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«Impronte» su Rai Radio 1, Claudia Conte accende i riflettori sul Pet Parenting: «Amare gli animali è una responsabilità etica». Dati choc, storie social e biodiversità

Claudia Conte a «Impronte» su Rai Radio 1 tra il boom del Pet Parenting, l’alano gigante di Mondadori Electa e l’allarme specie aliene: amare un animale è una responsabilità morale 👇

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Pet Parenting rai radio 1

Roma – Dal fenomeno sociale ed emotivo del Pet Parenting alla tutela degli equilibri ecologici e della biodiversità, passando attraverso storie straordinarie di devozione reciproca tra esseri umani e amici a quattro zampe. Sono questi i temi nevralgici al centro della nuova e attesissima puntata di «Impronte», il format radiofonico di grande successo ideato e condotto da Claudia Conte su Rai Radio 1, in onda giovedì 22 ottobre alle ore 10.30. Una trasmissione che si è imposta nel palinsesto del servizio pubblico come punto di riferimento irrinunciabile per comprendere le profonde metamorfosi del nostro tempo e il valore imprescindibile del rispetto verso ogni forma vivente sul nostro territorio.

Al centro del dibattito radiofonico di questa settimana si staglia con forza il concetto di “Pet Parenting”, locuzione sociologica che fotografa una realtà ormai radicata: la propensione sempre più diffusa a considerare cani, gatti e altri animali domestici come veri e propri membri effettivi del nucleo familiare, portatori di diritti emotivi, cure dedicate e attenzioni paritarie. Un legame che travalica la tradizionale convivenza domestica per trasformarsi in una dinamica genitoriale d’affetto e accudimento.

Quattro italiani su dieci preferiscono un pet a un figlio: l’analisi del dottor Vittorio Saettone

A vivisezionare le radici culturali, psicologiche e sanitarie di questa rivoluzione delle relazioni è il medico veterinario Vittorio Saettone, ospite di punta negli studi di Rai Radio 1. L’esperto analizza le trasformazioni sociali alla base di un attaccamento emotivo sempre più viscerale, supportato da statistiche demografiche che impongono una riflessione collettiva. Secondo i dati certificati nell’ultimo rapporto State of Pets, infatti, ben quattro persone su dieci (il 40% del campione analizzato) sceglierebbero oggi di accogliere un animale da compagnia nella propria vita anziché avere un figlio biologico, a fronte di un modesto 21% che opterebbe per la via della genitorialità classica.

Numeri potenti e per certi versi spiazzanti, che tracciano l’evoluzione irreversibile dei modelli familiari occidentali, mettendo in luce sia la purezza del conforto affettivo offerto dagli animali sia il gravoso peso economico e psicologico della genitorialità tradizionale nel contesto attuale.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
LIBRI & NATURA

Un amore fuori misura – Lucrezia Milazzo

Il toccante racconto edito da Mondadori Electa sul legame straordinario e simbiotico tra una donna e il suo alano gigante: una storia di complicità, cura quotidiana e affetto incondizionato da non perdere.

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Disponibile anche in formato digitale ed esclusivo audiolibro. Iscriviti ad Amazon Prime con 30 giorni gratis per accedere a tutti i contenuti.

L’etica della cura nelle parole di Claudia Conte

Di fronte a questa mutazione antropologica, la conduttrice Claudia Conte richiama l’opinione pubblica a una consapevolezza etica imprescindibile: «Gli animali sono sempre più parte integrante delle nostre famiglie, capaci di instaurare legami affettivi autentici, trasparenti e profondi. Ma amare un animale non può ridursi a una pulsione di moda o a un capriccio passeggero; significa assumersi una responsabilità concreta, quotidiana e inderogabile: garantirgli cura, salute veterinaria, rispetto della sua etologia e benessere per tutto l’arco della sua vita».

Una dichiarazione che punta il dito contro le adozioni superficiali, l’abbandono estivo e l’inadeguatezza di chi dimentica che accogliere un essere senziente tra le mura domestiche comporta sacrifici organizzativi ed economici a lungo termine.

