Attualità
Il grande rientro dalle vacanze: weekend di fuoco da “bollino rosso” sulle autostrade. Ecco gli orari strategici per non rimanere in coda
Utilità e Viabilità – L’estate italiana, con i suoi tramonti sul mare e le passeggiate rilassanti in alta quota, volge fisiologicamente al termine. Le valigie si riempiono di panni sporchi e ricordi, i bagagliai delle automobili tornano a chiudersi a fatica e milioni di italiani si preparano psicologicamente a quel rito annuale fatto di stress, pazienza e asfalto: il grande rientro in città. In questo specifico e cruciale fine settimana di fine agosto entrano infatti nel vivo i grandi rientri dalle ferie estive. Il traffico sulle principali arterie stradali, statali e autostradali del nostro Paese si fa sempre più congestionato ora dopo ora. Secondo il meticoloso e attento monitoraggio diffuso da Viabilità Italia, i volumi di veicoli in circolazione sono in queste ore destinati a crescere progressivamente verso Nord, registrando la massima e più temuta concentrazione di auto tra la giornata di domenica 23 e la mattinata di lunedì 24 agosto.
Il calendario dei bollini rossi: le ore da incubo
Partire “alla cieca” dopo pranzo sperando di trovare l’autostrada libera è il peggior errore che si possa commettere in questi giorni. Per programmare il rientro in sicurezza (soprattutto se si viaggia con bambini piccoli o anziani a bordo) è fondamentale conoscere le fasce orarie più critiche individuate dalla Polizia Stradale.
I primissimi forti rallentamenti con code chilometriche ai caselli sono già scattati nel pomeriggio di venerdì, portando il primissimo Bollino Rosso del weekend. Questa enorme criticità e lentezza di scorrimento si è riversata inevitabilmente anche sull’intera mattinata di oggi, sabato 22 agosto. Le autostrade più colpite, come da tradizione, restano la A14 Adriatica, la A1 Milano-Napoli, e tutti i raccordi che dalla Liguria portano verso le metropoli del Nord Ovest.
Ma attenzione al vero doppio Bollino Rosso: la situazione stradale tornerà a complicarsi drasticamente, trasformandosi in una vera e propria trappola d’asfalto, nel pomeriggio di domenica 23 agosto (quando chi rientra dalla settimana di ferie si incrocerà con i gitanti della domenica) e, sorprendentemente, si estenderà per tutta la mattinata di lunedì 24 (per via di chi deciderà di viaggiare all’ultimo minuto ridosso del rientro in ufficio).
Le finestre di tregua: ecco quando mettersi in viaggio
Quando conviene, dunque, caricare la famiglia in auto e accendere il motore? Viabilità Italia ha individuato le preziosissime “finestre di tregua”, etichettate con il Bollino Giallo (traffico intenso ma scorrevole e senza criticità bloccanti).
Le finestre orarie di gran lunga più indicate per mettersi in viaggio sono due: il pomeriggio inoltrato e la serata di oggi, sabato 22 agosto, e (per chi ama svegliarsi presto) le primissime ore del mattino di domani, domenica 23. In questi due frangenti il deflusso veicolare sarà molto più agevole. Se invece deciderete di posticipare totalmente il rientro, dovrete attendere pazientemente il pomeriggio di lunedì 24 agosto, quando la situazione inizierà finalmente a degradare e a tornare nei normali parametri di scorrimento feriale.
Stop ai mezzi pesanti: la viabilità per le famiglie
Al fine di favorire la massima fluidità possibile della circolazione e abbattere i gravissimi rischi di incidenti mortali nei tratti più trafficati, il Ministero ha disposto e reso esecutivo il divieto di transito categorico per i mezzi pesanti (tutti i veicoli e i tir di portata superiore alle 7,5 tonnellate).
I camion non potranno circolare sulla rete autostradale nazionale nella giornata di sabato dalle ore 8:00 alle ore 16:00. Per quanto riguarda la temutissima giornata di domani, il blocco sarà quasi totale: i mezzi pesanti resteranno fermi domenica dalle 7:00 del mattino fino alle 22:00 di sera. Le autostrade saranno dunque totalmente a disposizione dei vacanzieri.
Il decalogo prima di girare la chiave nel quadro
La fretta di tornare a casa, spesso unita alla stanchezza accumulata per caricare i bagagli, è la peggior consigliera di viaggio. Prima di inserire la prima marcia e immettersi in autostrada, ricordatevi tre regole d’oro fondamentali per la vostra incolumità e quella dei passeggeri.
Primo: controllate scrupolosamente (anche in una semplice stazione di servizio) la pressione degli pneumatici, il livello dell’olio e l’acqua del radiatore; le alte temperature sull’asfalto mettono a dura prova i motori in coda. Secondo: tenete sempre a portata di mano nell’abitacolo un’abbondante scorta di acqua fresca e generi di primo conforto, specialmente se trasportate bambini. Rimanere imbottigliati per ore sull’A1 sotto il sole senza acqua può trasformare un rientro in un’emergenza medica. Terzo e ultimo consiglio: se sentite le palpebre farsi pesanti, fermatevi alla prima area di sosta. Perdere 20 minuti per un caffè o un pisolino non cambia l’orario di rientro, ma può fare la differenza tra la vita e la morte. Guidate con prudenza e bentornati in città!
Politica
Caso Lazio, Sforzini (Rinascimento Nazionale) tuona contro Rocca: «La proprietà privata non si decide con l’applausometro, gravissimo rischio di aggiotaggio»
Il Caso Lazio si infiamma: Luca Sforzini demolisce le ingerenze di Rocca e avverte sul rischio “aggiotaggio” in Borsa! 🦅 💼 Non si placa la bufera sulle dichiarazioni del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che aveva “invitato” Claudio Lotito a passare la mano e vendere la S.S. Lazio. A intervenire a gamba tesa è ora Luca Sforzini (Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale), con una lezione magistrale di diritto e libertà d’impresa. “La Lazio NON è una partecipata della Regione, la proprietà privata non si decide con l’applausometro!”, tuona Sforzini. Ma l’allarme più grave riguarda il mercato: essendo la Lazio una società quotata in Borsa, le parole di un governatore regionale possono influenzare gli investitori, innescando addirittura il rischio di “AGGIOTAGGIO”. Un durissimo invito a Rocca a occuparsi delle infrastrutture (come il Flaminio) e a non invadere il campo dei privati. Leggi il comunicato integrale e l’analisi politica nel nostro articolo! 👇 🏛️ Siete d’accordo con le parole di Sforzini? Scrivetelo nei commenti!
Attualità
Amatrice, 10 anni dal sisma: il dolore senza fine di una terra ferita. Macerie, burocrazia e l’infinita attesa di una ricostruzione a metà
24 Agosto 2016 – 24 Agosto 2026: 10 anni dal dramma di Amatrice. Tra promesse e burocrazia, il nostro reportage in una terra ancora in attesa di rinascere 🖤 🏚️ Sono passati esattamente dieci anni da quella maledetta notte delle ore 3:36, quando un potentissimo sisma ha spazzato via Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, spezzando 299 vite. Ma a che punto è oggi la ricostruzione? La realtà è amara e stringe il cuore. Mentre a Roma i Governi firmano decreti per la “fine dello stato di emergenza”, nel cratere sismico il tempo sembra essersi fermato. Nel centro di Amatrice c’è solo un’enorme spianata vuota. E nelle frazioni più piccole, come a Capricchia, le macerie sono ancora lì, avvolte dalle erbacce. La ricostruzione non è mai partita e i pochi abitanti rimasti, riuniti in una coraggiosa Pro Loco, sono costretti a combattere perfino contro l’assurdità della burocrazia pur di non far morire il loro paese e far tornare chi aveva perso tutto. Leggi il nostro lungo speciale a cuore aperto dedicato all’Appennino Centrale, per non dimenticare MAI. 🙏 👇
Economia
Il “miracolo” in Abruzzo contro il caro-vita: il Comune si compra il distributore e vende la benzina e diesel a 20 centesimi in meno!
Benzina a 1,75 e Gasolio a 1,89? In Abruzzo esiste un comune che ha sconfitto il caro-carburanti! ⛽ 🤩 Mentre nel resto d’Italia si sfiorano i 2,20 euro al litro, a Valle Castellana (Teramo) sta succedendo un vero e proprio miracolo! Qualche anno fa, per evitare che l’ultimo benzinaio del paese chiudesse, il Sindaco ha deciso di far comprare il distributore direttamente al Comune. Il risultato? L’amministrazione oggi vende i carburanti praticamente al prezzo di costo, facendo risparmiare fino a 20 centesimi al litro agli automobilisti! È stata ribattezzata la “benzina del sindaco” ed è diventata un punto di riferimento per pendolari e turisti, facendo peraltro incassare al Comune ben 500.000 euro da reinvestire in servizi! Un esempio pazzesco e virtuoso che dovrebbe essere copiato in tutta Italia. Leggi la storia completa nel nostro articolo e tagga il sindaco della tua città nei commenti! 👇 👏
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