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Grotte di Stiffe, il 15 novembre torna l’evento «Calici in Grotta»: degustazioni tra stalattiti e cascate sotterranee con il Movimento Turismo del Vino

Brindisi da favola tra stalattiti e cascate sotterranee! Domenica 15 novembre torna l’attesissimo evento «Calici in Grotta» alle meravigliose Grotte di Stiffe (San Demetrio ne’ Vestini), la quinta grotta turistica più visitata d’Italia. Un viaggio sensoriale ipogeo guidato da sommelier e speleologi tra i grandi vini del Movimento Turismo del Vino Abruzzo. Dettagli, orari e come prenotare i biglietti 👇

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Locandina evento Stiffe

San Demetrio ne’ Vestini – Un viaggio sensoriale senza eguali in cui la maestosità della geologia carsica incontra l’eleganza millenaria della tradizione enologica d’Abruzzo, trasformando le viscere della montagna in una cattedrale naturale del gusto. Domenica 15 novembre 2026 torna uno degli appuntamenti più suggestivi e partecipati dell’autunno abruzzese: l’attesissima nuova edizione di «Calici in Grotta», la manifestazione ideata e promossa dall’Azienda Speciale Territorio e Cultura (ATC), ente strumentale del Comune di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila), in stretta sinergia con il Movimento Turismo del Vino Abruzzo (MTV).

La formula, affermatasi negli anni come un’autentica eccellenza del turismo esperienziale italiano, consentirà ai visitatori di degustare i migliori vini delle cantine abruzzesi direttamente all’interno del complesso ipogeo delle Grotte di Stiffe. Un sito naturalistico tra i più spettacolari e visitati d’Europa, stabilmente insediato al quinto posto assoluto nella classifica nazionale delle grotte turistiche per volume di presenze, dove il gorgoglio perenne del fiume sotterraneo e il riverbero delle pareti rocciose faranno da cassa di risonanza a una narrazione enogastronomica curata da sommelier professionisti e guide speleologiche qualificate.

Un’esperienza sensoriale sotterranea: il connubio tra speleologia e sommelier

L’originalità di «Calici in Grotta» risiede nella perfetta fusione tra scoperta scientifica ed emozione palatale. I partecipanti, suddivisi in gruppi a numero contingentato per preservare il delicato equilibrio ecologico dell’ambiente sotterraneo, verranno guidati lungo la passerella che costeggia il corso d’acqua ipogeo, attraversando la Sala del Silenzio, la vertiginosa Sala della Prima Cascata — con il suo salto d’acqua di oltre venti metri incastonato nella roccia viva — fino a raggiungere i bacini del Lago Nero e la monumentale Sala delle Concrezioni, impreziosita da foreste di stalattiti e stalagmiti millenarie.

Lungo questo percorso fiabesco, diverse stazioni di assaggio vedranno all’opera i sommelier dell’Associazione Movimento Turismo del Vino, pronti a illustrare le caratteristiche organolettiche dei calici in degustazione in un contesto termico eccezionale: la grotta mantiene infatti una temperatura costante attorno ai 10 gradi centigradi durante tutto l’anno con un elevatissimo tasso di umidità naturale, ricreando le condizioni microclimatiche ideali che storicamente hanno caratterizzato le cantine scavate nella pietra per l’affinamento dei vini più nobili.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
ENOLOGIA & TERRITORIO

Atlante dei vini italiani – Slow Food Editore

La guida fondamentale e illustrata al patrimonio vitivinicolo italiano: dai grandi vitigni autoctoni come Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo alle cantine d’eccellenza che raccontano il territorio.

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Le Grotte di Stiffe al vertice del turismo carsico: quinta grotta più visitata d’Italia

La riproposizione dell’iniziativa autunnale corona un percorso gestionale virtuoso che ha portato le Grotte di Stiffe a scalare le vette del turismo naturalistico nazionale. Merito della strategia operativa messa in campo dall’Azienda Speciale Territorio e Cultura, che ha saputo investire in sicurezza, ammodernamento degli impianti d’illuminazione a basso impatto ambientale e digitalizzazione dei servizi al visitatore.

«Sono tante le iniziative a cui abbiamo dato vita negli anni per la promozione turistica delle nostre Grotte e questa è senza dubbio una di quelle di cui andiamo maggiormente orgogliosi», dichiara con soddisfazione Giovanni Cappelli, amministratore unico dell’ATC. «Si tratta di un evento che richiama costantemente visitatori da ogni angolo d’Italia perché rappresenta un’esperienza autentica, rara nel suo genere, capace di valorizzare il nostro territorio e le produzioni d’eccellenza di una regione straordinariamente generosa. Ringraziamo l’Associazione Movimento Turismo del Vino per una collaborazione che si rinnova nel segno di un’intuizione vincente, dimostrando che il turismo delle aree interne cresce quando sa fare leva sulla qualità».

I grandi vini d’Abruzzo protagonisti: la visione di Nicola D’Auria e del Movimento Turismo del Vino

Sulla stessa lunghezza d’onda si collocano le considerazioni di Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino Abruzzo, da anni impegnato nella valorizzazione sistemica dell’enoturismo come fattore moltiplicatore di ricchezza per i borghi dell’Appennino: «Siamo felici di prendere parte anche quest’anno a un progetto che abbiamo sostenuto sin dal primo istante e che consideriamo di primaria importanza per offrire un palcoscenico d’eccezione ai nostri vini, sempre più apprezzati nei mercati nazionali e mondiali».

«Poter fare squadra per una promozione a 360 gradi significa costruire un patrimonio solido di relazioni a beneficio di tutto l’Abruzzo», rimarca con forza D’Auria. «La nostra regione si conferma aperta a iniziative di spessore in grado di destagionalizzare i flussi e attrarre appassionati colti ed esigenti». Durante le soste ipogee i partecipanti avranno modo di compiere una vera e propria panoramica delle eccellenze regionali: dal corpo robusto e austero del Montepulciano d’Abruzzo DOC alle freschezze floreali e sapide del Cerasuolo d’Abruzzo, fino alla mineralità vibrante del Trebbiano, del Pecorino e della Passerina d’Abruzzo, vitigni autoctoni che raccontano la straordinaria biodiversità pedoclimatica che separa le vette del Gran Sasso dal mare Adriatico.

Come partecipare a Calici in Grotta il 15 novembre: prenotazioni, turni e consigli utili

L’appuntamento di domenica 15 novembre 2026 prevede diversi turni di visita a partire dalla mattinata e per tutto il pomeriggio. A causa della particolarità del luogo e per assicurare la massima qualità dell’esperienza degustativa e la sicurezza di tutti i visitatori, l’accesso è a numero chiuso e richiede la prenotazione preventiva obbligatoria attraverso i canali ufficiali delle Grotte di Stiffe e dell’Azienda Speciale Territorio e Cultura.

L’organizzazione ricorda ai partecipanti di indossare calzature adeguate con suola in gomma antiscivolo e un abbigliamento comodo e caldo, consono ai 10 gradi costanti dell’ambiente ipogeo. Al termine della visita sotterranea, l’accoglienza proseguirà nell’area del borgo di Stiffe e di San Demetrio ne’ Vestini con spazi informativi e stand dedicati alla scoperta delle produzioni tipiche locali. Tutte le informazioni operative, i costi dei tagliandi e le modalità di acquisto sono consultabili sul portale ufficiale www.grottadistiffe.it o contattando la segreteria dell’ATC. Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia brindare alla bellezza infinita dell’Abruzzo sotterraneo.

A cura della Redazione Enogastronomia e Turismo di Cavaliere News

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«Inevitabilmente MAMIE»: l’arte del giovane Elia Pellegrini in mostra a La Vaccheria di Roma in un potente dialogo con le opere di Andy Warhol

A Roma l’arte ribelle incontra il mito della Pop Art! Fino al 29 ottobre a La Vaccheria (Eur) va in scena la personale «Inevitabilmente MAMIE» del ventiseienne Elia Pellegrini a confronto con le opere di Andy Warhol. All’interno del «Progetto under 30» curato da Daniele Radini Tedeschi e Ariadne Caccavale, una mostra potente che sfida le logiche del consumo. Ingresso gratuito: orari e tutti i dettagli 👇

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Opera in mostra

Roma – Il cortocircuito visivo tra la serialità spietata del consumo contemporaneo e la vertiginosa ricerca di un’autenticità interiore che sfugga alle logiche del capitale si accende nel quadrante sud della Capitale. Fino a giovedì 29 ottobre 2026, gli affascinanti spazi espositivi de «La Vaccheria» — lo straordinario casale storico di via Giovanni l’Eltore 35 trasformato in polo culturale d’avanguardia nel cuore del Municipio IX Eur — accolgono la mostra personale «Inevitabilmente MAMIE», dedicata alla potente cifra pittorica del ventiseienne artista toscano Elia Pellegrini, in arte Mamie. Curata dalla storica dell’arte Ariadne Caccavale, l’esposizione si sviluppa in un serrato e affascinante dialogo con «FOREVER Love», la retrospettiva che celebra le opere iconiche del re incontrastato della Pop Art mondiale, Andy Warhol.

L’iniziativa rappresenta il fiore all’occhiello della nuova tappa del «Progetto under 30», l’ambizioso format curatoriale ideato e promosso a partire dal 2024 dal Dott. Daniele Radini Tedeschi con il preciso intento di individuare, valorizzare e immettere nei circuiti museali di primo piano i talenti più promettenti della giovane scena artistica contemporanea italiana. Attraverso una dialettica serrata tra maestri storicizzati e nuove leve, il progetto trasforma La Vaccheria in un laboratorio critico permanente in cui il concetto stesso di Pop, mercificazione dell’immagine e ideologia estetica viene ripensato alla luce delle inquietudini del XXI secolo.

«Inevitabilmente MAMIE» alla Vaccheria: il «Progetto under 30» di Daniele Radini Tedeschi

Il confronto ravvicinato tra i capolavori di Andy Warhol e la produzione pittorica di Elia Pellegrini genera uno stimolante nodo concettuale che scuote lo spettatore. Se il genio della Factory newyorkese aveva posto in modo dissacrante l’accento sulla «religione del capitale» — decretando la sconfitta dell’aura dell’opera d’arte teorizzata da Walter Benjamin sotto i colpi della riproducibilità tecnica, della moltiplicazione serigrafica e della liturgia della merce —, l’universo visivo di Mamie compie una traiettoria diametralmente opposta. La sua pittura si pone infatti come un atto di resistenza poetica, un tentativo disperato e fecondo di riconquistare una primigenia libertà dell’anima, affrancata dalla tirannia del denaro e del mercato per ritrovare l’essenza più pura del sentire umano.

Mentre Warhol svelava con cinica lucidità la catalessi intellettuale della società di massa e la vuota luccicanza dei miti americani, le tele di Elia Pellegrini affondano le mani nell’esperienza vitale e carnale dell’individuo. Come sottolinea con precisione la curatrice Ariadne Caccavale nel testo critico: «Le opere di Elia appartengono al genere umano nel suo risvolto più vero; i suoi “diari visivi” registrano un tempo interiore narrando pensieri, emozioni, lacerazioni e passioni del singolo, che divengono immediatamente patrimonio corale di tutti coloro che, osservandole, vi si riconoscono come davanti a uno specchio». La superficie pittorica cessa di essere un manifesto pubblicitario per trasformarsi nel luogo sacro in cui far emergere un’identità tanto intima quanto universale.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
ARTE CONTEMPORANEA & POP ART

La filosofia di Andy Warhol – Andy Warhol

Dagli anni d’oro della Factory alle riflessioni spietate e geniali su celebrità, consumo e arte: il manifesto filosofico immortale del re incontrastato della Pop Art.

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La poetica del manichino e l’eclissi interiore: il linguaggio visivo di Elia Pellegrini

L’itinerario creativo di Mamie si articola attraverso una continua e febbrile tensione stilistica che spazia con disinvoltura dal figurativo più denso all’astrazione lirica. In ogni sua opera il giovane maestro toscano insegue il tema dell’eclissi: il passaggio improvviso e drammatico della luce nel buio, l’annullamento e lo svuotamento del proprio io di fronte al nonsenso del reale. La pennellata diventa così una sonda psichica che accompagna l’artista e l’osservatore in un doloroso ma necessario processo di catarsi e ricostruzione esistenziale.

Particolarmente emblematiche nell’esposizione romana appaiono le tele più recenti, nelle quali ricorre con insistenza la figura del «manichino». Privo di tratti somatici definiti, l’archetipo del manichino simboleggia plasticamente il senso di attesa immobile, l’inquietudine e la radicale precarietà che attanaglia la generazione contemporanea, costretta a vivere in una dimensione di perenne sospensione temporale. Una cifra espressiva matura che ha già attirato l’attenzione della critica più qualificata: Mamie è stato infatti inserito e storicizzato nel prestigioso annuario ufficiale «Atlante dell’Arte Contemporanea» edito da Giunti, dopo aver siglato due applaudite personali alla Melograno Art Gallery di Livorno e nelle sale del Museo Diocesano e Capitolare di Terni. La sua traiettoria artistica vivrà un ulteriore momento di consacrazione mediatica tra ottobre e novembre, grazie a un corposo saggio monografico sul mensile d’arte «Art e Dossier» e a uno speciale televisivo all’interno del programma «Artbox» su Sky Arte.

Parterre istituzionale, orari e ingresso libero per la mostra all’EUR

A testimonianza dell’alto valore culturale dell’esposizione, il vernissage inaugurale ha registrato una massiccia e qualificata partecipazione istituzionale e accademica. Tra i pareri più entusiasti espressi durante la serata inaugurale spiccano quelli della Presidentessa del Municipio IX Roma Eur, Titti Di Salvo — da sempre attenta alla promozione dei linguaggi del contemporaneo negli spazi pubblici del territorio —, di Stefania Pieralice, curatrice designata per il padiglione nazionale del Guatemala alla 61ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, e del Prof. Dr. Justus Müller Bauman, illustre docente dell’Università di Friburgo.

La mostra rappresenta un’opportunità imperdibile per appassionati, studenti, collezionisti e curiosi per confrontarsi gratuitamente con due diverse visioni della modernità. Di seguito vengono riportate le coordinate logistiche e le informazioni utili per visitare l’esposizione:

INEVITABILMENTE MAMIE – Elia Pellegrini in dialogo con Andy Warhol
Sede: La Vaccheria, Via Giovanni l’Eltore 35, Roma (zona EUR – Castellaccio)
Periodo di apertura: Dal 16 al 29 Ottobre 2026
Orari di visita:
Martedì, Mercoledì e Giovedì: dalle 9.00 alle 13.00
Venerdì, Sabato e Domenica: orario continuato dalle 9.00 alle 19.00
Lunedì: giorno di chiusura settimanale
Ingresso: Gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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Treviso, nasce «Teatri Trevigiani Srl»: affidata a grandi artisti la gestione del Teatro Eden e del Teatro delle Voci per Fondazione Cassamarca

Svolta storica per la cultura a Treviso: nasce «Teatri Trevigiani Srl»! Fondazione Cassamarca affida la gestione congiunta del Teatro Eden e del Teatro delle Voci a una compagine guidata dai maestri Alberto Martini e Massimo Scattolin. In arrivo un cartellone stellare con icone mondiali come Uto Ughi, Paolo Fresu, Mischa Maisky ed Ettore Pagano. Tutti i dettagli e i progetti per i due teatri cittadini 👇

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Teatro Eden

Treviso – Una svolta storica nel panorama culturale, musicale e gestionale del Veneto ridisegna il futuro dello spettacolo dal vivo e dell’eccellenza scenica nella Marca. Nella sontuosa cornice istituzionale di Ca’ Spineda, sede storica della Fondazione Cassamarca, è stata ufficialmente presentata la nascita di «Teatri Trevigiani Srl», la nuova società mista costituita per assumere la gestione, la programmazione artistica e la valorizzazione funzionale di due tra i più prestigiosi contenitori culturali della città: il monumentale Teatro Eden e il dinamico Teatro delle Voci, entrambi di proprietà dell’ente presieduto da Luigi Garofalo.

L’iniziativa introduce un modello di governance pionieristico e unico nel suo genere a livello nazionale ed europeo: affidare la gestione strategica ed economica di teatri storici direttamente a maestri dell’arte, concertisti di fama planetaria, drammaturghi e manager di comprovata esperienza multidisciplinare. L’obiettivo dichiarato non è quello di innescare una competizione al ribasso con gli altri teatri cittadini, bensì di costruire un’offerta culturale complementare, inclusiva e di altissima levatura internazionale, capace di attrarre a Treviso il meglio del concertismo mondiale, della lirica, della danza d’avanguardia e del teatro classico.

Un modello gestionale inedito: il teatro affidato agli artisti e ai grandi manager

La compagine societaria di Teatri Trevigiani Srl riflette un perfetto equilibrio tra solidità patrimoniale, visione manageriale e competenza creativa. Fondazione Cassamarca detiene la quota di maggioranza relativa pari al 48,97%, mentre il restante capitale è suddiviso in quote paritetiche del 7,29% ciascuna tra figure e sodalizi di primissimo piano del mondo culturale: la rinomata orchestra da camera «I Virtuosi Italiani», il chitarrista di fama mondiale Massimo Scattolin, il direttore d’orchestra Giancarlo Andretta, la società Chroma srls guidata dalla docente e formatrice coreutica Manuela Pagot, il generale Pierpaolo Giacomini Tiveron, l’attrice e drammaturga Paola De Crescenzo e l’economista Sonia Furian, esperta di corporate governance in società quotate.

«Quello che presentiamo oggi è un progetto unico nel suo genere perché affidiamo la gestione di due importanti strutture nelle mani di persone di fama nazionale e internazionale che provengono dal mondo dell’arte e la rappresentano in diverse discipline», ha sottolineato con viva soddisfazione il presidente di Fondazione Cassamarca, Luigi Garofalo. «La nostra proposta sarà inclusiva e aperta alla comunità. La Fondazione parteciperà attivamente alla programmazione con una rassegna dedicata alla tragedia greca, con concerti sinfonici, serate legate alla poesia e progetti che valorizzino il cinema come forma d’arte universale». A guidare la società nel ruolo di amministratori saranno due figure di assoluto spicco musicale: i maestri Alberto Martini e Massimo Scattolin.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
MUSICA CLASSICA & INTERPRETI

Quel diavolo di un trillo – Uto Ughi

L’autobiografia appassionata del leggendario virtuoso del violino: aneddoti, grandi maestri, i palcoscenici più prestigiosi del mondo e la magia eterna della musica classica.

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Cartellone stellare in arrivo: da Uto Ughi e Paolo Fresu fino a Mischa Maisky

L’inaugurazione ufficiale delle attività è fissata per la seconda metà di ottobre, ma le prime anticipazioni delineate dal maestro Alberto Martini — direttore musicale de «I Virtuosi Italiani» con all’attivo oltre 400mila dischi venduti nel mondo, premi prestigiosi come il Diapason d’Oro e collaborazioni stabili con bacchette del calibro di Muti, Chailly e Gergiev — delineano un cartellone di straordinario fulgore internazionale. I due palcoscenici trevigiani ospiteranno autentiche leggende viventi della scena concertistica e teatrale mondiale.

«I due teatri sono proposti alla città come luoghi vivi di incontro, apertura e condivisione», ha rimarcato Martini. «A breve presenteremo il calendario completo degli eventi, che vedrà protagonisti interpreti del calibro del violinista Uto Ughi, del trombettista jazz Paolo Fresu, del giovane e talentuoso violoncellista Ettore Pagano, del cineasta e sceneggiatore Ramin Bahrani e del violoncellista di fama leggendaria Mischa Maisky». Una sfilata di eccellenze che collocherà stabilmente Treviso tra le destinazioni musicali privilegiate del turismo culturale europeo.

Il Teatro Eden: il gioiello Liberty del 1910 rinato con l’acustica perfetta

Perno insostituibile di questo rilancio è il Teatro Eden, un’autentica perla architettonica edificata nel 1910 per volere del lungimirante industriale Graziano Appiani e inaugurata all’epoca con la memorabile esecuzione della «Madama Butterfly» di Giacomo Puccini. Progettato dall’ingegner Modonesi in puro stile Liberty, l’edificio è oggi considerato, insieme al Teatro Civico di Schio, l’unico esempio superstite di teatro Liberty in tutta Italia. La sala è impreziosita da dettagli decorativi inimitabili, a partire dalla pavimentazione originale in gres opaco con struttura esagonale a nido d’ape, vanto delle storiche officine ceramiche Appiani.

Rilevato nel 2002 dal Comune da parte di Fondazione Cassamarca, l’Eden è stato oggetto di un imponente e meticoloso intervento di restauro conservativo e tecnologico completatosi nel 2025. Oggi la struttura dispone di 451 posti a sedere — ripartiti tra 360 poltrone in platea e 85 nel loggiato sopraelevato — ed è dotata di impianti scenotecnici d’avanguardia. Fiore all’occhiello della sala è la sua prodigiosa resa acustica, appositamente studiata e calibrata attraverso simulazioni fisiche e combinazioni ottimali di materiali condotte in collaborazione con gli specialisti del Dipartimento di Fisica dell’Università di Padova.

Il Teatro delle Voci a San Liberale: un polo d’avanguardia per musica, danza e multimedialità

A completare l’offerta è il Teatro delle Voci, collocato nel vivace quartiere di San Liberale. Nato dalla riconversione integrale di una storica sala cinematografica, l’edificio è stato trasformato da Fondazione Cassamarca in un centro polifunzionale per lo spettacolo e la produzione multimediale, concepito ispirandosi ai più avanzati complessi di registrazione sonora e sperimentazione coreutica d’Europa.

Grazie al ruolo di Chroma srls e alla direzione artistica di Manuela Pagot — già formatasi all’Accademia Nazionale Danza e al Teatro alla Scala e reduce da produzioni di risonanza internazionale come «Stelle di Domani» ideato da Alessio Carbone —, il Teatro delle Voci si candida a diventare la culla della danza classica e contemporanea, dei laboratori di drammaturgia e dei concerti cameristici innovativi. Con la nascita di Teatri Trevigiani Srl, Treviso si riappropria così dei suoi spazi più prestigiosi, consegnandoli nelle mani esperte di chi l’arte la crea, la interpreta e la vive quotidianamente.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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Diritto allo studio, domani all’Aquila gli Stati Generali di ANDISU: summit nazionale a Palazzo Benedetti con 150 delegati e vertici del MUR

L’Aquila capitale nazionale del diritto allo studio! Domani, giovedì 22 ottobre, a Palazzo Benedetti vanno in scena gli Stati Generali di ANDISU con 150 delegati da tutta Italia, i vertici del MUR e il Commissario straordinario PNRR alloggi. Focus su caro affitti, residenze e mobilità sostenibile. Durante l’evento prima edizione del Premio alla Carriera al manager Alberto Leonardis. Il programma completo dei lavori 👇

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Locandina evento L'Aquila

L’Aquila – Una giornata cruciale destinata a tracciare le linee guida del futuro del diritto allo studio universitario in Italia e a ridefinire i modelli di accoglienza, residenzialità e welfare per le nuove generazioni di studenti. La città dell’Aquila si appresta a diventare il crocevia accademico e istituzionale del Paese ospitando l’atteso summit nazionale dell’ANDISU, l’Associazione Nazionale degli organismi per il Diritto allo Studio Universitario. L’appuntamento si terrà giovedì 22 ottobre 2026, con inizio alle ore 11.00, nella suggestiva cornice di Palazzo Benedetti, nel cuore monumentale del capoluogo d’Abruzzo, richiamando oltre 150 delegati provenienti da ogni regione italiana.

L’incontro annuale, intitolato programmaticamente «L’Aquila, città della cultura e della conoscenza 2026», metterà a confronto i vertici delle aziende regionali DSU con i massimi rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), del Governo, della Regione Abruzzo, del mondo accademico e del sistema produttivo. Un vertice operativo di altissimo profilo, pensato non solo per fare il punto sullo stato dell’arte delle borse di studio e delle residenze universitarie, ma soprattutto per lanciare proposte concrete capaci di trasformare le città universitarie in poli di attrazione dei talenti, motori di sviluppo economico e presidi di cittadinanza democratica.

Un summit di portata storica: 150 delegati a Palazzo Benedetti con il vertice del MUR

A fare gli onori di casa sarà l’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (ADSU) dell’Aquila, che ha curato nei minimi dettagli una complessa macchina organizzativa. Per l’ANDISU parteciperanno in prima linea il segretario generale Gabriele Verza e il vicepresidente vicario Simone Foglio, affiancati da figure chiave dell’amministrazione statale come l’architetto Manuela Manenti, commissario straordinario di Governo incaricato della realizzazione degli alloggi e delle residenze universitarie nell’ambito dei fondi del PNRR, e Alessio Pontillo, dirigente dell’Ufficio 2 Studenti e Diritto allo Studio del Ministero dell’Università e della Ricerca.

«Si tratta di un summit destinato a lasciare un segno profondo nella programmazione dei servizi a beneficio degli studenti», ha evidenziato con orgoglio la presidente dell’Adsu L’Aquila, Marica Schiavone. «Siamo onorati di ospitare un evento di questa portata nazionale, frutto di un lavoro corale e puntuale che consentirà all’Aquila di accogliere le governance delle agenzie universitarie di tutta Italia per una giornata di autentico confronto strategico nell’esclusivo interesse dei nostri giovani e del loro domani». Ad aprire i lavori della mattinata saranno i saluti istituzionali del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, dell’assessore regionale alla Formazione, Cultura e Università Roberto Santangelo, del presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, del sindaco dell’Aquila e presidente ANCI Abruzzo Pierluigi Biondi, del rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi e del vicepresidente vicario ANDISU Simone Foglio.

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Il modello virtuoso di Adsu L’Aquila: alloggi, bike sharing elettrico e cultura diffusa

L’appuntamento degli Stati Generali offrirà ad Adsu L’Aquila la vetrina ideale per presentare all’intero Paese i numerosi e innovativi progetti varati nell’ultimo triennio. A fare il punto è il direttore dell’ente aquilano, Michele Suriani: «Oltre ai grandi interventi di recupero edilizio e rifunzionalizzazione delle residenze universitarie per far fronte alla carenza di posti letto, abbiamo puntato con forza sulla qualità della vita quotidiana dello studente. Sul fronte della mobilità sostenibile abbiamo introdotto una flotta di 60 biciclette a pedalata assistita a noleggio gratuito, integrata da un servizio di navette dedicate che collegano i poli didattici dell’ateneo con le mense e gli alloggi diffusi».

L’impegno di Adsu va tuttavia ben oltre i servizi essenziali di vitto e alloggio, abbracciando una visione olistica della crescita giovanile: «Stiamo per inaugurare una sala prove musicali professionale completamente gratuita per gli studenti», aggiunge Suriani, «così come abbiamo promosso corsi di teatro senza alcun costo, agevolazioni straordinarie per la pratica sportiva e rassegne policulturali di grande richiamo come “Multiverso Canada”. Grande successo ha riscosso inoltre “Il Cammino dello Studente”, format escursionistico che unisce natura e memoria, destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni per valorizzare le bellezze montane del nostro territorio».

I due tavoli tematici: competenze, occupazione giovanile e la sfida dell’housing PNRR

Il cuore operativo della giornata si articolerà in due distinti tavoli tematici di approfondimento. Il primo, intitolato «Dalla formazione al lavoro. Università, cultura e territorio per creare competenze e opportunità», analizzerà le strategie per trattenere le intelligenze sul territorio e favorire l’immediato inserimento professionale dei neolaureati. Vi prenderanno parte il direttore generale di UnivAq Pietro Di Benedetto, il DG di ARPA Abruzzo Maurizio Dionisio, il vicepresidente regionale Emanuele Imprudente, il presidente di Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli, il manager ASL 1 Paolo Costanzi, la presidente del Consiglio Superiore Cinema Francesca Assumma, la presidente della Camera di Commercio Gran Sasso Antonella Ballone, il presidente ANCE L’Aquila Pierluigi Frezza e il presidente di Confindustria L’Aquila Ezio Rainaldi.

Il secondo tavolo, dal titolo «Il diritto allo studio come leva per lo sviluppo culturale. Politiche nazionali, housing universitario e nuovi modelli di servizio», affronterà il nodo rovente del caro affitti e dell’infrastrutturazione residenziale. Assieme al direttore aquilano Suriani si confronteranno Manuela Manenti (commissario PNRR alloggi universitari), Gabriele Verza (segretario generale Andisu e DG ESU Padova), Alessio Pontillo (dirigente MUR) e Teresa Mazzarulli, direttore di Adsu Chieti-Pescara, per delineare una cabina di regia nazionale in grado di accelerare la conversione di immobili pubblici in campus moderni e sostenibili.

Premio alla carriera ad Alberto Leonardis e la cornice artistica con Conservatorio e Accademia

In occasione di questo solenne summit nazionale, l’Adsu dell’Aquila ha inoltre istituito un prestigioso Premio alla Carriera, destinato a personalità che abbiano dato lustro e visibilità all’Aquila e all’Abruzzo in ambito nazionale e internazionale. La prima edizione del riconoscimento sarà conferita all’editore e manager aquilano Alberto Leonardis, alla guida del Gruppo SAE (secondo polo editoriale d’Italia, protagonista della recente acquisizione del quotidiano nazionale La Stampa) e fondatore di «ErasMag», la prima testata giornalistica internazionale in lingua inglese scritta da reporter e studenti universitari del circuito Erasmus+.

A fare da colonna sonora e cornice estetica ai lavori di Palazzo Benedetti saranno le eccellenze dell’alta formazione artistica aquilana: gli allievi del Conservatorio Statale di Musica «Alfredo Casella» eseguiranno interludi musicali dal vivo, mentre le sale congressuali ospiteranno una mostra esclusiva di opere d’arte contemporanea realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila (ABAQ). Una testimonianza vivida di come L’Aquila sappia fondere rigore accademico, fervore artistico e capacità di governance per porsi alla guida del riscatto educativo e culturale dell’intero Paese.

A cura della Redazione Università e Cultura di Cavaliere News

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