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PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE MONTEFIORE: ULTIMI GIORNI PER PARTECIPARE ALLA 16ª EDIZIONE

Il Premio Letterario Internazionale Montefiore torna per la sua 16ª edizione: ultimi giorni per candidare le proprie opere al bando in scadenza il 5 giugno. La premiazione si terrà il 17 ottobre nel suggestivo Teatro Malatesta.
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PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE MONTEFIORE: ULTIMI GIORNI PER PARTECIPARE ALLA 16ª EDIZIONE

Redazione-  C’è tempo fino a venerdì 5 giugno 2026 per inviare le proprie opere alla sedicesima edizione del Premio Letterario Internazionale Montefiore, prestigiosa iniziativa patrocinata dal Comune di Montefiore Conca e curata dall’Associazione Culturale Pegasus di Cattolica. Il concorso, che si è consolidato nel tempo come uno degli appuntamenti più seguiti nel panorama letterario nazionale, rappresenta una vetrina per autori emergenti e case editrici, offrendo uno spazio di confronto tra talenti di diverse generazioni e provenienze geografiche.

Il progetto nasce con il duplice intento di stimolare la scrittura creativa e di riconoscere il merito di quanti si sono distinti nel campo dell’arte, della cultura e della comunicazione. Grazie a un format che valorizza ogni genere letterario, il premio ha saputo intercettare, anno dopo anno, le nuove tendenze della narrativa contemporanea, diventando un osservatorio privilegiato sulla produzione editoriale non solo italiana, ma internazionale. La partecipazione, che anche per questa edizione si preannuncia numerosa, vede il coinvolgimento sia di singoli scrittori indipendenti che di marchi editoriali consolidati, a testimonianza di una credibilità guadagnata sul campo.

Il cuore pulsante del Premio resterà, come da tradizione, il borgo di Montefiore Conca. La cornice scelta per la cerimonia di premiazione è il Teatro Malatesta, che sabato 17 ottobre 2026 alle ore 15.30 ospiterà l’epilogo del concorso. La scelta della location non è casuale: il borgo, incastonato nell’entroterra romagnolo, funge da palcoscenico ideale per un evento che punta a coniugare l’alta letteratura con la riscoperta dei territori, creando un dialogo tra il patrimonio storico-architettonico e l’innovazione creativa.

Sotto la direzione artistica di Roberto Sarra, il premio ha saputo costruire una rete relazionale solida, accogliendo nelle passate edizioni ospiti di caratura internazionale tra giornalisti, intellettuali e artisti. Tale apertura ha permesso alla manifestazione di superare i confini locali, proiettandosi in una dimensione di respiro globale. La 16ª edizione si prepara dunque a rinnovare questa vocazione, confermando l’importanza di supportare la letteratura come strumento di analisi della realtà e di crescita collettiva.

Per gli autori interessati a partecipare, il bando ufficiale è disponibile sul portale web dedicato dell’iniziativa, dove sono consultabili il regolamento completo e le modalità di invio dei testi. È possibile richiedere assistenza o ulteriori dettagli scrivendo all’indirizzo email dell’associazione organizzatrice. La scadenza del 5 giugno rappresenta l’ultimo appuntamento utile per sottoporre i propri lavori al giudizio della giuria, in vista della cerimonia autunnale che designerà i vincitori dell’edizione 2026.

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Andrea Mingardi a San Lazzaro presenta il romanzo “L’ultima porta”

🚨 ANDREA MINGARDI PRESENTA “L’ULTIMA PORTA”: IL GRANDE APPUNTAMENTO CON IL MISTERO DELLA VITA OLTRE LA VITACosa ci aspetta dopo la vita? Una domanda antica che il grande musicista, cantante e scrittore bolognese Andrea Mingardi affronta con straordinaria ironia e profonda umanità nel suo nuovo romanzo “L’ultima porta”, edito da Edizioni Pendragon. L’autore presenterà il volume venerdì 31 luglio alle ore 19.30 a San Lazzaro di Savena (BO) presso il Centro Malpensa, in un evento imperdibile inserito nel programma ufficiale della storica Fiera di San Lazzaro. 📚✨Il libro narra la vicenda di Marco Rossi, un architetto cinquantaseienne innamorato della moglie, del Bologna calcio e di una vita ordinaria, la cui esistenza viene sconvolta da un infarto fulminante. Dopo nove minuti senza battito cardiaco e il coma, Marco ritorna alla vita, ma porta con sé un’esperienza vissuta oltre la soglia che nessuno riesce a spiegare razionalmente. Un viaggio straordinario che Mingardi descrive come un personale percorso di andata e ritorno dall’aldilà: un romanzo visionario dove l’amore sconfigge la morte e la fede convive con il dubbio. 🧠❤️👇 Parteciperai alla presentazione per ascoltare le parole di un’autentica colonna della cultura emiliana? Faccelo sapere nei commenti!#AndreaMingardi #LUltimaPorta #EdizioniPendragon #SanLazzaroDiSavena

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Bologna – Nel panorama culturale e letterario dell’Emilia-Romagna, la commistione tra i linguaggi della musica d’autore e la narrativa visionaria rappresenta un filone di straordinario interesse, capace di reinterpretare le radici identitarie locali attraverso allegorie universali. In questo alveo di eccellenza espressiva si colloca l’atteso appuntamento programmato per venerdì 31 luglio 2026 alle ore 19.30 a San Lazzaro di Savena, presso il Centro Malpensa in via Carlo Jussi 33. Il celebre cantautore, scrittore e interprete bolognese Andrea Mingardi presenterà ufficialmente al pubblico il suo nuovo romanzo intitolato “L’ultima porta”, pubblicato dalla prestigiosa casa editrice Edizioni Pendragon. L’evento, inserito nel vasto e strutturato cartellone istituzionale della Fiera di San Lazzaro, offrirà una preziosa occasione di approfondimento per esplorare un’opera che, fin dalla sua immissione nelle librerie e nei principali store digitali avvenuta il 29 maggio 2026, ha saputo catturare l’attenzione della critica per la capacità di trattare il mistero della transizione escatologica con una rara combinazione di sensibilità emotiva, rigore psicologico e ironia tipicamente felsinea.

La genesi dell’opera: l’andata e ritorno dalla soglia dell’aldilà

Il romanzo si sviluppa a partire da una profonda e intima suggestione legata alle esperienze di pre-morte (Near-Death Experiences), che Mingardi ha voluto tradurre in una struttura narrativa di forte impatto filosofico. Lo stesso autore ha chiarito, con dichiarazioni improntate a una lucida e profonda onestà intellettuale, la genesi intima del volume: «Sono andato nell’aldilà e poi sono riuscito a tornare. Credo di essere l’unico ad aver fatto il viaggio di andata e ritorno. Ho bussato all’ultima porta. Per un attimo si è aperta. Poi qualcuno mi ha detto che non era ancora il mio turno. Tornato indietro, ho deciso di raccontare questa esperienza in un libro. È il mio viaggio tra la vita e il mistero che ci accompagna ogni giorno. Così ho scritto L’ultima porta, per raccontarvi cosa ho visto e cosa ho capito dall’altra parte». Questa testimonianza visionaria si spoglia di qualsiasi velleità dogmatica o confessionale per farsi indagine squisitamente umanista, tramutando il trauma biologico in una leva conoscitiva in grado di interrogare il lettore sul significato profondo dell’esistenza quotidiana e sui confini sempre più fluidi che separano la realtà materiale dalla dimensione dello spirito.

La sinossi e l’architettura del personaggio di Marco Rossi

Il baricentro drammaturgico del testo è rappresentato dalla figura di Marco Rossi, un architetto bolognese di cinquantasei anni, uomo concreto, pragmatico e saldamente ancorato ai pilastri affettivi e culturali della sua terra: l’amore per la moglie Elisa, la passione sportiva per il Bologna calcio e l’affetto per il proprio cane Pippo. La sua esistenza ordinaria e borghese sembra aver raggiunto un perfetto equilibrio economico e familiare grazie a un incremento delle commesse professionali e all’annuncio della futura nascita di un figlio. Questa traiettoria lineare viene improvvisamente spezzata da un arresto cardiaco fulminante che determina uno stato di morte clinica della durata di nove minuti, seguito da una fase di coma profondo. Il miracoloso e scientificamente inspiegabile ritorno alla vita del protagonista innesca una complessa disamina sociologica e psicologica che si snoda tra i cantieri edili della provincia, i salotti dell’alta borghesia bolognese e gli studi di psicoterapeuti e medium. “L’ultima porta” si configura così come un romanzo sentimentale in cui la morte non cancella i legami d’amore, ma trasforma il dubbio in un elemento di arricchimento della fede civile.

Il profilo dell’autore: una colonna della cultura e della solidarietà bolognese

La presentazione di San Lazzaro di Savena celebra la figura di un artista poliedrico che ha segnato in modo indelebile la storia dello spettacolo italiano negli ultimi quarant’anni. Andrea Mingardi, musicista d’eccellenza insignito del premio come “Miglior bluesman italiano” e della prestigiosa Turrita d’Argento da parte del Comune di Bologna nel 2023, vanta storiche collaborazioni con colossi della musica internazionale e nazionale del calibro di Gianni Morandi, Lucio Dalla, Franco Califano e Mina. Noto per il suo costante impegno nel campo delle politiche sociali e del mecenatismo solidale, Mingardi figura tra i padri fondatori della Nazionale Cantanti di calcio ed è stato recentemente nominato “Ambasciatore di Riccione nel mondo” per il suo storico legame con il distretto turistico romagnolo. Il passaggio dalla produzione discografica di platino — come lo storico album in dialetto “Ciao Ràgaz” — alla scrittura di best seller per la collana degli Oscar Mondadori conferma la duttilità di un intellettuale organico capace di utilizzare la parola scritta per tutelare la dignità dei valori umani e civili dinanzi alle grandi domande della contemporaneità.

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Festival Troia Teatro 2026: l’Alterità in scena dal 1° all’8 agosto

🚨 ARTI PERFORMATIVE E INCLUSIONE: AL VIA IL FESTIVAL TROIA TEATRO 2026Il centro storico della città dauna si trasforma in un grande laboratorio culturale a cielo aperto! Dall’1 all’8 agosto 2026 torna il celebre “Festival Troia Teatro”, punto di riferimento per l’avanguardia e la scena contemporanea in Puglia curato da Teatri 35 e dall’Unione Giovanile Troiana. Spazio a teatro, danza, videoarte e arti urbane. 🎭✨L’edizione di quest’anno è guidata dalla parola “Alterità”, una chiave di lettura fondamentale per esplorare l’inclusione, i diritti e la relazione con l’altro. Il programma è ricchissimo: dalle anteprime musicali con i The Blend (1 agosto) ai laboratori di arte di strada con Rudy Caggiano e Domenico Santo. Attesissime le installazioni video nell’Abside della Cattedrale di Palomart e lo spettacolo di danza verticale di Funa Performing Art che trasformerà le pareti dei palazzi in un palcoscenico sospeso. Spazio alla prosa d’autore con testi ispirati a Natalia Ginzburg ed Enzo Moscato, oltre alla IX edizione del concorso per compagnie emergenti under 35. 🏛️🎻👇 Quanto credi che il teatro all’aperto possa aiutare a riscoprire la bellezza dei nostri borghi storici? Dicci la tua nei commenti!#FestivalTroiaTeatro #TroiaTeatro2026 #Alterità #Teatri35 #TeatroContemporaneo #DanzaVerticale #FoggiaCultura #PugliaEventi #BorghiDAutore

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TROIA FESTIVAL

Troia – Nel vasto mosaico delle rassegne estive dell’Eurozona, le arti performative contemporanee stanno assumendo un ruolo di presidio civile permanente, capace di trasformare l’assetto urbano in un laboratorio di coesione sociale e di indagine antropologica. Dal 1° all’8 agosto 2026, il centro storico di Troia, comune della provincia di Foggia, si configurerà come una piattaforma transdisciplinare a cielo aperto in occasione della nuova attesa edizione del “Festival Troia Teatro”. L’evento, curato dall’Associazione Teatri 35 in stretta cooperazione con l’Unione Giovanile Troiana, supera i confini formali del cartellone stagionale per strutturare un ecosistema culturale in cui spettacoli di prosa, residenze artistiche, site-specific di danza verticale e pratiche laboratoriali partecipative ridefiniscono la fruizione del patrimonio storico della Puglia settentrionale, garantendo un’attivazione civica che si estende per l’intero arco dell’anno.

L’Alterità come asse concettuale e la continuità con il welfare locale

Il nucleo teorico che orienta l’edizione 2026 si riassume nella parola chiave dell’Alterità, intesa non come barriera o elemento di frammentazione identitaria, bensì come risorsa gnoseologica e leva di inclusione democratica. Gli organizzatori propongono una riflessione profonda sui concetti di appartenenza, riconoscimento dell’altro e costruzione di comunità cosmopolite e tolleranti, affidando questa complessa indagine filosofica ai molteplici registri della scena contemporanea. Questo percorso si pone in continuità lineare con le attività primaverili già avviate sul territorio dauno, in particolare all’interno del progetto sociale “Nessuno si salva da sola”. La camminata partecipata e il flash mob realizzati per l’inaugurazione del parco monumentale dedicato alla memoria di Federica Ventura hanno anticipato le tesi dell’Alterità, saldando il dovere della memoria collettiva alle pratiche estetiche dello spazio urbano.

Le tappe di avvicinamento: Piazza Cattedrale e il laboratorio sul clown

La transizione verso la fase cruciale del festival si articolerà attraverso una sequenza di anteprime strutturate per favorire il progressivo coinvolgimento dei residenti e dei turisti. Sabato 1 agosto, l’architettura monumentale di Piazza Cattedrale farà da cornice alla presentazione ufficiale del programma alle ore 20.00, seguita alle ore 22.00 dall’esecuzione concertistica dei The Blend, ensemble specializzato in una raffinata fusione di blues, rock classico e soul. Lunedì 3 agosto, il polo di San Domenico ospiterà l’apertura del laboratorio formativo “Il Clown”, condotto dagli specialisti Rudy Caggiano e Domenico Santo. Questo iter pedagogico e creativo accompagnerà stabilmente i partecipanti fino alla strutturazione della residenza artistica “Bagaglio a mano”, la cui restituzione spettacolare sotto forma di teatro di strada andrà a sigillare la serata conclusiva dell’8 agosto sul sagrato della cattedrale.

Residenze multimediali, danza verticale e la prosa contemporanea

Il cartellone si qualifica per un’alta densità di progetti di ricerca e co-produzione internazionale. Dal 4 al 6 agosto, San Domenico ospiterà la residenza creativa “Restoration Troia”, firmata dal collettivo Palomart, che si tradurrà nei giorni successivi in un’installazione di videoarte e in una performance site-specific allestite all’interno dell’Abside della Cattedrale. La danza contemporanea reciterà un ruolo preminente: il 4 agosto Laura Simonet presenterà all’Auditorium Martin/Morticelli il primo studio di “L’Eclat”, mentre il 6 agosto la compagnia Funa Performing Art eseguirà “Petra”, un intervento di danza verticale che muterà l’alzato architettonico della città in spazio scenico. La sezione di prosa affiancherà la ricerca coreografica con quattro importanti spettacoli: “È andata così” con Martina De Santis (4 agosto), l’inedito “Alterità” di Manovalanza Teatro (5 agosto), “S-Enz” della Compagnia Enzo Moscato per la regia di Giovanni Ludeno (6 agosto) e “Le vacanze dei signori Lagonìa” di Teatrodilina con Francesco Colella e Francesco Lagi previsto per il 7 agosto.

Teatro d’innovazione under 35 e il welfare culturale per le famiglie

Tra i vettori identitari della rassegna dauna si conferma il concorso nazionale dedicato alle compagnie emergenti, giunto alla sua nona edizione. Ogni sera, dal 4 al 7 agosto alle ore 21.00, il Chiostro di San Benedetto ospiterà le messinscena dei progetti in gara, offrendo una vetrina di rilevanza macroregionale alle nuove produzioni del teatro di ricerca italiano. L’approfondimento teorico sarà garantito dagli incontri diurni “Talking About”, programmati alle ore 12.00 in Piazza Cattedrale per favorire il dibattito diretto tra critici, artisti e spettatori. Il festival riserva infine una specifica attenzione alle politiche giovanili e all’infanzia attraverso lo spazio “Giocosamente” presso la Biblioteca Caggiano: curato da Antonio M. Barile a partire dalle ore 19.00, questo presidio utilizzerà i giochi cooperativi come strumenti pedagogici di inclusione, completando un programma che si arricchisce delle sessioni quotidiane di Tai Chai lungo il Corso con Paola Carbone e delle osservazioni astronomiche “A riveder le stelle” curate dall’Associazione Civic il 7 agosto presso il Cisternone.

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Gelati Letterari a Pescara: l’ultimo appuntamento di luglio al Coralba

🚨 CULTURA IN RIVIERA: I GELATI LETTERARI DI PESCARA CHIUDONO IL MESE DI LUGLIO AL CORALBALa grande letteratura estiva non si ferma e cambia scenario! Giovedì 30 luglio alle ore 19.30, la XVI edizione dei celeberrimi “Gelati Letterari”, promossa dall’associazione “I Borghi della Riviera Dannunziana”, vi aspetta nello stabilimento balneare Coralba in viale Primo Vere per una serata speciale sotto le stelle all’insegna del confronto e della leggerezza. 🍦📖Un parterre d’eccezione guidato da Antonietta Florio vedrà alternarsi tantissimi autori del territorio: si parlerà di emozioni con Sandra De Felice e Annarita Di Paolo (“Souls”), di percorsi di vita con Lucio Vitullo e Sara Iannetti (“Dall’alba al tramonto”), di filosofia contemporanea con Davide Luciani e Anna Natale (“La verità non esiste”) e dell’eccellenza della nostra terra con Francesca Di Giuseppe e Massimo Carugno (“Abruzzo d’Autore”). Non mancherà lo storico spazio “Dieci minuti di poesia”, questa settimana dedicato al genio di Giacomo Leopardi grazie ad Annarita Pasquinelli. L’evento, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e sostenuto dalla Fondazione PescarAbruzzo, fa parte del cartellone comunale “Cultura al Sole”. 🌊☀️👇 “La cultura è un bene di prima necessità… proprio come un ottimo gelato in estate”. Quale di questi libri ti incuriosisce di più? Scrivilo nei commenti!#GelatiLetterari #PescaraCultura #RivieraDannunziana #CulturaAlSole #LettureEstive #FondazionePescarAbruzzo #AbruzzoDAutore #GiacomoLeopardi

