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Piana del Cavaliere

Balconi fioriti e bandiere al vento per San Pietro Eremita: Rocca di Botte si veste a festa per abbracciare i “Compari” di Trevi nel Lazio

Bandierine, balconi fioriti e teli devozionali appesi alle finestre! Domenica Rocca di Botte si veste a festa per accogliere a braccia aperte i “Compari” di Trevi nel Lazio in onore di San Pietro Eremita! L’Amministrazione lancia un bellissimo appello a tutti i cittadini! ⛪ 🤝 Ci sono tradizioni antiche che fanno venire i brividi per la loro bellezza, e il legame che unisce l’Abruzzo e il Lazio ne è un esempio meraviglioso! Segnate questa data sul calendario: domenica 13 SETTEMBRE Rocca di Botte aprirà le porte per abbracciare l’amata comunità di Trevi nel Lazio. Un incontro storico, nel segno dell’antico e sacro “Comparatico” e della grandissima devozione che unisce i due borghi per San Pietro Eremita! Per rendere l’accoglienza davvero speciale e calorosa, l’Amministrazione Comunale ha lanciato in queste ore un meraviglioso invito a tutte le famiglie roccane: “Tirate fuori dai cassetti le bandierine, i teli devozionali e le immagini del Santo! Addobbate i vostri balconi, le finestre, le piazze e i rioni storici per rendere il nostro amato paese ancora più bello, colorato e accogliente agli occhi dei nostri ospiti!”. Basterà davvero un piccolo e semplice gesto d’amore da parte di ogni cittadino per far capire ai “Compari” di Trevi quanto siano benvoluti. Abruzzo e Lazio uniti da una fede che dura da secoli! Leggi tutti i dettagli di questa splendida giornata di fratellanza nel nostro articolo! 👇 🏡 E voi avete già preparato le decorazioni e i teli da esporre sulle ringhiere dei vostri balconi per salutare i “compari” in arrivo da Trevi nel Lazio? Tagga nei commenti i tuoi vicini di casa per ricordargli di addobbare la strada e condividi questo dolcissimo appello per fare arrivare la notizia in tutti i Rioni del paese!

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono tradizioni antiche, tramandate gelosamente di padre in figlio, che non hanno alcun bisogno di essere scritte sui libri di storia per sopravvivere allo scorrere inesorabile del tempo. Vivono nel cuore della gente, si respirano nell’aria frizzante dei nostri borghi e si manifestano in tutta la loro meravigliosa potenza quando due comunità decidono di stringersi in un abbraccio fraterno. È un’atmosfera di gioiosa e trepidante attesa quella che si respira in queste ore tra i vicoli di Rocca di Botte, il suggestivo comune incastonato nella piana del Cavaliere, in provincia dell’Aquila.
La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di domenica 13 settembre 2026. In questa giornata, infatti, l’intera cittadinanza roccana si sta preparando ad aprire le porte del proprio paese e del proprio cuore per accogliere solennemente e festosamente i “Compari” di Trevi nel Lazio. Un incontro che non è una semplice gita fuori porta, ma il rinnovo di un legame viscerale, sacro e indissolubile: quello dell’antico Comparatico, un patto di amicizia e fratellanza nato e sigillato nel nome della comune, immensa devozione per San Pietro Eremita.

L’appello del Comune: “Coloriamo i balconi e le piazze”

Per onorare al meglio questa occasione così prestigiosa, l’Amministrazione Comunale di Rocca di Botte ha lanciato un bellissimo, appassionato e accorato appello pubblico rivolto a ogni singola famiglia del territorio. L’obiettivo è trasformare il borgo in una vera e propria cartolina a cielo aperto.
«Invitiamo tutta la cittadinanza a contribuire per rendere il nostro paese ancora più bello, curato e accogliente in questa giornata così importante, addobbando, per quanto sia possibile a ciascuno, i propri balconi, le finestre, le strade e i rioni storici», si legge nella locandina ufficiale diffusa dal Comune. Non si tratta di un ordine imposto dall’alto, ma di un dolcissimo invito civico a riscoprire l’orgoglio di appartenere a una comunità unita, che sa come accogliere gli ospiti facendoli sentire immediatamente a casa propria.

Bandierine e teli devozionali: il miracolo dell’ospitalità roccana

Ma come si vestirà a festa Rocca di Botte? Le direttive (o per meglio dire, i suggerimenti del cuore) sono semplici ma dal fortissimo impatto visivo. Basteranno piccole bandierine sventolanti, i classici e pregiati teli devozionali appesi alle ringhiere e le immagini sacre del Santo Patrono esposte con fierezza alle finestre per ricreare quello spirito di autentica festa popolare che appartiene di diritto a questa importante giornata.
«Un piccolo gesto da parte di ciascuno di noi servirà per vestire Rocca di Botte a festa, offrendo ai nostri cari compari di Trevi nel Lazio un’accoglienza che sia davvero degna del meraviglioso e antichissimo legame che unisce in modo indissolubile le nostre due comunità», ribadiscono gli organizzatori. È la magia dell’ospitalità abruzzese: quella che non ha bisogno di grandi sfarzi, ma che si nutre di piccoli gesti sinceri, di balconi fioriti e di sorrisi scambiati per strada.

Un abbraccio di fede nel totale rispetto del decoro

La festa in onore di San Pietro Eremita sarà un momento altissimo di preghiera, di incontri conviviali, di canti tradizionali e di racconti tramandati. Ma il senso civico di una comunità si dimostra anche quando la musica finisce e gli ospiti tornano a casa.
Proprio per questo motivo, il manifesto ufficiale dell’Amministrazione contiene un’ultima, saggia e doverosa raccomandazione di decoro urbano: «Al termine della giornata di festa, si invitano tutti i cittadini a rimuovere con cura i materiali e gli addobbi utilizzati, riportando gli spazi pubblici e le aree interessate alla situazione di pulizia e decoro precedente». Prepariamoci dunque a vivere una domenica indimenticabile: Abruzzo e Lazio, uniti dalla fede per il Santo Eremita, si apprestano a scrivere un’altra bellissima pagina di storia paesana.

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“Non lasciare indietro nessuno”: a Rocca di Botte il commovente discorso del Sindaco Marzolini davanti al Vescovo brasiliano

“Da Primo Cittadino ho un solo, grande dovere: servire i cittadini più fragili e non lasciare mai indietro NESSUNO!”. Il discorso da brividi del Sindaco di ROCCA DI BOTTE commuove la Chiesa e il Vescovo brasiliano! ⛪ 🇧🇷 Un discorso che scalda il cuore e che ci ricorda quale dovrebbe essere la vera, unica e sacra missione della Politica! In occasione della storica visita ufficiale di S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini (Vescovo brasiliano giunto dalla lontana Diocesi di Mogi Das Cruzes), il Sindaco di ROCCA DI BOTTE (AQ) Elvino Marzolini ha tenuto un intervento meraviglioso davanti a tutta la cittadinanza radunata in chiesa. Il primo cittadino ha ringraziato pubblicamente il parroco sudamericano Don Lauro per il suo “entusiasmo esplosivo”, ricordando come il suo lavoro concreto abbia trasformato il borgo abruzzese in un vero e proprio ponte d’amicizia tra l’Italia e il Brasile. Ma il momento più emozionante si è vissuto quando il Sindaco ha analizzato il profondo lavoro del Vescovo in favore dei diseredati. “La sua attenzione verso i poveri e i fragili è un valore assoluto”, ha tuonato il Sindaco, “La missione della Chiesa è anche la missione degli amministratori pubblici: servire gli altri ogni singolo giorno, aiutando le famiglie in difficoltà e lottando per non lasciare mai indietro nessuno!”. Leggi la trascrizione completa di questo bellissimo discorso politico e spirituale nel nostro articolo! 👇 🤝 In un’epoca in cui i politici sembrano pensare solo alle poltrone o a litigare in TV, quanto è rassicurante e bello sentire un Sindaco che parla di solidarietà, amore e protezione verso i cittadini più poveri e indifesi? Lasciate un applauso nei commenti per questa splendida lezione di civiltà e condividete questo post con fierezza!

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Il sindaco Elvino Marzolini di Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono momenti, all’interno della vita di una piccola comunità, che sono destinati a rimanere impressi per sempre nei cuori e nella memoria collettiva dei cittadini. La storica e attesissima visita di S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini (Vescovo brasiliano della lontana Diocesi di Mogi Das Cruzes) a Rocca di Botte non è stata semplicemente una fredda passerella istituzionale, ma si è trasformata in una vera e propria celebrazione dell’Amore, dell’amicizia tra i popoli e della solidarietà verso gli ultimi.
Il momento più alto, profondo e commovente dell’intera giornata si è vissuto all’interno della chiesa cittadina, quando il Sindaco Elvino Marzolini ha preso la parola per rivolgere il saluto ufficiale della città all’illustre ospite sudamericano. Quello pronunciato dal primo cittadino non è stato il solito, noioso e distaccato discorso politico, bensì un intervento carico di umanità, interamente dedicato ai valori sacri dell’ascolto, del servizio e dell’accoglienza. Parole che hanno di fatto trasformato il piccolo borgo abruzzese in un gigantesco ponte di fraternità e fede tra l’Italia e il Brasile.

Il discorso del Sindaco: “Un benvenuto dal profondo del cuore”

Rivolgendosi direttamente al Vescovo e alla platea affollata (composta anche da moltissimi fedeli arrivati dal comune limitrofo), il Sindaco Marzolini ha esordito con grande emozione: «Cari amici di Pereto, cari concittadini, a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità di Rocca di Botte desidero rivolgere a Sua Eccellenza il nostro benvenuto più sincero e più affettuoso. Averla qui tra noi, oggi, è un grande onore, ma soprattutto una gioia autentica».
Il primo cittadino ha poi voluto sottolineare l’importanza dell’integrazione culturale, elogiando apertamente il lavoro fenomenale svolto sul territorio dall’amatissimo parroco brasiliano. «Rocca di Botte ha imparato a conoscere e ad apprezzare la terra da cui lei proviene grazie a Don Lauro, che guida la nostra parrocchia con un entusiasmo letteralmente esplosivo. Con le sue maniere sempre concrete, capaci di parlare della vita di tutti i giorni e dei problemi reali di ciascuno di noi, Don Lauro è diventato un punto di riferimento vitale e prezioso per la nostra comunità. Sapere che voi condividete non solo la stessa terra brasiliana, ma la stessa diocesi di origine, rende la sua visita ancora più cara e vicina al nostro cuore».

“In Verbo Tuo”: il motto che unisce Chiesa e Amministrazione

Ma il passaggio intellettualmente più raffinato del discorso del Sindaco è arrivato quando ha analizzato il profondo messaggio teologico del Vescovo Stringhini, legandolo indissolubilmente al difficile dovere morale che spetta a chiunque faccia politica.
«C’è una cosa del suo ministero che mi colpisce in modo particolare», ha rivelato Marzolini, «ed è il motto che ha scelto di seguire: In Verbo Tuo (Sulla Tua Parola). Sono pochissime parole, ma incredibilmente capaci di raccogliere un’intera scelta di vita. Significano ascoltare una chiamata e mettersi al servizio totale degli altri».

Difendere i fragili: la vera e unica missione di chi governa

La Politica e la Fede, se fatte con il cuore e senza secondi fini, condividono lo stesso identico traguardo: aiutare chi soffre e sollevare chi è caduto. Ed è proprio su questo tema universale che il Sindaco ha concluso il suo meraviglioso intervento, strappando l’applauso dei presenti.
«Da Sindaco e da primo cittadino di questa comunità», ha dichiarato Marzolini guardando negli occhi il Vescovo brasiliano, «devo dirle che mi tocca molto da vicino la sua costante attenzione verso le situazioni di fragilità, verso i poveri e verso chi rischia di rimanere ai margini. La sua attività nella Chiesa brasiliana, che porta l’accento proprio sulle difficoltà concrete delle famiglie e della società, rappresenta un insieme di valori che appartengono alla missione della Chiesa, ma che interrogano profondamente anche noi. Perché chi, come noi amministratori, è chiamato ogni giorno a servire i cittadini, ha un solo grande e sacro dovere: non lasciare mai indietro nessuno».

