Sport
LAURA SEMERARO: C’È SEMPRE UN BEL PIZZICO DI FOLLIA IN OGNI RUNNER
Redazione- I runner son atleti considerati molto resilienti alla ricerca di spazi e tempo per allenarsi, nelle ore più bizzarre, prima dell’alba, dopo cena, con il clima più avverso, con caldo torrido, vento, pioggia, gelo.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Laura (ASD Villa De Sanctis) attraverso risposte ad alcune mie domande.
Come ti definisci atleticamente?
Mi definisco un’amatrice appassionata della corsa, con continua voglia di migliorarsi e di sfidare i propri limiti.
Si cerca di fare sempre meglio, allenarsi con metodo, considerare ogni dettaglio oche possa far migliorare e anche alzare l’asticella mettendosi in gioco in gare sempre più lunghe, sfidanti, difficili ma non impossibili.
Cosa e chi contribuisce alla tua prestazione?
La motivazione mi spinge a migliorare la prestazione sia in allenamento sia, soprattutto, in gara.
Per impegnarsi costantemente con determinazione c’è sempre bisogno di forte motivazione e grandissima passione in quello che si fa.
Cosa dicono amici e familiari riguardo alle tue attività sportive?
Ormai lo sanno che tutti i sabati ho gli allenamenti di squadra e quasi tutte le domeniche ho una gara o un lungo (allenamento) per cui almeno tutta la mattinata sto fuori casa. I miei figli mi ammirano e mi prendono come esempio positivo per i loro sport (basket e nuoto), i miei genitori mi prendono un po’ per matta visto che né il gelo né il caldo torrido mi fermano mai, ma si sa che c’è sempre un bel pizzico di follia in ogni runner. Anche gli amici mi ammirano soprattutto da quando ho corso la mia prima maratona quest’anno a Roma e da allora mi chiamano ‘la maratoneta’.
Quali sono le difficoltà nel praticare lo sport?
Per una madre e lavoratrice a tempo pieno la difficoltà principale è sicuramente trovare il tempo per potersi allenare costantemente e qualitativamente.
L’evento sportivo in cui hai provi le emozioni più positive?
Senza ombra di dubbio la maratona di Roma, la mia prima maratona e non solo la gara in sé ma tutti i lunghi e duri mesi di preparazione che poi mi hanno portato a quel giorno, carica e piena di aspettative. La maratona è la metafora della propria vita, ricca di salite e discese, di pena e di emozioni, di lacrime dolci e amare, con quel muro finale da superare per poter finalmente raggiungere quel traguardo finale che sembra un miraggio nell’estasi della sofferenza fisica e mentale. Ma poi realizzi che non è un miraggio ma è reale e solo pochi ultimi metri ti separano dal traguardo, dalla gioia assoluta, da quella medaglia al collo, tanto sudata e tanto agognata e la magia più grande è aver condiviso tutte queste emozioni e questi 42.195 metri con una compagna unica e meravigliosa, Ros, splendida amica e atleta…
Non è facile trovare un giusto equilibrio tra impegni sportivi, familiari, lavorativi ma è importante portare avanti una passione sportiva che fortifica corpo e mente e aiuta a sentirsi più capaci e resilienti, superando eventuali ostacoli arrivando a correre anche una maratona considerata molto difficile da preparare e da interpretare.
Laura ha corso la sua prima maratona il 16 marzo 2025in 4h32’55” a Roma.
La maratona è davvero una grandissima esperienza da quando si decide di volerla preparare a tutto il periodo di preparazione con allenamenti lunghissimi di più ore e durante la gara dove bisogna lottare con se stessi, con una parte di sé che vorrebbe andare avanti a tutti i costi per concluderla e fare una buona performance e un’altra parte più pigra, più negativa che vorrebbe fermarsi per non faticare, non soffrire, non sentire dolore, ma quando si arriva al traguardo si cambia, si diventa più consapevoli di ciò che si è riusciti a fare nonostante tutto, soprattutto se si è in compagnia, condividendo fatica e gioia.
Quali competenze, qualifiche e caratteristiche possiedi nel tuo sport?
Più che competenze e qualifiche sento di possedere una grandissima determinazione e forza di volontà che mi portano a non fermarmi mai e ad andare avanti anche nelle giornate o nei momenti più difficili, che siano un periodo difficile o un infortunio, per il quale ci passa ogni runner prima o poi.
