Voce ai Lettori
NOOOO, NON CI POSSO CREDERE… NON È POSSIBILE ! | FILO DIRETTO CON I LETTORI DI ALESSANDRA HROPICH
Redazione- Una mia collega di lavoro, fidanzata da poco, un giorno mi chiede cosa ne penso del suo fidanzato e se conosco i motivi del suo comportamento a volte poco rispettoso con lei, dato che lo avevo conosciuto in passato in
un’ altra sede di lavoro. Non avevo mai sentito la mia collega lamentarsi di lui e non amo svelare cosa penso degli altri, ma davanti a una domanda diretta mi sono sentita in dovere di rispondere per quel poco che sapevo. Le dissi di stare in guardia perché lo ricordavo come un donnaiolo che ci provava con tutte, salvo poi litigare con molte. Lei mi rispose quasi divertita: “Ma nooo, non ci posso credere… non è possibile.”
Come una cretina, ho aggiunto anche che ci provava pure quando era appena fidanzato con lei.
Come se nulla fosse, la collega dopo una settimana lo porta in ufficio: lei tutta allegra, risate a non finire, baci e abbracci.
Nemmeno un mese dopo scopre che il suo fidanzato ha messo incinte due donne proprio mentre si era fidanzato con lei.
Da allora sono tornata a farmi i c…. miei, indispettita, pur vedendola in lacrime, non ho detto stavolta una parola.
Ma mi chiedo: perché la gente ti chiede cosa pensi o sai di qualcuno o qualcosa se poi non prende una posizione? Non siamo fornitori di notizie a vuoto.
Susanna da Celle Ligure
L’ incredulità diventa sospetta quando certe frasi (“nooo non mi sembra vero…”, “non può essere…”) vengono usate in modo selettivo per mettere in dubbio sempre la stessa persona, senza mai aprire uno spazio di verifica o approfondimento. Se l’incredulità resta su formule ripetitive e circolari, senza mai trasformarsi in domande reali come “mi spieghi meglio?” o “che cosa possiamo fare concretamente?”, può assumere la forma di una svalutazione indiretta di chi sta parlando.
In questi casi si mantiene un dubbio costante che finisce per indebolire la credibilità dell’altro, anche senza affermazioni esplicite. L’effetto è quello di una comunicazione in cui ci si espone (Tu) ma non si viene davvero ascoltati, perché ciò che si riceve in cambio è una reazione neutra e ripetitiva che non porta mai a un’ elaborazione.
Detto questo, è anche vero che raramente le informazioni su qualcuno vengono prese come il Vangelo. Le persone tendono a verificare con i propri occhi, a osservare nel tempo, o semplicemente a non cambiare opinione anche a costo di sbatterci la testa facendosi male.
Negli ambienti di lavoro, ad esempio, accade che più persone si compattino contro qualcuno: un “branco” che si forma per motivi personali, rivalità, invidie o conflitti pregressi. In questi casi, basta spesso che uno inizi a diffondere un giudizio perché si amplifichi e si rafforzi nel gruppo fino ad odiare tutto il gruppo qualcuno/a.
Al di fuori di queste dinamiche, però, è più frequente che, chi ascolta, resti in una posizione neutra perché non riesce a cogliere il senso vero di una rivelazione.
Infine, quando la curiosità verso la vita degli altri è più vicina al gossip che a un reale bisogno di comprensione, è facile che le reazioni restino superficiali, come un’ incredulità di circostanza, senza conseguenze concrete su ciò che è stato raccontato.
Mi sa di tattica molto “manipolatoria”: far dire tutto all’ altro senza mai esporsi, mostrandosi sempre e solo indignati ed increduli, ottimo escamotage per far vuotare sempre più il sacco a qualcuno.
La tua collega non ha creduto in te? No problem, la vita è una maestra severa, ci pensa lei a svegliare gli animi.
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Auto in sosta vietata e rischio incidenti vicino alla piscina: il grido d’allarme del neonato comitato ad Arcore
BASTA CON I “FURBETTI DEL PARCHEGGIO” CHE SE NE FREGANO DELLE REGOLE! AD ARCORE IL NEONATO “COMITATO FUTURO NAZIONALE” DENUNCIA LA PERICOLOSA “SOSTA SELVAGGIA” DAVANTI ALLA PISCINA! 🚗 🛑 🏊♂️ A volte L’Inciviltà di Certi Automobilisti Arriva a dei livelli Veramente Inaccettabili e Insopportabili! A lanciare L’Allarme in queste ore è stato Roberto Manzano, Referente Ad Arcore Del Nuovissimo “Comitato Futuro Nazionale 2164”, Che Ha voluto denunciare Pubblicamente la Vergognosa situazione di “Via San Martino”! In quella strada c’è infatti Un chiarissimo Cartello con il “Divieto di Sosta”… eppure i soliti Furbetti se ne Infischiano, Continuando a Parcheggiare le Loro Auto (Stringendo Paurosamente La Carreggiata) pur di non farsi Due passi a Piedi! Il Problema è Serissimo, Perché il Parcheggio Abusivo rischia di Causare dei Gravissimi Incidenti in Un Punto “Sensibilissimo”: a Pochi Metri Sorge infatti la frequentatissima PISCINA! Costringere Centinaia Di Famiglie e di “Bambini” (Che vanno A Fare sport) A Camminare In Mezzo Al traffico E a rischiare di farsi Investire a Causa del Menefreghismo di chi Parcheggia Dove gli Pare… E’ una Vergogna Inaudita! Il comitato Chiede Fortemente Sicurezza E “Tolleranza Zero” Per i Trasgressori! Leggi la Dura e Sacrosanta Denuncia del comitato nel Nostro Articolo di Cronaca Locale! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente D’Accordo con Il Comitato E Il signor Roberto Manzano, E Siete Davvero Stanchi di Sopportare la “Sosta Selvaggia” di chi Parcheggia Davanti ai Divieti, Mettendo a Rischio i Pedoni Pur Di Comodità? Pensate Che la Polizia Municipale Dovrebbe Essere “Spietata” e Multare Severamente chiunque Metta in Pericolo i Ragazzini Fuori Dai Centri Sportivi E dalle Piscine? Diteci la Vostra Sviscerando tutto il Vostro Senso Civico nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche per Far Sentire la Vostra Voce E Sostenere la Battaglia Di Arcore!
Arcore (Monza e Brianza) – Ci sono battaglie civiche, portate avanti da cittadini coraggiosi e volenterosi, che meritano di essere ascoltate, amplificate e sostenute con ogni mezzo possibile. Perché quando in ballo c’è la sicurezza stradale e l’incolumità fisica delle famiglie e dei bambini, l’inciviltà e l’arroganza non possono assolutamente avere la meglio. Nelle scorse ore, la città di Arcore ha visto nascere ufficialmente una nuova realtà civica, il Comitato di “Futuro Nazionale 2164”. E proprio pochissimi giorni dopo essersi formalmente insediato sul territorio, il neonato gruppo ha deciso di non perdere tempo in chiacchiere e di scendere immediatamente sul “piede di guerra” per lanciare un fortissimo e preoccupato allarme riguardo a una situazione di gravissimo pericolo cittadino.
A prendere la parola e a denunciare il caos è stato il referente e portavoce del comitato arcorese, Roberto Manzano, che ha voluto accendere i riflettori su uno scempio quotidiano che si consuma in una specifica arteria stradale della zona, divenuta ormai una vera e propria “trappola” per pedoni e automobilisti.
Il caos in Via San Martino: il divieto ignorato
Il cuore pulsante e polemico dell’allarme lanciato dal Comitato si concentra su Via San Martino, una strada che purtroppo è diventata il simbolo lampante della più totale “sosta selvaggia”.
Lungo questa specifica via, infatti, vige un chiarissimo ed esplicito “Divieto di Sosta”. Un cartello che la Legge impone di rispettare, ma che purtroppo viene sistematicamente, ostinatamente e clamorosamente ignorato dai troppi “furbetti del volante”. Quotidianamente decine di automobili continuano imperterrite a parcheggiare sul ciglio della strada in totale divieto, restringendo in modo pauroso la carreggiata e rendendo il doppio senso di marcia e il passaggio delle altre vetture un vero e proprio incubo. Ma non si tratta solo di fastidio per il traffico: questa “pigrizia” degli automobilisti incivili ha reso la carreggiata estremamente pericolosa e fortemente a rischio di incidenti stradali mortali.
Un pericolo inaccettabile per le Famiglie e i Bambini
A rendere la situazione ancora più grave, drammatica e assolutamente inaccettabile, c’è un dettaglio fondamentale e terrificante che fa infuriare Manzano e i membri del comitato 2164. A pochissimi metri di distanza da questa “giungla di lamiere parcheggiate abusivamente”, sorge infatti la frequentatissima piscina comunale.
Ogni pomeriggio e in ogni fine settimana, decine e decine di famiglie, passeggini, mamme e bambini attraversano proprio Via San Martino per potersi recare a piedi a fare sport o per trascorrere qualche ora di sano relax in vasca. Costringere dei bambini a camminare in mezzo alla strada (e fare lo slalom) perché i lati della carreggiata sono bloccati dalle auto in divieto di sosta è un’ingiustizia e un pericolo che Arcore non può più tollerare in silenzio.
L’appello di Roberto Manzano: “Servono Sanzioni Subito!”
Il referente Roberto Manzano è stato chiarissimo nella sua dura denuncia pubblica: la sicurezza stradale, specialmente nei pressi di un polo sportivo tanto frequentato dai giovani, va difesa e garantita con le unghie e con i denti. «Noi mettiamo alla luce questo grande e pericoloso problema cittadino!», ribadisce il Comitato.
Come risolvere, dunque, questa emergenza? La ricetta proposta da “Futuro Nazionale 2164” non ammette sconti. Servono immediati e massicci controlli da parte delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale, contrastando e sanzionando pesantemente con multe severissime tutti quegli automobilisti incivili che, per non fare due passi a piedi in più, mettono a repentaglio la vita delle famiglie parcheggiando nel punto più pericoloso di Via San Martino. Un grandissimo plauso va a questo nuovo comitato: il vero “Futuro” della Nazione parte proprio dal rispetto delle regole sotto casa nostra.
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I vip sono altezzosi e lontanissimi dalla gente comune! | filo diretto con i lettori di Alessandra Hropich
Cara dottoressa Hropich, lei conosce il mondo vip da anni, io invece incontro occasionalmente gente dello spettacolo nel mio studio di chirurgia estetica. A me personalmente, alcuni, sono simpatici, altri, sembrano presuntuosi ed altezzosi, sembrano sentirsi onnipotenti ed importanti. Non so se lei li conosce in modo diverso ma io li trovo molto poco simpatici e, soprattutto, li vedo comportarsi in modo diverso, come se si sentissero su un piedistallo anche quando vengono a chiedere i rirocchi. Alcuni sono insopportabili e sembrano scesi da Marte mentre sono solo fortunati perché qualcuno li ha collocati nel mondo dorato dello spettacolo.
Redazione- Cara dottoressa Hropich, lei conosce il mondo vip da anni, io invece incontro occasionalmente gente dello spettacolo nel mio studio di chirurgia estetica. A me personalmente, alcuni, sono simpatici, altri, sembrano presuntuosi ed altezzosi, sembrano sentirsi onnipotenti ed importanti. Non so se lei li conosce in modo diverso ma io li trovo molto poco simpatici e, soprattutto, li vedo comportarsi in modo diverso, come se si sentissero su un piedistallo anche quando vengono a chiedere i rirocchi. Alcuni sono insopportabili e sembrano scesi da Marte mentre sono solo fortunati perché qualcuno li ha collocati nel mondo dorato dello spettacolo.
Ha notato atteggiamenti strani in tanti soggetti vip oppure sono solo io a vederli presuntuosi ed altezzosi come se si sentissero delle divinità?
Mi sembra gente finta nei rapporti umani, posso immaginare quando si approcciano alle donne. È così, secondo lei o è solo una mia percezione?
Mi dica qualcosa su di loro, lei che li conosce bene nel privato.
Grazie.
Mario da Nizza
Carissimo dottore, in quanto ghostwriter, scrivo per alcuni personaggi molto noti, non posso sputare di certo veleno su di loro ma nemmeno intendo mentire.
Va precisato comunque che sono i vip a rivolgersi a me perché hanno bisogno che io scriva per loro, non potrebbero di certo cercarmi con aria di sufficienza.
Ma in genere i personaggi dello spettacolo, ad eccezione dei giornalisti che tendono di più ad essere persone pratiche, li ho sempre visti come se fossero collocati su un (immaginario) piedistallo, molto distanti dalla gente comune.
Ogni personaggio noto sembra recitare il ruolo del fratello dell’ umanità, della persona alla mano, ma quasi nessuno lo è veramente quando lo incontri in privato.
In parte, però va detto, che, questa importanza che i personaggi si attribuiscono, dipende anche da come la gente li considera quando raramente li incontra.
Lei non immagina quante volte qualcuno mi ha chiesto notizie su qualche vip con un’ espressione del viso come se chiedesse di una divinità.
In tanti credono che davvero un comico famoso (ad esempio), solo perché interpreta il ruolo del buffone, è buono, alla mano, umile, se lo incontri in privato, lo stesso dicasi di un attore o presentatore noto. La superficialità della gente comune fa paura.
E che dire quando la gente si ammassa dietro le sbarre ad attendere le star che arrivano! Io mi vergognerei a sostare ore per aspettare gli “extraterrestri” che arrivano ma la gente si umilia solo perché deve passare qualcuno di noto considerandolo un essere superiore.
Provo vergogna io nel vedere la gente stipata dietro delle sbarre magari in cerca di un autografo o per veder passare una persona dal vivo.
Mi chiede come sono i vip nel privato? In passato ne incontravo molti perché li dovevo coinvolgere in tanti eventi. Chi è noto, molto spesso, approfitta della sua posizione per fare delle avances indesiderate. Non tutti, certo, ma molti, e questo mi bastava per capire la meschinità che tanti personaggi nascondevano dietro la maschera di persone rispettabili e umane. Tanta umanità esibita, spesso è solo una recita di chi gode di una certa popolarità.
Considero invece molto importante chi salva vite umane, come tanti medici e chiunque è davvero indispensabile all’ umanità non chi recita un ruolo davanti la telecamera.
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Il grido d’allarme di Roberto Manzato ai Comuni italiani: “Basta colate di cemento, le nostre città soffocano! Salviamo i prati e recuperiamo le case abbandonate”
“Smettetela di DISTRUGGERE i prati e abbattere gli alberi per costruire nuovi palazzi! Piuttosto ristrutturate le migliaia di CASE ABBANDONATE e vuote che cadono a pezzi!”. Il durissimo e applauditissimo appello di Roberto Manzato! 🌳 🏘️ Le estati roventi e il caldo opprimente che toglie il respiro ce lo stanno urlando in faccia: le nostre città stanno letteralmente “soffocando” sotto una cappa infernale di asfalto e colate di cemento! Eppure, in nome del profitto, continuiamo a consumare il Suolo e a distruggere la natura! A lanciare un vero e proprio “Manifesto per la Sopravvivenza Urbana” rivolto a tutti i Sindaci d’Italia ci ha pensato l’attivissimo Roberto Manzato, con una riflessione lucida che sta raccogliendo enormi consensi! “Si dice che ci sia disperatamente bisogno di nuove case. È vero! Ma allo stesso tempo le nostre città sono piene zeppe di edifici abbandonati, ruderi e case completamente SFITTE! Allora la soluzione per gli addetti ai lavori e per i Comuni deve essere logica: basta cementificare nuove aree verdi, recuperiamo e ristrutturiamo il patrimonio edilizio che già esiste e sta marcendo!”. La logica di Manzato non fa una piega: la natura (sia il verde pubblico che quello privato) deve tornare a essere considerata “SACRA”, perché quegli alberi e quei prati ci salvano dai pericolosi allagamenti quando ci sono eventi atmosferici violenti e ci danno l’ossigeno per vivere in città! L’appello a tutti i Comuni è chiaro: non possiamo più sbagliare nella gestione urbanistica! Leggi tutte le coraggiose parole di Manzato nel nostro articolo completo! 👇 🥵 Siete d’accordo con lui? Non vi fa rabbia vedere bellissimi campi verdi e boschetti di paese venire rasi al suolo per costruire nuovi e freddi condomini, mentre a due passi ci sono case abbandonate a se stesse e lasciate vuote per anni? Diteci la vostra sincera opinione nei commenti e condividete in massa questo appello ecologista!
Brianza – Ci stiamo svegliando ogni mattina in un mondo che sembra sempre più ostile, fragile e imprevedibile. Il cielo sopra le nostre teste non è più lo stesso di vent’anni fa: passiamo con una facilità disarmante da mesi di siccità devastante, che inaridisce i campi e prosciuga i fiumi, a violenti eventi climatici estremi che spazzano via in pochi minuti il lavoro di una vita. E chi sta pagando il prezzo più alto, amaro e insopportabile di questa crisi climatica globale? Purtroppo, la risposta è drammaticamente sotto i nostri occhi: lo pagano le nostre città e i cittadini che le abitano.
A lanciare un durissimo e accorato grido d’allarme, che suona come un vero e proprio manifesto per la sopravvivenza urbana, è ancora una volta Roberto Manzato, voce sempre attenta, lucida e appassionata sulle tematiche della sostenibilità ambientale e del vivere civile.
Estati roventi e città che non respirano più
Le ultime estati appena trascorse hanno certificato una realtà spaventosa e innegabile: i nostri centri urbani si sono trasformati in trappole di calore infernali. L’asfalto e i palazzi trattengono temperature folli, rendendo l’aria irrespirabile per anziani, bambini e soggetti fragili.
«Sono tempi incerti quelli in cui ci svegliamo ogni mattina» – esordisce amaramente Manzato nella sua riflessione – «e le estati roventi stanno certificando in modo inequivocabile che l’ambiente urbano va protetto, difeso e curato con le unghie e con i denti. Per questo motivo voglio rivolgere un appello disperato e diretto a tutti i Comuni: le aree verdi vanno protette come un tesoro sacro, non distrutte in nome del profitto per fare spazio all’ennesima, inutile colata di cemento!».
Il grande paradosso italiano: costruire case nuove ignorando quelle vuote
Il nocciolo della questione sollevata da Manzato tocca un paradosso tipicamente italiano, una gigantesca stortura logica e burocratica che sta letteralmente mangiando e divorando il nostro territorio verde centimetro dopo centimetro.
È innegabile che oggi, per molte giovani coppie e famiglie, ci sia una reale e disperata “fame di case”. Ma la soluzione non può e non deve più essere quella di abbattere alberi, distruggere prati e cementificare le poche aree verdi rimaste in città. «Sì, ok, c’è un gran bisogno di abitazioni» – fa notare lucidamente Manzato – «ma, allo stesso tempo, ci sono un’infinità di case completamente sfitte, chiuse, vuote o edifici abbandonati che cadono a pezzi! Allora cosa bisogna fare? Mi rivolgo direttamente ai costruttori e agli addetti ai lavori: bisogna avere il coraggio di ripristinare e riqualificare tutti gli edifici sfitti per creare le nuove abitazioni di cui c’è bisogno!».
Riqualificare invece di distruggere: una missione morale
La ricetta proposta è un trionfo di buon senso ecologico. Invece di consumare inesorabilmente nuovo suolo vergine distruggendo la natura (suolo che non tornerà mai più indietro e che causa i disastrosi allagamenti urbani quando piove), le Amministrazioni Comunali dovrebbero agevolare in ogni modo il recupero edilizio, la ristrutturazione dei ruderi e la rimessa a nuovo dei quartieri fantasma. Solo così si può dare una casa a chi ne ha bisogno senza assassinare l’ambiente circostante.
L’appello finale ai Sindaci: il verde pubblico e privato è sacro
Le parole finali di Manzato suonano come un avvertimento categorico per chiunque sieda su una poltrona istituzionale: «I progetti urbanistici vanno guardati bene, studiati con la lente di ingrandimento. Sia il verde pubblico che quello privato devono tornare a essere considerati un valore primario, intoccabile e assoluto per la salute pubblica. Non possiamo più permetterci di sbagliare nella gestione e nello sviluppo dei nostri contesti urbani».
La palla passa ora ai Sindaci e agli assessori all’urbanistica di tutta Italia: servirà un’attenzione infinitamente maggiore per salvare gli alberi, l’ossigeno e la vivibilità delle nostre città, prima che il cemento finisca per soffocarci tutti in modo irreversibile.
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