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Miracolo Arsenal: i segreti del successo di Arteta
Redazione- Dopo ben 22 anni, nella stagione 2025-2026 l’Arsenal ha vinto nuovamente la Premier League, la 14esima della sua storia, ponendo fine a un digiuno che sembrava destinato a non finire mai. Per l’allenatore Mikel Arteta questo successo ha avuto un significato enorme, ovvero il coronamento di un progetto iniziato nel dicembre 2019 e costruito con grandissima pazienza, oculatezza e passione anche quando i risultati non arrivavano e le critiche si moltiplicavano. E anche se negli ultimi anni i Gunners erano arrivati più volte secondi in campionato, questo titolo cambia la narrativa del club. Le diverse quote sulla Premier League per la prossima stagione già posizionano Arsenal tra i favoriti per la conferma, accanto a Manchester City e Liverpool. Arteta, a 44 anni e con un progetto ancora giovane, ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli in modo continuativo.
Il percorso verso il titolo
L’Arsenal ha conquistato la Premier vincendo 26 partite su 38, pareggiandone 7 e perdendone solo 5, con ben 71 reti segnate e 27 subite. I gunners hanno potuto festeggiare definitivamente la vittoria alla penultima giornata nel successo contro il Burnley e il contemporaneo pareggio del Manchester per 1-1 contro il Bournemouth. Una conquista che non è stata certo dovuta al caso. Il successo è arrivato con pazienza, costruendo una squadra competitiva e vincente a partire dalla mentalità e dall’atteggiamento sul campo. E questo si è tradotto sulla classifica, agguantando la prima posizione ad ottobre e senza lasciarla più. Il record difensivo è stato tra i più impressionanti degli ultimi anni in Premier League: 19 partite senza subire gol e sole 27 reti concesse nell’intera stagione.
La filosofia di Arteta e il ruolo dei singoli
Arteta ha costruito il suo Arsenal su tre principi fondamentali: identità di gioco, coesione dello spogliatoio e fiducia nei giovani. Bukayo Saka, Myles Lewis-Skelly e William Saliba sono i simboli di un approccio che valorizza la crescita interna rispetto agli acquisti stellari. Il tecnico spagnolo, ex centrocampista del club, ha saputo trasferire alla squadra una mentalità competitiva senza rinunciare al gioco propositivo. Giocatori come Viktor Gyökeres, inoltre, sono state frecce in più nell’arco dell’allenatore spagnolo, con l’attaccante svedese che è stato il capocannoniere della squadra in tutte le competizioni con 21 reti. Declan Rice, dopo qualche critica iniziale, ha dominato il centrocampo inglese per tutta la stagione. Saliba si è confermato tra i migliori difensori centrali d’Europa. E Arteta stesso è diventato il manager più giovane a vincere la Premier League dopo Mourinho, a soli 44 anni.
La finale di Champions League e il rimpianto
Nel suo fantastico percorso l’Arsenal non ha lasciato nulla per strada, raggiungendo anche la finale di Champions League, giocata il 30 maggio a Budapest contro il Paris Saint-Germain. La vittoria del PSG sugli inglesi, però, è stata l’unica nota storta di una stagione da incorniciare. Nella serata della Puskas ArenaI i Gunners hanno aperto le marcature con Kai Havertz, salvo poi essere raggiunti da un rigore di Dembélé. La partita è finita 1-1 dopo tempi supplementari, e ai calci di rigore il PSG ha prevalso 4-3. A decidere l’errore finale di Gabriel, che ha calciato alto il penalty decisivo. Un epilogo amaro che non cancella il valore di una stagione da fissare per sempre nella memoria degli amanti del calcio.
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Il nuovo corso del Real Campagnano riparte da Simone Massimi
⚽ Simone Massimi è la nuova guida tecnica del Real Campagnano. Il mister, forte di una solida esperienza nel calcio laziale, punta a costruire una rosa competitiva per scalare le vette della classifica.
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Redazione- Campagnano di Roma inaugura una nuova stagione sportiva all’insegna del rinnovamento e dell’ambizione. La società rossoblù ha sollevato il velo sul nome del tecnico che guiderà la prima squadra nel prossimo campionato, affidando la panchina a un profilo che coniuga giovinezza ed esperienza: Simone Massimi. L’annuncio, arrivato ufficialmente in questa metà di giugno, segna l’inizio di un percorso pensato per riportare entusiasmo in città e consolidare il peso specifico del club nel panorama calcistico laziale.
Un profilo di spessore per la panchina rossoblù
La scelta della dirigenza ricade su un allenatore che, nonostante la giovane carta d’identità, conosce profondamente le dinamiche dei campionati regionali. Il curriculum di Massimi descrive un percorso di crescita costante, maturato all’interno di alcune tra le realtà più strutturate del territorio. La sua carriera lo ha visto impegnato in contesti tecnici differenti, dal lavoro di base svolto presso club di spicco come il Savio, fino alle esperienze maturate con i colori del Monterosi, del Settebagni, del Real Monterotondo Scalo e dell’Atletico Vescovio.
L’ultimo tassello di questo mosaico professionale è rappresentato dalla stagione trascorsa in Prima Categoria con l’Olympus. In quell’occasione, Massimi ha avuto modo di testare le proprie metodologie gestionali, dimostrando una capacità di adattamento che è tornata utile ai vertici del Real Campagnano durante la fase di selezione del nuovo staff tecnico. Il sodalizio laziale punta quindi su un allenatore preparato, capace di leggere le situazioni di gioco e di modulare l’atteggiamento della squadra a seconda delle esigenze tattiche, trasmettendo al contempo una mentalità solida ai giocatori che comporranno la rosa futura.
Visione ambiziosa e programmazione estiva
L’arrivo di Simone Massimi non è soltanto un avvicendamento tecnico, ma la dichiarazione d’intenti di una società che ha intenzione di recitare un ruolo da protagonista. Lo stesso allenatore, nel commentare le prime battute del suo incarico, non ha nascosto le ambizioni personali e collettive. L’entusiasmo espresso è palpabile e riflette la sintonia trovata sin dai primi colloqui con la dirigenza.
“Sono felice e attendo con impazienza il mese di agosto per poter calcare il campo e iniziare il lavoro quotidiano”, ha dichiarato Massimi subito dopo la firma. Il tecnico ha tenuto a precisare come la volontà del club sia quella di costruire una struttura competitiva, capace di rispondere alle aspettative di una piazza che segue con calore le sorti della squadra locale. Il messaggio è rivolto in modo diretto ai tifosi e alla società: le ambizioni non sono celate, e l’obiettivo dichiarato è quello di lottare per le posizioni di vertice fin dalle prime giornate.
Per raggiungere questo traguardo, la dirigenza è già in piena attività. Il mercato, in stretta sinergia con la guida tecnica, è orientato alla creazione di un gruppo coeso e tecnicamente valido. Massimi si è espresso chiaramente sulla filosofia che intende imprimere ai suoi ragazzi: un calcio propositivo, basato su una precisa identità tattica e sul coraggio di imporre il proprio gioco. L’idea è quella di una formazione che non si faccia trascinare dagli eventi, ma che cerchi costantemente la vittoria attraverso una precisa organizzazione, sia in fase di possesso che nei momenti di contenimento.
Il futuro del Real Campagnano nel calcio laziale
Con l’ufficializzazione di Massimi, il Real Campagnano chiude la prima fase della programmazione estiva, quella legata alla guida tecnica, e si prepara alla costruzione dell’organico. La società è consapevole del fatto che la categoria sia in costante evoluzione e che competere ai massimi livelli richieda una pianificazione rigorosa, che va oltre il singolo allenamento.
Il legame tra il mister e il territorio di Campagnano di Roma sarà messo alla prova dai risultati sul campo, ma le premesse sembrano convergere verso la costruzione di una solida base di lavoro. La tifoseria, dal canto suo, osserva con attenzione le mosse del club, pronta a sostenere un gruppo che promette di dare tutto per la maglia rossoblù. Con lo sguardo rivolto a fine estate, quando il ritiro e le prime amichevoli daranno una forma concreta alle idee di mister Massimi, la città si prepara a vivere una stagione sportiva che si preannuncia intensa e vissuta con grande partecipazione.
Sport
Sport e inclusione sociale: nasce a Trentola Ducenta il villaggio “Campo LIBHERO”
🌟 Inaugurato “Campo LibHERO” a Trentola Ducenta: un grande villaggio sportivo dedicato all’inclusione, ai campi estivi gratuiti e alla rigenerazione urbana. Unisciti a noi per un’estate di sport e solidarietà.
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#CampoLibHERO #TrentolaDucenta #InclusioneSociale #SportPerTutti
Redazione- Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, diventa palcoscenico di un esperimento sociale di grande rilievo con l’inaugurazione del “Campo LibHERO”. Si tratta di un temporary sport village che occupa una superficie di circa 4.300 metri quadrati, situato negli spazi esterni del noto Centro Jambo. L’iniziativa non si limita a offrire un luogo per l’attività motoria, ma si propone come un presidio permanente di aggregazione, pensato per abbattere le barriere culturali e promuovere il benessere psicofisico in un territorio che richiede costantemente nuovi spazi di socializzazione sana e sicura.