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Carsoli – offerta di lavoro nel campo della ristorazione

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Offerta lavoro

Carsoli-  Si ricercano varie posizioni come assistente cuoco/a e assistente di Sala, in riferimento 2 per la cucina e 4 in sala. Si richiede minima esperienza.

Luogo di lavoro CARSOLI

richiedente Ristorante Pizzeria da TOTO’

info 3791055832

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Costruire ponti e non muri: a Rocca di Botte lo storico e commovente abbraccio tra la Chiesa abruzzese e quella del Brasile

In un mondo sempre più cupo che costruisce muri per dividere, le Chiese d’Abruzzo e del Brasile lanciano un messaggio fortissimo di Amore e Fratellanza, costruendo “ponti” di solidarietà! ⛪ 🇧🇷 Un abbraccio storico, lunghissimo ed emozionante che va ben oltre i diecimila chilometri di oceano che separano l’Italia dal Sudamerica! Questa mattina, lo splendido borgo di ROCCA DI BOTTE (AQ) si è trasformato nella capitale della fratellanza universale. Il Vescovo della Diocesi dei Marsi (Mons. Giovanni Massaro) ha infatti accolto con immensa gioia l’arrivo del Vescovo brasiliano della Diocesi di Mogi das Cruzes (Mons. Pedro Luiz Stringhini)! Un vertice istituzionale meraviglioso (a cui hanno partecipato anche i Sindaci di Rocca di Botte e Pereto) che serve a rinsaldare un patto di collaborazione ecclesiastica che dura ormai da decenni! Un’amicizia nata con il sudore e le opere di carità dell’indimenticato sacerdote marsicano Padre Giovanni Cosimati (missionario per una vita intera proprio in Brasile) e che oggi continua in senso inverso con la vulcanica e amorevole guida pastorale dell’amatissimo parroco brasiliano Don Lauro, anima delle comunità di Pereto e Rocca di Botte! “Viviamo in un mondo in cui sembra più facile alzare i muri che costruire ponti”, ha detto emozionato il Vescovo Massaro, “ma la nostra storia dimostra che è ancora possibile e bellissimo collaborare, aiutarsi e volersi bene come Fratelli!”. Leggete questo meraviglioso e istruttivo resoconto della visita nel nostro articolo completo! 👇 ❤️ In tempi difficili e spaventosi come questi, quanto abbiamo bisogno di messaggi di Amore e unione come quello lanciato oggi dai Vescovi? Lasciate un cuore nei commenti per salutare la delegazione brasiliana e condividete il post con tutti i vostri concittadini!

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S.E. Monsignor Giovanni Massaro e S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini

Rocca di Botte  – In un mondo contemporaneo sempre più cupo, tragicamente segnato da guerre fratricide, egoismi nazionali, odio social e un’incessante voglia di innalzare muri per respingere il prossimo, c’è ancora un luogo dove la parola “fratellanza” assume un significato reale e tangibile. E questo luogo, oggi, è un piccolo e meraviglioso borgo incastonato tra le montagne dell’Abruzzo.
La giornata odierna a Rocca di Botte non è stata soltanto una festa paesana, ma si è trasformata in un palcoscenico di spiritualità internazionale. Questa mattina, infatti, il Vescovo della Diocesi dei Marsi, S.E. Monsignor Giovanni Massaro, ha accolto ufficialmente e con un lungo abbraccio S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini, l’amatissimo Vescovo brasiliano della lontana Diocesi di Mogi das Cruzes, giunto appositamente in visita nel territorio abruzzese. All’incontro erano orgogliosamente presenti anche i Sindaci di Rocca di Botte e di Pereto, a testimonianza di come il legame spirituale si sia ormai trasformato in un solidissimo asse civile, capace di unire a doppio filo due comunità geograficamente divise dall’Oceano Atlantico.

