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LASZLO NEMES VICECAMPIONE MONDIALE 48H CINISELLO BALSAMO 2026
Redazione- Tra il 27 e il 29 marzo 2026 nell’ambito del Cinisello Balsamo Running Festival, ha avuto luogo la 5° edizione del Campionato del mondo GOMU di 48 ore (GOMU World Championship 48 Hour).
Il campione mondiale è stato Bartosz Fudali (Polonia) km 447,581 precedendo Laszlo Nemes (Ungheria) km 427,065 e Nicolas De Las Heras Monforte (Spagna) km 407,439.
La campionessa mondiale è stata Patricja Bereznowska (Polonia) che ha totalizzato km 413,396 (3^ assoluta) precedendo Edyta Lewandowska (Polonia) km 390,650 (6^ assoluta) e Magdalena Superson (Polonia) km 372,031 (9^ assoluta).
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Laszlo (21 aprile 1970) attraverso risposte ad alcune mie domande.
Complimenti per il secondo posto al mondiale 48h, soddisfatto?
Innanzitutto, grazie mille! Il secondo posto in un Campionato del Mondo di 48 ore è sempre un grande risultato, ma onestamente… provo sempre un po’ di delusione. So di aver dato il massimo, ma nelle ultramaratone ti chiedi sempre se c’era ancora qualcosa in me. (Először is köszönöm szépen! A második hely egy 48 órás világbajnokságon mindig hatalmas dolog, de őszintén… bennem ilyenkor mindig van egy kis hiányérzet is. Tudom, hogy közel volt a maximumhoz, de az ultrában mindig marad benned egy kérdés: vajon volt-e még bennem egy kicsi.)
Cosa ti è mancato per la vittoria?
Cosa mancava per vincere? Probabilmente un giorno in più… (Hogy mi hiányzott a győzelemhez? Valószínűleg még egy nap….)
Quali sono stati i momenti più difficili?
I momenti più difficili sono sempre quelli in cui non si è fisicamente stanchi, ma mentalmente. Quando non fa più male, ma non migliora nemmeno. Quando si continua ad andare avanti senza sapere per quanto tempo ancora si potrà. È lì che si decide tutto. (A legnehezebb pillanatok mindig azok, amikor nem fizikailag, hanem fejben fáradsz el. Amikor már nem fáj jobban, de nem is javul. Amikor csak mész, és nem tudod, meddig tudsz még így menni. Ott dől el minden.)
Gare di ultramaratona di 48 ore sono davvero difficili da gestire per la stanchezza che si fa sentire dopo tante ore di gara, con privazione di sonno, ma si è preparati a tutto ciò, non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente, sapendo che le crisi arriveranno e saranno tantissime ma ogni volta bisogna respingere ogni tentativo di sabotare la prestazione, continuando ad avanzare, nonostante la stanchezza, nonostante le crisi, nonostante il sonno.
Cosa dicono i tuoi familiari e amici di questo podio?
La mia famiglia e i miei amici sono molto orgogliosi, ma sanno esattamente cosa succede dietro le quinte. Vedono la quotidianità, gli allenamenti, la fatica. Questo podio non è solo mio. (A családom és a barátaim nagyon büszkék, de ők pontosan tudják, mi van a háttérben. Ők látják a hétköznapokat, az edzéseket, a lemondásokat, a fáradtságot. Ez a dobogó nem csak az enyém.)
Dietro un podio e dietro una gara ci sono tanti allenamenti e tante persone che seguono, sostengono, aiutano.
Cosa hai scoperto di te stesso in questo mondiale?
In questo Campionato del Mondo ho imparato che posso fare molto più di quanto pensassi. E anche che i limiti non sono dove li percepiamo per la prima volta. (Ezen a világbajnokságon azt tanultam meg magamról, hogy sokkal többet bírok, mint amit gondolok. És azt is, hogy a határok nem ott vannak, ahol elsőre érezzük.)
Quali sono stati gli allenamenti più importanti?
