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Territorio

NEPEZZANO OSPITA LA SILENT WALK: IL 14 GIUGNO UNA CAMMINATA TRA MUSICA E NATURA ALLE PORTE DI TERAMO

Scopri Nepezzano con la Silent Walk: una camminata immersiva di 5 km tra musica e natura in programma il 14 giugno. Un’esperienza sensoriale unica per rigenerare corpo e mente nel cuore del territorio teramano.
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NEPEZZANO OSPITA LA SILENT WALK: IL 14 GIUGNO UNA CAMMINATA TRA MUSICA E NATURA ALLE PORTE DI TERAMO

Redazione-  Domenica 14 giugno la frazione di Nepezzano, nel comune di Teramo, diventerà lo scenario della “Silent Walk”, una camminata collettiva di 5 chilometri caratterizzata dall’uso di cuffie wireless per un ascolto immersivo. L’evento, organizzato dal Comitato di Frazione Nepezzano in collaborazione con l’amministrazione comunale, inizierà alle ore 9:00 con il raduno in Piazza Roberto Spinozzi e la partenza prevista per le 9:30. L’iniziativa punta a unire l’attività motoria alla riscoperta del territorio attraverso una narrazione sonora che accompagnerà i passi dei partecipanti tra strade e sentieri locali.

L’organizzazione dell’evento è curata dal Comitato di Frazione Nepezzano, realtà radicata nel territorio dal 1993 e oggi guidata da Sabina Di Giacinto. L’obiettivo della manifestazione è proporre una modalità di aggregazione differente, capace di coinvolgere cittadini di ogni età, dalle famiglie agli sportivi. La tecnologia wireless permetterà a ogni partecipante di isolarsi dai rumori esterni per concentrarsi su una selezione musicale e contenuti audio specifici, pensati per amplificare le suggestioni del paesaggio circostante e stimolare una riflessione personale durante il movimento.

Ad accompagnare i camminatori lungo il percorso sarà la personal trainer Sara Roncacè, che avrà il compito di coordinare il gruppo e garantire che l’esperienza sia accessibile a tutti, indipendentemente dal livello di allenamento fisico. La presenza di una figura professionale assicura una gestione corretta del ritmo di marcia, trasformando la passeggiata in un’occasione di benessere guidato. Al termine del tragitto, l’evento prevede un momento di convivialità comunitaria con una colazione offerta a tutti gli iscritti, utile a stimolare lo scambio di opinioni sull’esperienza appena conclusa.

Il formato della Silent Walk sta guadagnando popolarità grazie alla sua capacità di trasformare una semplice attività aerobica in un evento sensoriale. Questo approccio favorisce una connessione profonda con l’ambiente e con gli altri partecipanti, pur mantenendo una dimensione di ascolto individuale. La scelta di svolgere l’evento a Nepezzano sottolinea la volontà del Comitato di valorizzare le aree meno centrali ma ricche di potenziale naturalistico e sociale, trasformando i sentieri della frazione in un palcoscenico a cielo aperto.

Per partecipare è prevista una quota di iscrizione di 12 euro, che comprende il noleggio della strumentazione audio, l’assicurazione e il ristoro finale. Gli interessati devono confermare la propria presenza entro il 7 giugno per permettere la corretta gestione delle scorte tecniche. La gestione delle adesioni e la fornitura di ulteriori dettagli logistici sono affidate a Daniela Di Giacinto, contattabile al numero 3383111615.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività estive dedicate alla salute e alla socialità, promuovendo uno stile di vita attivo e consapevole. “Indossa le cuffie. Segui il ritmo. Condividi le emozioni” è lo spirito che anima la giornata: un invito a rallentare, osservare il paesaggio con occhi nuovi e lasciarsi guidare dal suono in un racconto collettivo che attraversa il cuore del territorio teramano. Nepezzano si conferma così un laboratorio di idee dove la tradizione del associazionismo locale incontra nuove forme di intrattenimento e benessere collettivo.

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Territorio

Carsoli – si scaldano i boccali per il primo Festival della Birra

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Locandina evento Carsoli

Manca veramente poco al taglio del nastro del primo Festival della Birra di Carsoli. Il programma musicale offrirà ogni sera uno spettacolo diverso. Ad inaugurare il festival, il 29 luglio alle ore 21, sarà il tributo a Vasco Rossi con “Siamo Solo Noi – Vascover”, seguito il 30 luglio dall’energia di Greg & The Frigidaires dalle 21, mentre dalle 19 il gruppo di musica popolare ERRESEI. Il 31 luglio salirà sul palco Alberto Farina con “Festivalbars”, uno spettacolo dedicato alle grandi hit degli anni Novanta e Duemila.Il 1° agosto sarà la volta di 90 Mania, format musicale che farà rivivere le atmosfere indimenticabili della dance anni Novanta, mentre il 2 agosto il sipario calerà con il concerto dell’Orchestraccia, pronta a chiudere il festival con la sua travolgente energia. E poi spazio alla “Pizzica”: giovedì 30 luglio dalle 19 alle 21. Scaldate i boccali.

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Territorio

Carsoli – il Make up artist Umberto D’Alba nel team di due eventi di moda in terra Calabra

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Carsoli - il Make up artist Umberto D'Alba nel team di due eventi di moda in terra Calabra

Il Make up Artist UMBERTO D’ALBA, uscito dall’Accademia Luigi Alesi di Roma, nei giorni 26 Luglio, e 13 Agosto sarà presente, con la sua arte , in due eventi di moda ed Arte, in terra Calabra. Il 26 Luglio sarò presente ad Alessandria del Carretto, nell’evento di Moda ” RADICI IN PASSERELLA “, ed il 13 Agosto a Trebisacce alla 18esima edizione della sfilata di moda ed arte ” LA NOTTE DELLA FENICE “. L’Arte non ha confini, ha solo un armoniosa evoluzione di bellezza.

