Rimani in contatto con noi
#

Eventi

La Sicilia incanta la Mostra di Venezia: il potere del Cineturismo, gli artigiani del set e il grandioso trionfo del Made in Italy

Il Fascino della Sicilia incanta la Mostra di Venezia! Dalle location di “Montalbano” e “White Lotus” agli Oscar: il Cineturismo è diventato una miniera d’oro per la nostra Isola! 🎬 🏝️ Il potere della pellicola non si ferma ai titoli di coda: i grandi Film e le Serie Tv internazionali hanno un potere incredibile per mostrare le bellezze e i sapori dell’Italia al mondo intero, portando fiumi di turisti nelle nostre città! È questo il tema dominante del prestigioso evento “Il potere del Cineturismo e del Made in Italy”, che andrà in scena martedì 8 settembre nella magnifica cornice del Lido di Venezia (durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica). In questa tavola rotonda, la REGIONE SICILIA farà la parte del leone da assoluta protagonista! Grazie alla formidabile squadra del FCS, del CNA Cinema Catania e del Catania Film Fest, la delegazione siciliana racconterà al mondo come i festival del cinema, il lavoro durissimo degli “artigiani dei set” (veri e propri artisti dietro le quinte) e le incantevoli location locali sappiano generare ricchezza economica per tutto il Sud! A Venezia verrà presentata anche l’attesa 15ª edizione del Catania Film Fest (il cui tema meraviglioso quest’anno sarà “La Gentilezza”, con un focus sulla lotta alla violenza sulle donne) e ci sarà un momento di fortissima e sincera commozione per ricordare la memoria dello storico operatore culturale siciliano NINNI PANZERA. Leggi tutti i dettagli dell’evento e scopri i protagonisti di questa fantastica avventura veneziana nel nostro articolo! 👇 🎥 Secondo voi qual è il Film storico o la Serie Tv famosa (girata interamente in Sicilia) che ha saputo mostrare al mondo intero la vera bellezza mozzafiato dei nostri paesaggi e della nostra cultura? Ditecelo nei commenti, ringraziate chi lavora dietro le quinte del cinema e condividete questo post con fierezza!

Pubblicato

a

Foto CNA Artigiani per il cinema_2025

Venezia – La magia del cinema non si esaurisce affatto nel momento in cui compaiono i titoli di coda sullo schermo. La pellicola cinematografica possiede un potere ben più grande, antico e affascinante: ha la capacità straordinaria di plasmare la geografia emotiva degli spettatori, di trasformare un territorio sconosciuto in un’ambita destinazione turistica e di accendere i riflettori globali sulle tradizioni, i sapori e l’inestimabile valore del Made in Italy.
È esattamente attorno a questo potere evocativo che ruota lo straordinario appuntamento “Il potere del Cineturismo e del Made in Italy”, una magnifica tavola rotonda istituzionale e culturale in programma per martedì 8 settembre (alle ore 19:00) nella prestigiosa cornice del Lido di Venezia, in concomitanza con la sfavillante 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. E ad alzare la voce in Laguna, portando con sé tutto il calore, il talento e l’orgoglio del Sud, sarà proprio la formidabile squadra della Regione Sicilia.

Cinema che genera ricchezza: il summit sold-out a Villa Zavagli

L’evento veneziano (promosso magistralmente da Alfiere Productions) ha già registrato il “tutto esaurito” e si terrà nella suggestiva ed elegantissima cornice di Villa Zavagli. L’obiettivo è riunire attorno a un tavolo i grandi protagonisti del mondo del cinema, della cultura e dell’impresa per esplorare come film e serie TV (basti pensare al successo stratosferico planetario che ha inondato le spiagge e i borghi siciliani negli ultimi anni) sappiano generare ricchezza, lavoro e nuove opportunità per il Paese.
In questo panel di altissimo respiro, brillantemente coordinato dalla giornalista Rossella Vitolo, la Sicilia avrà un ruolo di assoluta protagonista, grazie alla sinergia di tre realtà fondamentali: il FCS – Coordinamento dei Festival di Cinema in Sicilia, CNA Cinema e Audiovisivo Catania e il celebre Catania Film Fest.

Oltre 150 giorni di proiezioni: la forza della rete siciliana

La vetrina veneziana dedicherà uno spazio meritatissimo a FCS, la solidissima rete nata con lo scopo di rafforzare e blindare il ruolo strategico dell’Isola nel panorama cinematografico internazionale. Parliamo di una realtà che da sola riesce a offrire oltre 150 giornate di programmazione annua tra proiezioni di nicchia, incontri con gli autori, mostre e convegni, tenendo viva la fiamma della cultura. Nel corso dell’incontro interverranno figure chiave di questa cooperazione territoriale, tra cui: Cateno Piazza (Presidente FCS), Chiara Andrich, Giuseppe Gambina, Marco Gallo, Antonio Pezzuto, Erfan Rashid e Tiziana Spadaro.

Catania Film Fest: la 15ª edizione nel nome della “Gentilezza”

Il Lido di Venezia sarà anche il prestigiosissimo palcoscenico per la presentazione ufficiale della 15ª edizione del Catania Film Fest. Il tema portante scelto dalla kermesse etnea per quest’anno tocca le corde dell’anima e della strettissima attualità: la Gentilezza, intesa come strumento fondamentale di consapevolezza e dialogo per sensibilizzare l’opinione pubblica contro il dramma della violenza sulle donne.
Durante la serata (cui prenderanno parte il Direttore Artistico Cateno Piazza, Emanuele Rauco, l’On. Ersilia Saverino, il regista Fabio Schifilliti e il produttore Giuseppe Ministeri) verrà proiettato in esclusiva anche l’atteso trailer del cortometraggio “Fili invisibili”.

Gli “Artigiani del Set” e il commosso omaggio a Ninni Panzera

Ma il cinema non è fatto solo di attori e registi in giacca e cravatta. Dietro le quinte c’è un esercito invisibile di maestranze dalla manualità d’oro. Un focus specifico curato da CNA Cinema e Audiovisivo Catania esaminerà proprio l’intera filiera produttiva, presentando la seconda edizione del bellissimo progetto “Artigiani per il Cinema”, nato per valorizzare le piccole realtà artigiane e manifatturiere che materialmente “costruiscono” i set.
Prima di concludere la serata con musica dal vivo e un brindisi aperitivo in puro stile Made in Italy, ci sarà spazio per i brividi e per le lacrime vere. La delegazione riserverà infatti un momento di profondissima commozione alla memoria del compianto Ninni Panzera, storico e indimenticato operatore culturale siciliano, un uomo capace in vita di unire le istituzioni e gli artisti in nome del suo sterminato amore per il cinema e per la Sicilia. Una terra che, fortunatamente, non dimentica mai i suoi figli migliori.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Eventi

Il trionfo del noir emotivo che squarcia il silenzio dell’anima: come Franco Monero e il suo commissario Planté stanno conquistando l’Italia a colpi di suspense e verità

Il male non è mai solo nero o bianco, e la vendetta può attraversare le generazioni. 🖤🩸 “La bambina senza sangue”, il pluripremiato noir di Franco Monero (Menzione Speciale a Garfagnana in Giallo), vi trascinerà in una Normandia anni ’60 densa di segreti e omicidi rituali. Un viaggio psicologico ed emotivo mozzafiato, dove il commissario Planté dovrà fare i conti con i suoi demoni più oscuri. Siete pronti a scoprire la verità? Correte a leggere l’articolo! 👇 sguardi incollati alla pagina garantiti! ✨📖