Gli allenamenti più importanti? Quelli che fai quando non ne hai voglia. Quando sei stanco, quando piove, quando preferiresti saltare l’allenamento. È lì che si costruisce la vera forza. Forza di volontà e capacità di superare noi stessi. (A legfontosabb edzések? Azok, amiket akkor csinálsz meg, amikor nincs kedved. Amikor fáradt vagy, amikor esik, amikor inkább kihagynád. Ott épül az igazi erő. Az akarat és az önmagunk legyőzése.
In effetti, in allenamento bisogna faticare tanto e a volte anche controvoglia per allenarsi alla fatica, alla stanchezza, alla mancanza di volontà e di motivazione a spingere.
Sogni raggiunti e da raggiungere?
Dai sogni nascono sempre nuove cose. Ciò che si è avverato fornisce solo la base per il futuro. L’obiettivo è arrivare un giorno a competere al massimo delle mie potenzialità, dove tutto si incastra alla perfezione. Sono sulla strada giusta 😀. (Álmokból mindig van új. Ami megvalósult, az csak alapot ad a következőhöz. A cél, hogy egyszer tényleg kihozzam magamból azt a versenyt, ahol minden összeáll. Jó úton vagyok 😀)
Bisogna sempre aver fiducia di poter far meglio, di poter andare oltre e ogni gara è un test, una prova, un’opportunità per sperimentarsi, per conoscersi meglio.
Quali sono i segreti del tuo successo?
Il segreto del successo? Non c’è nessun segreto. Perseveranza, impegno, costanza e una visione a lungo termine. Giorno dopo giorno. (A siker titka? Nincs titok. Kitartás, elköteleződés, következetesség, és az, hogy hosszú távon gondolkodsz. Napról napra.)
Il successo si costruisce con l’impegno giorno dopo giorno, con la passione e la motivazione, con la forte volontà, con la determinazione.
Cosa c’è dietro un podio?
Dietro il podio c’è un sacco di lavoro invisibile. Mattine presto, allenamenti lunghi, infortuni, battute d’arresto. Nessuno lo vede, ma senza di esso non ci sono risultati. (A dobogó mögött rengeteg láthatatlan munka van. Korán kelések, hosszú edzések, sérülések, visszaesések. Ezeket nem látja senki, de ezek nélkül nincs eredmény.)
In effetti, sembra tutto facile e scontato andare a podio ma bisogna incastrare spazi e tempi per allenarsi, per allenamenti lunghissimi, nonostante il clima atmosferico, nonostante i tanti impegni lavorativi e familiari.
In che modo lo sport ti ha cambiato? In che modo lo sport ti aiuta nella vita quotidiana?
Lo sport mi ha cambiato completamente. Mi ha insegnato a lottare, a essere paziente e ad accettare che non si ha sempre il controllo, ma che si può mantenerlo. Mi dà anche molto nella vita di tutti i giorni: concentrazione, metodo e una sorta di pace interiore. (A sport teljesen megváltoztatott. Megtanított küzdeni, türelmesnek lenni, és elfogadni, hogy nem mindig te irányítasz, de kontroll alatt tarthatod. A mindennapokban is sokat ad: fókuszt, rendszert, és egyfajta belső nyugalmat.)
La pratica dell’ultramaratona aiuta a saper definire obiettivi sfidanti e stimolanti, anche se difficili ma non impossibili, ad avere metodo e cura del dettaglio, a sapersi organizzare, ad accettare momenti di crisi, con pazienza, fiducia e resilienza.
Che messaggio daresti per avvicinare le persone alle ultramaratone?
Consiglio questo sport a chi non ha paura di stare da solo con se stesso. L’ultramaratona non riguarda solo il corpo, ma soprattutto come si affrontano i momenti difficili, il dolore, l’incertezza. (Ezt a sportot azoknak ajánlom, akik nem félnek egyedül lenni saját magukkal. Az ultrafutás nem csak a testről szól – sokkal inkább arról, hogy hogyan kezeled a mélypontokat, a fájdalmat, a bizonytalanságot.)
A chi ti ispiri? Mi ispiro a chi lavora in silenzio e con costanza. Non al successo eclatante, ma alla perseveranza. (Engem azok inspirálnak, akik csendben, következetesen dolgoznak. Nem a hangos siker, hanem a kitartás.)
Bisogna saper fare in silenzio, con umiltà, con perseveranza, insistendo e provando in modo diverso con fiducia di potercela fare.
Di quale gara sei più orgoglioso?
Sono particolarmente orgoglioso del mio titolo di Campione Nazionale del 2025 e di questa gara di 48 ore, perché qui ho raggiunto moltissimi risultati in una sola competizione. (A legbüszkébb a 2025-ös Országos bajnoki címemre és erre a 48órás versenyre vagyok, hiszen itt sok-sok eredményem született 1 verseny alatt.)
In effetti, nella classifica di tutti i tempi 48h uomini Categoria M55 Nemes risulta essere al primo posto con 427,065 km, precedendo Gilbert Mainix 425,125 km (FRA) ottenuto il 09 maggio 1993 a Surgeres (FRA) e Tetsuo Kiso 411,356 km (JPN) il 23 febbraio 2025 a Taipei.
La tua gara più difficile?
La più difficile è stata la mia prima ultramaratona nel 2018, la Mátrabérc di 53 km. (A legnehezebb, 2018-ban az első ultra versenyem volt, a Mátrabérc 53km.)
Sei un modello di riferimento per qualcuno? Sono un modello da seguire?
Non spetta a me deciderlo. Ma se quello che faccio motiva qualcuno, allora ne vale la pena. Ma in Ungheria c’è ancora una carenza di sponsorizzazioni. Se dovessi ispirare qualcuno, direi: non è necessario correre subito un’ultramaratona. Basta iniziare a muoversi ed essere costanti. Il percorso è molto più importante dell’obiettivo. (Hogy példakép vagyok-e? Ezt nem én döntöm el. De ha valakit motivál az, amit csinálok, akkor már megérte. Ha inspirálnom kellene valakit, azt mondanám: nem kell rögtön ultrát futni. Csak kezdj el mozogni, és légy következetes. Az út sokkal fontosabb, mint a cél. Azért a támogató szponzoráció még hiányzik Magyarországon.)
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Il miracolo biancoceleste infiamma la Capitale, il plauso di Antonio Mazzocchi: “La Lazio in vetta zittisce tutti i gufi, la gestione Lotito è da applausi”
La Lazio vola in vetta alla classifica e Antonio Mazzocchi zittisce tutti i gufi e la stampa locale! 🦅⚽️ Con tre vittorie consecutive, i biancocelesti si prendono il primo posto insieme alla Roma e scatta il plauso del Presidente dei Cristiano Riformisti alla gestione lungimirante di Claudio Lotito. Un duro e ironico affondo contro i media romani che profetizzavano “tragedie” estive: “Certe redazioni dovrebbero chiedere le dimissioni dei loro giornalisti e sostituirli con Gattuso per dare una scossa!”. Scoprite tutta la verve del comunicato nel nostro articolo! 👇❤️✨
Roma – Ci sono momenti in cui il calcio smette di essere un semplice sport domenicale per trasformarsi in una gigantesca ondata di passione, orgoglio e riscatto sociale che travolge l’anima di un’intera città. All’ombra del Colosseo e lungo le sponde del Tevere, la sponda biancoceleste della Capitale sta vivendo giorni di pura estasi sportiva, respirando un entusiasmo collettivo che non si avvertiva da anni. Davanti al clamoroso e trionfale avvio di stagione della Lazio, si leva alta, ferma e fiera anche la voce della politica e del tessuto civile. Il Movimento dei Cristiano Riformisti, per bocca del suo presidente, l’onorevole Antonio Mazzocchi, ha espresso una piena, totale e incondizionata soddisfazione per il primato in classifica, trasformando il momento sportivo in una profonda riflessione sulla lungimiranza gestionale e sul valore del lavoro silenzioso.
La Lazio vola e fa sognare il proprio popolo. Dopo aver inanellato ben tre vittorie consecutive, contrassegnate da un gioco spettacolare e da una solidità caratteriale spaventosa, la squadra si trova a guardare tutti dall’alto verso il basso, condividendo la vetta solitaria del campionato proprio in un suggestivo ed elettrizzante testa a testa con i cugini della Roma. Un primato che riaccende la fede dei tifosi e che, secondo Mazzocchi, dimostra in modo inoppugnabile la bontà del percorso intrapreso e la cecità di chi, solo fino a poche settimane fa, profetizzava disastri e fallimenti societari.
Il trionfo della programmazione: Mazzocchi blinda il Presidente Lotito
Il cuore dell’intervento del leader dei Cristiano Riformisti si configura come un vero e proprio scudo istituzionale alzato a difesa della presidenza biancoceleste, troppo spesso finita nel mirino di critiche ingenerose. Il Movimento ha voluto manifestare il proprio sincero e profondo compiacimento per l’eccellente, rigorosa e lungimirante guida societaria del Presidente Claudio Lotito. Da oltre vent’anni al timone del club, Lotito ha dimostrato ancora una volta la straordinaria capacità di mantenere la barra dritta nei momenti di tempesta, risanando i bilanci senza mai rinunciare alla competitività sportiva e riportando, passo dopo passo, la Lazio nell’aristocrazia del calcio italiano.
«Questo straordinario avvio di stagione dimostra la bontà del lavoro svolto finora», sottolinea con fermezza l’onorevole Antonio Mazzocchi, evidenziando come i successi sul rettangolo verde siano il frutto naturale di una stabilità aziendale che pochi altri club in Italia possono vantare. La strategia della formica, che punta sulla competenza, sullo scouting e sul rifiuto di spese folli e fuori mercato, ha pagato ancora una volta, trasformando lo scetticismo estivo in una splendida, luminosa e trasparente realtà da primato.
La stoccata ai media locali: «Certe redazioni cambino i registi del catastrofismo»
L’analisi di Mazzocchi si sposta poi sul terreno dell’informazione sportiva capitolina, regalando un affondo ironico, tagliente e privo di ipocrisie contro i network che avevano dipinto l’estate laziale con i colori del dramma imminente. Rilevando come i catastrofici scenari ipotizzati da una certa stampa locale siano stati clamorosamente e sonoramente smentiti dai fatti, il Presidente dei Cristiano Riformisti non usa giri di parole per pungere i professionisti del pessimismo mediatico. Di fronte a una classifica che cancella ogni presunta e “probabile tragedia”, la critica si fa satira pungente.
«Qualche ben noto media romano farebbe bene a chiedere le dimissioni di qualcuno all’interno delle proprie redazioni», ironizza con spavalda lucidità l’onorevole Mazzocchi, lanciando una provocazione che sta già facendo discutere i salotti sportivi della Capitale. «Suggeriamo magari, per dare una scossa all’ambiente, di sostituirlo con il vulcanico Gennaro Gattuso». Una battuta che fotografa perfettamente il clima di festa e di riscatto di una tifoseria che per mesi ha dovuto subire processi preventivi e che oggi, taccuino alla mano e sciarpa al collo, si gode un primato legittimo, meritato e baciato dal sole di una Roma che torna a tingersi orgogliosamente di biancoceleste.
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Il Giro d’Abruzzo accende Carsoli: i campioni sfrecciano in città. Tutto quello che devi sapere su strade chiuse, orari e divieti di sosta
Il grande Ciclismo Internazionale del “Giro d’Abruzzo” invade la nostra Carsoli! 🚴♂️ 🚁 Elicotteri, campioni sui pedali e una festa enorme in città! Ma ATTENZIONE agli orari e alle Mappe delle STRADE CHIUSE: ecco dove non parcheggiare per evitare la Rimozione Forzata! Segnati questa data sul calendario: Giovedì 17 SETTEMBRE 2026 il glorioso “Giro d’Abruzzo” (organizzato dai giganti di RCS Sport) sfreccerà letteralmente in mezzo alle nostre case! Carsoli sarà infatti attraversata dalla formidabile Terza Tappa (Oricola – San Benedetto dei Marsi)! Vedere da vicino i campioni internazionali sfrecciare a 60 all’ora è sempre un’emozione pazzesca per grandi e piccini, ma per garantire la massima sicurezza agli atleti, la nostra città dovrà fermarsi per qualche ora! La Polizia Locale (guidata dalla Dott.ssa Gina Barbieri) ha appena emanato un’ordinanza ufficiale importantissima! 🚫 IL TRAFFICO SARÀ BLOCCATO a partire da 45 minuti prima del passaggio dei ciclisti (l’arrivo è previsto intorno alle ORE 11:00 del mattino). Ma la cosa più importante è il DIVIETO DI SOSTA CON RIMOZIONE FORZATA: se lasciate la macchina parcheggiata sul percorso, ve la porta via il carro attrezzi! I divieti riguarderanno entrambi i lati di VIA ROMA (dall’ingresso del paese), la centralissima PIAZZA MARCONI e tutta VIA AQUILA fino a Ponte Santa Rosa! Vi invitiamo a spostare le auto fin dalla sera prima per evitare di prendere multe salatissime e rovinare una bellissima giornata di Sport! Leggi tutti i dettagli sui divieti e sulle eccezioni nel nostro articolo di servizio completo! 👇 🏅 Aiutateci a condividere questo post per informare più persone possibili (soprattutto i nonni o chi non ha i social) in modo da evitare disagi alla viabilità e multe inutili! Chi di voi scenderà in strada giovedì mattina per applaudire ed emozionarsi davanti alla magica carovana del Ciclismo? Ditecelo nei commenti!
Carsoli – Ci sono giorni in cui la tranquilla routine di un paese viene meravigliosamente stravolta da un’esplosione di colori, di sirene, di elicotteri che sorvolano i tetti e dal rumore ipnotico di centinaia di biciclette che sfrecciano sull’asfalto a velocità folli. Il grande ciclismo internazionale, quello che fa innamorare le folle e che incolla milioni di telespettatori davanti agli schermi, sta per fare il suo trionfale ritorno sulle nostre strade.
La giornata di giovedì 17 Settembre 2026 sarà una vera e propria data da cerchiare in rosso sul calendario per tutti i cittadini e gli appassionati di sport: la carovana del prestigiosissimo Giro d’Abruzzo 2026 (corsa internazionale promossa dai giganti di RCS Sport) attraverserà il cuore pulsante del territorio di Carsoli. L’appuntamento è inserito all’interno della spettacolare e durissima Terza Tappa del giro, che porterà i corridori dalla partenza di Oricola fino all’ambito traguardo di San Benedetto dei Marsi.
La festa del Ciclismo e le regole per la sicurezza
Vedere i grandi campioni del pedale sfidarsi a pochi metri dalle porte delle nostre case o dai tavolini dei nostri bar è un’emozione unica, un momento di altissima aggregazione sociale che promuove la bellezza del nostro territorio abruzzese in tutto il mondo. Tuttavia, per permettere che questa enorme e complessa macchina organizzativa si svolga in totale sicurezza (sia per i formidabili atleti che per il pubblico festante ai bordi delle strade), la città dovrà inevitabilmente cambiare volto per qualche ora.
Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale di Carsoli ha diramato con largo anticipo un importantissimo avviso ufficiale, firmato dalla Responsabile del Servizio di Polizia Locale, la Dott.ssa Gina Barbieri, contenente tutte le disposizioni inderogabili sulla viabilità urbana.
Traffico bloccato: attenzione agli orari di chiusura
Per garantire un percorso sgombro e sicuro, l’ordinanza prevede la sospensione totale e assoluta della circolazione stradale. Il divieto di transito scatterà inesorabilmente a partire da 45 minuti prima del passaggio ufficiale della carovana dei corridori.
Secondo le rigidissime tabelle di marcia dell’organizzazione sportiva, l’arrivo della corsa nel territorio di Carsoli è stimato orientativamente intorno alle ore 11:00 del mattino. Durante tutta questa lunga finestra di chiusura non sarà consentito il transito a nessun veicolo privato. Gli unici mezzi autorizzati a muoversi saranno ovviamente i mezzi di emergenza (ambulanze e vigili del fuoco), le forze di Polizia e i veicoli ufficiali dell’organizzazione al seguito della corsa ciclistica.
La mappa dei divieti: scatta la rimozione forzata
L’aspetto più delicato per i cittadini residenti riguarderà però i parcheggi. Oltre alla chiusura del traffico, l’ordinanza istituisce il divieto di sosta con rimozione forzata lungo tutto l’itinerario interessato dal passaggio delle biciclette. Questo significa che lasciare l’auto parcheggiata distrattamente a bordo strada comporterà la rimozione immediata con il carro attrezzi e una sanzione molto salata.
I provvedimenti riguarderanno l’intero tratto delle seguenti arterie cittadine: la lunghissima Via Roma (su entrambi i lati, fin dall’ingresso del paese), la centralissima Piazza Marconi, e infine Via Aquila (sempre su entrambi i lati della carreggiata, fino a raggiungere Ponte Santa Rosa).
L’appello alla cittadinanza: collaboriamo per lo Sport
Gestire un evento di tale magnitudo richiede la pazienza e il buon senso di tutti. Per questo motivo, la Polizia Locale di Carsoli raccomanda a tutti i cittadini la massima collaborazione. Si invitano caldamente i residenti, i pendolari e i commercianti a organizzare i propri spostamenti mattutini calcolando la chiusura delle strade, spostando le automobili dai percorsi indicati fin dalla sera prima, e aiutando le istituzioni diffondendo queste preziose informazioni a vicini di casa e conoscenti. Evitiamo le lamentele inutili, rispettiamo i divieti e prepariamoci a scendere in strada per applaudire i campioni del pedale: Carsoli è pronta a fare la sua bellissima figura davanti al mondo intero!
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Elisa Tempestini: Cross Trofeo Città di Nettuno il 20 settembre 2026
Domenica 20 settembre imperdibile appuntamento con il “Cross Trofeo Città di Nettuno”, giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione, organizzato da Spiragli di Luce in collaborazione con la Podistica Solidarietà.
Spiragli di Luce è un’associazione sportiva per persone con disabilità, che utilizza lo sport come strumento privilegiato di sviluppo individuale e di integrazione sociale. Il ricavato della manifestazione servirà a finanziare il campo estivo di questi ragazzi.
“Il treno dello sport” sarà presente al Cross Trofeo Città di Nettuno
Redazione- Domenica 20 settembre imperdibile appuntamento con il “Cross Trofeo Città di Nettuno”, giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione, organizzato da Spiragli di Luce in collaborazione con la Podistica Solidarietà.
Spiragli di Luce è un’associazione sportiva per persone con disabilità, che utilizza lo sport come strumento privilegiato di sviluppo individuale e di integrazione sociale. Il ricavato della manifestazione servirà a finanziare il campo estivo di questi ragazzi.
Elisa è già pratica di gare da atleta partecipante e da organizzatrice essendo alla 15^ edizione di questo Cross Trofeo Città di Nettuno, sa come trattare le persone compresi eventuali vegetariani e vegani, sa allestire il tutto con il contributo della grande squadra Podistica Solidarietà.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Elisa attraverso risposte ad alcune mie domande di qualche anno fa.
Com’è rimettersi in gioco in questa gara?
“Ogni anno è diverso, sono più adulta, e riesco a mantenere la calma, troppa burocrazia, troppo spreco, noi che abitiamo fuori Roma facciamo i miracoli per attirare gli atleti della grande città, per far ammirare che anche in provincia ci sono paese deliziosi, in questo caso Nettuno, da far conoscere.”
Confermo, ho partecipato alcuni anni fa, e poi ristoro straordinario, si può fare la spesa di prodotti locali e anche biologici.
Una gara di cuore con persone che possono lasciare a casa negatività e presentarsi con il sorriso disposte a incontrare gente e godersi una mattinata all’aria aperta e, volendo, restare anche il pomeriggio a mare dopo aver faticato ed essersi rifocillati a modo.
Cosa vuoi dire alle ragazze e donne del mondo?
“Che non dobbiamo mai arrenderci, abbiamo conquistato il mondo con lo Sport e l’Amore, dobbiamo trasmettere solidarietà alle persone che sono meno fortunati di noi, ai disabili, alle persone anziane, agli extracomunitari.”
A volte le donne possono diventare una grande forza soprattutto insieme, possono cambiare le sorti del mondo con semplici gesti e coinvolgendo adulti e bambini.
Cosa vedi davanti a te?
“Sono sempre una persona positiva, i progetti si realizzano perché si desiderano. A presto, grazie di tutto.”
Un grazie a Elisa per quello che fa con i ragazzi con disabilità e persone in condizione svantaggiate, per le sue energie nell’organizzare una gara per raccogliere fondi per i progetti per “Spiragli di luce”, la sua associazione dedicata a queste persone.
Cosa ci dobbiamo aspettare il 20 settembre?
“Tanta gioia e amore. Non è la solita gara podistica, ma una solidarietà che ci accomuna, che ci unisce per uno scopo importante in questo giorno, tante novità, la presentazione del tuo libro ‘Il treno dello sport’, un evento unico, dove meglio presentare un libro dedicato allo sport? Nello sport.”
Un grazie per ospitare oltre a tutti gli atleti e i familiari anche il mio libro “Il treno dello sport”, di seguito riporto alcuni pensieri contenuti nel libro:
“Lo sport è come un treno dove c’è posto per tutti, avanti o dietro e si può salire o scendere quando e come si vuole, non c’è un’età giusta, non c’è una modalità giusta; si è sempre in tempo per salire o scendere dal treno dello sport.
Lo sport diventa la metafora della vita, la fatica e la salita, le crisi e le difficoltà non sono per sempre, si può fare soprattutto insieme, ognuno diventa una risorsa per l’altro e lo sport risulta essere un grande strumento e palestra di resilienza.
Attraverso lo sport si conoscono nuove persone, avvengono incontri e confronti; lo sport abbatte muri e barriere anche generazionali, lo sport rimette al mondo; si può notare e apprezzare la ciclicità della vita: partenze e arrivi, fatica e riposo”.
Inoltre, di seguito riporto uno stralcio della Prefazione del Prof. Luciano Giovannini:
“Matteo Simone ci conduce, con le sue domande sempre acute e mai banali, verso la scoperta delle ambizioni e dei sogni, raggiunti o irraggiungibili, di alcuni più o meno noti atleti. La delicatezza con la quale l’autore pone le domande fa sì che gli intervistati si trovino a proprio agio, come in un ipotetico salotto di casa dove conversare amabilmente con un amico. Ma il caso vuole che questo amico sia anche uno psicologo e uno psicoterapeuta dello sport che riesce, con semplicità ma con estrema professionalità, a scandagliare le profondità e a rovistare negli angoli dell’essere.
Quello che davvero mi ha colpito nel leggere questo libro è la naturalezza con la quale Matteo riesce ad interagire con i suoi interlocutori. Sicuramente il fatto di essere un runner e uno psicologo e psicoterapeuta di lunga e comprovata esperienza lo ha aiutato molto, ma io sono convinto, conoscendo l’autore da tempo, che un ruolo fondamentale l’ha giocato la sua profonda sensibilità, dote questa che non si acquisisce soltanto con la corsa e la pratica professionale ma che si affina vivendo il quotidiano in mezzo alla gente, respirando la stessa aria, condividendo le stesse passioni.
Buona lettura, o meglio, buona corsa tra i vicoli sempre illuminati della passione”.
Un’intervista a Elisa è riportata nel libro “Lo sport delle donne. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti” di Matteo Simone. Editore: Prospettiva Editrice. 2018.
https://www.libreriauniversitaria.it/sport-donne-donne-sempre-piu/libro/9788894995152
Elisa è menzionata nel libro “Sport, benessere e performance. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell’atleta” di Matteo Simone.
Editore: Prospettiva Editrice. Data di Pubblicazione: 15 novembre 2017.
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