Rimani in contatto con noi
#

Calcio

L’INTER TRIONFA: IL VENTUNESIMO SCUDETTO È NERAZZURRO

Una rete prima dell’intervallo e una nella ripresa decidono la sfida di San Siro, regalando ai meneghini la certezza matematica del trionfo nazionale con anticipo di tre turni sulla conclusione del campionato

Pubblicato

a

689495293 1497101688442680 3720312973305282008 n 1537 x 585

Redazione-   I colori nerazzurri tornano a tingere piazza duomo e le strade della metropoli lombarda. L’Inter di Chivu completa l’impresa e solleva al cielo di Milano il suo ventunesimo scudetto, coronamento di una stagione straordinaria condotta con autorità e costanza impeccabili. Il Parma, reduce da un cammino positivo nelle ultime uscite, si presentava al Meazza con l’intenzione di rovinare la festa casalinga, ma le reti di Thuram e Mkhitaryan hanno spezzato le velleità emiliane, certificando un successo che porta in dote la certezza aritmetica del titolo con ben tre giornate di anticipo.

La sintesi dell’incontro

Il primo tempo si trascinava verso un pareggio che accontentava poco entrambe le contendenti, quando negli istanti finali del primo tempo è esplosa la giocata dell’exploit nerazzurro. Al 45′ più uno, Sucic ha orchestrato l’azione passando la palla a Zielinski. Il polacco, invece di esibirsi in una conclusione personale, ha preferito il gesto tecnico di grande qualità, lanciando un traversone millimetrico che ha raggiunto Thuram sulla fascia destra. L’attaccante transalpino, con un controllo-orientamento fulmineo e una finalizzazione chirurgica con l’interno destro, ha battuto Suzuki segnando l’1-0 che ha gelato l’out e aperto le danze verso il trionfo.

La ripresa ha visto il Parma tentare di riorganizzarsi, con Cuesta che ha invocato maggiore coraggio ai suoi ragazzi. Tuttavia, la reazione gialloblu si è scontrata contro un’Inter pragmaticissima, quella che sa soffrire e colpire quando meno te lo aspetti. Ed è così che al minuto 80 è arrivato il colpo di grazia: Lautaro Martinez, sempre lui, il leader tecnico e morale di questa stagione magica, ha galleggiato con classe sul filo del fuorigioco, ha raccolto palla e ha confezionato un assist delizioso, un pallone a centro area che Mkhitaryan ha dovuto solo accompagnare in fondo al sacco. 2-0, partita e campionato chiusi.

Una gioia che sa di consacrazione

Al triplice fischio, San Siro si è trasformata in un tripudio di sciarpe, bandiere e coriandoli tricolore. I giocatori nerazzurri hanno indossato magliette celebrative che recitavano il numero 21, un traguardo che entra nella storia del club più titolato d’Italia insieme alla Juventus. Non è stata una sfida memorabile dal punto di vista del gioco, con l’Inter che ha preferito la sostanza allo spettacolo contro un avversario determinato a complicare i piani, ma la efficacia conta quando si tratta di conquistare trofei.

Chivu, il tecnico che ha ereditato una corazzata e l’ha guidata verso l’ennesimo vertice, può sorridere soddisfatto. La sua Inter ha dimostrato carattere, maturità e una freddezza impressionante nei momenti decisivi. Thuram e Mkhitaryan, gli scorer della serata, hanno scritto i loro nomi nel tabellino di una pagina indelebile, mentre Martinez ha confermato di essere il faro attorno a cui ruota l’intero progetto tecnico.

Parma esce sconfitto ma a testa alta, consapevole di aver provato a ostacolare la marcia trionfale dei padroni di casa. Per i gialloblu, ora, rimane la consolazione di aver contribuito alla fiesta interista, seppur involontariamente, in una serata che la tifoseria nerazzurri non dimenticherà mai.

Il ventunesimo scudetto è realtà. L’Inter è regina d’Italia.

Calcio

CALCIO GIOVANILE: LA LEVA 2012 INFUOCA IL MERCATO! L’ITALIA CERCA LE STELLE DEL DOMANI

Il mercato del calcio giovanile italiano è in ebollizione, con un fermento di trasferimenti che promette di ridefinire il futuro dei vivai nazionali. Al centro dell’attenzione c’è la promettente Leva 2012, ma la caccia al talento si estende a tutte le annate, in un vortice di scambi che vede le grandi società pronte a investire sui campioni di domani

Pubblicato

a

WhatsApp Image 2026 05 11 at 18.02.53

Redazione-  L’Italia del calcio, ancora alle prese con le cicatrici dell’ennesima mancata qualificazione ai Mondiali, ha compreso l’urgenza di rafforzare le proprie fondamenta. L’aumento significativo dell’attenzione verso il sistema dei vivai è palpabile, come dimostrato anche dal recente Grassroots Programme di Tirrenia e dalle imminenti finali Under 14 Pro. Non sono solo i direttori sportivi delle big a muoversi con telefoni e taccuini, ma un intero sistema che cerca di recuperare terreno, con talenti pronti a nuove avventure dal Veneto alla Calabria, dal Piemonte all’Abruzzo.

Milano e la Lombardia: Epicentro del Mercato Il cuore pulsante di questa sessione estiva infuocata batte forte in Lombardia. In casa Milan, l’operazione più suggestiva vede l’arrivo quasi certo di Achille Baù, un talento del Vicenza, mentre si rincorrono voci insistenti sull’addio eccellente di Kosthyuk, dall’attuale Under 14 in direzione Parma. L’Inter, dal canto suo, prepara una vera e propria rivoluzione per la futura Under 15, dopo non essersi qualificata alla fase interregionale. I nerazzurri attingono a piene mani dal mondo dilettantistico, assicurandosi nomi come Marco Cuzzolin e Giosuè Lucchese dalla Liventina, Augusto Ferri dalla Varesina, il duo dell’Accademia Inter composto da Tomas Zanetti (figlio d’arte) e Alessandro Lupica. A questi si aggiungono il portiere Niccolò Mattiuzzo (Venezia), il centrocampista Nicholas Zanella (Vicenza) e l’attaccante Carlo Alberto De Meco (Perugia), con un difensore del 2012 del Napoli che sembra già bloccato.

Spostandosi di poco fuori Milano, l’asse Bergamo-Monza è rovente. A Monza si preannuncia un’estate di addii dolorosi per almeno tre pedine pregiate della classe 2012, pronte per palcoscenici nazionali. I biancorossi, però, non restano a guardare, puntando dritto al Meridione e mostrando forte interesse per Amedeo Vinciguerra, il “portierone” classe 2011 della Play Soccer School, e un colpo dal Catanzaro. L’Atalanta, regina dei vivai, ha già mosso passi concreti per Andrea Fedele dalla Donatello e Diaw Matar Ndiaye, centrocampista del Venezia seguito da mezza Italia. Per la futura Under 15, i bergamaschi monitorano con attenzione anche Leonardo Duci dell’Albinoleffe, Christian Meyou della Virtus Ciserano Bergamo (fratello del talentuoso Alexandre), Loris Di Stefano dell’Aldini e la punta del Padova Alberto Crivellaro, su cui è forte anche la Fiorentina. L’Albinoleffe, infine, sarebbe vicinissimo all’ex Inter Edoardo Luchetti della Vertovese.

Piemonte ed Emilia, Tra Certezze e Promesse Anche il Nord-Ovest e l’Emilia Romagna sono in pieno fermento. Il Torino si sarebbe già assicurato Jacopo Savian, attaccante prelevato dal Novara, mentre la Juventus ha piazzato un colpo di spessore fisico e tecnico strappando alla concorrenza di Roma e Atalanta il “mastodontico” difensore centrale Eric Vian, in arrivo dal Padova. Scendendo in Emilia, il Sassuolo è vicinissimo a Biagio Cimini della Real Casarea e osserva con attenzione l’attaccante della Virtus Francavilla Thomas Bevilacqua. Il Parma, attivissimo a livello giovanile, punterebbe tutto su Natan Chiovetta, centrocampista tra i più chiacchierati del panorama nazionale in uscita dal Padova, oltre ad aver chiuso per l’attaccante del Sudtirol Matthew Asuen e l’arrivo di Kosthyuk. Anche il Bologna non resta a guardare, avendo definito l’innesto di Louis Congedo, talento classe 2012 proveniente dal Savio.

Un Mare di Talenti: Da Nord a Sud Il fermento non si limita al Settentrione. Da Pescara, retrocessa in Serie C, tanti ragazzi sono destinati a lasciare il club: un nome su tutti, l’addio eccellente di Torregiani, orientato verso il Catanzaro. Il club calabrese, forte della continuità di Massimo Bava come direttore, continua il suo processo di crescita, reduce da un brillante tredicesimo posto nazionale con l’Under 14 Pro, al pari di società storiche come Milan e Cagliari.

La Penisola è un vero scrigno di giovani atleti di qualità. Tra i nomi più caldi troviamo Riccardo Pernigotti della Virtus Entella e Kevin La Regina della Juve Segato, quest’ultimo prossimo alla Sampdoria. Giovanni Porricelli (Peluso Academy) e Francesco Navarra (Levante Azzurro) sono nel mirino di numerosi club, mentre la Juventus osserva da vicino Castrese Liccardo dell’Internapoli. In Calabria, Miguel Cardoso Santana del Cosenza è quasi fatta per il Torino, mentre Giovanni Scorzafave, capocannoniere da centrocampista nel girone 8 del Campionato Pro, è corteggiato da Como e Monza, le stesse società che si sono inserite nella corsa a Zakaria Tourè della Vigor Perconti, destinato tuttavia alla Roma.

In Sicilia, brilla la stella di Vladvslav Marchenko (Jonia Calcio), cercato da Catania, Sudtirol e Padova. Giovanni Cesarano della Cantera Napoli è tra i nomi più caldi, con Cremonese, Parma e Napoli su di lui. Il portiere Christian Basso della Foxes Soccer School è sui taccuini di Fiorentina, Bologna, Parma, Torino e Sassuolo. Giuseppe De Bernardo della Real Casarea è ricercatissimo, e Giovanni Barbati della Peluso Academy ha partecipato a provini con quasi tutte le big italiane.

Oltre la Leva 2012: Il Futuro è già Qui Sebbene i riflettori siano puntati sui classe 2012, il mercato non dimentica le altre annate. Per i 2010, Milan e Atalanta si contendono Vianney Disseka, mezzala dell’Ambivere Calcio. I bergamaschi si sono portati avanti anche per il 2011, bloccando fin da gennaio il difensore del Villa Valle Alessandro Ponchiroli. Anche tra i più piccoli del 2013 si muovono pedine importanti: il bomber della Pergolettese Mattia Di Maro sembrerebbe a un passo dall’Atalanta, mentre il Milan ha risposto assicurandosi le prestazioni di Enea Cocco, formidabile attaccante dell’Alcione. Proprio in casa Alcione, restano sotto osservazione costante degli scout milanesi anche i profili di Christian Messineo, Tommaso Zani e Leonardo Russo, a conferma che la caccia al talento non dorme mai.

Il mercato giovanile si annuncia come un vero e proprio spettacolo, un’anticipazione di quello che sarà il calcio italiano nei prossimi anni. Un’accelerazione necessaria, dettata dalla consapevolezza che le glorie future dipenderanno dalla capacità di coltivare oggi le stelle del domani.

Continua a Leggere

Calcio

PESCARA: LA CADUTA IN SERIE C È REALTÀ

Pubblicato

a

PESCARA CALCIO LOGO

Redazione-  Il Pescara torna in terza serie dopo una sola stagione in Serie B. La retrocessione si consuma nell’ultimo match casalingo dell’Adriatico, dove i biancazzurri pareggiano contro lo Spezia per 1-1. Nei turni precedenti la squadra aveva fallito occasioni su occasioni, perdendo gradualmente il controllo della propria sorte. Per salvarsi serviva necessariamente una vittoria combinata con un passo falso del Bari, ma i pugliesi hanno liquidato agevolmente il Catanzaro, cancellando ogni speranza abruzzese.

A distanza di dodici mesi dal precedente fallimento, il Pescara precipita nuovamente in Serie C. Dagli spalti dell’Adriatico esplode una contestazione violentissima a partire dalla mezzodritta del secondo tempo. Il capitano Insigne e i suoi compagni chiudono così la annata all’ultima posizione della graduatoria.

Una gara, quella tra Pescara e Spezia, che ha assunto contorni surreali, quasi irreali. Faraoni sblocca il match al decimo minuto sfruttando una respinta corta sulla respinta corta sugli sviluppi di un corner battuto da Insigne. Si tratta del primo gol stagionale per l’ex difensore del Verona. Nella ripresa Artistico riporta le squadre in parità. Il pareggio certifica la discesa in terza divisione di entrambe le formazioni.

Curiosa ironia del destino: appena dodici mesi fa, i liguri dello Spezia allenati da Luca D’Alessandro sfioravano il salto nella massima serie, arrendendosi soltanto nella finalissima contro la Cremonese. Oggi, dopo quattordici anni consecutivi tra B e A, anche i liguri salutano il campionato cadetto.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza