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Talento, Gelato e Pasticceria: torna il “Self m-aid award 2026”, 5.000 euro per premiare i giovani imprenditori del futuro

Sei un giovane imprenditore under 45 nel mondo della gelateria e pasticceria? Non perdere questa occasione d’oro: in palio 5.000 euro per finanziare i tuoi progetti! 🍦 🍰 In un’Italia in cui i giovani fanno spesso fatica a far decollare le proprie idee geniali, c’è chi scommette concretamente sul loro talento! La “Fondazione Carlo Mendozzi ETS” di Salerno ha lanciato ufficialmente la quarta edizione del “Self m-aid award”, un bellissimo bando che mette in palio 5.000 euro per finanziare le idee più innovative dei giovani professionisti della gelateria e pasticceria (sia italiani che stranieri). I soldi vinti potranno essere usati per pagare corsi di formazione, comprare nuovi macchinari tecnologici o creare App e campagne pubblicitarie per la propria attività! “Il nostro obiettivo è sostenere economicamente e moralmente i ragazzi, mantenendo vivi i valori di nostro padre Carlo”, ha spiegato emozionata la Presidente Francesca Mendozzi. C’è tempo per iscriversi fino al 30 novembre, mentre la mega-premiazione finale avverrà al SIGEP di Rimini a gennaio 2027! Leggi come scaricare il bando e candidarti nel nostro articolo! 👇 👨‍🍳 Taggate nei commenti un giovane pasticcere, gelatiere o imprenditore che merita di vincere questo premio!

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podio e menzione speciale

Redazione – In un panorama economico italiano spesso descritto a tinte fosche, in cui i giovani talenti faticano a trovare spazio e i mestieri artigianali rischiano di scomparire, c’è chi decide coraggiosamente di scommettere sul futuro. Fare impresa oggi in Italia, soprattutto nel mondo dell’eccellenza enogastronomica, richiede non solo una smisurata passione, ma anche visione tecnologica, coraggio e un forte sostegno iniziale. È con questo spirito di assoluta fiducia verso le nuove generazioni che la Fondazione Carlo Mendozzi ETS (con sede a Salerno) accende nuovamente i riflettori sui talenti emergenti annunciando ufficialmente il lancio dell’attesissima quarta edizione del “Self m-aid award”. Si tratta di un prestigioso premio interamente dedicato ai giovani fuoriclasse dell’imprenditoria legata al mondo della gelateria e della pasticceria internazionale.

Innovazione e sostenibilità: un bando per l’intera filiera del gusto

La quarta edizione di questo ambizioso premio guarda a 360 gradi all’universo del food artigianale. Il bando è rivolto espressamente a startup, imprese emergenti, artigiani del gusto, professionisti e aziende che si sono distinti nel corso del biennio 2025-2026. I parametri di valutazione per aggiudicarsi la vittoria saranno l’innovazione tecnologica, l’assoluta originalità del progetto imprenditoriale, l’attenzione maniacale alla sostenibilità ambientale, le spiccate capacità manageriali e, soprattutto, una chiara visione del futuro del mercato.
La bellezza di questo bando risiede nella sua inclusività: l’attenzione della Fondazione è infatti rivolta all’intera filiera del settore. Potranno quindi partecipare non solo i maestri pasticceri e gelatieri (focalizzati sulla produzione pura), ma anche i giovani creatori di nuove tecnologie per i laboratori, gli esperti di comunicazione digitale per il food, i progettisti di macchinari all’avanguardia e gli ideatori di nuovi servizi dedicati ai consumatori finali.

Un aiuto concreto: 5.000 euro per formazione, app e tecnologie

Il “Self m-aid award” non è una semplice targa da appendere al muro del proprio laboratorio per puro vanto, ma rappresenta una spinta vitale per chi sta iniziando la propria avventura aziendale. La Fondazione metterà infatti a disposizione premi per un valore economico complessivo di 5.000 euro, trasformando di fatto il riconoscimento in un sostegno materiale immediato e concreto per la crescita professionale dei vincitori.
Questo prezioso contributo finanziario, infatti, non è un premio fine a sé stesso, ma un vero e proprio “seme” da piantare per far germogliare l’azienda: potrà essere utilizzato dai giovani imprenditori per finanziare percorsi di alta formazione specialistica, lanciare potenti campagne pubblicitarie per far conoscere il proprio marchio, sviluppare App e software gestionali su misura, oppure per l’acquisto di tecnologie innovative e sostenibili necessarie per ammodernare la filiera produttiva, dando così linfa vitale alle idee più promettenti dell’intero comparto dolciario.

Requisiti, scadenze e la magica premiazione al SIGEP di Rimini

Le candidature per provare ad aggiudicarsi il premio resteranno ufficialmente aperte fino alla scadenza inderogabile del 30 novembre 2026. Potranno partecipare tutti gli imprenditori “under 45” provenienti sia dall’Italia che dall’estero (testimoniando così il respiro internazionale del premio). Per inoltrare la propria candidatura, leggere il regolamento e scaricare il bando completo, è sufficiente collegarsi all’indirizzo ufficiale: www.fondazionecarlomendozzi.org/Bando-2026.html.
L’atto finale di questa emozionante sfida, ovvero la proclamazione ufficiale e la consegna dei premi ai vincitori, andrà in scena il 24 gennaio 2027 in una cornice d’eccezione: il SIGEP di Rimini (il Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione). Il palcoscenico mondiale ideale per consacrare e celebrare il talento e l’innovazione delle nuove generazioni davanti ai più grandi esperti del settore.

Le parole della Presidente Francesca Mendozzi

A spiegare il motore emotivo che muove questa importante iniziativa è Francesca Mendozzi, Presidente della Fondazione: «Ogni edizione del premio ci conferma quanto il nostro settore sia incredibilmente ricco di giovani imprenditori capaci di guardare oltre, di innovare e di mettersi in gioco con coraggio. Abbiamo creato questo premio per sostenere proprio queste bellissime storie umane. Persone che hanno saputo costruire il proprio percorso attraverso il talento, la determinazione e la forza prorompente delle proprie idee. Il nostro grande obiettivo è quello di accompagnare concretamente la crescita di una nuova e sana generazione di imprenditori, mantenendo fieramente vivi i valori che hanno sempre caratterizzato la figura di nostro padre, Carlo Mendozzi. Vogliamo proiettarli verso il futuro, offrendo ai ragazzi non solo un contributo materiale, ma il nostro incondizionato sostegno morale. Crediamo profondamente che investire oggi nei giovani significhi investire nello sviluppo, nella bellezza e nell’innovazione dell’intero comparto artigianale italiano».

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Ercolano incorona Luigi Zeno: riconoscimento al merito artistico per l’attore campano star di Netflix e protagonista delle nuove fiction di Rai 1

Il Comune di Ercolano premia l’attore Luigi Zeno con il riconoscimento al merito artistico. Dalla serie Netflix “Minerva” ai nuovi ruoli da protagonista su Rai 1 con “Nemo” e “Trastevere Blues” insieme a Marco Bocci, l’omaggio della sindaca Antonietta Garzia a un talento che dà lustro alla Campania 👇

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Luigi Sindaca e giunta comunale

Ercolano – Dalle tavole dei palcoscenici teatrali campani alle grandi produzioni seriali distribuite in tutto il mondo, senza mai recidere quel cordone ombelicale viscerale che lo lega alle pendici del Vesuvio. La Città di Ercolano ha reso un solenne e commosso omaggio all’attore Luigi Zeno, conferendogli uno speciale riconoscimento al merito artistico per la brillantezza di un percorso professionale che lo sta consacrando tra i volti più intensi e promettenti della nuova cinematografia italiana e internazionale. La cerimonia istituzionale si è svolta all’interno della stanza del Sindaco del Palazzo di Città, dove la prima cittadina Antonietta Garzia ha consegnato personalmente l’encomio all’interprete ercolanese a nome dell’intera comunità cittadina.

