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Lifestyle

Dom. Jubani e le due ragazze…

Dom Jubani è una persona meravigliosa: tranquillo, ragionevole e rappresenta molto bene il tipo dell’uomo buono e paterno! Sebbene sia un sacerdote, non è affatto quel tipo di prete che ti mette soggezione; al contrario, ti fa aprire e stare volentieri accanto a lui. Credo che dipenda dal modo in cui ti ascolta con attenzione e non interviene mai prima che tu abbia finito di parlare. Poi ti parla con calma e in maniera molto ragionevole, ricordandoti che sta esprimendo soltanto la propria opinione, ma argomentandola, perché no, anche attraverso la sua filosofia cristiana!

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Artur Nura

Redazione-  Dom Jubani è una persona meravigliosa: tranquillo, ragionevole e rappresenta molto bene il tipo dell’uomo buono e paterno! Sebbene sia un sacerdote, non è affatto quel tipo di prete che ti mette soggezione; al contrario, ti fa aprire e stare volentieri accanto a lui. Credo che dipenda dal modo in cui ti ascolta con attenzione e non interviene mai prima che tu abbia finito di parlare. Poi ti parla con calma e in maniera molto ragionevole, ricordandoti che sta esprimendo soltanto la propria opinione, ma argomentandola, perché no, anche attraverso la sua filosofia cristiana!

Personalmente non sono un praticante della religione, ma quando mi capita di vederlo predicare in chiesa, percepisco facilmente che è completamente concentrato sulla parola, sulla fede in essa e sul suo potere. Mentre parla, sembra farlo con piena convinzione, persuaso di dire la verità della Fede che presenta, ma sempre nella relatività della dimensione umana e personale.

Durante le messe, Dom Jubani, attraverso il suo corpo dinamico e l’espressione dei suoi occhi tranquilli, che si muovono da un fedele all’altro, sembra quasi diventare un ponte spirituale tra Dio, in cielo, e coloro che gli stanno accanto in chiesa, qui sulla terra.

I fedeli, in generale, lo seguono concentrati fino quasi a essere ipnotizzati! Sotto la cupola della chiesa si percepisce una forza incantatrice, incomprensibile per chi non crede, ma potentissima per il credente, il quale, nelle parole sincere e sicure della predicazione, trova ciò che desidera nel profondo di sé.

Ciò che accade lì è difficile da spiegare, ma in quei momenti si avverte la forza dell’aldilà che, sebbene intangibile, nei volti dei fedeli si trasforma in un’espressione di serenità quasi divina! La sua voce baritonale assomiglia a una melodia magica di Johann Sebastian Bach, capace di attraversare l’intero essere umano in modo completamente liberatorio.

Durante le festività religiose, quando nelle celebrazioni della Chiesa non mancano le più alte autorità dello Stato, che vi si recano soprattutto per comunicare con l’elettorato attraverso le telecamere presenti, Dom Jubani è generalmente assente! Nei casi in cui deve necessariamente esserci, rimane in silenzio o parla pochissimo! Verrebbe da chiedersi se sia lo stesso uomo-sacerdote che durante le messe predica nel modo più dinamico possibile, quasi si allungasse dall’umano al divino nella maniera più particolare e convincente!

Il viaggio…

L’amicizia che avevamo creato mi aveva affascinato e non rifiutavo mai le sue richieste. Ero certo che, se faceva una richiesta, quella richiesta fosse giusta! Un giorno, Dom Jubani mi chiese di accompagnarlo in una sua missione nel nord-est del Paese e mi avvertì che, di tanto in tanto, avremmo dovuto proseguire a piedi per raggiungere le chiese dei rispettivi villaggi!

Avevo accettato questa richiesta, anche se sapevo che avrei dovuto prendere parte a dei riti religiosi. Questa cosa, nonostante mi provocasse un certo conflitto interiore, alimentava in me la curiosità di imparare qualcosa in più da quell’esperienza, che certamente era molto profonda e significativa!

Ma, in realtà, con quel viaggio imparai che è la persona a darti qualcosa di speciale e indimenticabile, e non il luogo in cui ti trovi, né, in questo caso, l’Istituzione che essa rappresenta. Eravamo arrivati nella terra d’origine di mio padre, ma, naturalmente, stavamo andando in villaggi nei quali persino lui non era mai stato!

La mattina, dopo essere usciti dall’hotel del centro della città e aver preso il caffè, ci dirigemmo verso la macchina che aveva parcheggiato davanti a noi. Dopo aver percorso un tratto di strada sulle quattro ruote, scendemmo dalla macchina alla fine della strada percorribile con l’auto e lasciammo lì l’autista! Ci incamminammo a piedi verso “Qafë Gështenjë”, così si chiamava il villaggio che dovevamo raggiungere e dove viveva una piccola comunità cattolica.

