Rimani in contatto con noi
#

Ultim'ora

LEGA ABRUZZO SABATO IN PIAZZA A MILANO | “PIÙ SICUREZZA E STOP ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA”

Pubblicato

a

LEGA ABRUZZO SABATO IN PIAZZA A MILANO | "PIÙ SICUREZZA E STOP ALL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA"

Redazione-  La Lega Abruzzo parteciperà numerosa, sabato 18 aprile a Milano, in piazza Duomo, all’evento, organizzato dal gruppo dei Patrioti europei, “Senza paura. In Europa padroni a casa nostra”. “Sarà una grande manifestazione pacifica in cui ribadiremo le nostre posizioni: difesa dei valori dell’Occidente, pace, più sicurezza per i cittadini e stop all’immigrazione clandestina”, sottolineano Vincenzo D’Incecco e Sabrina Bocchino, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore regionale della Lega. “E soprattutto vogliamo dire basta – proseguono – a un’Europa che impone regole penalizzanti e chiedere il superamento del Patto di stabilità, che rischia di impoverire famiglie e imprese già messe a dura prova dal caro energia.

È necessario far comprendere alle istituzioni europee che serve una svolta concreta, capace di rispondere alle esigenze reali dei cittadini e del tessuto produttivo”, concludono.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultim'ora

Orgoglio operaio a Melfi: la nuova Lancia Gamma premia il talento e i sacrifici dei lavoratori lucani

FINALMENTE UNA GIOIA E UN ENORME ORGOGLIO PER IL NOSTRO SUD! LA NUOVA E PRESTIGIOSA “LANCIA GAMMA” VERRÀ PRODOTTA PROPRIO DAGLI OPERAI DI MELFI! 🚗 🏭 🇮🇹 In un momento in cui si parla solo di fabbriche che chiudono, arriva una notizia meravigliosa per il Mezzogiorno! Il colosso “Stellantis” ha annunciato ufficialmente che la nuovissima e bellissima auto “Lancia Gamma” verrà costruita nello storico stabilimento di MELFI (in Basilicata)! Un premio meritato e sacrosanto per il talento, il sudore e la bravura delle nostre gloriose “Tute Blu”! A esultare ci sono anche i vertici del sindacato UGL Metalmeccanici, Antonio Spera e Giuseppe Palumbo: “Melfi non è solo una fabbrica, è il polo d’eccellenza in cui si costruisce il futuro dell’automotive italiano!”. Siete curiosi di scoprire le dichiarazioni integrali del sindacato e l’importanza vitale di questa scelta per l’indotto? Cliccate e leggete il nostro articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche voi siete fieri dei Lavoratori Lucani e credete che lo Stato e le aziende debbano tornare a investire pesantemente al SUD Italia per difendere le famiglie e l’industria? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura per fare un grandissimo applauso a tutti gli Operai di Melfi!!

Pubblicato

a

Stabilimento Stellantis di Melfi

Melfi (Potenza) – In un momento storico in cui si parla purtroppo in continuazione di crisi industriale, di fabbriche che chiudono i battenti, di delocalizzazioni selvagge verso l’estero e di spaventose incertezze per il futuro di migliaia di operai italiani, ogni tanto arriva un raggio di sole capace di scaldare il cuore e ridare speranza a interi territori. E questa bellissima luce, oggi, illumina orgogliosamente il Sud Italia, e più precisamente lo storico e fondamentale polo industriale di Melfi, in Basilicata.
La grandiosa e attesissima notizia è arrivata direttamente dalle ovattate stanze del MIMIT (il Ministero delle Imprese e del Made in Italy), dove il colosso Stellantis ha ufficialmente annunciato che la produzione della nuovissima, elegante e prestigiosa Lancia Gamma è stata assegnata proprio al sito lucano. Una decisione dal peso specifico enorme, che suona come una splendida e sacrosanta medaglia al valore per il sudore, la competenza e il grandissimo senso del dovere delle nostre infaticabili “tute blu” del Mezzogiorno.

