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Trasacco blinda la sicurezza e fa sold out per il corso BLSD: il CSI e il 118 lanciano le manovre salvavita nel ricordo di Elia Bianchi

La cultura della prevenzione e la sicurezza medica conquistano la Marsica nel segno del grande sport! 🏥🏐✨ Sabato 19 settembre la Scuola dell’Infanzia “Gabriele D’Annunzio” di Trasacco (AQ) ospita il Corso BLSD e Primo Soccorso gratuito organizzato dal CSI L’Aquila in asse con il 116 e il 118. L’evento, inserito nel programma del Trofeo Nazionale di Pallavolo “Memorial Elia Bianchi”, ha registrato un pazzesco TUTTO ESAURITO con una settimana d’anticipo. Il presidente del CSI Luca Tarquini e l’assessore regionale Mario Quaglieri blindano il successo: di fronte alle tantissime richieste escluse verrà annunciata in diretta una nuova data straordinaria per l’uso dei defibrillatori. Scoprite come partecipare nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Grafica corso Blsd

Trasacco (AQ) – Ci sono manifestazioni sportive che superano i confini del mero agonismo da tabellone per trasformarsi in autentiche officine di responsabilità civile, prevenzione sanitaria e risorsa terapeutica per la collettività. Lo sport, quando si spoglia delle logiche commerciali di plastica, si riscopre l’unico specchio trasparente capace di unire le comunità ed educare le nuove generazioni alla cultura del primo soccorso, offrendo risposte flessibili e competenze reali contro l’imprevedibilità delle emergenze cardiache. Sabato 19 settembre 2026, dalle ore 8:30 alle 13:00, i locali della Scuola dell’Infanzia “Gabriele D’Annunzio” in Piazza Matteotti a Trasacco si trasformeranno nel cuore pulsante di un imponente laboratorio di rianimazione. Prenderà infatti il via l’atteso Corso BLSD (Basic Life Support Defibrillation) e Primo Soccorso, un evento sold out da oltre una settimana che ha mobilitato l’intero comprensorio della Marsica.

L’iniziativa d’altissimo profilo sociale e clinico è inserita all’interno della fitta programmazione del Trofeo Nazionale di Pallavolo “Città di Trasacco – Memorial Elia Bianchi”. La macchina logistica della rassegna, guidata con lungimiranza e viscerale passione dal Centro Sportivo Italiano (CSI) – Comitato Provinciale dell’Aquila, ha voluto edificare un’alleanza di scopo trasparente con i medici e gli infermieri d’élite del Servizio 118 dello Stato. I Criteri didattici rigorosi del corso permetteranno ai partecipanti di assimilare le manovre chirurgiche di massaggio cardiaco e disostruzione, scortandoli fino al rilascio del regolare attestato legale per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), un visual anchor normativo irrinunciabile per la sicurezza civile nei rioni urbani e nelle palestre, taccuino alla mano e passioni calde.

La risposta eccezionale della Marsica: in arrivo una nuova data in accordo con il 118

L’eccezionale successo di adesioni dimostra la straordinaria e duratura maturità culturale del comune marsicano, che ha risposto in massa all’appello della prevenzione per azzerare le distanze tra le istituzioni e il cittadino. Di fronte a una valanga di richieste andate deluse a causa dei rigidi limiti di capienza imposti per garantire un comfort funzionale perfetto e un apprendimento millimetrico davanti ai manichini di simulazione, gli organizzatori hanno deciso di non cedere al torpore della burocrazia. Proprio durante le sessioni di sabato mattina, i delegati del CSI annunceranno ufficialmente lo sblocco di una nuova data straordinaria di formazione permanente, azzerando le liste d’attesa e offrendo a tutte le famiglie e alle associazioni sportive locali una seconda possibilità di riscatto.