Dall’alano gigante di Lucrezia Milazzo e RenatoDaily alla minaccia delle specie aliene

Fedele alla sua formula narrativa e divulgativa, «Impronte» dedica un ampio capitolo anche all’editoria contemporanea che racconta il mondo animale. Protagonista del segmento letterario è il volume «Un amore fuori misura», fresco di stampa per Mondadori Electa, in cui l’autrice Lucrezia Milazzo narra la sua travolgente convivenza con un magnifico alano gigante. Una storia fatta di intesa silenziosa e simpatia contagiosa, arricchita dalla partecipazione del celebre pet influencer RenatoDaily, le cui avventure social collezionano milioni di visualizzazioni promuovendo ogni giorno messaggi di educazione cinofila e tutela degli animali.

La puntata si allarga infine alle grandi emergenze planetarie grazie all’intervento di Stefano Zago, direttore responsabile di TeleAmbiente. Zago illustra il devastante impatto del riscaldamento globale sugli habitat naturali della penisola italiana e il conseguente declino delle specie faunistiche più vulnerabili. Un focus allarmante viene riservato al pericolo subdolo delle specie aliene invasive – come rettili esotici, anfibi tropicali e piccoli roditori – spesso acquistati con leggerezza come animali da compagnia e poi incautamente rilasciati in natura, con esiti catastrofici per la sopravvivenza della fauna autoctona e per gli equilibri dei nostri ecosistemi.

Un appuntamento radiofonico di straordinario spessore culturale ed etico, che ancora una volta conferma il talento divulgativo di Claudia Conte e la centralità del programma di Rai Radio 1 nel promuovere una rinnovata coscienza ecologica e civile.

A cura della Redazione Spettacolo e Società di Cavaliere News

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«Frammenti di Donne», a L’Aquila Capitale della Cultura 2026 debutta la prima nazionale al Teatro Ridotto: il testo di Emanuela Mari con la regia di Lorenzo Lenzi

A L’Aquila Capitale della Cultura 2026 debutta «Frammenti di Donne»: al Teatro Ridotto la prima nazionale diretta da Lorenzo Lenzi sulle grandi eroine della storia 👇

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Locandina evento L'Aquila

L’Aquila – Nel cuore pulsante delle celebrazioni ufficiali per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, il palcoscenico del Teatro Ridotto si prepara a ospitare un evento teatrale di altissimo profilo artistico ed etico. Sabato 24 ottobre alle ore 21.00, con ingresso libero fino a esaurimento posti, va in scena in prima nazionale assoluta lo spettacolo «Frammenti di Donne – scorci del passato per la donna del futuro». Un’opera polifonica e visionaria che arricchisce la proposta culturale del nostro territorio, offrendo una potente riflessione sulla condizione femminile attraverso i millenni.

Nato dalla penna raffinata dell’autrice, attrice e musicista romana Emanuela Mari, il testo – già vincitore di autorevoli riconoscimenti drammaturgici – approda sulle scene con la prestigiosa regia del toscano Lorenzo Lenzi, stimato direttore d’opera e di prosa. La produzione vede il patrocinio istituzionale del Comune dell’Aquila, ponendosi come uno dei tasselli più luminosi nel cartellone degli eventi che celebrano il capoluogo abruzzese come crocevia europeo di bellezza, rinascita e innovazione scenica.

Da Cleopatra a Greta Garbo: cinque icone senza tempo sul palcoscenico

«Frammenti di Donne» si configura come un viaggio acronologico e vertiginoso nell’universo intimo e politico del femminile, evocato attraverso gli scorci esistenziali di cinque figure leggendarie che hanno impresso un segno indelebile nella memoria dell’umanità. Sul palco prendono corpo le passioni ardenti della poetessa greca Saffo, la maestà carismatica della regina d’Egitto Cleopatra, l’astuzia politica e la rivalsa dell’imperatrice bizantina Teodora, il magnetismo solitario e misterioso della diva del cinema Greta Garbo e l’audace anticonformismo di Maria Cristina di Svezia, la sovrana che abdicò al trono per inseguire la libertà dell’intelletto.

A vestire i panni di queste grandi eroine sono tre intense interpreti: Livia Bertè, Noemi Giangrande e la stessa Emanuela Mari, affiancate dalla presenza magnetica dell’attore Domenico Surace nel ruolo archetipico del Saggio, un’entità super partes al di fuori del tempo incaricata di raccogliere i fili invisibili dei monologhi e guidare la platea verso il finale.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
PSICOLOGIA & MITOLOGIA FEMMINILE

Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés

Il saggio capolavoro mondiale sulla psiche femminile e la riscoperta dell’istinto selvaggio: una guida preziosa tra fiabe, miti storici e consapevolezza interiore per liberare la propria autenticità.

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Disponibile anche in versione audiolibro integrale su Audible. Iscriviti ad Amazon Prime con 30 giorni gratis per iniziare subito l’ascolto.

Musiche selezionate da Susanna Rigacci, voce iconica di Ennio Morricone

A sublimare la partitura recitativa è una colonna sonora dal vivo di straordinaria eleganza, interpretata dal soprano Daniela Barbara accompagnata al pianoforte dal maestro Maurizio Angelozzi. Un mosaico di arie classiche e liriche contemporanee selezionate personalmente da una leggenda del panorama concertistico internazionale: il soprano Susanna Rigacci, indimenticabile e prediletta voce solista del maestro premio Oscar Ennio Morricone nelle più celebri colonne sonore della storia del cinema. I costumi d’epoca sono disegnati dal maestro Fabio Miari, mentre gli apparati scenografici portano la prestigiosa firma di L’Aquila Scena.

Come illustra il regista Lorenzo Lenzi: «Tre attrici danno vita a cinque colossi della storia per raccontare l’evoluzione della donna. Figure a cui non è bastato raggiungere uno status di potere o gloria per essere pienamente rispettate in quanto tali. Quei frammenti rappresentano identità messe alla prova da un mondo che per millenni ha portato l’impronta maschile; ricomporli significa tracciare una rotta nuova per la donna di domani».

Il manifesto dell’autrice Emanuela Mari: armonia oltre la divisione

Nelle parole dell’autrice Emanuela Mari risiede il manifesto civile dell’opera: «Questo spettacolo vuole essere uno stimolo a uscire dalla gabbia che impedisce il contatto autentico con la propria vita. In una società che esaspera la contrapposizione tra maschile e femminile, dobbiamo comprendere che non c’è alcuna guerra da combattere. Ciascuno deve realizzare con consapevolezza il progetto interiore che la vita ha scritto in sé: l’esistenza cerca sempre l’armonia del tutto, mai la divisione né la sopraffazione».

Formatasi al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli e insignita del prestigioso Rome Europe Prize per il suo impegno nella tutela del teatro musicale, Emanuela Mari firma una partitura scenica che promette di incantare la platea aquilana. L’appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre alle ore 21.00 presso il Teatro Ridotto in piazza del Teatro 1: una serata di grande arte a ingresso libero da non perdere.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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Roma celebra Pier Paolo Pasolini: dal 26 ottobre al 2 novembre al Teatro Porta Portese la rassegna «Pasolini Art Visual Territorio». Otto giorni di cinema, teatro, mostre e musica a ingresso gratuito

Roma celebra Pier Paolo Pasolini: dal 26 ottobre al 2 novembre al Teatro Porta Portese torna «Pasolini Art Visual Territorio» con otto giorni di cinema, teatro, mostre e musica a ingresso gratuito. Il programma completo e gli orari nell’articolo di Cavaliere News! 👇

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Pasolini

Roma – A cinquantun anni dalla tragica e mai del tutto chiarita scomparsa all’Idroscalo di Ostia, la voce profetica, scandalosa, lirica e disperatamente lucida di Pier Paolo Pasolini continua a interrogare le coscienze, a lacerare le ipocrisie del presente e a illuminare le contraddizioni della società contemporanea. La Capitale si prepara a rendere un omaggio solenne e corale a uno dei massimi giganti del Novecento attraverso la seconda attesissima edizione di «Pasolini Art Visual Territorio». Dal 26 ottobre al 2 novembre 2026, gli spazi intimi e suggestivi del Teatro Porta Portese, nel cuore storico di Trastevere e delle sponde tiberine tanto care all’intellettuale friulano, faranno da cornice a una monumentale maratona culturale di otto giornate a ingresso interamente libero e gratuito.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è risultato vincitore dell’Avviso Pubblico «Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno» realizzato in stretta collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’organizzazione impeccabile porta la firma del Gruppo Teatro Essere APS, con la raffinata e appassionata direzione artistica di Tonino Tosto. Un’iniziativa ad ampio respiro multidisciplinare che riunisce registi cinematografici, attori di primissimo piano, musicisti della tradizione popolare e colta, critici, storici e testimoni diretti per attraversare la sconfinata eredità poetica, saggistica, visiva e teatrale lasciata dall’autore di Ragazzi di vita.

Il percorso celebrativo ha mosso i suoi primi passi già nelle scorse settimane con il laboratorio fotografico itinerante «I luoghi pasoliniani», condotto dal maestro Emiliano Bartolucci tra le borgate romane, i muraglioni del Tevere, le baracche storiche e i palazzi del Mandrione. Gli scatti più intensi e poetici realizzati dai partecipanti sono confluiti in una straordinaria mostra fotografica permanente allestita all’interno del Teatro Porta Portese, che accompagnerà il pubblico per tutta la durata della rassegna offrendo un suggestivo confronto visivo tra la Roma pasoliniana del dopoguerra e la metropoli contemporanea.

Il programma giorno per giorno: dalla Trilogia della vita ai testimoni delle borgate

La struttura della rassegna è pensata per offrire un’immersione quotidiana totale nell’universo pasoliniano. Ogni pomeriggio, a partire dalle ore 16.00, le porte del teatro si apriranno con una selezione di rari stralci di pellicole, cortometraggi d’archivio, cinegiornali d’epoca e interviste televisive montate e curate dal regista Michele Tantillo, ideate per introdurre gli spettatori alle diverse stagioni creative dell’autore.

La giornata inaugurale di lunedì 26 ottobre prenderà il via alle 17.00 con la masterclass condotta da Susy Sergiacomo intitolata «Pasolini, manifesto per il nuovo teatro: il teatro di parola», dedicata all’analisi della rivoluzione drammaturgica pasoliniana. Alle 18.30 la proiezione del documentario «Un intellettuale di borgata» di Enzo De Camillis aprirà una tavola rotonda di altissimo profilo civile e giudiziario che vedrà la partecipazione del regista insieme a Elio Tomassetti, Pino Nazio e all’avvocato Stefano Maccioni. La serata si chiuderà alle 20.30 con la proiezione del corto di Michele Tantillo dedicato a Silvio Parrello, detto «Er pecetto», autentico monumento vivente e ultimo testimone diretto tra i celebri «ragazzi di vita» cantati da Pasolini, che incontrerà personalmente la platea per un racconto intriso di memoria popolare.

Martedì 27 ottobre i testi teatrali torneranno protagonisti con la seconda masterclass di Susy Sergiacomo affiancata dall’attrice Francesca Bianco. Alle 20.30 Tonino Tosto porterà in scena «Sequenze dimenticate (da film di Pierpaolo)», un originale spettacolo metateatrale che recupera i personaggi rimasti ai margini e le sequenze censurate o tagliate dalla pellicola cinematografica, intrecciando la memoria visiva con la riflessione profonda sull’umanità degli esclusi.

Consigliato dalla Redazione
Classici della Letteratura Italiana

Ragazzi di vita – Pier Paolo Pasolini

Il capolavoro letterario d’esordio romano che sconvolse l’Italia degli anni Cinquanta: la vita disperata, vitale e senza redenzione dei giovani del sottoproletariato urbano tra le borgate di Roma. Un testo immortale corredato dall’introduzione critica e dal glossario del gergo romanesco.

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Dall’amicizia con Bolognini alla Trilogia della vita con Citarella e Pirovano

Mercoledì 28 ottobre l’attenzione si sposterà sulla lingua viva: alle 17.30 il professor Marcello Teodonio condurrà la masterclass «Pasolini e il dialetto», mentre alle 20.30 andrà in scena l’atteso spettacolo teatrale e musicale «Pasolini e Roma». L’opera ripercorre i venticinque anni trascorsi dall’autore nella Capitale, dal suo arrivo nel 1950 fino all’oscura notte del novembre 1975, attraverso versi, pagine diaristiche e le polifonie del celebre quartetto vocale Baraonna, con Tonino Tosto, Susy Sergiacomo, Fabrizio Bordignon e Lucrezia Scardone.

Giovedì 29 ottobre sarà interamente consacrato al cinema: il critico Alberto Crespi introdurrà alle 17.00 la monumentale Trilogia della vita, seguita dalla proiezione de «Il fiore delle mille e una notte». Alle 20.30 il palcoscenico accoglierà Mario Pirovano con l’intenso monologo «Fo, Caravaggio, Pasolini», un potente confronto ideale tra tre colossi della cultura capaci di sfidare il potere costituito per restituire dignità agli ultimi della terra.

Venerdì 30 ottobre i riflettori si accenderanno sul sodalizio professionale e fraterno tra Mauro Bolognini e lo scrittore attraverso il documentario «Compagni di banco», nato da un’idea di Andrea Bolognini, scritto e diretto da Fabrizio Bancale, con la partecipazione straordinaria di Roberta Bolognini, a cui seguirà la proiezione de «I racconti di Canterbury». Sabato 31 ottobre, dopo la visione de «Il Decameron», la musica prenderà il sopravvento con Nando Citarella e La Paranza nello spettacolo «La parola che resta», un viaggio tra ritmi campani e canti popolari con Tonino Tosto nei panni di Pasolini.

La Cantata per Pasolini e il Requiem finale del 2 novembre: info e logistica

Il fine settimana conclusivo toccherà le vette più alte della commozione. Domenica 1° novembre alle 20.30 risuonerà la «Cantata per Pasolini», raffinato incontro lirico tra i versi del poeta e la voce sublime di Eleonora Tosto. Lunedì 2 novembre, nel giorno esatto in cui ricorre il cinquantunesimo anniversario del massacro all’Idroscalo, la kermesse si congederà dal pubblico dalle 18.00 alle 21.00 con un grande «Requiem» collettivo: una veglia laica a cui prenderanno parte poeti, scrittori, compositori e attori per stringersi attorno alla memoria imperitura dell’intellettuale corsaro.

Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso completamente libero fino a esaurimento della capienza della sala. Il Teatro Porta Portese è situato in via Portuense 102 a Roma (recapito telefonico +39 351 3493695, email teatroportaportese@gmail.com, sito web ufficiale www.teatroportaportese.it). La struttura è comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici: dalla stazione Termini tramite la linea bus 170 o i treni regionali verso la stazione Trastevere; da piazza Venezia mediante il tram 8; oppure attraverso le linee autobus 3, 719, 773, 774, 781, 786 e la linea H, oltre ai collegamenti della metropolitana Linea B (fermate Piramide e Marconi).

«Pasolini Art Visual Territorio» si conferma un presidio culturale insostituibile per Roma: otto giornate imperdibili per riscoprire un pensiero critico tagliente e necessario, capace come nessun altro di insegnarci a guardare il mondo con occhi liberi, feroci e pietosi.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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«Allora mi sono fatta sasso»: a Roma il successo della personale di Manuela Scannavini tra pittura, letteratura, danza e il ricordo di Fausto Delle Chiaie

Grande successo a Roma per «Allora mi sono fatta sasso»! Nella storica via dei Cappellari (Pian dé Giullari), nell’ambito della Rome Art Week 2026, la mostra personale di Manuela Scannavini curata da Diana Daneluz ed Eugenia Querci incanta il pubblico tra tele materiche, libri d’artista, musica con QR code, danza e un commosso omaggio all’indimenticato Fausto Delle Chiaie. Visitabile fino al 31 ottobre: orari e dettagli 👇

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Da sx Andrea Bottai, Diana Daneluz, Manuela Scannavini, Eugenia Querci, Carlina Bottia, Ilaria Turini

Roma – Fermarsi, raccogliersi nel silenzio fecondo della riflessione e mettersi in un ascolto autentico di sé per aprirsi, senza schermi o artifici, all’incontro profondo con l’altro. È questo il messaggio etico, poetico ed estetico che pulsa al centro di «Allora mi sono fatta sasso», l’intensa mostra personale dell’artista Manuela Scannavini che ha inaugurato con uno straordinario successo di pubblico negli spazi della Galleria Pian dé Giullari, al civico 49 della storica via dei Cappellari nel cuore di Roma. Un vernissage vivacissimo, animato da appassionati, collezionisti, studiosi e critici che hanno affollato le sale espositive dando vita a un dialogo serrato e partecipe con l’artista.

Curata con sensibilità da Diana Daneluz e arricchita dai testi critici della storica dell’arte Eugenia Querci, presente all’inaugurazione, l’esposizione si inserisce a pieno titolo nel programma ufficiale della «Rome Art Week 2026» (RAW), la settimana capitolina dell’arte contemporanea cui la galleria Pian dé Giullari aderisce con convinzione dal 2021. Per Manuela Scannavini si tratta della seconda personale in pochi mesi, dopo l’importante retrospettiva dello scorso aprile a Sferocromia che aveva tracciato il bilancio di oltre vent’anni di rigorosa pratica artistica: una rinnovata occasione di incontro tra grandi tele a olio, incisioni, linoleografie su carte orientali, installazioni e linguaggi multidisciplinari che spaziano dalla letteratura alla musica, fino alla videoarte e alla danza contemporanea.

«Allora mi sono fatta sasso»: l’ascolto interiore nella «Via della poesia» di Campo de’ Fiori

L’allestimento, curato tecnicamente da Eugenio Marcella per Costruzioni Generali Edilizia 4.0 srls, trova la sua sede ideale nel laboratorio-galleria di Andrea Bottai, da anni presidio culturale insostituibile per letture poetiche, performance teatrali e residenze d’artista lungo via dei Cappellari, non a caso ribattezzata nella toponomastica sentimentale romana come la «Via della poesia». In questo contesto raccolto, la grande tela che dà il titolo alla rassegna, «Allora mi sono fatta sasso», sintetizza visivamente uno stato d’animo di necessaria decantazione interiore: farsi pietra non per indifferenza verso il mondo, ma per spogliarsi del superfluo e acquisire la stabilità necessaria per comprendere la complessità del reale.

«La mia ricerca – confessa l’artista nei suoi appunti di poetica – è uno scavo profondo e coraggioso nel vissuto, un viaggio che attraversa senza timore la complessità dei sentimenti, propri e altrui. Il mio sguardo è costantemente rivolto verso la natura, intesa come una fonte inesauribile di rigenerazione e conforto che si rivela sempre nuova e sorprendente ai miei occhi, diventando la linfa vitale primaria della mia pittura». Il sasso, elemento primordiale per eccellenza levigato dal tempo e dagli elementi, cessa di essere materia inerte per trasformarsi in custode di memoria, simbolo di resilienza spirituale e ricettacolo di emozioni condivise.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
ARTE & CREATIVITÀ

L’atto creativo: un modo di essere – Rick Rubin

Il capolavoro contemporaneo sulla genesi dell’ispirazione: imparare a mettersi in ascolto del mondo, accogliere il silenzio e trasformare la materia viva delle emozioni in arte pura.

