oggi il grande arcano è stato finalmente svelato: le paperelle si stavano semplicemente recando alla prima, storica e attesissima edizione della “World Duck Race”! Si tratta del primissimo e assoluto Campionato Mondiale di Corsa delle Papere Galleggianti, un evento di clamorosa risonanza planetaria che vedrà schierate ai blocchi di partenza nazioni provenienti da ogni angolo del globo. E la location di questa fantastica avventura sarà proprio il cuore verde del nostro amato Abruzzo.
I dettagli dell’evento: 1000 papere sul fiume Aterno
Segnatevi questa data sul calendario, perché l’appuntamento è imperdibile. Questo evento straordinario e gioioso, promosso instancabilmente dal Comitato pro MuDi (il preziosissimo Museo Diffuso di Goriano Valli) e patrocinato da innumerevoli enti abruzzesi, prenderà vita giovedì 8 ottobre alle ore 16:00. La gara si svolgerà sulle limpide acque del fiume Aterno, precisamente all’altezza della suggestiva stazione FS di Beffi, incastonata tra i bellissimi Comuni di Tione degli Abruzzi e Acciano, all’interno del meraviglioso Parco Naturale Regionale Sirente-Velino (Provincia dell’Aquila).
L’ingresso, aperto a famiglie e bambini, sarà completamente libero. Il pubblico potrà posizionarsi lungo le verdi sponde del fiume già a partire dalle ore 15:00. Il colpo d’occhio sarà formidabile: in acqua verranno liberate contemporaneamente ben 1.000 papere (tutte rigorosamente numerate e registrate), che si sfideranno su un bellissimo e tortuoso tratto di fiume lungo 300 metri, fino al traguardo situato presso l’antico ponte romano. La partenza sarà unica, ma la classifica verrà divisa in tre bellissime categorie (papera porta gioia, supporter e ambassador), con 100 ricchi premi in palio per i vincitori. E attenzione all’ecologia: nessuna papera andrà dispersa in natura! Il recupero totale sarà garantito da ben tre invalicabili livelli di sicurezza, supportati persino dalla dolcissima e implacabile squadra dei cani Labrador Salvapapere.
La profonda missione del MuDi e il principio “One Health”
Ma dietro il volto gioioso e goliardico di questa corsa acquatica, si nasconde un’anima nobilissima. L’intero ricavato della manifestazione sosterrà il progetto del MuDi, il museo diffuso nato con una missione sacra e precisissima: recuperare gli antichi oggetti dei nostri nonni, custodire ferocemente la nostra memoria storica e tramandare la nostra eredità alle nuove generazioni.
«Vogliamo essere gli antenati che avremmo voluto avere», ha dichiarato con orgoglio ed emozione Fausto Di Giulio, il visionario fondatore del MuDi. «La domanda che ci facciamo l’8 ottobre è rivolta al futuro: quanto generosi saremo con quello che lasceremo in eredità a chi deve ancora arrivare?». Le papere solcheranno l’Aterno incrociando idealmente lo spirituale Cammino di San Francesco e il Cammino del Perdono di Celestino V. Un filo conduttore che unisce la cura amorevole degli esseri umani e la cura dell’Ambiente, racchiuso nel modernissimo e vitale concetto di “One Health” (Una Sola Salute).
Dalla “World Duck Hour” al contest fotografico
L’evento abruzzese ha scatenato una vera e propria ondata di positività ecologica in tutto il mondo. Nello stesso esatto giorno, migliaia di persone sparse per il pianeta saranno invitate a partecipare alla “The World Duck Hour”: dedicare una singola ora del proprio tempo al movimento all’aria aperta, chinandosi a raccogliere la plastica e i rifiuti abbandonati che si incontrano lungo il cammino. Basterà poi scattarsi una foto con il sacchetto dei rifiuti e una piccola papera, taggando sui social la pagina @mudi.museo.diffuso con l’hashtag ufficiale #OneDuckOneHealth. Le foto verranno ripubblicate sui canali del Museo!
Nel frattempo, è già partito il “Duck Watching Contest”: chiunque avvisti o acquisti una papera in viaggio, può fotografarla nel punto più bello del proprio paese e condividerla sui social usando le stesse identiche credenziali.
Come adottare una Papera e partecipare (anche da lontano)
Partecipare a questa meravigliosa magia collettiva è semplicissimo. È possibile “adottare” una papera galleggiante (oppure portare fisicamente la propria) con una donazione benefica a partire da soli 10 euro. Le iscrizioni sono ufficialmente aperte e si chiuderanno lunedì 5 ottobre. Basterà contattare il numero WhatsApp +39 344 476 9491 oppure visitare il sito web ufficiale www.mudimuseo.eu.
Ma la cosa più bella è che chiunque non potrà essere presente fisicamente sulle sponde del fiume Aterno, potrà comunque partecipare a distanza: la paperina adottata correrà sulle acque abruzzesi portando inciso il vostro nome!
DONAZIONI E COORDINATE:
– Intestatario: Comitato pro MuDi — Museo Diffuso del Parco Sirente-Velino
– IBAN: IT79 V054 2477 0710 0000 1000 763
– Causale: Donazione World Duck Race + nome, cognome e recapito telefonico.
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Allarme inquinamento da “Fast Furniture”: l’Università LUMSA guida “CIRCOLINK”, il maxi-progetto europeo da 5 milioni per salvare il pianeta dai mobili usa e getta
Cambiate i Mobili di casa ogni due anni? Fate molta Attenzione: state contribuendo a un DISASTRO ECOLOGICO globale! L’Allarme europeo e l’orgoglio del Progetto guidato dall’Italia! 🌍 🪑 Tutti parlano dell’inquinamento causato dalla “Fast Fashion” (i vestiti a basso costo), ma in pochissimi conoscono la catastrofe silenziosa della “Fast Furniture” (i mobili usa e getta)! Sapete che in Europa buttiamo via ogni anno QUASI 11 MILIONI DI TONNELLATE di armadi, divani e scrivanie? E sapete qual è la tragedia peggiore? Solo il 10% di questa montagna immensa viene riciclato, mentre il restante 90% FINISCE BRUCIATO NEGLI INCENERITORI, causando deforestazione estrema ed emissioni di carbonio letali per l’aria che respiriamo! Per cercare di fermare al più presto questa apocalisse ecologica, l’Unione Europea ha messo sul piatto ben 5 MILIONI DI EURO per finanziare il colossale progetto “CIRCOLINK”… e ha scelto un’università italiana per guidarlo: la LUMSA! Con la direzione scientifica delle professoresse Laura Michelini e Valentina Cucino, la prestigiosissima Università LUMSA coordinerà 17 partner provenienti da 7 Paesi Europei per “Insegnare” alle aziende come costruire mobili facili da riparare, da smontare e da riciclare, promuovendo il “Mercato dell’Usato”. Il progetto lancerà 7 potentissimi laboratori in tutta Europa (due in Italia) che sfrutteranno l’Intelligenza Artificiale e i Passaporti Digitali per combattere gli sprechi! Leggi i dettagli e i numeri di questa meravigliosa rivoluzione verde nel nostro articolo esclusivo! 👇 ♻️ Siete d’accordo con l’Europa? Oggi i mobili costano poco ma durano pochissimo, spingendoci a buttarli via di continuo. Non pensate che dovremmo tornare alle sane vecchie abitudini dei nostri nonni, che riparavano le sedie rotte invece di buttarle immediatamente in discarica? Diteci la vostra opinione nei commenti e CONDIVIDETE per far conoscere questa eccellenza italiana!
Roma – Viviamo in un’epoca dominata dalla velocità e dal consumo compulsivo, dove ogni cosa sembra destinata ad avere una data di scadenza brevissima. Cambiamo un armadio, un divano o una scrivania con la stessa leggerezza con cui cambiamo un paio di scarpe, senza mai chiederci: “Dove finirà questo mobile una volta buttato via?”.
