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Le risate in dialetto conquistano Orsogna con la rassegna “Plinio Silverii”: cinque domeniche da brivido tra equivoci, miseria e l’omaggio alla Banda Rossa

Il dialetto abruzzese si prende il centro della scena tra risate scroscianti, identità e pura spensieratezza! 🎭🇮🇹✨ Al Teatro Comunale “Camillo de Nardis” di Orsogna (CH) debutta la IV edizione della rassegna vernacolare “Plinio Silverii”, curata dai Guardiani dell’Oca sotto la direzione del maestro Zenone Benedetto. Cinque weekend imperdibili a partire dall’8 novembre: si va dall’eleganza poetica di Modesto Della Porta al mito eduardiano di “Miseria e Nobiltà”, fino alle commedie degli equivoci di Francavilla e Fossacesia. Gran finale a marzo con la prima della compagnia stabile Teatro di Plinio in “La Banda Rossa”, un omaggio commovente alla tradizione musicale del borgo. Scoprite il calendario completo delle date nell’articolo! 👇❤️🏛️

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Locandina evento Orsogna

Orsogna (CH) – Ci sono parole, cadenze e modi di dire che non appartengono semplicemente al passato, ma che viaggiano nei secoli per custodire l’anima più pura, verace e trasparente di un popolo, offrendo un argine d’onestà e un presidio permanente di umanità contro il torpore del presente. Il teatro dialettale, quando si spoglia dei vecchi e polverosi cliché farseschi, si riscopre una straordinaria risorsa terapeutica ed etica, un salotto civile capace di unire le generazioni attraverso la forza terapeutica della risata e dell’ascolto condiviso. Nei giorni scorsi, la splendida e fiera cittadina di Orsogna si è confermata la capitale della cultura popolare abruzzese: presso lo storico Teatro Comunale “Camillo de Nardis” è stata presentata ufficialmente la IV Stagione della rassegna in vernacolo intitolata alla memoria di “Plinio Silverii”, l’indimenticato studioso e uomo di lettere orsognese.

Il cartellone, orchestrata con rigore filologico e spavaldo ottimismo dal Direttore Artistico Zenone Benedetto, è interamente curata sul piano operativo dall’acclamata compagnia d’avanguardia I Guardiani dell’Oca. La rassegna si articola come un mosaico articolato e trasparente di cinque appuntamenti imperdibili, concepiti come un ponte ideale per valorizzare la lingua madre dei nostri borghi e per contrastare l’isolamento sociale dei mesi autunnali e invernali. Non parliamo di mero intrattenimento passivo, ma di un cammino di riscatto e coesione sociale in cui le storie di paese, gli equivoci amorosi e le miserie quotidiane si fanno scudo contro il cinismo della modernità digitale, invitando le famiglie a riempire le poltrone del teatro, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’altoforno poetico di Modesto Della Porta al mito di Totò: i primi round

Il ruolino di marcia della manifestazione si accenderà ufficialmente domenica 8 novembre 2026, alle ore 17:30, con il debutto dello spettacolo “Ta-Pu’ Lu Trombone d’Accompagnamente”, portato in scena dal sodalizio d’élite degli Amici della Ribalta di Lanciano per la sapiente regia di Mario Pupillo. L’opera è un adattamento scenico mozzafiato basato sulle liriche della celebre raccolta del 1920 di Modesto Della Porta: le poesie più sferzanti, ironiche e malinconiche del sarto-poeta guardiese prenderanno vita sul palco, regalando alla platea una riflessione profonda sulla fragilità della condizione umana e sul merito del vivere lento nelle nostre province.

Il secondo round invernale si consumerà domenica 6 dicembre alle ore 17:30 con un monumento assoluto della drammaturgia transnazionale: “Miseria e Nobiltà”, il capolavoro di Eduardo Scarpetta reso immortale sul grande schermo dal genio di Totò. La messinscena, affidata alla fitta e trasparente recitazione della compagnia Scème Sembe Naje di Santa Croce di Magliano per la regia di Nicolangelo Licursi, racconterà l’esilarante odissea di Felice Sciosciammocca e della sua famiglia, costretti dalla fame a travestirsi da nobili per favorire il matrimonio del giovane Eugenio con la figlia di un cuoco arricchito, in un cortocircuito comico di devastante impatto sociale che smaschera le ipocrisie del materialismo capitalista.

Dalla commedia inglese in vernacolo al gran finale con il Teatro di Plinio

Il nuovo anno si aprirà sotto il segno degli intrighi al femminile domenica 17 gennaio 2027, data in cui il palcoscenico ospiterà la compagnia Amici di Venere di Fossacesia con la brillante commedia “Camille …Chi?”, diretta da Angela Di Giuseppe. Un turbine di lettere smarrite, scambi di persona e gelosie domestiche manderà in tilt gli equilibri stabili di una famiglia borghese, scatenando una girandola di bugie fino a un finale a sorpresa tutto da ridere. Domenica 7 febbraio alle 17:30 sarà la volta del pluripremiato capolavoro “Lu Llette Tonne” della compagnia Maramè APS di Francavilla al Mare, per la regia di Nadia Di Naccio. Vincitrice del Premio “Città di Atri”, l’opera è il libero e geniale adattamento in vernacolo abruzzese di un classico della commedia degli equivoci londinese, “Move over, Mrs. Markham” di Cooney e Chapman, dove una celebre e ingenua scrittrice di libri per bambini si ritroverà al centro di tradimenti veri o presunti, tenendo il pubblico col fiato sospeso dalle risate.

Il solenne e commovente commiato della rassegna sarà un vero e proprio rito collettivo identitario per il territorio. Sabato 20 marzo (ore 20:45) e domenica 21 marzo 2027 (ore 17:30) andrà in scena la nuova attesissima produzione della compagnia stabile Teatro Di Plinio Orsogna, intitolata “La Banda Rossa” e diretta dalla mano esperta del regista Fabio Di Cocco. Lo spettacolo si configura come un omaggio totale e viscerale alla gloriosa tradizione bandistica abruzzese e all’onestà intellettuale dello stare insieme: tra aneddoti reali, ricordi d’infanzia e musica, la commedia corale racconterà Orsogna con affetto, ironia e un profondo, duraturo orgoglio di appartenenza. I biglietti per le cinque date sono già disponibili al botteghino del de Nardis. Spegnete gli smartphone e scendete in piazza a Orsogna: la commedia della nostra vita è pronta a cominciare, e il domani non fa più paura.

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Milano celebra il mito di John Coltrane e riapre il tempio del jazz: per l’Atelier Musicale arrivano la Monday Orchestra e le leggende Intra e Pieranunzi

La capitale della musica d’autore e del jazz d’avanguardia riaccende i suoi riflettori su una stagione da record assoluto! 🎷🎹✨ Sabato 26 settembre alla Camera del Lavoro di Milano prende il via la XXXII edizione dell’”Atelier Musicale”, lo straordinario e storico festival organizzato dall’associazione Secondo Maggio. Un cartellone pazzesco di 16 concerti fino a marzo 2027 che si apre con la PRIMA MILANESE del solenne tributo a John Coltrane nel centenario della nascita, eseguito dalla Monday Orchestra di Luca Missiti con il sassofonista Stefano “Cocco” Cantini. In arrivo nei mesi successivi icone planetarie del calibro di Bruno Canino, Enrico Pieranunzi, Franco Ambrosetti ed Enrico Intra, oltre al primo commovente omaggio a Milano per la scomparsa di Ornella Vanoni. Scoprite il programma completo delle date nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Monday_Orchestra_Atelier-

Milano – Ci sono rassegne e presìdi culturali che non nascono semplicemente per riempire i palinsesti e i cartelloni di una metropoli, ma che vengono edificati come autentiche officine di pensiero, risorsa terapeutica ed etica a difesa della memoria musicale del pianeta. Il jazz, la musica classica e l’avanguardia contemporanea, quando si spogliano dei vecchi e polverosi cliché accademici, si riscoprono gli unici veicoli trasparenti in grado di far crollare il torpore del materialismo cittadino, unendo le generazioni e offrendo ai giovani talenti un’oasi di spensieratezza colta, lontana dalle logiche standardizzate delle produzioni di plastica. Sabato 26 settembre 2026, a partire dalle ore 17:30, lo storico e monumentale scenario della Camera del Lavoro di Milano ospiterà il fischio d’inizio della XXXII edizione dell’Atelier Musicale. Si tratta di una delle manifestazioni storiche e di maggior prestigio della città, orchestrata con rigore filologico e spavaldo ottimismo dall’Associazione Culturale Secondo Maggio, pronta a dipanarsi attraverso ben 16 concerti d’élite fino al prossimo mese di marzo 2027.

Il motto programmatico scelto per blindare il ruolino di marcia di quest’anno è emblematico: “Attraverso i suoni”. Non una proposta commerciale e inflazionata, bensì un viaggio pluriennale e interdisciplinare concepito per abbattere le barriere geometriche tra i generi, facendo collidere felicemente il jazz di derivazione afroamericana alle metriche eurocolte, al folk transnazionale, all’elettronica e persino al tango. I Criteri di selezione del cartellone, da sempre estranei alle mode passeggere degli schermi digitali e degli smartphone, puntano a valorizzare il merito e ad offrire uno spazio espressivo protetto alle nuove leve creative della penisola, scortandole fianco a fianco a mostri sacri della tastiera e del leggio, taccuino alla mano e passioni calde.

Il compleanno di Coltrane e la prima milanese con la Monday Orchestra

Il concerto d’apertura di sabato 26 settembre si configurerà come un rito collettivo unico e di devastante impatto emotivo, interamente dedicato alle celebrazioni per il centenario della nascita di John Coltrane, il maestro assoluto del misticismo acustico. Per questa attesissima prima esecuzione milanese, nata in fitta e duratura joint venture strategica con il Grey Cat Festival, salirà sul palcoscenico una corazzata d’eccezione: la Monday Orchestra, diretta dalla mano esperta del Maestro Luca Missiti, affiancata da un ospite d’onore dal valore assoluto come il sassofonista Stefano “Cocco” Cantini. L’orchestra lombarda, che spegne proprio quest’anno le sue prime venti candeline di attività stanziale, schiererà una parata di solisti d’eccellenza e giovani promesse, pronti a far tremare la platea senza filtri protettivi.

L’ordito della scaletta si addentrerà nei meandri dei capolavori che Coltrane incise tra la fine degli anni Cinquanta e il dicembre del 1964, pietre miliari andate rubate nella memoria dei collezionisti. Sotto la bacchetta di Missiti — stimato arrangiatore dello Stato e responsabile della didattica dei Civici Corsi di Jazz di Milano —, l’ensemble rileggerà con sensibilità contemporanea brani leggendari del calibro di Moment’s Notice, Naima, Lazy Bird e le geometrie matematiche di Giant Steps. Il picco emotivo e il sound design dello show toccheranno l’apice con l’esecuzione dell’iconica versione di My Favorite Things di Richard Rodgers e con i flussi di Acknowledgement, il monumentale primo movimento della suite A Love Supreme, una partitura intesa come uno scavo drammaturgico spaventoso che apre le porte alla libertà espressiva degli ultimi anni di vita del sassofonista americano. L’introduzione del salotto sonoro sarà affidata alla competenza saggistica di Maurizio Franco.

Da Enrico Intra a Bruno Canino: la parata dei mostri sacri fino a marzo 2027

Il programma dei mesi successivi si svilupperà con una regolarità millimetrica e un comfort funzionale perfetto per il pubblico, mantenendo l’orario fisso delle 17:30 impreziosito da agili e profonde guide all’ascolto. Il 17 ottobre i trasversalismi europei saranno presidiati dall’Aphorism Quintet, mentre il 24 ottobre il quartetto di Giuseppe Bassi esplorerà le radici afroamericane. Sabato 31 ottobre la classicità del jazz moderno sposerà il talento di Claudio Angeleri e la tromba internazionale di Franco Ambrosetti. Grande attesa per l’appuntamento di sabato 14 novembre 2026: andrà in scena il commovente e solenne tributo a Ornella Vanoni eseguito dalla voce di Anna Maria Castelli, il primo grande omaggio programmato all’ombra del Duomo dopo la scomparsa della leggendaria interprete della canzone italiana, una serata concepita per esaltare l’onestà dei sentimenti contro l’isolamento dei nostri giorni.

Il cammino dell’Atelier proseguirà il 21 novembre con il cortocircuito tra l’improvvisazione di Enrico Intra e la saggistica eurocolta di Alessandro Melchiorre, seguito il 28 novembre dalle corde folk-jazz di Bebo Ferra e Salvatore Maiore. Il nuovo anno si aprirà il 23 gennaio 2027 con il matrimonio perfetto tra le note del tango e del jazz firmato Filly Lupo e Max De Aloe Quartet, scortando la platea fino a sabato 30 gennaio, data in cui la rassegna si sposterà eccezionalmente nella Sala degli Affreschi della Società Umanitaria per accogliere la cattedra del leggendario pianista Bruno Canino, impegnato in un repertorio monumentale incentrato sul Novecento. Il 6 febbraio sarà la volta delle fascinazioni orientali di Vanessa Tagliabue Yorke, seguita il 20 febbraio dal virtuosismo di Antonio Faraò con il suo primo storico album in pianoforte solo (Kind of…). La chiusura della rassegna, sabato 6 marzo 2027, sarà sigillata dalle spensierate atmosfere francesi evocate dal duo d’élite composto da Enrico Pieranunzi e Simona Severini. Spegnete gli smartphone e andate alla Camera del Lavoro: la grande musica vi aspetta a braccia aperte per ricordarvi che il futuro appartiene a chi sa ascoltare la bellezza.

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La magia di Napoli sbarca a Ortona: Di Leva e Pantaleo accendono le coscienze al Teatro Zambra

CHE SPETTACOLO DA BRIVIDI! DUE GIGANTI DEL CINEMA ITALIANO SBARCANO A ORTONA CON UNO SPETTACOLO EMOZIONANTE SULLE VITTIME DI CAMORRA E LA MAGIA DI PINO DANIELE E TROISI! 🎭 ❤️ 👏 Smettiamola di passare le nostre serate chiusi in casa a fissare gli schermi dei cellulari, torniamo a “respirare” la Magia e le Emozioni del Teatro! Sabato 19 settembre 2026 riapre finalmente i battenti la nuovissima stagione del Teatro “Zambra” di Ortona, e per l’inaugurazione ci sarà uno spettacolo letteralmente da Pelle d’Oca! Sul palco saliranno due fuoriclasse assoluti del nostro cinema, Francesco Di Leva (vincitore di ben due David di Donatello) e il famosissimo Adriano Pantaleo, che reciteranno nello spettacolo “Quotidiane Ispirazioni”. Sarà un viaggio struggente nell’anima di Napoli, dove le poesie di Eduardo, le canzoni di Pino Daniele e la comicità di Massimo Troisi si fonderanno per raccontare la forza di chi combatte ogni giorno contro la criminalità e la Camorra! Curiosi di scoprire i dettagli di questa imperdibile serata (da cui uscirete con le lacrime agli occhi)? Cliccate e leggete il nostro bellissimo articolo culturale! 👇 🗣️ A cosa credete? Siete d’accordo nel dire che la “Cultura” e il Teatro siano le Armi più potenti e invincibili che abbiamo per salvare i nostri giovani e sconfiggere la Mafia? Diteci la Vostra nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura per supportare il magnifico Teatro del vostro Territorio!!

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Locandina evento Ortona

Ortona (Chieti) – In un mondo sempre più freddo, asettico e digitalizzato, in cui consumiamo voracemente video di pochi secondi sugli schermi dei nostri smartphone chiusi nella solitudine delle nostre case, esiste ancora un “luogo sacro” capace di fermare il tempo e di metterci meravigliosamente a nudo di fronte alle nostre emozioni. Quel luogo magico è il Teatro.
La grandissima e attesissima notizia per tutti gli amanti della cultura abruzzese è che l’imminente e scoppiettante Stagione teatrale 2026/2027 del Cinema Auditorium Zambra di Ortona (magistralmente guidata dalla vulcanica direzione artistica di Unaltroteatro, nelle persone di Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio) è finalmente pronta a riaprire le sue gloriose porte. E per alzare il sipario, il prossimo sabato 19 settembre 2026 alle ore 20:45, è stato scelto un evento che promette letteralmente di far tremare i polsi e commuovere il pubblico in sala: lo straordinario spettacolo “Quotidiane Ispirazioni”.

Un viaggio viscerale nell’anima e nel sangue di Napoli

Non stiamo parlando di una semplice e banale recita, ma di una vera e propria tempesta emotiva. “Quotidiane Ispirazioni” (prodotto da Nest, con la sapiente regia di Giuseppe Miale Di Mauro) è un viaggio struggente e meraviglioso fatto di pura musica e parole, che scava a mani nude nelle immense e immortali eredità artistiche della città di Napoli.
Sul palcoscenico del Teatro Zambra andrà in scena un “recital dei nostri giorni” in cui il suono vibrante e malinconico del contrabbasso (suonato dal bravissimo Emanuele Ammendola) si fonderà con l’anima di due attori eccezionali. Assisteremo a un vero e proprio miracolo artistico, in cui la spietata lucidità di Pier Paolo Pasolini si scontrerà con la poesia di Raffaele Viviani, di Eduardo De Filippo e di Renato Carosone. Ma il momento che promette di strappare le lacrime e il cuore agli spettatori sarà la drammatica fusione dei testi tratti dal libro “La Ferita: racconti di vittime innocenti di camorra”, che andranno a sciogliersi e a mescolarsi con la dolcezza immortale di Massimo Troisi, con la genialità di Pino Daniele e persino con le graffianti sonorità dei 99 Posse.

Di Leva e Pantaleo: quando l’Arte combatte per la Legalità

A dare voce, corpo, sudore e lacrime a questo spettacolo saranno due giganti assoluti del panorama cinematografico e teatrale contemporaneo italiano, legati da una solida amicizia ma, soprattutto, da uno straordinario e commovente impegno civile e politico: Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo.
Francesco Di Leva, volto noto delle grandi fiction televisive e vincitore di ben due prestigiosi Premi David di Donatello (nel 2023 per Nostalgia e nel 2025 per Familia), non è soltanto un talento puro, ma un uomo che usa l’arte per salvare vite. Al suo fianco ci sarà il formidabile Adriano Pantaleo, entrato nei cuori di tutti gli italiani fin da giovanissimo con il mitico film Io speriamo che me la cavo e consacrato oggi da pellicole capolavoro come Mixed by Erry. Insieme, questi due artisti dal cuore immenso hanno fondato il NEST (Napoli Est Teatro): non un semplice teatro, ma un vero e proprio e ostinato presidio di “resistenza civile” nato in periferia per togliere i ragazzi dalla strada e dalle grinfie della criminalità organizzata, offrendo loro l’ancora di salvezza della cultura e della recitazione.

“Se non lo vedi non ci credi”: l’appello per il 19 settembre

Il claim scelto dai direttori artistici dello Zambra per inaugurare questa imperdibile stagione teatrale è un manifesto perfetto: “Se non lo vedi non ci credi”.
«Usiamo questa espressione davanti a qualcosa che sembra impossibile, sorprendente, straordinario», spiegano appassionati i direttori Sorino e Scognamiglio. «Perché il vero teatro è proprio questo: un luogo puro in cui si entra al buio senza sapere esattamente cosa accadrà, lasciandosi travolgere e sorprendere da storie, emozioni profonde e punti di vista totalmente nuovi e sconvolgenti. Ci sono alcune emozioni che semplicemente non si possono spiegare a parole: bisogna esserci di persona!».
E ad un evento di questa monumentale caratura culturale, civile ed emotiva, mancare sarebbe un vero e proprio delitto per la propria anima. Fino alla grande serata inaugurale del 19 settembre sarà ancora possibile sottoscrivere l’abbonamento completo per l’intera e ricchissima stagione teatrale. Per tutte le informazioni e per non rischiare di rimanere senza posto, è sufficiente chiamare la biglietteria al numero 085.8135184 o inviare un rapido messaggio WhatsApp al 375.5678433. Spegnete i cellulari, il sipario si alza: che la Magia abbia inizio.

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Torre del Greco incorona il cinema e il teatro nel mito di Eduardo, Peppino e Titina: al “Premio Fratelli De Filippo” trionfano Maria Grazia Cucinotta e Giacomo Rizzo

La leggenda dei De Filippo riprende vita sul litorale campano per celebrare il futuro dello spettacolo italiano! 🎭🎬✨ Sabato 26 settembre alle ore 17:30, il Lavela Beach Club di Torre del Greco (NA) ospita la IX edizione del prestigioso “Premio Fratelli De Filippo – Macte Virtute Esto”. Una serata straordinaria a ingresso libero che unisce l’arte del corallo al grande cinema: trofei alla carriera consegnati alla diva internazionale Maria Grazia Cucinotta e al maestro Giacomo Rizzo, accanto a star amatissime come Patrizio Rispo, Marzio Honorato e Francesco Paolantoni. Spazio straordinario per i giovani del territorio con i premi a Giovanna Sannino e alle nuove leve under 35. Scoprite il programma completo e il parterre d’onore nel nostro articolo! 👇❤️🏆

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premio fratelli de filippo

Torre del Greco (NA) – Ci sono famiglie d’arte capaci di imprimere un sigillo talmente profondo, monumentale e duraturo sulla cultura di una nazione da trasformare il proprio cognome nel sinonimo stesso del teatro, dell’onestà intellettuale e del riscatto sociale del popolo. Il lascito immateriale di Eduardo, Peppino e Titina De Filippo cessa di essere un museo della memoria polverosa per farsi fuoco vivo, officina drammaturgica permanente e risorsa terapeutica contro le nevrosi e l’omologazione del nostro presente. Sabato 26 settembre 2026, a partire dalle ore 17:30, la splendida e fiera città di Torre del Greco si trasformerà nell’epicentro dello spettacolo italiano ospitando la IX edizione del Premio Fratelli De Filippo “Macte Virtute Esto”, sezione “Teatro e Cinema”. La solenne cornice marina del Lavela Beach Club, in via Litoranea 3, farà da sfondo a un ideale passaggio di testimone intergenerazionale d’altissimo profilo civile.

La prestigiosa kermesse, ideata e curata con viscerale passione dal promotore culturale Salvatore De Chiara, si sviluppa in una smart land dell’arte dove la tradizione dello schermo collide magnificamente con l’artigianato locale. Torre del Greco, capitale mondiale del corallo e del cammeo, vedrà le mani dei suoi storici incisori firmare i trofei fisici che stringeranno i vincitori: sculture preziose nate dalla joint venture strategica con Assocoral, Aucella e APA, simboli di un territorio che sa convertire le proprie radici in un manifesto di futuro. La conduzione della cerimonia, programmata a ingresso libero e priva di filtri protettivi, è stata affidata al ritmo e all’ironia dei presentatori Erennio De Vita e Maria Consiglia Izzo, pronti ad accogliere un parterre d’élite di attori, passeggeri del sentimento e viandanti della cultura, taccuino alla mano.

Dall’Oscar del Postino alla cattedra di Giacomo Rizzo: i trofei alla carriera

Il ruolino di marcia delle premiazioni si aprirà con un omaggio solenne e trasparente alle Eccellenze Artistiche dello Stato. Riceverà l’ambitissimo Premio alla Carriera Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice di fama planetaria che, a trent’anni dal capolavoro corazzata Il Postino accanto a Massimo Troisi, continua a rappresentare l’immagine più pulita e riconoscibile del cinema italiano nel mondo. Un altro riconoscimento monumentale sposerà la storia di Giacomo Rizzo, interprete leggendario capace di attraversare le tavole del palcoscenico e la settima arte con una versatilità d’avanguardia, lavorando fianco a fianco con i massimi registi del secolo (da Paolo Sorrentino a ridosso dei festival transnazionali) e lasciando un’impronta indelebile nelle produzioni più amate della penisola.

La giuria ha voluto premiare per il merito e la dedizione al welfare culturale altre due colonne del teatro partenopeo: Marzio Honorato e Patrizio Rispo, interpreti finissimi che hanno saputo governare i linguaggi della prosa e della televisione con assoluta onestà d’intenti. La parata dei grandi interpreti vedrà salire sul palco di Torre del Greco una schiera di talenti purissimi del calibro di Francesco Paolantoni, Vanessa Compagnucci, Adriano Falivene (l’indimenticato Bambinella dello schermo), Veronica D’Elia, Lidia Ferrara, Antonella Stefanucci, Anna Rita Vitolo, Imma Villa e Arduino Speranza. I due Premi Speciali del 2026 saranno invece consegnati a Ermelinda Maturo e Angela Bellia, scuderie d’avanguardia per l’impegno profuso nel campo dell’innovazione culturale, del cineturismo e delle politiche di coesione territoriale.

La carica dei giovani e delle eccellenze under 35: la trincea del futuro

In sintonia con l’appello di legalità e tutela che il Premio rivolge alle nuove generazioni, una parte imponente della serata sarà dedicata a scortare i giovani interpreti fuori dall’isolamento digitale delle produzioni di plastica, offrendo loro concrete opportunità nel mercato del lavoro dello spettacolo. I Criteri di selezione della commissione hanno portato alla luce due rose di talenti purissimi che rappresentano le nuove energie e i soft skill della recitazione contemporanea. I dati d’altronde parlano chiaro: valorizzare il merito di questi ragazzi è l’unica via flessibile per arginare l’esodo delle nostre intelligenze artistiche verso l’estero.

Saliranno sul podio nella sezione Giovani Talenti: Marika Costabile, Antonella Fulco, Marianna Liguori, Martina Galletta, Silvia Bruno, Mirko Lorusso, Ilaria Maren, Giulia Sangiorgi e Chiara Trombini. Seguirà la consegna dei riconoscimenti alle Giovani Eccellenze, destinati a Vito Amato, Gloria Radulescu, Tiziana De Giacomo, Floriana De Martino, Rossella Di Lucca, Grace Kicaj, Dino Porzio, Raffaele Parisi, Roberta Procida, Renato De Simone e alla popolarissima Giovanna Sannino, volto amato dalle ultimissime generazioni. A vigilare sull’onestà filologica della rassegna sarà il prestigioso Tavolo d’Onore guidato dal Sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, e dal Presidente Onorario Ernesto Mahieux, affiancati da Miriam Candurro, Massimo Abbate, Maria Bolignano, Susy Del Giudice, Antonella Morea, Pia Lanciotti, Gina Perna, Raffaella Belfiore e Francesco Di Rosa. Spegnete per una notte gli smartphone e lasciatevi cullare dal profumo del mare: il Premio De Filippo vi aspetta per dimostrare che finché sapremo proteggere il talento dei nostri giovani, il domani non farà mai paura.

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