Un modello di rigenerazione urbana attraverso lo sport
La struttura nasce dalla collaborazione tra il Centro Jambo, la Caritas Diocesana di Aversa, l’Agenzia Sport e Salute, il Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) e il CONI di Caserta. Questo partenariato pubblico-privato punta a trasformare un’area solitamente destinata al parcheggio di una galleria commerciale in un polo di attrazione civica. Luigi Moscato, amministratore unico della C.I.S. Meridionale, sottolinea come il progetto sia concepito non solo come uno spazio di gioco, ma come uno stile di vita: un percorso di consapevolezza capace di offrire nuove prospettive in contesti sociali caratterizzati talvolta da dispersione, incoraggiando la crescita personale.
Il villaggio si articola in due macro-aree: una zona dedicata al villaggio sportivo di circa 2.500 mq e una grande arena di 1.800 mq. La varietà dell’offerta è ampia e mira a coinvolgere ogni fascia d’età e interesse. Gli appassionati possono cimentarsi in discipline che spaziano dal padel al pickleball, dallo street basket al mini calcio. Tra le novità introdotte per l’edizione 2026 figura il campo di soft air, una disciplina basata su tattiche di squadra che stimola la cooperazione. Non mancano aree dedicate alle arti marziali e alla difesa personale, oltre a uno spazio coperto per il “Baby Lab”, pensato per i più piccoli.
Inclusione e supporto alle fragilità
Il valore aggiunto di “Campo LibHERO” risiede nella forte vocazione solidale. Durante i mesi estivi, da giugno a settembre, la struttura ospiterà campi estivi gratuiti destinati ai bambini che vivono in condizioni di fragilità socio-economica. Questa attenzione specifica riflette la missione della Caritas Diocesana di Aversa, impegnata in prima linea nel contrasto alla povertà. La coordinatrice regionale di Sport e Salute, Francesca Merenda, ha definito il progetto un hub necessario per la valorizzazione del tessuto associativo locale, capace di unire formazione e corretti stili di vita in modo capillare.
Antonello De Nicola, direttore della comunicazione del Centro Jambo, evidenzia quanto sia ambiziosa questa sfida: restituire ai giovani uno spazio protetto, dove la libertà di pensiero e di espressione siano garantite attraverso il gioco e lo sport. L’attività di animazione sportiva è affidata all’ASD Karate Team Capasso, una realtà di spicco che conta oltre mille atleti tesserati e che si occupa di gestire tornei ed esibizioni, trasformando il Centro Jambo in una sorta di cittadella dello sport in movimento.
La rete tra istituzioni e territorio
Il progetto gode del supporto di ben nove Federazioni sportive nazionali, tra cui la Federazione Italiana Tennis e Padel, la Federazione Italiana Golf e quella di Danza Sportiva. Il sostegno di tali enti garantisce la qualità tecnica e la professionalità dell’insegnamento offerto all’interno del villaggio. Michele De Simone, presidente del CONI Caserta, ha sottolineato l’importanza di questo bilancio di sostenibilità sociale, lodando la capacità di un’impresa privata di porsi al servizio della comunità, offrendo servizi gratuiti e promuovendo l’integrazione.
La partecipazione all’inaugurazione ufficiale ha visto la presenza dei sindaci di Trentola Ducenta, Parete e Lusciano, a testimonianza di come l’iniziativa interessi un bacino d’utenza vasto e diversificato. Il Centro Jambo si conferma così non solo un centro commerciale, ma un nodo nevralgico della vita casertana. Con circa 100 operatori commerciali attivi e la presenza della rete DAFNE – che gestisce uno sportello di ascolto per vittime di reato – il centro si pone come un attore polifunzionale, capace di coniugare dinamiche economiche e responsabilità etica, diventando un punto di riferimento per i cittadini e per le numerose associazioni sportive del territorio, come la Ktc Volley, la Free Sport e la New Crazy Fitness, che animeranno le giornate di “Campo LibHERO” fino al termine della stagione estiva.
Sport
Il nuovo corso del Real Campagnano: ambizione e programmazione per la stagione 2026/27
⚽ Il Real Campagnano volta pagina: presentati il nuovo Presidente Mirko Greco e i quadri dirigenziali per la stagione 2026/27 in un evento da record allo stadio Ferrucci.
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Redazione- Campagnano di Roma ha vissuto una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria della comunità sportiva locale. Lunedì 15 giugno, lo stadio “Nicola Ferrucci” si è trasformato nel palcoscenico di una vera e propria festa popolare, segnando l’inizio ufficiale della nuova era del Real Campagnano. L’evento, che ha visto la presentazione del nuovo Presidente Mirko Greco e del quadro dirigenziale che guiderà il club rossoblù per la stagione 2026/27, ha riscontrato una partecipazione straordinaria, con oltre 300 persone che hanno gremito le tribune dell’impianto sportivo per testimoniare il cambio al vertice.
L’atmosfera si è subito tinta di entusiasmo grazie a un pre-show curato dal corpo di ballo del maestro Enzo Paolo Turchi, che ha intrattenuto i presenti prima dell’intervento ufficiale della dirigenza. La cornice di pubblico, composta da famiglie, giovanissimi atleti della scuola calcio e una nutrita rappresentanza della tifoseria organizzata, ha fatto sentire la propria voce con cori e applausi, manifestando il desiderio di un rilancio sportivo per i colori rossoblù.
La nuova struttura societaria al servizio del club
Il momento centrale della serata è stato dedicato alla svelata dell’organigramma. La nuova governance del Real Campagnano punta su figure di esperienza e competenza per traghettare il club verso traguardi ambiziosi. Il Presidente Mirko Greco ha presentato la sua squadra di lavoro: al suo fianco opereranno Luca Monari, che assume l’incarico di Direttore Sportivo, Umberto Basile, nominato Direttore Tecnico, e Marco Pistello, nel ruolo di Direttore Amministrativo.
La composizione di questo team riflette il desiderio della società di strutturarsi in modo professionale, non limitando il proprio raggio d’azione alla sola prima squadra, ma ponendo basi solide per la gestione burocratica, tecnica ed economica. La scelta dei profili suggerisce un approccio metodico, orientato alla stabilità e alla crescita graduale, elementi necessari per affrontare la complessità del panorama calcistico attuale. Durante la conferenza, la dirigenza ha sottolineato la volontà di instaurare un modello di gestione trasparente, dove la programmazione sia il pilastro fondamentale di ogni attività futura.
Il legame con il territorio e le istituzioni
La presentazione ha acquisito un valore particolare grazie alla partecipazione delle istituzioni locali e di figure di rilievo pubblico. La presenza del Sindaco di Campagnano, Alessio Nisi, e del Delegato allo Sport e Politiche Giovanili, Valerio Cappelli, conferma quanto il progetto sportivo sia considerato un asset di valore per l’intera cittadinanza. Il calcio, all’interno di questo contesto, viene interpretato non solo come competizione agonistica, ma come strumento di coesione sociale e di sviluppo culturale per le nuove generazioni.
Tra gli ospiti d’eccezione, la presenza di Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone e Delegato ANCI Lazio, ha dato lustro internazionale alla manifestazione, confermando il sostegno che il mondo delle amministrazioni locali intende riservare alle realtà sportive virtuose. Di grande valore simbolico è stato l’intervento dell’ex calciatore della Roma, Max Tonetto. La sua testimonianza ha spostato il focus sull’aspetto formativo del gioco del calcio, ponendo l’accento sulla necessità di investire nel settore giovanile. Secondo Tonetto, costruire un club che sappia valorizzare i talenti locali è la via maestra per garantire un futuro sostenibile alla realtà di Campagnano.
L’impegno per il futuro dei colori rossoblù
Conclusa la parte protocollare, il Presidente Mirko Greco ha voluto ringraziare personalmente la comunità locale, definendo l’accoglienza ricevuta come un motore di spinta per il lavoro che attende la società nei prossimi mesi. La promessa condivisa da tutto il nuovo staff è quella di dedicare massimo impegno e dedizione alla causa del Real Campagnano. La sfida è quella di creare un ambiente dove il senso di appartenenza prevalga su ogni altra logica, riportando il club a occupare una posizione di rilievo.
Le prossime settimane saranno dedicate alla pianificazione del ritiro precampionato e alla finalizzazione della rosa che scenderà in campo nel 2026/27. La consapevolezza della dirigenza è chiara: il progetto è ambizioso e la strada da percorrere è lunga, ma l’entusiasmo della piazza e la vicinanza delle istituzioni rappresentano una base di partenza ottimale per definire le linee guida della stagione che verrà. Campagnano si prepara dunque a seguire da vicino le mosse della sua squadra del cuore, in un clima di rinnovata fiducia verso il futuro sportivo.
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