Territorio
Carsoli – il Make up artist Umberto D’Alba nel team di due eventi di moda in terra Calabra
Il Make up Artist UMBERTO D’ALBA, uscito dall’Accademia Luigi Alesi di Roma, nei giorni 26 Luglio, e 13 Agosto sarà presente, con la sua arte , in due eventi di moda ed Arte, in terra Calabra. Il 26 Luglio sarò presente ad Alessandria del Carretto, nell’evento di Moda ” RADICI IN PASSERELLA “, ed il 13 Agosto a Trebisacce alla 18esima edizione della sfilata di moda ed arte ” LA NOTTE DELLA FENICE “. L’Arte non ha confini, ha solo un armoniosa evoluzione di bellezza.
Territorio
Carsoli – si scaldano i boccali per il primo Festival della Birra
Manca veramente poco al taglio del nastro del primo Festival della Birra di Carsoli. Il programma musicale offrirà ogni sera uno spettacolo diverso. Ad inaugurare il festival, il 29 luglio alle ore 21, sarà il tributo a Vasco Rossi con “Siamo Solo Noi – Vascover”, seguito il 30 luglio dall’energia di Greg & The Frigidaires dalle 21, mentre dalle 19 il gruppo di musica popolare ERRESEI. Il 31 luglio salirà sul palco Alberto Farina con “Festivalbars”, uno spettacolo dedicato alle grandi hit degli anni Novanta e Duemila.Il 1° agosto sarà la volta di 90 Mania, format musicale che farà rivivere le atmosfere indimenticabili della dance anni Novanta, mentre il 2 agosto il sipario calerà con il concerto dell’Orchestraccia, pronta a chiudere il festival con la sua travolgente energia. E poi spazio alla “Pizzica”: giovedì 30 luglio dalle 19 alle 21. Scaldate i boccali.
Piana del Cavaliere
Il futuro del vino biologico abruzzese al convegno de “La Via delle Cantine” a Rocca di Botte
🚨 IL FUTURO DEL VINO È BIO: GRANDE SUCCESSO A ROCCA DI BOTTE PER LA VIA DELLE CANTINECome può il vino diventare il motore economico e culturale di un intero territorio? Si è aperto con un dibattito di altissimo livello a Rocca di Botte il ventennale de “La Via delle Cantine”, grazie al convegno strategico “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. 🍷🌿Istituzioni ed esperti del settore — tra cui Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro, Pierluigi Panunzi e il critico enologico Franco Santini — si sono confrontati sulle nuove sfide della sostenibilità, sulla difesa delle tradizioni locali e sulle opportunità dei mercati internazionali per la viticoltura abruzzese. Il biologico non è più solo una scelta agricola, ma una vera identità commerciale vincente! 📊🌍👇 Qual è il tuo vitigno abruzzese preferito quando cerchi la qualità nel calice? Scrivilo nei commenti!Scopri il programma completo dei prossimi giorni dell’evento.#LaViaDelleCantine #Roccadibotte #VinoBio #ViticolturaSostenibile #EccellenzeAbruzzesi #Enoturismo #Assomarso
Rocca di Botte – Nel quadro delle moderne strategie di sviluppo rurale e di posizionamento sui mercati internazionali, la viticoltura biologica non rappresenta più una semplice nicchia di produzione, ma si configura come un asset macroeconomico e culturale trainante. L’apertura della ventesima edizione de “La Via delle Cantine” è stata contrassegnata da un momento di profonda riflessione scientifica e commerciale attraverso il convegno intitolato “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. L’appuntamento ha registrano una straordinaria partecipazione di addetti ai lavori, produttori e rappresentanti istituzionali, trasformandosi in una piattaforma di alto livello per l’esplorazione del comparto enologico inteso come massima espressione dell’ecosistema geografico e umano della regione. I saluti istituzionali del presidente di Assomarso, Piero Cipriani, e del sindaco, Elvino Marzolini, hanno formalmente dato il via a un dibattito che ha messo in luce la necessità impellente di coniugare la tutela ambientale con la competitività economica delle imprese agroalimentari abruzzesi.
Sostenibilità e dinamiche di mercato: le relazioni tecniche
Il nucleo centrale del convegno, moderato con rigore giornalistico da Pierluigi Palmieri, ha visto l’avvicendarsi di interventi tecnici focalizzati sulle sfide strutturali che l’universo vitivinicolo si trova ad affrontare nell’era della transizione ecologica e del cambiamento climatico. Relatori del calibro di Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro e Pierluigi Panunzi hanno sviscerato la complessa relazione che intercorre tra i protocolli di certificazione biologica e la risposta dei mercati globali, sempre più orientati verso consumi etici e consapevoli. Dalle relazioni è emerso chiaramente come la qualità intrinseca del prodotto non possa più prescindere da una narrazione autentica della sua genesi territoriale. Gli esperti hanno analizzato le barriere doganali, l’evoluzione delle catene di distribuzione e l’importanza di preservare le tecniche colturali tradizionali, innovandole attraverso processi tecnologici a basso impatto, capaci di garantire la stabilità e la sanità del vino senza alterarne l’identità organolettica originaria.
L’analisi critica e il valore dell’identità nel comparto enologico
Un contributo fondamentale alla compreensão delle tendenze future del settore è arrivato dall’intervento conclusivo di Franco Santini, noto critico enologico di rilievo nazionale. Santini ha offerto una panoramica analitica sui mutamenti del gusto dei consumatori e sulle oscillazioni di un comparto in continua e rapidissima evoluzione. Secondo l’analisi del critico, il valore aggiunto del vino abruzzese risiede proprio nella sua capacità di rendersi riconoscibile e non omologabile alle produzioni di massa standardizzate. La “via del bio” è stata quindi descritta non solo come un percorso agronomico, ma come una vera e propria scelta filosofica e commerciale in grado di riscattare i territori dall’anonimato della globalizzazione, trasformando il legame storico tra il vignaiolo e la sua terra in una leva di marketing geopolitico e di attrazione enotustica.
Il network istituzionale come motore di sviluppo per l’Abruzzo
In ultima analisi, il convegno ha confermato che il successo di un intero comparto economico dipende in modo lineare dalla qualità del dialogo tra le istituzioni pubbliche, gli specialisti accademici e gli operatori privados che presidiano la filiera. L’integrazione di queste forze, come evidenziato dagli organizzatori di Assomarso, costituisce la base logistica su cui costruire i futuri modelli di business legati all’enoturismo e alla valorizzazione del patrimonio storico locale. L’auspicio formulato a chiusura dei lavori indica che questo forum rappresenta esclusivamente il primo tassello di una serie di tavoli programmatici stabili. L’obiettivo finale resta la strutturazione di un piano integrato volto a promuovere la cultura del vino come elemento identitario insostituibile, capace di generare occupazione giovanile e di contrastare efficacemente la tendenza all’abbandono delle aree rurali della regione.
Territorio
Dieci anni di Intonaci a Tufo di Carsoli: Sogni e storie di un borgo raccontate sui muri
Si sono chiuse a Tufo le celebrazioni per il decennale del progetto Intonaci, nato nel 2016 da cui sono scaturiti incontri artistici, laboratori, attività sociali, colori e bellezza diffusa.
Una ricorrenza che ha messo in luce la straordinaria evoluzione del piccolo borgo che oggi si consolida come un esempio virtuoso di rigenerazione urbana e fusione tra arte e identità territoriale.
Carsoli- Si sono chiuse a Tufo le celebrazioni per il decennale del progetto Intonaci, nato nel 2016 da cui sono scaturiti incontri artistici, laboratori, attività sociali, colori e bellezza diffusa.
Una ricorrenza che ha messo in luce la straordinaria evoluzione del piccolo borgo che oggi si consolida come un esempio virtuoso di rigenerazione urbana e fusione tra arte e identità territoriale. Un progetto che non è consistito solo in una esibizione artistica, ma che soprattutto si è fondato in una scommessa di rigenerazione urbana a base culturale trasformando la memoria locale in un linguaggio visivo contemporaneo e fruibile.
Gli eventi celebrativi sono stati organizzati dalla Proloco anche in concomitanza del suo cinquantesimo anniversario di attività.
Anche quest’anno alla tradizionale ospitalità di cinque allievi dell’Accademia di Belle Arti di Roma si sono uniti diversi artisti che hanno ulteriormente arricchito con i loro interventi nuovi angoli del borgo. Per l’occasione, inoltre, è stata promossa la prima Estemporanea di pittura intitolata “Tufo, i suoi scorci e i suoi colori“, che ha visto i pittori cimentarsi nei vicoli e nelle piazzette di Tufo per l’intera giornata con la cerimonia di premiazione finale che si è svolta nella centrale Piazza San Rocco vestita a festa. Una festa collettiva ma anche un momento di riflessione con la conferenza tenutasi a Palazzo Coletti dal titolo “Dal sogno alla realtà, quando una piccola comunità raggiunge l’impensabile”. Un intenso ed emozionante momento di incontro e ricordi nel quale è stato tracciato un bilancio dei dieci anni di attività del progetto Intonaci, bilancio con il quale è possibile affermare che l’arte può diventare un motore sociale ed economico capace di riscattare la tendenza alla marginalizzazione e all’ oblio delle cosiddette Aree interne.
Oggi le visite a Tufo registrano un costante incremento di turisti e camminatori, attirati da un borgo resiliente che ha saputo “realizzare l’impensabile” partendo da un sogno comune.
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