I runner cercano di essere costanti, non saltare allenamenti, cercando di ottenere sempre più miglioramenti per far bene in gara.
Per quali aspetti ritieni utili lo psicologo nello sport?
Penso che possa essere molto utile in caso di infortunio serio e duraturo che può portare a un vero e proprio stato depressivo per l’atleta perché privato della sua droga positiva, e sappiamo che la corsa lo è! Può anche essere utile in caso di delusioni molto forti derivate da risultati negativi in gare per le quali ci si era allenati al meglio e si avevano obiettivi importanti.
La situazione sportiva più difficile?
Gli infortuni avuti dopo pochi mesi che avevo iniziato a correre seriamente: il primo una brutta pubalgia e poi una tendinite che ahimè devo gestire perché penso che non passerà mai.
Si mettono in conto infortuni, avversità, crisi, sconfitte ma bisogna starci, capirle, apprendere da ogni situazione positiva o negativa e potenziare la parte critica, continuando a seguire i propri obiettivi con il sorriso e tentando sempre in modo diverso.
Cosa hai scoperto di te praticando sport?
Che lo sport è una vera e propria terapia mentale.
Che allenamento mentale usi?
Nessuno.
Prossimi Obiettivi?
Tante gare in vista, ma sicuramente la nuova esperienza da guida FISPES per la mia amica atleta Cristina con cui farò la Urbs Mundi il 14 dicembre.
Una bellissima esperienza correre come guida di una atleta cieca, permettendo a chi non può fare da sola a sperimentare un’esperienza di gara in compagnia con fiducia della propria guida, collegata con un cordino.
Sogni realizzati, rimasti incompiuti, da realizzare?
Realizzati: la maratona e la altrettanto fantastica Cortina-Dobbiaco, gara unica per il paesaggio mozzafiato. Da realizzare: la maratona di New York, prima o poi la farò!
Quali sono gli ingredienti del successo?
Costanza e varietà nell’allenamento, determinazione, tanta pazienza.
Per migliorare e sperimentare sia benessere che performance, bisogna non solo essere costanti ma anche cercare di fare allenamenti stimolanti, mettendosi in gioco e apprezzando ogni minimo miglioramento e risultato in gara.
Chi ti ispira?
La mitica Nadia Batocletti.
Nadia Battocletti (12 aprile 2000) è un simbolo di fortissima atleta fortissima, performante e resiliente, sempre con il sorriso. Mezzofondista italiana, medaglia d’argento nei 10000 metri piani ai Giochi olimpici di Parigi 2024, vincitrice di due medaglie (un argento e un bronzo) ai Mondiali di Tokyo 2025 e campionessa europea nei 5000 e nei 10000 metri piani agli Europei di Roma 2024. È l’attuale primatista italiana dei 5000 e dei 10000 metri piani, nonché dei 5 km e dei 10 km su strada e dei 3000 metri piani (sia outdoor che indoor). Detiene inoltre le migliori prestazioni italiane under 20 e under 23 dei 3000 metri piani (sia outdoor che indoor).
Cosa c’è oltre lo sport?
I compagni di squadra, amici con i quali ci si aiuta e ci si sprona a vicenda e che sono sempre lì per te, sia in momenti difficili sia in momenti di allegra convivialità.
C’è qualcuno che ti incoraggia o ti scoraggia?
I miei figli mi incoraggiano continuamente, a volte mi scoraggio da sola ma per fortuna dura poco tempo.
Cosa diresti a te stessa di 10 anni fa?
Direi le stesse cose che in realtà già mi dicevo e cioè di avere pazienza per riprendere lo sport e l’attività fisica perché i figli erano ancora troppo piccoli ed era difficile riprendere, ma con molta pazienza e con loro più grandi ho ripreso quello che ho sempre fatto e amato sin da piccola, correre e fare sport.
C’è un tempo per tutto, per giocare, studiare, formare famiglia, lavorare, ma bisogna sempre pensare a se stessi e cioè trovare spazio e tempi per portare avanti proprie passioni.
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Il miracolo biancoceleste infiamma la Capitale, il plauso di Antonio Mazzocchi: “La Lazio in vetta zittisce tutti i gufi, la gestione Lotito è da applausi”
La Lazio vola in vetta alla classifica e Antonio Mazzocchi zittisce tutti i gufi e la stampa locale! 🦅⚽️ Con tre vittorie consecutive, i biancocelesti si prendono il primo posto insieme alla Roma e scatta il plauso del Presidente dei Cristiano Riformisti alla gestione lungimirante di Claudio Lotito. Un duro e ironico affondo contro i media romani che profetizzavano “tragedie” estive: “Certe redazioni dovrebbero chiedere le dimissioni dei loro giornalisti e sostituirli con Gattuso per dare una scossa!”. Scoprite tutta la verve del comunicato nel nostro articolo! 👇❤️✨
Roma – Ci sono momenti in cui il calcio smette di essere un semplice sport domenicale per trasformarsi in una gigantesca ondata di passione, orgoglio e riscatto sociale che travolge l’anima di un’intera città. All’ombra del Colosseo e lungo le sponde del Tevere, la sponda biancoceleste della Capitale sta vivendo giorni di pura estasi sportiva, respirando un entusiasmo collettivo che non si avvertiva da anni. Davanti al clamoroso e trionfale avvio di stagione della Lazio, si leva alta, ferma e fiera anche la voce della politica e del tessuto civile. Il Movimento dei Cristiano Riformisti, per bocca del suo presidente, l’onorevole Antonio Mazzocchi, ha espresso una piena, totale e incondizionata soddisfazione per il primato in classifica, trasformando il momento sportivo in una profonda riflessione sulla lungimiranza gestionale e sul valore del lavoro silenzioso.
La Lazio vola e fa sognare il proprio popolo. Dopo aver inanellato ben tre vittorie consecutive, contrassegnate da un gioco spettacolare e da una solidità caratteriale spaventosa, la squadra si trova a guardare tutti dall’alto verso il basso, condividendo la vetta solitaria del campionato proprio in un suggestivo ed elettrizzante testa a testa con i cugini della Roma. Un primato che riaccende la fede dei tifosi e che, secondo Mazzocchi, dimostra in modo inoppugnabile la bontà del percorso intrapreso e la cecità di chi, solo fino a poche settimane fa, profetizzava disastri e fallimenti societari.
Il trionfo della programmazione: Mazzocchi blinda il Presidente Lotito
Il cuore dell’intervento del leader dei Cristiano Riformisti si configura come un vero e proprio scudo istituzionale alzato a difesa della presidenza biancoceleste, troppo spesso finita nel mirino di critiche ingenerose. Il Movimento ha voluto manifestare il proprio sincero e profondo compiacimento per l’eccellente, rigorosa e lungimirante guida societaria del Presidente Claudio Lotito. Da oltre vent’anni al timone del club, Lotito ha dimostrato ancora una volta la straordinaria capacità di mantenere la barra dritta nei momenti di tempesta, risanando i bilanci senza mai rinunciare alla competitività sportiva e riportando, passo dopo passo, la Lazio nell’aristocrazia del calcio italiano.
«Questo straordinario avvio di stagione dimostra la bontà del lavoro svolto finora», sottolinea con fermezza l’onorevole Antonio Mazzocchi, evidenziando come i successi sul rettangolo verde siano il frutto naturale di una stabilità aziendale che pochi altri club in Italia possono vantare. La strategia della formica, che punta sulla competenza, sullo scouting e sul rifiuto di spese folli e fuori mercato, ha pagato ancora una volta, trasformando lo scetticismo estivo in una splendida, luminosa e trasparente realtà da primato.
La stoccata ai media locali: «Certe redazioni cambino i registi del catastrofismo»
L’analisi di Mazzocchi si sposta poi sul terreno dell’informazione sportiva capitolina, regalando un affondo ironico, tagliente e privo di ipocrisie contro i network che avevano dipinto l’estate laziale con i colori del dramma imminente. Rilevando come i catastrofici scenari ipotizzati da una certa stampa locale siano stati clamorosamente e sonoramente smentiti dai fatti, il Presidente dei Cristiano Riformisti non usa giri di parole per pungere i professionisti del pessimismo mediatico. Di fronte a una classifica che cancella ogni presunta e “probabile tragedia”, la critica si fa satira pungente.
«Qualche ben noto media romano farebbe bene a chiedere le dimissioni di qualcuno all’interno delle proprie redazioni», ironizza con spavalda lucidità l’onorevole Mazzocchi, lanciando una provocazione che sta già facendo discutere i salotti sportivi della Capitale. «Suggeriamo magari, per dare una scossa all’ambiente, di sostituirlo con il vulcanico Gennaro Gattuso». Una battuta che fotografa perfettamente il clima di festa e di riscatto di una tifoseria che per mesi ha dovuto subire processi preventivi e che oggi, taccuino alla mano e sciarpa al collo, si gode un primato legittimo, meritato e baciato dal sole di una Roma che torna a tingersi orgogliosamente di biancoceleste.
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Il Giro d’Abruzzo accende Carsoli: i campioni sfrecciano in città. Tutto quello che devi sapere su strade chiuse, orari e divieti di sosta
Il grande Ciclismo Internazionale del “Giro d’Abruzzo” invade la nostra Carsoli! 🚴♂️ 🚁 Elicotteri, campioni sui pedali e una festa enorme in città! Ma ATTENZIONE agli orari e alle Mappe delle STRADE CHIUSE: ecco dove non parcheggiare per evitare la Rimozione Forzata! Segnati questa data sul calendario: Giovedì 17 SETTEMBRE 2026 il glorioso “Giro d’Abruzzo” (organizzato dai giganti di RCS Sport) sfreccerà letteralmente in mezzo alle nostre case! Carsoli sarà infatti attraversata dalla formidabile Terza Tappa (Oricola – San Benedetto dei Marsi)! Vedere da vicino i campioni internazionali sfrecciare a 60 all’ora è sempre un’emozione pazzesca per grandi e piccini, ma per garantire la massima sicurezza agli atleti, la nostra città dovrà fermarsi per qualche ora! La Polizia Locale (guidata dalla Dott.ssa Gina Barbieri) ha appena emanato un’ordinanza ufficiale importantissima! 🚫 IL TRAFFICO SARÀ BLOCCATO a partire da 45 minuti prima del passaggio dei ciclisti (l’arrivo è previsto intorno alle ORE 11:00 del mattino). Ma la cosa più importante è il DIVIETO DI SOSTA CON RIMOZIONE FORZATA: se lasciate la macchina parcheggiata sul percorso, ve la porta via il carro attrezzi! I divieti riguarderanno entrambi i lati di VIA ROMA (dall’ingresso del paese), la centralissima PIAZZA MARCONI e tutta VIA AQUILA fino a Ponte Santa Rosa! Vi invitiamo a spostare le auto fin dalla sera prima per evitare di prendere multe salatissime e rovinare una bellissima giornata di Sport! Leggi tutti i dettagli sui divieti e sulle eccezioni nel nostro articolo di servizio completo! 👇 🏅 Aiutateci a condividere questo post per informare più persone possibili (soprattutto i nonni o chi non ha i social) in modo da evitare disagi alla viabilità e multe inutili! Chi di voi scenderà in strada giovedì mattina per applaudire ed emozionarsi davanti alla magica carovana del Ciclismo? Ditecelo nei commenti!
Carsoli – Ci sono giorni in cui la tranquilla routine di un paese viene meravigliosamente stravolta da un’esplosione di colori, di sirene, di elicotteri che sorvolano i tetti e dal rumore ipnotico di centinaia di biciclette che sfrecciano sull’asfalto a velocità folli. Il grande ciclismo internazionale, quello che fa innamorare le folle e che incolla milioni di telespettatori davanti agli schermi, sta per fare il suo trionfale ritorno sulle nostre strade.
La giornata di giovedì 17 Settembre 2026 sarà una vera e propria data da cerchiare in rosso sul calendario per tutti i cittadini e gli appassionati di sport: la carovana del prestigiosissimo Giro d’Abruzzo 2026 (corsa internazionale promossa dai giganti di RCS Sport) attraverserà il cuore pulsante del territorio di Carsoli. L’appuntamento è inserito all’interno della spettacolare e durissima Terza Tappa del giro, che porterà i corridori dalla partenza di Oricola fino all’ambito traguardo di San Benedetto dei Marsi.
La festa del Ciclismo e le regole per la sicurezza
Vedere i grandi campioni del pedale sfidarsi a pochi metri dalle porte delle nostre case o dai tavolini dei nostri bar è un’emozione unica, un momento di altissima aggregazione sociale che promuove la bellezza del nostro territorio abruzzese in tutto il mondo. Tuttavia, per permettere che questa enorme e complessa macchina organizzativa si svolga in totale sicurezza (sia per i formidabili atleti che per il pubblico festante ai bordi delle strade), la città dovrà inevitabilmente cambiare volto per qualche ora.
Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale di Carsoli ha diramato con largo anticipo un importantissimo avviso ufficiale, firmato dalla Responsabile del Servizio di Polizia Locale, la Dott.ssa Gina Barbieri, contenente tutte le disposizioni inderogabili sulla viabilità urbana.
Traffico bloccato: attenzione agli orari di chiusura
Per garantire un percorso sgombro e sicuro, l’ordinanza prevede la sospensione totale e assoluta della circolazione stradale. Il divieto di transito scatterà inesorabilmente a partire da 45 minuti prima del passaggio ufficiale della carovana dei corridori.
Secondo le rigidissime tabelle di marcia dell’organizzazione sportiva, l’arrivo della corsa nel territorio di Carsoli è stimato orientativamente intorno alle ore 11:00 del mattino. Durante tutta questa lunga finestra di chiusura non sarà consentito il transito a nessun veicolo privato. Gli unici mezzi autorizzati a muoversi saranno ovviamente i mezzi di emergenza (ambulanze e vigili del fuoco), le forze di Polizia e i veicoli ufficiali dell’organizzazione al seguito della corsa ciclistica.
La mappa dei divieti: scatta la rimozione forzata
L’aspetto più delicato per i cittadini residenti riguarderà però i parcheggi. Oltre alla chiusura del traffico, l’ordinanza istituisce il divieto di sosta con rimozione forzata lungo tutto l’itinerario interessato dal passaggio delle biciclette. Questo significa che lasciare l’auto parcheggiata distrattamente a bordo strada comporterà la rimozione immediata con il carro attrezzi e una sanzione molto salata.
I provvedimenti riguarderanno l’intero tratto delle seguenti arterie cittadine: la lunghissima Via Roma (su entrambi i lati, fin dall’ingresso del paese), la centralissima Piazza Marconi, e infine Via Aquila (sempre su entrambi i lati della carreggiata, fino a raggiungere Ponte Santa Rosa).
L’appello alla cittadinanza: collaboriamo per lo Sport
Gestire un evento di tale magnitudo richiede la pazienza e il buon senso di tutti. Per questo motivo, la Polizia Locale di Carsoli raccomanda a tutti i cittadini la massima collaborazione. Si invitano caldamente i residenti, i pendolari e i commercianti a organizzare i propri spostamenti mattutini calcolando la chiusura delle strade, spostando le automobili dai percorsi indicati fin dalla sera prima, e aiutando le istituzioni diffondendo queste preziose informazioni a vicini di casa e conoscenti. Evitiamo le lamentele inutili, rispettiamo i divieti e prepariamoci a scendere in strada per applaudire i campioni del pedale: Carsoli è pronta a fare la sua bellissima figura davanti al mondo intero!
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Elisa Tempestini: Cross Trofeo Città di Nettuno il 20 settembre 2026
Domenica 20 settembre imperdibile appuntamento con il “Cross Trofeo Città di Nettuno”, giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione, organizzato da Spiragli di Luce in collaborazione con la Podistica Solidarietà.
Spiragli di Luce è un’associazione sportiva per persone con disabilità, che utilizza lo sport come strumento privilegiato di sviluppo individuale e di integrazione sociale. Il ricavato della manifestazione servirà a finanziare il campo estivo di questi ragazzi.
“Il treno dello sport” sarà presente al Cross Trofeo Città di Nettuno
Redazione- Domenica 20 settembre imperdibile appuntamento con il “Cross Trofeo Città di Nettuno”, giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione, organizzato da Spiragli di Luce in collaborazione con la Podistica Solidarietà.
Spiragli di Luce è un’associazione sportiva per persone con disabilità, che utilizza lo sport come strumento privilegiato di sviluppo individuale e di integrazione sociale. Il ricavato della manifestazione servirà a finanziare il campo estivo di questi ragazzi.
Elisa è già pratica di gare da atleta partecipante e da organizzatrice essendo alla 15^ edizione di questo Cross Trofeo Città di Nettuno, sa come trattare le persone compresi eventuali vegetariani e vegani, sa allestire il tutto con il contributo della grande squadra Podistica Solidarietà.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Elisa attraverso risposte ad alcune mie domande di qualche anno fa.
Com’è rimettersi in gioco in questa gara?
“Ogni anno è diverso, sono più adulta, e riesco a mantenere la calma, troppa burocrazia, troppo spreco, noi che abitiamo fuori Roma facciamo i miracoli per attirare gli atleti della grande città, per far ammirare che anche in provincia ci sono paese deliziosi, in questo caso Nettuno, da far conoscere.”
Confermo, ho partecipato alcuni anni fa, e poi ristoro straordinario, si può fare la spesa di prodotti locali e anche biologici.
Una gara di cuore con persone che possono lasciare a casa negatività e presentarsi con il sorriso disposte a incontrare gente e godersi una mattinata all’aria aperta e, volendo, restare anche il pomeriggio a mare dopo aver faticato ed essersi rifocillati a modo.
Cosa vuoi dire alle ragazze e donne del mondo?
“Che non dobbiamo mai arrenderci, abbiamo conquistato il mondo con lo Sport e l’Amore, dobbiamo trasmettere solidarietà alle persone che sono meno fortunati di noi, ai disabili, alle persone anziane, agli extracomunitari.”
A volte le donne possono diventare una grande forza soprattutto insieme, possono cambiare le sorti del mondo con semplici gesti e coinvolgendo adulti e bambini.
Cosa vedi davanti a te?
“Sono sempre una persona positiva, i progetti si realizzano perché si desiderano. A presto, grazie di tutto.”
Un grazie a Elisa per quello che fa con i ragazzi con disabilità e persone in condizione svantaggiate, per le sue energie nell’organizzare una gara per raccogliere fondi per i progetti per “Spiragli di luce”, la sua associazione dedicata a queste persone.
Cosa ci dobbiamo aspettare il 20 settembre?
“Tanta gioia e amore. Non è la solita gara podistica, ma una solidarietà che ci accomuna, che ci unisce per uno scopo importante in questo giorno, tante novità, la presentazione del tuo libro ‘Il treno dello sport’, un evento unico, dove meglio presentare un libro dedicato allo sport? Nello sport.”
Un grazie per ospitare oltre a tutti gli atleti e i familiari anche il mio libro “Il treno dello sport”, di seguito riporto alcuni pensieri contenuti nel libro:
“Lo sport è come un treno dove c’è posto per tutti, avanti o dietro e si può salire o scendere quando e come si vuole, non c’è un’età giusta, non c’è una modalità giusta; si è sempre in tempo per salire o scendere dal treno dello sport.
Lo sport diventa la metafora della vita, la fatica e la salita, le crisi e le difficoltà non sono per sempre, si può fare soprattutto insieme, ognuno diventa una risorsa per l’altro e lo sport risulta essere un grande strumento e palestra di resilienza.
Attraverso lo sport si conoscono nuove persone, avvengono incontri e confronti; lo sport abbatte muri e barriere anche generazionali, lo sport rimette al mondo; si può notare e apprezzare la ciclicità della vita: partenze e arrivi, fatica e riposo”.
Inoltre, di seguito riporto uno stralcio della Prefazione del Prof. Luciano Giovannini:
“Matteo Simone ci conduce, con le sue domande sempre acute e mai banali, verso la scoperta delle ambizioni e dei sogni, raggiunti o irraggiungibili, di alcuni più o meno noti atleti. La delicatezza con la quale l’autore pone le domande fa sì che gli intervistati si trovino a proprio agio, come in un ipotetico salotto di casa dove conversare amabilmente con un amico. Ma il caso vuole che questo amico sia anche uno psicologo e uno psicoterapeuta dello sport che riesce, con semplicità ma con estrema professionalità, a scandagliare le profondità e a rovistare negli angoli dell’essere.
Quello che davvero mi ha colpito nel leggere questo libro è la naturalezza con la quale Matteo riesce ad interagire con i suoi interlocutori. Sicuramente il fatto di essere un runner e uno psicologo e psicoterapeuta di lunga e comprovata esperienza lo ha aiutato molto, ma io sono convinto, conoscendo l’autore da tempo, che un ruolo fondamentale l’ha giocato la sua profonda sensibilità, dote questa che non si acquisisce soltanto con la corsa e la pratica professionale ma che si affina vivendo il quotidiano in mezzo alla gente, respirando la stessa aria, condividendo le stesse passioni.
Buona lettura, o meglio, buona corsa tra i vicoli sempre illuminati della passione”.
Un’intervista a Elisa è riportata nel libro “Lo sport delle donne. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti” di Matteo Simone. Editore: Prospettiva Editrice. 2018.
https://www.libreriauniversitaria.it/sport-donne-donne-sempre-piu/libro/9788894995152
Elisa è menzionata nel libro “Sport, benessere e performance. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell’atleta” di Matteo Simone.
Editore: Prospettiva Editrice. Data di Pubblicazione: 15 novembre 2017.
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