Costruire ponti: il forte messaggio contro i conflitti mondiali

Nel corso del commovente e sentitissimo incontro istituzionale, il Vescovo Giovanni Massaro ha voluto esprimere a Monsignor Pedro la propria sincera gratitudine per questa «piacevolissima e inattesa visita», andando però ben oltre i semplici convenevoli diplomatici o i ringraziamenti di rito.
Il pastore della Chiesa dei Marsi ha infatti voluto lanciare un potente messaggio di pace all’intera società, sottolineando il valore immenso e la positività travolgente del rapporto che unisce queste due “Chiese sorelle”. Un rapporto umano e spirituale che, come ha evidenziato con fermezza Monsignor Massaro, assume un significato ancora più profondo in un momento storico come quello attuale. Viviamo purtroppo in una società globale cinica, segnata da continue divisioni politiche e sanguinose contrapposizioni militari, nella quale sembra sempre molto più facile e istintivo alzare alti muri difensivi piuttosto che fare la fatica di costruire ponti di dialogo. L’esperienza diretta di questa alleanza tra la Diocesi dei Marsi e quella di Mogi das Cruzes rappresenta, invece, una preziosa testimonianza viva e concreta: dimostra al mondo che è sempre possibile incontrarsi, collaborare pacificamente, accogliersi a braccia aperte e riconoscersi come veri fratelli.

Sacerdoti in trincea: il sacrificio e l’impegno senza confini

Ma su cosa si fonda questo gemellaggio dell’anima tra l’Abruzzo e il Sudamerica? Tra la Diocesi dei Marsi e quella brasiliana di Mogi das Cruzes esiste da tantissimo tempo un proficuo, silenzioso e inarrestabile rapporto di collaborazione pastorale, alimentato nel corso dei decenni dalla presenza e dal duro servizio sul campo di numerosi sacerdoti in prima linea.
È impossibile non citare il lavoro straordinario svolto per tanti anni nella difficile diocesi brasiliana dal compianto sacerdote marsicano Padre Giovanni Cosimati: il suo dolce ricordo e il suo impegno in favore dei poveri continuano ancora oggi a rappresentare la vera pietra angolare di questo legame indistruttibile. Un’opera missionaria immensa che non si è mai fermata, e che ancora oggi vede in prima linea, sempre nella diocesi di Mogi das Cruzes, il servizio prezioso di Padre Beniamino Resta.

Il cuore di Don Lauro e la bellezza dell’inclusione

La generosità e l’Amore di Dio, si sa, non conoscono confini geografici, e il flusso di solidarietà è assolutamente reciproco. Anche la stessa Diocesi dei Marsi, infatti, nel corso degli ultimi anni si è potuta avvalere della grandissima collaborazione e del travolgente entusiasmo pastorale di diversi sacerdoti brasiliani, venuti nel nostro Paese per supportare le comunità montane a rischio spopolamento.
Un legame vitale che prosegue ancora oggi in maniera fortissima e visibile a tutti attraverso lo straordinario ministero di Don Lauro Donizeti, vulcanico e amatissimo sacerdote brasiliano che ricopre attualmente il delicato ruolo di parroco nelle piccole, ma vivacissime comunità di Pereto e Rocca di Botte.
È questa, in fin dei conti, la vera bellezza universale di una Chiesa che sa e vuole andare oltre le etichette, oltre le dogane e oltre le differenze culturali. Una Chiesa capace di costruire relazioni umane profonde, condividere doni preziosi e camminare insieme verso un futuro migliore. La storia (passata e presente) di queste due bellissime Diocesi racconta al mondo intero una fraternità vissuta concretamente e lontana dalle belle parole di facciata: una testimonianza d’Amore che ci insegna, una volta per tutte, quanto sia possibile, utile e bellissimo volersi bene e vivere da fratelli.

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