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Il dialogo con la letteratura e la musica: i libri d’artista con Marzaioli e i pannelli sonori di Travia

Uno degli aspetti più affascinanti della mostra è la naturale permeabilità dell’opera di Manuela Scannavini verso le altre discipline espressive. Nel corso della serata inaugurale ha attirato grandissima ammirazione la collaborazione con lo scrittore Giulio Marzaioli, presente al vernissage: da questa intesa sono nati due straordinari progetti editoriali d’arte. Il primo è un prezioso «leporello» a fisarmonica con linoleografie originali stampate su carta giapponese; il secondo è una serie di raffinati libricini intitolati «Sassi tra <>», contenenti testi poetici tratti dal volume «I Sassi» (Tic Edizioni) e arricchiti all’interno dalle incisioni dell’artista, dove un QR code posizionato a pagina 8 permette al visitatore di ascoltare i brani recitati direttamente dalla voce di Marzaioli.

L’incontro con l’universo dei suoni si materializza invece nel monumentale ciclo di otto pannelli intitolato «Quando il suono si fa segno», ispirato alle composizioni musicali del maestro Carmelo Travia. A quest’opera è direttamente collegato un raffinato video d’arte con la regia di Jacopo Brucculeri, la direzione della fotografia di Lorenzo Lattanzi, le coreografie di Giulia Rosolin e la vibrante interpretazione atletica ed espressiva della ginnasta Sofia Biancari, con il montaggio curato da Alessandro Chiappini. A completare questa partitura polifonica sono le strisce fotografiche del backstage realizzate da Ilaria Turini ed esposte su carta pregiata, mentre le grandi tele «La farfalla» e «Colgo un fiore per ogni nota spesa» offrono una meditazione cromatica sulla delicatezza dei sentimenti umani.

La performance di danza di Marion Nugnes e l’omaggio commosso a Fausto Delle Chiaie

A testimonianza della magica atmosfera comunitaria che si respira a Pian dé Giullari, l’inaugurazione è stata impreziosita da un gesto performativo estemporaneo e toccante: la danzatrice contemporanea Marion Nugnes ha voluto rendere omaggio a Manuela Scannavini esibendosi in una suggestiva coreografia improvvisata sul tema del sasso, interagendo fisicamente con i volumi e con le tele esposte tra gli applausi commossi dei presenti.

La serata ha vissuto inoltre un momento di intensa e commossa memoria civile con l’omaggio intitolato «Ciao Fausto!», dedicato al maestro dell’arte a cielo aperto Fausto Delle Chiaie, recentemente scomparso. Delle Chiaie ha condiviso per lunghi anni proprio gli spazi del laboratorio di Andrea Bottai insieme alla compagna, l’artista Noreen O’Dwyer, facendone una fucina di idee libere e incontri indimenticabili. La mostra di Scannavini è la prima, dopo decenni, che Fausto non ha potuto ammirare dal vivo: ricordarne la figura sghemba, ironica e geniale ribadisce il senso più nobile dell’arte, concepita come relazione fraterna, vicinanza umana e custodia affettuosa di chi ha dedicato la propria vita alla poesia del quotidiano.

Rome Art Week 2026: orari e informazioni per visitare la mostra fino al 31 ottobre

Inserita nel circuito d’eccellenza di Rome Art Week 2026, la personale di Manuela Scannavini rimarrà aperta e liberamente visitabile fino alla fine del mese, offrendo al pubblico un’oasi di raccoglimento e bellezza a pochi passi dai flussi turistici di Campo de’ Fiori. Di seguito si riassumono le coordinate logistiche e le informazioni utili per la visita:

ALLORA MI SONO FATTA SASSO – Personale di Manuela Scannavini
A cura di Diana Daneluz | Testi critici di Eugenia Querci | Rome Art Week 2026
Sede: Galleria Pian dé Giullari – Via dei Cappellari 49, Roma
Periodo di apertura: Da lunedì 19 a sabato 31 ottobre 2026
Orari di visita: Dal lunedì al sabato, dalle ore 16.00 alle ore 20.00 (e la mattina su appuntamento)
Recapiti informativi e prenotazioni visite: 339 5785378 – 366 3988603
Allestimento espositivo: Eugenio Marcella – Costruzioni Generali Edilizia 4.0 srls.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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