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Piana del Cavaliere

Il futuro del vino biologico abruzzese al convegno de “La Via delle Cantine” a Rocca di Botte

🚨 IL FUTURO DEL VINO È BIO: GRANDE SUCCESSO A ROCCA DI BOTTE PER LA VIA DELLE CANTINECome può il vino diventare il motore economico e culturale di un intero territorio? Si è aperto con un dibattito di altissimo livello a Rocca di Botte il ventennale de “La Via delle Cantine”, grazie al convegno strategico “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. 🍷🌿Istituzioni ed esperti del settore — tra cui Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro, Pierluigi Panunzi e il critico enologico Franco Santini — si sono confrontati sulle nuove sfide della sostenibilità, sulla difesa delle tradizioni locali e sulle opportunità dei mercati internazionali per la viticoltura abruzzese. Il biologico non è più solo una scelta agricola, ma una vera identità commerciale vincente! 📊🌍👇 Qual è il tuo vitigno abruzzese preferito quando cerchi la qualità nel calice? Scrivilo nei commenti!Scopri il programma completo dei prossimi giorni dell’evento.#LaViaDelleCantine #Roccadibotte #VinoBio #ViticolturaSostenibile #EccellenzeAbruzzesi #Enoturismo #Assomarso

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convegno “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”a Rocca di Botte

Rocca di Botte – Nel quadro delle moderne strategie di sviluppo rurale e di posizionamento sui mercati internazionali, la viticoltura biologica non rappresenta più una semplice nicchia di produzione, ma si configura come un asset macroeconomico e culturale trainante. L’apertura della ventesima edizione de “La Via delle Cantine” è stata contrassegnata da un momento di profonda riflessione scientifica e commerciale attraverso il convegno intitolato “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. L’appuntamento ha registrano una straordinaria partecipazione di addetti ai lavori, produttori e rappresentanti istituzionali, trasformandosi in una piattaforma di alto livello per l’esplorazione del comparto enologico inteso come massima espressione dell’ecosistema geografico e umano della regione. I saluti istituzionali del presidente di Assomarso, Piero Cipriani, e del sindaco, Elvino Marzolini, hanno formalmente dato il via a un dibattito che ha messo in luce la necessità impellente di coniugare la tutela ambientale con la competitività economica delle imprese agroalimentari abruzzesi.

Sostenibilità e dinamiche di mercato: le relazioni tecniche

Il nucleo centrale del convegno, moderato con rigore giornalistico da Pierluigi Palmieri, ha visto l’avvicendarsi di interventi tecnici focalizzati sulle sfide strutturali che l’universo vitivinicolo si trova ad affrontare nell’era della transizione ecologica e del cambiamento climatico. Relatori del calibro di Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro e Pierluigi Panunzi hanno sviscerato la complessa relazione che intercorre tra i protocolli di certificazione biologica e la risposta dei mercati globali, sempre più orientati verso consumi etici e consapevoli. Dalle relazioni è emerso chiaramente come la qualità intrinseca del prodotto non possa più prescindere da una narrazione autentica della sua genesi territoriale. Gli esperti hanno analizzato le barriere doganali, l’evoluzione delle catene di distribuzione e l’importanza di preservare le tecniche colturali tradizionali, innovandole attraverso processi tecnologici a basso impatto, capaci di garantire la stabilità e la sanità del vino senza alterarne l’identità organolettica originaria.

L’analisi critica e il valore dell’identità nel comparto enologico

Un contributo fondamentale alla compreensão delle tendenze future del settore è arrivato dall’intervento conclusivo di Franco Santini, noto critico enologico di rilievo nazionale. Santini ha offerto una panoramica analitica sui mutamenti del gusto dei consumatori e sulle oscillazioni di un comparto in continua e rapidissima evoluzione. Secondo l’analisi del critico, il valore aggiunto del vino abruzzese risiede proprio nella sua capacità di rendersi riconoscibile e non omologabile alle produzioni di massa standardizzate. La “via del bio” è stata quindi descritta non solo come un percorso agronomico, ma come una vera e propria scelta filosofica e commerciale in grado di riscattare i territori dall’anonimato della globalizzazione, trasformando il legame storico tra il vignaiolo e la sua terra in una leva di marketing geopolitico e di attrazione enotustica.

Il network istituzionale come motore di sviluppo per l’Abruzzo

In ultima analisi, il convegno ha confermato che il successo di un intero comparto economico dipende in modo lineare dalla qualità del dialogo tra le istituzioni pubbliche, gli specialisti accademici e gli operatori privados che presidiano la filiera. L’integrazione di queste forze, come evidenziato dagli organizzatori di Assomarso, costituisce la base logistica su cui costruire i futuri modelli di business legati all’enoturismo e alla valorizzazione del patrimonio storico locale. L’auspicio formulato a chiusura dei lavori indica che questo forum rappresenta esclusivamente il primo tassello di una serie di tavoli programmatici stabili. L’obiettivo finale resta la strutturazione di un piano integrato volto a promuovere la cultura del vino come elemento identitario insostituibile, capace di generare occupazione giovanile e di contrastare efficacemente la tendenza all’abbandono delle aree rurali della regione.

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