Pubblicato

a

Franco Monero

Acqui Terme – Ci sono scrittori che usano la penna come un bisturi, scavando nelle piaghe più recondite della coscienza umana finché non trovano quel punto esatto in cui il dolore si trasforma in arte. Franco Monero appartiene a questa rara stirpe di narratori. Il suo ultimo romanzo, “La bambina senza sangue”, pubblicato lo scorso marzo da Robin Edizioni, continua a collezionare successi a mesi di distanza dalla sua uscita, lasciando un’impronta indelebile nei cuori dei lettori e raccogliendo il plauso unanime delle giurie più severe. L’ultimo, straordinario riconoscimento in ordine di tempo è arrivato dal prestigioso Premio Letterario Garfagnana in Giallo, che ha conferito all’opera la Menzione Speciale della Giuria per il miglior Noir di Tensione Emotiva, consacrando definitivamente una storia nata dall’oscurità e destinata a sfidare il tempo.

Nato nel 1969 ad Acqui Terme, sotto lo空 sognatore del segno dei Pesci, Franco Monero è un artista poliedrico, un uomo che ha vissuto mille vite prima di consegnare la propria anima alla letteratura. Gran sportivo in gioventù — al punto da detenere ancora il record scolastico di assenze giustificate per difendere i colori delle rappresentative di calcio, atletica, pallavolo e basket —, Monero ha conosciuto la polvere della rinuncia quando i suoi sogni giovanili si sono infranti. Ma non si è arreso. Ha incanalato quella frustrazione nel disegno, nella pittura (vincendo persino il concorso “Fuoco e Colore” nel 2021) e nelle arti marziali, diventando vicecampione nazionale di Viet vo Dao. Nel 1999 ha persino assaporato il set cinematografico nel film “Il partigiano Johnny” di Guido Chiesa. Eppure, il suo vero destino lo attendeva sulla pagina bianca.

La nebbia di Bayeux e i rituali di sangue: un enigma mozzafiato

Con “La bambina senza sangue”, giunto come settimo sigillo della sua produzione e quinto capitolo dedicato alla sua creatura più celebre, Monero ci conduce per mano in una Normandia degli anni ’60 spettrale e magnetica. A Bayeux, una cittadina un tempo tranquilla e cullata dal silenzio della provincia francese, la quiete viene bruscamente squarciata da un urlo nella notte. Un vecchio fabbro viene brutalmente assassinato all’interno della sua bottega; poco dopo, un corpo senza vita viene rinvenuto su una barca lasciata alla deriva. Ad unire questi efferati delitti c’è solo un’enigmatica firma: le lettere di un nome perduto nel tempo, e un dettaglio biologico agghiacciante che accomuna tutte le vittime, ovvero il possesso di un gruppo sanguigno estremamente raro.

A ergersi contro questa scia di omicidi rituali c’è il commissario Pierre Planté. Arrivato da Parigi in cerca di un rifugio, un luogo isolato dove poter finalmente mettere a tacere i propri demoni interiori, l’investigatore si ritrova suo malgrado catapultato in un incubo a occhi aperti. Mentre la fitta nebbia normanna si alza sulle strade di Bayeux, Planté sarà costretto a scavare nei segreti più torbidi e inconfessabili di una comunità opprimente, che preferirebbe seppellire il passato. Ma il sangue è un debito antico, e la vendetta, in questo noir spietato, è un piatto freddo capace di attraversare indenne le generazioni.

L’autore e il commissario: due anime fuse in un unico destino

Il vero segreto della forza d’urto di questo romanzo risiede però nello straordinario legame simbiotico che unisce lo scrittore piemontese al suo protagonista, un legame nato nel 2012 con “La rondine di cristallo” e cementato attraverso capolavori come “Il riflesso del male”, “La scelta di Planté” e “Le conseguenze del peccato”. «Ho scritto questo romanzo principalmente per la volontà di portare avanti la vita e il lavoro del commissario Pierre Planté», confessa Franco Monero con una passionalità che travolge chi ascolta. «Il suo nome si è legato indissolubilmente al mio e ormai noi due siamo una cosa sola. Mentre io lo aiuto a risolvere il caso, lui aiuta me ad affrontare le paure, a superare gli ostacoli della vita. Negli anni su di lui ho riversato i fantasmi del mio passato, l’ansia che mi corrode l’anima, gli errori, le sconfitte».

Questa catarsi ed evoluzione artistica traspare in ogni singola riga. Sebbene le storie siano ambientate nella suggestiva cornice degli anni Sessanta, Monero dimostra la stoffa del grande autore contemporaneo affrontando tematiche di una modernità disarmante e dolorosa: la solitudine profonda, l’abbandono, la rabbia sociale. Sono i mali invisibili che logorano la nostra società, lasciando spesso gli individui privi di un appoggio e vulnerabili al richiamo del baratro. Tuttavia, nelle pagine di Monero il buio non ha mai l’ultima parola. Accanto al dolore vibrano la voglia di rivalsa, il pentimento sincero, la giustizia e, soprattutto, la ragione. Sarà proprio la fredda ragione a guidare il commissario Planté verso una decisione epocale ed estrema nelle ultime battute del libro.

Il noir ambiguo dove il male sfida i confini della morale

La solidità strutturale di Monero — oggi anche stimato sceneggiatore e regista per la compagnia teatrale “Colline 50” di Canelli — è il fiore all’occhiello di Robin Edizioni. Il direttore editoriale, Claudio Maria Messina, ha espresso parole di profonda stima per l’autore, definendolo una colonna portante della casa editrice: «Franco Monero è uno scrittore solido, strutturato; le sue ambientazioni dalle sfumature espressionistiche, in cui non tutto è rivelato o rivelabile, ne fanno un Autore gradito per la Casa Editrice, che lo colloca in una collana dedicata al Noir ambiguo dove il male non è sempre tale e dove non sempre merita di perdere». Una dichiarazione d’intenti forte, che sottolinea l’altissima qualità letteraria di un’opera che rifiuta i cliché del poliziesco tradizionale.

“La bambina senza sangue” si rivela così un’esperienza letteraria totalizzante, un viaggio vertiginoso che scava nei labirinti della sofferenza umana alla ricerca di uno spiraglio di redenzione. È la narrazione di un amore incondizionato che fiorisce dalle macerie di una tragedia indicibile, una storia potente e magnetica che scuote le coscienze, sfida le convenzioni sociali e dimostra come la grande letteratura noir possa essere, prima di ogni cosa, il resoconto più autentico e straziante del nostro cuore.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Eventi

L’agenda 2030 sale sul palcoscenico della danza contemporanea: al via la call internazionale di Mandala Dance Company per coreografi ecologisti

La grande danza contemporanea sposa l’ecologia per l’evento di scouting più atteso dell’anno! 🩰🌍 Dal 1° al 30 settembre sono aperte le iscrizioni a “NVED 2026”, la V edizione della call internazionale di Mandala Dance Company (compagnia sostenuta dal Ministero della Cultura) dedicata ai coreografi Over 30. Un’opportunità immenso e trasparente incentrata sul tema “Connections” e sui pilastri dell’Agenda 2030 dell’ONU. Il vincitore riceverà un regolare contratto di lavoro, alloggio gratuito per una residenza a Ladispoli (Roma) con i sei ballerini della compagnia e la garanzia di almeno 3 date di circuitazione nazionale nella stagione ufficiale! Leggi qui per scoprire i requisiti del bando, i dettagli della giuria diretta da Paola Sorressa e come iscriverti subito via email! 👇