La zona era estremamente povera e, allo stesso tempo, molto ospitale! Ovunque passassimo accanto alle povere abitazioni, si sentiva la generosa espressione: “Bujrëm!”, un invito ad entrare, un “venite pure”! Forse è ingiusto dirlo, ma stranamente la povertà rende l’uomo più buono e altruista, mentre la ricchezza lo rende più freddo ed egoista!

Come dice lo stesso Dom Jubani, l’essere umano, in quanto individuo, è estremamente profondo e, per comprendere il vero significato di questa profondità, gli serve fino all’ultimo momento della vita. Questa profondità diventa, senza dubbio, ancora più sconosciuta quando ci si riferisce all’uomo come essere sociale e spirituale!

Dom Jubani rispondeva a quei calorosi inviti, a quei “bujrumi” o benvenuti, portando la mano al cuore e augurando: “Che Dio ve ne renda merito”, ma non si fermava. Pronunciava quell’augurio con tutto il cuore e credeva che Dio, in un determinato momento, avrebbe ricompensato ciascuno di loro.

Sembrava che la gente della zona lo conoscesse e lo salutasse con affetto! Ma, come mi raccontò più tardi, non si fermava in nessuna di quelle famiglie perché era certo che una buona parte di ciò che esse offrivano con il cuore all’ospite, poi sarebbero andate a prenderla a credito nel negozio del villaggio!

La povertà era chiaramente visibile e aveva qualcosa di drammatico. La Chiesa, naturalmente, aveva portato aiuti in quella zona, anche se quelle persone appartenevano a un’altra confessione religiosa, ma questo non risolveva nulla per loro e la povertà continuava a regnare. Bisognava fare molto di più e appariva evidente che quella situazione tormentava il mio amico, che di tanto in tanto si faceva promotore dell’invio di aiuti in quella zona!

Bussare a determinate porte…

Avevamo camminato molto. Certamente lui, anche a causa dell’età, doveva sentirsi più stanco di me. A un certo punto, indicandomi un luogo con il dito e sorridendo, mi mostrò una villa molto bella poco più avanti! Si fermò e bussò al grande cancello di ferro! Dall’interno della casa si sentì una voce femminile aspra!

— Chi è alla porta?!

— Siamo viaggiatori! Avremmo bisogno di un bicchiere d’acqua, se possibile! — rispose Dom Jubani.

Sulla soglia della porta, accanto all’edificio, apparve una ragazza con il volto pesantemente truccato. Le labbra, colorate di rosso, brillavano anche da lontano. Così come gli occhi! La camicia che indossava aderiva al petto! La gonna stretta metteva in evidenza le sue forme dalla vita in giù e, certamente, secondo un gusto provinciale, avrebbe potuto essere definita “sexy”!

— Va bene… ve la porto… perché anche la gente ha da fare…! — disse senza nascondere la propria riluttanza e scomparve dietro le tende della finestra!

— Grazie, signorina! Che Dio ve ne renda merito! — disse Dom Jubani, mentre lei chiudeva la finestra!

Dopo poco tornò con un solo bicchiere d’acqua in mano e, infastidita, scese le scale della casa e aprì il grande cancello di ferro! Allungò il bicchiere verso Dom Jubani senza pronunciare alcun suono, nessuna parola! Mostrava soltanto insofferenza!

Nel momento in cui guardò verso di me — ero molto più giovane di Dom Jubani e, soprattutto, ero un laico — sembrò pentirsi del proprio comportamento. Mentre mi guardava, alzò la mano sinistra e sistemò la frangia dei suoi folti capelli color castano!

— Entrate e prendete anche un caffè! — disse, divorandomi con gli occhi dai piedi fino agli occhi!

— Grazie, signorina! Siamo di passaggio! — risposi, non riuscendo a nascondere l’antipatia che mi aveva suscitato.

— Grazie mille, signorina! — le disse Dom Jubani con benevolenza.

Lei riprese il bicchiere senza guardarlo affatto, mentre sembrava quasi supplicarmi di accettare l’invito.

— Che possiate trovare un bravo marito, signorina, e ancora grazie!

In quel momento lei girò la testa verso Dom Jubani con un sorriso pieno di gratitudine! Solo dopo alcuni secondi si voltò verso di me!

— Entrerete a prendere un caffè? — ripeté con voce supplichevole, rivolgendo lo sguardo anche verso Dom Jubani!

— No! Grazie! Buona giornata! — risposi con decisione e posai la mano sulla spalla di Dom Jubani per fargli capire la mia volontà!

