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Il ritorno letterario di Matteo Nerbi: tra assenza e memoria nel nuovo volume “In Absentia”

🎵 La musica incontra la letteratura: Matteo Nerbi torna con “In absentia”, un viaggio profondo tra le pieghe della memoria e la sfida di dare voce a ciò che non c’è più. Un’opera trasversale che si ascolta e si legge.

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Il ritorno letterario di Matteo Nerbi: tra assenza e memoria nel nuovo volume "In Absentia"

 Redazione-  La letteratura contemporanea accoglie una nuova voce, o meglio, una “Voce Narrante” che torna a interrogare il senso profondo del distacco. Matteo Nerbi, già apprezzato dal pubblico e dalla critica per il pluripremiato Utrum – opera capace di imporsi in oltre venti concorsi nazionali, tra cui il prestigioso primo posto a “La via dei libri” durante il Premio Bancarella – approda nuovamente in libreria con In absentia e altri racconti di Voce Narrante. Il volume non si configura come un semplice seguito, ma come un naturale ampliamento di una ricerca poetica che mette al centro il concetto di anima, declinandolo attraverso le lenti della perdita, della nostalgia e della memoria che non si spegne.

Il dialogo costante con l’assenza

La domanda che attraversa le pagine del libro è di quelle che non lasciano scampo: cosa rimane quando qualcosa, o qualcuno, scompare? Nerbi propone una chiave di lettura originale: il vuoto non è assenza totale, ma una presenza che cambia stato, facendosi più sottile, quasi impalpabile. È un’impronta che persiste negli oggetti quotidiani, nei suoni, nei gesti dimenticati e nei silenzi prolungati. La Voce Narrante non si limita a osservare, ma agisce come una coscienza condivisa che attraversa le vicende dei personaggi, spingendo il lettore a interrogarsi su varchi aperti tra ciò che è stato e ciò che continua a vibrare nel presente.

Strutturato quasi come un concept album musicale, il libro guida il lettore attraverso un’esperienza sensoriale stratificata. Dall’Intro all’Outro, ogni racconto comunica con il successivo, affidando alla metafora musicale il compito di narrare ciò che le parole, da sole, non riuscirebbero a contenere. Questa scelta stilistica si riflette nell’uso di un Qr code, inserito all’inizio del volume, che rimanda a un canale YouTube dedicato. Qui, l’autore propone una selezione di brani musicali e poesie da lui stesso musicate al pianoforte, trasformando la lettura in un momento multimediale, una sorta di reading permanente che prelude agli eventi pubblici.

Personaggi in bilico tra dolore e riscatto

Ciascun racconto della raccolta offre uno squarcio su esistenze sospese. In In absentia, l’episodio che dà il titolo all’intera opera, il protagonista Guido vive una routine scandita da incontri domenicali con Fosca. Tuttavia, la narrazione scivola presto in una riflessione struggente sull’amore oltre la morte, per poi ribaltare bruscamente le certezze del lettore verso un finale inaspettato, capace di scuotere le fondamenta di ciò che consideriamo “accettabile” rispetto alla perdita.

Altrettanto intensa è l’atmosfera di Guida all’ascolto del mare in burrasca, in cui Voce Narrante incontra Glauco su un litorale invernale. Qui, la solitudine dell’uomo trova conforto nella furia degli elementi marini e in una breve poesia, consegnata con la timidezza di un anonimato bagnato dalla pioggia, capace di ridefinire lo spazio-tempo emotivo dei protagonisti. Non mancano accenni a mondi chiusi e delicati, come in I mille orologi di Valeri, dove il tempo diventa materia solida, misurata da congegni meccanici e carillon, fino a generare un miracolo verosimile tra un bambino autistico e un’anziana donna affetta da Alzheimer. Infine, Né fretta, né moka, solo freddo di primavera accompagna il dolore di Miche, cercando, tra confidenze cinematografiche e solitarie notti insonni, il fragile ponte verso una possibile speranza.

Musica, parola e il legame con il territorio

La presentazione ufficiale dell’opera si terrà venerdì 19 giugno alle ore 18:00 presso la storica cornice di Palazzo Binelli, a Carrara. L’evento, promosso dal Club Unesco ‘Carrara dei marmi’ in collaborazione con Mondadori Bookshop, vedrà la partecipazione della giornalista Cristina Lorenzi de La Nazione e del narratore Giuseppe Giannotti. Sarà l’occasione per testare dal vivo quella dimensione musico-letteraria che caratterizza la scrittura di Nerbi, dove il verso declamato si intreccia con la citazione colta, creando un linguaggio polisemico capace di abbracciare il lettore.

Come sottolineato dallo stesso autore, il tentativo non è quello di fornire risposte definitive, ma di offrire una testimonianza di come le cose che abbiamo perduto continuino a risiedere, sotto mentite spoglie, nel silenzio delle nostre emozioni. Un invito, dunque, ad ascoltare le vibrazioni interiori e a guardare con occhi diversi il riflesso di quei luoghi che, pur nella loro assenza, continuano ad abitare dentro di noi.

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Fiori rossi sulla tomba dell’amore: la storia di Shahpar, che ha perso moglie e figlia in un tragico incidente

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la storia di Shahpar

Redazione- Il 16 agosto 2024 (25 Asad 1403 del calendario afghano), Shahpar Kargar ha perso la moglie Mari, insegnante di 31 anni, e la loro figlia Mahoor di appena sette mesi in un tragico incidente stradale lungo la strada che conduce a Shighnan, nella provincia del Badakhshan. Nell’incidente sono rimasti feriti anche il padre e il fratello di Shahpar. Quella che doveva essere una giornata di viaggio si è trasformata in una tragedia che ha cambiato per sempre la vita della famiglia.

Quasi due anni dopo, in occasione dell’anniversario del loro matrimonio, Shahpar si è recato sulla tomba della moglie e della figlia con dei fiori rossi e ha condiviso su Instagram un messaggio carico di dolore e amore. Le sue parole hanno commosso migliaia di persone, che hanno visto nella sua storia un raro esempio di fedeltà e di un amore capace di sopravvivere anche alla morte.

La vicenda di Shahpar, però, va oltre il dramma personale. È anche il riflesso di una delle emergenze più gravi dell’Afghanistan: gli incidenti stradali. Ogni anno migliaia di persone perdono la vita sulle strade del Paese a causa di infrastrutture inadeguate, veicoli vecchi e poco sicuri, eccesso di velocità, scarsa applicazione delle norme stradali e servizi di emergenza insufficienti. Molte vittime potrebbero essere salvate se le strade fossero più sicure e i soccorsi più rapidi.

La storia di Shahpar ricorda che dietro ogni numero delle statistiche c’è una famiglia distrutta, sogni spezzati e persone che continueranno a convivere con il dolore per tutta la vita.

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Modena anticipa il futuro di Ago, Carlo Ratti presenta la copertura cinetica “Come un origami”

🚨 RIVOLUZIONE ARCHITETTONICA A MODENA: CARLO RATTI DISEGNA IL FUTURO DI “AGO”! Venerdì 24 luglio alle ore 21:30, la splendida Piazza Sant’Agostino ospiterà un grande evento pubblico a ingresso gratuito. L’architetto di fama mondiale Carlo Ratti presenterà l’installazione in scala “Come un origami”, che anticipa la spettacolare copertura cinetica mobile progettata con l’ingegnere USA Chuck Hoberman per il Cortile delle Tenaglie. L’opera è il simbolo della mastodontica trasformazione dell’ex Ospedale Sant’Agostino (22.000 mq) in uno dei più importanti ed estesi poli culturali d’Europa grazie alla Fondazione di Modena. Presenti al dibattito il Sindaco Mezzetti, il Presidente Tiezzi e il critico Aaron Betsky. Accrediti stampa aperti online. Il programma completo 👇#carlo ratti | #agomodena | #comeunorigami | #fondazionedimodena | #chuckhoberman | #massimomezzetti | #architetturacontemporanea | #modenaeventi | #pagineutili

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Carlo Ratti_Curatore Biennale Architettura 2025_Photo by Andrea Avezzu_Courtesy of La Biennale di Venezia_4308 (1) (1)

La trasformazione dell’ex Ospedale Sant’Agostino promossa da Matteo Tiezzi

Modena – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio architettonico emiliano, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’offerta museale integrata e sulla necessità impellente di convertire gli antichi complessi ospedalieri in avamposti della ricerca scientifica e tecnologica per favorire lo sviluppo culturale dei corpi sociali della nazione, registra lo sblocco di un cantiere di respiro europeo. Gli spazi monumentali di Piazza Sant’Agostino, nel cuore storico del comune di Modena, faranno da sfondo ufficiale alla presentazione dell’installazione battezzata con il nome di Come un origami. L’atteso appuntamento pubblico, in programma nella serata di venerdì ventiquattro luglio a partire dalle ore ventuno e trenta con la formula dell’accesso gratuito, vedrà salire sulla cattedra l’architetto Carlo Ratti, autore di rilievo globale pronto a deliziare i visitatori della provincia.

L’evento segna l’avvio formale del cartellone denominato Ago apre, un itinerario di divulgazione civile ed architettonica progettato per accompagnare la cittadinanza attiva verso la progressiva inaugurazione della prima ala del nuovo distretto culturale, programmata entro la fine dell’anno per i consumatori mobili.

Il modello in scala progettato con Chuck Hoberman esposto nel Cortile delle Tenaglie

L’installazione d’assalto riproduce fedelmente in scala ridotta la futura e monumentale copertura cinetica destinata a sovrastare il Cortile delle Tenaglie del complesso di Ago, una avveniristica barriera mobile concepita dall’ingegnere statunitense Chuck Hoberman. I faldoni del progetto descrivono una intelaiatura flessibile capace di aprirsi e chiudersi inline in modo autonomo, adattandosi repentinamente alle mutazioni delle condizioni meteorologiche e meteoriche ed alle specifiche esigenze logistiche dei forum ospitati sul terreno della provincia. I ventiduemila metri quadrati dell’ex Ospedale Sant’Agostino risulteranno riconvertiti in un ecosistema integrato in cui musei storici, archivi digitali e laboratori universitari dialogheranno inline per proiettare i dati della conoscenza sui display dei consumatori mobili.

Il debutto del modello, che rimarrà esposto alle visite dei nuclei familiari fino al mese di settembre, ha beneficiato dei flussi finanziari e dell’attività di rifunzionalizzazione curata con costanza dai manager della Fondazione di Modena, uniti per tutelare i consumatori.

Il maxi polo museale di via del Corso ed il dibattito critico con il curatore Aaron Betsky

Il network di Ago si innesterà sul preesistente sistema del Palazzo dei Musei – sede della Galleria Estense e del Museo Civico – edificando un maxi polo culturale europeo esteso su una superficie complessiva di ben quarantatremila metri quadrati per incrementare la competitività territoriale. Il forum del ventiquattro luglio registrerà lo schieramento e gli interventi istituzionali del presidente della fondazione bancaria Matteo Tiezzi, del sindaco di Modena Massimo Mezzetti e del curatore Aaron Betsky, manager uniti per illustrare le riforme urbanistiche dello Stato in totale sicurezza contrattuale. La cooperazione paritetica tra le istituzioni comunali ed i corpi intermedi della cultura permette di offrire risposte veloci ed efficaci alle sfide della transizione digitale, trasformando la saggistica edile in una esperienza collettiva.

I moduli di accreditamento per la stampa, le emittenti radiofoniche ed i canali televisivi della nazione sono accessibili compilando online i formulari telematici predisposti dagli uffici stampa di via del Corso, agevolando la trasparenza amministrativa dei comandi per la gioia dei passeggeri dell’arte contemporanea.

I registri dei beni culturali protetti ed i collegamenti telematici con la Regione Emilia

La promozione di queste grandi opere di restauro architettonico costituisce un pilastro strategico fondamentale per innalzare l’indice di vivibilità e l’attrattività internazionale delle città italiane, garantendo la legalità degli appalti e l’applicazione delle riforme. Per verificare i calendari orari dei successivi convegni di studio, consultare le mappe multimediali del polo museale o esaminare le brochure dei laboratori di design della scuderia, i cittadini ed i professionisti possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali dello Stato.

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L’asse Milano-Palermo sblocca il Progetto Roots: a gennaio il Gala delle radici italiane nel mondo

🚨 CLAMOROSA ALLEANZA MILANO-PALERMO: NASCE IL NETWORK DEI GRANDI ITALIANI NEL MONDO! Svolta storica per l’economia creativa e l’identità nazionale. La Fondazione Made in Sicily (Davide Morici e Giovanni Callea) e la piattaforma milanese 5VIE (protagonista del Fuorisalone del Design) uniscono le forze per espandere il “Progetto ROOTS”. Due hub operativi collegheranno oltre 80 milioni di italiani all’estero, culminando il 4 gennaio 2027 con il Gala delle Radici al Teatro Massimo di Palermo. Tra i primi confermati: il dirigente NASA Thomas Misuraca, l’astrofisica Violette Impellizzeri (team foto buco nero), il Cavaliere del Lavoro Vincenzo Andronaco e i colossi della ristorazione USA come le famiglie Drago e Grispino. I dettagli del faldone 👇#progettoroots | #fondazionemadeinsicily | #5vie | #teatromassimopalermo | #gala-radici | #madeinitaly | #nasa #unescocucina #milanodesign | #pagineutili

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Da sin Davide Morici il Cav Vincenzo Andronaco e Giovanni Callea Credits Luca Nava

La sinergia tra la Fondazione Made in Sicily e la scuderia milanese del Fuorisalone

Palermo – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di cooperazione transnazionale e valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy nel mondo, incentrato sulle riforme dei palinsesti del turismo delle radici e sulla necessità impellente di connettere il capitale umano della diaspora italiana ai circuiti dell’economia creativa per incrementare la competitività globale dei territori della penisola, si apre con una intesa strategica di altissimo livello finanziario. La Fondazione Made in Sicily, guidata con lungimiranza dai manager Giovanni Callea e Davide Morici, ha siglato un accordo paritetico con la piattaforma milanese 5VIE, presieduta da Ernesta del Cogliano e da Emanuele Tessarolo, figure di riferimento internazionale per la programmazione della prestigiosa Milano Design Week. L’alleanza geopolitica, ufficializzata nella bacheca di questo giovedì sedici luglio, punta ad unire il Nord ed il Sud dello Stato per edificare un network operativo permanente per deliziare i mercati esteri.

I due ecosistemi culturali stabiliranno due hub direttivi speculari nelle città di Milano e Palermo, allestendo faldoni organizzativi snelli e moderni capaci di intercettare l’interesse di oltre ottanta milioni di oriundi italiani sparsi nel globo terrestre, pronti a monitorare le transazioni sui display dei consumatori mobili.

Il gran galà al Teatro Massimo di Palermo ed i premi della Nasa con Thomas Misuraca

Il manifesto programmatico dell’alleanza debutterà ufficialmente la sera di lunedì quattro gennaio del duemilaventisette, data in cui le storiche sale del Teatro Massimo di Palermo ospiteranno lo svolgimento del primo Gala Internazionale delle Radici Italiane. La rassegna civile celebrerà il genio dell’Italia fuori confine, registrando lo schieramento di scienziati, capitani d’industria e accademici d’élite che hanno già formalizzato la propria presenza fisica inline nel capoluogo siciliano per ricevere le onorificenze e tutelare i consumatori. Tra gli ospiti di spicco figura il dirigente della Nasa Thomas J. Misuraca, eccellenza dell’ingegneria aerospaziale in California, affiancato dall’astrofisica alcamese Violette Impellizzeri, membro del pool astronomico internazionale che ha catturato la prima storica fotografia di un buco nero nell’universo della provincia scientifica.

Il comparto dell’export industriale risulterà capitanato dal neo Cavaliere del Lavoro Vincenzo Andronaco, simbolo del commercio agroalimentare in Germania con cento milioni di fatturato, e dai manager biotecnologici della Nova Biomedical guidati da Frank Manganaro nella penisola.

I fatturati dei ristoratori americani a Chicago ed i murales dedicati a Totò Schillaci

La bacheca della gastronomia d’eccellenza, comparto tutelato dai programmi del patrimonio immateriale dell’Unesco, schiererà i fratelli Drago, leader della ristorazione a Los Angeles con cinquanta milioni di dollari di fatturato, il produttore caseario ragusano Giorgio Linguanti dall’Australia e la manager Michelle Durpetti del locale Gene & Georgetti di Chicago. Un tributo speciale verrà concesso a Franca Grispino, insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica per il successo dei supermercati Altomonte’s in Pennsylvania, una ditta nata come piccola macelleria rurale ed oggi brand di rilievo della cucina italiana in tutti gli Stati Uniti. Giovanni Callea e Davide Morici hanno spiegato come il Progetto Roots intenda superare i vecchi moduli dei rapporti bilaterali, organizzando flussi di investimento diretti tra i connazionali residenti all’estero, in totale sicurezza contrattuale.

Le attività della fondazione siciliana includono l’imminente apertura a Palermo del Museo delle Radici, iniziativa che si affianca al monumento dell’Albero delle Radici in aeroporto, al murale Le Radici del Futuro di Piana degli Albanesi ed all’opera urbana intitolata alla memoria del campione calcistico Totò Schillaci.

I registri ufficiali del Ministero degli Esteri ed i collegamenti con la bacheca di Roots

Il consolidamento di questa rete transnazionale costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare l’attrazione dei capitali stranieri e sollevare l’indice di vivibilità delle regioni meridionali, offrendo risposte veloci alle riforme della transizione culturale richieste dalle normative dello Stato. Per verificare i calendari dei successivi forum di design a Milano, consultare i cataloghi delle opere tessili esposte o esaminare le biografie complete degli stakeholder iscritti al network, i cittadini ed i professionisti possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica del Consiglio Regionale della Sicilia per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali delle riforme pubbliche territoriali dello Stato.

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