Pubblicato

a

Locandina-NVED-26

Ladispoli (RM) – Ci sono progetti artistici che rifiutano le vuote e commerciali logiche dell’intrattenimento leggero per farsi veri e proprio laboratori di cittadinanza attiva, presìdi di legalità e fari di innovazione capaci di ridisegnare la sensibilità ambientale del nostro tempo. Il mondo della coreografia d’avanguardia registra l’avvio di una delle opportunità più importanti, ricche ed etiche destinate ai talenti della scena contemporanea nazionale ed europea. Dal 1° al 30 settembre 2026 sono ufficialmente aperti i termini per partecipare alla quinta edizione di NVED – Nuovi Vettori Evolutivi Danza, la prestigiosa call internazionale ideata, protetta e promossa dalla celebre Mandala Dance Company. La compagnia, solidamente sostenuta dal MiC (Ministero della Cultura, Direzione Generale Spettacolo dal Vivo), lancia un bando d’alto valore professionale rivolto specificamente ai coreografi Over 30, offrendo un salvagente concreto per sostenere la ricerca coreografica indipendente e curare l’isolamento dei lavoratori dell’arte di strada.

Il progetto, nato con successo nel triennio precedente e oggi inserito organicamente nel nuovo programma strategico 2025/27 all’interno del network NAUTILUX, si propone come uno strumento trasparente di scouting, tutoraggio e produzione. Per questo 2026, NVED introduce una svolta decisiva nel proprio format selettivo: la commissione degli esperti valuterà i candidati esclusivamente attraverso l’analisi video di un lavoro coreografico inedito della durata massima di 20 minuti, che gli autori under 45 dovranno sviluppare attorno al solenne e affascinante tema “CONNECTIONS”. Si tratta di un’indagine concettuale strettamente interconnessa con gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 dell’ONU e basata sui suoi cinque pilastri fondamentali: People, Planet, Prosperity, Peace e Partnership, invitando i coreografi a riflettere sui legami invisibili e sulle trasformazioni biologiche del presente.

Una residenza a tempo determinato per plasmare i sei danzatori della scuderia Mandala

I criteri di valutazione della giuria riserveranno un’attenzione preferenziale alle proposte multidisciplinari e multimediali capaci di far dialogare la drammaturgia fisica con le nuove tecnologie digitali, fuggendo dalle vuote trappole degli algoritmi dei social network per riscoprire l’onestà del movimento. Il bando esige dai partecipanti un orientamento radicale verso l’ecosostenibilità totale: dalle scelte logistiche a impatto zero fino alla realizzazione dei costumi di scena con tessuti riciclati o biologici. A seguito della selezione, il nome del vincitore assoluto sarà comunicato in modo trasparente il 10 ottobre 2026. L’autore selezionato sarà immediatamente contrattualizzato con un regolare contratto di lavoro a tempo determinato e alloggio gratuito, venendo accolto in una residenza creativa presso il quartier generale di Mandala a Ladispoli, sul litorale della provincia di Roma, dal 19 al 24 ottobre 2026.

Saranno sei giornate intensissime di studio e collaborazione sul campo, durante le quali il vincitore avrà l’eccezionale opportunità di plasmare, adattare e sviluppare il proprio concetto coreografico sui corpi e sui muscoli dei sei danzatori d’élite della scuderia di Mandala Dance Company, trasformando la propria intuizione in una produzione ufficiale della compagnia. Il percorso didattico metterà a disposizione una sala attrezzata d’avanguardia e un programma continuo di tutoraggio diretto con Paola Sorressa, direttrice artistica del centro, affiancata da un team di registi, dramaturg e coreografi storici del comparto. Sono inoltre previste sessioni di allestimento tecnico presso lo Spazio Performativo AGORÀ, dove un fonico e un light designer professionista guideranno i ragazzi nella gestione millimetrica di audio, luci e video.

