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Piana del Cavaliere

Il futuro del vino biologico abruzzese al convegno de “La Via delle Cantine” a Rocca di Botte

🚨 IL FUTURO DEL VINO È BIO: GRANDE SUCCESSO A ROCCA DI BOTTE PER LA VIA DELLE CANTINECome può il vino diventare il motore economico e culturale di un intero territorio? Si è aperto con un dibattito di altissimo livello a Rocca di Botte il ventennale de “La Via delle Cantine”, grazie al convegno strategico “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. 🍷🌿Istituzioni ed esperti del settore — tra cui Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro, Pierluigi Panunzi e il critico enologico Franco Santini — si sono confrontati sulle nuove sfide della sostenibilità, sulla difesa delle tradizioni locali e sulle opportunità dei mercati internazionali per la viticoltura abruzzese. Il biologico non è più solo una scelta agricola, ma una vera identità commerciale vincente! 📊🌍👇 Qual è il tuo vitigno abruzzese preferito quando cerchi la qualità nel calice? Scrivilo nei commenti!Scopri il programma completo dei prossimi giorni dell’evento.#LaViaDelleCantine #Roccadibotte #VinoBio #ViticolturaSostenibile #EccellenzeAbruzzesi #Enoturismo #Assomarso

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convegno “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”a Rocca di Botte

Rocca di Botte – Nel quadro delle moderne strategie di sviluppo rurale e di posizionamento sui mercati internazionali, la viticoltura biologica non rappresenta più una semplice nicchia di produzione, ma si configura come un asset macroeconomico e culturale trainante. L’apertura della ventesima edizione de “La Via delle Cantine” è stata contrassegnata da un momento di profonda riflessione scientifica e commerciale attraverso il convegno intitolato “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. L’appuntamento ha registrano una straordinaria partecipazione di addetti ai lavori, produttori e rappresentanti istituzionali, trasformandosi in una piattaforma di alto livello per l’esplorazione del comparto enologico inteso come massima espressione dell’ecosistema geografico e umano della regione. I saluti istituzionali del presidente di Assomarso, Piero Cipriani, e del sindaco, Elvino Marzolini, hanno formalmente dato il via a un dibattito che ha messo in luce la necessità impellente di coniugare la tutela ambientale con la competitività economica delle imprese agroalimentari abruzzesi.

Sostenibilità e dinamiche di mercato: le relazioni tecniche

Il nucleo centrale del convegno, moderato con rigore giornalistico da Pierluigi Palmieri, ha visto l’avvicendarsi di interventi tecnici focalizzati sulle sfide strutturali che l’universo vitivinicolo si trova ad affrontare nell’era della transizione ecologica e del cambiamento climatico. Relatori del calibro di Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro e Pierluigi Panunzi hanno sviscerato la complessa relazione che intercorre tra i protocolli di certificazione biologica e la risposta dei mercati globali, sempre più orientati verso consumi etici e consapevoli. Dalle relazioni è emerso chiaramente come la qualità intrinseca del prodotto non possa più prescindere da una narrazione autentica della sua genesi territoriale. Gli esperti hanno analizzato le barriere doganali, l’evoluzione delle catene di distribuzione e l’importanza di preservare le tecniche colturali tradizionali, innovandole attraverso processi tecnologici a basso impatto, capaci di garantire la stabilità e la sanità del vino senza alterarne l’identità organolettica originaria.

L’analisi critica e il valore dell’identità nel comparto enologico

Un contributo fondamentale alla compreensão delle tendenze future del settore è arrivato dall’intervento conclusivo di Franco Santini, noto critico enologico di rilievo nazionale. Santini ha offerto una panoramica analitica sui mutamenti del gusto dei consumatori e sulle oscillazioni di un comparto in continua e rapidissima evoluzione. Secondo l’analisi del critico, il valore aggiunto del vino abruzzese risiede proprio nella sua capacità di rendersi riconoscibile e non omologabile alle produzioni di massa standardizzate. La “via del bio” è stata quindi descritta non solo come un percorso agronomico, ma come una vera e propria scelta filosofica e commerciale in grado di riscattare i territori dall’anonimato della globalizzazione, trasformando il legame storico tra il vignaiolo e la sua terra in una leva di marketing geopolitico e di attrazione enotustica.

Il network istituzionale come motore di sviluppo per l’Abruzzo

In ultima analisi, il convegno ha confermato che il successo di un intero comparto economico dipende in modo lineare dalla qualità del dialogo tra le istituzioni pubbliche, gli specialisti accademici e gli operatori privados che presidiano la filiera. L’integrazione di queste forze, come evidenziato dagli organizzatori di Assomarso, costituisce la base logistica su cui costruire i futuri modelli di business legati all’enoturismo e alla valorizzazione del patrimonio storico locale. L’auspicio formulato a chiusura dei lavori indica che questo forum rappresenta esclusivamente il primo tassello di una serie di tavoli programmatici stabili. L’obiettivo finale resta la strutturazione di un piano integrato volto a promuovere la cultura del vino come elemento identitario insostituibile, capace di generare occupazione giovanile e di contrastare efficacemente la tendenza all’abbandono delle aree rurali della regione.

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Carsoli – la birra olandese HEINEKEN sponsor ufficiale del Festival della Birra

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Carsoli-  Per un grande evento dedicato alla Birra, come il Festival della Birra di Carsoli, che si svolge dal 29 Luglio al 2 Agosto , non poteva non esser sponsorizzato da una grande birra, una birra Olandese eccellente, l’HEINEKEN.L’Heineken Lager Beer (Heineken Pilsener nei Paesi Bassi), comunemente conosciuta come Heineken, è una birra bionda olandese, prodotta dall’omonimo birrificio; è nota nel mondo per la sua tradizionale bottiglia di vetro verde e per il logo rappresentante una stella rossa.

Il 15 febbraio 1864 Gerard Adriaan Heineken ottiene da sua madre l’autorizzazione all’acquisto del birrificio De Hooiberg – Il Pagliaio -, attivo ad Amsterdam sin dal 1592. Nel 1869 Heineken decide di sviluppare una tecnica simile a quella bavarese per la fermentazione a basse temperature, in luogo della precedente fermentazione ad alte temperature, per ottenere una birra più chiara e a più lunga conservazione. Nel 1873 viene fondato il birrificio HBM (Heineken’s Bierbrouwerij Maatschappij) che inizia la produzione della birra Heineken: in quell’anno vengono prodotti 17.000 ettolitri di birra.

Nel maggio 1875 l’Heineken vince la medaglia d’oro all’esposizione internazionale marittima di Parigi, cominciando così l’esportazione della birra in Francia. Nel 1883 vince il Diplome d’honneurs (diploma d’onore) all’esposizione internazionale coloniale di Amsterdam. Nel 1888 il dottor Elion riesce a realizzare una coltura di lievito A, che da quel momento viene utilizzato per la fermentazione della birra. Nel 1889 vince il Gran Premio all’esposizione universale di Parigi, mentre nel 1900 è membro della giuria fuori concorso a Parigi, queste vittorie sono indicate sull’etichetta.

Con la fine del proibizionismo, nel 1933, Heineken diventa la prima birra europea a venire importata negli Stati Uniti d’America.

Nel 1948 viene modificato il logo della compagnia con l’inclinazione verso l’alto delle 3 « e » della parola Heineken con l’obiettivo di apparire sorridenti. Nel 1954 il colore dell’etichetta viene modificato da rosso a verde con l’intento di trasmettere un’idea di sicurezza.

A partire dal 1975 la maggioranza della produzione dell’Heineken avviene presso l’impianto di Zoeterwoude, nell’Olanda Meridionale.

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Giro di vite sulla movida notturna a Pereto, il sindaco Giacinto Sciò firma il blocco della vendita di alcolici

🚨 GIRO DI VITE A PERETO: IL SINDACO GIACINTO SCIÒ FIRMA LA MAXI ORDINANZA CONTRO LO SBALLO NOTTURNO! 🛑OB Un provvedimento durissimo per difendere il decoro, la quiete ed il sonno dei residenti nella Piana del Cavaliere. Dal 25 luglio al 5 settembre 2026 scatta la linea dura h24: stop alla vendita ed alla somministrazione di alcolici e superalcolici nei locali e nei dehors dalle ore 02:00 del mattino. Inoltre, dalla mezzanotte vietato l’asporto di vetro e lattine: all’esterno si berrà solo in bicchieri monouso. Il Sindaco interviene dopo le segnalazioni di risse, schiamazzi e bottiglie abbandonate nei vicoli. Per i trasgressori multe salatissime da 500 a 5.000 euro e chiusura del locale fino a 15 giorni per i recidivi. Un dossier di cronaca locale scritto con il cuore e con l’anima. Il servizio completo 👇#peretocronaca | #ordinanzaalcol | #giacintosciò | #movidanotte | #pianadelcavaliere | #decorourbano | #stopalcol #sicurezzacomuni | #pagineutili

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I divieti orari per i locali del centro storico e l’allarme per l’abbandono di bottiglie

Pereto – Ci sono provvedimenti amministrativi d’urgenza nati per difendere l’equilibrio dei piccoli borghi montani dalle derive più selvagge del divertimento notturno, trasformando le regole della convivenza in uno scudo civile a tutela della quiete dei residenti. Il sindaco di Pereto, Giacinto Sciò, ha formalizzato una decisa stretta istituzionale firmando l’ordinanza numero cinquantanove del duemilaventiseie, concepita per introdurre misure rigide sul fronte del decoro e della sicurezza urbana. Il provvedimento entrerà ufficialmente in vigore a partire da sabato venticinque luglio e resterà attivo lungo l’intera stagione turistica fino al prossimo cinque settembre, interessando in modo capillare le aree della movida. La decisione sindacale si è resa necessaria a seguito delle sistematiche criticità registrate nei fine settimana, quando l’affollamento giovanile e il consumo smodato di alcol sulla pubblica via hanno compromesso la tranquillità del centro storico, lasciando marciapiedi e aree verdi invasi da lattine e bottiglie di vetro rotte.

Le nuove disposizioni orarie modificheranno i turni di servizio dei bar e dei punti di ristoro della zona, i cui dettagli operativi ed i cui perimetri di applicazione scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il divieto assoluto dalle ore due del mattino e l’obbligo dei bicchieri monouso in carta

Il testo del dispositivo fissa paletti rigorosi per tutti gli esercizi commerciali ed i dehors, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per mantenere la freschezza della cronaca locale. La vendita e la somministrazione di qualsiasi bevanda alcolica o superalcolica saranno tassativamente vietate nella fascia oraria compresa tra le ore due e le sei del mattino, interrompendo ogni servizio al bancone. Accanto a questo blocco, il primo cittadino ha introdotto una severa limitazione sull’uso dei contenitori: a partire dalla mezzanotte scatterà il divieto assoluto di vendere per asporto o distribuire liquidi in recipienti di vetro o in lattina per il consumo all’esterno. Chi vorrà usufruire delle consumazioni all’aperto dovrà obbligatoriamente utilizzare bicchieri monouso in carta o in plastica, azzerando il rischio di vetri rotti sui marciapiedi e agevolando le operazioni di pulizia delle strade.

L’intervento risponde alle pressanti richieste dei residenti, stanchi delle notti brave e dei continui disturbi alla quiete pubblica, ridefinendo le abitudini del divertimento notturno nel territorio della Piana del Cavaliere.

Le sanzioni pecuniarie fino a cinquemila euro e la sospensione temporanea delle licenze

La linea dura scelta dall’Amministrazione comunale per contrastare gli schiamazzi e gli atti di vandalismo nei vicoli storici prevede sanzioni immediate e rigide, che graveranno direttamente sulle spalle dei trasgressori. L’inosservanza delle nuove regole comporterà una sanzione amministrativa pecuniaria molto pesante, con verbali che partono da un minimo di cinquecento euro fino a raggiungere il tetto massimo di cinquemila euro per i titolari dei locali o per i commercianti inadempienti. Nel caso in cui la medesima violazione venga accertata e ripetuta più volte nel corso dello stesso anno solare, scatterà un provvedimento ancora più drastico, ovvero la sospensione immediata della licenza e la chiusura coatta del pubblico esercizio per un periodo compreso tra tre e quindici giorni consecutivi, a salvaguardia della quiete del borgo.

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Carsoli – al Festival della Birra un fiume di birre artigianali

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Carsoli-  Al Festival della Birra, dal 29 Luglio al 2 Agosto, un fiume di eventi, Street Food, e naturalmente tanta Birra. Cinque le birre in essere, esclusivamente artigianale . Cinque i birrifici presenti, per questo tour del gusto e del divertimento, oltre alla tedesca ENGELBRAU, saranno presenti le gustose birre del Birrificio BEER PARK di Avezzano, il birrificio BAFFA di L’Aquila, , il Birrificio LA RUEDA di Aprilia, il birrificio RADIOCRAFT BREWERY di Albano Laziale. Le birre LA RUEDA e RADIOCRAFT BREWERY sono birre senza Glutine. Inoltre, mentore e super sponsor della cinque giorni, la birra olandese HEINEKEN. Un percorso del gusto, dove il luppolo viene esaltato dai birrifici in modo ancestrale, per armonizzare i palati piu’ fini, e anche i palati estivi.

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