Il trionfo della UGL: Spera e Palumbo esaltano gli operai

A raccogliere immediatamente l’entusiasmo e la profonda commozione dei lavoratori per questa insperata boccata d’ossigeno sono intervenuti i massimi vertici del sindacato UGL Metalmeccanici. Le parole pronunciate dal segretario nazionale, Antonio Spera, e dal segretario provinciale di Potenza, Giuseppe Palumbo, trasudano una fiera e incondizionata vicinanza alla propria gente.
«La nuova Lancia Gamma rappresenta una conferma concreta, vitale e potentissima del ruolo assolutamente strategico di Melfi. È una notizia che accogliamo con immensa soddisfazione», hanno dichiarato a caldo i due sindacalisti. «Il fatto che Stellantis scelga ancora una volta il nostro sito lucano per affidargli un prodotto destinato a rappresentare uno dei marchi più eleganti e importanti dell’intera storia automobilistica italiana, è uno straordinario riconoscimento alla qualità industriale del nostro stabilimento e, soprattutto, alle eccezionali professionalità che vi operano duramente ogni giorno».

Melfi non è solo una fabbrica, è il cuore del Sud

Il messaggio lanciato dall’assegnazione della Lancia Gamma è chiarissimo: il Sud Italia non è e non deve essere un serbatoio di disoccupazione, ma una terra ricca di maestranze specializzate, capaci di competere ai massimi livelli europei e mondiali.
«Melfi non è soltanto un freddo stabilimento che si limita a ricevere un nuovo modello di auto: è un grande e glorioso polo industriale che continua, a testa altissima, a essere il vero protagonista della strategia produttiva italiana», ribadiscono con fermezza Spera e Palumbo. La nuova vettura apre finalmente una fase inedita in cui le competenze tecniche, la grande innovazione tecnologica e la leggendaria capacità manifatturiera italiana possono tornare, senza timori reverenziali, a esprimere tutto il loro infinito potenziale.

Un futuro che profuma di dignità e lavoro

Il ritorno in grande stile del mito “Lancia” sulle linee di montaggio di Melfi dà un valore immenso a tutto il percorso fatto in questi anni bui, consolidando decine di posti di lavoro, proteggendo il reddito di tantissime famiglie e rafforzando a dismisura l’intero indotto (la filiera automotive lucana) che vive letteralmente attorno allo stabilimento.
«Siamo profondamente convinti che l’intero futuro dell’automotive italiano passi obbligatoriamente da stabilimenti moderni e capaci come quello di Melfi. La nuova Lancia Gamma è la dimostrazione palese che qui in Basilicata esistono competenze, capacità produttive e condizioni umane per continuare a creare immenso valore per l’Italia. Melfi ha un grande futuro industriale davanti a sé», hanno concluso i sindacalisti. Un applauso gigante e meritato ai lavoratori lucani: il rombo del futuro riparte da voi!

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Ultim'ora

Esplode la rabbia operaia a Matera, scatta lo stato di agitazione alla CallMat: i sindacati proclamano la mobilitazione totale contro i 350 licenziamenti

La pazienza dei lavoratori è finita e a Matera scatta la mobilitazione totale contro i licenziamenti della CallMat! 🛑📞 I sindacati SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL Telecomunicazioni hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione per difendere le 350 famiglie lucane colpite dall’avvio della procedura di licenziamento collettivo. I segretari regionali Russelli, Piccinni, Letterelli e Giordano lanciano un monito durissimo a MIMIT, TIM e Regione Basilicata: “L’Intelligenza Artificiale non sia una scusa per tagliare il personale, 350 licenziamenti sono 350 di troppo. Vogliamo atti concreti, non tabelle Excel”. Scoprite tutti i dettagli del piano di lotta operaia nel nostro articolo! 👇❤️✨

Pubblicato

a

Segretari Regionali Settore Telecomunicazioni Basilicata

Matera – Ci sono momenti in cui la pazienza dei lavoratori si esaurisce davanti al muro di gomma delle promesse mancate, trasformando l’angoscia delle famiglie in un’imponente e fiera onestà intellettuale di piazza. Quando i cancelli di una fabbrica rischiano di sbarrarsi definitivamente, trascinando nel baratro della disoccupazione centinaia di professionisti, il sindacato ha il dovere etico e civile di alzare uno scudo protettivo impenetrabile, portando la trincea della resistenza operaia direttamente davanti ai palazzi dello Stato. La Basilicata calcistica e operaia si appresta a vivere l’autunno più caldo della sua storia recente: a poche ore dall’annuncio shock dell’avvio delle lettere di licenziamento collettivo per 350 dipendenti della CallMat di Matera, le sigle sindacali hanno formalmente rotto gli indugi, proclamando lo stato di agitazione immediato e avviando la mobilitazione totale del comparto.

I segretari regionali lucani Anna Russelli (SLC-CGIL), Vincenzo Piccinni (FISTEL-CISL), Giovanni Letterelli (UILFPC-UIL) e Pino Giordano (UGL Telecomunicazioni) sono intervenuti con spavalda fermezza attraverso un monumentale manifesto unitario, blindando la linea di difesa attorno a ogni singola postazione con le cuffie. Le quattro sigle confederali hanno già provveduto a sollecitare con massima urgenza formale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e la giunta della Regione Basilicata, pretendendo l’immediata convocazione di un tavolo di crisi vincolante e privo di filtri burocratici. Un’opera di squadra eccezionale nata per intimare ai grandi committenti nazionali, a partire dal colosso delle telecomunicazioni TIM, di bloccare una procedura spietata che colpirebbe al cuore l’economia della provincia di Matera.

L’intelligenza artificiale non sia un paravento: il taccuino delle rivendicazioni operaie

La postura dei segretari confederali squarcia il velo dei cliché contemporanei sulla transizione digitale, rifiutando che l’avanzata delle nuove tecnologie e della robotica si traduca nell’ennesimo macello sociale per i rioni popolari del Mezzogiorno. «La riduzione dei volumi, l’automazione e l’intelligenza artificiale non possono diventare il paravento dietro il quale scaricare sui lavoratori il costo delle scelte industriali fallimentari e delle inefficienze del sistema», tuonano con orgoglio Russelli, Piccinni, Letterelli e Giordano, delineando un programma chiaro e privo di ipocrisie. «Non accetteremo che un intero presidio occupazionale venga sacrificato senza aver prima verificato e utilizzato ogni possibile alternativa di ammortizzatore sociale o di ricollocamento protetto».

La piattaforma di lotta impone ai ministeri romani e a Potenza una radiografia spietata e trasparente di tutti gli strumenti di welfare disponibili prima della fatidica e spaventosa scadenza del 31 dicembre 2026. I sindacati esigono un piano pluriennale di riconversione professionale in grado di intercettare le commesse pubbliche e la logistica della sanità digitale del PNRR, convertendo le competenze storiche delle 350 tute blu in risorse stabili per lo sviluppo e la qualità della vita sul territorio. La linea d’azione è netta: l’UGL e le sigle sorelle non siederanno a nessun salotto interlocutorio che serva solo a prendere tempo o a sintonizzare annunci finti sul palcoscenico dei media.

Nessuno verrà lasciato solo: «Adesso basta parole, 350 licenziamenti sono 350 di troppo»

L’onestà intellettuale dei rappresentanti sindacali della Basilicata lancia un monito limpido e severo alle istituzioni centrali e alla dirigenza aziendale di CallMat, avvertendo che l’epoca dei rinvii e delle formule di rito è terminata questa mattina alle prime luci dell’alba. I dati d’altronde parlano chiaro: la perdita di 350 posti di lavoro a tempo indeterminato non costituisce una semplice e asettica pratica amministrativa da chiudere su un foglio Excel, ma una ferita antropologica che distruggerebbe 350 progetti di vita, mutui familiari, affitti e sogni di stabilità di centinaia di giovani lucani, costringendoli all’ennesimo esodo forzato verso l’esterno della propria terra d’origine.

«Siamo pronti alla mobilitazione e a mettere in campo tutte le iniziative di sciopero necessarie per difendere ogni singolo posto di lavoro», concludono duramente i leader sindacali della Basilicata Anna Russelli, Vincenzo Piccinni, Giovanni Letterelli e Pino Giordano, blindando la tenuta sociale dei rioni materani contro le nevrosi causate dalle gare al massimo ribasso e dallo scaricabarile delle multinazionali. «Nessuno verrà lasciato solo in questa trincea. Adesso basta parole. Adesso servono unicamente i fatti». I telefoni della centrale operativa sono pronti a tacere, le assemblee nei reparti sono convocate a ciclo continuo e la città dei Sassi alza la testa: la battaglia della CallMat è appena cominciata, e i lavoratori non faranno un solo passo indietro di fronte al baratro del licenziamento.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Ultim'ora

Disastro CallMat a Matera, tutti i lavoratori verso il licenziamento! L’UGL dichiara lo stato di agitazione contro i tagli di Tim e l’Intelligenza Artificiale

“È UNA VERA E PROPRIA MACELLERIA SOCIALE!! IL ‘MOSTRO’ DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE STA RUBANDO IL LAVORO E IL FUTURO AI NOSTRI GIOVANI! BASTA!!!”. 😡 💼 🛑 Notizia drammatica, Pesantissima e Disperata che Rovina Inesorabilmente il Futuro (E il Natale prossimo) a Centinaia di padri e Madri di Famiglia del nostro Sud Italia! Arriva da Matera un Allarme Occupazionale Spaventoso: la dirigenza dell’azienda CallMat, durante l’ultima e tesissima riunione Sindacale, ha ufficialmente annunciato di Voler Avviare le Procedure di LICENZIAMENTO COLLETTIVO per TUTTI i lavoratori della Storica sede Lucana! Nessuno sarà risparmiato dalla Mannaia, finiranno tutti in mezzo a una Strada! La colpa di questo Bagno di Sangue Assurdo? Il drastico, spietato e inesorabile “Taglio” dei Volumi di Lavoro imposto dal gigantesco committente TIM, che diventerà Definitivo Mortale il prossimo 31 Dicembre! Ma dietro a questa “Catastrofe”, c’è un’ombra inquietante (e Vergognosa) che il sindacato “UGL Telecomunicazioni” ha giustamente denunciato Alzando la Voce! Le Multinazionali stanno Infatti Riducendo i Lavoratori in carne ed ossa per Sostituirli (Risparmiando un sacco di Milioni) con i freddi e Cinici Software della nuovissima “INTELLIGENZA ARTIFICIALE”! I famosi Bot informatici rubano il Lavoro e il pane alle Nostre Famiglie nel Silenzio e nell’Ipocrisia Totale dello Stato e della Politica Italiana, che fino ad oggi (Denuncia L’UGL) è Stata sorda e non ha mai regolamentato questa Pericolosissima Invasione dei “Robot”!! A fronte dell’Inefficienza delle Istituzioni e dei tavoli Governativi Falliti, L’UGL Ha appena Dichiarato Lo STATO DI AGITAZIONE TOTALE a Matera per lottare in Piazza e Difendere La Dignità di Lavoratori Onesti che rischiano la Fame per Arricchire le Multinazionali e la Tecnologia! Leggi la Durissima Denuncia e i dettagli del “Taglio Inumano” nel Nostro Articolo di Cronaca Sindacale! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Vi Sentite “Ribollire di Rabbia” nel Leggere che Centinaia di Italiani perderanno Onestamente il Lavoro Sotto Natale (Magari avendo ancora Mutui e Figli a Carico da sfamare!) solo perché le Grandi e Ricchissime “Multinazionali” vogliono usare la finta “Intelligenza Artificiale” dei Computer per non pagare e risparmiare sugli stipendi degli Operatori? Siete d’Accordo col Fatto che il “Governo e i Ministri” dovrebbero Immediatamente Intervenire per Tassare Pesantemente Chi licenzia gli Esseri Umani in Favore Dei Robot? Diteci la Vostra Sviscerando a fondo tutta La Vostra Indignazione nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche per Fare “Rete” ed Esprimere la Massima e Forte Solidarietà ai Lavoratori Lucani Licenziati! NON MOLLATE!!!

