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Territorio

BOOM DI VISITATORI ALLE GROTTE DI STIFFE: MAGGIO E PONTE DEL 2 GIUGNO DA RECORD PER IL SITO ABRUZZESE

Le Grotte di Stiffe registrano un maggio storico con oltre 6.500 visitatori e il ponte del 2 giugno da record. Un successo che consolida il sito abruzzese come una perla del turismo italiano, puntando a fare dei turisti i suoi ambasciatori nel mondo. #GrotteDiStiffe #AbruzzoTurismo #RecordVisitatori #SanDemetrioNeVestini

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BOOM DI VISITATORI ALLE GROTTE DI STIFFE: MAGGIO E PONTE DEL 2 GIUGNO DA RECORD PER IL SITO ABRUZZESE

Redazione-  San Demetrio Ne’ Vestini (L’Aquila) celebra un periodo di successo senza precedenti per le sue Grotte di Stiffe, che nel solo mese di maggio 2024 hanno accolto 6.550 visitatori. Questo dato segna un nuovo picco nella storia del sito, superando di oltre 1.500 unità le presenze registrate nello stesso mese del 2023 e consolidando un trend di crescita sostenuto. Il successo si è replicato anche nel primo fine settimana di giugno, in concomitanza con il ponte festivo del 2 giugno, quando 1.777 persone hanno varcato gli ingressi, il numero più alto toccato negli ultimi anni nei primi cinque mesi. Questo incremento è il risultato di una programmazione primaverile mirata e di un’intensa attività promozionale, come sottolineato dall’Azienda Territorio e Cultura (ATC), ente strumentale del Comune di San Demetrio Ne’ Vestini, che gestisce la struttura.

Le Grotte di Stiffe, un complesso carsico attivo caratterizzato da un fiume sotterraneo che le attraversa, rappresentano una delle eccellenze naturalistiche del centro Italia. La loro peculiare formazione geologica, con cascate e rapide che si alternano a specchi d’acqua cristallina, offre uno spettacolo suggestivo e unico nel suo genere, attirando un pubblico sempre più ampio. Questo primato si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del territorio abruzzese, che vede L’Aquila fregiarsi del titolo di Capitale italiana della Cultura 2026, un’occasione che le Grotte di Stiffe intendono sfruttare amplificando la loro attrattiva.

Giovanni Cappelli, amministratore unico dell’ATC, esprime orgoglio per i risultati raggiunti. “Vedere crescere l’interesse per questo gioiello naturalistico è motivo di grande soddisfazione”, ha commentato Cappelli. “Se da un lato l’attrattiva intrinseca del sito è oggettiva, dall’altro questi numeri confermano l’efficacia del nostro lavoro di promozione. Stiamo raggiungendo un pubblico sempre più vasto, proponendo iniziative capaci di richiamare visitatori da fuori regione e anche dall’estero.” Le presenze straniere, ad esempio, costituiscono già il 25% del totale, un dato che evidenzia la risonanza internazionale delle Grotte.

Il successo è alimentato da una serie di appuntamenti consolidati e innovativi. Tra questi, il “Biospeleo tour”, che permette un’esplorazione più avventurosa delle cavità meno accessibili, e le “Notti Magiche”, serate speciali che offrono un’esperienza emozionante con giochi di luce e atmosfere particolari. Queste iniziative non solo arricchiscono l’offerta turistica, ma contribuiscono a far vivere le Grotte in modi diversi, rispondendo a varie tipologie di visitatori, dalle famiglie agli appassionati di speleologia.

La strategia promozionale dell’ATC include la partecipazione attiva alle più significative fiere nazionali e internazionali del settore turistico, permettendo al sito di Stiffe di raggiungere mercati sempre nuovi. I progetti avviati nel corso degli anni hanno generato una crescita costante delle presenze, portando le Grotte di Stiffe a consolidarsi tra i principali attrattori turistici italiani, posizionandosi al quinto posto tra le grotte visitabili del paese in termini di afflusso. Un risultato che si aggiunge agli oltre 67.000 visitatori complessivi registrati in un recente anno, testimonianza della consolidata reputazione del sito.

La stagione primaverile, pur avendo già registrato numeri da record, è solo l’inizio di un anno che si preannuncia di forte slancio per le Grotte di Stiffe. “Con la bella stagione proseguiranno le iniziative, frutto di collaborazioni con le realtà del territorio, per offrire ai turisti un’esperienza completa e ricca di servizi”, ha concluso Cappelli. L’obiettivo è trasformare i visitatori in veri e propri “ambasciatori” delle Grotte di Stiffe nel mondo, contribuendo a diffonderne la conoscenza e il valore oltre i confini regionali e nazionali.

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Territorio

Carsoli – si scaldano i boccali per il primo Festival della Birra

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Locandina evento Carsoli

Manca veramente poco al taglio del nastro del primo Festival della Birra di Carsoli. Il programma musicale offrirà ogni sera uno spettacolo diverso. Ad inaugurare il festival, il 29 luglio alle ore 21, sarà il tributo a Vasco Rossi con “Siamo Solo Noi – Vascover”, seguito il 30 luglio dall’energia di Greg & The Frigidaires dalle 21, mentre dalle 19 il gruppo di musica popolare ERRESEI. Il 31 luglio salirà sul palco Alberto Farina con “Festivalbars”, uno spettacolo dedicato alle grandi hit degli anni Novanta e Duemila.Il 1° agosto sarà la volta di 90 Mania, format musicale che farà rivivere le atmosfere indimenticabili della dance anni Novanta, mentre il 2 agosto il sipario calerà con il concerto dell’Orchestraccia, pronta a chiudere il festival con la sua travolgente energia. E poi spazio alla “Pizzica”: giovedì 30 luglio dalle 19 alle 21. Scaldate i boccali.

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Territorio

Carsoli – il Make up artist Umberto D’Alba nel team di due eventi di moda in terra Calabra

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Carsoli - il Make up artist Umberto D'Alba nel team di due eventi di moda in terra Calabra

Il Make up Artist UMBERTO D’ALBA, uscito dall’Accademia Luigi Alesi di Roma, nei giorni 26 Luglio, e 13 Agosto sarà presente, con la sua arte , in due eventi di moda ed Arte, in terra Calabra. Il 26 Luglio sarò presente ad Alessandria del Carretto, nell’evento di Moda ” RADICI IN PASSERELLA “, ed il 13 Agosto a Trebisacce alla 18esima edizione della sfilata di moda ed arte ” LA NOTTE DELLA FENICE “. L’Arte non ha confini, ha solo un armoniosa evoluzione di bellezza.

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Piana del Cavaliere

Il futuro del vino biologico abruzzese al convegno de “La Via delle Cantine” a Rocca di Botte

🚨 IL FUTURO DEL VINO È BIO: GRANDE SUCCESSO A ROCCA DI BOTTE PER LA VIA DELLE CANTINECome può il vino diventare il motore economico e culturale di un intero territorio? Si è aperto con un dibattito di altissimo livello a Rocca di Botte il ventennale de “La Via delle Cantine”, grazie al convegno strategico “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. 🍷🌿Istituzioni ed esperti del settore — tra cui Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro, Pierluigi Panunzi e il critico enologico Franco Santini — si sono confrontati sulle nuove sfide della sostenibilità, sulla difesa delle tradizioni locali e sulle opportunità dei mercati internazionali per la viticoltura abruzzese. Il biologico non è più solo una scelta agricola, ma una vera identità commerciale vincente! 📊🌍👇 Qual è il tuo vitigno abruzzese preferito quando cerchi la qualità nel calice? Scrivilo nei commenti!Scopri il programma completo dei prossimi giorni dell’evento.#LaViaDelleCantine #Roccadibotte #VinoBio #ViticolturaSostenibile #EccellenzeAbruzzesi #Enoturismo #Assomarso

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convegno “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”a Rocca di Botte

Rocca di Botte – Nel quadro delle moderne strategie di sviluppo rurale e di posizionamento sui mercati internazionali, la viticoltura biologica non rappresenta più una semplice nicchia di produzione, ma si configura come un asset macroeconomico e culturale trainante. L’apertura della ventesima edizione de “La Via delle Cantine” è stata contrassegnata da un momento di profonda riflessione scientifica e commerciale attraverso il convegno intitolato “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. L’appuntamento ha registrano una straordinaria partecipazione di addetti ai lavori, produttori e rappresentanti istituzionali, trasformandosi in una piattaforma di alto livello per l’esplorazione del comparto enologico inteso come massima espressione dell’ecosistema geografico e umano della regione. I saluti istituzionali del presidente di Assomarso, Piero Cipriani, e del sindaco, Elvino Marzolini, hanno formalmente dato il via a un dibattito che ha messo in luce la necessità impellente di coniugare la tutela ambientale con la competitività economica delle imprese agroalimentari abruzzesi.

Sostenibilità e dinamiche di mercato: le relazioni tecniche

Il nucleo centrale del convegno, moderato con rigore giornalistico da Pierluigi Palmieri, ha visto l’avvicendarsi di interventi tecnici focalizzati sulle sfide strutturali che l’universo vitivinicolo si trova ad affrontare nell’era della transizione ecologica e del cambiamento climatico. Relatori del calibro di Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro e Pierluigi Panunzi hanno sviscerato la complessa relazione che intercorre tra i protocolli di certificazione biologica e la risposta dei mercati globali, sempre più orientati verso consumi etici e consapevoli. Dalle relazioni è emerso chiaramente come la qualità intrinseca del prodotto non possa più prescindere da una narrazione autentica della sua genesi territoriale. Gli esperti hanno analizzato le barriere doganali, l’evoluzione delle catene di distribuzione e l’importanza di preservare le tecniche colturali tradizionali, innovandole attraverso processi tecnologici a basso impatto, capaci di garantire la stabilità e la sanità del vino senza alterarne l’identità organolettica originaria.

L’analisi critica e il valore dell’identità nel comparto enologico

Un contributo fondamentale alla compreensão delle tendenze future del settore è arrivato dall’intervento conclusivo di Franco Santini, noto critico enologico di rilievo nazionale. Santini ha offerto una panoramica analitica sui mutamenti del gusto dei consumatori e sulle oscillazioni di un comparto in continua e rapidissima evoluzione. Secondo l’analisi del critico, il valore aggiunto del vino abruzzese risiede proprio nella sua capacità di rendersi riconoscibile e non omologabile alle produzioni di massa standardizzate. La “via del bio” è stata quindi descritta non solo come un percorso agronomico, ma come una vera e propria scelta filosofica e commerciale in grado di riscattare i territori dall’anonimato della globalizzazione, trasformando il legame storico tra il vignaiolo e la sua terra in una leva di marketing geopolitico e di attrazione enotustica.

Il network istituzionale come motore di sviluppo per l’Abruzzo

In ultima analisi, il convegno ha confermato che il successo di un intero comparto economico dipende in modo lineare dalla qualità del dialogo tra le istituzioni pubbliche, gli specialisti accademici e gli operatori privados che presidiano la filiera. L’integrazione di queste forze, come evidenziato dagli organizzatori di Assomarso, costituisce la base logistica su cui costruire i futuri modelli di business legati all’enoturismo e alla valorizzazione del patrimonio storico locale. L’auspicio formulato a chiusura dei lavori indica che questo forum rappresenta esclusivamente il primo tassello di una serie di tavoli programmatici stabili. L’obiettivo finale resta la strutturazione di un piano integrato volto a promuovere la cultura del vino come elemento identitario insostituibile, capace di generare occupazione giovanile e di contrastare efficacemente la tendenza all’abbandono delle aree rurali della regione.

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