«La risposta ricevuta ci rende particolarmente fieri ed entusiasti», sottolinea con spavaldo orgoglio il Presidente del CSI L’Aquila, Luca Tarquini, evidenziando il dovere di trasformare il gioco in uno strumento di welfare diffuso. «Trasacco dimostra una sensibilità immensa ogni volta che colleghiamo lo sport all’attenzione verso il prossimo. Il nostro obiettivo è fare in modo che nessuna richiesta rimanga senza risposta. Crediamo fortemente che scendere in campo significhi anche diffondere consapevolezza: formarsi ed essere pronti al massaggio cardiaco è l’unico modo per salvare vite umane quando serve davvero, limitando al massimo i tempi d’intervento».

La sponda dello Stato: il sostegno dell’Assessore Mario Quaglieri e del Comune

Questo miracolo di partecipazione e cittadinanza attiva gode del pieno, convinto e incondizionato supporto delle massime cariche dello Stato e della Regione Abruzzo, che ha blindato la tenuta istituzionale del Trofeo concedendo il proprio prestigioso patrocinio. Il presidente Tarquini ha voluto tributare un ringraziamento speciale alla giunta regionale, con particolare riferimento all’Assessore allo Sport Mario Quaglieri, per aver creduto in un’idea di sport circolare capace di lasciare sul territorio competenze stabili, benessere collettivo e una maggiore sicurezza urbana, contrastando lo spopolamento e l’isolamento giovanile delle aree interne attraverso i valori dell’onestà e del merito.

Il plauso del sindacato della solidarietà si estende all’Amministrazione comunale di Trasacco, in prima linea nel proteggere i progetti di vita delle famiglie locali attraverso infrastrutture scolastiche e sportive sicure, aperte e trasparenti. I motori del 118 sono caldi, i defibrillatori di prova sono pronti sui banchi e la scuola d’infanzia è pronta a spalancare le braccia. Sabato mattina spegnete gli smartphone e aprite il cuore alla formazione: perché imparare a far battere un cuore che rischia di fermarsi non è un semplice esercizio tecnico, ma il gesto d’amore e di coraggio civile più grande che un essere umano possa compiere per difendere il proprio domani.

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La sicurezza non si scarica sui Sindaci, la durissima requisitoria di ALI Abruzzo: Angelo Radica si schiera con D’Alberto contro la propaganda dello Stato

ALI Abruzzo alza lo scudo a difesa dei Sindaci e lancia un duro attacco contro la propaganda statale sulla sicurezza e l’immigrazione! Il presidente dell’associazione dei Comuni, Angelo Radica, sposa integralmente le denunce sollevate dal sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, contro il tentativo del governo di scaricare responsabilità e oneri economici esclusivamente sui bilanci dei municipi. Radica esige un ruolino di marcia pluriennale basato su un approccio integrato: “Basta fare della sicurezza un tema da campagna elettorale. Visti i mutamenti del pianeta, i flussi migratori continueranno a esistere: lo Stato faccia la propria parte affiancando alle necessarie misure di prevenzione solide politiche di welfare e accoglienza programmata. Non è questione di essere buoni o cattivi, ma di essere efficaci”. Tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇

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Angelo-Radica

Teramo – Ci sono momenti in cui la gestione dell’ordine pubblico, del welfare territoriale e dell’accoglienza dei flussi migratori rischia di scivolare nelle sabbie mobili delle polemiche pre-elettorali, trasformando questioni di altissimo profilo sociale in meri strumenti di propaganda politica a uso e consumo dei media. Quando i palazzi del governo centrale preferiscono arroccarsi dietro asettiche formule burocratiche, lasciando che le nevrosi della sicurezza urbana ricadano interamente sulle spalle dei municipi e dei sindaci in prima linea, lo Stato rischia di smarrire la sua stessa tenuta etica e civile. La gestione delle periferie e dei rioni più fragili della penisola non può essere affrontata a colpi di slogan divisivi o sanzioni calate dall’alto, ma esige un’imponente alleanza di scopo trasparente, basata sulla dignità della persona, sul merito delle politiche sociali e sull’onestà delle idee. Oggi, venerdì 18 settembre 2026, lo scacchiere amministrativo regionale è scosso da una fitta e trasparente presa di posizione: l’Associazione delle Autonomie Locali (ALI Abruzzo), per bocca del suo presidente Angelo Radica, è scesa in trincea per blindare la linea di difesa dei territori e bloccare lo scaricabarile istituzionale.

La dura e formale nota di ALI Abruzzo nasce come immediata e convinta risposta di solidarietà e condivisione reale verso le urgenti sollecitazioni sollevate, taccuino alla mano, dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e da autorevoli componenti della maggioranza del consiglio comunale aprutino. La giunta teramana, reduce da una serie di controlli e monitoraggi interni sulle scadenze legate alla logistica dell’accoglienza diffusa, aveva severamente denunciato il tentativo delle istituzioni centrali di scaricare oneri organizzativi e responsabilità civili ed economiche esclusivamente sui bilanci dei Comuni. Un’asfissia burocratica inaccettabile che rischia di provocare l’isolamento dei primi cittadini, privati di risorse stabili e di risposte flessibili per governare i fenomeni transnazionali senza compromettere la sicurezza dei residenti.

La transizione dei flussi mondiali: serve un programma basato sulla realtà

La postura espressa dal presidente di ALI Abruzzo, Angelo Radica — figura d’eccellenza e stimato sindaco di Tollo —, radiografa con un cesello chirurgico e saggistico i rapidissimi cambiamenti macroeconomici e le molteplici pressioni geopolitiche che stanno investendo il pianeta. I conflitti bellici, la crisi climatica globale e la povertà che attanaglia le aree più svantaggiate della terra costituiscono un motore strutturale che continuerà inevitabilmente a ripercuotersi sulla consistenza dei flussi migratori europei nei prossimi anni. Di fronte a questo scenario inospitale, pretendere di governare le migrazioni affidandosi esclusivamente a misure di repressione o a barriere artificiali mobili viene giudicato dall’associazione come un errore ingegneristico che nega la storia e alimenta intolleranze sociali nei quartieri popolari.

«Meritano massima attenzione e un supplemento di profonda riflessione le grida d’allarme che arrivano da Teramo e dal sindaco Gianguido D’Alberto», tuona con spavalda fermezza e onestà intellettuale il leader di ALI Abruzzo, Angelo Radica, esigendo un cambio millimetrico di ruolino di marcia ministeriale. «Non è più tollerabile o pensabile fare di sicurezza e accoglienza temi da campagna elettorale o sterili slogan di convenienza e propaganda. Non si possono delegare tutte le responsabilità sui Comuni. Occorre agire con responsabilità civile e attraverso un approccio integrato d’area vasta, in cui lo Stato e tutte le istituzioni facciano la propria parte senza filtri interpretativi o calcoli politici di bottega. Alla necessaria legalità e prevenzione dei reati si devono affiancare politiche di welfare solide e un’accoglienza controllata e protetta».

La legalità non è uno slogan: l’appello di ALI per le smart land abruzzesi

Il segmento finale della requisitoria firmata da Radica sposta il baricentro del dibattito sul merito dell’efficacia amministrativa, abbattendo gli smartphone della demagogia per rimettere al centro il benessere collettivo e la qualità della vita dei cittadini. Per l’Associazione delle Autonomie Locali, blindare la sicurezza delle smart land abruzzesi significa pianificare programmi di inserimento e laboratori di socializzazione spontanea e pulita per le comunità neoarrivate, valorizzando le migliori intelligenze ed evitando l’esodo e il degrado dei piccoli borghi dell’Appennino. Le reti dei servizi sociali non devono essere subite come un costo, ma protette come la risorsa terapeutica più potente per contrastare il disorientamento e la marginalità geografica delle province.

«Non si tratta di essere buoni o cattivi, ma unicamente efficaci nella gestione di un fenomeno epocale che continuerà a esistere indipendentemente da noi e dalle nostre ideologie», conclude con toni decisi e spavaldi il presidente Angelo Radica, siglando un manifesto programmatico per l’autunno del 2026. L’appello di ALI Abruzzo si propone come uno scudo impenetrabile a difesa della dignità dei sindaci dello Stato, esigendo lo sblocco immediato di fondi straordinari del PNRR e l’apertura di tavoli di monitoraggio congiunti presso le prefetture di Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila. I verbali associativi sono chiusi, i taccuini dei consiglieri aperti: i municipi d’Abruzzo alzano la testa uniti, pronti a dimostrare con i fatti che la spensieratezza e la sicurezza delle nostre città si costruiscono unicamente ripudiando l’ipocrisia e governando il domani con il coraggio della verità.

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Il ponte della speranza tra l’Abruzzo e Gaza per salvare il diritto allo studio dei bambini: a Fontecchio la grande giornata solidale della Kap con i Docenti per Gaza e Sumud Italia

L’Abruzzo apre il cuore alla pace e la Marsica si mobilita per proteggere il futuro dei bambini della Palestina! Domani, sabato 19 settembre a partire dalle ore 12:00, la casa di natura e arte “La Kap” di Fontecchio (AQ) ospiterà una straordinaria rassegna di beneficenza e cultura a ingresso gratuito organizzata dalla rete Docenti per Gaza in asse con l’associazione Sumud Italia. In programma un mercatino solidale, il pranzo tipico preparato dalla chef pluripremiata Letizia Cucchiella e laboratori di argilla per i più piccoli. Momento clou della giornata sarà lo straordinario collegamento in videochiamata diretta con Gaza con Yamel Muhanna e l’intervento del presidente Amar Hamadneh per finanziare la ricostruzione della Scuola di Beit Lahia. Un’oasi di onestà e fratellanza per sconfiggere l’indifferenza, scoprite tutti i dettagli del programma nel nostro articolo! 👇

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palestina la kap

Fontecchio (AQ) – Ci sono momenti in cui l’arte, la natura e la solidarietà civile si fondono all’interno di un unico, travolgente spazio d’accoglienza, trasformandosi nella più potente risorsa terapeutica ed etica per curare le ferite invisibili causate dall’orrore della guerra. Quando i canali istituzionali faticano a garantire la protezione dei diritti umani fondamentali, è la società civile, attraverso il welfare dal vivo e l’onestà delle proprie azioni, a dover edificare scudi impenetrabili a difesa dei più deboli. Il dramma indicibile che consuma quotidianamente la Striscia di Gaza, spezzando i progetti di vita di migliaia di innocenti e privando l’infanzia del diritto inalienabile all’istruzione e alla spensieratezza, trova oggi una risposta esemplare nel cuore dell’Appennino abruzzese. Domani, sabato 19 settembre 2026, a partire dalle ore 12:00, il suggestivo borgo aquilano di Fontecchio si trasformerà nella capitale della pace ospitando un’imponente e fitta giornata di beneficenza e condivisione reale.

La manifestazione, programmata a ingresso libero nei laboratori della casa di natura e arte “La Kap”, situata in via dell’Aquila 13, si svilupperà lungo l’antico e affascinante sentiero che dalla storica conceria medievale conduce fino alle sponde del fiume Aterno. L’eccezionale mobilitazione umanitaria è interamente promossa e orchestrata con rigore filologico e spavaldo ottimismo dalla rete transnazionale Docenti per Gaza, in stretta e duratura collaborazione operativa con l’Associazione Sumud Italia (volto ufficiale del Sumud Centro Culturale Palestinese delle Marche APS). Una joint venture etica nata con l’obiettivo fondamentale di raccogliere fondi, taccuino alla mano, per contrastare la povertà educativa e inviare aiuti di prima necessità alle famiglie e ai bambini palestinesi rimasti senza casa né scuole.

Dalle ricette di Letizia Cucchiella all’asta solidale: il ruolino di marcia della giornata

Il ruolino di marcia di questo salotto della fratellanza si accenderà alle ore 12:00 con l’apertura ufficiale del mercatino di beneficenza e dell’artigianato tipico. Subito dopo, alle 12:30, la piazza della Kap ospiterà un banchetto conviviale unico, interamente dedicato alla scoperta della cucina tradizionale mediorientale. A guidare i fornelli e a interpretare le ricette palestinesi sarà il talento cristallino di Letizia Cucchiella, chef pluripremiata e mente dell’acclamato Agriristoro Le Origini di Bominaco, che offrirà ai viandanti un’esperienza immersiva capace di coniugare il sapore della terra a un messaggio pulito di coesione intergenerazionale. A partire dalle ore 15:00, i bambini del territorio saranno coinvolti in un laboratorio creativo di manipolazione dell’argilla, un promemoria visivo per riscoprire il valore dei giochi sani all’aria aperta contro l’isolamento degli schermi digitali e degli smartphone.

Il pomeriggio culturale entrerà nel vivo della saggistica e del teatro civile con la requisitoria e gli interventi specialistici delle docenti Francesca Carusi e Marilena Scuotto, seguiti dalle sequenze dello spettacolo intitolato “Ho un sogno, vivere al sicuro”, messo in scena con spavalda fermezza e grazia acustica dal collettivo Freedom Breath per dare voce ai soft skill della resilienza infantile. A seguire, la cattedra passerà alle archeologhe Chiara Proscina e Marilena Scuotto per una profonda riflessione sulla tutela dei beni culturali e archeologici della Palestina, aggrediti dalle nevrosi dei bombardamenti, prima di lasciare spazio alle canzoni e ai canti tradizionali per la pace eseguiti in totale trasparenza dal duo musicale Mikorizo.

Il collegamento in diretta con Gaza e il progetto della Scuola di Beit Lahia

Il momento di più devastante e drammatico impatto emotivo dell’intero summit si consumerà alle prime luci del crepuscolo, quando i laboratori della Kap attiveranno un’eccezionale e complessa videochiamata satellitare. Gli smartphone e i proiettori della sala sintonizzeranno la diretta con Yamel Muhanna, in collegamento esclusivo dall’inferno della Striscia di Gaza, per offrire alla cittadinanza una testimonianza storica, verace e priva di filtri burocratici sulle condizioni di vita reali delle popolazioni sotto assedio. Subito dopo, il presidente di Sumud Italia, Amar Hamadneh, illustrerà i Criteri e i risultati finora raggiunti dai programmi stanziali dell’associazione, iscritta stabilmente al RUNTS per garantire la massima trasparenza nella gestione delle donazioni.

L’UGL della solidarietà marchigiana e abruzzese focalizzerà l’attenzione sul progetto pilota della Scuola SUMUD di Beit Lahia, situata nel martoriato nord di Gaza. In un perimetro inospitale dove le bombe provano ogni giorno a smantellare il domani delle nuove generazioni, i volontari scendono in trincea per edificare strutture scolastiche mobili e ambienti di apprendimento protetti, finanziati anche attraverso la campagna del 5×1000 dello Stato (Codice Fiscale: 93173810420). La giornata di Fontecchio si avvierà al solenne commiato a partire dalle ore 19:00 con un aperitivo palestinese, per poi culminare alle 20:30 con le sessioni dell’asta di beneficenza e l’estrazione dei biglietti della lotteria solidale. Tutto il ricavato andrà rubato per finanziare le adozioni a distanza e l’acquisto di cibo e abbigliamento per i rioni di Gaza. Domani spegnete i telefoni e salite alla Kap di Fontecchio: c’è un popolo intero che vi aspetta a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà costruire ponti di amore oltre i confini, il futuro del mondo non avrà mai paura del buio.

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Carsoli – il Giro D’Abruzzo, lustro e splendore per il territorio

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Giro d'Abruzzo tappa Carsoli

Carsoli- Con la tappa, del Giro D’Abruzzo, nella Piana del Cavaliere, il territorio ha usufruito di un vero  e proprio restyling. Un tappa sportiva, che ha esaltato il territorio, con interventi di riqualificazione che hanno portato una boccata di ossigeno, con aggiornamento dell’asfalto, super pulizia delle strade, un’esemplare organizzazione tra i vari enti, tutto emblematico. Quando lo sport valorizza i propri territori per il bene degli stessi e di tutta la popolazione .

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