Lui, sorridendo, accettò e ci incamminammo. Io non mi voltai affatto indietro, mentre lui sì! Le fece un cenno con la mano, sorridendole! Più tardi mi raccontò che lei era rimasta davanti al cancello della villa fino al momento in cui non riuscì più a vederci.

Sebbene fosse il luogo delle mie origini, Dom Jubani conosceva quella zona meglio di me. Mi spiegò che le ragazze di quell’età, lì, generalmente non lavoravano e nemmeno studiavano. La famiglia si limitava a garantire loro un buon matrimonio combinato.

Un’alternativa del genere, senza dubbio, coincideva anche con i desideri propri della loro età! “Certamente le relazioni segrete in zone come queste sono quasi impossibili”, pensai, senza però dirglielo!

Dopo circa un’altra ora di cammino a piedi, davanti a noi apparve un’altra villa ben tenuta e appena dipinta di bianco! Notai immediatamente il suo desiderio di bussare di nuovo! Senza dire una parola, il nostro cammino prese la direzione della villa! In realtà, anch’io avevo sete e fino a quel momento non ci era capitato davanti neppure un negozio di paese! Ci guardammo negli occhi e ci capimmo con un sorriso!

– Speriamo che non ci capiti un tipo simile a lei, Dom Jubani!
– Può anche darsi! In queste zone, a quest’ora, in casa rimangono soltanto le ragazze non sposate!
– Però non credo che siano tutte come quella! – gli risposi, mentre ormai eravamo arrivati al cancello della villa!

Premette il pulsante del citofono. Dall’interno si sentì una dolce voce femminile. Ci guardammo negli occhi e sorridemmo.

– Prego? Chi è?
– Siamo viaggiatori e, se non la disturbiamo, vorremmo chiederle un bicchiere d’acqua.
– Ma certo! Eccomi, arrivo subito!

Dalla porta della villa uscì una ragazza bionda e sorridente! Indossava un paio di jeans e una camicia rossa. Tra le mani aveva un vassoio con due bicchieri di succo. Da lontano, il succo sembrava essere all’arancia. Aprì il cancelletto di ferro e porse i bicchieri prima di tutto a Dom Jubani.

– Prego, Padre! Anche se sono sola… potete anche entrare a riposarvi in casa! Sicuramente sarete stanchi per il viaggio.
– Grazie mille, signorina! È molto gentile! – le rispose Dom Jubani.

Poi lei rivolse il vassoio verso di me e, dopo avermi lanciato uno sguardo gentile e rapido, abbassò gli occhi.

– Prego! – disse soltanto questa parola.

– Grazie mille, signorina! È davvero molto gentile! – le dissi, guardandola con simpatia, perché no, anche per le sue linee eleganti e i suoi tratti molto dolci! Non aveva affatto il viso truccato e aveva gli occhi color del cielo.

Dopo aver bevuto il succo d’arancia, ci incamminammo per andare via, ringraziando ancora una volta la gentile signorina. Dom Jubani si affrettò ad andare avanti per primo, forse sicuro che in quel momento potesse nascere qualche flirt che lui non desiderava tra noi! Io, come al solito, accolsi quella richiesta inespressa a parole e gli andai dietro.

– Che uomo cattivo… – disse Dom Jubani a bassa voce, quando ci eravamo allontanati da lei di appena tre metri!

Stupito, non potevo credere alle mie orecchie, ma non potei chiedergli nulla in quel momento, dato che eravamo ancora molto vicini a quella gentile signorina!

Dopodiché camminammo a lungo senza parlare, entrambi immersi nei nostri pensieri. In quel momento ero sicuro che Dom Jubani non avesse portato con sé dell’acqua appositamente! In un viaggio del genere, anche qualcuno che non conoscesse la zona avrebbe pensato di portarsi dietro ciò di cui aveva più bisogno, figuriamoci qualcuno che aveva percorso quella zona e la conosceva!

Gli auguri…

– Ti prego, Dom Jubani, puoi spiegarmi i tuoi diversi atteggiamenti e i tuoi diversi auguri nei confronti delle due ragazze?!
– Non sono affatto diversi! Lo sembrano, se non si approfondisce la questione!
– Non ti capisco! Alla prima ragazza, che era stata completamente maleducata e, perché no, persino trasandata e sporca, hai rivolto i tuoi auguri con piacere! Mentre alla ragazza di poco fa, che meritava i migliori auguri, hai rivolto quasi una maledizione!
– Una maledizione!? Tu pensi che una persona come me possa maledire qualcuno?! Per di più una persona così buona!?

Nei suoi occhi si leggeva davvero lo stupore! Ma, naturalmente, vedendomi con aria di rimprovero, si accorse anche del mio stupore.

– Figlio mio… la vita è molto profonda e, sebbene l’uomo dentro di sé sperimenti meravigliosi poteri divini che non riesce a conoscere fino in fondo, rimane imperfetto e la vita gioca con lui nel modo più incauto! Io, come uomo di Dio sulla terra, per quanto possa esserlo, devo augurare a quell’uomo, a quella persona, il meglio possibile, tenendo conto anche dell’altro che vivrà insieme a lui. Perché no, della famiglia e della comunità nella quale tutti convivono. Il meglio secondo me e secondo la filosofia cristiana! Anch’io sono mortale, come tutti gli altri! – disse, e continuò:

– Mi crederai, figlio mio, se ti dico che un momento di debolezza, completamente umano, ha influito sulla mia scelta di intraprendere la vita ecclesiastica?
– Non so cosa dirti! Certamente devo crederti e sono qui, attento ad ascoltare!

– Ogni volta che venivo a sapere della cattiva sorte di qualcuno… di una malattia incurabile, di un incidente mortale o di cose simili riguardanti persone che conoscevo, venivo preso da una inspiegabile soddisfazione interiore, che si rifletteva in un sorriso nascosto! Questo sentimento mi sembrava molto cinico e mi turbava, ma non riuscivo a spiegarlo e cercavo di nasconderlo il più profondamente possibile dentro di me! Quel sentimento mi sembrava molto cattivo, disumano, ma rimaneva mio, inspiegabile!

– Ho avuto bisogno di molta riflessione per comprendere ciò che mi stava accadendo e che mi portava a vivere il male di qualcun altro in quel modo! Noi siamo esseri nati egoisti! Per diventare anche solo un poco altruisti, sono necessari molto impegno e molto lavoro e, quando ci si riesce, ci si sente davvero bene, perché si riesce almeno a controllare se stessi, pur senza raggiungere la perfezione!

Quel sentimento non era altro che la reazione del mio subconscio, che trasmetteva inconsapevolmente alla mia coscienza la gioia nascosta dovuta al fatto che quella fatalità non riguardava direttamente me!

Senza dubbio, sia nella mia coscienza sia nella parte subconscia di me stesso non mancava la compassione per quella persona sfortunata, ma questa si mescolava con la gioia umana individuale che io stesso provavo, dal momento che non facevo parte di quella disgrazia!

Ho avuto bisogno di tutta questa formazione e di tutta questa esperienza teologica per riuscire, almeno in parte, a superare quel sentimento, che sono sicuro sia innato nell’essere umano stesso! Ringrazio Dio in cielo per avermi aiutato a raggiungere questa capacità di autocontrollo!

Mentre camminavamo, di tanto in tanto, a seconda dell’importanza delle sue parole, lui girava la testa verso di me e mi guardava negli occhi. Io mi rischiarai dentro, ricordando che anch’io avevo provato un sentimento simile, ma non ero mai riuscito a spiegarmelo e lo avevo lasciato cadere nell’oblio, da qualche parte nella profondità della mia memoria!

Naturalmente io non sono un prete e, per di più, non sono Dom Jubani, pensai tra me e me, e gli chiesi:

– Ma perché hai rivolto alle due ragazze auguri così diversi?!

– Perché non le ho guardate con occhi individuali, ma con gli occhi di qualcuno che desidera il meglio per entrambe, però con lungimiranza!

– Se alla prima il destino offrirà una persona simile a lei, certamente il futuro di quella famiglia sarebbe da commiserare…! Mentre una persona buona potrebbe influenzarla e farla riflettere, renderla migliore di quanto non sia! In un caso del genere la probabilità sarebbe elevata. Io gliel’ho augurato con tutto il cuore e ho pregato per lei. Io credo che Dio ci ascolti e ci aiuti, per questo prego! Non prego mai semplicemente per liberare la mia coscienza!

– Quanto alla seconda, che era così dolce e nobile, sono convinto che anche un uomo non particolarmente buono, o uno come la prima ragazza, ma in questo caso un uomo, l’avrebbe resa più mite! Per lei non ho pregato Dio! Credo che Lui l’abbia vista e che lei non avesse bisogno della mia preghiera!

Essendo stato presente in entrambi i casi, pur non avendo compreso fino in fondo tutto ciò che Dom Jubani mi aveva spiegato, mi trovai d’accordo con lui.

Naturalmente compresi più chiaramente l’insieme della questione e me stesso quando tornammo a casa e cominciai a scrivere questa storia. Cercando di osservarla da tutti i punti di vista possibili, arrivai a comprendere ancora meglio Dom Jubani e la sua filosofia, non soltanto quella cristiana.