Pubblicato

a

call-center

Matera – C’è un incubo gelido, oscuro e disperato che sta per abbattersi come una scure spietata sulla testa e, soprattutto, sul fragile bilancio economico di centinaia di famiglie lucane. Quella che doveva essere una normale riunione sindacale si è improvvisamente e drammaticamente trasformata nell’annuncio di un vero e proprio “bagno di sangue” occupazionale. Durante l’ultimo tesissimo incontro ufficiale con la dirigenza aziendale di CallMat, è giunta la peggiore delle notizie: i vertici hanno comunicato la gelida e irrevocabile intenzione di voler avviare a brevissimo le procedure di licenziamento collettivo per TUTTI i lavoratori della storica sede di Matera.
Nessuno sarà risparmiato dalla “mannaia”. La motivazione tecnica che si nasconde dietro a questa immensa e insopportabile “Macelleria Sociale”? Il drastico, spietato e netto taglio dei volumi di traffico telefonico deciso a tavolino dal grande committente nazionale, ovvero TIM. Un taglio mortale che, stando ai freddi calcoli aziendali, diventerà irrimediabilmente definitivo proprio il prossimo 31 dicembre, regalando a questi poveri lavoratori lucani il peggiore e il più disperato dei “regali” sotto l’albero di Natale.

Il Mostro dell’Intelligenza Artificiale ruba il lavoro

Ma cosa ha spinto un colosso come TIM a svuotare le commesse umane, condannando alla disoccupazione i padri e le madri di famiglia di Matera? A puntare il dito e a denunciare ad altissima voce i colpevoli di questa immane crisi è stato il sindacato UGL Telecomunicazioni. Le cause che hanno generato questo baratro sono molteplici, ma una su tutte fa tremare i polsi: siamo di fronte a un nuovo scenario tecnologico e lavorativo dominato in modo spietato dall’Intelligenza Artificiale.
I grandi gruppi industriali stanno sostituendo gli operatori umani con dei “software” senza stipendio, il tutto all’interno di un aberrante vuoto normativo privo di qualsiasi regolamentazione etica. Le macchine e gli algoritmi stanno letteralmente “rubando” il lavoro alle persone in carne ed ossa, in nome del massimo profitto e del risparmio aziendale. E chi dovrebbe tutelare i cittadini di fronte a questo disastro, purtroppo, dorme o volta lo sguardo dall’altra parte.

Istituzioni sorde e bandi inutili: l’atto di accusa

L’atto d’accusa formulato dall’UGL contro la cecità colpevole della Politica è infatti durissimo. Il sindacato denuncia apertamente «il mancato e irresponsabile coordinamento tra i vari soggetti istituzionali, che fino ad oggi ha prodotto solamente dei ridicoli bandi di gara rivelatisi totalmente inutili per la vera soluzione della crisi».
Nonostante gli allarmi continui e le piazze in subbuglio, la Politica non è stata in grado di far partire un serio Tavolo Settoriale con la presenza di tutti i Ministri e gli attori in grado di creare uno scenario di sostenibilità per i call center. Oltre al danno dell’IA, si sommano inoltre delle dinamiche sui volumi di lavoro non del tutto chiare e trasparenti, che penalizzano le sedi del Sud.

“Stato di Agitazione” contro il Baratro del 31 Dicembre

Ma i lavoratori e il sindacato non hanno alcuna intenzione di arrendersi e di farsi portare docilmente al macello. Il tempo scorre inesorabile, l’orologio dell’apocalisse occupazionale segna la scadenza fatale di dicembre, e l’intervallo temporale rimasto per salvare centinaia di stipendi è ormai ridotto al lumicino. «Questa crisi mortale deve essere affrontata in maniera decisa e risoluta, pena un impatto sociale ed economico estremamente grave per la città di Matera!», avvertono dall’UGL.
È disperatamente e urgentemente necessario intervenire sul settore delle telecomunicazioni con una strategia seria, ben pianificata e ampiamente condivisa, che punti ai fondi per la riconversione professionale e imponga la massima trasparenza sulla torbida gestione dei volumi di lavoro. Per queste ragioni, UGL Telecomunicazioni richiama ufficialmente la dirigenza, la committenza (TIM) e soprattutto le sorde Istituzioni al proprio dovere e senso di responsabilità, annunciando l’avvio immediato dello Stato di Agitazione totale per tutta la sede di Matera.
La lotta per la sopravvivenza e per la dignità del Lavoro in Basilicata è appena cominciata.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza