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Psicologia delle relazioni

MI PIACCIONO GLI UOMINI SPOSATI ! | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH

Se lei distrugge o ravviva le coppie, non lo so. Le posso dire quello che osservo e sento da decenni: tanta insoddisfazione mescolata ad un elevatissimo numero di traditori. Già da adolescente

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MI PIACCIONO GLI UOMINI SPOSATI ! | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Gentile dottoressa Hropich, sono una donna giovane e piacente con un passato sentimentale piuttosto travagliato: due matrimoni alle spalle, la perdita di un figlio e una convivenza finita male. Dopo anni difficili, oggi posso dire di sentirmi finalmente soddisfatta di me stessa, del mio lavoro e della vita che sono riuscita a costruirmi.
C’è però un aspetto della mia vita affettiva che mi fa riflettere: mi capita quasi esclusivamente di frequentare uomini sposati o comunque già impegnati. Non cerco volutamente relazioni clandestine, ma spesso succede che, conoscendo qualcuno e trovando sintonia, nasca una storia parallela.
Ho notato che gli uomini sposati mi sembrano più maturi, più capaci di amare ed anche più bisognosi di attenzioni rispetto ai single che invece percepisco spesso problematici, irrisolti o eccessivamente invadenti. Con uomini già impegnati, mi sento più libera: riesco a gestire meglio i miei spazi, il mio tempo e la mia indipendenza, senza sentirmi controllata o soffocata.
Alcuni di loro, col tempo, arrivano persino a voler lasciare la partner ufficiale; altri mi permettono anche di vivere situazioni economicamente molto agiate. Ma, sinceramente, oggi non sento il desiderio di avere un uomo tutto per me: un uomo annoia, è monotonia e sopportazione, routine e dispiacere. Tanto, ognuno si sposa e poi va con le altre.
Molte persone mi criticano e mi accusano di distruggere le coppie, mentre io ho spesso la sensazione opposta: quella di riportare vitalità e passione nella vita di uomini che, nei loro matrimoni, si sentono spenti o emotivamente assenti.
Io porto vita e amore in certe famiglie.
Mi sento utile perché porto sempre una ventata di freschezza e tanta vita nelle case dove ci sono mariti ormai morti.
Marzia da Jesolo

Se lei distrugge o ravviva le coppie, non lo so.
Le posso dire quello che osservo e sento da decenni: tanta insoddisfazione mescolata ad un elevatissimo numero di traditori. Già da adolescente accompagnavo mia madre, volontaria in diversi consultori familiari; ero una ragazzina che già scrutava il mondo adulto e non sentivo quasi mai storie di fedeltà. Tanti uomini erano indaffarati a correre dietro ad altre donne lasciando le mogli a casa.
Poi ci sono stati i tantissimi miei corteggiatori di ogni livello ed estrazione sociale, quasi tutti rigorosamente sposati ed infelici ma bisognosi di vivere una love story più o meno lunga con me.
Gli anni dell’ Università, caratterizzati da corteggiamenti insistenti e, in alcuni casi, persino petulanti e al limite del lecito, soprattutto ad opera di uomini sposati. E il mondo del lavoro, nel mio caso, non ha mai fatto eccezione; anzi, le pretese di tanti uomini impegnati erano spesso ancora più insistenti con prese di posizione, dispetti e ricatti.
Dei tanti che ci hanno provato con me e dei moltissimi sposati che ho osservato molto da vicino (perché il mio lavoro mi ha sempre portato a frequentare case ed uffici) nel loro modo di essere, posso dire che lei ha pienamente ragione quando afferma che gli uomini sposati che tradiscono, in genere, hanno perso interesse e gioia che però ritrovano quando incontrano una donna di gradimento che non sia la moglie.
Ma da diversi decenni di osservazione ho anche potuto capire quanto possa essere doloroso, per molte donne, convivere con un uomo che non ha più interesse nemmeno mentale verso di loro. Inoltre, da tanto ricevo lettere, confidenze, sfoghi di uomini e donne che nemmeno si parlano in famiglia granché o lo fanno il minimo indispensabile perché non c’è più interesse, non c’è feeling, non c’ è entusiasmo.
Certo, i ricchi e i personaggi, si giostrano bene con le strasferte, i convegni di studio o lavoro in giro per l’ Italia e il mondo. Quale moglie di un “paperone”, manager, vip o accademico che viaggia, segue il marito?
Ma un modesto operaio o impiegato, cosa può fare per cercare donne che lo facciano sentire ancora desiderato?
Col tempo, ho compreso che molte coppie non si rompono improvvisamente: si spengono lentamente. Si trasformano in organizzazioni domestiche, in società familiari dove si gestiscono figli, spese, problemi e impegni, ma non ci si guarda più davvero.
E allora fuori dalla coppia riemerge una vitalità che dentro casa sembrava scomparsa. L’uomo con l’amante torna brillante, attento, premuroso, desideroso di parlare. Ma questo non sempre significa che ami davvero di più l’altra donna; spesso significa che, con lei, riesce ancora a sentire vivo sé stesso.
Questo non assolve il tradimento, ma forse aiuta a capire perché sia così diffuso.
Lei non “crea” il vuoto nelle coppie che incontra. Più spesso entra in una profonda crepa già esistente.

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Mio marito è scappato con una ragazzina ! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

iù del tradimento, mi hanno ferita le modalità. Mi ha detto, con un’espressione quasi assente, che con questa ragazza ha finalmente trovato il vero amore, che con lei fa sesso anche più volte al giorno e che lei rappresenta la sua “cura” oltre ad avere un corpo meraviglioso. Non contento, ha aggiunto quanto sia perfetta in costume, quanto impazzisca nel vederla a letto e che, nonostante la giovane età, possieda una maturità mentale che non aveva mai trovato in
nessun’ altra donna.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione- Carissima, mio marito, con cui sono sposata da trent’anni, ha lasciato me, i nostri figli, i nipoti e la nostra famiglia per andare a vivere con una ragazza di vent’anni. Lui ne ha sessantatré.
Più del tradimento, mi hanno ferita le modalità. Mi ha detto, con un’espressione quasi assente, che con questa ragazza ha finalmente trovato il vero amore, che con lei fa sesso anche più volte al giorno e che lei rappresenta la sua “cura” oltre ad avere un corpo meraviglioso. Non contento, ha aggiunto quanto sia perfetta in costume, quanto impazzisca nel vederla a letto e che, nonostante la giovane età, possieda una maturità mentale che non aveva mai trovato in
nessun’ altra donna.
So con certezza, dai movimenti bancari, che spende continuamente denaro per lei. Mi domando come non riesca a vedere che potrebbe essere considerato soprattutto un bancomat e non l’uomo della sua vita. Trent’anni fa mi aveva promesso amore eterno e oggi sembra aver cancellato tutto.
Era davvero necessario distruggere una famiglia per una relazione con una ragazza che potrebbe essere sua figlia? Lui dice di aver finalmente trovato l’amore, di sentirsi felice e persino coraggioso. Io, invece, vedo solo una persona che ha scelto di seguire i propri desideri senza considerare il dolore provocato a chi gli è stato accanto per una vita.
Stella da Avola

Cara Stella,
il dolore che emerge dalle sue parole non nasce soltanto dalla fine del matrimonio, ma anche dalla modalità con cui suo marito ha deciso di comunicarle la sua scelta. Quando una persona sente il bisogno di raccontare nei dettagli quanto sia felice sessualmente con il nuovo partner, quanto lo trovi più bello o più appagante, spesso non sta semplicemente informando l’altro: sta costruendo una narrazione che giustifichi a se stessa la propria decisione.
Dal punto di vista psicologico, chi interrompe una relazione importante può avvertire un forte conflitto interiore. Per ridurre il senso di colpa tende a idealizzare la nuova relazione e a svalutare quella precedente. È un meccanismo noto: il nuovo amore viene percepito come perfetto, quasi salvifico, mentre tutto ciò che appartiene al passato viene reinterpretato come 
insufficiente o sbagliato.
Può darsi che oggi provi davvero un’intensa infatuazione. Tuttavia, nelle prime fasi di una relazione, soprattutto quando comporta una rottura così radicale con la propria vita precedente, è frequente una forte idealizzazione che rende difficile vedere limiti e contraddizioni.
L’aspetto che appare più significativo, invece, è il modo in cui si è rivolto a lei. Mettere a confronto il corpo, la sessualità e il valore della nuova compagna con quelli della moglie non era necessario per separarsi. Questo tipo di comunicazione rischia di trasformare una decisione dolorosa in .un’ umiliazione personale.
Per lei, il compito più difficile sarà distinguere il valore della sua persona dal racconto che suo marito sta facendo della propria nuova vita. Le parole di chi attraversa una fase di forte entusiasmo non definiscono il valore del partner lasciato. Definiscono, piuttosto, il bisogno che quella persona ha, in questo momento, di dare un significato alla propria scelta.
Non è una considerazione ma sappia che, gli uomini soprattutto di una certa età, non di rado perdono il lume della ragione quando rincorrono una più giovane, salvo poi pentirsi amaramente dopo poco.

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Quelle emozioni che suscita in me mia cognata! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Salve dottoressa, sono felicemente sposato da tre anni con una donna che rappresenta la mia famiglia, la mia vita e la mia stabilità.C’è però un problema che si è presentato: la sorella, che ogni tanto viene a trovarci, è una donna che scatena i miei sensi.
Ho provato a evitare le conversazioni, le tavolate e le feste in cui c’è lei, ma mia moglie ci tiene ai raduni e alle feste comandate e, puntualmente, arriva la donna che scatena i miei sensi.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Salve dottoressa, sono felicemente sposato da tre anni con una donna che rappresenta la mia famiglia, la mia vita e la mia stabilità.C’è però un problema che si è presentato: la sorella, che ogni tanto viene a trovarci, è una donna che scatena i miei sensi.
Ho provato a evitare le conversazioni, le tavolate e le feste in cui c’è lei, ma mia moglie ci tiene ai raduni e alle feste comandate e, puntualmente, arriva la donna che scatena i miei sensi.
So bene che non le posso chiedere cosa potrei fare perché lei non dà più consigli. Ma mi faccia dire che mi sento molto dispiaciuto perché non vorrei dire a mia moglie che mi è antipatica la sorella fino al punto che me ne vado via ogni volta indignato. Ed ammetto di provare un certo disagio per la situazione perché mia cognata non merita questo mio rifiuto.
Ma anche io non merito di provare uno strano eccitamento fisico ogni volta che la sorella di mia moglie viene a trovarci. Sono strano io? Sono il solo a provare certe emozioni malsane? Non credo di dovermi sempre defilare da certi inviti. Non mi sento tranquillo però perché temo che mia moglie possa, un giorno, scoprire il mio problema.
Lorenzo da Capalbio

Le emozioni non dovrebbero essere temute mai, noi esseri umani vorremmo sempre tenere tutto sotto controllo ma non è possibile.
Capisco la difficoltà di dover ammettere certi stati d’animo.
E comunque, so per certo che tanti uomini provano emozioni verso qualche donna che non è la propria compagna ufficiale ma non tutti scelgono di comportarsi allo stesso modo.
Rifiutare anche il solo vedere una donna indica una forte attrazione e un’incapacità di mantenere un certo comportamento, manca del tutto l’autocontrollo, su questo devi chiedere aiuto, non devi invece vergognarti di provare un’emozione.
È un atteggiamento comune: in tantissimi provano una certa attrazione verso una donna che non è quella ufficiale, ma non si possono tagliare i ponti con tutti. Serve autocontrollo e, se non c’è, bisogna chiedere aiuto. Non puoi andare avanti, caro Lorenzo, evitando la cognata.
Esistono gli psicologi anche per chiedere il motivo di certi accadimenti. Non puoi evitare la sorella di tua moglie per tutta la vita; prima o poi tua moglie capirebbe qualcosa e sarebbe allora sì imbarazzante.
È pieno di uomini che provano emozioni di vario genere per altre donne ma, il fatto che si tratti, nel tuo caso, della sorella di tua moglie, rende tutto più proibito e, dunque, anche eccitante.
Un ultimo pensiero: non colpevolizzarti per ciò che provi, perché le emozioni non si scelgono, mentre i comportamenti sì. Se questa attrazione ti crea un disagio così intenso da impedirti di vivere serenamente i momenti in famiglia, concediti la possibilità di parlarne con uno psicologo. Comprendere da dove nasce questa forte reazione può aiutarti a ridimensionarla e a ritrovare la tranquillità, senza mettere in discussione il legame con tua moglie né i valori in cui credi.

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Io e mio cognato, abbiamo uno scandaloso segreto. e non è tutto ! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Non mi prenda per una poco di buono, sono una giovane donna che vorrebbe sposarsi presto con un uomo fantastico: il mio compagno.
Purtroppo, dei piccoli litigi, tempo fa, mi avevano portato a buttare l’ occhio sul fratello, un bel giovane palestrato, sempre abbronzato e tutto muscoli.
Ed è successo che avendo discusso con il mio compagno su cose banali, mi sono buttata, per ripicca, proprio a letto con il suo prestante fratello con cui, per un periodo, avevo pensato anche di convolare a nozze.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Non mi prenda per una poco di buono, sono una giovane donna che vorrebbe sposarsi presto con un uomo fantastico: il mio compagno.
Purtroppo, dei piccoli litigi, tempo fa, mi avevano portato a buttare l’ occhio sul fratello, un bel giovane palestrato, sempre abbronzato e tutto muscoli.
Ed è successo che avendo discusso con il mio compagno su cose banali, mi sono buttata, per ripicca, proprio a letto con il suo prestante fratello con cui, per un periodo, avevo pensato anche di convolare a nozze.
Invece, ho iniziato, contemporaneamente alla storia con il fratello, una breve ma movimentata relazione con il suo amico più caro ma sempre per scaramucce anche con il fratello.
Le posso dire che non ho agito bene perché, in questo modo, mi sono giocata il fratello e
l’ amico non appena sono stata scoperta ma rimane comunque un segreto tra noi tre, per fortuna, ho il mio compagno di sempre ma, stavolta, sono io ad essere molto frastornata perché, pur non sapendo di me e il fratello, lui ha tuttavia iniziato a dubitare della mia volontà di fare sul serio con lui chiedendomi di impegnarmi di più, si sarà accorto di una mia certa recente distrazione.
Mi stupisce il fatto che ora io debba impegnarmi su richiesta, dopotutto, lui non sa nulla della mia distrazione con il fratello né con il suo migliore amico.
Una relazione scorre da sola senza doversi impegnare di più, non serve il surplus di qualcosa, credo.
Mi sento dunque messa alle strette dal mio uomo ora che non ho più storie clandestine e peccaminose da nascondere. È strano, non trova? Dovrei essere al settimo cielo perché prossima al matrimonio ma sono confusa anche perché ora mi piace un cugino del mio compagno che mi sa di uomo dolce e comprensivo.
Annalisa da Afragola

Lei sarà anche confusa come dice ma si dimostra pur sempre pronta a tradire il suo compagno: si è tuffata tra le braccia di suo cognato, bello, palestrato ed abbronzato pensando addirittura di sposarlo, come cambia in fretta opinione sulle persone lei!
Poi, colpa di un altro malinteso con il cognato palestrato, si tuffa a letto con il migliore amico di costui.
Ora che le due relazioni sono passate, pensa al cugino del suo compagno,
tutto ciò mi ricorda la soap opera “Beautiful”.
Vede, vivere le relazioni con immaturità crea innumerevoli disagi che, non di rado, vanno a finire male.
Ho conosciuto ed ascoltato molti uomini e donne immature come lei e, le posso assicurare che, nelle relazioni,
l’ immaturità, il nostro carattere, le ferite, i turbamenti, ci entrano a pieno titolo rischiando, molto spesso, di distruggere tutto.
Ecco quando si parla di relazioni disfunzionali, argomento che ben conosco.
Ma, al di là dei tradimenti, colpisce il meccanismo psicologico con cui lei sembra reagire ai conflitti. Ogni litigio con il compagno viene vissuto come una ferita o una delusione che la porta a cercare immediatamente gratificazione, conferme o rivalsa in
un’ altra persona, come una ruota che gira sempre. Più che innamorarsi davvero di volta in volta, sembra spostare il proprio investimento affettivo verso chi, in quel momento, le offre emozioni nuove o la fa sentire desiderata. È un modo di affrontare il disagio che evita il confronto con i problemi della coppia e rischia di trasformare ogni difficoltà in una fuga verso un’ altra relazione. Anche la convinzione che un rapporto debba “scorrere da solo” senza richiedere un impegno consapevole può riflettere un’ idea idealizzata
dell’ amore, poco compatibile con una relazione stabile, matura e con un progetto di matrimonio.

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