In effetti, prima di iniziare a scrivere questa storia significativa, qualcuno mi informò che una nostra conoscente era stata ricoverata d’urgenza in ospedale e che i medici avevano dovuto sottoporla a una biopsia! Dopo questa brutta notizia, provai chiaramente quella sensazione di cui mi aveva parlato con tanta attenzione Dom Jubani!

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Lifestyle

Ascolti tv 17 ottobre, chi ha vinto tra Ballando con le Stelle e Tu sì que vales: Stefano De Martino batte Gerry Scotti, tutti i dati Auditel

I dati Auditel di sabato 17 ottobre 2026: Tu sì que vales batte Ballando con le Stelle nella fascia di sovrapposizione con il 24,4% di share, mentre Stefano De Martino stacca Gerry Scotti nell’access prime time. 👇

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Stefano De Martino

Roma – Il responso dei dati Auditel della mattinata ha emesso il suo verdetto ufficiale sulla notte televisiva più accesa, combattuta e seguita della settimana. Sabato 17 ottobre 2026 è andata in scena la tradizionale sfida tra i pesi massimi dell’intrattenimento radiotelevisivo italiano: da un lato l’ammiraglia Rai con il quarto scoppiettante appuntamento di Ballando con le Stelle guidato con polso fermo da Milly Carlucci; dall’altro Canale 5 con la corazzata di Tu sì que vales, il talent show di Maria De Filippi forte della sua celebre giuria formata da Gerry Scotti, Rudy Zerbi, Luciana Littizzetto e Sabrina Ferilli.

Una competizione serratissima che ha visto milioni di italiani incollati al piccolo schermo, animata non soltanto dallo scontro per la leadership della prima serata, ma preceduta dal caldissimo duello nell’access prime time tra il travolgente Affari Tuoi di Stefano De Martino e il ritorno de La Ruota della Fortuna timonata da Gerry Scotti. Chi ha trionfato sul piano degli spettatori e dello share? Ecco l’analisi completa, approfondita e dettagliata di tutti i numeri della serata minuto per minuto.

Prima serata: Tu sì que vales vince la sovrapposizione su Ballando con le Stelle

Nel confronto diretto testa a testa è stato lo show di Canale 5 ad aggiudicarsi la vittoria del sabato sera. Nella cruciale fascia di sovrapposizione oraria – compresa tra le ore 21:25 e le 00:18, ovvero quando entrambi i programmi erano contemporaneamente in onda – Tu sì que vales ha conquistato una media di 3.342.000 telespettatori pari al 24,4% di share. Nello stesso identico intervallo temporale, lo show danzante di Milly Carlucci su Rai 1 ha raccolto 3.116.000 spettatori con il 22,7% di share. Il talent di Mediaset ha così staccato la concorrenza di Viale Mazzini con un vantaggio netto di 226 mila spettatori e 1,7 punti percentuali di share.

I dati registrati da Ballando con le Stelle meritano tuttavia un’importante precisazione tecnica legata alla strategia di palinsesto adottata da Rai 1. L’emittente pubblica ha infatti scorporato la trasmissione in due segmenti distinti: l’anteprima Ballando… Tutti in Pista (della durata di 52 minuti) è stata seguita da 3.519.000 appassionati pari al 21,5% di share, mentre la puntata vera e propria ha ottenuto 2.421.000 spettatori con il 24,8% di share. L’impennata di share registrata nella seconda parte – a fronte di una fisiologica flessione degli spettatori unici – si spiega con la conclusione ritardata del programma alle ore 01:42 della notte, ovvero oltre un’ora e venti minuti dopo la chiusura di Tu sì que vales, beneficiando della platea notturna residua a Canale 5 ormai spento.

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Access prime time: Stefano De Martino vola e stacca La Ruota della Fortuna

Se in prima serata è Mediaset a festeggiare, nella strategica e redditizia fascia dell’access prime time è Rai 1 a dominare la scena grazie allo straordinario momento d’oro di Stefano De Martino. Il gioco dei pacchi di Affari Tuoi ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, incollando al televisore 4.010.000 spettatori con un eccellente 23,8% di share.

Nulla da fare per Canale 5: il game show La Ruota della Fortuna guidato da Gerry Scotti si è fermato a 3.629.000 spettatori pari al 21,6% di share, preceduto dalla breve anteprima Gira La Ruota della Fortuna che ha radunato 3.160.000 spettatori con il 19% di share. De Martino si è così imposto con un distacco rassicurante di 381 mila spettatori e ben 2,2 punti di share, confermando come il preserale di Rai 1 sia diventato un appuntamento imprescindibile per le famiglie italiane prima della prima serata.

Il quadro Auditel delle altre reti: ottima La7, film e telefilm

Al di là del duello tra Rai 1 e Canale 5, la serata del 17 ottobre ha fatto registrare risultati assai interessanti sulle restanti reti generaliste e tematiche:

  • La7: Risultato brillante per Massimo Gramellini con il talk show culturale In Altre Parole, capace di conquistare ben 1.203.000 spettatori pari al 7,2% di share nella prima parte, per poi attestarsi a 585.000 spettatori e il 4,4% nella seconda parte intitolata In Altre Parole… Ancora.
  • Italia 1: La pellicola d’animazione per tutta la famiglia L’era glaciale 3 – L’alba dei dinosauri ha intrattenuto 644.000 telespettatori registrando il 4,2% di share.
  • Rai 2: Il collaudato franchise investigativo con l’episodio inedito di N.C.I.S. – Unità Anticrimine ha raccolto 592.000 appassionati pari al 3,8% di share.
  • Rai 3: La grande inchiesta documentaristica di Carlo Lucarelli con Blu Notte – Misteri Dimenticati ha informato 474.000 spettatori (3,5% di share), preceduta dalla presentazione che ha registrato 490.000 contatti (3%).
  • Nove: L’approfondimento politico di Marco Travaglio e Andrea Scanzi in Accordi & Disaccordi ha totalizzato 471.000 telespettatori con il 3,3% di share.
  • Rete 4: Il film thriller Inside Man ha incuriosito 390.000 spettatori pari al 2,9% di share.
  • Tv8: La commedia a tinte gialle I delitti del BarLume – Mare forza quattro ha registrato 138.000 spettatori con lo 0,9% di share.

Un sabato sera televisivo che ribadisce ancora una volta la straordinaria vitalità del piccolo schermo italiano, dove i grandi varietà nazional-popolari continuano a dividersi il favore del grande pubblico tra danza, talenti e intrattenimento puro.

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Lifestyle

Gossip Grande Fratello, Javier a pezzi nella notte smaschera Shaila: «Cinque notti di passione, a microfoni spenti mi diceva: nega tutto!»

Terremoto nella Casa del Grande Fratello: dopo la diretta e il voltafaccia di Shaila Gatta, Javier Martinez crolla in lacrime e svela i retroscena intimi censurati sotto le coperte. Dalle notti di baci passionali alle frasi segrete su Lorenzo Spolverato, ecco la confessione choc 👇

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Shaila-Gatta

Roma – Terremoto senza precedenti nelle mura del bunker di Cinecittà. Quella che doveva essere una tranquilla notte post-puntata si è trasformata nella resa dei conti più clamorosa, cruda e deflagrante di questa edizione del Grande Fratello. A far esplodere la dinamica, mandando in tilt la diretta streaming di Mediaset Infinity e i social network a livello nazionale, è stato il pallavolista argentino Javier Martinez. Visibilmente ferito, provato dal dolore e umiliato dal comportamento tenuto in prima serata da Shaila Gatta, l’atleta è crollato in un pianto liberatorio, decidendo di squarciare il velo di ipocrisia e di raccontare punto per punto cosa è realmente accaduto sotto le coperte e al riparo dalle telecamere nelle ultime due settimane.

Nel corso dell’ultimo appuntamento serale condotto da Alfonso Signorini, l’ex velina di Striscia la Notizia aveva gelato lo studio e i telespettatori liquidando Javier con estrema freddezza. La ballerina aveva sostenuto che tra loro non fosse mai scattata una reale chimica, che il suo cuore «non batteva» e che non si era mai andati oltre qualche timido abbraccio. Una versione pubblica di comodo che ha scatenato la reazione disperata e furibonda di Martinez, il quale, appartatosi in giardino fino all’alba con Jessica Morlacchi e Mariavittoria Minghetti, ha vuotato il sacco svelando retroscena fisici, promesse sentimentali e una vera e propria strategia di censura concordata a microfoni spenti.

La confessione nella notte: le cinque notti di baci intimi sotto le coperte

«Non posso più stare zitto, non posso passare per quello che si è fatto i film da solo mentre lei recita la parte della santa disinteressata», ha esordito Javier con la voce rotta dalle lacrime davanti alle compagne di avventura incredule. Il pallavolista ha smentito categoricamente la narrazione della ballerina, entrando nel merito di un’intimità fisica profonda e costante: «Abbiamo dormito cinque notti insieme nello stesso letto e tutte le sante notti ci baciavamo. E non erano bacetti a stampo come si danno due ragazzini di tredici anni alle medie, erano baci veri, passionali, carnali, prolungati per ore!». Una rivelazione che ha lasciato attonite Jessica e Mariavittoria, confermando i sospetti che molti inquilini avevano già maturato osservando i loro movimenti notturni.

Javier ha proseguito il suo sfogo dettagliando le parole sussurrate dall’ex velina durante quei momenti di vicinanza: «Mi diceva frasi pesanti, importanti. Mi guardava negli occhi e mi sussurrava: “Ti voglio, mi piaci da morire, non vedo l’ora di uscire fuori di qui insieme a te e fare l’amore”. Mi riempiva di attenzioni e mi faceva credere che fossimo una cosa sola. Poi si accendono le luci della prima serata, va al centro dello studio davanti a milioni di italiani e dice che non prova niente e che non le batte il cuore? Mi sento usato e calpestato nella mia dignità di uomo soltanto per permetterle di fare televisione e spettacolo».

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Il copione a microfoni spenti e l’incredibile stoccata su Lorenzo Spolverato

Il passaggio più esplosivo della confessione notturna di Javier riguarda però la presunta strategia premeditata da Shaila per gestire la narrazione del reality. Secondo il racconto dell’argentino, la ragazza avrebbe pianificato con cura cosa mostrare e cosa celare alle telecamere: «Sotto le lenzuola, togliendoci appositamente i microfoni per non farci registrare dall’audio ambientale, mi diceva chiaramente: “Mi raccomando Javier, neghiamo fino alla morte di esserci baciati. Non dobbiamo dirlo a nessuno”. Voleva mantenere aperta la porta dell’indecisione e portare avanti il finto triangolo con Lorenzo per avere clip dedicate e blocchi in prima serata».

A rendere il quadro ancora più velenoso è arrivata la rivelazione su ciò che Shaila confidava a Javier proprio a proposito del modello milanese Lorenzo Spolverato, verso il quale oggi la ballerina dichiara un improvviso interesse. «Sapete cosa mi diceva di Lorenzo quando eravamo a letto abbracciati?», ha incalzato Javier davanti allo stupore delle coinquiline. «Mi chiedeva: “Ma secondo te a Lorenzo può essere che piacciano anche i maschi e non solo le donne? Lo vedi che sta sempre attaccato e abbracciato con Michael?”. Ecco cosa pensava veramente di lui. E ora vorrebbe far credere a tutti di essere attratta da Lorenzo? È tutto un copione calcolato, pura falsità».

La Casa sotto shock e la bufera social: cosa rischia Shaila al televoto

Le dichiarazioni di Javier hanno provocato una spaccatura immediata e profondissima all’interno del loft di Cinecittà. Jessica Morlacchi ha preso apertamente le difese dello sportivo, invitandolo a non farsi schiacciare dal senso di colpa e promettendo di inchiodare Shaila alle sue responsabilità nel prossimo confronto in salone. Dello stesso parere Mariavittoria, che ha sottolineato la totale incoerenza della ballerina nel manipolare i sentimenti altrui per mera vanità televisiva.

Nel frattempo, all’esterno della Casa, i social network sono letteralmente esplosi. Su X l’hashtag del reality ha occupato le primissime posizioni dei trend per tutta la notte, con decine di migliaia di post che chiedono provvedimenti disciplinari per l’abitudine reiterata di togliere i microfoni sotto le coperte e invocano una severa punizione al televoto per la ballerina. Con questa confessione a cuore aperto, la maschera del triangolo è caduta definitivamente: Alfonso Signorini e gli autori si troveranno ora costretti a mostrare i filmati integrali e a chiamare Shaila a una resa dei conti che si preannuncia storica.

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Lifestyle

Gossip Domenica In, Barbara d’Urso da Mara Venier dopo il caos a Ballando: confessioni e tutti gli ospiti di oggi

Clamoroso appuntamento nel pomeriggio di Rai 1: Barbara d’Urso è l’ospite più attesa della quarta puntata di Domenica In condotta da Mara Venier. Dalle polemiche infuocate sul banco dei giurati dello show del sabato sera ai segreti della sua vita privata, ecco tutte le interviste e le novità in arrivo oggi in tv.👇

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a

Barbara d’Urso

Roma – Il weekend televisivo si accende con uno dei faccia a faccia più attesi dell’intera stagione autunnale. Oggi, domenica 18 ottobre, a partire dalle ore 14:00 su Rai 1, torna in diretta il tradizionale appuntamento con Domenica In, il talk show festivo guidato con straordinario successo da Mara Venier. Al centro della quarta puntata di questa ricca edizione c’è un’ospite d’eccezione destinata a monopolizzare l’attenzione del pubblico e dei social network: Barbara d’Urso, reduce da una nottata a dir poco incandescente sul palcoscenico del Foro Italico.

La conduttrice, attualmente impegnata nell’inedito e discusso ruolo di giurata speciale a Ballando con le Stelle, siederà di fronte a Mara Venier per una lunghissima intervista a cuore aperto. Sarà l’occasione ideale per fare il punto sulla sua carriera, sul lungo percorso che l’ha vista regina incontrastata degli ascolti pomeridiani e sul suo chiacchieratissimo ritorno nell’azienda di viale Mazzini, senza eludere i retroscena più intimi e riservati della sua vita privata e sentimentale.

Barbara d’Urso e il ciclone Ballando: le scintille con Safroncik e il voto a La Rocca

L’arrivo di Barbara d’Urso negli studi intitolati a Fabrizio Frizzi cade in un momento mediatico particolarmente rovente. Soltanto poche ore fa, infatti, la conduttrice è stata protagonista assoluta del prime time del sabato sera, dove non ha risparmiato stoccate affilate e giudizi taglienti ai concorrenti in gara. A far discutere l’opinione pubblica è stato soprattutto il durissimo scontro verbale avuto con l’attrice Anna Safroncik, a cui Barbara ha rivolto senza troppi giri di parole l’accusa di essere «eccessivamente pesante e polemica» nei confronti del maestro Leonardo Lini.

Un atteggiamento di rigore che ha spaccato in due il pubblico a casa, mitigato soltanto dall’inaspettato colpo di scena avvenuto durante l’esibizione di Ornella Muti e Pasquale La Rocca. Nonostante i velati dissapori emersi nelle scorse settimane tra la d’Urso e il suo ex ballerino, la giurata ha stupito tutti alzando una sonante paletta col numero dieci, dimostrando grande lucidità e disinvoltura. Con Mara Venier, legata a lei da un’amicizia storica fatta di stima reciproca e confronti veraci, Barbara approfondirà sensazioni ed emozioni di questa nuova avventura televisiva che sta catalizzando l’attenzione del panorama catodico nazionale.

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Musica, cinema e risate: da Orietta Berti a Edoardo Leo e Andrea Perroni

Il pomeriggio di Domenica In non vivrà unicamente di confessioni e gossip, ma proporrà un palinsesto eterogeneo ricco di musica dal vivo, comicità e cinema d’autore. In studio farà il suo ingresso la travolgente Orietta Berti per lanciare in anteprima il suo nuovo progetto discografico: la cantante presenterà infatti il singolo intitolato Maledetto settembre, affiancata per l’occasione da una coppia di collaboratori d’eccezione, la raffinata Nina Zilli e il producer rapper Danti, reduci da una settimana intensa e pronti a regalare un’esibizione carica di ritmo e coinvolgimento.

Spazio poi alla settima arte con la presenza di Edoardo Leo, uno dei cineasti e interpreti più amati e apprezzati del panorama italiano contemporaneo. L’attore interverrà per presentare al grande pubblico la pellicola Se ami qualcuno dillo, realizzata per la regia di Marco Bonini e di cui Leo è anche co-produttore, svelando aneddoti dal set e retroscena su una commedia che riflette con ironia e sentimento sulle sfumature dei rapporti umani. Il versante della comicità e dello spettacolo leggero sarà invece affidato all’energia di Andrea Perroni, reduce dal successo ottenuto a Tale e Quale Show, che intratterrà la platea con le sue celebri imitazioni e i suoi esilaranti monologhi.

Cronaca, costume e tradizioni: il format completo del pomeriggio di Rai 1

Fedele alla sua vocazione di servizio pubblico, la puntata odierna darà ampio risalto anche alla cronaca e ai temi di più stringente attualità. Nella prima parte del programma, Mara Venier e il direttore Tommaso Cerno approfondiranno i recenti e sconcertanti episodi di aggressione verificatisi per le strade di Roma, compiuti da due minorenni a bordo di una minicar. Un fatto che ha indignato l’opinione pubblica e che verrà analizzato da una qualificata squadra di esperti in studio, comprendente i giornalisti Piero Sansonetti e Ilenia Petracalvina e la criminologa e psicologa forense Flaminia Bolzan.

A stemperare i toni interverrà lo spazio di costume denominato Amici Miei, animato dal wedding designer e stilista Enzo Miccio con la sua implacabile e divertente classifica «Top 5» sui look e sui comportamenti dei personaggi famosi. Non mancherà poi la finestra dedicata alle eccellenze del territorio: per la rubrica Il pranzo della domenica, l’inviato Savino Zaba condurrà i telespettatori tra i sapori e le atmosfere tipiche di San Martino nel Cimino, pittoresco borgo in provincia di Viterbo. Ad accompagnare l’intera diretta domenicale ci sarà infine la nuova orchestra dello studio, guidata dal grintoso frontman Timothy Cavicchini, per un pomeriggio all’insegna delle emozioni, del dibattito e della grande televisione.

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