Rimani in contatto con noi
#

Spettacolo

OPEL FIRENZE ROCKS: FIRENZE SEMPRE PIU’ HUB EUROPEO DELLA MUSICA LIVE. 12-14 GIUGNO VISARNO ARENA, FIRENZE

Pubblicato

a

1 1024 x 768

Redazione- Lenny Kravitz, Salmo, Robbie Williams, The Cure e molti altri: dal 12 al 14 giugno torna alla Visarno Arena Opel Firenze Rocks, che nel 2026 giunge alla sua ottava edizione. Un appuntamento ormai centrale nel panorama live europeo, capace ogni anno di trasformare Firenze in uno dei principali hub della musica internazionale.

“Firenze Rocks si conferma crocevia della grande musica internazionale e punto di riferimento tra i grandi festival a livello europeo. – sottolinea la sindaca Sara Funaro – La Visarno Arena si prepara ancora una volta a trasformarsi nel cuore dell’estate live nazionale e internazionale, collocando la nostra città tra le grandi mete della musica europea. L’edizione 2026 si distingue per una proposta artistica di straordinario respiro, capace far dialogare generi e sensibilità differenti e di intercettare un pubblico di ogni età: dalle atmosfere senza tempo della leggendaria band The Cure a una delle figure più carismatiche del rock come Lenny Kravitz fino all’energia pop di Robbie Williams e a tanti altri gruppi e artisti che animeranno tre serate di grande musica. Firenze vuole continuare a sostenere musica dal vivo ed eventi di qualità, crediamo che manifestazioni come questa siano fondamentali per alimentare quella vitalità culturale che è l’anima del nostro territorio. Grazie alla collaborazione con gli organizzatori e la Camera di commercio ci sarà la possibilità di visitare i musei, di scoprire percorsi legati alle eccellenze del nostro territorio, a partire dalle botteghe artigiane. L’idea è fare in modo che un evento tanto importante diventi anche un’occasione per vivere pienamente la città. Il tutto in un luogo su cui stiamo investendo molto e che vogliamo valorizzare sempre di più: il Parco delle Cascine”.

“Nel calendario estivo dei grandi eventi europei, Opel Firenze Rocks si afferma oggi come uno degli appuntamenti di riferimento della stagione live internazionale. Si colloca infatti nello stesso periodo in cui si svolgono alcune tra le principali manifestazioni del panorama europeo — da Barcellona a Lisbona, passando per Germania, Regno Unito, Scandinavia ed Europa centrale — accanto a eventi come Primavera Sound, Rock am Ring e Rock im Park, e lungo la più ampia stagione dei grandi festival che prosegue con appuntamenti come Roskilde e Sziget. Opel Firenze Rocks è un festival estremamente riconoscibile all’interno di questo contesto e consolida anno dopo anno la propria dimensione internazionale, anche grazie alla presenza di artisti globali spesso in date uniche per l’Italia, come nel caso dell’edizione di quest’anno.” Roberto De Luca, Presidente Live Nation Italia.

A questa riconoscibilità internazionale corrisponde una dimensione altrettanto significativa in termini di pubblico. I dati delle precedenti edizioni evidenziano una presenza straniera ampia e diversificata, con spettatori provenienti da oltre 50 Paesi e una forte incidenza dei mercati europei. Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Svizzera rappresentano stabilmente i bacini principali, arrivando in alcune giornate a coprire oltre il 60%-65% delle presenze internazionali, a cui si affiancano quote significative da Stati Uniti (stabilmente fra il 6% e il 10% delle presenze internazionali) Nord Europa e, in misura crescente, da mercati extraeuropei. Un mix geografico che conferma il festival tra le principali mete europee della musica pop rock, capace di intercettare i flussi del turismo musicale europeo e intercontinentale con ricadute dirette sull’economia del territorio.

Ad aprire il festival, venerdì 12 giugno, saranno Lenny Kravitz e Salmo, entrambi per la prima volta sul palco di Opel Firenze Rocks. In apertura i The Sophs, giovane progetto capace di muoversi con naturalezza tra rock, pop punk e funk, con un’identità fresca e già ben definita.

Sabato 13 giugno sarà la volta di Robbie Williams, una delle più grandi popstar della sua generazione, anche lui per la prima volta al festival.

Domenica 14 giugno gran finale con i The Cure, tra le band più influenti della storia del rock. Ad arricchire la giornata anche i Mogwai, pionieri del post-rock globale, gli scozzesi The Twilight Sad e gli irlandesi Just Mustard, tra i nomi più interessanti della scena alternativa contemporanea.

Cuore pulsante del festival sarà, come sempre, l’Area Village: un parco di oltre 6.000 mq pensato per offrire al pubblico un’esperienza immersiva a 360 gradi. Grazie ai numerosi partner coinvolti, il pubblico potrà vivere momenti di intrattenimento, accedere a un’offerta food & beverage selezionata e usufruire di spazi dedicati al relax e alla socialità. Tra le principali novità dell’edizione 2026,l’introduzione di un sistema di pagamento per il food&beverage orientato al 100% cashless, pensato per semplificare l’esperienza del pubblico ed evitare le code. Grazie alla piattaforma Orla Pay, gli utenti potranno consultare menu e servizi dal proprio smartphone, ordinare, pagare e ritirare quanto acquistato mostrando un QR code, in modo rapido e immediato. Il sistema è progettato per garantire continuità anche in condizioni di criticità quali picchi di affluenza e criticità di rete, rendendo l’esperienza del festival più fluida e intuitiva.

A completare il servizio, sarà comunque possibile pagare con carte e bancomat presso i punti vendita e, per chi lo desidera, convertire eventuali contanti in token.

 

Verso un osservatorio nazionale sulla sostenibilità dei concerti: la sperimentazione parte da Opel Firenze Rocks in collaborazione con AssoConcerti e Music Innovation Hub

Opel Firenze Rocks 2026 diventa il punto dipartenza per la creazione di un osservatorio nazionale dedicato allasostenibilità degli eventi live, con l’obiettivo di sviluppare metrichecondivise, strumenti di monitoraggio e linee guida replicabili su scalaitaliana. Un progetto pilota che prende forma all’interno del festival incollaborazione con AssoConcerti – associazione che rappresenta i principaliproduttori e organizzatori di musica dal vivo in Italia – e Music InnovationHub – impresa sociale che dal 2025 ne gestisce lo sviluppo dell’UnitàSostenibilità – che ambisce a diventare un modello di riferimento per l’interosettore. A supporto del progetto, quest’ultima affiancherà Live Nation Italiae Le Nozze di Figaro nella progettazione e implementazione delle azionipreviste, contribuendo a definire un approccio metodologico solido escalabile. Tra gli elementi chiave della sperimentazione, l’introduzione di unsistema di misurazione scientifica dell’impatto ambientale: l’attività saràcurata da Justonearth, partner tecnologico di Music Innovation Hub, chemonitorerà parametri fondamentali – tra cui emissioni di CO₂, concentrazionidi polveri sottili e dispersione dei rifiuti – attraverso l’utilizzo di datisatellitari e il confronto con le edizioni precedenti, elaborato mediantealgoritmi di intelligenza artificiale. L’analisi dei dati, sviluppatacongiuntamente da Music Innovation Hub e dal team di Live Nation, permetteràdi valutare in modo puntuale l’efficacia delle azioni intraprese e di individuarele aree di miglioramento su cui intervenire prioritariamente, contribuendoalla definizione di standard sempre più avanzati per la sostenibilità deigrandi eventi musicali.

L’iniziativa si inserisce nel quadro di Green Nation, il programma internazionale di Live Nation dedicato alla sostenibilità ambientale, e rafforza il percorso già avviato dal festival verso la transizione ecologica. L’edizione 2026 punterà in particolare a incrementare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e biomasse, ridurre gli sprechi e migliorare ulteriormente le performance di raccolta differenziata. Parallelamente agli interventi operativi, sarà realizzata un’attività di analisi dei flussi, finalizzata a ottimizzare la mobilità del pubblico e a incentivare in modo sempre più efficace l’utilizzo di mezzi pubblici e soluzioni di trasporto a basso impatto ambientale.

“Siamo consapevoli dell’importanza del tema della sostenibilità e orgogliosi di avviare, in questo contesto così importante, un percorso di monitoraggio e riduzione dell’impatto ambientale dei grandi eventi, con l’obiettivo di estenderlo in futuro a tutti quelli degli associati di AssoConcerti”, commenta il Presidente dell’associazione, Bruno Sconocchia.

#EnjoyRespectFirenze

 

Firenze si conferma una destinazione organizzata e consapevole, in grado di accogliere il significativo afflusso di visitatori di Opel Firenze Rocks con un approccio attento alla sostenibilità e alla qualità dell’esperienza. La musica diventa così anche un’occasione per vivere e scoprire la città in tutte le sue dimensioni, culturali e museali.

In questa direzione, sono previste diverse agevolazioni e servizi dedicati al pubblico del festival, tra cui l’ingresso a tariffa ridotta ai musei civici per i possessori del biglietto dei concerti, oltre a un potenziamento del trasporto pubblico locale, con corse aggiuntive di bus e tramvia pensate per agevolare gli spostamenti da e verso l’area del festival.

Il Comune di Firenze, insieme a PromoFirenze — azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze — e alla Fondazione Destination Florence, ha inoltre sviluppato un progetto di accoglienza dedicato ai partecipanti. L’iniziativa integra i messaggi della campagna #EnjoyRespectFirenze in una declinazione legata al linguaggio della musica live, con servizi e presìdi sul territorio pensati per accompagnare il pubblico prima e durante la permanenza in città. A supporto, sarà attiva anche una piattaforma informativa dedicata per fornire indicazioni sulla mobilità sostenibile e suggerimenti per esperienze culturali e di scoperta del territorio, prima e dopo i concerti.

 

I partner dell’edizione 2026:

L’edizione 2026 segna un nuovo capitolo nel percorso di crescita del festival grazie al supporto di partner strategici.

Opel diventa Title Sponsor della manifestazione, che per la prima volta assume il nome di Opel Firenze Rocks. Una collaborazione che guarda al futuro e punta a una progettualità sempre più ambiziosa e un passo strategico per Opel che sceglie la musica come uno dei territori chiave per esprimere la propria evoluzione verso un’identità sempre più contemporanea. All’interno del festival, il costruttore tedesco sarà presente con un ecosistema di attivazioni ed esperienze pensate per coinvolgere il pubblico e rafforzare il dialogo con una community giovane e appassionata. Al centro delle attività, il nuovo Opel Frontera.

Si rinnova inoltre la collaborazione con Frecciarossa, che anche per questa edizione accompagnerà il pubblico verso Firenze. Infatti, grazie all’offerta “Speciale Eventi”,chi sceglierà di spostarsi con Le Frecce per recarsi a Firenze nei giorni del Festival potrà viaggiare con sconti fino al 75% sul prezzo Base del biglietto, utilizzando il codice “FIRENZEROCKS26” in fase di acquisto. Per usufruire dell’offerta è necessario essere titolare di un biglietto del concerto da presentare a bordo treno.

Virgin Radio è la radio ufficiale di Opel Firenze Rocks nelle giornate di venerdì 12 e domenica 14 giugno.

R101 è la radio partner ufficiale di Opel Firenze Rocks nella giornata di sabato 13 giugno.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Spettacolo

Il Thanda Choir arriva a Milano: il riscatto sociale corre sulle note della musica africana

🌍 Dal Sudafrica a Milano, il Thanda Choir porta sul palco del Castello Sforzesco una storia di coraggio, riscatto e grande musica. Non perdere l’anteprima della Festa della Musica con le voci della speranza.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#ThandaChoir #Milano #FestaDellaMusica #MusicaPerIlCambiamento

Pubblicato

a

Thanda Choir foto 2

 Redazione-  Il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco si prepara ad accogliere una delle espressioni culturali più autentiche e toccanti del panorama internazionale contemporaneo. Domenica 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, il palco meneghino ospiterà il debutto italiano del Thanda Choir, ensemble corale giunto direttamente dal Sudafrica per portare un messaggio di speranza, dignità e trasformazione radicale attraverso l’arte corale. L’evento, programmato per le 21:00, rappresenta un momento di alto valore simbolico, inserendosi nel cartellone di Suoni Mobili, la rassegna itinerante curata dall’associazione culturale Musicamorfosi, che da anni lavora per abbattere le barriere geografiche e sociali tramite il linguaggio universale dei suoni.

Una missione che nasce nel cuore di Khayelitsha

Il progetto non è nato tra le mura di una prestigiosa accademia, ma tra le strade polverose e le difficoltà concrete di Khayelitsha, uno degli insediamenti informali più estesi e popolosi del Sudafrica, situato nella periferia di Città del Capo. Fondato nel 2023 da due giovani musicisti di Johannesburg, il coro ha saputo trasformare un contesto segnato da povertà sistemica e disagio in un avamposto di educazione e crescita personale. La scelta del nome non è casuale: Thanda, in lingua isiXhosa, significa amore. Questo termine sintetizza l’essenza stessa del collettivo, che opera come un rifugio sicuro per ragazzi che vivono in ambienti ad alto tasso di criminalità.

Cantare nel Thanda Choir significa ridefinire la propria identità. Per questi giovani, l’appartenenza al gruppo non si limita alla pratica vocale, ma funge da strumento di emancipazione. Attraverso la disciplina corale e la condivisione emotiva, i membri del gruppo sviluppano una rinnovata fiducia nelle proprie potenzialità, costruendo legami di solidarietà che diventano un solido scudo contro le insidie del territorio di origine. La musica si trasforma dunque in un volano di riscatto, capace di proiettare talenti rimasti altrimenti invisibili verso i palcoscenici globali.

Dai palchi internazionali al prestigio degli Oscar

Nonostante la breve storia, il percorso del Thanda Choir è stato segnato da successi straordinari che confermano la qualità artistica della formazione. A pochi mesi dalla sua nascita, il coro ha avuto l’onore di aprire i concerti del tour di Dave Matthews a Città del Capo, esibendosi dinanzi a migliaia di spettatori. La consacrazione definitiva è giunta nel 2025, con la nomination agli Oscar ottenuta insieme al compositore britannico John Powell per la colonna sonora del cortometraggio The last ranger. Un riconoscimento che pone il gruppo tra gli attori principali della scena musicale contemporanea, capace di fondere con naturalezza le radici della tradizione polifonica africana con le strutture melodiche del pop e della musica cinematografica globale.

Il concerto milanese, che si terrà a ingresso libero con prenotazione obbligatoria e possibilità di donazione a favore dei progetti di Natur&-Onlus di Seveso, costituisce l’anteprima del festival “Milano La Città che Sale”. L’intera serata è supportata da Radio Popolare, che, in occasione del suo cinquantesimo anniversario, ha scelto di sostenere attivamente il coro. Il legame tra l’emittente e la formazione sudafricana si manifesterà anche in un’iniziativa di coinvolgimento territoriale: il 23 giugno, i coristi parteciperanno come “tutor spirituali” a una serie di performance che coinvolgeranno cinque cori locali nelle periferie milanesi. Per chi volesse vivere l’esperienza in modo immersivo, il “Magic Bus” di Musicamorfosi trasporterà i musicisti da Monza verso il Castello Sforzesco, offrendo agli ascoltatori di Radio Popolare l’opportunità di accompagnare il coro durante il tragitto.

Il debutto del Thanda Choir in Italia rappresenta un ponte culturale tra due mondi apparentemente distanti, dimostrando come la musica sia in grado di parlare linguaggi universali di pace e integrazione. Sarà una serata caratterizzata da armonie potenti e da una carica emotiva rara, che lascerà un segno profondo nel tessuto sociale cittadino.

Continua a Leggere

Spettacolo

Lago d’Iseo Jazz 2026, sette concerti tra Iseo, Predore e Palazzolo sull’Oglio con i grandi nomi del jazz italiano

🎷 Tra Iseo, Predore e Palazzolo sull’Oglio torna Lago d’Iseo Jazz 2026, con sette concerti gratuiti tra omaggi a Miles Davis e John Coltrane, grandi maestri e nuovi talenti.
Una settimana di musica sul Sebino tra jazz, paesaggio e progetti speciali: leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#LagoDIseoJazz #Jazz #Iseo #MusicaDalVivo

Pubblicato

a

Lago dIseo Jazz locandina 2026

Redazione-  Iseo si prepara ad accogliere una nuova edizione di uno degli appuntamenti piu longevi e riconoscibili del panorama jazzistico nazionale. Dal 19 al 27 giugno torna infatti Lago d’Iseo Jazz – La Casa del Jazz Italiano, che nel 2026 taglia il traguardo della trentaquattresima edizione con un cartellone di sette concerti distribuiti tra Iseo, Predore e Palazzolo sull’Oglio. La rassegna conferma la propria identita: mettere al centro la musica italiana di qualita, accostando figure storiche e giovani protagonisti in ascesa, dentro contesti paesaggistici e architettonici di forte impatto. Tutti gli eventi saranno a ingresso libero, elemento che contribuisce a rafforzare il rapporto del festival con il territorio e con un pubblico ampio.

Anche quest’anno la manifestazione si muove lungo le sponde del Sebino, mantenendo la sede storica di Iseo e quella ormai consolidata di Palazzolo sull’Oglio, ma ampliando ulteriormente il proprio raggio con l’arrivo a Predore, sulla sponda bergamasca del lago, grazie alla collaborazione con l’Accademia Tadini di Lovere. Restano anche il patrocinio di MIDJ, l’associazione dei musicisti italiani di jazz, e la collaborazione con Rai Radio Tre, media partner che dedichera alla rassegna la tradizionale trasmissione antologica. Sul piano organizzativo, accanto a Sviluppo Turistico Lago d’Iseo, entra da quest’anno anche l’associazione culturale Secondo Maggio, attiva da decenni a Milano con la rassegna Atelier Musicale.

tra centenari illustri, nuovi progetti e luoghi simbolo del Sebino

Il programma 2026 si distingue per la varieta delle proposte e per la scelta di valorizzare luoghi molto diversi tra loro: il sagrato della Pieve di Sant’Andrea a Iseo, il Parco delle Tre Ville di Palazzolo sull’Oglio, l’auditorium ricavato nella Chiesa di San Giovanni Battista a Predore e il grande prato-solarium del Sassabanek, ancora a Iseo. In questi spazi si alterneranno concerti preceduti da una guida all’ascolto, formula che da anni accompagna il festival e ne rafforza l’impronta divulgativa.

Ad aprire la rassegna, venerdi 19 giugno, sara il sassofonista Gianni Denitto, protagonista a Iseo con un progetto ispirato al romanzo The Shadow Line di Joseph Conrad. La sua musica costruisce un viaggio simbolico tra giovinezza, trasformazione e consapevolezza, affidato a una formazione di giovani musicisti italiani e a una scrittura che guarda al mainstream contemporaneo. Il giorno successivo, sabato 20 giugno, sempre a Iseo, tocchera a Giovanni Falzone con la sua Freak Machine, trio che porta dentro il jazz elementi punk, funky, rock, elettronici e suggestioni della musica contemporanea colta. Un progetto che unisce improvvisazione aperta e riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia.

Una delle linee piu forti dell’edizione 2026 e il richiamo ai centenari di Miles Davis e John Coltrane, due figure capitali della storia del jazz. Il 25 giugno al Sassabanek di Iseo il trombettista Marco Mariani proporra un tributo al quintetto storico di Miles Davis degli anni Sessanta, rileggendo pagine meno frequentate ma decisive del repertorio davisiano con musicisti legati ai Civici Corsi di Jazz di Milano. Nella stessa serata sara protagonista anche Claudio Angeleri con il progetto From Be to Pops, costruito su celebri canzoni italiane rilette attraverso un linguaggio jazz contemporaneo che attraversa pop, funk, bebop e blues.

da Enrico Intra a Eugenia Canale, il finale unisce generazioni e linguaggi

Il 26 giugno il festival si spostera a Predore, dove all’auditorium civico San Giovanni Battista salira sul palco l’Enrico Intra Group. Dopo aver celebrato i suoi novant’anni proprio nella scorsa edizione del festival, Intra torna come testimonial musicale della rassegna con il progetto IN-TRA In Duo, nato anche da un recente disco pubblicato da Alfamusic. Il concerto mette in dialogo il maestro milanese con giovani talenti del jazz italiano, in una formula che riflette bene una delle cifre del festival: l’incontro tra generazioni diverse, dentro una musica che resta contemporanea, aperta e ricca di spunti improvvisativi.

La chiusura, sabato 27 giugno a Palazzolo sull’Oglio, sara affidata a due concerti nel Parco delle Tre Ville. Il primo vedra protagonista Paolo Birro in piano solo con un omaggio a John Coltrane costruito non sul suono del sassofono, ma sulle composizioni del grande musicista americano. Una scelta originale, che permettera di leggere l’universo coltraniano da una prospettiva diversa, mettendo in evidenza la sua profondita armonica e la ricchezza delle sue diverse fasi creative. Per un progetto di questo tipo serviva un interprete di grande cultura musicale, e Birro, figura molto stimata anche tra i colleghi, appare il nome naturale per affrontare un repertorio tanto complesso.

A seguire salira sul palco il Rebus Quartet della pianista Eugenia Canale, con una rilettura jazzistica di alcune delle arie principali della Turandot di Giacomo Puccini, tra cui Nessun dorma. Il progetto trasporta il melodramma dentro il linguaggio del jazz, attraversando bebop, New Orleans, libera improvvisazione e funky-blues, ma lasciando riconoscibili linea melodica e impianto armonico. Una proposta che conferma la volonta del festival di non ripetersi e di tenere insieme tradizione, contaminazione e ricerca.

Nel complesso, Lago d’Iseo Jazz 2026 presenta un cartellone che tiene insieme grandi nomi, giovani promesse, progetti speciali e forti riferimenti alla storia del jazz, sempre in dialogo con i luoghi che lo ospitano. E proprio questa capacita di legare musica e paesaggio, linguaggi diversi e generazioni lontane, continua a rendere la rassegna una delle esperienze culturali piu riconoscibili dell’estate lombarda.

Continua a Leggere

Spettacolo

Suoni mobili, al via la diciassettesima edizione del Festival Itinerante tra Brianza e Milano

🎵 La grande musica torna a riempire le piazze e le ville storiche lombarde con la XVII edizione di Suoni Mobili. Dalla parata di ottoni a Desio all’emozionante debutto del coro sudafricano Thanda Choir al Castello Sforzesco, un viaggio tra culture e linguaggi artistici.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#suonimobili #musica #milano #brianza

Pubblicato

a

parata rusty brass band

Redazione- Desio si prepara ad accogliere l’energia travolgente della musica dal vivo con il ritorno di una delle manifestazioni più attese dell’estate lombarda. La diciassettesima edizione di Suoni Mobili, il festival itinerante che unisce territori e culture, scalda i motori per una stagione che si preannuncia densa di appuntamenti. Il progetto, nato sotto l’egida dell’associazione culturale Musicamorfosi e promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi, non si limita a portare concerti nelle piazze, ma trasforma il tessuto urbano e storico in un palcoscenico a cielo aperto. La rassegna, che si estende per tutta la bella stagione fino a Ferragosto, mantiene immutato il proprio obiettivo originale: abitare i luoghi attraverso l’arte, trasformando ogni serata in un’occasione di scoperta condivisa.

il debutto brianzolo e la danza tra le piazze

Il viaggio musicale inizia mercoledì 17 giugno proprio nel centro di Desio. A partire dalle ore 21, le piazze Conciliazione, Garibaldi e Italia diverranno il cuore pulsante di una parata che fonde generi e tradizioni. Protagonisti della serata saranno i componenti della Rusty Brass, un ensemble di ottoni che fa della versatilità la propria cifra distintiva. La loro proposta spazia dal funk al rock, toccando ritmi balcanici e rivisitazioni di brani classici, senza dimenticare le influenze del folklore messicano e del jazz di New Orleans.

Ad accompagnare questa marcia sonora saranno presenti i performer della compagnia DANCEHAUSpiù, diretti da Matteo Bittante. La coreografia firmata da Sara Pezzolo mira a tessere un dialogo tra le note e il movimento del corpo, evocando atmosfere che richiamano la multiculturalità espressa durante le precedenti edizioni dei Giochi olimpici. Non mancheranno inoltre le performance di danza aerea, curate dall’associazione La Clé de l’Art, con due momenti dedicati alle ore 21.30 e 22.30, garantendo uno spettacolo visivo di grande impatto capace di unire il rigore ginnico all’estetica coreutica.

tra ville storiche e il ritorno al Castello Sforzesco

Il cartellone prosegue venerdì 19 e sabato 20 giugno con un salto nella raffinatezza di Villa Arconati a Bollate. La dimora, nota come la piccola Versailles lombarda, ospiterà il format dei Notturni. Si tratta di una maratona artistica che impegnerà gli spazi del giardino e delle sale nobili dalle 18.30 fino alle 23. In questa cornice, il pubblico potrà assistere a una serie di performance in cui si intrecciano musica classica e narrazioni, con la presenza dell’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano e del soprano Barbara Massaro. Il programma è costruito per essere un’esperienza immersiva, dove personaggi iconici della letteratura e della musica, da Mary Poppins a Wolfgang Amadeus Mozart, prenderanno vita per condurre il pubblico in un percorso di divulgazione culturale non convenzionale.

Il weekend inaugurale trova il suo apice domenica 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, presso il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano. Per l’occasione, il festival presenta il debutto italiano del Thanda Choir. La storia di questo gruppo vocale è emblematica: nato nel 2023 all’interno dello slum di Khayelitsha, periferia di Città del Capo, il collettivo è diventato in breve tempo un simbolo di riscatto sociale attraverso l’istruzione e la pratica corale. Il nome stesso, che in lingua isiXhosa significa amore, incarna la filosofia di coesione sociale che il progetto promuove per offrire ai giovani un’alternativa concreta alle dinamiche di povertà e criminalità del contesto di origine.

Il successo internazionale del gruppo è stato fulmineo. Dopo aver calcato palcoscenici prestigiosi e collaborato con artisti del calibro di Dave Matthews, il coro ha recentemente ricevuto una candidatura agli Oscar per la partecipazione alla colonna sonora del cortometraggio The last ranger. L’esibizione milanese, a ingresso libero con prenotazione obbligatoria, rappresenta una tappa cardine di una tournée europea che segna la consacrazione di un progetto in grado di coniugare le radici africane con le sonorità contemporanee globali. La rassegna continuerà a proporre il proprio calendario ricco di appuntamenti quotidiani, rispettando il claim che accompagna da anni l’impegno di Musicamorfosi: ogni giorno un concerto, ogni concerto un luogo da scoprire.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza