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ABRUZZO PRIDE 2026: LA “FLOTILLA QUEER” SALPA PER GIULIANOVA, PORTANDO I DIRITTI OLTRE LE GRANDI CITTÀ

L’Abruzzo Pride 2026 sbarca a Giulianova il 27 giugno con la sua rivoluzionaria “Flotilla Queer”! Un mese di eventi diffusi per portare diritti e visibilità LGBTQIA+ in tutta la regione, rompendo il silenzio e costruendo una società più inclusiva.
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Redazione-  Con un grido unanime che risuona dalle quattro province abruzzesi, l’Abruzzo Pride 2026 si prepara a tingere Giulianova dei colori dell’arcobaleno il prossimo 27 giugno. Oltre quaranta associazioni si uniscono nella “Flotilla Queer”, una metafora potente di unità e autodeterminazione che mira a portare i diritti LGBTQIA+ fuori dai grandi centri urbani, affermandosi con forza anche là dove l’invisibilizzazione è spesso più forte.

La scelta di Giulianova come sede per il corteo finale del settimo Abruzzo Pride non è casuale, ma profondamente politica. Come già sperimentato nelle edizioni passate, il Coordinamento Abruzzo Pride intende accendere un faro su quei territori spesso esclusi dalle grandi narrazioni, dove vivere apertamente la propria identità può rivelarsi un percorso più arduo e solitario. “Nei piccoli comuni e nelle periferie sociali dell’Abruzzo,” si legge nel comunicato, “troppe persone crescono e vivono sotto pressione: invisibilità, giudizio, isolamento. Il Pride diventa allora un gesto collettivo di riappropriazione dello spazio pubblico, un modo per attraversare le stesse strade in cui ci si è sentite escluse, questa volta insieme, con forza e cura.”

Quest’anno, il concetto di “transumanza” che ha caratterizzato le edizioni passate si evolve nella potente metafora della “Flotilla Queer”. Una “flotta” di imbarcazioni ideali, rappresentanti unione, azione dal basso e pratiche di cura, che navigano verso un futuro di accoglienza, visibilità e riconoscimento. Il manifesto politico di questa edizione sottolinea l’importanza della cura reciproca come pratica fondamentale della lotta intersezionale, un principio di solidarietà e dissenso che richiama le origini stesse del movimento Pride.

Il documento politico della Flotilla Queer è un grido di denuncia contro le ingiustizie attuali. Il Coordinamento Abruzzo Pride si rifiuta di restare a guardare di fronte a genocidi, aggressioni e uccisioni di persone trans*, alla marginalizzazione delle famiglie arcobaleno e agli ostacoli all’interruzione volontaria di gravidanza. Condanna la messa al bando dell’educazione sessuoaffettiva nelle scuole, la cultura dello stupro, le discriminazioni verso le persone con disabilità, il calpestamento della Costituzione e lo sfruttamento di animali e ambiente. Un messaggio chiaro di rifiuto verso ogni forma di oppressione e violenza, ribadendo il rischio costante che le persone queer corrono ancora oggi.

L’Abruzzo Pride non è solo una giornata ma un intero mese di celebrazioni e attivismo. Il “Pride Month” diffuso attraverserà nuovamente le quattro province abruzzesi, con un calendario fitto di appuntamenti culturali, sociali e politici che inizieranno ufficialmente il 31 maggio a Pineto con un evento di apertura dedicato all’approfondimento dei temi del documento politico.

Il percorso toccherà L’Aquila il 6 giugno con una “Human Library” e un dj set con drag show. Il 7 giugno ad Avezzano si terranno incontri femministi in collaborazione con Casa delle Donne e Presenza Femminista e una “Messaggeria” con Marsica LGBT. Il 13 giugno Pescara ospiterà un ricco pomeriggio con “Favole in Drag” per i più piccoli, un talk sul BDSM e un “Aperiqueer” con dj set e drag queen.

Il 20 giugno sarà la volta di Chieti e Vasto, con laboratori, un talk transfemminista con l’ospite Roberta Parigiani, presidente del MIT-Movimento Identità Trans, e aperipride serali con dj set e poetry slam. Infine, i giorni 25 e 26 giugno vedranno la provincia di Teramo animarsi con eventi a Martinsicuro (Arte Queer), Teramo (proiezione di “La Più Piccola” e il corto “STAY KINKY”) e il 26 a Giulianova con una passeggiata ecologica promossa da Plastic Free, per poi spostarsi a Roseto con la presentazione del libro “DRAG ITALIA” con l’autore Simone Mastropaolo, uno storytelling “Orgoglio in riva al Mare”, culminando con un dj set di Transumare Fest Music e il drag show della drag queen spagnola Felicity York.