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Locandina 30 luglio

Pescara – Nel panorama dell’offerta turistico-culturale della costa adriatica, la destrutturazione degli spazi tradizionali di fruizione letteraria rappresenta una strategia consolidata per avvicinare il grande pubblico alla saggistica e alla poesia contemporanee. La sedicesima edizione dei “Gelati Letterari”, la storica rassegna estiva pescarese ideata e coordinata dall’associazione culturale “I Borghi della Riviera Dannunziana”, si appresta a celebrare l’ultimo e atteso appuntamento del mese di luglio modificando il proprio assetto logistico. L’evento di giovedì 30 luglio, programmato per le ore 19.30, si sposterà infatti sulla riviera sud, trovando ospitalità all’interno dello stabilimento balneare Coralba, situato in viale Primo Vere 27/1. Non muta tuttavia il format consolidato del festival che, da giugno ad agosto, trasforma il litorale in un’arena di dibattito intellettuale e intrattenimento colto, offrendo una felice sintesi tra la leggerezza della stagione balneare e la profondità dell’analisi d’autore.

Il parterre degli autori e la polifonia dei generi letterari

Il cartellone dell’appuntamento di fine luglio si distingue per una spiccata polifonia tematica, alternando la narrativa introspettiva all’indagine filosofica e alla valorizzazione storiografica del territorio abruzzese. La serata, condotta e presentata da Antonietta Florio, vedrà l’avvicendarsi di diversi panel di discussione: le scrittrici Sandra De Felice e Annarita Di Paolo dialogheranno sul volume “Souls”, un’opera focalizzata sulla complessa geografia delle emozioni umane; successivamente, Lucio Vitullo presenterà la sua ultima fatica letteraria intitolata “Dall’alba al tramonto”, in un confronto serrato con Sara Iannetti. Il dibattito assumerà una connotazione prettamente speculativa con l’intervento di Davide Luciani che, insieme ad Anna Natale, sviscererà le tesi racchiuse nel saggio “La verità non esiste”, un testo che interroga i limiti della conoscenza nella società della post-verità. Spazio infine all’identità regionale con Francesca Di Giuseppe e Massimo Carugno, protagonisti di un focus incentrato sull’opera collettiva “Abruzzo d’Autore”, concepita per mappare le eccellenze creative e i paesaggi interiori della regione.

La filologia leopardiana e la centralità della divulgazione popolare

Accanto alla presentazione delle novità editoriali, i “Gelati Letterari” confermano la propria vocazione pedagogica attraverso lo storico spazio di approfondimento intitolato “Dieci minuti di poesia”. Per questa occasione, la sezione sarà affidata alla cura di Annarita Pasquinelli, la quale guiderà la platea in una sintetica ma rigorosa esegesi dell’universo lirico e filosofico di Giacomo Leopardi. Questo momento di divulgazione si propone di demistificare l’accademismo letterario, restituendo i versi del grande poeta recanatesi alla dimensione dell’ascolto collettivo e dimostrando l’assoluta contemporaneità delle sue riflessioni sul destino dell’uomo e sulla natura. L’efficacia della rassegna risiede proprio in questa capacità di alternare la saggistica contemporanea al recupero dei classici, garantendo un ritmo narrativo fluido e in perfetta sintonia con lo spirito del festival sulla spiaggia.

Il network istituzionale e l’integrazione nel cartellone “Cultura al Sole”

Il valore civile e l’impatto turistico della manifestazione sono formalmente sanciti dal prestigioso network di sostegni istituzionali che ne accompagna lo sviluppo. L’edizione attuale vanta il patrocinio formale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, guidato da Maria Rita Carota, e beneficia del contributo finanziario strategico della Fondazione PescarAbruzzo, istituto da sempre attento al potenziamento delle industrie creative locali. Come opportunamente evidenziato dal presidente dell’associazione, Antonio Fagnani, la cultura non può essere considerata un bene di lusso accessibile a pochi, bensì un bene di prima necessità per la coesione democratica della cittadinanza. La solidità del progetto ha trovato un ulteriore riconoscimento nell’inserimento dei “Gelati Letterari” e del format gemello “Notti di luna piena” all’interno di “Cultura al Sole”, il vasto e integrato programma estivo dell’amministrazione comunale, che si arricchirà martedì 4 agosto con il debutto del nuovo “Salotto Letterario”.

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