Da Ercolano a Netflix: l’ascesa di Luigi Zeno nel panorama audiovisivo

La parabola artistica di Luigi Zeno incarna alla perfezione i valori dello studio rigoroso, della disciplina e del sacrificio. Formatosi fin da giovanissimo nei laboratori teatrali del territorio, Zeno ha saputo costruire la propria identità attoriale attraverso una solida gavetta, affrontando il palcoscenico prima di approdare al cinema e al piccolo schermo. La svolta a livello globale è coincisa con il suo ingresso nel cast della serie Netflix Minerva – La Scuola, nella quale veste i panni del complesso personaggio di Leonardo: un’interpretazione ricca di sfumature psicologiche che gli è valsa il plauso unanime della critica specialistica e l’affetto di una vasta platea generazionale.

Una maturità espressiva confermata dai numerosi riconoscimenti già conquistati nel corso degli ultimi anni: il titolo di Miglior Giovane Attore Italiano, il prestigioso Leone d’Oro Alato di San Marco a Venezia e gli attestati di benemerenza civica e artistica ricevuti presso le aule istituzionali del Senato della Repubblica e del Parlamento Europeo. Traguardi che testimoniano come il talento di Zeno sia ormai riconosciuto ben oltre i confini regionali, ponendolo come uno degli ambasciatori culturali più autorevoli della Campania contemporanea.

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I nuovi progetti per Rai 1: da “Nemo” a “Trastevere Blues” con Marco Bocci

Il presente e l’immediato futuro dell’attore sono contrassegnati da impegni di primaria grandezza nel palinsesto della televisione di Stato. Luigi Zeno sarà infatti tra i protagonisti attesi della fiction di Rai 1 Nemo – Chi ha ucciso Sofia?, thriller investigativo a tinte drammatiche ad alta tensione narrativa. Ma l’attesa degli addetti ai lavori è concentrata soprattutto su Trastevere Blues, l’ambiziosa serie poliziesca ambientata nei vicoli storici e nei chiaroscuri della Capitale, diretta a quattro mani da Beniamino Catena e Marco Bocci.

All’interno di questo poliziesco ruvido e cinematografico, Zeno ricopre un ruolo di assoluto rilievo drammaturgico, confrontandosi con una regia dinamica e un cast di altissimo profilo. Una conferma definitiva della sua duttilità recitativa, capace di spaziare con disinvoltura dal dramma intimista al genere d’azione metropolitano, mantenendo sempre intatta una cifra interpretativa autentica, viscerale e priva di manierismi.

Le parole della sindaca Antonietta Garzia e il messaggio di Luigi Zeno ai giovani

Nel corso della cerimonia di premiazione, la sindaca di Ercolano Antonietta Garzia ha voluto sottolineare la valenza etica ed educativa del percorso di Zeno per l’intero hinterland vesuviano: «Luigi rappresenta l’esempio tangibile di come il talento autentico, se sostenuto dall’impegno quotidiano e dalla determinazione, possa trasformarsi in una reale opportunità di affermazione professionale», ha dichiarato la prima cittadina. «La sua storia dimostra che anche partendo da una realtà complessa come la nostra è possibile toccare vette importanti senza smarrire l’umiltà e l’amore per le proprie radici. Con questa onorificenza Ercolano esprime la gratitudine e l’orgoglio di un’intera comunità che si riconosce nei suoi successi».

Visibilmente emozionato, l’attore ha risposto con parole cariche di affetto filiale verso la sua terra, pur essendo giunto direttamente dai set romani dove è attualmente impegnato nelle riprese di una nuova produzione: «Ricevere questo premio dalla mia città natale ha un valore impareggiabile. Ercolano è la mia casa, il porto da cui sono salpato e verso cui torno sempre con il cuore. Questo riconoscimento rappresenta l’abbraccio della mia gente e delle mie radici più care. Ai ragazzi e ai giovani di questo territorio voglio dire di non smettere mai di credere nei propri sogni e di non porsi limiti precostituiti: non è il luogo da cui si parte a definire dove possiamo arrivare. Continuerò a lavorare con passione, sacrificio e rispetto per il mestiere, portando sempre con me l’orgoglio di essere figlio di Ercolano».

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Eventi

Summit nazionale del diritto allo studio all’Aquila: il 22 ottobre a Palazzo Benedetti oltre 150 delegati Andisu per colmare il divario tra università e lavoro

Il 22 ottobre Palazzo Benedetti all’Aquila ospita il summit nazionale dell’Andisu con oltre 150 delegati da tutta Italia. Il direttore dell’Adsu Michele Suriani lancia la sfida per superare il divario tra atenei e mercato del lavoro, presentando un welfare d’avanguardia tra bike sharing gratuito, cultura e housing studentesco 👇

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Adsu L'Aquila

L’Aquila – La transizione verso l’era dell’intelligenza artificiale e la vertiginosa trasformazione delle professioni impongono un ripensamento profondo e non più rinviabile dell’intero ecosistema universitario e del diritto allo studio. Giovedì 22 ottobre 2026 L’Aquila diverrà il centro nevralgico del dibattito accademico nazionale ospitando l’incontro annuale dell’Andisu, l’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario. L’assise, intitolata significativamente “L’Aquila, città della cultura e della conoscenza 2026”, si terrà nella cornice di Palazzo Benedetti, riunendo oltre centocinquanta delegati provenienti da ogni regione d’Italia, i vertici del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), i rappresentanti della Regione Abruzzo, le delegazioni dei quattro atenei regionali e le principali associazioni datoriali del Paese.

La sfida di Michele Suriani: superare il gap tra domanda e offerta nell’era digitale

A delineare le priorità del vertice è Michele Suriani, direttore dell’Adsu L’Aquila (l’Azienda regionale per il diritto agli studi universitari del capoluogo, presieduta da Marica Schiavone). Al centro del confronto c’è il superamento di quello stallo strutturale che vede migliaia di laureati affacciarsi al mercato senza possedere le competenze richieste dalle aziende, a fronte di una carenza cronica di profili tecnici specializzati: «Il mondo dell’istruzione superiore, della ricerca e del lavoro devono fare squadra per superare il divario tra domanda e offerta acuito dall’avvento delle nuove tecnologie», spiega con nettezza Suriani.

«Oggi i giovani universitari rischiano di completare percorsi di studio senza conoscere con esattezza quale profilo lavorativo sia più consono alle reali esigenze del tessuto produttivo. Inoltre, dobbiamo fare i conti con un’evidenza ineludibile: nell’arco di pochi anni, molte delle mansioni attuali saranno radicalmente trasformate o cesseranno di esistere. Per questo abbiamo coinvolto in modo organico le associazioni di categoria e le parti datoriali: gli stessi atenei stanno aggiornando i loro modelli formativi per allinearli alle evoluzioni socio-economiche contemporanee, con l’obiettivo di rendere i territori capaci non solo di formare, ma soprattutto di attrarre e trattenere i migliori talenti».

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I due tavoli tematici e i vertici Andisu a Palazzo Benedetti

I lavori della giornata congressuale vedranno la partecipazione di autorevoli figure del panorama nazionale del diritto allo studio, tra cui il segretario generale dell’Andisu Gabriele Verza e il vicepresidente vicario Simone Foglio, insieme ai vertici di tutte le Adsu abruzzesi. L’agenda dei lavori si svilupperà lungo due sessioni parallele di approfondimento:

La prima tavola rotonda, intitolata “Dalla formazione al lavoro. Università, cultura e territorio per creare competenze e opportunità”, esplorerà le migliori pratiche per integrare i piani didattici con tirocini curriculari di qualità e percorsi di inserimento lavorativo mirati. Il secondo tavolo tematico, “Il diritto allo studio come leva per lo sviluppo culturale. Politiche nazionali, housing universitario e nuovi modelli di servizio”, farà il punto sulle risorse del PNRR per la residenzialità studentesca, sul contrasto al caro-affitti e sulla modernizzazione degli alloggi pubblici.

Il modello Adsu L’Aquila: mobilità green, sala prove e welfare a misura di studente

Accanto alla riflessione teorica, il vertice consentirà di presentare alla platea nazionale le innovazioni pionieristiche introdotte dall’Adsu L’Aquila nel campo del welfare universitario integrato. Come rivendicato con orgoglio dal direttore Suriani, la missione dell’ente non si esaurisce nell’erogazione di borse di studio e posti letto, ma mira a garantire il pieno benessere psico-fisico e sociale della popolazione studentesca:

«Abbiamo introdotto un servizio di mobilità sostenibile all’avanguardia con sessanta biciclette elettriche a pedalata assistita a disposizione gratuita degli iscritti, affiancate da navette dedicate che collegano le sedi didattiche dei vari poli universitari alle mense e alle residenze studentesche. A breve inaugureremo una sala prove musicale completamente attrezzata e gratuita per i giovani musicisti; sosteniamo convenzioni sportive a tariffe popolari e abbiamo attivato un laboratorio teatrale gratuito. A queste si aggiungono iniziative policulturali di grande richiamo come il format Multiverso Canada, con concerti e performance dal vivo, e il Cammino dello studente, un itinerario escursionistico e culturale che valorizza il legame profondo tra la comunità universitaria e i sentieri storici del territorio montano».

L’Aquila Capitale della Cultura e il tour tra le meraviglie della ricostruzione

A conclusione dell’intensa giornata di studio, per gli oltre centocinquanta delegati provenienti da tutta la Penisola è previsto un tour guidato nel cuore del centro storico dell’Aquila. Un’opportunità per ammirare da vicino i monumenti simbolo della città federiciana, dalla Basilica di San Bernardino a Piazza Duomo, e per toccare con mano la rinascita architettonica e urbanistica di un capoluogo che, in vista delle celebrazioni per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, candida a pieno titolo il proprio modello accademico e studentesco a paradigma d’eccellenza per l’intero Paese.

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Tecnologia

«Il futuro non cerca titoli ma competenze»: a Roma il convegno per rivoluzionare il lavoro con l’Intelligenza Artificiale e le credenziali digitali europee

Il 4 novembre agli Horti Sallustiani di Roma si terrà il convegno nazionale “Il futuro non cerca titoli. Cerca competenze”, promosso da Pomiager con il patrocinio di BI-REX. Istituzioni, CINECA, università e fondi interprofessionali a confronto per superare i limiti delle certificazioni tradizionali grazie all’Intelligenza Artificiale 👇

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Ai

Roma – Nel mercato occupazionale contemporaneo, attraversato dalla transizione ecologica e dalla dirompente accelerazione dei software generativi, il valore reale di un professionista non si misura più soltanto attraverso il possesso di un titolo accademico formale, ma sulla capacità concreta di risolvere problemi complessi, padroneggiare nuovi strumenti e adattarsi ai cambiamenti. Parte da questa lucida consapevolezza il convegno nazionale “Il futuro non cerca titoli. Cerca competenze. AI e credenziali digitali per il nuovo mondo del lavoro”, in programma mercoledì 4 novembre 2026, dalle ore 9:30 alle 13:30, nella suggestiva cornice archeologica degli Horti Sallustiani, in piazza Sallustio 21 a Roma. Un appuntamento cruciale che chiamerà a raccolta esponenti di governo, rappresentanti delle Regioni, rettori universitari, fondi paritetici interprofessionali e vertici aziendali per ripensare i meccanismi di certificazione professionale in Italia.

Oltre il d.lgs. 13/2013: il divario tra repertori burocratici e mercato reale

Il punto di partenza dell’assise romana risiede nell’analisi critica del sistema di individuazione, validazione e certificazione delle competenze delineato dal decreto legislativo 13 del 2013. A oltre un decennio dalla sua promulgazione, la normativa ha mostrato limiti evidenti dinanzi alla velocità con cui si trasformano le professioni: i repertori formali regionali faticano ad aggiornarsi con tempestività e i titoli prodotti risultano spesso scarsamente riconosciuti o valorizzati dalle imprese in fase di selezione. Questo disallineamento finisce per penalizzare sia le aziende, costantemente a caccia di profili tecnici introvabili, sia centinaia di migliaia di lavoratori che hanno acquisito sul campo competenze preziosissime in contesti informali o non formali, senza possedere un attestato ufficiale in grado di certificarle.

A farsi promotrice dell’iniziativa è Pomiager S.r.l., software house e società bolognese leader nello sviluppo di architetture digitali avanzate (blockchain, cloud e intelligenza artificiale), con il prestigioso patrocinio di BI-REX, il Competence Center nazionale specializzato nei Big Data a supporto dell’innovazione d’impresa. La tesi sostenuta da Pomiager ribalta la logica tradizionale: le abilità professionali non devono essere incasellate a posteriori in astratte griglie burocratiche, ma devono essere descritte a partire dalle evidenze pratiche di ciò che una persona ha effettivamente realizzato, integrando le testimonianze di chi le esercita e di chi le osserva nei processi lavorativi.

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L’Intelligenza Artificiale come interprete universale e il passaporto europeo delle abilità

È proprio in questo snodo che interviene l’Intelligenza Artificiale, asse portante del modello sviluppato da Pomiager attraverso piattaforme come C-Box. Gli algoritmi di machine learning e i modelli linguistici avanzati sono in grado di analizzare migliaia di descrizioni eterogenee delle mansioni svolte, raccordando le specificità operative con i parametri semantici standardizzati a livello internazionale. Le attestazioni risultanti confluiscono così in credenziali digitali crittografate, interoperabili e verificabili – quali gli Open Badges, gli standard Europass EDCI e il futuro EU Digital Identity Wallet – rendendo il curriculum di ciascun professionista leggibile e immediatamente spendibile su scala europea.

«Chi ha imparato un mestiere lavorando sul campo, e non dietro a un banco scolastico, oggi incontra difficoltà enormi nel vedersi riconosciuto il proprio valore», spiega con chiarezza Giuseppe Adduce, CEO di Pomiager. «Il nostro obiettivo è fare in modo che le competenze emergano da ciò che una persona ha realmente saputo fare, e che la credenziale digitale rilasciata sia trasparente e affidabile per un’impresa di Bologna esattamente come per una multinazionale di Berlino o Parigi». In questa visione, la pubblica amministrazione non scompare, ma eleva il proprio ruolo da burocrate a garante imparziale del sistema: definendo gli standard, accreditando gli enti certificatori e vigilando sulla tutela dei diritti individuali.

Il programma del convegno: un confronto corale tra accademia, regioni e parti sociali

La mattinata di lavori agli Horti Sallustiani, moderata da Ugo Calvaruso (Innovation Partner S3.Studium), sarà scandita da interventi e panel di altissimo livello istituzionale e scientifico:
* Ore 9:30 – 10:00: Accreditamento e saluti istituzionali affidati ad Antonio Romeo (Unioncamere) e Giuseppe Adduce (Pomiager).
* Ore 10:10: Introduzione della tesi scientifica a cura del prof. Marcello Bogetti (Labnet, SAA School of Management).
* Ore 10:40: Focus tecnologico su “Tecnologia e AI a supporto del modello”, con Sanzio Bassini (CINECA), Giuseppe Adduce e Sandro Vecchiarelli (Pomiager).
* Ore 11:00: Prospettiva internazionale illustrata da Stefano Merante (ITCILO Torino).
* Ore 11:15: Tavolo istituzionale con Franco Chiaramonte (PTSCLAS) e i dirigenti delle politiche del lavoro Paolo Mora (Regione Lombardia), Francesca Bergamini (Regione Emilia-Romagna) e Leonardo Borselli (Regione Toscana).
* Ore 11:45: Tavolo della ricerca accademica con Eloisa Cianci (Università Cattolica del Sacro Cuore), Tommaso Minerva (UNIMORE), Matteo Colombo (Università di Bergamo) e Roberto Trainito (Intellera Consulting).
* Ore 12:15: Tavolo formazione e lavoro con Alessandro Voutcinitch (Assolavoro), Eleonora Pisicchio (Fondo For.Te.), Marco Damiano (Dintec), Elvio Mauri (Fondimpresa) e Michele Distefano (For.Agri).

Come partecipare all’evento agli Horti Sallustiani

L’appuntamento del 4 novembre rappresenta un’occasione imperdibile per direttori delle risorse umane, consulenti del lavoro, formatori e decisori pubblici chiamati a traghettare le politiche attive dell’occupazione verso i nuovi paradigmi dell’economia algoritmica. La partecipazione all’evento è completamente gratuita fino a esaurimento posti, previa registrazione obbligatoria tramite la piattaforma Eventbrite. Al termine dei lavori è previsto un light lunch di networking per favorire lo scambio diretto di progetti e sinergie tra i partecipanti.

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