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Spettacolo

Disco Diva torna a Gabicce Monte: tre giorni di musica con le icone dell’italo disco

🕺 Dal 25 al 27 giugno, Gabicce Monte si accende con i grandi nomi dell’Italo Disco. Johnson Righeira, Tracy Spencer e tanti altri ti aspettano per tre serate indimenticabili tra musica, storia e solidarietà.

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Disco Diva 01

Redazione-  Gabicce Monte si prepara a trasformarsi, ancora una volta, nel cuore pulsante del ritmo e delle sonorità vintage. Dal 25 al 27 giugno 2026, la suggestiva piazza Valbruna ospiterà la dodicesima edizione di Disco Diva, il festival internazionale dedicato alla disco music che ogni anno richiama appassionati da ogni parte d’Italia e d’Europa. La manifestazione, organizzata dal Comune di Gabicce Mare sotto la direzione artistica di Disco Diva Events, ha definito un programma denso di appuntamenti che celebrano sia i giganti del passato sia le nuove leve della produzione contemporanea.

Tre serate all’insegna delle leggende del ritmo

L’edizione di quest’anno segna un’importante novità nella programmazione: il festival prende il via di giovedì, estendendo la festa a tre serate consecutive. Cristina Tassinari, direttrice artistica della kermesse, sottolinea come la selezione degli ospiti rifletta una precisa visione curatoriale: valorizzare l’estro creativo europeo e in particolare quello italiano, che vive oggi una fase di rinnovata popolarità. L’orgoglio per il marchio “Italians do it better” guida una scaletta che intreccia la nostalgia per i club storici degli anni Ottanta con la freschezza dei sound attuali.

La serata inaugurale del 25 giugno accende i riflettori sui talenti legati alla Riviera Adriatica e non solo. Ad aprire le danze sono i Kymono, il progetto che unisce black music e house in una performance suonata interamente dal vivo. La serata vede inoltre il ritorno di figure carismatiche come Daniele Baldelli, pioniere del Cosmic Sound, affiancato da ricercatori musicali come Tommiboy e Duba, oltre alla partecipazione di Soul Fingers con Claudio Cavallaro.

Il ritorno del mito tra italo disco e nuove energie

Il 26 giugno la piazza diventa il palcoscenico per celebrare l’epoca d’oro dell’Italo Disco. Johnson Righeira, voce imprescindibile del panorama pop nazionale, è l’ospite d’onore. Accompagnato dalla band Evolution 80, l’artista ripercorre i successi che hanno dominato le classifiche e il Festivalbar, da Vamos a la Playa a L’estate sta finendo. Il viaggio sonoro prosegue con Marco Zanardi, alias Marcorea Malià, e i dj set curati da Jim Night e dal duo Sparkling Attitude, impegnati a tessere un filo conduttore tra la house music e i classici che hanno definito intere generazioni.

Il gran finale del 27 giugno è all’insegna dell’energia pura. Tracy Spencer, icona lanciata da Claudio Cecchetto, torna a esibirsi a quarant’anni dal successo di Run to Me. Con lei, sul palco di piazza Valbruna, salgono The Creatures Starring Antonello – volto noto della storica discoteca L’Altro Mondo Studios di Rimini – e i Ridillo, band che dal 1991 contamina il funk con influenze jazz e afro-brasiliane. A completare il cast, il dj e collezionista Disco Bambino e gli Euro Nettuno, che chiudono la rassegna con sonorità che spaziano dalla cumbia ai classici pop.

Un’esperienza multisensoriale tra impegno e territorio

Disco Diva non è soltanto musica, ma un progetto che mira a coinvolgere il pubblico attraverso tutti i sensi. Per questa dodicesima edizione, l’organizzazione ha introdotto una fragranza esclusiva denominata “Disco Diva”, curata da 5 Naturae di Fano, pensata per richiamare le atmosfere e le suggestioni del territorio marchigiano. Le coreografie, affidate a Debora Busti, accompagnano ogni esibizione, mentre le note di Mario Rap, in qualità di vocalist ufficiale, tengono alta la temperatura della festa.

La rassegna mantiene immutato il proprio impegno sociale: una quota degli incassi sarà devoluta a sostegno dell’Oasi Felina di Gabicce Mare, confermando una sensibilità verso il benessere animale che accompagna il festival da diverse edizioni. I biglietti sono già acquistabili tramite la piattaforma DICE e sul portale ufficiale del festival, con opzioni di abbonamento per le tre serate e agevolazioni dedicate ai residenti di Gabicce Mare e ai giovani under 14. Un evento che si conferma come punto di ritrovo necessario per chi desidera tornare a ballare sotto le stelle, riscoprendo le radici di un genere che non ha mai smesso di influenzare la musica dance mondiale.

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Spettacolo

Lago d’Iseo Jazz 2026, sette concerti tra Iseo, Predore e Palazzolo sull’Oglio con i grandi nomi del jazz italiano

🎷 Dal 19 al 27 giugno torna Lago d’Iseo Jazz: sette concerti tra Iseo, Predore e Palazzolo sull’Oglio con Denitto, Falzone, Intra, Birro, Canale e altri protagonisti del jazz italiano. Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

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foto 2 Lago dIseo Jazz

Redazione-  Sette concerti, tre comuni coinvolti, grandi maestri del jazz italiano e una nuova generazione di musicisti in piena ascesa. Dal 19 al 27 giugno torna Lago d’Iseo Jazz – La Casa del Jazz Italiano, che per la sua trentaquattresima edizione conferma una formula ormai consolidata: mettere al centro la musica dal vivo in luoghi di forte suggestione paesaggistica e architettonica, intrecciando tradizione, ricerca e dialogo tra generazioni. Il festival si svolgerà tra Iseo, Predore e Palazzolo sull’Oglio, con ingresso libero a tutti gli eventi.

La rassegna mantiene il patrocinio di MIDJ, l’associazione dei musicisti italiani di jazz, e rinnova la collaborazione con Rai Radio Tre, che dedicherà al festival la consueta trasmissione antologica. Da quest’anno, alla macchina organizzativa di Sviluppo Turistico Lago d’Iseo si affianca anche l’associazione culturale Secondo Maggio, da oltre trent’anni promotrice a Milano della rassegna Atelier Musicale. Una novità che rafforza ulteriormente il profilo culturale di una manifestazione ormai stabilmente riconosciuta tra gli appuntamenti più longevi e autorevoli del jazz italiano.

Tre sedi, un solo festival tra paesaggio e ascolto

Uno degli elementi distintivi di Lago d’Iseo Jazz è da sempre il rapporto tra musica e territorio. Anche nel 2026 il festival si muove in scenari molto diversi tra loro ma accomunati da una forte identità. A Iseo i concerti si terranno sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea e nel grande prato-solarium del Sassabanek; a Predore il festival approda nell’auditorium ricavato nella Chiesa di San Giovanni Battista; a Palazzolo sull’Oglio la chiusura sarà ospitata nel Parco delle Tre Ville, ambiente naturale tra i più apprezzati del territorio bresciano.

Ogni appuntamento sarà preceduto da una guida all’ascolto, scelta che da anni caratterizza la rassegna e che accompagna il pubblico dentro i concerti con uno sguardo divulgativo ma rigoroso. Il risultato è un festival che non punta solo all’intrattenimento, ma costruisce un’esperienza culturale completa, capace di avvicinare sia gli appassionati storici sia chi si accosta al jazz per la prima volta.

Da Gianni Denitto a Giovanni Falzone, l’apertura guarda al presente

L’inaugurazione è affidata, venerdì 19 giugno a Iseo, al gruppo del sassofonista Gianni Denitto, autore del disco The Shadow Line, inserito da Jazzit tra i cento migliori album jazz del 2025. Il progetto prende ispirazione dal romanzo omonimo di Joseph Conrad e si sviluppa come un viaggio simbolico dentro l’esperienza umana, tra passaggi, crisi e trasformazioni. Denitto, musicista dalla doppia formazione classica e jazzistica, porta in scena un linguaggio aperto anche all’elettronica e alle contaminazioni internazionali, costruito insieme a giovani talenti del jazz italiano.

Il giorno dopo, sabato 20 giugno, sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea, salirà sul palco Giovanni Falzone con il trio Freak Machine. Trombettista tra i più riconosciuti del jazz europeo, Falzone propone un progetto che attraversa punk, funk, rock, musica contemporanea ed elettronica, con una forte componente improvvisativa. Il concerto si annuncia come uno dei momenti più audaci del festival, anche per la riflessione che porta con sé sul rapporto tra l’uomo e la tecnologia.

Omaggi a Miles Davis e John Coltrane, tra memoria e rilettura

La programmazione 2026 dedica due appuntamenti a figure decisive del Novecento musicale: Miles Davis e John Coltrane, entrambi celebrati nel centenario della nascita. Giovedì 25 giugno al lido Sassabanek di Iseo sarà protagonista il quintetto del trombettista Marco Mariani, con un progetto costruito attorno ai brani del celebre quintetto davisiano degli anni Sessanta, quello con Wayne Shorter, Herbie Hancock, Ron Carter e Tony Williams. Non un semplice tributo, ma una rilettura contemporanea di pagine decisive nella storia del jazz moderno.

La chiusura di sabato 27 giugno a Palazzolo sull’Oglio ospiterà invece uno dei momenti più attesi dell’intera edizione: il piano solo di Paolo Birro, chiamato a confrontarsi con l’universo compositivo di John Coltrane. L’idea è originale e ambiziosa: rileggere Coltrane senza sassofono, spostando l’attenzione sulla struttura delle composizioni e sull’evoluzione del suo linguaggio, dalle esplorazioni armoniche ai brani aperti alla spiritualità e alla libertà espressiva degli anni Sessanta.

Enrico Intra, Eugenia Canale e Claudio Angeleri completano il cartellone

Tra i protagonisti più attesi c’è anche Enrico Intra, che venerdì 26 giugno a Predore tornerà al festival dopo aver celebrato proprio qui, lo scorso anno, i suoi novant’anni. Il pianista milanese presenterà IN-TRA In Duo, progetto nato da un recente disco e costruito sul dialogo con giovani musicisti italiani, tra cui Lucia Filaci, Arabella Rustico, Giacomo Serino, Vittorio Cuculo e Daniel Besthorn. Una proposta che riassume bene lo spirito del festival: mettere in relazione maestri e nuove voci.

Nella stessa serata del 25 giugno al Sassabanek spazio anche al sestetto del pianista Claudio Angeleri, con il progetto From Be to Pops, che porta nel linguaggio del jazz contemporaneo brani della canzone italiana firmati da autori come Gino Paoli, Fabio Concato e Bruno Martino. La chiusura del 27 giugno sarà completata dal Rebus Quartet della pianista Eugenia Canale, che rileggerà in chiave jazz alcune arie della Turandot di Giacomo Puccini, tra bebop, improvvisazione libera e funky-blues.

Il cartellone disegna così un percorso ricco e coerente, dove convivono mainstream, ricerca, omaggi storici, aperture colte e contaminazioni. Un’identità precisa che fa di Lago d’Iseo Jazz un appuntamento unico nel panorama nazionale.

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Musart Festival 2026 al Parco di Pratolino: Luca Carboni, Elio e le Storie Tese e Vittorio Nocenzi tra i protagonisti

🎵 Musart Festival 2026 è pronto a trasformare il Parco Mediceo di Pratolino in un palcoscenico a cielo aperto: Luca Carboni, Elio e le Storie Tese, Ben Harper, i Carmina Burana e un’alba con Vittorio Nocenzi. Dal 28 giugno al 26 luglio sulle colline di Firenze. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#MusartFestival #Pratolino #Firenze #EventiEstate2026

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Sereni Catani Carboni Gobbi maggio musicale

Redazione-  Manca poco più di una settimana all’apertura e il Parco Mediceo di Pratolino si prepara a diventare il cuore pulsante dell’estate musicale toscana. Dal 28 giugno al 26 luglio 2026, il festival Musart porterà sulle colline di Firenze alcuni tra i nomi più amati della musica italiana e internazionale, in un cartellone che spazia dal cantautorato al rock, dalla musica classica al progressive, con la cornice straordinaria di un sito patrimonio mondiale dell’Unesco. Giunto all’undicesima edizione, il festival è prodotto dall’associazione Musart con il sostegno della Fondazione CR Firenze e il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Comune di Vaglia.

A pochi giorni dall’inaugurazione, alcuni dei protagonisti hanno incontrato la stampa proprio nel parco dove i Medici organizzavano spettacoli per la loro corte, oggi di proprietà della Città Metropolitana di Firenze.

Un cartellone che attraversa generi e generazioni

Il festival prenderà il via domenica 28 giugno con Ben Harper & The Innocent Criminals: per scelta dello stesso artista il concerto inizierà alle 20.30, illuminato dalla luce del tramonto. Sabato 4 luglio sarà la volta di Mannarino, con le sue parole taglienti e le melodie capaci di accendere il pubblico. Il giorno seguente, domenica 5 luglio, Niccolò Fabi si esibirà in un concerto al tramonto (ore 20.15) tra i boschi del parco.

Sabato 11 luglio toccherà ad Alfa, tra gli artisti più seguiti della nuova generazione, nell’ambito di un tour che lo vedrà ospite delle principali rassegne estive italiane. Martedì 21 luglio è in programma il ritorno di Elio e le Storie Tese con il loro spettacolo “à la carte!”: la scaletta sarà scelta direttamente dai fan e sarà diversa per ogni data del tour, rendendo ogni serata un evento irripetibile. Venerdì 24 luglio sarà il turno di Luca Carboni con il suo “Rio ari o live”, un live che intreccia musica, immagini e parole.

Sabato 25 luglio il palco di Pratolino ospiterà i Carmina Burana di Carl Orff, tra le pagine più note del repertorio novecentesco, eseguiti dall’Orchestra e dal Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Lorenzo Fratini, con le voci soliste dell’Accademia del Maggio. A chiudere il festival sarà domenica 26 luglio il concerto all’alba di Vittorio Nocenzi, fondatore del Banco del Mutuo Soccorso, che alle 4.45 porterà sul palco un recital di piano solo con brani dai suoi album da solista e pagine del repertorio storico del Banco.

Le voci dei protagonisti: “un parco che emana energia”

«Questo tour è nato dopo un momento particolare della mia vita», ha raccontato Luca Carboni durante l’incontro con la stampa. «Per la prima volta non segue l’uscita di un nuovo disco. Ho potuto giocare su come raccontare questi quarant’anni di musica senza lacci. La natura e la magia del Parco di Pratolino mi dicono che c’è energia. Una canzone che si addice a questo contesto è sicuramente “Primavera”, un inno alla rinascita e alla voglia di vivere».

Elio ha partecipato in collegamento dagli studi dove la band sta ultimando le prove: «Ci sarebbe piaciuto moltissimo essere lì con voi ma non possiamo fare due cose contemporaneamente». Con la consueta ironia, Faso ha aggiunto: «Ci viene un dubbio: com’è possibile che un parco sia in un Pratolino? Non sarà un Pratolone?».

Più riflessivo il tono di Vittorio Nocenzi: «Suonerò alle 4.45 di domenica 26 luglio. Questo concerto all’alba mi intriga molto. Mentre spunta il sole poserò le mie mani sul pianoforte e sarà un onore. Reputo questo festival di gran qualità, il cartellone parla da sé».

Istituzioni e territorio: “la musica valorizza luoghi straordinari”

Il festival gode del pieno sostegno delle istituzioni locali e regionali. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato come Musart rappresenti «un esempio riuscito di come la musica possa valorizzare luoghi straordinari del nostro patrimonio storico e paesaggistico». La sindaca della Città Metropolitana di Firenze Sara Funaro ha definito il festival «un appuntamento irrinunciabile dell’estate metropolitana», dove «spettacolo, paesaggio e cultura si incontrano nella straordinaria armonia tra musica, architettura e natura».

La direzione artistica dell’undicesima edizione è affidata a Stefano Senardi. I concerti si svolgono tutti al Parco Mediceo di Pratolino, raggiungibile anche con i servizi di trasporto pubblico di Autolinee Toscane.

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Il ritorno di Lemuri il Visionario con il nuovo singolo Parlami

🎵 La solitudine nelle grandi metropoli diventa musica: Lemuri il Visionario torna con “Parlami”, un brano che parla di empatia in un mondo di maschere. Scopri il suo nuovo singolo e il tour in arrivo.

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Redazione-  Milano segna spesso un confine invisibile tra le ambizioni personali e il senso di smarrimento che le grandi città sanno trasmettere a chi le osserva con attenzione. È proprio tra i ritmi frenetici e l’apparente indifferenza del capoluogo lombardo che Vittorio Centrone, in arte Lemuri il Visionario, ha trovato l’ispirazione per il suo nuovo lavoro discografico. A partire da venerdì 19 giugno 2026, sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutti i principali store digitali il brano “Parlami”, pubblicato sotto l’egida dell’etichetta Azzurra Music.

Una riflessione sulla solitudine urbana

Il brano rappresenta un’analisi lucida e senza filtri sulla condizione umana all’interno delle metropoli contemporanee. Secondo l’autore, il pezzo nasce come risposta a quel vissuto di isolamento che caratterizza la vita quotidiana in contesti urbani densamente popolati, dove il contatto umano sembra spesso filtrato da maschere sociali impenetrabili. Questa “realtà distopica”, come la definisce lo stesso Centrone, è il filo conduttore di un pezzo che non vuole essere semplice musica, ma un vero e proprio appello alla connessione autentica.

La genesi della canzone risale agli anni trascorsi dall’artista a Milano. Nonostante il profondo legame affettivo con la città, il primo impatto con la metropoli non è stato privo di ostacoli. Centrone confessa di aver dovuto affrontare, in quel periodo, attacchi di panico dettati dal contrasto tra la propria provenienza, legata a una realtà di provincia più raccolta, e il caos incessante della metropoli. Il senso di dispersione, sintetizzato nella frase “disperso in mezzo a milioni di noi”, è diventato il motore creativo che ha portato alla stesura di “Parlami”, un brano nato di getto proprio per canalizzare quel disagio in una forma artistica condivisa.

Un percorso artistico tra musica e visione

La carriera di Vittorio Centrone è un mosaico di esperienze eterogenee che spaziano dal rock alla musica d’autore, passando per la danza internazionale. Membro storico del gruppo rock pordenonese Futuritmi, Centrone ha saputo reinventarsi costantemente. Il pubblico più vasto lo ricorda anche come voce maschile del progetto Haiducii nella global hit “Dragostea Din Tei”, ma la sua ricerca si è spinta ben oltre il successo commerciale.

Il progetto “Lemuri il Visionario” incarna perfettamente l’estetica dell’artista: una fusione tra musica, narrazione scritta e illustrazione. La storia di questo musicista sognatore ha varcato i confini nazionali, trovando spazio tra gli Stati Uniti, il Canada e la Francia, toccando palcoscenici prestigiosi come quello del festival internazionale del fumetto di Angoulême. In questi show, la performance dal vivo si intreccia con le animazioni del fumettista Giulio De Vita, trasformando ogni concerto in un’opera rock immersiva.

Il percorso di crescita di Lemuri è testimoniato da numerosi riconoscimenti. La vittoria a Musicultura nel 2020, il successo nel premio “L’artista che non c’era” e la partecipazione come finalista nell’edizione 2024 del talent show “The Voice Senior” nel team di Loredana Bertè, consolidano il suo ruolo nel panorama musicale italiano. Parallelamente, il suo impegno sul territorio, come testimone della candidatura di Pordenone a Capitale della Cultura 2027 – culminato nell’esibizione al Teatro Verdi davanti alle istituzioni – conferma una versatilità che lo porta a dialogare con diverse realtà pubbliche e culturali.

Verso gli appuntamenti live

Il brano “Parlami” non esaurisce il suo percorso nel circuito radiofonico. Il pezzo, infatti, è stato scelto come uno dei pilastri fondamentali dello spettacolo “Sarò diverso”, che debutterà in una veste radicalmente rinnovata il 2 dicembre 2026 presso il Teatro Ghione di Roma. Questo appuntamento rappresenta il culmine di un anno importante per l’artista, che ha inaugurato la collaborazione con l’etichetta Azzurra Music e si affida alla promozione dell’ufficio stampa Red&Blue di Marco Stanzani.

La parabola di Lemuri il Visionario si conferma dunque legata indissolubilmente all’idea di viaggiare al centro delle emozioni, rendendo la musica uno strumento per abbattere le barriere dell’indifferenza. “Parlami” è, in definitiva, un invito a rompere il silenzio, un richiamo rivolto a chiunque si senta soffocato dalle convenzioni e cerchi nella profondità dei sentimenti una via d’uscita dal rumore di fondo del quotidiano. La proposta di Centrone si inserisce così nel solco della canzone d’autore italiana, pur mantenendo una cifra stilistica contemporanea e una forte apertura verso il linguaggio visivo.

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