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Economia

POSTE ITALIANE: RISULTATI FINANZIARI DEL PRIMO TRIMESTRE 2026

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Matteo Del Fante
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Redazione-  RICAVI[1] RECORD NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026, PARI A € 3,5 MILIARDI, IN CRESCITA DELL’8% ANNO SU ANNO, GRAZIE AL SOLIDO CONTRIBUTO DI TUTTE LE DIVISIONI DI BUSINESS

REDDITIVITÀ A LIVELLI RECORD NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026: RISULTATO OPERATIVO (EBIT) ADJUSTED[2] PARI A € 905 MILIONI, IN CRESCITA DEL 14% ANNO SU ANNO, A CONFERMA DI UNA CONTINUA ED EFFICACE RAZIONALIZZAZIONE DEI COSTI IN UN CONTESTO INFLAZIONISTICO

UTILE NETTO PARI A € 617 MILIONI[3], IN CRESCITA DEL 3% ANNO SU ANNO

RACCOLTA NETTA NEI PRODOTTI DI INVESTIMENTO ROBUSTA E PARI A € 1,7 MILIARDI, ASSOCIATA A TREND COMMERCIALI POSITIVI NEL RISPARMIO POSTALE E A DEPOSITI RETAIL STABILI

SOLIDA STRUTTURA PATRIMONIALE CON SOLVENCY II RATIO PARI AL 294% E POSIZIONE FINANZIARIA NETTA IN MIGLIORAMENTO

CRESCITA DEI PAGAMENTI DIGITALI SUPERIORE AL MERCATO

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OFFERTA PUBBLICA SU TIM: TEMPISTICHE DELL’OPERAZIONE CONFERMATE, CHIUSURA ATTESA ENTRO IL TERZO TRIMESTRE DEL 2026

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REVISIONE AL RIALZO DELLA GUIDANCE PER L’ESERCIZIO 2026: RISULTATO OPERATIVO (EBIT) ADJUSTED AUMENTATO A € 3,4 MILIARDI

IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE “STANDALONE” PLURIENNALE SARÀ PRESENTATO IL 24 LUGLIO INSIEME AI RISULTATI DEL SECONDO TRIMESTRE 2026

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·      NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026, I RICAVI1 DI GRUPPO SI ATTESTANO A € 3,5 MILIARDI, IN CRESCITA DELL’8,0% ANNO SU ANNO:

o   RICAVI DA TERZI DI CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE PARI A € 1,0 MILIARDI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026, IN CRESCITA DEL 5,7% ANNO SU ANNO.

o   I RICAVI DA TERZI DEI SERVIZI FINANZIARI AMMONTANO A € 1,6 MILIARDI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026, IN CRESCITA DEL 10,5% ANNO SU ANNO.

o   I RICAVI DA TERZI DEI SERVIZI ASSICURATIVI SI ATTESTANO A € 469 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026, IN CRESCITA DEL 6,1% ANNO SU ANNO.

o   I RICAVI DA TERZI1 DEI SERVIZI POSTEPAY AMMONTANO A € 425 MILIONI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026, IN CRESCITA DEL 6,8% ANNO SU ANNO.

·      NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026, I COSTI TOTALI[4] AMMONTANO A € 2,8 MILIARDI, IN CRESCITA DEL 4,9% ANNO SU ANNO:

o   I COSTI ORDINARI DEL PERSONALE4 NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026 SI ATTESTANO A € 1,5 MILIARDI, IN CRESCITA DELL’1,4% ANNO SU ANNO, RIFLETTENDO UNA MAGGIORE RETRIBUZIONE VARIABILE E GLI AUMENTI SALARIALI PREVISTI DAL CONTRATTO DI LAVORO.

o   I COSTI NON-HR4,[5] RAGGIUNGONO € 1,2 MILIARDI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026, IN CRESCITA DEL 10,3% ANNO SU ANNO, PER EFFETTO DELLA MAGGIORE CRESCITA DEL BUSINESS.

·      NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026, IL RISULTATO OPERATIVO (EBIT) ADJUSTED2 HA RAGGIUNTO UN LIVELLO RECORD PARI A € 905 MILIONI, IN CRESCITA DEL 13,6% ANNO SU ANNO, COME CONSEGUENZA DI UN’ATTENTA RAZIONALIZZAZIONE DEI COSTI.

·      NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026 L’UTILE NETTO3 RISULTA PARI A € 617 MILIONI, IN CRESCITA DEL 3,3% ANNO SU ANNO.

·      LE ATTIVITÀ FINANZIARIE INVESTITE (AFI) DEI CLIENTI DEL GRUPPO HANNO RAGGIUNTO € 606 MILIARDI, IN CRESCITA DI € 5,3 MILIARDI DA DICEMBRE 2025: SOLIDA RACCOLTA NETTA NEI PRODOTTI DI INVESTIMENTO E PARI A € 1,7 MILIARDI, GRAZIE A TREND COMMERCIALI FAVOREVOLI SUL RISPARMIO POSTALE E A DEPOSITI STABILI.

·      POSIZIONE PATRIMONIALE SOLIDA: TOTAL CAPITAL RATIO DI BANCOPOSTA PARI AL 24,4% (DI CUI CET1 RATIO PARI AL 20,9%), LEVERAGE RATIO PARI AL 3,3% E SOLVENCY II RATIO DEL GRUPPO ASSICURATIVO POSTE VITA PARI AL 294%.

 

 

 

 

POSTE ITALIANE CREA VALORE PER TUTTI GLI STAKEHOLDER, RAFFORZANDO INCLUSIONE SOCIALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

 

I PRINCIPALI RISULTATI NEL TRIMESTRE:

  • Prosegue la realizzazione del Progetto Polis, che consolida il ruolo di Poste Italiane nel supporto alla coesione sociale e nel superamento del digital divide nei piccoli centri e aree interne del Paese. A fine marzo, 5.251 uffici postali risultano trasformati in hub di servizi digitali, semplificando la vita dei cittadini, e sono stati realizzati 160 spazi di co-working. In tutti gli uffici postali sono stati erogati oltre 250 mila servizi della Pubblica Amministrazione, tra cui più di 190 mila
  • Anche grazie al contributo del Progetto Polis, avanzano gli interventi per migliorare l’efficienza energetica degli immobili del Gruppo e incrementare la produzione di energia rinnovabile. Il numero degli edifici dotati di sistemi di smart building è salito a 5.273 unità e risultano installati circa 1.000 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva installata pari a 31 MWp.
  • Prosegue il progetto ‘Green Delivery’, volto a sviluppare un modello di consegna sempre più sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze dei clienti e contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale. Poste Italiane ha ulteriormente rafforzato la propria rete PUDO (Pick-Up-Drop-Off) che, a fine marzo, ha raggiunto un totale di 31.917 punti fisici, includendo gli uffici postali presenti su tutto il territorio, nonché oltre 18 mila collect point (negozi) e circa 1.800 locker della rete Punto Poste.
  • Poste Italiane ha rinnovato la certificazione ‘Equal Salary’, che attesta l’equità retributiva tra donne e uomini a parità di ruolo, a conferma dell’impegno del Gruppo nel promuovere una cultura inclusiva, fondata su pari opportunità, merito e trasparenza.
  • Poste Italiane si conferma tra i brand più inclusivi in Italia, entrando nella Top 10 del Diversity Brand Index 2026 e ricevendo il Diversity Brand Award per l’accessibilità, grazie a soluzioni digitali inclusive – tra cui piattaforme di video tutorial con Lingua dei Segni Italiana, audiodescrizioni e sottotitoli multilingue – che facilitano l’accesso ai servizi per un pubblico ampio e diversificato.

 

Roma, 7 maggio 2026. Nella giornata di ieri, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane” o “il Gruppo”), presieduto da Silvia Maria Rovere, ha approvato i risultati finanziari per il primo trimestre del 2026 (non sottoposti a revisione contabile).

Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, ha commentato: “Abbiamo iniziato l’anno con risultati particolarmente solidi, registrando, nel primo trimestre, ricavi record pari a € 3,5 miliardi, in crescita dell’8% anno su anno. Questa performance conferma la solidità della nostra piattaforma e la coerenza della nostra strategia di lungo termine. Si tratta del nostro quarto primo trimestre consecutivo concluso con risultati a livelli record, grazie al solido contributo di tutte le divisioni di business, con una raccolta netta nei prodotti di investimento pari a € 1,7 miliardi, frutto della robusta performance del comparto assicurativo Investimenti Vita e Previdenza, accompagnata da trend commerciali in continuo miglioramento nel Risparmio Postale e depositi retail stabili. La nostra leadership nei pagamenti digitali risulta confermata, con una crescita superiore ai livelli di mercato che sottolinea la solidità della nostra piattaforma.

La redditività ha raggiunto livelli record, con un Risultato operativo (EBIT) Adjusted in crescita del 14% anno su anno e pari a € 905 milioni, a conferma della solidità della nostra disciplina sui costi e delle azioni di efficienza in un contesto caratterizzato da inflazione. L’utile netto è cresciuto a € 617 milioni, in aumento del 3% anno su anno.

Alla luce della performance positiva nella prima parte dell’anno e di un contesto di tassi di interesse più favorevole, abbiamo rivisto al rialzo la guidance a livello di Risultato operativo (EBIT) Adjusted per il 2026, fissandola a € 3,4 miliardi.

La crescita dei ricavi del segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione è stata trainata dall’aumento dei volumi dei pacchi e dalle azioni di repricing, che hanno mitigato il calo previsto dei volumi della corrispondenza. A metà aprile abbiamo annunciato una joint venture con Benetton Logistics, come ulteriore passo nel percorso di crescita e rafforzamento del nostro business della contract logistics.

Nei Servizi Finanziari, i ricavi sono cresciuti dell’11% a € 1,6 miliardi, sostenuti dalla solidità del portafoglio investimenti e da una solida performance commerciale.

I Servizi Assicurativi hanno registrato risultati positivi sia nel comparto Investimenti Vita e Previdenza che nel comparto Protezione, con ricavi in crescita del 6% nel trimestre a € 469 milioni.

L’ecosistema unico e integrato dei Servizi Postepay per le esigenze quotidiane ha generato una crescita sia nei ricavi che nella redditività, anticipando l’integrazione nel nuovo polo finanziario.

Continuiamo a operare da una posizione di forza, il bilancio del Gruppo rimane solido, con un Solvency II ratio pari al 294% e una posizione finanziaria netta in miglioramento, con € 341 milioni di cassa generata nel trimestre (+€ 43 milioni rispetto al primo trimestre del 2025).

Abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra convinzione nella validità strategica dell’operazione di acquisizione del controllo di TIM e nella sua naturale coerenza con il nostro modello di business. Grazie alla solidità del nostro bilancio e alla robusta generazione di cassa, siamo in una posizione unica per supportare gli investimenti digitali e accelerare le iniziative strategiche volte a sostenere la crescita. La combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di TIM creerà l’operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni.

Il profilo finanziario dell’operazione proposta è estremamente solido, con un effetto accrescitivo sull’utile per azione (EPS) a partire dal 2027, che diventa a doppia cifra dal 2028.

Il dividendo per azione implicito nella guidance 2026 è confermato, e la politica dei dividendi futuri risulterà accrescitiva rispetto allo scenario standalone.

La leva finanziaria pro-forma è attesa a 1,4 volte l’EBITDA al netto del costo dei contratti di leasing (c.d. “after lease”) entro la fine del 2026, e in progressiva riduzione negli anni successivi, ed il nostro credit rating è stato ad oggi confermato da tutte e tre le principali agenzie di rating.

Stiamo entrando in un nuovo capitolo del nostro percorso, fondato su risultati già raggiunti e trainato da una chiara ambizione di lungo periodo. Il 24 luglio presenteremo il nostro piano 2026‑2030 standalone, contestualmente ai risultati del secondo trimestre 2026.

Le nostre persone restano l’asset più prezioso e desidero ringraziarle per il loro continuo impegno e la loro dedizione al successo di lungo periodo di Poste Italiane.

Rimaniamo fortemente impegnati nella creazione di valore per tutti gli stakeholder – i nostri azionisti, i nostri clienti, i nostri dipendenti e le comunità in cui operiamo.”

***

 

POSTE ITALIANE – RISULTATI PRIMO TRIMESTRE 2026

Giovedì, 7 maggio 2026 – 12:30 CEST

WEBCAST

Per partecipare clicca qui: Poste Italiane: Risultati di Gruppo Q1-26 – Webcast

o con QR code:

 

DETTAGLI CONFERENCE CALL 

Dall’Italia: +39 02 8020902 (solo audio)

Per maggiori informazioni:

Poste Italiane SpA. Investor Relations                                Poste Italiane – Media Relations

Tel. +39 06 5958 4716                                                                          Tel. +39 06 5958 2097

Mail: investor.relations@posteitaliane.it                                                 Mail: ufficiostampa@posteitaliane.it

 

 

***

 

Calendario finanziario

Prossimi eventi

  • 24 giugno 2026 – Pagamento del saldo del dividendo dell’esercizio 2025, con data di stacco coincidente con il 22 giugno 2026 e record date (ossia data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso) in data 23 giugno 2026.
  • 24 luglio 2026 – Presentazione dei risultati di Gruppo Q2 & H1-26 e Presentazione del Piano Strategico 2026-2030.
  • 12 novembre 2026 – Presentazione dei risultati di Gruppo Q3 & 9M-26.
  • 25 novembre 2026 – Pagamento dell’acconto sul dividendo dell’esercizio 2026, con data stacco coincidente con il 23 novembre 2026 e record date il 24 novembre 2026.

SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI

* Dati al netto del costo delle materie prime e degli oneri di trasporto di energia elettrica e gas del business dell’energia. Per la riconciliazione con il dato reported si reinvia al paragrafo “Indicatori alternativi di performance”

** Rettificato escludendo gli oneri per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami Vita e costi e proventi di natura straordinaria. Per la riconciliazione con il dato reported si reinvia al paragrafo “Indicatori alternativi di performance”.

*** Esclude la valutazione a equity della partecipazione in TIM S.p.A., inclusiva degli effetti rinvenienti dalla Purchase Price Allocation (PPA). Per la riconciliazione con il dato reported si reinvia al paragrafo “Indicatori alternativi di performance”.

***

 

Oltre agli indicatori finanziari previsti dagli IFRS, Poste Italiane utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, con lo scopo di fornire una rappresentazione più̀ chiara dei risultati economici e finanziari. Il significato e la composizione di tali indicatori sono descritti nel Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2026, conformemente alle Linee Guida ESMA/2015/1415 del 5 ottobre 2015.

 

Lo stato patrimoniale consolidato e il prospetto dell’utile/perdita di periodo consolidato e il rendiconto finanziario sintetico consolidato del Gruppo Poste Italiane sono allegati al presente comunicato.

CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE – ACCELERAZIONE DEI RICAVI NEL SETTORE PACCHI E LOGISTICA – CRESCITA RESILIENTE NEL RAMO CORRISPONDENZA

* Include commissioni per Identità Digitali, EGI, Filatelia, Poste Welfare Servizi, Agile Lab e Sourcesense.

** Includono i ricavi rinvenienti da altri settori, legati all’utilizzo della rete di distribuzione, i servizi corporate e il rimborso dei costi relativi ai CAPEX.

*** Esclude la valutazione a equity della partecipazione in TIM S.p.A., inclusiva degli effetti rinvenienti dalla Purchase Price Allocation (PPA). Per la riconciliazione con il dato reported si reinvia al paragrafo “Indicatori alternativi di performance”.

Nel primo trimestre del 2026, i ricavi di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono cresciuti del 5,7% anno su anno, raggiungendo € 1 miliardo.

I ricavi da corrispondenza sono diminuiti del 2,8% anno su anno, attestandosi a € 505 milioni, in linea con il trend previsto per il 2026.

I ricavi dei pacchi e logistica hanno registrato una crescita solida pari al 15,2% anno su anno, attestandosi a € 453 milioni, trainata dall’incremento della quota di mercato nei pacchi su una base clienti diversificata, e dallo sviluppo della contract logistics.

Nel primo trimestre del 2026 i volumi dei pacchi sono cresciuti a 89 milioni di unità, in aumento del 14,6% anno su anno.

Ad aprile Poste Italiane ha siglato una joint venture con Benetton Logistics, che valorizza la nostra leadership nella logistica e nell’e-commerce, dando vita a una piattaforma scalabile, in grado di attrarre nuovi clienti e sostenere una crescita profittevole per il Gruppo.

La tariffa media dei pacchi è diminuita del 2,9% anno su anno, riflettendo volumi più elevati distribuiti tra i segmenti della clientela, mentre i volumi caratterizzati da un minore pricing presentano anche un costo unitario di consegna più basso.

La quota dei pacchi consegnata dai Postini ha raggiunto il 43% nel primo trimestre del 2026.

I ricavi di Distribuzione[6] nel primo trimestre del 2026 sono aumentati del 7,2% anno su anno, attestandosi a € 1,5 miliardi, supportati da un forte slancio commerciale sottostante e dalla concentrazione della gestione attiva del portafoglio titoli nel periodo.

Il Risultato operativo (EBIT) Adjusted del settore si è attestato a € 43 milioni nel primo trimestre del 2026, in crescita del 71,2% anno su anno, in linea con la guidance prevista per il 2026.

***

 

 

 

SERVIZI FINANZIARI – SOLIDITÀ DEL PORTAFOGLIO DI INVESTIMENTI E PERFORMANCE COMMERCIALE SOLIDA

* Compresi i ricavi da bollettini di pagamento, servizi accessori conti correnti, incassi e pagamenti INPS e trasferimento fondi.

** Compresi i ricavi da Deposito titoli, carte di credito, altri ricavi derivanti dalla distribuzione di prodotti di terzi.

*** Include i ricavi di distribuzione infrasettoriali.

**** Il Risultato Operativo (EBIT) Adjusted è rettificato escludendo gli oneri per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami Vita e costi e proventi di natura straordinaria. Per la riconciliazione con il dato reported si reinvia al paragrafo “Indicatori alternativi di performance”.

Nel primo trimestre del 2026 i ricavi lordi (incluse le commissioni di distribuzione infrasettoriali) sono cresciuti dell’8,5% anno su anno, attestandosi a € 1,8 miliardi.

I ricavi da terzi si sono attestati a € 1,6 miliardi, in crescita del 10,5% anno su anno.

La Gestione Attiva del portafoglio titoli ha raggiunto € 166 milioni nel primo trimestre del 2026, traendo vantaggio dal contesto favorevole per realizzare la maggior parte delle plusvalenze attese per l’intero esercizio 2026.

Il margine di interesse (NII) è diminuito dell’1,2% anno su anno a € 658 milioni, riflettendo tassi più bassi sul portafoglio a tasso variabile rispetto al primo trimestre 2025, pur risultando leggermente superiore rispetto alla guidance 2026 e beneficiando di un miglioramento della dinamica dei tassi verso la fine del trimestre e che si presume possa supportare il margine di interesse nella parte restante dell’anno.

Le commissioni di distribuzione del Risparmio Postale sono rimaste stabili e pari a € 440 milioni (-0,2% anno su anno), supportate da un miglioramento della raccolta netta.

I ricavi da servizi di incasso e pagamento[7] sono diminuiti del 2,1%, anno su anno, e risultano pari a € 172 milioni, per effetto dei minori volumi dei bollettini di pagamento.

Le commissioni di distribuzione dei prestiti[8] al consumo sono diminuite del 7,4%, anno su anno, attestandosi a € 66 milioni.

Le commissioni da risparmio gestito sono cresciute del 26,8% anno su anno, e risultano pari a € 55 milioni, grazie alle maggiori masse gestite.

Le Attività Finanziarie Investite (AFI) hanno raggiunto € 606 miliardi nel primo trimestre del 2026 (in crescita di € 5,3 miliardi da dicembre 2025), trainate da una raccolta netta[9] positiva nei prodotti d’investimento e pari a € 1,7 miliardi, a conferma del trend positivo sia nel comparto Investimenti Vita e Previdenza, con un contributo significativo dei prodotti multiclass, che nel risparmio gestito. La raccolta netta nei prodotti di risparmio postale è migliorata anno su anno, trainata dalla performance solida dei Buoni Postali. Crescita dei depositi sostenuta da maggiori giacenze della PA e da depositi retail stabili.

Nel primo trimestre del 2026 il Risultato Operativo (EBIT) Adjusted[10] è aumentato del 22,2%, anno su anno, attestandosi a € 318 milioni, riflettendo il trend dei ricavi.

***

 

 

 

SERVIZI ASSICURATIVI – SOLIDA CRESCITA DELLA REDDITIVITÀ NEI COMPARTI ASSICURATIVI INVESTIMENTI VITA E PREVIDENZA E PROTEZIONE

* Il Risultato Operativo (EBIT) Adjusted è rettificato escludendo gli oneri per il contributo al Fondo di garanzia assicurativo dei rami Vita e costi e proventi di natura straordinaria. Per la riconciliazione con il dato reported si reinvia al paragrafo “Indicatori alternativi di performance”.

** Include i premi assicurativi Motor intermediati.

Nel primo trimestre del 2026, i ricavi da terzi del settore assicurativo sono cresciuti del 6,1% anno su anno, attestandosi a € 469 milioni.

I ricavi del comparto assicurativo Investimenti Vita e Previdenza risultano pari a € 423 milioni, in crescita del 5,8% anno su anno, trainati da un Contractual Service Margin in crescita e da un maggior rilascio (pari a € 367 milioni nel primo trimestre del 2026 rispetto a € 351 milioni nel primo trimestre del 2025).

Nel primo trimestre del 2026, la Raccolta netta nei prodotti del comparto Investimenti Vita e Previdenza è risultata positiva, attestandosi a € 1,2 miliardi[11], grazie al contributo significativo dei prodotti multiclass con rendimenti più attrattivi, con un miglioramento del tasso di riscatto[12] al 7,0%, favorito da un contesto di mercato in normalizzazione e da una minore attività di ribilanciamento dei portafogli da parte della clientela.

I ricavi del comparto assicurativo Protezione sono cresciuti del 9,0%, anno su anno, pari a € 46 milioni.

Alla fine di marzo 2026, il Contractual Service Margin (CSM) si è attestato a € 13,8 miliardi, fornendo una visibilità solida sulla redditività sostenibile della divisione in futuro.

Il Solvency II Ratio del Gruppo Assicurativo Poste Vita[13] si è attestato al 294% a fine marzo 2026, al di sopra dell’ambizione manageriale di circa il 200% nell’arco di piano.

Il Risultato operativo (EBIT) Adjusted[14] del settore è pari a € 392 milioni nel primo trimestre del 2026, in crescita del 3,5% anno su anno, riflettendo il trend dei ricavi.

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SERVIZI POSTEPAY – PROSECUZIONE DI UNA SOLIDA CRESCITA DEI RICAVI E DEL RISULTATO OPERATIVO (EBIT), IN ANTICIPO RISPETTO ALL’INTEGRAZIONE NEL POLO FINANZIARIO

* Dati esposti al netto dei costi connessi all’acquisto delle materie prime, degli oneri di sistema e del trasporto di energia elettrica e gas. Per la riconciliazione con il dato reported si reinvia al paragrafo “Indicatori alternativi di performance”.

I ricavi dei Servizi Postepay nel primo trimestre del 2026 sono cresciuti del 6,8%, anno su anno, attestandosi a € 425 milioni.

I ricavi dei pagamenti sono cresciuti del 4,5% anno su anno, raggiungendo € 297 milioni, trainati dall’aumento del transato (+10%) e sostenuti dalla crescita del 14% del numero totale delle transazioni dell’ecosistema.

I ricavi da servizi Telco sono rimasti stabili a € 82 milioni, -0,2% anno su anno, grazie ad una solida acquisizione della clientela e alla migrazione verso l’infrastruttura della rete mobile TIM, completata ad aprile.

L’offerta retail di Poste Energia per luce e gas ha contribuito alla performance a ricavi con € 46 milioni, trainata da una base clienti in continua crescita, che ha raggiunto circa 1,1 milioni di clienti.

Il Risultato operativo (EBIT) Adjusted del settore per il periodo è cresciuto del 15,1% anno su anno, attestandosi a € 153 milioni, trainato dalla performance a ricavi e da un’efficace razionalizzazione dei costi.

Una progressione solida dei ricavi e del Risultato operativo (EBIT) è pienamente visibile, in anticipo rispetto all’integrazione nel polo finanziario.

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Economia

Poste Italiane lancia i nuovi webinar nazionali di educazione finanziaria: come gestire i conti di casa, investimenti e credito con esperti online

Tornano su scala nazionale i webinar gratuiti di educazione finanziaria promossi da Poste Italiane per tutti i cittadini: martedì 13 e giovedì 15 ottobre sessioni online su conti di casa, gestione del credito, protezione della famiglia e investimenti (con interprete LIS per non udenti). Consigli pratici per difendere il bilancio familiare e la nuova serie podcast “Generazione EF”. E per imparare a gestire le entrate e tagliare le spese quotidiane, scoprite il metodo Kakebo e i manuali di finanza personale in offerta su Amazon. Leggete la guida completa con il link di registrazione sul nostro giornale 👇

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Webinar finanziario poste

Roma – In una congiuntura economica complessa, contrassegnata dalle oscillazioni dei mercati e dalla necessità di difendere il potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, la consapevolezza nella gestione del denaro si conferma il primo e più efficace strumento di tutela per le famiglie italiane. Poste Italiane rinnova e potenzia il proprio impegno capillare su scala nazionale a favore della cittadinanza, promuovendo un nuovo ciclo di webinar interattivi gratuiti dedicati all’Educazione Finanziaria, Assicurativa e Previdenziale. Una serie di appuntamenti digitali aperti a tutti i risparmiatori da Nord a Sud del Paese, fruibili comodamente da computer, tablet o smartphone, ideati per fornire nozioni pratiche e strumenti operativi per pianificare con serenità il bilancio domestico e gli investimenti futuri.

Il calendario degli incontri: quattro appuntamenti per le famiglie

Il nuovo programma formativo si articola in due giornate strategiche, con una formula snella e accessibile che prevede sessioni mattutine e pomeridiane guidate da docenti ed esperti di pianificazione economica di Poste Italiane.

Si parte martedì 13 ottobre 2026 con una doppia sessione:

  • Ore 10:00 – «I conti di casa»: un modulo fondamentale per imparare a monitorare entrate e uscite, tagliare gli sprechi invisibili e costruire un fondo di riserva per le spese impreviste. La sessione mattutina sarà pienamente accessibile e inclusiva, arricchita dalla presenza di sottotitoli in tempo reale e dal servizio di traduzione con interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana).
  • Ore 16:00 – «La gestione del credito»: un focus dedicato a come valutare con giudizio l’accensione di prestiti personali, finanziamenti e mutui per l’acquisto della casa, evitando i rischi del sovraindebitamento e individuando le soluzioni più sostenibili per i propri progetti di vita.

Il secondo ciclo di webinar si terrà giovedì 15 ottobre 2026:

  • Ore 10:00 – «La protezione»: sessione incentrata sul valore delle coperture assicurative per tutelare la salute, l’abitazione e il futuro dei propri cari dagli eventi avversi o accidentali della vita (anch’essa provvista di sottotitoli e interprete LIS).
  • Ore 16:00 – «Il risparmio e gli investimenti»: l’appuntamento pomeridiano offrirà una panoramica chiara sulle differenze tra risparmio liquido e investimento a medio-lungo termine, guidando i partecipanti alla scoperta degli strumenti per far fruttare il capitale nel rispetto del proprio profilo di rischio.

Gestione del denaro e risparmio quotidiano

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Come partecipare gratuitamente e le nuove risorse multimediali

Partecipare agli incontri online è estremamente semplice e non comporta alcun costo né vincolo contrattuale. Per registrarsi è sufficiente collegarsi al portale ufficiale di Poste Italiane nella sezione dedicata: www.posteitaliane.it/educazione-finanziaria/eventi, selezionare la tematica di proprio interesse e compilare il modulo di iscrizione per ricevere via email il link di accesso diretto alla stanza virtuale.

All’interno della medesima sezione web i cittadini possono accedere a una vasta libreria di materiali didattici, guide scaricabili, glossari sui termini bancari e contenuti multimediali sempre fruibili. Tra le novità più apprezzate figura la serie podcast «Generazione EF – Una vita di benessere»: attraverso le vicende quotidiane di quattro protagonisti di età diverse, il podcast racconta come affrontare con lucidità le scelte finanziarie che contraddistinguono le tappe dell’esistenza, dal primo impiego all’acquisto della prima casa, dalla nascita dei figli fino alla previdenza integrativa per la terza età.

La responsabilità sociale d’impresa e i criteri ESG

Il programma nazionale di educazione finanziaria risponde alla storica missione sociale di Poste Italiane, radicata da oltre centosessanta anni al servizio del tessuto produttivo e delle famiglie del Paese. L’iniziativa si inserisce coerentemente negli obiettivi di sostenibilità e di inclusione economica definiti dai criteri internazionali ESG (Environmental, Social and Governance) promossi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, confermando il ruolo dell’azienda come pilastro fondamentale per la coesione e l’emancipazione civica ed economica della comunità nazionale.

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Economia

Poste Italiane: al via i webinar gratuiti su risparmio e investimenti sicuri

Come si proteggono i nostri sudati risparmi dall’inflazione? Come si fa a investire in modo sicuro senza cadere nelle trappole dei mercati finanziari? Se ve lo siete chiesti almeno una volta, non potete perdervi questa occasione d’oro e totalmente gratuita! In occasione della Settimana Mondiale dell’Investitore (5-11 ottobre), Poste Italiane ha lanciato un ciclo di quattro utilissimi Webinar gratuiti per insegnare a tutti i cittadini italiani come gestire i propri soldi in sicurezza e pianificare la pensione senza ansie! Gli incontri (che prevedono anche un interprete LIS per i non udenti) si terranno online martedì 6 e giovedì 8 ottobre. Iscriversi è facilissimo e gratuito tramite il sito ufficiale di Poste Italiane! E per chi non ha tempo per le dirette, c’è a disposizione anche il nuovo comodissimo podcast “Generazione EF” con decine di consigli pratici per ogni fase della vita (da come affrontare le spese per l’arrivo di un figlio, fino alla maturità)! Cliccate qui per il calendario completo e il link per le iscrizioni 👇

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Webinar finanziario poste

Roma – In un’epoca storica dominata da continue incertezze geopolitiche, da un’inflazione galoppante che erode silenziosamente ma inesorabilmente il potere d’acquisto dei salari e da mercati finanziari sempre più complessi, volatili e difficili da decifrare per i non addetti ai lavori, la corretta gestione del proprio denaro non è più un semplice vezzo per esperti, ma una necessità vitale per ogni singola famiglia. Capire come proteggere i sacrifici di una vita, come far fruttare i propri risparmi in sicurezza e come pianificare lucidamente la propria pensione è diventato il vero e proprio “scudo protettivo” contro le crisi economiche moderne. Ma come si fa a orientarsi in questa giungla di tassi, obbligazioni e fondi senza rischiare di incappare in scelte avventate o, peggio, in pericolose truffe? A lanciare un salvagente preziosissimo, concreto e soprattutto totalmente gratuito a tutti i cittadini italiani ci pensa Poste Italiane. Fedele alla sua secolare e storica vocazione di azienda socialmente responsabile e capillare sul territorio, il colosso dei servizi ha deciso di scendere in campo in prima linea promuovendo un imponente ciclo di quattro nuovi, imperdibili webinar informativi gratuiti. Questi attesissimi appuntamenti telematici, aperti alla partecipazione di tutta la popolazione nazionale, si inseriscono organicamente all’interno del più vasto e lungimirante progetto aziendale denominato “Educazione Finanziaria”, un’iniziativa strutturata e finalizzata a promuovere la consapevolezza economica quotidiana, la cultura della previdenza integrativa e la fondamentale pianificazione serena del proprio futuro familiare.

Il calendario degli incontri: imparare a gestire il proprio portafoglio

I quattro intensi e chiarificatori webinar tematici, significativamente intitolati “Il risparmio e gli investimenti”, rappresentano un’opportunità formativa imperdibile e sono stati strategicamente programmati per le giornate di martedì 6 e giovedì 8 ottobre 2026.
Per garantire la massima partecipazione possibile e venire incontro alle diverse e complesse esigenze lavorative e familiari dei cittadini, per ciascuna di queste due giornate sono stati previsti due differenti momenti di incontro in diretta streaming: una sessione mattutina con inizio alle ore 10.00 e una sessione pomeridiana a partire dalle ore 16.00. Durante queste fondamentali “lezioni interattive”, relatori esperti, analisti del settore e professionisti qualificati di Poste Italiane condivideranno con i partecipanti collegati da casa preziosissimi e utili suggerimenti pratici su come gestire al meglio il proprio patrimonio (grande o piccolo che sia), su come diversificare il rischio, su come proteggersi dall’inflazione e su come raggiungere passo dopo passo il tanto agognato benessere finanziario a lungo termine. È importante sottolineare che questa pregevole iniziativa di Poste Italiane non nasce per caso, ma si incastona perfettamente all’interno del ricco e prestigioso cartellone di eventi della Settimana Mondiale dell’Investitore (World Investor Week). Questa fondamentale campagna globale, promossa direttamente dalla International Organization of Securities Commissions (IOSCO), si svolge proprio dal 5 all’11 ottobre e ha un obiettivo nobilissimo e universale: divulgare, democratizzare e diffondere a tutti i livelli sociali una sana cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale. Lo scopo ultimo è fornire ai cittadini gli strumenti intellettuali necessari per compiere scelte economiche non più dettate dall’ansia o dall’emotività, ma pienamente consapevoli, razionali e calibrate “su misura” per i propri specifici obiettivi di vita.

Accessibilità per tutti (con interprete LIS) e il nuovo podcast dedicato

Un aspetto che merita un plauso assoluto e che testimonia l’impegno totale di Poste Italiane verso una vera ed effettiva inclusione sociale riguarda l’accessibilità garantita per questi eventi telematici.
L’azienda ha infatti stabilito che il webinar mattutino delle ore 10.00 di martedì 6 ottobre, così come l’appuntamento pomeridiano delle ore 16.00 previsto per giovedì 8 ottobre, saranno resi pienamente accessibili anche al pubblico non udente, grazie alla predisposizione di accurati sottotitoli in tempo reale e alla presenza costante di un interprete LIS (la Lingua Italiana dei Segni). Partecipare a questa miniera di informazioni è semplicissimo e, ribadiamolo, totalmente a costo zero. Basterà semplicemente collegarsi con il proprio smartphone, tablet o computer alla pagina web dedicata all’Educazione Finanziaria (reperibile all’indirizzo ufficiale https://www.posteitaliane.it/educazione-finanziaria/eventi, all’interno della sezione sostenibilità del sito istituzionale), scorrere le tematiche di interesse e registrarsi in pochi click. Ma l’impegno di Poste non si ferma alle sole dirette. Navigando all’interno del portale, gli utenti troveranno a loro completa disposizione una vera e propria libreria di contenuti multimediali formativi fruibili in qualsiasi momento. Spicca, tra le grandi novità di quest’anno, l’interessantissima serie podcast intitolata “Generazione EF – Una vita di benessere”. Questo innovativo prodotto audio è interamente dedicato alla gestione economica delle diverse ed emergenti esigenze che accompagnano inesorabilmente le varie fasi della nostra vita. Attraverso la voce e la narrazione coinvolgente di quattro diversi protagonisti, il podcast fornisce consigli praticissimi e rassicuranti per affrontare con la dovuta serenità le sfide del portafoglio a ogni età: da come finanziare i primi progetti di convivenza della gioventù, fino all’organizzazione della maturità e della pensione, passando per la costosa sfida della genitorialità e per la necessaria cura dei propri cari anziani. Un progetto a 360 gradi che conferma Poste Italiane non solo come erogatore di servizi, ma come azienda etica e in prima linea per l’alfabetizzazione finanziaria del Paese, nel pieno e rigoroso rispetto dei principi internazionali ESG promossi dalle Nazioni Unite.

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Economia

Caro carburanti, oltre la metà delle stazioni italiane blocca i prezzi fino a fine ottobre

Ottime notizie per i disperati automobilisti e autotrasportatori italiani! Con l’ingresso ufficiale di Tamoil nell’accordo nazionale per il blocco dei prezzi (fino al 31 ottobre 2026), oltre 11.200 stazioni di servizio in Italia (il 50,9% del totale) offrono ora prezzi calmierati alla pompa. L’adesione della compagnia libica si unisce così al grande sforzo già messo in campo dai distributori Eni, IP e Q8. Un’iniziativa letteralmente vitale e salvifica, arrivata dopo un lungo pressing diplomatico di Palazzo Chigi, per cercare di frenare l’emorragia dei rincari, con il Diesel che al 1° ottobre ha sfondato la spaventosa e insostenibile soglia di 2,28 euro al litro!👇

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Caro carburanti

Roma – La fortissima, costante e asfissiante pressione inflazionistica legata agli insostenibili rincari del settore energetico sta continuando a pesare in maniera drammatica, profonda e insostenibile sui fragili bilanci economici di milioni di famiglie e di migliaia di imprese e operatori del settore logistico e commerciale. In questo difficile, turbolento e precario contesto macroeconomico globale, arriva fortunatamente una importantissima, vitale e rassicurante boccata d’ossigeno per i disperati automobilisti e autotrasportatori della nostra penisola. Tamoil Italia, storica e celebre compagnia petrolifera sussidiaria del grande gruppo internazionale Oilinvest, ha infatti ufficialmente e pubblicamente annunciato di aver introdotto una complessa, rigida e volontaria serie di misure straordinarie atte a contenere, bloccare e calmierare i prezzi di listino di benzina e diesel all’interno di circa 1.400 stazioni di servizio a proprio marchio sparse sul territorio nazionale. Questa fondamentale e strategica iniziativa di “blocco dei prezzi”, che resterà eccezionalmente, rigidamente e continuativamente in vigore fino al prossimo 31 ottobre 2026, si inserisce perfettamente nel più ampio solco delle difficili e serrate trattative portate faticosamente avanti dalle istituzioni governative e dalle storiche associazioni in difesa dei consumatori per cercare di alleggerire il devastante peso del caro-vita sulle tasche degli italiani.

Il peso della diplomazia: asse tra Palazzo Chigi e la Libia

La complessa e applaudita decisione industriale assunta improvvisamente dai vertici europei di Tamoil non rappresenta in alcun modo una banale o scontata manovra di marketing aziendale, ma è il pregevole, tangibile e diretto risultato di un delicato e sotterraneo lavoro di tessitura diplomatica internazionale.
Stando infatti a quanto rivelato e confermato in queste ore da autorevoli, affidabili e accreditate fonti vicine agli ambienti di Palazzo Chigi, nelle scorse settimane si sarebbero svolte fitte, lunghe e riservatissime discussioni bilaterali di altissimo livello istituzionale tra i rappresentanti del governo italiano e le massime cariche dell’esecutivo libico (Stato che, attraverso il fondo sovrano, detiene il pieno controllo finanziario e manageriale del colosso petrolifero Oilinvest). L’obiettivo primario di questa spinta diplomatica era proprio quello di incoraggiare, agevolare e garantire la partecipazione attiva e concreta di Tamoil a questa grande, nobile e necessaria iniziativa di contenimento dei prezzi del carburante. L’azienda stessa, in una nota ufficiale, ha orgogliosamente dichiarato e ribadito che questa eccezionale iniziativa di calmieramento dei prezzi risponde pragmaticamente a “condizioni internazionali e geopolitiche assolutamente straordinarie”, che continuano inesorabilmente a scuotere e destabilizzare con forza cieca i delicati mercati dell’energia e dei trasporti globali. Tamoil ha così sottolineato pubblicamente il proprio fermo e totale impegno a sostenere attivamente la mobilità di tutti i cittadini italiani, garantendo però al contempo l’irrinunciabile sostenibilità economica, la sopravvivenza commerciale e i profitti della propria e ramificata rete distributiva sul suolo nazionale.

Un patto nazionale: 11.200 stazioni congelano le tariffe

L’ingresso ufficiale e strategico di un peso massimo come Tamoil all’interno di questo grande e storico accordo nazionale sui carburanti segna un momento tecnico, psicologico e commerciale assolutamente cruciale, ribaltando completamente i rapporti di forza all’interno del libero mercato interno.
Con la preziosa e decisiva adesione della compagnia di origine libica, infatti, il numero totale, aggregato e complessivo di stazioni di servizio pubbliche che offrono attualmente sconti, blocchi tariffari o prezzi calmierati alla pompa sale vertiginosamente a toccare l’impressionante cifra di circa 11.200 impianti operativi. Questa enorme e rassicurante copertura commerciale rappresenta matematicamente e percentualmente il 50,9% delle circa 22.000 stazioni di rifornimento totali presenti e dislocate in ogni angolo del nostro Paese. In pratica, è stata ufficialmente e psicologicamente superata la fatidica e storica soglia della metà esatta della rete nazionale. La virtuosa e apprezzata iniziativa di calmieramento, infatti, includeva già e orgogliosamente circa 9.800 stazioni di servizio gestite dai tre più grandi, storici e potenti operatori energetici operanti in Italia: stiamo parlando della capillare partecipazione di 3.800 impianti a marchio Eni, di 3.400 pompe del gruppo IP e di ben 2.600 stazioni gestite dal marchio Q8. Una mobilitazione generale senza alcun precedente storico recente.

L’impatto sul mercato per fermare la follia del diesel a 2,28 euro

L’urgenza vitale, economica e sociale di mettere in campo queste massicce misure di contenimento aziendale appare drammaticamente, plasticamente e crudelmente evidente se si osservano freddamente i dati e le quotazioni reali del mercato all’ingrosso e al dettaglio.
Queste fondamentali e salvifiche misure di blocco dei prezzi entrano infatti in vigore, non a caso, nel momento in cui (dati aggiornati proprio al 1° ottobre 2026) le mostruose e folli medie nazionali dei carburanti si attestavano stabilmente alla vertiginosa cifra di 2,084 euro al litro per quanto riguarda la verde benzina, e addirittura a ben 2,285 euro al litro per l’insostituibile gasolio (diesel), il vero e incontrastato motore vitale dell’autotrasporto e della logistica commerciale. Si tratta di cifre oggettivamente astronomiche, paralizzanti e capaci di mandare rapidamente in bancarotta o in ginocchio qualsiasi piccola o media impresa costretta a viaggiare. Tuttavia, come sottolineato anche da un’attenta e acuta analisi diffusa dall’agenzia di stampa AdnKronos, il tanto atteso e simbolico superamento della soglia del 50% degli impianti a prezzo scontato e bloccato in Italia potrebbe, per la naturale e implacabile legge della concorrenza del libero mercato, innescare rapidamente un potente, irrefrenabile e benefico effetto domino. A questo punto, infatti, le compagnie petrolifere minori, i gestori indipendenti e gli altri colossi del settore ancora restii, potrebbero sentirsi “costretti” e inevitabilmente incoraggiati a introdurre sconti e blocchi simili alla pompa, pur di evitare l’emorragia di clienti e di perdere rovinosamente e irrimediabilmente quote vitali di mercato a favore di Eni, IP, Q8 e Tamoil.

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