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L’Odissea come Viaggio dell’Anima: Valentina Ferranti e Gianluca Marletta incantano Ripatransone per la rassegna “Indipendenti Ribelli e Mistici”

Mostri, sirene e Dèi dell’Olimpo: l’Odissea non è solo una fiaba per bambini, ma un vero e proprio “Viaggio Alchemico” della nostra Anima! Ne parliamo sabato a Ripatransone (AP)! 🏺 📜 Ci sono storie talmente potenti che, nonostante lo scorrere dei millenni, racchiudono le chiavi segrete per capire i problemi dell’uomo moderno. Sabato 5 settembre 2026 (alle ore 19:00), presso il bellissimo Studio d’Arte Mario Vespasiani a Ripatransone (Ascoli Piceno), si terrà un evento culturale imperdibile per la sesta edizione della rassegna “Indipendenti Ribelli e Mistici”! Ospiti della serata saranno gli scrittori Valentina Ferranti e Gianluca Marletta, che ci accompagneranno in un’analisi profondissima, psicologica e spirituale del mitico Viaggio di Ulisse (Odisseo)! Le sfide affrontate dall’eroe omerico, i mostri sanguinari, il canto delle Sirene e i capricci degli Dei non sono semplici “ostacoli avventurosi”, ma rappresentano un vero e proprio “percorso iniziatico”! Sono i demoni e le paure che tutti noi affrontiamo ogni giorno nel tentativo di crescere e migliorare la nostra interiorità (trasformando l’anima dal piombo all’oro)! Un appuntamento straordinario (con INGRESSO GRATUITO, previa prenotazione al 333.6361829), organizzato da Mara e Mario Vespasiani per ribellarsi all’informazione “usa e getta” dei social network e riscoprire la bellezza del Pensiero Libero, del Dialogo Meditato e del Sacro! E per l’occasione, sarà aperto anche il Museo Archeologico di Ripatransone (dalle 17 alle 22), dove potrete ammirare dal vivo un autentico e antichissimo Elmo Corinzio! Leggi tutti i dettagli di questa magnifica serata nel nostro articolo! 👇 ⚔️ In un mondo dominato dalla tecnologia e dalla velocità frenetica, quanto è importante secondo voi ritagliarsi del tempo per riflettere, leggere i grandi classici e nutrire lo Spirito? Condividete il post e diffondete la grande Cultura italiana!

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Locandina Evento Ripatransone

Ripatransone– Ci sono storie che non smettono mai di parlarci, favole antiche che, nonostante lo scorrere implacabile dei millenni, racchiudono al loro interno le chiavi segrete per decifrare l’inquietudine e le domande dell’uomo moderno. Il viaggio di Odisseo (il nostro Ulisse) non è soltanto il più celebre, epico e affascinante racconto del mondo antico mediterraneo, ma è la vera e propria matrice originaria di ogni narrazione umana, l’archetipo psicologico per eccellenza della crescita interiore.
A esplorare in profondità questa straordinaria e millenaria “mappa dello spirito” sarà un appuntamento imperdibile, in programma per sabato 5 settembre 2026 alle ore 19:00. L’evento, ospitato presso il suggestivo Studio d’Arte Mario Vespasiani a Ripatransone (Ascoli Piceno), si inserisce all’interno della prestigiosa sesta edizione della rassegna culturale «Indipendenti Ribelli e Mistici».

Molto più di un Mito: l’Odissea come “Trasmutazione Alchemica”

Protagonisti indiscussi della magica serata marchigiana saranno Valentina Ferranti e Gianluca Marletta, autorevoli studiosi e co-autori del fortunato saggio “Odissea. La storia di tutte le storie. Il viaggio dell’eroe, alla luce della spiritualità e del simbolismo”. L’incontro offrirà al pubblico la rara e preziosa occasione per riflettere su cosa resti oggi di quel gigantesco patrimonio mitologico, e sul perché il cinema e la narrativa odierna (come dimostra anche la recente e chiacchierata uscita della pellicola The Odissey) continuino a esserne così morbosamente e profondamente affascinati.
L’analisi proposta dagli autori sposterà il focus dal semplice racconto d’avventura all’esoterismo e alla psiche: dalla dolorosa chiamata all’azione, fino al faticoso compimento del ritorno a casa (Itaca), ogni singola tappa del cammino di Odisseo ricalca infatti un vero e proprio percorso iniziatico. I feroci mostri (come Scilla, Cariddi o Polifemo), le divinità capricciose e le prove insidiose da superare, non sono semplici ostacoli narrativi inventati da Omero per fare spettacolo, ma rappresentano i nostri demoni interiori. Sono passaggi fondamentali e propedeutici a una vera e propria trasmutazione alchemica dell’essere umano: un’evoluzione che porta la nostra coscienza e la nostra anima a trasformarsi dal vile piombo all’oro puro.

Contro il “Pensiero Unico”: il laboratorio di Mario Vespasiani

Un dialogo aperto per riscoprire come il poema omerico continui a interrogare il nostro difficile presente. In questo senso, la rassegna «Indipendenti Ribelli e Mistici» si inserisce nel povero panorama culturale odierno come una vera e propria oasi di resistenza, un autentico laboratorio multidisciplinare di pensiero, nato con il preciso scopo di dare voce a quel sentire profondo che sfugge, per fortuna, alle asfissianti logiche dell’omologazione e del freddo consumo culturale di massa.
L’incredibile originalità della rassegna risiede nella sua capacità di abbracciare dimensioni apparentemente distanti: l’Indipendenza di chi sceglie di mantenere uno sguardo libero, lo spirito Ribelle di chi rifiuta fermamente i dogmi imposti dal pensiero unico, e la tensione Mistica intesa come sacrosanta riscoperta della dimensione interiore e del Sacro nell’esistenza contemporanea. In un’epoca drammaticamente dominata dalla velocità ansiogena, dalla frammentazione digitale e dall’iper-informazione superficiale da smartphone, il laboratorio di Vespasiani restituisce un inestimabile valore alla parola meditata, al silenzio e al dialogo.

Un tesoro da scoprire: l’Elmo Corinzio e l’amore per il territorio

L’evento di sabato non sarà una semplice presentazione letteraria, ma un centro di ricerca culturale: le migliaia di libri della fornitissima biblioteca di Mario Vespasiani saranno consultabili gratuitamente dagli spettatori, diventando strumenti vivi per decifrare il presente. E a corollario di questa immersione totale nella storia e nel mito greco, sempre nella giornata di sabato (dalle 17:00 alle 22:00) sarà aperto in via eccezionale anche il Museo Archeologico di Ripatransone.
Qui è conservato gelosamente un preziosissimo elmo corinzio originale, un reperto spettacolare che si collega intimamente al tema epico della serata, promuovendo quel formidabile percorso storico-culturale e naturalistico che Mara e Mario Vespasiani hanno da sempre sostenuto per valorizzare e far innamorare le persone del proprio amato territorio.

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Il sapore antico che unisce il cuore del borgo: a Campagnano di Roma torna la Sagra della Pizzinchiella tra profumi di festa e l’orgoglio della tradizione

Il profumo delle tradizioni più vere si prepara a invadere Piazza Regina Elena! 🍽️✨ Sabato 12 settembre non prendete impegni: a Campagnano di Roma torna la Sagra della Pizzinchiella, la terza attesissima edizione dedicata al sapore più autentico del borgo. Stand enogastronomici, ottima musica dal vivo e un’atmosfera di festa unica vi aspettano per una serata magica tra gusto, sorrisi e folklore. Scoprite il programma completo e tutti i dettagli nell’articolo! 👇❤️🌾

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Locandina evento Campagnano di Roma

Campagnano di Roma – Ci sono profumi capaci di spalancare i cassetti della memoria, sapori semplici e sinceri che portano dentro la storia di intere generazioni, i segreti delle nonne e la bellezza immutabile della vita di provincia. Nel cuore del Lazio, dove le pietre dei borghi raccontano di un passato glorioso e di comunità unite, c’è un appuntamento gastronomico che è diventato un vero e proprio inno alla riscoperta delle proprie radici. Sabato 12 settembre 2026, a partire dalle ore 19:00, la splendida e suggestiva cornice di Piazza Regina Elena a Campagnano di Roma si trasformerà in una cucina a cielo aperto per ospitare la terza, attesissima edizione della Sagra della Pizzinchiella. Un evento magico che promette di riunire cittadini, visitatori e appassionati di enogastronomia sotto il cielo di una notte di fine estate.

La manifestazione nasce con un obiettivo nobile e viscerale: proteggere, valorizzare e tramandare la pizzinchiella, un prodotto profondamente legato all’identità gastronomica e contadina locale. Per una sera, il centro storico si spoglierà della sua quiete quotidiana per vestirsi a festa, trasformando la riscoperta di questo piatto in un momento sacro di condivisione e socialità. Non si tratta solo di sedersi a tavola, ma di compiere un viaggio sensoriale all’interno di un territorio ricco di cultura. Ad accompagnare il re indiscusso della serata ci saranno numerosi stand enogastronomici colmi di eccellenze locali, fiumi di buon vino, tanta musica dal vivo e momenti di intrattenimento pensati per far battere il cuore di grandi e piccini.

La memoria del territorio nel piatto: «Raccontiamo la nostra terra attraverso il gusto»

L’emozione per questa nuova edizione traspare intatta dalle parole di chi, da mesi, lavora dietro le quinte per la perfetta riuscita del grande banchetto collettivo. «La Sagra della Pizzinchiella è prima di tutto una festa della nostra comunità e delle nostre tradizioni», spiegano con orgoglio e calore gli organizzatori della kermesse, svelando l’anima profonda che muove l’intera macchina logistica. «Portare in piazza un prodotto della nostra cultura significa mantenere viva la memoria storica del territorio e, allo stesso tempo, creare un’occasione unica per stare insieme, accogliere i visitatori a braccia aperte e raccontare la bellezza di Campagnano attraverso la verità del gusto».

Questo miracolo di accoglienza e folklore è il risultato di un lavoro corale e appassionato. L’iniziativa è infatti impeccabilmente orchestrata dall’Associazione Pizzinchiella in stretta sinergia con la Pro Loco di Campagnano di Roma. Un’alleanza di forze civiche che ha trovato l’immediato e concreto sostegno del Comune di Campagnano, della Regione Lazio per il tramite dell’Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), e della BCC Provincia Romana, uniti per valorizzare i piccoli tesori dell’entroterra. Prezioso e fondamentale è anche il contributo operativo dello sponsor Buonatavola Fulvi, custode dei sapori autentici della tavola italiana.

Piazza Regina Elena si illumina: una notte di festa da vivere e condividere

Al calare del sole, le luci della piazza principale si accenderanno per illuminare i volti, i sorrisi e le mani laboriose dei volontari pronti a servire la pizzinchiella secondo la ricetta della tradizione. Campagnano si prepara così a diventare il punto d’incontro privilegiato per famiglie, turisti e buongustai che desiderano staccare la spina dal caos delle grandi città per rifugiarsi nell’abbraccio caldo di una comunità accogliente. Sarà una serata in cui la pallavolo dei sapori, l’allegria delle note musicali e il calore umano si fonderanno in un’atmosfera indimenticabile, dimostrando come le piccole cose — un piatto tipico, un bicchiere di vino e una chiacchierata in piazza — siano la vera chiave per migliorare le nostre giornate.

Per non perdere nemmeno un dettaglio e restare costantemente informati sulle sorprese, i menù della serata e gli orari degli spettacoli musicali, gli organizzatori invitano tutti a seguire i canali social ufficiali della manifestazione, a partire dal profilo Instagram ufficiale @sagrapizzinchiella_campagnano. L’invito è aperto a tutti: lasciatevi tentare dal profumo della tradizione, venite a riempire gli spalti naturali di Piazza Regina Elena e preparatevi a vivere una notte dove la storia si fa carne, il gusto si fa festa e il ricordo di un borgo antico torna a splendere in tutta la sua meravigliosa, intramontabile purezza.

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Il filo della speranza che cuce le ferite dell’anima: ad Amalfi la sfilata “Trame di rinascita” trasforma il dolore in bellezza tra gli Arsenali e Piazza Duomo

Il dolore si trasforma in arte e la rinascita sfila nel cuore della Costiera Amalfitana! 🧵❤️ Presso gli Arsenali e in una Piazza Duomo gremita di emozioni, l’evento “Trame di rinascita” della Fondazione La Crisalide in Rete ha celebrato l’emancipazione femminile attraverso l’alto artigianato Made in Italy. Borse e abiti sartoriali realizzati a mano da donne coraggiose fuoriuscite dalla violenza di genere, culminando in un commovente flashmob con 100 donne in rosso e la consegna dei premi a Maria Falcone e a straordinarie figure delle istituzioni. Una lezione di vita e di dignità indimenticabile: scoprite tutta la storia nell’articolo! 👇✨🌊

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Trame di rinascita ,Amalfi

Amalfi (SA) – Esistono fili invisibili capaci di tenere insieme i pezzi di un cuore spezzato, e ci sono tessuti che non servono semplicemente a coprire il corpo, ma a restituire la dignità perduta. Nel cuore millenario della Costiera Amalfitana, dove la roccia sposa il mare e la bellezza toglie il respiro, si è consumato un rito collettivo di pura rinascita, emancipazione e riscatto sociale. Giovedì 3 settembre 2026, la storica città marinara ha ospitato “Trame di rinascita”, una straordinaria iniziativa promossa dalla Fondazione La Crisalide in Rete, guidata con amore e determinazione dalla Presidente Roberta Bolettieri, e patrocinata con orgoglio dal Comune di Amalfi. Un evento concepito per accendere un faro di speranza sui percorsi di autonomia e coraggio delle donne prese in carico dai Centri Antiviolenza e accolte nelle Case Rifugio dell’associazione.

Dietro la meraviglia dei ricami e delle stoffe che hanno sfilato davanti al pubblico, pulsa il riscatto di donne che hanno avuto la forza di dire basta, lasciandosi alle spalle l’inferno della violenza di genere. Attraverso un mirato, intenso e qualificato percorso formativo, queste madri, figlie e spose hanno preso in mano le forbici e i gessetti, dando vita alla prima sartoria sociale del Made in Italy interamente gestita da donne fuoriuscite da situazioni di abuso. «Trame di rinascita dimostra come il lavoro, la formazione e la valorizzazione dell’eccellenza artigianale possano trasformarsi in strumenti concreti di autonomia e dignità», ha dichiarato una commossa Roberta Bolettieri, evidenziando il valore strategico di un modello virtuoso in cui la professionalizzazione si fonde con la cultura del saper fare tricolore. «Costruire reti solide significa offrire risposte reali e percorsi di futuro a chi sceglie di rinascere».

Dall’antico arsenale al sogno di una legge unica: le istituzioni fanno quadrato

La manifestazione, presentata con consueta eleganza dalla direttrice dell’Agenzia AGI Rita Lofano e impreziosita dalla presenza dell’attrice Sara Ricci nel ruolo di madrina, ha avuto inizio nella suggestiva e solenne cornice degli Arsenali di Amalfi. Sotto le grandi volte di pietra che un tempo ospitavano le galee della Repubblica, i saluti istituzionali del Sindaco, dell’Assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio, dell’On. Carmela Auriemma e del Consigliere Regionale Andrea Volpe hanno dato il via a una serata densa di significati. Proprio il Consigliere Volpe ha scosso la platea richiamando l’impegno strategico della Regione Campania e la ferma volontà di giungere all’approvazione di una legge regionale unica contro la violenza sulle donne. Uno strumento normativo fondamentale per blindare, riordinare e dotare di risorse economiche certe e continuative la rete dei Centri Antiviolenza, le Case Rifugio e i successivi percorsi di reinserimento nel mondo del lavoro.

Subito dopo, le mura degli Arsenali hanno ospitato il talk dal titolo emblematico “Donne: protagoniste di oggi, pilastri del futuro”. Un momento di profondo e talvolta crudo dibattito che ha visto confrontarsi esponenti della magistratura, delle forze dell’ordine, delle istituzioni locali e del mondo dell’informazione, uniti per analizzare le radici di un fenomeno drammatico e per proporre soluzioni concrete che vadano oltre la semplice emergenza. Fondamentale, per la riuscita di questo immenso progetto, è stata la rete di collaborazione responsabile stretta con giganti dell’impresa e del sociale: dal supporto tecnico di Singer alla vicinanza di Confartigianato Imprese Italia, Confcommercio, fino al prestigioso patrocinio della Fondazione Falcone e al sostegno operativo di Nora Against GBV e ActionAid.

La magia di Piazza Duomo: l’abito rosso e i premi al coraggio civile

Al calare della sera, dopo un momento di raffinata convivialità animato da un emozionante intrattenimento musicale, l’anima dell’evento si è trasferita nel cuore pulsante di Amalfi, ai piedi della monumentale scalinata di Piazza Duomo. Davanti agli occhi lucidi dei residenti e dei tantissimi turisti, ha preso vita la sfilata ufficiale “Trame di rinascita”. In passerella hanno sfilato modelli d’eccezione, completati da un’esclusiva linea di borse interamente disegnate, tagliate e confezionate a mano, punto dopo punto, dalle partecipanti alla sartoria sociale. Il momento culminante della sfilata è stato l’apparizione dell’Abito rosso, una meravigliosa e straziante creazione ideata dalla stilista Angelica Petrulli, prologo perfetto della solenne cerimonia di consegna dei Premi “Trame di Rinascita”.

I prestigiosi riconoscimenti sono stati conferiti ad autorevoli personalità del panorama nazionale. Per la sezione Istituzioni e Forze dell’Ordine sono stati premiati i Sostituti Procuratori Annalisa Imparato ed Elena Guarino, l’Avvocato Irma Conti, il Colonnello Filippo Melchiorre, il Colonnello Alessio De Muro e il Colonnello Michele Crivellotto. La trama d’Impresa ha visto sul podio Antonia Trucillo, Simona Petrozzi e Lidia Lambiase, mentre per la Cultura i premi sono andati ad Antonella Riboldi Brunamonti, Antonella Cortese e Stefania Castricone. Il premio per la sezione Trama Coraggio è stato assegnato a Maria Falcone e all’attivista Grazia Biondi, mentre per il giornalismo d’inchiesta è stata premiata Veronica Briganti, storica inviata Rai di “Chi l’ha visto?”.

La notte magica di Amalfi si è conclusa con un’immagine destinata a rimanere impressa a lungo nella memoria collettiva: un impattante e silenzioso flashmob che ha visto 100 donne vestite interamente di rosso unirsi in un abbraccio ideale al centro della piazza. Cento sfumature di coraggio, legalità, solidarietà e riscatto per gridare al mondo che rinascere dal buio della violenza non è solo possibile, ma è un diritto sacro che l’alto artigianato e la dignità del lavoro possono trasformare in una splendida, luminosa realtà.

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L’orgoglio d’Abruzzo in un boccale: torna a Pescara il Festival delle Birre Artigianali per far battere il cuore di una terra unica e sincera

L’orgoglio e il gusto della nostra terra si preparano a conquistare Pescara! 🍺✨ Dal 13 al 15 novembre torna al Porto Turistico il Festival Birre d’Abruzzo per la sua quarta, straordinaria edizione. Mercoledì 9 settembre la presentazione ufficiale in Regione con una squadra pazzesca: oltre alle istituzioni ci saranno i mitici Just Gio, Stellina, Sonounfregnoabruzzese e L’Abruzzese Medio! Siete pronti a sostenere i nostri maestri birrai e a vivere tre giorni di pura allegria e sapori unici? Scoprite tutti i dettagli in anteprima nell’articolo! 👇❤️🌾

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Birre d'Abruzzo

Pescara – Ci sono sapori che sanno di casa, profumi che evocano la terra cruda, la montagna maestosa e il mare che culla le coste. La birra artigianale, in Abruzzo, non è semplicemente una bevanda: è il racconto liquido del lavoro di piccoli produttori, di giovani visionari e di una tradizione agricola che ha saputo rinnovarsi con coraggio e passione. Per tutti gli amanti della “nobile arte del luppolo” e per chiunque voglia riscoprire le radici più autentiche del territorio, l’attesa è finalmente finita. Il Festival Birre d’Abruzzo si appresta a fare il suo trionfale ritorno a Pescara con la sua quarta, attesissima edizione, promossa con forza dalla Regione Abruzzo attraverso il Dipartimento regionale Agricoltura e pronta a infiammare l’autunno adriatico dal 13 al 15 novembre.

La macchina organizzativa, che vede l’Arap (Azienda Regionale delle Attività Produttive) nel ruolo fondamentale di braccio operativo, è già in pieno fermento. Il velo su questo grande rito collettivo dedicato al gusto e alla convivialità verrà sollevato ufficialmente mercoledì 9 settembre, alle ore 11:00, nel corso di una conferenza stampa d’altissimo profilo istituzionale che si terrà nella sede della Regione Abruzzo in Piazza Unione a Pescara. Sarà quello il momento in cui verranno svelati i segreti, i birrifici protagonisti e le straordinarie novità di un’edizione che promette di superare ogni record, ponendo l’accento sulla qualità assoluta e sulla valorizzazione della filiera corta abruzzese.

Istituzioni e territorio uniti: una strategia per far volare l’agricoltura locale

L’importanza di questo festival supera i confini del semplice evento enogastronomico per trasformarsi in una vetrina strategica di sviluppo economico e identitario. Alla presentazione ufficiale del 9 settembre interverranno le massime cariche regionali, a testimonianza di quanto la valorizzazione dei prodotti della terra sia centrale nelle agende politiche abruzzesi. Prenderanno la parola il vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, il consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio, Vincenzo D’Incecco, il consigliere regionale Emiliano Di Matteo e il direttore generale dell’Arap, Antonio Morgante. Saranno loro a tracciare le linee guida di un investimento che punta a far diventare l’Abruzzo un punto di riferimento nazionale per il turismo brassicolo.

Teatro di questa imperdibile tre giorni di novembre sarà il suggestivo ed elegante Padiglione D. Becci, incastonato nella splendida cornice del Porto Turistico di Pescara. Uno spazio d’eccezione che si trasformerà in una vera e propria cittadella del gusto, dove i visitatori potranno viaggiare con i sensi tra le diverse anime della produzione locale, confrontandosi direttamente con i mastri birrai, custodi di ricette segrete e storie di straordinario sacrificio quotidiano. Ogni sorso sarà un omaggio alla resilienza di una regione che non si arrende, capace di trasformare l’acqua delle sue sorgenti incontaminate e l’orzo dei suoi campi in autentici capolavori premiati a livello internazionale.

L’anima pop della rassegna: gli influencer accendono il sorriso dell’Abruzzo

Ma il Festival Birre d’Abruzzo ha da sempre una forte componente inclusiva, un’anima calda e profondamente pop capace di parlare il linguaggio dei giovani e della rete. Per questa ragione, la conferenza stampa di mercoledì vedrà la partecipazione straordinaria di una squadra d’eccezione, composta dai volti più amati, dissacranti e iconici del web locale: gli influencer Just Gio, Stellina, Sonounfregnoabruzzese e l’immancabile community de L’Abruzzese Medio. Saranno loro la cassa di risonanza virale dell’evento, i narratori ironici ed empatici che porteranno la cultura della birra artigianale abruzzese sugli schermi degli smartphone di migliaia di follower, mescolando la sacralità delle istituzioni all’allegria contagiosa e sincera del passaparola.

Dietro i sorrisi, i meme e i boccali che si incrociano, pulsa però l’orgoglio profondo di una comunità. Il festival si preannuncia come un invito aperto a riscoprire la bellezza dello stare insieme, a sostenere i piccoli produttori che lottano ogni giorno per mantenere intatta la purezza del loro lavoro e a brindare al futuro di una terra generosa. Il 9 settembre si accenderanno i riflettori, a novembre si apriranno le botti: Pescara e l’Abruzzo intero si preparano a vivere un’esperienza viscerale, dove la birra artigianale diventa la scusa più bella per riscoprirsi fieri delle proprie radici e pronti a conquistare nuovi orizzonti con consapevolezza, leggerezza e un pizzico di sana spensieratezza.

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