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OPEL FIRENZE ROCKS: FIRENZE SEMPRE PIU’ HUB EUROPEO DELLA MUSICA LIVE. 12-14 GIUGNO VISARNO ARENA, FIRENZE

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Redazione- Lenny Kravitz, Salmo, Robbie Williams, The Cure e molti altri: dal 12 al 14 giugno torna alla Visarno Arena Opel Firenze Rocks, che nel 2026 giunge alla sua ottava edizione. Un appuntamento ormai centrale nel panorama live europeo, capace ogni anno di trasformare Firenze in uno dei principali hub della musica internazionale.

“Firenze Rocks si conferma crocevia della grande musica internazionale e punto di riferimento tra i grandi festival a livello europeo. – sottolinea la sindaca Sara Funaro – La Visarno Arena si prepara ancora una volta a trasformarsi nel cuore dell’estate live nazionale e internazionale, collocando la nostra città tra le grandi mete della musica europea. L’edizione 2026 si distingue per una proposta artistica di straordinario respiro, capace far dialogare generi e sensibilità differenti e di intercettare un pubblico di ogni età: dalle atmosfere senza tempo della leggendaria band The Cure a una delle figure più carismatiche del rock come Lenny Kravitz fino all’energia pop di Robbie Williams e a tanti altri gruppi e artisti che animeranno tre serate di grande musica. Firenze vuole continuare a sostenere musica dal vivo ed eventi di qualità, crediamo che manifestazioni come questa siano fondamentali per alimentare quella vitalità culturale che è l’anima del nostro territorio. Grazie alla collaborazione con gli organizzatori e la Camera di commercio ci sarà la possibilità di visitare i musei, di scoprire percorsi legati alle eccellenze del nostro territorio, a partire dalle botteghe artigiane. L’idea è fare in modo che un evento tanto importante diventi anche un’occasione per vivere pienamente la città. Il tutto in un luogo su cui stiamo investendo molto e che vogliamo valorizzare sempre di più: il Parco delle Cascine”.

“Nel calendario estivo dei grandi eventi europei, Opel Firenze Rocks si afferma oggi come uno degli appuntamenti di riferimento della stagione live internazionale. Si colloca infatti nello stesso periodo in cui si svolgono alcune tra le principali manifestazioni del panorama europeo — da Barcellona a Lisbona, passando per Germania, Regno Unito, Scandinavia ed Europa centrale — accanto a eventi come Primavera Sound, Rock am Ring e Rock im Park, e lungo la più ampia stagione dei grandi festival che prosegue con appuntamenti come Roskilde e Sziget. Opel Firenze Rocks è un festival estremamente riconoscibile all’interno di questo contesto e consolida anno dopo anno la propria dimensione internazionale, anche grazie alla presenza di artisti globali spesso in date uniche per l’Italia, come nel caso dell’edizione di quest’anno.” Roberto De Luca, Presidente Live Nation Italia.

A questa riconoscibilità internazionale corrisponde una dimensione altrettanto significativa in termini di pubblico. I dati delle precedenti edizioni evidenziano una presenza straniera ampia e diversificata, con spettatori provenienti da oltre 50 Paesi e una forte incidenza dei mercati europei. Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Svizzera rappresentano stabilmente i bacini principali, arrivando in alcune giornate a coprire oltre il 60%-65% delle presenze internazionali, a cui si affiancano quote significative da Stati Uniti (stabilmente fra il 6% e il 10% delle presenze internazionali) Nord Europa e, in misura crescente, da mercati extraeuropei. Un mix geografico che conferma il festival tra le principali mete europee della musica pop rock, capace di intercettare i flussi del turismo musicale europeo e intercontinentale con ricadute dirette sull’economia del territorio.

Ad aprire il festival, venerdì 12 giugno, saranno Lenny Kravitz e Salmo, entrambi per la prima volta sul palco di Opel Firenze Rocks. In apertura i The Sophs, giovane progetto capace di muoversi con naturalezza tra rock, pop punk e funk, con un’identità fresca e già ben definita.

Sabato 13 giugno sarà la volta di Robbie Williams, una delle più grandi popstar della sua generazione, anche lui per la prima volta al festival.

Domenica 14 giugno gran finale con i The Cure, tra le band più influenti della storia del rock. Ad arricchire la giornata anche i Mogwai, pionieri del post-rock globale, gli scozzesi The Twilight Sad e gli irlandesi Just Mustard, tra i nomi più interessanti della scena alternativa contemporanea.

Cuore pulsante del festival sarà, come sempre, l’Area Village: un parco di oltre 6.000 mq pensato per offrire al pubblico un’esperienza immersiva a 360 gradi. Grazie ai numerosi partner coinvolti, il pubblico potrà vivere momenti di intrattenimento, accedere a un’offerta food & beverage selezionata e usufruire di spazi dedicati al relax e alla socialità. Tra le principali novità dell’edizione 2026,l’introduzione di un sistema di pagamento per il food&beverage orientato al 100% cashless, pensato per semplificare l’esperienza del pubblico ed evitare le code. Grazie alla piattaforma Orla Pay, gli utenti potranno consultare menu e servizi dal proprio smartphone, ordinare, pagare e ritirare quanto acquistato mostrando un QR code, in modo rapido e immediato. Il sistema è progettato per garantire continuità anche in condizioni di criticità quali picchi di affluenza e criticità di rete, rendendo l’esperienza del festival più fluida e intuitiva.

A completare il servizio, sarà comunque possibile pagare con carte e bancomat presso i punti vendita e, per chi lo desidera, convertire eventuali contanti in token.

 

Verso un osservatorio nazionale sulla sostenibilità dei concerti: la sperimentazione parte da Opel Firenze Rocks in collaborazione con AssoConcerti e Music Innovation Hub

Opel Firenze Rocks 2026 diventa il punto dipartenza per la creazione di un osservatorio nazionale dedicato allasostenibilità degli eventi live, con l’obiettivo di sviluppare metrichecondivise, strumenti di monitoraggio e linee guida replicabili su scalaitaliana. Un progetto pilota che prende forma all’interno del festival incollaborazione con AssoConcerti – associazione che rappresenta i principaliproduttori e organizzatori di musica dal vivo in Italia – e Music InnovationHub – impresa sociale che dal 2025 ne gestisce lo sviluppo dell’UnitàSostenibilità – che ambisce a diventare un modello di riferimento per l’interosettore. A supporto del progetto, quest’ultima affiancherà Live Nation Italiae Le Nozze di Figaro nella progettazione e implementazione delle azionipreviste, contribuendo a definire un approccio metodologico solido escalabile. Tra gli elementi chiave della sperimentazione, l’introduzione di unsistema di misurazione scientifica dell’impatto ambientale: l’attività saràcurata da Justonearth, partner tecnologico di Music Innovation Hub, chemonitorerà parametri fondamentali – tra cui emissioni di CO₂, concentrazionidi polveri sottili e dispersione dei rifiuti – attraverso l’utilizzo di datisatellitari e il confronto con le edizioni precedenti, elaborato mediantealgoritmi di intelligenza artificiale. L’analisi dei dati, sviluppatacongiuntamente da Music Innovation Hub e dal team di Live Nation, permetteràdi valutare in modo puntuale l’efficacia delle azioni intraprese e di individuarele aree di miglioramento su cui intervenire prioritariamente, contribuendoalla definizione di standard sempre più avanzati per la sostenibilità deigrandi eventi musicali.

L’iniziativa si inserisce nel quadro di Green Nation, il programma internazionale di Live Nation dedicato alla sostenibilità ambientale, e rafforza il percorso già avviato dal festival verso la transizione ecologica. L’edizione 2026 punterà in particolare a incrementare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e biomasse, ridurre gli sprechi e migliorare ulteriormente le performance di raccolta differenziata. Parallelamente agli interventi operativi, sarà realizzata un’attività di analisi dei flussi, finalizzata a ottimizzare la mobilità del pubblico e a incentivare in modo sempre più efficace l’utilizzo di mezzi pubblici e soluzioni di trasporto a basso impatto ambientale.

“Siamo consapevoli dell’importanza del tema della sostenibilità e orgogliosi di avviare, in questo contesto così importante, un percorso di monitoraggio e riduzione dell’impatto ambientale dei grandi eventi, con l’obiettivo di estenderlo in futuro a tutti quelli degli associati di AssoConcerti”, commenta il Presidente dell’associazione, Bruno Sconocchia.

#EnjoyRespectFirenze

 

Firenze si conferma una destinazione organizzata e consapevole, in grado di accogliere il significativo afflusso di visitatori di Opel Firenze Rocks con un approccio attento alla sostenibilità e alla qualità dell’esperienza. La musica diventa così anche un’occasione per vivere e scoprire la città in tutte le sue dimensioni, culturali e museali.

In questa direzione, sono previste diverse agevolazioni e servizi dedicati al pubblico del festival, tra cui l’ingresso a tariffa ridotta ai musei civici per i possessori del biglietto dei concerti, oltre a un potenziamento del trasporto pubblico locale, con corse aggiuntive di bus e tramvia pensate per agevolare gli spostamenti da e verso l’area del festival.

Il Comune di Firenze, insieme a PromoFirenze — azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze — e alla Fondazione Destination Florence, ha inoltre sviluppato un progetto di accoglienza dedicato ai partecipanti. L’iniziativa integra i messaggi della campagna #EnjoyRespectFirenze in una declinazione legata al linguaggio della musica live, con servizi e presìdi sul territorio pensati per accompagnare il pubblico prima e durante la permanenza in città. A supporto, sarà attiva anche una piattaforma informativa dedicata per fornire indicazioni sulla mobilità sostenibile e suggerimenti per esperienze culturali e di scoperta del territorio, prima e dopo i concerti.

 

I partner dell’edizione 2026:

L’edizione 2026 segna un nuovo capitolo nel percorso di crescita del festival grazie al supporto di partner strategici.

Opel diventa Title Sponsor della manifestazione, che per la prima volta assume il nome di Opel Firenze Rocks. Una collaborazione che guarda al futuro e punta a una progettualità sempre più ambiziosa e un passo strategico per Opel che sceglie la musica come uno dei territori chiave per esprimere la propria evoluzione verso un’identità sempre più contemporanea. All’interno del festival, il costruttore tedesco sarà presente con un ecosistema di attivazioni ed esperienze pensate per coinvolgere il pubblico e rafforzare il dialogo con una community giovane e appassionata. Al centro delle attività, il nuovo Opel Frontera.

Si rinnova inoltre la collaborazione con Frecciarossa, che anche per questa edizione accompagnerà il pubblico verso Firenze. Infatti, grazie all’offerta “Speciale Eventi”,chi sceglierà di spostarsi con Le Frecce per recarsi a Firenze nei giorni del Festival potrà viaggiare con sconti fino al 75% sul prezzo Base del biglietto, utilizzando il codice “FIRENZEROCKS26” in fase di acquisto. Per usufruire dell’offerta è necessario essere titolare di un biglietto del concerto da presentare a bordo treno.

Virgin Radio è la radio ufficiale di Opel Firenze Rocks nelle giornate di venerdì 12 e domenica 14 giugno.

R101 è la radio partner ufficiale di Opel Firenze Rocks nella giornata di sabato 13 giugno.

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Spettacolo

Avezzano si prepara a una notte di jazz e sapori con Antonio Onorato all’Osteria Mammarossa

🎶 Musica e alta cucina si uniscono ad Avezzano: Antonio Onorato porta il suo Neapolitan Avantgarde Quartet all’Osteria Mammarossa. Un appuntamento imperdibile per scoprire la magia della “breath guitar”.

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#JazzAvezzano #AntonioOnorato #MusicaLive #OsteriaMammarossa

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Redazione- Avezzano si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi dell’estate musicale abruzzese. Venerdì 19 giugno, a partire dalle ore 19.30, l’Osteria Mammarossa diventerà il palcoscenico per un incontro inedito tra la ricerca sonora di Antonio Onorato e l’eccellenza enogastronomica del territorio. Il noto chitarrista e compositore partenopeo presenterà il suo “Neapolitan Avantgarde Quartet”, un progetto che mira a superare i confini tradizionali del jazz per abbracciare sonorità multiformi e cosmopolite.

La scelta del locale non è casuale: l’Osteria Mammarossa, punto di riferimento per la cucina d’autore ad Avezzano, si presta perfettamente a ospitare una performance che fa della fusione tra linguaggi diversi il suo punto di forza. Non si tratterà di un semplice concerto, ma di una serata pensata per stimolare tutti i sensi, dove la complessità armonica delle composizioni di Onorato dialogherà con la proposta culinaria della casa, creando una continuità tra il piacere dell’ascolto e quello del gusto.

Il linguaggio universale di Antonio Onorato

Antonio Onorato non è una figura comune nel panorama musicale contemporaneo. Il chitarrista napoletano ha saputo costruire nel corso della sua lunga carriera un vocabolario artistico personalissimo, allontanandosi dai canoni di genere per approdare a un eclettismo che fonde la melodia mediterranea con il jazz afroamericano. La sua è una musica che viaggia, che attraversa i continenti e che riporta le tracce di influenze mediorientali, brasiliane e africane, pur mantenendo un legame indissolubile con le radici della sua terra d’origine.

Non è un caso che Onorato abbia calcato palcoscenici di calibro internazionale, arrivando a esibirsi in contesti leggendari come il Blue Note di New York. La sua formazione è stata arricchita da collaborazioni con alcuni dei nomi più influenti del secolo scorso e dell’attualità artistica: da Pino Daniele, che ne ha riconosciuto precocemente il talento, a Enrico Rava, fino a maestri come Franco Cerri, Toninho Horta e Gerald Cannon. Ognuna di queste collaborazioni ha lasciato un segno nella sua concezione del suono, permettendogli di definire una cifra stilistica che oggi appare, nel panorama italiano, come tra le più riconoscibili e coraggiose.

La tecnologia al servizio dell’emozione: la breath guitar

L’elemento di maggiore curiosità della serata sarà, senza dubbio, la presenza della “breath guitar”. Si tratta di uno strumento unico al mondo, brevettato proprio da Onorato, che fonde la chitarra elettrica con un sintetizzatore a fiato. Questa invenzione permette all’artista di modulare il suono della sei corde attraverso il respiro, rendendo il timbro dello strumento simile a quello di un sassofono o di una voce umana. L’integrazione tra la tecnica chitarristica e il soffio del musicista amplia lo spettro espressivo, permettendo improvvisazioni che sfidano la consuetudine e creano atmosfere oniriche.

Ad accompagnare Onorato in questa serata avezzanese ci sarà una formazione di alto profilo. Al sassofono troveremo Gianni D’Argenzio, musicista capace di dialogare con la chitarra creando intrecci armonici di grande respiro; al basso Angelo Farias, che garantirà una sezione ritmica solida e al contempo flessibile; e alla batteria Mario De Paola, che completerà il quartetto con la sua capacità di gestire le dinamiche improvvisative del gruppo. Insieme, questi musicisti promettono di offrire una performance che punta sulla libertà esecutiva, lasciando spazio alla creatività spontanea che caratterizza il jazz di matrice colta.

Gli appassionati di musica e i cultori della buona tavola potranno godere della serata prenotando il proprio posto direttamente presso l’Osteria Mammarossa, chiamando il numero 0863 33250. Data la particolarità dell’evento e la limitata disponibilità di spazio che garantisce la giusta intimità tra palco e pubblico, è consigliata una prenotazione tempestiva per assicurarsi un posto in prima fila davanti a questa performance che promette di unire l’anima vibrante di Napoli al cuore pulsante dell’Abruzzo in un’unica, armonica narrazione.

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Una Voce per l’Europa e il Gran Galà dei Festival tornano a Ferrara nel 2026

🎤 Ferrara si prepara a trasformarsi nella capitale europea della musica con le semifinali di “Una Voce per L’Europa” e il “Gran Galà dei Festival”. Un evento imperdibile che unisce giovani talenti, prestigio storico e un ponte internazionale con il Canada.

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#UnaVocePerLEuropa #FerraraMusica #TalentiEmergenti #SingForItaly

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Redazione-  Ferrara si prepara ad accogliere nuovamente l’eccellenza musicale e la danza internazionale, confermandosi punto di riferimento per i giovani talenti. Dopo il successo dell’inaugurazione primaverile dedicata al giornalismo musicale, il Festival delle Manifestazioni entra ora nella sua fase operativa più intensa. Dal 19 al 21 giugno 2026, la storica Sala Estense, gioiello architettonico incastonato nel cuore della città, ospiterà le fasi di selezione e le semifinali di due competizioni di prestigio: la 58ª edizione di “Una Voce per L’Europa – Italia” e la 15ª edizione del “Gran Galà dei Festival”.

L’intera macchina organizzativa è gestita da Nove Eventi S.r.l., in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale di Ferrara, un sodalizio che mira a valorizzare il territorio attraverso la promozione culturale e artistica di alto profilo. Questo appuntamento non rappresenta solo una vetrina per i nuovi volti del panorama musicale, ma un momento di incontro tra diverse espressioni artistiche che trovano nella città estense il palcoscenico ideale per mettersi alla prova.

Il programma delle selezioni e delle semifinali

Le attività si svilupperanno secondo un calendario serrato, pensato per garantire una valutazione accurata di ogni partecipante. Nelle giornate del 19 e 20 giugno, la Sala Estense aprirà le porte per le audizioni a porte chiuse. Dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, i candidati si presenteranno dinanzi a una commissione tecnica composta da professionisti del settore discografico, docenti di musica e coreografi. Le esibizioni avverranno sia in presenza che in modalità online, permettendo così a talenti provenienti da diverse aree geografiche di sottoporre il proprio lavoro a un giudizio esperto.

Il culmine di questa tre giorni è fissato per la serata del 21 giugno, quando si terranno le semifinali. In questo contesto, i concorrenti che avranno superato la selezione iniziale si esibiranno in uno spettacolo dal vivo, affiancati da ospiti d’eccezione, pronti a contendersi l’accesso all’atto conclusivo dell’intero tour. I vincitori di questa tappa guadagneranno il diritto di calcare, il 5 settembre 2026, il maestoso palco allestito nel Cortile del Castello di Ferrara, uno scenario di rara bellezza storica che ogni anno accoglie artisti di fama mondiale.

Il legame con il Canada e il progetto Sing for Italy

Una delle componenti più rilevanti di questa edizione 2026 è il rafforzamento della partnership internazionale tra Nove Eventi e l’organizzazione canadese C.H.I.A. – Celebrating Heritage In the Arts. Tale collaborazione si concretizza nel progetto “Sing for Italy – A Cultural Heritage Experience”, un ponte culturale capace di unire l’Italia e il Canada sotto il segno della musica.

La finalità di questo accordo è duplice: da una parte, offrire ai giovani artisti emergenti italiani una visibilità internazionale immediata; dall’altra, creare uno scambio costante tra le due nazioni. I migliori talenti selezionati nelle tappe di Ferrara saranno infatti invitati a Toronto, dove avranno l’onore di esibirsi come ospiti speciali durante l’evento dell’estate 2026. A fare da apripista a questa iniziativa è Enrico de Marco, il vincitore dell’edizione 2025 di “Una Voce per L’Europa”, che rappresenterà l’eccellenza italiana a Toronto proprio in concomitanza con le fasi ferraresi.

La reciprocità è garantita da un meccanismo di selezione speculare: durante il festival canadese, verrà individuato un artista residente in Nord America, avente almeno il 25% di origini italiane, che sarà invitato come ospite d’onore nell’edizione successiva del concorso in Italia. Questa dinamica permette ai vincitori di esibirsi in contesti di grande richiamo, come Piazza Castello a Ferrara o addirittura sul palco dell’Ariston di Sanremo. “Una Voce per L’Europa”, nato nel 1968, si conferma così una rampa di lancio longeva e dinamica, capace di adattarsi ai tempi moderni senza perdere la propria identità originaria di esploratore di talenti, che siano essi cantanti solisti, band o interpreti che scelgono di confrontarsi con il proprio strumento o con la danza. La manifestazione continua a rappresentare un tassello importante per la visibilità dei giovani artisti, offrendo loro non solo una competizione, ma una vera e propria occasione di crescita professionale in un mercato, quello musicale, sempre più interconnesso e pronto a premiare la qualità tecnica e la capacità comunicativa.

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Samuele Cyma torna con prima pioggia: un manifesto di resistenza tra jazz e rock-grunge

🌧️ Samuele CYMA torna sulle scene il 19 giugno con il singolo “Prima pioggia”, una riflessione potente tra jazz e grunge che denuncia le violenze dei confini. Scopri il manifesto di resistenza sonora dell’artista romano.

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#SamueleCYMA #NuovaMusica #PrimaPioggia #MusicaIndipendente

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Redazione-  Roma segna una tappa significativa nel percorso artistico di Samuele CYMA, che il 19 giugno 2026 pubblica il nuovo singolo intitolato “Prima pioggia”. Prodotto sotto l’egida dell’etichetta PLUMA Dischi, il brano si inserisce in un calendario di uscite serrato, che ha visto l’artista romano protagonista già nei mesi scorsi con i lavori legati a “Dissolvimi”. La nuova proposta musicale rappresenta una sintesi matura delle diverse anime del musicista, unendo la precisione tecnica del jazz alla ruvidità tipica del post-rock e del grunge, in un equilibrio che punta a una narrazione sonora tanto complessa quanto diretta.

La costruzione sonora tra acustica e sperimentazione

La struttura di “Prima pioggia” si discosta dalle produzioni pop convenzionali per privilegiare un approccio materico. La scelta stilistica di Samuele CYMA è chiara fin dai primi secondi di ascolto: la voce viene presentata in una veste nuda, priva di interventi di correzione o effetti che possano filtrarne il timbro. Questa decisione tecnica mira a restituire all’ascoltatore un senso di urgenza e autenticità. Al centro di questo impianto si inserisce il sassofono baritono di Federico D’Angelo. Il suo assolo non è solo un elemento decorativo, ma un dialogo costante con i riff di chitarra, creando una tessitura polifonica che richiama le atmosfere tipiche del jazz contemporaneo, pur mantenendo una ritmica serrata.

Il contributo di Giovanni Iacovella alla batteria aggiunge un ulteriore strato dinamico, caratterizzato da ritmi spezzati che rompono la linearità del brano. A completare l’arrangiamento interviene un sintetizzatore avvolgente, capace di legare i momenti più rarefatti con il finale del brano, che esplode in sonorità rock-grunge. Questa progressione musicale rispecchia la volontà dell’autore di non limitarsi a un unico genere, ma di cercare una fluidità espressiva che caratterizza l’intero catalogo di CYMA, formatosi artisticamente tra le aule del Conservatorio Saint Louis di Roma.

Un testo politico tra metafora e denuncia

Oltre alla componente sonora, “Prima pioggia” si distingue per un impegno civile che l’autore non nasconde. Il brano nasce come una forma di resistenza, utilizzando la metafora della pioggia che cade sul deserto per parlare di una resilienza che supera ogni barriera fisica e geografica. Il testo punta il dito contro i confini geopolitici, descritti come linee arbitrarie e dolorose. Un passaggio emblematico, “compasso sulla sabbia non ha diritto ma solo sangue”, sintetizza la critica di CYMA alle decisioni prese a tavolino che ignorano le vite umane, con un riferimento esplicito al conflitto in corso e al genocidio del popolo palestinese.

L’artista definisce il brano come un manifesto di liberazione. Secondo la visione di Samuele CYMA, la musica deve farsi voce per chi subisce soprusi, rendendo il legame umano l’unica forza capace di contrastare l’oppressione. In questo senso, la pioggia diventa simbolo di purificazione e speranza, capace di fecondare anche i territori più aridi e segnati dal conflitto. La poetica del brano si allontana dalla protesta urlata per approdare a un linguaggio che unisce l’introspezione alla denuncia sociale, un tratto distintivo della produzione di questo songwriter capitolino.

L’evoluzione di un sound artist nel panorama attuale

Diplomato in chitarra jazz, Samuele CYMA si è imposto all’attenzione critica per la sua capacità di mescolare mondi distanti: dall’elettronica astratta alla musica corale, passando per il sound design di matrice novecentesca. Il suo lavoro non si limita al songwriting tradizionale, ma si espande in una ricerca sonora che vede la musica come uno spazio in continua trasformazione. Dopo il percorso compiuto con i singoli pubblicati a marzo e maggio 2026, “Prima pioggia” si conferma come il tassello più audace del suo attuale ciclo produttivo.

Con questa uscita, l’artista ribadisce la propria indipendenza stilistica rispetto alle mode del momento, scegliendo di percorrere sentieri dove la cura del suono e la profondità dei contenuti non vengono mai sacrificate per logiche commerciali. L’attesa per il 19 giugno cresce, confermando come Samuele CYMA sia uno dei nomi più interessanti da seguire per comprendere come la nuova musica italiana possa coniugare sperimentazione colta e impegno civile senza smarrire l’accessibilità necessaria per arrivare a un pubblico vasto.

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