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Calcio

L’INTER TRIONFA: IL VENTUNESIMO SCUDETTO È NERAZZURRO

Una rete prima dell’intervallo e una nella ripresa decidono la sfida di San Siro, regalando ai meneghini la certezza matematica del trionfo nazionale con anticipo di tre turni sulla conclusione del campionato

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Redazione-   I colori nerazzurri tornano a tingere piazza duomo e le strade della metropoli lombarda. L’Inter di Chivu completa l’impresa e solleva al cielo di Milano il suo ventunesimo scudetto, coronamento di una stagione straordinaria condotta con autorità e costanza impeccabili. Il Parma, reduce da un cammino positivo nelle ultime uscite, si presentava al Meazza con l’intenzione di rovinare la festa casalinga, ma le reti di Thuram e Mkhitaryan hanno spezzato le velleità emiliane, certificando un successo che porta in dote la certezza aritmetica del titolo con ben tre giornate di anticipo.

La sintesi dell’incontro

Il primo tempo si trascinava verso un pareggio che accontentava poco entrambe le contendenti, quando negli istanti finali del primo tempo è esplosa la giocata dell’exploit nerazzurro. Al 45′ più uno, Sucic ha orchestrato l’azione passando la palla a Zielinski. Il polacco, invece di esibirsi in una conclusione personale, ha preferito il gesto tecnico di grande qualità, lanciando un traversone millimetrico che ha raggiunto Thuram sulla fascia destra. L’attaccante transalpino, con un controllo-orientamento fulmineo e una finalizzazione chirurgica con l’interno destro, ha battuto Suzuki segnando l’1-0 che ha gelato l’out e aperto le danze verso il trionfo.

La ripresa ha visto il Parma tentare di riorganizzarsi, con Cuesta che ha invocato maggiore coraggio ai suoi ragazzi. Tuttavia, la reazione gialloblu si è scontrata contro un’Inter pragmaticissima, quella che sa soffrire e colpire quando meno te lo aspetti. Ed è così che al minuto 80 è arrivato il colpo di grazia: Lautaro Martinez, sempre lui, il leader tecnico e morale di questa stagione magica, ha galleggiato con classe sul filo del fuorigioco, ha raccolto palla e ha confezionato un assist delizioso, un pallone a centro area che Mkhitaryan ha dovuto solo accompagnare in fondo al sacco. 2-0, partita e campionato chiusi.

Una gioia che sa di consacrazione

Al triplice fischio, San Siro si è trasformata in un tripudio di sciarpe, bandiere e coriandoli tricolore. I giocatori nerazzurri hanno indossato magliette celebrative che recitavano il numero 21, un traguardo che entra nella storia del club più titolato d’Italia insieme alla Juventus. Non è stata una sfida memorabile dal punto di vista del gioco, con l’Inter che ha preferito la sostanza allo spettacolo contro un avversario determinato a complicare i piani, ma la efficacia conta quando si tratta di conquistare trofei.

Chivu, il tecnico che ha ereditato una corazzata e l’ha guidata verso l’ennesimo vertice, può sorridere soddisfatto. La sua Inter ha dimostrato carattere, maturità e una freddezza impressionante nei momenti decisivi. Thuram e Mkhitaryan, gli scorer della serata, hanno scritto i loro nomi nel tabellino di una pagina indelebile, mentre Martinez ha confermato di essere il faro attorno a cui ruota l’intero progetto tecnico.

Parma esce sconfitto ma a testa alta, consapevole di aver provato a ostacolare la marcia trionfale dei padroni di casa. Per i gialloblu, ora, rimane la consolazione di aver contribuito alla fiesta interista, seppur involontariamente, in una serata che la tifoseria nerazzurri non dimenticherà mai.

Il ventunesimo scudetto è realtà. L’Inter è regina d’Italia.

Calcio

LA NOTTE DEI LEONI: AL MARADONA TRIONFANO LE LEGENDS E IL CUORE GRANDE DI NAPOLI

47mila cuori al Maradona per “La Notte dei Leoni”: i campioni azzurri scendono in campo per Nisida e il Santobono Pausilipon, con Piazza Italia al fianco della solidarietà. Una serata dove il calcio diventa il linguaggio universale del futuro.
#LaNotteDeiLeoni #PiazzaItalia #NapoliSolidale #StadioMaradona

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Il brand Piazza Italia brilla sulla maglia azzurra in una serata da 47mila spettatori, dedicata alla solidarietà e al futuro dei più giovani.

Redazione-  Il prato del Diego Armando Maradona è tornato a vibrare di emozioni. Non era una partita di campionato, eppure l’energia che si respirava martedì 26 maggio tra gli spalti gremiti di Fuorigrotta non aveva nulla da invidiare alle grandi notti di Champions. Con 47mila spettatori, “La Notte dei Leoni” ha trasformato lo stadio in un tempio a cielo aperto, dove la nostalgia per il calcio che fu si è fusa con una missione nobile: tendere la mano a chi ne ha più bisogno.

Protagonisti assoluti, in campo, sono stati i campioni che hanno segnato la storia recente del Napoli. Veder correre insieme il “trio delle meraviglie” – Insigne, Mertens e Callejón – ha fatto scattare un boato liberatorio, capace di far dimenticare il passare del tempo. Il match, terminato con un pirotecnico 8-7 in favore delle Legends azzurre contro le World Legends, è però passato in secondo piano rispetto al fine ultimo della serata.

Piazza Italia: un legame che va oltre il campo A fare da cornice, impressa sulle maglie indossate dai campioni, c’era l’inconfondibile logo di Piazza Italia. Il brand partenopeo ha scelto di essere main sponsor dell’evento, non solo per visibilità, ma con un messaggio chiaro. La “Lounge Piazza Italia”, allestita dietro la tribuna autorità, è diventata il cuore pulsante dell’evento, ospitando istituzioni, volti noti dello sport e dello spettacolo, tra cui Edoardo De Laurentiis.

Ma il vero valore della partnership risiede nell’impatto sociale. L’intero incasso della serata è stato infatti destinato a due pilastri della solidarietà locale: la ricostruzione del teatro del carcere minorile di Nisida – un luogo di riscatto e alta valenza educativa, che richiama l’eredità morale di Eduardo De Filippo – e il sostegno alla Fondazione Santobono Pausilipon, eccellenza nella ricerca scientifica pediatrica.

Investire nel domani «Essere parte di questo progetto non è soltanto una scelta di brand, ma un impegno civico», ha spiegato con orgoglio Arnaldo Bernardo, CEO di Piazza Italia. «Restituire valore alla nostra comunità significa investire concretamente nel futuro dei ragazzi, nella salute dei più piccoli e nella cultura. Vedere questi campioni scendere in campo per scopi così alti è un messaggio potentissimo per le nuove generazioni».

Il legame tra il marchio e il territorio si conferma così indissolubile. Piazza Italia non si limita a vestire la città, ma ne interpreta le passioni, traslandole in azioni tangibili. La serata al Maradona ha dimostrato che il calcio napoletano, quando si spoglia dell’agonismo estremo per indossare la casacca della solidarietà, rimane una forza della natura.

Tra cori, abbracci e il calore di un pubblico che non ha mai smesso di cantare, il Maradona ha regalato uno spettacolo che è andato ben oltre il rettangolo verde. È stata la vittoria di chi crede che lo sport debba essere, prima di tutto, uno strumento di inclusione e speranza. Un sold-out che suona come una promessa: Napoli, quando si tratta di fare squadra per il bene comune, non si tira mai indietro.

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CALCIO, DIPLOMAZIA E SCUOLA: A ROMA SCENDE IN CAMPO IL “TORNEO DELLE NAZIONI”

Sogni la FIFA World Cup 2026? 🏆 Il grande calcio internazionale sbarca tra i banchi di scuola con il “Torneo delle Nazioni”: un viaggio incredibile tra sport, cultura e diplomazia per i campioni di domani! Scopri chi scenderà in campo. ⚽️🌍#SportDiplomacy #FIFA2026 #CSIRoma #TorneoDelleNazioni

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Redazione-  La strada che porta alla FIFA World Cup 2026 non passa solo per i grandi stadi del Nord America, ma inizia dai campi di Roma attraverso il dialogo, l’integrazione e il talento dei più giovani. Sabato 23 maggio 2026 segnerà il fischio d’inizio del “Torneo delle Nazioni”, un progetto didattico-sportivo rivoluzionario che vedrà 144 studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado vestire i panni di veri ambasciatori dello sport.

L’iniziativa nasce da una straordinaria sinergia tra le Ambasciate di Canada, Messico e Stati Uniti in Italia, il CSI Roma e la Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport, con il prestigioso patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’obiettivo? Celebrare l’avvicinamento ai prossimi Mondiali promuovendo i valori del fair play e della cittadinanza globale.

Il torneo non sarà solo una competizione agonistica, ma un vero e proprio laboratorio di “diplomazia sportiva”. Come sottolineato da Silvia Marrara (Capo Ufficio Diplomazia Sportiva del MAECI), lo sport è lo strumento ideale per avvicinare i giovani alle relazioni internazionali. Prima di scendere in campo, infatti, tra il 19 e il 22 maggio, le squadre visiteranno le ambasciate dei Paesi che rappresentano, immergendosi in storie, lingue e tradizioni diverse.

Daniele Pasquini, presidente del CSI Roma, descrive il progetto come un’occasione per sviluppare competenze relazionali e senso di responsabilità: «Attraverso il calcio, gli studenti maturano la consapevolezza di appartenere a una comunità multiculturale e interconnessa».

Le sfide si giocheranno sui campi dell’ACORN International School e dell’Istituto Massimo. Dodici squadre, pronte a darsi battaglia in un torneo di calcio a 5 da 30 partite totali, scenderanno in campo con le divise ufficiali delle rispettive nazionali. Il match d’esordio? Un elettrizzante Stati Uniti-Italia (rappresentata dall’Istituto Murialdo). Tra le altre scuole coinvolte figurano eccellenze come il Liceo Cervantes (Paesi Bassi), il San Giuseppe Artigiano (Messico) e l’Istituto Saint Dominique (Costa d’Avorio).

La finale del 30 maggio decreterà il vincitore, ma il vero successo del Torneo delle Nazioni risiede già nella sua capacità di trasformare un pallone da calcio in un ponte tra i popoli, preparando le nuove generazioni a un futuro di rispetto e cooperazione internazionale.

Di seguito il calendario del torneo che si svolgerà in due giornate, 23 e 30 maggio 2026, presso due sedi romane:

Sabato 23 Maggio 2026 — ore 9:00–13:00

Istituto ACRON International School

Via della Giustiniana, 1200, 00189 Roma RM

Sabato 30 Maggio 2026 — ore 9:00–13:00

Istituto Massimo + campi Dabliù Sport

Via Massimiliano Massimo, 7, 00144 Roma RM

FASE A GIRONI – Sabato 23 maggio 

GIRONE A

pastedGraphic.png Canada – pastedGraphic_1.png Scozia – pastedGraphic_2.png Colombia – pastedGraphic_3.png Germania

  • Ore 09:00 — Canada vs Scozia
  • Ore 09:30 — Colombia vs Germania
  • Ore 10:00 — Germania vs Canada
  • Ore 10:30 — Scozia vs Colombia
  • Ore 11:00 — Germania vs Scozia
  • Ore 11:30 — Colombia vs Canada

GIRONE B

pastedGraphic_4.png Stati Uniti – pastedGraphic_5.png Italia – pastedGraphic_6.png Paraguay – pastedGraphic_7.png Costa d’Avorio

  • Ore 09:00 — Stati Uniti vs Italia
  • Ore 09:30 — Paraguay vs Costa d’Avorio
  • Ore 10:00 — Costa d’Avorio vs Stati Uniti
  • Ore 10:30 — Italia vs Paraguay
  • Ore 11:00 — Costa d’Avorio vs Italia
  • Ore 11:30 — Paraguay vs Stati Uniti

GIRONE C

pastedGraphic_8.png Messico – pastedGraphic_9.png Inghilterra – pastedGraphic_10.png Paesi Bassi – pastedGraphic_11.png Australia

  • Ore 09:00 — Messico vs Inghilterra
  • Ore 09:30 — Paesi Bassi vs Australia
  • Ore 10:00 — Australia vs Messico
  • Ore 10:30 — Inghilterra vs Paesi Bassi
  • Ore 11:00 — Australia vs Inghilterra
  • Ore 11:30 — Paesi Bassi vs Messico

FINALI – Sabato 30 maggio 

Fascia Gold

Semifinali

  • Ore 9:45 – Miglior 1ª classificata vs Miglior 2ª classificata
  • Ore 9:45 – 2ª miglior 1ª classificata vs 3ª miglior 1ª classificata

Finali

  • Ore 11:15 – Finale 1°/2° posto
  • Ore 11:15 – Finale 3°/4° posto

Fascia Silver

Semifinali

  • Ore 9:00 – 2ª miglior 2ª classificata vs 2ª miglior 3ª classificata
  • Ore 9:45 – 3ª miglior 2ª classificata vs miglior 3ª classificata

Finali

  • Ore 11:15 – Finale 5°/6° posto
  • Ore 10:30 – Finale 7°/8° posto

Fascia Bronzo

Semifinali

  • Ore 9:00 – 3ª miglior 3ª classificata vs 3ª miglior 4ª classificata
  • Ore 9:00 – Miglior 4ª classificata vs 2ª miglior 4ª classificata

Finali

  • Ore 10:30 – Finale 9°/10° posto
  • Ore 10:30 – Finale 11°/12° posto

Premiazioni – Sabato 30 maggio, ore 12:15 – 13:15 

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CALCIO TAVOLO, TERNI CAPITALE DEL PANNO VERDE: MARCO PEROTTI GUIDA IL GRANDE RITORNO AL “MEMORIAL GIOVANNI GIOVANNINI”

Il neo-campione italiano Cadetti torna nella sua città in uno stato di forma smagliante. Domenica 17 maggio, la palestra della scuola “De Felis” ospiterà l’élite nazionale del Subbuteo per un evento che promette spettacolo e nostalgia

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Redazione-   La febbre del calcio da tavolo torna a salire in città. Dopo il trionfo toscano che lo ha consacrato come una delle realtà più interessanti del panorama nazionale, il ternano Marco Perotti è pronto a riabbracciare il suo pubblico. Reduce dalla vittoria della Coppa Italia FISCT di Subbuteo tradizionale (categoria Cadetti) ottenuta lo scorso 9 maggio a Castiglione della Pescaia, lo storico tesserato del Subbuteo Taranto sarà il protagonista più atteso della prima edizione del trofeo “Città di Terni” – Memorial Giovanni Giovannini.

Un appuntamento di prestigio

L’appuntamento è fissato per domenica 17 maggio, a partire dalle ore 9:00, presso la palestra della scuola “De Felis” in via R. Antiochia n. 4. La manifestazione, organizzata dalla Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo (FISCT) in collaborazione con il Settore Nazionale Subbuteo di OPES Italia (ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI), si avvale del supporto organizzativo delle compagini viterbesi e della Ternana Subbuteo.

Il torneo non è soltanto una sfida agonistica: è un ponte tra passato e futuro. Il “Città di Terni” nasce con l’obiettivo di onorare la memoria di Giovanni Giovannini, figura legata indissolubilmente alla tradizione del panno verde. Per l’occasione, sono attesi giocatori da ogni angolo dello Stivale: l’affluenza prevede delegazioni da Rieti, Roma, Perugia, Pisa, Pescara, Viterbo, Salerno, Napoli e Chieti, confermando la centralità strategica di Terni nel circuito nazionale.

Il fattore Perotti

Gli occhi dei tifosi locali saranno inevitabilmente puntati su Marco Perotti. Il giocatore ternano, forte di un palmarès che si è arricchito proprio lo scorso weekend sotto il sole della Toscana, cercherà di cavalcare l’onda dell’entusiasmo. La sua partecipazione al torneo di casa non è solo una questione di orgoglio sportivo, ma una vera e propria prova di maturità: confermare quanto di buono mostrato nelle ultime settimane contro la crema dei “top player” nazionali sarà l’obiettivo dichiarato.

Il fascino del vintage: si torna agli anni ’80

Ciò che rende questo torneo un evento unico per appassionati e curiosi è il ritorno alle origini. La competizione si disputerà esclusivamente su campi “Astropitch” originali, quelli che hanno segnato il mito del Subbuteo negli anni ’80. A rendere il tutto ancora più autentico saranno le porte in metallo, un dettaglio che farà battere il cuore ai nostalgici del gioco da tavolo più famoso del mondo.

Il regolamento sarà severo e professionale: ogni incontro avrà una durata complessiva di 30 minuti, suddivisi in due tempi da 15 minuti ciascuno, con un arbitraggio rigoroso per garantire la massima regolarità. Un contesto tattico e tecnico di altissimo profilo, dove la precisione millimetrica della “punta di dito” sarà accompagnata da una visione di gioco che nulla ha da invidiare al calcio reale.

“Siamo pronti a far vivere a Terni una domenica indimenticabile,” dichiarano gli organizzatori. “Il livello tecnico sarà altissimo, ma è lo spirito sportivo a essere il vero vincitore di questa manifestazione.” Per Perotti, giocare tra le mura amiche davanti ai propri concittadini sarà lo stimolo definitivo per tentare il colpaccio. Una giornata, quella di domenica, che trasformerà la scuola De Felis nel tempio del Subbuteo italiano. Appuntamento dunque alle 9:00: il fischio d’inizio, stavolta, è su un campo di panno verde.

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