Dietro la comodità dei mobili a basso costo (la cosiddetta fast furniture) si nasconde in realtà uno dei disastri ecologici più silenziosi e devastanti della nostra epoca. Secondo la Commissione Europea, infatti, l’industria dell’arredamento è quella con il maggior e più grave impatto ambientale al mondo, superata soltanto dal settore tessile e da quello delle calzature. Per fermare questo spreco intollerabile di risorse naturali, l’Unione Europea ha deciso di scendere pesantemente in campo, e per guidare questa colossale “rivoluzione verde” ha scelto un’eccellenza accademica tutta italiana: l’Università LUMSA.
Il dramma dei rifiuti: montagne di mobili nell’inceneritore
I numeri rilasciati dagli studi di settore fanno letteralmente gelare il sangue. Soltanto in Europa, l’industria del mobile genera ogni anno la cifra spaventosa di circa 10,78 milioni di tonnellate di rifiuti. E sapete qual è la tragedia più grande? Solo un misero 10% di questa immensa montagna di legno, plastica e tessuti viene effettivamente riciclato. Tutto il resto (tra l’80% e il 90%) finisce per essere inesorabilmente gettato nelle discariche o, peggio ancora, bruciato negli inceneritori. Questo modello lineare e “usa e getta” causa deforestazione globale, uso folle di combustibili fossili e tonnellate di emissioni di carbonio letali per la salute umana.
L’orgoglio italiano: LUMSA coordina il progetto “CIRCOLINK”
Per combattere questa deriva, nasce oggi CIRCOLINK (Circular Revolution through Collaborative LINKs in Furniture Ecosystems), un gigantesco e ambiziosissimo progetto finanziato con circa 5 milioni di euro dal programma Horizon Europe dell’UE.
Coordinato dall’Università LUMSA (con la direzione scientifica della professoressa Laura Michelini, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese), il progetto riunisce un “esercito” di altissimo livello: ben 17 partner strategici provenienti da 7 diversi Paesi europei. L’obiettivo è titanico ma essenziale: accompagnare per mano l’intero settore del mobile verso un’economia realmente “circolare”, dove nulla si distrugge e tutto si ripara o si reinventa.
Ostacoli e sfide: perché è così difficile riciclare un armadio?
«Nonostante le numerose iniziative già avviate, la diffusione dei modelli circolari continua a essere frenata da enormi barriere normative ed economiche», ha spiegato in maniera cristallina la professoressa Michelini. Mancano gli incentivi fiscali, mancano infrastrutture per il riuso e, soprattutto, mancano pezzi standardizzati che rendano facile la riparazione. A questo si aggiunge un grave problema psicologico e culturale: i consumatori sono sempre più orientati all’acquisto di mobili a bassissimo costo che durano pochissimo.
A farle eco è la professoressa Valentina Cucino, referente del progetto per l’Ateneo: «Vogliamo accelerare la transizione riducendo i rischi sistemici attraverso un approccio basato sui dati. CIRCOLINK colma una grave lacuna: non studia solo l’aspetto tecnico del riciclo, ma analizza le dinamiche umane, sociali e il comportamento dei consumatori».
I magnifici sette: i progetti pilota (SHIFTER)
La vera rivoluzione di CIRCOLINK passerà attraverso l’applicazione pratica sul campo. Il progetto prevede infatti ben sette laboratori pilota (chiamati SHIFTER) sparsi in tutta Europa.
Tra questi, due eccellenze parleranno direttamente italiano. Il primo progetto (Regusto) utilizzerà l’Intelligenza Artificiale e la blockchain per creare una piattaforma infallibile in grado di far incontrare domanda e offerta per il riutilizzo dei mobili usati. L’altro straordinario polo sperimentale si troverà nel celebre Distretto della Sedia (Braida), che si trasformerà in un super-laboratorio digitale all’avanguardia per lo “smart refitting”, allungando la vita dei prodotti e abbattendo gli sprechi industriali.
Gli altri laboratori prenderanno vita in Austria, Danimarca, Polonia, Irlanda e Repubblica Ceca, spaziando dall’uso dei “Passaporti Digitali” (tramite QR Code) per tracciare la vita dei mobili, all’utilizzo dell’Intelligenza artificiale per valutarne fotograficamente lo stato di conservazione. Un’alleanza europea formidabile tra Tecnologia e Cuore, guidata orgogliosamente dall’Italia, per difendere il futuro del nostro unico e fragile Pianeta.
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Il miracolo della Vita nel Parco Sirente Velino: avvistata con due dolcissimi cuccioli “Gabbietta”, l’unica figlia dell’indimenticata orsa Amarena!
Il miracolo della Vita nei boschi dell’Abruzzo: avvistata l’orsa “Gabbietta” (l’unica figlia dell’indimenticata Amarena) a passeggio con due meravigliosi Cuccioli! 🐻 ❤️ A volte la Natura sa scriverci delle favole meravigliose che leniscono le peggiori ferite dei nostri cuori. A tre anni esatti dalla tragica morte dell’orsa Amarena (uccisa barbaramente a colpi di fucile nel 2023 a San Benedetto dei Marsi), una bellissima notizia ci ridà speranza: la figlia Gabbietta (nome in codice F25, nata nel 2020) è diventata Mamma! L’orsa è stata avvistata ad agosto sulle montagne abruzzesi mentre passeggiava felice e in salute con i suoi due tenerissimi orsacchiotti! Un avvistamento storico, avvenuto per la primissima volta all’interno del Parco Regionale Sirente-Velino! “È una notizia che ci fa tremare di emozione!”, ha commentato il Presidente del Parco Francesco D’Amore. Un segnale di speranza vitale, visto che di questa sottospecie marsicana rimangono a fatica solo 81 esemplari in tutto il mondo! Gli Esperti raccomandano la MASSIMA RESPONSABILITÀ ai cittadini e ai turisti: “Se avvistate Gabbietta da lontano restate fermi, non urlate, non seguitela con l’auto e non mettetevi a rincorrerla per fare video o fotografie per i social! Rispettate la tranquillità di una mamma con i cuccioli e non datele mai del cibo!”. Insomma: ammiriamola da lontano e lasciamola in pace. E nel frattempo, incrociamo le dita per la giustizia umana: il 25 settembre al Tribunale di Avezzano andrà in scena la prossima udienza per condannare il responsabile della morte di nonna Amarena! Leggi la bellissima storia dell’orsa Gabbietta e tutti gli aggiornamenti nel nostro articolo! 👇 🌿 Quanti di voi si erano commossi e arrabbiati tantissimo per l’uccisione di Amarena e oggi sorridono felici leggendo di questa bellissima nascita nei boschi dell’Abruzzo? Promettiamoci di rispettare sempre le regole della montagna e auguriamo buona vita a questi orsacchiotti meravigliosi! Condividete questo post nei commenti per far felici gli amanti della natura!
Redazione – Ci sono volte in cui Madre Natura decide di regalarci delle storie che assomigliano a delle vere e proprie favole a lieto fine, capaci di lenire ferite profonde e di restituire speranza a chi lotta ogni giorno per difendere l’ambiente. Esattamente a tre anni di distanza dall’atroce scomparsa di Amarena (l’orsa diventata l’assoluto simbolo della fauna selvatica d’Abruzzo, barbaramente uccisa a colpi di fucile nella tragica notte tra il 31 agosto e il 1° settembre del 2023 nel comune di San Benedetto dei Marsi), una notizia meravigliosa ha fatto breccia nei cuori degli ambientalisti e dei cittadini di tutta Italia.
Sulle bellissime montagne dell’Appennino è stata infatti avvistata l’orsa Gabbietta, l’unica figlia femmina di Amarena di cui si abbia traccia, mentre passeggiava serenamente e in perfetta salute in compagnia di due dolcissimi cuccioli appena nati. L’eccezionale avvistamento è avvenuto nei primissimi giorni di agosto all’interno del rigoglioso territorio del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino.
Il miracolo della Vita e l’emozione del Parco Sirente-Velino
Questa cucciolata non è solo una tenera notizia di cronaca animale, ma rappresenta un segnale di vitale importanza scientifica per la sopravvivenza stessa dell’orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus). Stiamo parlando di una preziosissima sottospecie endemica e a gravissimo rischio di estinzione, tipica dell’Italia centro-meridionale, che oggi (secondo gli ultimissimi dati ufficiali) conta a fatica appena 81 esemplari in totale.
«È una notizia che ci emoziona nel profondo», ha dichiarato con gli occhi lucidi Francesco D’Amore, Presidente del Parco Sirente Velino. «Rappresenta infatti la prima, storica riproduzione documentata di un’orsa all’interno del nostro Parco Regionale. È il segno inequivocabile che il nostro duro lavoro quotidiano di tutela degli habitat, di incessante monitoraggio e di fitta collaborazione con tutti gli Enti coinvolti sta dando i suoi frutti, contribuendo a creare le condizioni perfette affinché questa meravigliosa specie possa espandersi, vivere e riprodursi anche nel territorio del Sirente Velino».
La storia di Gabbietta: perché si chiama così?
Gabbietta, nota nei rigidi elenchi scientifici dei biologi con la sigla “F25”, è nata nel 2020 ed è l’unica figlia femmina accertata di Amarena (quando la mamma orsa morì, lasciò invece orfani due maschietti, che fortunatamente vennero ritrovati e che oggi crescono sani in natura).
Il curioso nome “Gabbietta”, come ricordato in passato dagli esperti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), deriva proprio da un curioso episodio della sua giovinezza: l’animale venne infatti trovata (attratta da potenziali prede) e tratta in salvo dai Carabinieri Forestali all’interno di una gabbia artigianale situata in una stalla per ovini nel vicino comune di Pescina. Da quel giorno, il buffo nomignolo non l’ha più abbandonata.
L’appello degli esperti: “Non inseguitela per un selfie!”
La notizia ha scatenato un’ovvia ondata di entusiasmo, ma gli ambientalisti e la direzione del Pnalm invitano tutti alla massima e rigorosa responsabilità, lanciando un appello accorato: se vi trovate in zona, non cercate l’orsa e seguite ferree norme di comportamento.
È assolutamente vietato recare qualsiasi forma di disturbo alla famiglia, specialmente nei confronti di una mamma con i propri cuccioli al seguito. Sono quindi banditi gli inseguimenti (in auto o a piedi) per scattare stupide fotografie o registrare video per i social network. Tutti gli avvicinamenti e i comportamenti imprudenti non solo compromettono il delicato benessere psicologico degli animali (che potrebbero scappare in preda al panico separandosi), ma mettono anche a gravissimo repentaglio la sicurezza stessa delle persone. Un’altra regola d’oro da scolpire nella mente: mai e poi mai lasciare cibo in giro per attirare la loro attenzione.
In attesa della Giustizia per la mamma Amarena
Mentre i boschi abruzzesi accolgono la nuova vita dei nipotini di Amarena, gli esseri umani si preparano a chiudere i conti con il buio e tragico passato. Il processo penale a carico dell’uomo accusato della morte a fucilate dell’orsa Amarena (un episodio crudele che ha sollevato un’ondata di sdegno e indignazione in tutta Italia) è infatti ancora tristemente in corso. L’intera Nazione attende con il fiato sospeso la prossima udienza, fissata a calendario per il 25 settembre 2026 presso il Tribunale di Avezzano. Mamma Amarena non c’è più, ma la natura, attraverso sua figlia Gabbietta, ci ha insegnato ancora una volta che la vita vince sempre sulla morte. Ora sta a noi non tradire nuovamente la loro fiducia.
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