Il culmine di questo percorso sarà sabato 27 giugno a Giulianova. Dalle ore 17:00, Piazza del Mare accoglierà il concentramento e gli interventi politici. Alle 18:30, la “Flotilla Queer” inizierà il suo corteo, colorando le strade della città. La serata si concluderà dalle 20:00 a mezzanotte con musica, performance drag e artistiche, in un’esplosione di gioia e rivendicazione.

L’Abruzzo Pride si riafferma così come un atto rivoluzionario di visibilità, autodeterminazione e occupazione dello spazio pubblico. “Proprio come la flotilla attraversa i mari per aiutare le oppresse,” concludono gli organizzatori, “l’Abruzzo Pride invaderà le strade di Giulianova come un’onda d’urto destinata a cambiarle per sempre,” unendo l’intera regione in una chiamata collettiva per una società più inclusiva, forte, gentile e orgogliosa.

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PESCARA CELEBRA L’ECCELLENZA IN ROSA: TORNA IL “PREMIO DEA” PER VALORIZZARE IL TALENTO FEMMINILE

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Il prossimo 6 giugno, lo showroom Autoepi Mobility Hub diventerà il palcoscenico di una giornata dedicata al merito, alla professionalità e all’impegno sociale delle donne abruzzesi.

Redazione-  Pescara si prepara a celebrare le sue protagoniste. Sabato 6 giugno 2026, la città ospiterà la seconda edizione del Premio DeA, un’iniziativa nata per accendere i riflettori sul talento, la dedizione e il valore delle donne che, quotidianamente, lasciano un segno indelebile nei settori della cultura, del sociale e delle professioni.

La cornice scelta per questa importante cerimonia è lo showroom Autoepi Mobility Hub, in via Tiburtina 326, che si conferma non solo uno spazio commerciale, ma un vero e proprio punto di incontro per la comunità. Promosso da Epicentre Cultural Space in collaborazione con Accademia Italia, il premio gode del prestigioso patrocinio della Regione Abruzzo, del Comune di Pescara e dell’ACI di Pescara, a testimonianza del forte impatto che l’evento riveste per l’intero tessuto territoriale.

Oltre le quote rosa: il merito al centro

L’essenza del Premio DeA risiede in un messaggio chiaro: promuovere l’eccellenza non come concessione, ma come riconoscimento di un valore costruito sul campo. “Riteniamo essenziale valorizzare il lavoro femminile e riconoscerne la professionalità non in nome delle cosiddette ‘quote rosa’, ma per meriti reali”, spiegano con convinzione gli organizzatori, sottolineando come l’azienda e la famiglia promotrice intendano celebrare, con azioni concrete, le donne che fanno la differenza.

Giuseppe ed Eleonora Rossi, rappresentanti di Autoepi, ribadiscono l’obiettivo cardine del progetto: “L’iniziativa nasce per dare voce a donne che, attraverso il proprio lavoro, i progetti sociali e l’impegno associativo, contribuiscono concretamente alla crescita culturale e civile della nostra comunità”.

Un pomeriggio di confronto e ispirazione

La manifestazione, coordinata da Letizia Gomato, Presidente di Accademia Italia, si articolerà in due momenti distinti: un talk pomeridiano di approfondimento, seguito dalla solenne cerimonia di premiazione. Il dibattito sarà occasione per riflettere sull’inclusione, sulla coesione sociale e sul sostegno alle categorie più fragili, temi che rappresentano il nucleo pulsante dell’edizione 2026.

Tra le voci autorevoli che prenderanno parte all’evento figurano Paola Epifano, titolare di Autoepi Srl, e Barbara Falcinelli, Direttore dell’ACI Pescara. La loro partecipazione sottolinea la sinergia tra istituzioni e realtà imprenditoriale nel sostenere una visione del mondo dove il merito femminile sia protagonista di una crescita condivisa.

Un invito alla cittadinanza

Il Premio DeA non è un evento chiuso, ma un richiamo alla partecipazione attiva. “L’evento è aperto a tutti e nasce dalla convinzione che sia fondamentale, per le donne, unirsi non solo negli ideali, ma attraverso azioni concrete condivise con il territorio e per il territorio”, commenta Paola Epifano.

L’ingresso alla cerimonia è libero e aperto a tutta la cittadinanza, invitata a unirsi in un momento di celebrazione che va oltre il singolo premio, diventando un inno alla forza propulsiva che le donne sanno imprimere allo sviluppo del Paese. Un appuntamento imperdibile, insomma, per chi crede che il talento, quando unito all’impegno, sia la risorsa più preziosa di cui una società possa disporre.

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A PERUGIA PRESENTATO IL RAPPORTO 2025 “IL DIRITTO D’ASILO” DELLA FONDAZIONE MIGRANTES

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Redazione– È stato presentato a Perugia nel 2026 il IX Rapporto annuale della Fondazione Migrantes, intitolato “Il Diritto d’Asilo 2025”, dedicato all’analisi delle migrazioni forzate e dei sistemi di protezione internazionale.

Secondo quanto riportato da Riccardo Vescovi, il rapporto evidenzia che nel 2024 le persone costrette a fuggire dalle proprie case nel mondo hanno raggiunto quota 123,2 milioni, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente e un nuovo record storico.

Il documento segnala un progressivo indebolimento dei sistemi di protezione internazionale, con l’aumento della criminalizzazione dei migranti, l’inasprimento delle procedure burocratiche e i processi di esternalizzazione delle politiche migratorie.

Le dinamiche descritte vengono ricondotte alla mancata risposta alle cause strutturali delle migrazioni, tra cui conflitti armati, regimi autoritari e cambiamenti climatici.

Nel corso della presentazione sono state inoltre riportate testimonianze di giovani migranti, che hanno raccontato percorsi complessi segnati da difficoltà ma anche da resilienza e ricerca di dignità.

Il rapporto conclude sottolineando la necessità di rafforzare il diritto internazionale, la cooperazione globale e il ruolo della diplomazia per affrontare in modo strutturale il fenomeno delle migrazioni forzat

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GENTILEZZA IN TAVOLA, UNA COMUNITÀ CHE SI RITROVA PER SOSTENERE OBIETTIVO CASA: SALA PIENA E CUORI CONQUISTATI ALLA CENA SOLIDALE PER CONSENSO

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Redazione-  La cena solidale per ConSenso apre il primo di una serie di appuntamenti dedicati alla realizzazione del primo residenziale per giovani adulti con autismo nel cuore della Sicilia

Caltanissetta 29 maggio 2026 – Una sala piena, un clima di calore autentico e una comunità che sceglie di esserci. La cena solidale organizzata per la Cooperativa Sociale ConSenso al ristorante Sala e Pepe ha trasformato un appuntamento conviviale in un gesto collettivo di responsabilità e vicinanza. L’accoglienza di Michele Tornatore, che ha aperto le porte del suo locale con generosità e cura, ha contribuito a creare un’atmosfera capace di unire sapori, emozioni e impegno sociale.

Tra i presenti, oltre ad alcuni familiari dei ragazzi seguiti dalla cooperativa, una rappresentanza dei componenti dello staff anche Katia Berretta, referente per la Sicilia de I Bambini delle Fate, realtà che da anni sostiene progetti di inclusione in tutta Italia. La sua presenza ha dato ulteriore valore a una serata che ha messo al centro le persone, le loro storie e la forza di un territorio che sceglie di costruire futuro.

La cena è stata il primo di una serie di appuntamenti che ConSenso intende promuovere per accompagnare la comunità verso la conclusione di Obiettivo Casa, il progetto che porterà alla nascita del primo residenziale per giovani adulti con autismo nel cuore della Sicilia. Un luogo pensato per garantire continuità educativa, stabilità emotiva, percorsi di autonomia e una quotidianità costruita su misura, nel rispetto dei tempi e delle potenzialità di ciascuno. Un progetto che non nasce per sostituire le famiglie, ma per affiancarle, offrendo ai ragazzi un futuro possibile e sereno.

Obiettivo Casa rappresenta molto più di una struttura: è un’idea di comunità che si prende cura, un modello di inclusione che mette al centro la persona e la sua dignità. È la risposta concreta a un bisogno che le famiglie vivono ogni giorno, soprattutto pensando al “dopo di noi”, e che ConSenso ha scelto di affrontare con professionalità, visione e coraggio.

La serata si è conclusa con la consapevolezza che ogni gesto, anche il più semplice, contribuisce a costruire un percorso più grande. E che la gentilezza, quando diventa azione condivisa, può davvero trasformare un territorio.

ConSenso continuerà nelle prossime settimane con nuovi appuntamenti, convinta che la partecipazione della comunità sia la chiave per portare a compimento un progetto che appartiene a tutti

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