Politica
VERDECCHIA: “ALTRO CHE CIVISMO E TESSERA DELLA CITTÀ: CON LA LEGA DI PANGRAZIO SI CONSEGNA DEFINITIVAMENTE ALLA DESTRA”
Redazione- “La presentazione della lista della Lega a sostegno del candidato sindaco uscente certifica ciò che molti cittadini avevano già compreso da tempo e che lo stesso non ha mai smentito, e cioè che dietro il racconto del civismo e della tessera della città si nasconde un’operazione politica tutta interna alla destra avezzanese, provinciale e regionale. A dimostrarlo, una volta di più, è stata la presenza dei vertici del Carroccio arrivati ad Avezzano per sfilare in occasione di questa campagna elettorale”.
Roberto Verdecchia, candidato sindaco del Patto per Avezzano, interviene così dopo l’ufficializzazione della lista della Lega a sostegno dell’attuale primo cittadino.
“Di Pangrazio continua a strizzare l’occhio alla destra cittadina”, afferma Verdecchia, “e lo fa senza mai chiarire fino in fondo la propria collocazione politica. Da mesi assistiamo a un gioco ambiguo: da una parte si presenta come candidato civico, dall’altra costruisce la propria coalizione con partiti, uomini e dirigenti che appartengono chiaramente all’area del centrodestra, andando a comporre così una delle due destre che sono scese in campo in questa tornata elettorale: la sua e quella dell’altro candidato sindaco Alessio Cesareo. Due facce della stessa medaglia”.
Secondo Verdecchia, “la presenza della Lega, con parlamentari e dirigenti regionali schierati pubblicamente al fianco del sindaco uscente ammantato di civismo, smonta definitivamente la narrazione del ‘sindaco di tutti’. Non c’è nulla di civico in un’operazione che mette insieme apparati politici tradizionali e vecchie logiche di potere pur di mantenere il controllo della città”.
Il candidato del Patto per Avezzano punta poi il dito contro quella che definisce “una strategia della confusione”.
“Gli avezzanesi meritano chiarezza e coerenza”, prosegue. “Non si può chiedere il voto moderato, civico e trasversale mentre si cercano contemporaneamente l’appoggio e la benedizione della destra più identitaria. Il sindaco uscente dovrebbe avere il coraggio politico di dire apertamente da che parte sta, invece di continuare a coltivare un’ambiguità utile solo dal punto di vista elettorale.”
Verdecchia conclude rilanciando la proposta del Patto per Avezzano.
“La nostra coalizione è l’unica alternativa a questo modo di fare politica. Il nostro progetto progressista di centrosinistra nasce davvero dai cittadini, senza padrini politici e senza accordi costruiti nei palazzi. Avezzano ha bisogno di una guida trasparente, credibile e libera da quei trasformismi che negli anni hanno indebolito la fiducia delle persone nelle istituzioni. È il momento di voltare pagina”.
Politica
FABIO DE STEFANO: LA NUOVA VOCE NAZIONALE DI EVOLUZIONE E LIBERTÀ, TRA STRATEGIA E PROSPETTIVA
Fabio De Stefano è il nuovo Portavoce Nazionale di Evoluzione e Libertà! Una nomina strategica per rafforzare la comunicazione e portare la voce del partito al centro del dibattito italiano.#FabioDeStefano #EvoluzioneELibertà #PoliticaItaliana #PortavoceNazionale
Redazione- In un panorama politico italiano sempre più dinamico e alla ricerca di chiarezza, il partito Evoluzione e Libertà annuncia un tassello organizzativo di fondamentale importanza, destinato a rafforzare ulteriormente la sua presenza e la sua capacità comunicativa. È stata formalizzata, infatti, la nomina di Fabio De Stefano a Portavoce Nazionale del partito, un incarico che segna un passo significativo nella strategia di consolidamento del movimento nel cuore pulsante della politica italiana.
L’investitura di De Stefano non è una mera rotazione di ruoli, bensì una scelta mirata a infondere nuova linfa e coerenza al messaggio di Evoluzione e Libertà. In un’epoca in cui la comunicazione è il ponte più diretto tra la politica e i cittadini, la figura del portavoce assume un valore strategico inestimabile, capace di tradurre le istanze, le proposte e la visione del partito in un linguaggio accessibile, autorevole ed efficace.
Fabio De Stefano porta con sé un bagaglio di esperienze significative, maturate in anni di militanza attiva e di ruoli chiave nell’ambito della comunicazione e delle relazioni istituzionali. Conosciuto per la sua acutezza d’analisi, la sua capacità di sintesi e la sua profonda comprensione delle dinamiche mediatiche e politiche, De Stefano rappresenta il profilo ideale per affrontare le sfide di un ruolo tanto delicato quanto cruciale. La sua nomina è il frutto di un percorso che lo ha visto distinguersi per dedizione, competenza e una spiccata propensione al dialogo, qualità indispensabili per costruire un rapporto di fiducia con l’opinione pubblica e con i vari attori politici.
Il segretario nazionale di Evoluzione e Libertà, Giuseppe Basile, ha espresso grande entusiasmo per questa nomina, sottolineando l’alto valore strategico dell’incarico. “La nomina di Fabio De Stefano rappresenta un valore aggiunto fondamentale per il nostro percorso politico”, ha dichiarato Basile. “Sono certo che De Stefano saprà interpretare al meglio questo ruolo, garantendo una comunicazione puntuale, autorevole ed efficace a supporto del lavoro che stiamo svolgendo per il bene dei cittadini. La sua esperienza e la sua visione saranno cruciali per amplificare il nostro messaggio e per rafforzare il dialogo con il Paese.”
Evoluzione e Libertà, partito che si posiziona nello spettro del centro politico, ha da sempre posto al centro della sua azione i temi della responsabilità, dell’innovazione e della libertà, con un occhio attento alle esigenze concrete dei territori e dei cittadini. In un contesto complesso, caratterizzato da sfide economiche, sociali e ambientali, la capacità di Evoluzione e Libertà di articolare risposte chiare e fattibili diventa essenziale. È in questo scenario che la voce di Fabio De Stefano assumerà un peso specifico, portando avanti i principi di un partito che intende essere protagonista attivo del cambiamento.
Il ruolo di Portavoce Nazionale, infatti, non si limiterà alla mera trasmissione di comunicati stampa, ma abbraccerà un’ampia gamma di attività: dalla partecipazione ai dibattiti pubblici e televisivi, alla gestione delle relazioni con i media, fino alla delineazione di strategie comunicative per le campagne elettorali e le iniziative politiche. De Stefano avrà il compito di rappresentare l’anima e la mente di Evoluzione e Libertà, garantendo coerenza e identità al messaggio del partito in ogni sua espressione.
Questa mossa strategica evidenzia la volontà di Evoluzione e Libertà di investire con decisione sulla propria identità e sulla propria proiezione esterna. L’obiettivo è quello di superare la frammentazione informativa e di costruire un filo diretto con i cittadini, fornendo loro gli strumenti per comprendere appieno le proposte e le finalità del partito. Con un leader della comunicazione del calibro di Fabio De Stefano, Evoluzione e Libertà si prepara a rafforzare la propria incidenza nel dibattito pubblico e a porsi come interlocutore sempre più credibile e influente nel panorama politico italiano.
Politica
TOMMASO SCALZI AL TIMONE DI EVOLUZIONE E LIBERTÀ IN LIGURIA: UN NUOVO IMPULSO PER IL CENTRODESTRA E IL TERRITORIO
Tommaso Scalzi è il nuovo Segretario Regionale di Evoluzione e Libertà in Liguria! Con una visione chiara e riformatrice, punta a rafforzare il centrodestra moderno e dialogante per il futuro della regione, ponendo al centro libertà, sviluppo e inclusione.
#TommasoScalzi #EvoluzioneELibertà #Liguria #CentrodestraModerno
Redazione- Il panorama politico ligure si arricchisce di una nuova figura di spicco. Evoluzione e Libertà, il movimento politico in forte espansione a livello nazionale, ha annunciato la nomina di Tommaso Scalzi come nuovo Segretario Regionale per la Liguria. Una mossa strategica che si inserisce in una più ampia fase di crescita e radicamento territoriale per il partito, volta a consolidare la sua presenza nel Nord-Ovest e a dare voce alle istanze specifiche di una regione cruciale per l’Italia.
La decisione, ufficializzata dai vertici nazionali con il Segretario Nazionale Giuseppe Basile e il Presidente Mirko Greco, non è frutto del caso. Essa risponde alla precisa volontà di Evoluzione e Libertà di rafforzare la propria struttura e la propria capacità di intercettare le esigenze dei cittadini. Il piano di riorganizzazione complessiva del movimento punta a costruire una rete capillare su tutto il territorio, e la Liguria, con le sue peculiarità geografiche, economiche e sociali, rappresenta un crocevia fondamentale per questo progetto. Si mira a dare risposte concrete sui grandi temi che animano il dibattito locale, dal rilancio infrastrutturale necessario per superare isolamenti storici, alla tutela del prezioso tessuto economico, fatto di piccole e medie imprese, artigianato e turismo di eccellenza.
Tommaso Scalzi, con la sua nomina, assume un ruolo di grande responsabilità e si presenta con una visione chiara e ambiziosa. Le sue prime dichiarazioni delineano un percorso orientato al dialogo, alla concretezza e all’innovazione politica. «Ringrazio Evoluzione e Libertà per la fiducia accordatami – ha dichiarato Scalzi con determinazione – Assumo questo incarico con la volontà di rafforzare in Liguria un’area politica liberale, popolare e riformatrice. Desidero che sia una forza capace di parlare con chiarezza al mondo del centrodestra e di contribuire in modo significativo alla crescita della coalizione, apportando idee nuove, competenze solide e una visione lungimirante».
La sua prospettiva si proietta verso un centrodestra moderno e inclusivo. «Credo in un centrodestra che sappia coniugare in modo armonioso libertà individuale e sicurezza collettiva, sviluppo economico e attenzione profonda alla persona, senza mai lasciare indietro nessuno». Questo approccio, che mira a unire valori tradizionali con una sensibilità sociale contemporanea, si traduce anche in un impegno preciso su temi delicati e fondamentali come le pari opportunità. Scalzi ha infatti sottolineato la necessità di «superare approcci ideologici e costruire invece un confronto serio, pragmatico e condiviso, fondato sul rispetto reciproco, sulla dignità di ogni individuo e sulla coesione sociale». Un messaggio forte, che invita a un dibattito costruttivo e non polarizzato, focalizzato sulle soluzioni piuttosto che sulle divisioni.
L’azione di Scalzi in Liguria sarà improntata alla massima collaborazione. «In Liguria lavoreremo per aprire un dialogo costruttivo con tutte le forze della coalizione», ha affermato il neo-segretario, evidenziando la volontà di creare sinergie e di valorizzare i punti di incontro. L’obiettivo è costruire percorsi comuni sui grandi temi che stanno a cuore ai liguri e che rappresentano le sfide del futuro: dal sostegno ai giovani e ai loro diritti, alla promozione di un’economia vivace e sostenibile, dal potenziamento della sanità pubblica al supporto concreto per le imprese, motore vitale della regione.
Con Tommaso Scalzi al timone regionale, Evoluzione e Libertà si posiziona come interlocutore autorevole e proattivo nel dibattito politico ligure. Il movimento intende non solo consolidare la propria presenza, ma anche proporsi come catalizzatore di energie e idee, contribuendo a disegnare un futuro di sviluppo, inclusione e rinnovamento per la Liguria, all’interno di un centrodestra che sappia interpretare le sfide del ventunesimo secolo con pragmatismo e visione.
Politica
LA GIUSTIZIA TRIONFA: IL TAR SBARRA I REFERENDUM DI SPOLTORE E MONTESILVANO E RIACCENDE IL DIBATTITO SULLA FUSIONE DEI COMUNI
Il TAR annulla i referendum di Spoltore e Montesilvano, aprendo la via a una fusione più equa. Il comitato “Spoltore per la Nuova Pescara” chiama le amministrazioni a lavorare insieme per il bene comune.
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Redazione- Un provvedimento del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha annullato i referendum indetti nelle amministrazioni di Spoltore e Montesilvano, ritenendoli “illegittimi” e “un inutile spreco di denaro pubblico”. La decisione, accolta con soddisfazione dall’Associazione “Spoltore per la Nuova Pescara” e dal suo presidente Marco Di Marzio, riduce le perdite dei comuni a soli 10 000 euro di spesa per la difesa legale, ma riapre la discussione sulla complessa operazione di fusione tra i territori dell’Abruzzo centrale.
Il verdetto del TAR
Il ricorso presentato dall’Associazione Nuova Pescara ha contestato la regolarità dei due referendum, sostenendo che la loro promozione sarebbe stata dettata da interessi politici più che da una reale necessità democratica. Dopo un’attenta valutazione, il TAR ha dichiarato “illegittimo” l’intero iter, evidenziando la carenza di motivazioni tecniche e la mancanza di una preventiva valutazione di impatto finanziario.
“Il TAR, come organo imparziale, si è confermato uno strumento di tutela della democrazia. In questo caso ha saputo salvaguardare l’esercizio del voto referendario da strumentalizzazioni, ponendo al primo posto l’interesse dei cittadini”, ha commentato Di Marzio in una nota rilasciata dopo il provvedimento.
Le amministrazioni comunali, dunque, dovranno limitare le spese legali a una cifra simbolica: 10 000 euro per ciascun comune. “È il risultato di una battaglia legale che è servita a dimostrare che, quando la democrazia viene manipolata, l’ordinamento giudiziario è pronto a intervenire”, ha aggiunto il presidente del comitato.
Il percorso di fusione in una fase di stallo
Parallelamente alla vicenda giudiziaria, l’iter di fusione tra le amministrazioni di Spoltore, Montesilvano e Pescara prosegue, ma è segnato da continui ostacoli. Martedì scorso si è tenuto l’organo di fusione, l’occasione prevista per discutere lo statuto della nuova città, un documento fondamentale per definire le competenze, la governance e la ridistribuzione delle risorse finanziarie.
Secondo le testimonianze di chi ha partecipato alla riunione, la presenza di politici chiave è stata quasi del tutto assente. Il risultato è stato “un esercizio di retorica del no”, in gran parte a favore dell’amministrazione spoltorese, che ha impedito il passaggio a una discussione costruttiva sui contenuti dello statuto.
Un altro punto di contesa riguarda la commissione presieduta dal consigliere della Lega, Pierpaolo Pace (Spoltore), presuntamente incaricata di monitorare l’iter di fusione. Di Marzio afferma che la commissione non è mai stata convocata dal 2024 ad oggi e invita Pace a fornire documentazione che smentisca tale affermazione. “Se non ci sono prove contrarie, questo dimostra l’ennesimo tentativo di Spoltore di ostacolare la fusione”, ha ribadito il presidente del comitato.
Una chiamata alle amministrazioni
Il comitato “Spoltore per la Nuova Pescara” non si limita a denunciare le difficoltà: lanciando un appello pubblico, invita le amministrazioni coinvolte a “mettersi al lavoro per completare l’iter e realizzare una fusione giusta ed equa per i territori e i cittadini”. Secondo Di Marzio, il recente archivio del referendum elimina una delle scuse più ricorrenti:
“Ora non avete più scuse. È il momento di redigere uno statuto, di ripartire i fondi in modo trasparente e di rispettare la volontà popolare espressa dal referendum. Dopo anni di giochi di potere, è ora di recuperare il tempo perso e di operare per il bene comune”.
Il comitato si dichiara disponibile a collaborare con le istituzioni per contribuire alla creazione della “Nuova Pescara”, sottolineando la necessità di un dialogo aperto, di una pianificazione condivisa e di una gestione responsabile delle risorse.
Prospettive future
Il provvedimento del TAR, se da un lato mette fine alle controversie giudiziarie sui referendum, dall’altro accentua la pressione su un percorso di fusione già delicato. Le amministrazioni di Spoltore, Montesilvano e Pescara dovranno dimostrare di poter mettere da parte le divergenze politiche per rispondere a una sfida strutturale di grande rilevanza sul territorio abruzzese.
Nel frattempo, la “Nuova Pescara” rimane un progetto in evoluzione, con la necessità di una visione condivisa che superi le logiche di potere locale. Come ha concluso Di Marzio, la fusione non è solo una questione amministrativa: è la possibilità di costruire una città più forte, più efficiente e più vicina ai bisogni dei suoi cittadini.
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