La circuitazione nazionale garantita e l’apertura pubblica al Festival Corrispondenze

La settimana di residenza e di coesione sociale vivrà il suo culmine spettacolare sabato 24 ottobre 2026, alle ore 18:00, con una solenne apertura pubblica al pubblico e alle famiglie presso lo Spazio Performativo AGORÀ, inserita nella ricca cornice del rinomato Festival Corrispondenze. Ma il vero punto di forza etico di NVED risiede nel post-festival: alla nuova opera teatrale saranno infatti garantite per legge almeno tre recite all’interno della Stagione 2026 di Mandala, assicurando una circuitazione nazionale protetta e tutele sindacali reali. Questo inserimento concreto nei circuiti distributivi della scuderia offre ai coreografi l’opportunità reale di uscire dalla precarietà dei bandi estemporanei, costruendo una carriera solida e trasparente basata sull’onestà del proprio talento e sul rispetto reciproco.

Partecipare alla selezione di Mandala Dance Company significa compiere un vero e proprio gesto d’amore verso la cultura libera, credendo in un’arte che si fa presidio di cittadinanza e di tutela ecologica. Per sottoporre la propria candidatura formale ed entrare a far parte della scuderia dei vincitori (che negli anni passati ha incoronato talenti del calibro di Angelo Egarese, Gianluca Possidente, Elena Copelli, Lucas Monteiro Delfino e Debora Renzi), gli artisti Over 30 devono inviare entro la scadenza tassativa del 30 settembre 2026 una comunicazione all’indirizzo email dedicato nved@mandaladancecompany.com. La domanda dovrà contenere un breve curriculum vitae artistico, una lettera motivazionale trasparente e il link al video integrale del lavoro ripreso in sala prove con telecamera fissa su piattaforma YouTube o Vimeo. Accendete i riflettori e scaldate i muscoli, Ladispoli vi aspetta per scrivere insieme una pagina indimenticabile di danza, ecologia e amore per il futuro.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Eventi

Dal giornalismo alla tela: Massimo Sebastiani debutta a Roma con la mostra “Mothers of Invention”

Quando il Giornalismo si trasforma in Pura Arte: a Roma il grandissimo e coraggioso debutto di Massimo Sebastiani con la mostra “Mothers of Invention”! 🖼️ 🎨 Per una vita intera ha fatto il giornalista, raccontando e criticando con la sua penna la filosofia, il cinema e l’arte degli altri. Oggi, però, ha deciso di mettersi coraggiosamente in gioco in prima persona! Parliamo dell’intellettuale Massimo Sebastiani, che farà il suo attesissimo debutto ufficiale nel mondo dell’arte visiva con una pazzesca mostra personale (curata da Diana Daneluz) dal titolo “Mothers of Invention”! A ospitare questa meravigliosa metamorfosi sarà la rinomata “Strati d’Arte Gallery” (in Via Sicilia 133-135, a ROMA). Le opere di Sebastiani promettono di lasciare i visitatori senza fiato: un mix esplosivo di percezione filosofica, memoria personale e ardita sperimentazione digitale, con un impatto cromatico e visivo che vi rapirà lo sguardo e l’anima! L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 9 al 26 Settembre (tutti i giorni dalle 10 alle 18, il sabato su appuntamento), ma segnatevi questa data sul calendario: SABATO 14 SETTEMBRE alle ore 18:30 ci sarà il grande VERNISSAGE inaugurale per brindare insieme all’artista! Un’occasione irripetibile per scoprire una nuova, affascinante voce dell’arte contemporanea italiana! Leggi l’articolo per tutti i dettagli di questo evento imperdibile! 👇 🏛️ Quanto ci vuole coraggio per reinventarsi a livello artistico dopo una vita passata a scrivere? Noi facciamo un grandissimo in bocca al lupo a Massimo Sebastiani per questa nuova avventura! Lasciategli un messaggio di incoraggiamento nei commenti e condividete questo post con tutti i vostri amici appassionati d’arte e mostre!

Pubblicato

a

Locandina evento Roma

Roma– Ci sono vite che scorrono in modo lineare, e poi ci sono percorsi esistenziali che, a un certo punto, decidono di compiere uno scarto improvviso, una meravigliosa e inaspettata metamorfosi. Per una vita intera ha osservato, studiato, raccontato e recensito l’arte degli altri, usando la macchina da scrivere e il computer come uniche armi per decifrare il pensiero contemporaneo. Oggi, però, ha deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo, trasformando la sua immensa sensibilità giornalistica e filosofica in pura arte visiva.
Stiamo parlando di Massimo Sebastiani, intellettuale poliedrico che si prepara a vivere il suo attesissimo debutto espositivo. La prestigiosa Strati d’Arte Gallery di Roma è infatti lieta di annunciare l’inaugurazione della sua primissima e coraggiosa mostra personale, intitolata suggestivamente “Mothers of Invention”.

Dal giornalismo all’arte: una metamorfosi interiore

Il percorso biografico e professionale di Massimo Sebastiani è ciò che rende questa esposizione un evento culturale di primissimo piano. L’autore approda infatti all’arte visiva dopo un lunghissimo e onorato percorso speso nelle trincee del giornalismo, della filosofia e dell’analisi culturale.
Per decenni, Sebastiani ha dedicato la propria carriera e il proprio acume intellettuale al racconto minuzioso delle arti figurative, del grande cinema e del pensiero filosofico contemporaneo. Un ruolo da “osservatore critico” che lo ha portato ad assorbire correnti, stili e visioni del mondo. Oggi, come in un perfetto processo alchemico, quella stessa sensibilità critica ha deciso di rompere gli argini della scrittura per tradursi in una personalissima ricerca artistica.

Percezione e Memoria: l’impatto di “Mothers of Invention”

La mostra, magistralmente curata da Diana Daneluz, rappresenta un vero e proprio viaggio all’interno della mente e dell’anima dell’autore. Sebastiani non si limita a dipingere o a produrre immagini, ma crea un cortocircuito visivo che intreccia in modo indissolubile tre elementi cardine: la percezione della realtà, il peso della memoria e l’audacia della sperimentazione digitale.
Le opere esposte a Roma si preannunciano come un’esperienza immersiva, caratterizzata da un fortissimo impatto cromatico e da un peso concettuale che tradisce (in senso positivo) la sua profonda matrice filosofica. La digitalizzazione dell’arte, nelle mani di Sebastiani, non è un freddo esercizio di stile al computer, ma diventa uno strumento per plasmare i ricordi, deformare le percezioni quotidiane e inventare nuovi mondi possibili. Le “Madri dell’Invenzione” del titolo sembrano proprio richiamare questa eterna e dolorosa necessità umana di creare qualcosa di nuovo dal caos dell’esistenza.

Roma accoglie una nuova voce dell’arte contemporanea

La Capitale si conferma ancora una volta il crocevia naturale per i nuovi fermenti culturali del nostro Paese. L’esposizione di Massimo Sebastiani aprirà ufficialmente i battenti il 9 settembre e resterà visitabile fino al 26 settembre 2026.
Tuttavia, il momento clou per critici, appassionati e curiosi sarà il grande Vernissage inaugurale, fissato per sabato 14 settembre alle ore 18:30. Un’occasione imperdibile per brindare insieme all’artista, ascoltare dalla sua viva voce i retroscena di questa coraggiosa transizione dal giornalismo all’arte visiva, e scoprire in anteprima assoluta una nuova e potente voce dell’arte contemporanea italiana.

Come e dove visitare la mostra

La personale “Mothers of Invention” sarà allestita nei meravigliosi spazi della Strati d’Arte Gallery, situata in Via Sicilia 133–135 (nel cuore di Roma).
Gli orari di apertura al pubblico (con ingresso libero) sono estremamente agevoli: la galleria sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle ore 18:00 con orario continuato. Per chi volesse invece approfittare del fine settimana per immergersi nelle opere di Sebastiani, sarà possibile visitare l’esposizione anche il sabato, esclusivamente su appuntamento. L’invito è aperto a tutti coloro che non si accontentano di “guardare” un quadro, ma vogliono farsi interrogare e provocare dall’arte visiva.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza