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Quando il colore diventa suono: la magia dell’arte di Pasquale Colucci incanta il maestoso Castello Aragonese di Taranto

QUANDO LA PITTURA E I COLORI SI TRASFORMANO MANGICAMENTE IN “MUSICA” PER GLI OCCHI! 🎨 🎼 🏰 L’Evento Culturale più suggestivo, Bello e Affascinante dell’Autunno Pugliese sbarca tra le Mura millenarie della Città dei Due Mari! Dal 19 Settembre al 4 Ottobre 2026, lo Storico e Maestoso CASTELLO ARAGONESE di TARANTO aprirà i suoi portoni (Tutti i giorni con orario 9-13 e 16-19) per ospitare l’Incredibile e imperdibile Mostra d’Arte intitolata “Art In Music”!!! Un Viaggio sensoriale ed Emotivo senza precedenti, nato dalla mente e dal Talento del grande Artista e musicista PASQUALE COLUCCI! Dimenticatevi le Classiche tele silenziose a cui siete abituati nei freddi musei: le meravigliose Composizioni e le “Cromie fortissime” dipinte da Colucci non sono fatte solamente per Essere guardate, ma “SUONANO”! Nascono da un miracolo in cui il Pennello Diventa uno Spartito, il colore diventa “Ritmo” e le Forme diventano una Melodia, in una magica esperienza in cui si può letteralmente “Ascoltare la Pittura” con gli Occhi! 🤩 Un evento di Prestigio Assoluto (Presentato dallo Storico e celebre giornalista Riccardo Riccardi), le cui Opere saranno “Scortate” ed esposte nientemeno che dalla formidabile Regia e Curatela di Shou Kobayashi e del grandissimo PATRICK DJIVAS (Leggendario musicista e storico Bassista della PFM – Premiata Forneria Marconi!!!). Un ritorno fantastico per l’Artista Pasquale Colucci, profondamente ed Emotivamente legato alla bellissima Taranto per via dei suoi “Ricordi e delle sue Radici Familiari”. Leggi tutti i fantastici Dettagli di Questa incredibile Mostra sensoriale ed Esclusiva nel nostro Emozionante Articolo Culturale! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Vi Emozionate tantissimo ogni qualvolta vi capita di Passeggiare tra le antiche Pietre, nei corridoi di Pietra e nelle sale dell’Inespugnabile (e Stupendo) Castello Aragonese di Taranto? Siete orgogliosi del fatto che le nostre eccellenze Storiche e i Nostri Castelli del Sud vengano Sfruttati al Meglio per ospitare Mostre Internazionali di Arte Contemporanea di questo altissimo livello Artistico? C’è forse un Abbinamento d’Arte più Romantico del connubio Perfetto tra un Quadro dai colori accesi e una meravigliosa Sinfonia Musicale di Sottofondo? Diteci la Vostra Sviscerando a fondo tutto il vostro Orgoglio Cittadino per Taranto nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche per Invitare Amici e Parenti a Questa Bellissima Esposizione!

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Locandina evento Taranto

Taranto – Esiste un confine sottilissimo, quasi magico e impercettibile, in cui il mondo della pittura e quello della musica si sfiorano, si intrecciano e finiscono per fondersi in un’unica, potentissima emozione sensoriale. Ed è esattamente camminando in equilibrio su questa linea di confine, fatta di armonie invisibili e di cromie accese, che si sviluppa e prende vita l’incredibile ricerca di Pasquale Colucci. Questo straordinario artista e musicista ha fatto della meravigliosa contaminazione tra pennelli e spartiti la vera e inconfondibile “cifra stilistica” del suo prestigioso percorso. Per celebrare questo connubio perfetto, dal 19 settembre al 4 ottobre 2026, l’artista tornerà ad abbracciare il pubblico pugliese con una nuovissima e attesissima mostra personale intitolata “Art in Music”. Ad ospitare i suoi capolavori non sarà una semplice sala espositiva, bensì uno dei luoghi più suggestivi, iconici e carichi di fascino dell’intero Sud Italia: la Galleria Comunale del maestoso Castello Aragonese di Taranto, il vero e inespugnabile cuore pulsante della splendida Città dei Due Mari.

Il legame del Cuore: l’artista e le radici tarantine

Esporre a Taranto, per Colucci, non rappresenta assolutamente una semplice “tappa di passaggio” all’interno di un asettico tour espositivo. Per l’artista, questa terra baciata dal sole e dal mare rappresenta un vero e proprio “Ritorno alle Origini”, un luogo al quale è legato a doppio filo attraverso i dolci e indelebili ricordi e le memorie familiari. Questa profonda connessione emotiva assume un valore inestimabile nel suo percorso: le sue tele vibranti, espressione altissima di un linguaggio squisitamente contemporaneo fatto di forme, ritmo e fervida immaginazione, si ritrovano a “dialogare” silenziosamente con le pietre antiche, maestose e cariche di storia millenaria del Castello, creando un cortocircuito temporale di rara bellezza e intensità.

Dalla Tela allo Spartito: dipinti che si possono “Ascoltare”

Il progetto “Art in Music” stravolge completamente i canoni dell’arte tradizionale. Per il pubblico, la pittura di Colucci non è assolutamente qualcosa da osservare in silenzio e in modo passivo. Le sue opere, infatti, nascono da un’intuizione geniale nella quale l’immagine visiva e la musica si alimentano a vicenda. Osservando le sue meravigliose composizioni pittoriche (fortemente caratterizzate da cromie intensissime e richiami organici alla bellezza della natura), accade un piccolo miracolo: il colore si trasforma in ritmo pulsante, la forma visiva sembra letteralmente inseguire una melodia, e la musica accompagna e sublima la percezione degli occhi. Le tele si muovono nello spazio espositivo godendo della stessa assoluta libertà di una grande partitura musicale.

La firma di Riccardo Riccardi e la curatela d’eccezione

A sancire il prestigio assoluto di questo particolarissimo itinerario artistico ci hanno pensato le firme dei curatori e dei critici. La mostra personale di Colucci, infatti, è presentata magnificamente dagli scritti del saggista, scrittore e giornalista Riccardo Riccardi (per decenni firma autorevolissima e amatissima de «La Gazzetta del Mezzogiorno»), capace di offrire una chiave di lettura originalissima del lavoro dell’artista.
La curatela dell’evento, invece, è affidata a un duo di levatura internazionale: Shou Kobayashi, che porta uno sguardo critico cosmopolita in grado di proiettare la ricerca di Colucci oltre i confini nazionali, e soprattutto Patrick Djivas. La presenza di Djivas, storico, leggendario bassista e compositore della famosissima PFM (Premiata Forneria Marconi), certifica e impreziosisce enormemente la “dimensione musicale” insita nelle opere d’arte in esposizione.
L’invito rivolto al pubblico è chiaro e meraviglioso: non limitatevi a guardare i quadri, ma entrate nella Galleria Comunale del Castello (in Piazza Castello, aperta tutti i giorni dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00) per “ascoltare” con gli occhi il ritmo dell’Arte.

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I colori dell’anima e il viaggio di Papa Leone XIV: la grande arte di Guadagnuolo illumina la città di Pavia

L’ARTE INCONTRA LA FEDE E LA SPERANZA IN UN MOMENTO STORICO DRAMMATICO E PIENO DI GUERRE! A PAVIA IN ARRIVO UNA MERAVIGLIOSA “MOSTRA GRATUITA” TUTTA DEDICATA AL VIAGGIO DEL SANTO PADRE IN FRANCIA! ⛪ 🕊️ 🎨 In un Mondo Sempre più Isolato, incattivito, In cui le Macchine, la Tecnologia e la Guerra Sembrano Sostituirsi Alla Nostra Anima, l’Unica vera “Medicina” per lo Spirito Umano restano L’Arte e La Preghiera! Dal 21 Al 29 Settembre 2026, la meravigliosa e Storica “Chiesa di Santa Maria del Carmine di Pavia” (Dalle 7 del mattino alle 19 di Sera!) aprirà gratuitamente le porte a una Bellissima Mostra del Maestro Francesco Guadagnuolo! Le “Dieci Immense Tele” del Maestro sono tutte Dedicate all’Emozionante e Attesissimo Viaggio Apostolico in terra di FRANCIA (Previsto a fine mese) che compirà PAPA LEONE XIV! Il Pontefice Pregherà nel “Santuario di Lourdes” e Incontrerà i giovani allo “Stadio di Parigi”! Ma nelle Splendide Opere di Guadagnuolo, Il Viaggio Diventa una Vera e Propria “Preghiera Per L’Europa”: Il Papa Viene Riconosciuto da tutti Come Unico e Vero “Pellegrino E Costruttore Di Ponti” Capace Di portare La Pace tra i Popoli! Una mostra Profondissima ed Emozionante per Ritrovare un Po’ di Serenità e Pace Interiore. Leggi tutti i Dettagli e gli Orari Di Questo Stupendo Evento Culturale nel Nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente d’Accordo col Fatto Che “In questo momento Buio e Pieno di Guerre”, I Bellissimi ed Emozionanti Viaggi Apostolici e i Messaggi Del Papa siano l’Unica vera Fonte di “Speranza” e “Amore” Per Ritrovare la Fede in noi Stessi? Amate L’Arte Sacra Contemporanea Quando Diventa Strumento Di Dialogo e Di Pace tra gli Esseri Umani? Diteci la Vostra Sviscerando tutte le Vostre Emozioni nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo Articolo Sulle Vostre Bacheche Per Invitare Tutti gli Amici Della Lombardia A Visitare Questa Meravigliosa Mostra Pavese!!

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Francesco Guadagnuolo - Leone XIV al Centro del Cammino dello Spirito -100 KB

Pavia – Ci sono momenti in cui la Fede, la grande Storia contemporanea e il genio immortale dell’Arte si fondono in un unico, meraviglioso abbraccio, capace di trasmettere un messaggio di speranza a un’umanità troppo spesso smarrita. In un’Europa spaventata dalle guerre, minacciata dalla freddezza dilagante dell’Intelligenza Artificiale e preda di nuove solitudini, la risposta più bella arriva proprio dai colori e dalla tela. Dal 21 al 29 settembre 2026, la maestosa e storica Chiesa di Santa Maria del Carmine di Pavia ospiterà un evento culturale ed ecclesiastico di assoluto respiro internazionale: la straordinaria mostra del Maestro Francesco Guadagnuolo, interamente ed emozionantemente dedicata al formidabile Viaggio Apostolico che Papa Leone XIV compirà in terra di Francia.

Dalla Francia alla Lombardia: Fede e Speranza

L’esposizione pavese (nata per fortissima iniziativa del Vicario Generale Monsignor Daniele Baldi) si svolgerà in perfetta e voluta concomitanza con la storica missione del Santo Padre, in programma dal 25 al 28 settembre oltre le Alpi. Il Pontefice toccherà tappe fondamentali e ricchissime di spiritualità e cultura: da Parigi (con la visita all’UNESCO e la celebrazione dei Vespri nella Cattedrale di Notre-Dame) all’emozionante incontro con i giovani allo Stade de France di Saint-Denis, per poi pregare davanti alla grotta delle apparizioni nel mistico Santuario di Lourdes, concludendo infine il pellegrinaggio a Metz.
Attraverso un importante e maestoso ciclo di dieci grandissime opere inedite (realizzate con il magnetico linguaggio del “Transrealismo”), l’artista siciliano Guadagnuolo ha trasformato la semplice “cronaca giornalistica” di questo viaggio in una profondissima e dolcissima riflessione sul dialogo tra i popoli e sulla Pace Universale.

Il “Ponte dello Spirito”: sconfiggere la guerra

Varcare la soglia della Chiesa del Carmine significherà compiere un vero e proprio “viaggio della coscienza”. Ad accogliere i visitatori ci sarà il dipinto capolavoro “Il Ponte dello Spirito: da Parigi a Metz”, la chiave interpretativa dell’intera mostra. Al centro della vibrante tela compare Papa Leone XIV, letteralmente circondato da una luce divina e calda che incorpora dolcemente i colori della bandiera francese. Ai lati del Pontefice si innalzano le cattedrali di Notre-Dame e Saint-Étienne: tra il rosso che avvolge la capitale e il blu che caratterizza Metz si crea uno spazio sospeso. L’opera non descrive solo un percorso geografico, ma ci ricorda che il Papa è oggi l’unico grande e vero “Costruttore di Ponti” capace di curare le paure dell’Europa.

Il Papa e Robert Schuman: pellegrino di Pace

L’aspetto più commovente e umano di questo ciclo pittorico è il modo in cui l’artista ritrae Leone XIV: non un sovrano intoccabile, ma un “pellegrino contemporaneo”, il cui volto dolcissimo accompagna chi lo guarda tra le grandi inquietudini del nostro tempo. Il momento più alto dell’esposizione è toccato dal dipinto “L’Europa della Pace: l’Incontro di Metz”, un capolavoro che fa dialogare idealmente il Pontefice con Robert Schuman (uno dei grandi padri fondatori dell’integrazione europea).
Sotto un cielo squarciato da dodici stelle e da una luce dorata di riconciliazione, il messaggio sbarca a Pavia forte e chiaro: l’Europa non può e non deve essere solo un freddo palazzo di istituzioni e burocrati finanziari, ma deve tornare a essere un focolare fondato sulla solidarietà e sulla dignità della persona.
L’ingresso alla meravigliosa mostra (aperta tutti i giorni dalle 07:00 alle 19:00) è assolutamente e orgogliosamente libero e gratuito per tutti i cittadini. Un’occasione magica da non lasciarsi sfuggire per far respirare la propria anima.

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La cabina di regia del turismo mondiale si insedia ad Atrani: un maxi-summit istituzionale in Piazza Umberto I per sconfiggere il caos dell’overtourism

La Costiera Amalfitana diventa la capitale mondiale della mobilità sostenibile e del turismo controllato! 🗺️🌊✨ Sabato 26 settembre alle ore 18:30, la splendida Piazza Umberto I di Atrani (SA) ospiterà un imponente convegno istituzionale in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, patrocinato da Confassociazioni e Camera di Commercio. Un parterre pazzesco guidato dal sindaco Michele Siravo che vedrà confrontarsi l’europarlamentare Alberico Gambino, il consigliere regionale Gennaro Sangiuliano, la giornalista RAI Laura Placenti e l’esperta della Luiss Rosita Romano, pronta a presentare un piano algoritmico d’avanguardia contro il caos dell’overtourism. Chiusura affidata all’Assessore regionale Enzo Maraio. Scoprite tutto il programma completo nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Locandina evento Atrani

Atrani (SA) – Ci sono borghi medievali che, per la loro straordinaria conformazione urbanistica, la maestosità delle pareti rocciose e la trasparenza dello specchio acqueo che li stringe in un ideale abbraccio perenne, sembrano quadri viventi sottratti al flusso del tempo. Atrani, il comune più piccolo d’Italia per superficie e fiero Patrimonio dell’Umanità UNESCO, si appresta a trasformarsi nel cuore pulsante del dibattito macroeconomico e istituzionale europeo in occasione della Giornata Mondiale del Turismo. Sabato 26 settembre 2026, a partire dalle ore 18:30, la monumentale Piazza Umberto I ospiterà un summit d’altissimo spessore civile ed etico. Un convegno imponente che chiamerà a raccolta ministri regionali, europarlamentari, economisti dell’università, vertici delle associazioni di categoria e imprenditori per tracciare il ruolino di marcia dell’accoglienza sostenibile d’area vasta.

La Giornata Mondiale del Turismo, istituita solennemente dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) nel 1979 e celebrata per la prima volta nel 1980, rappresenta il momento clou della programmazione internazionale dello Stato per promuovere il valore sociale, culturale, politico ed economico di un comparto trainante che incide fino al 30% del PIL di molte nazioni, dando lavoro a una persona su dieci in tutto il pianeta. La tappa di Atrani, organizzata con lungimiranza dall’Amministrazione Comunale, gode dei prestigiosi patrocini di Confassociazioni, della Camera di Commercio di Salerno e della Confesercenti Provinciale. Per suggellare l’onestà intellettuale del confronto, a ciascun relatore verrà donata una splendida ed esclusiva opera d’arte in ceramica vietnamita e vietrese, plasmata e cotta per l’occasione dal Maestro Francesco Raimondi.

Dall’algoritmo anti-traffico alla viticoltura delle idee: i relatori in Piazza Umberto I

Il fitto e trasparente programma del meeting si aprirà con i solenni saluti del Sindaco di Atrani, il Dr. Michele Siravo, che introdurrà la relazione del consigliere delegato Antonio Napoli sul tema “Atrani tra passato e nuove realtà turistiche”. Il dibattito si addentrerà subito nei territori della logistica transnazionale e del welfare culturale con gli attesissimi interventi dell’Europarlamentare Alberico Gambino, che delineerà i confini di un’Europa intesa come nuova frontiera della cultura, e di Andrea Prete, Presidente della Camera di Commercio di Salerno, focalizzato su una visione moderna del commercio in asse con il turismo d’élite. Palmiro Noschese, Presidente nazionale di Confassociazioni Tourism Food Hospitality, illustrerà le ricette per un’ospitalità di comfort funzionale perfetto, mentre Aldo Trezza e Raffaele Esposito (Confesercenti) riannoderanno i fili storici e commerciali che legano la Costa d’Amalfi alla trincea di Cava de’ Tirreni.

Il momento di massimo interesse ingegneristico e normativo del summit si consumerà durante la sessione tecnica degli interventi. L’avvocata Rosita Romano (Ph.D. presso l’Università Luiss Guido Carli e titolare della RORO Law Firm) presenterà una rivoluzionaria e avveniristica proposta scientifica intitolata “Il governo algoritmico della mobilità”. Uno studio d’avanguardia che analizza i presupposti giuridici e l’architettura dei sistemi digitali per la gestione e la mitigazione dell’overtourism lungo le tormentate arterie della statale amalfitana, trasformando la tecnologia in una risorsa terapeutica ed etica a tutela della sicurezza e della qualità della vita dei residenti, contrastando l’asfissia del traffico selvaggio selvaggio.

La sponda della cultura e la comunicazione di Stato: le conclusioni di Enzo Maraio

La tavola rotonda, magistralmente moderata da Antonio Di Giovanni (addetto stampa del Comune di Atrani), si arricchirà dei laboratori analitici del Consigliere regionale Gennaro Sangiuliano, che focalizzerà la sua cattedra sulle nuove frontiere del turismo museale e identitario come scudo contro lo spopolamento dei piccoli borghi. La giornalista RAI Laura Placenti scenderà in piazza per radiografare l’onestà e la forza della comunicazione televisiva dello Stato nel mostrare le bellezze nascoste della penisola, affiancata da Alfonso Andria (Presidente del Centro Universitario CUEBC), da Antonio Marrazzo (già Segretario della Comunità dei Monti Lattari) con un focus sulle strategie di difesa del suolo, dal professor Luca Sensini dell’Università di Salerno (UNISA) e dagli assessori comunali Alessandro Ferrara e Umberto Ferrigno.

Il solenne commiato e le conclusioni pluriennali della kermesse saranno affidati alla fermezza civile di Enzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania, chiamato a tracciare i Criteri del programma di sviluppo e i futuri finanziamenti strategici per far della regione una smart land dei diritti e dell’accoglienza controllata. Lo scopo del festival è chiaro ed evidente: dimostrare al Paese intero che l’industria delle vacanze non deve essere subita in modo discriminato dalle popolazioni locali, ma governata con il merito, lo studio scientifico e il rispetto sacrale degli ecosistemi terrestri e marini. Sabato sera spegnete gli smartphone e scendete a passeggiare ad Atrani: Piazza Umberto I vi aspetta a braccia aperte per ricordarvi che il viaggio più bello è quello che sa ancora come tutelare la propria terra.

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La parola che guarisce le ferite invisibili dell’anima: a Roma la presentazione del saggio di Laura Corvaglia e Paola Serravezza per ricostruire i ricordi spezzati dal trauma

La parola si fa cura e la mente trova la forza di risorgere dai traumi più profondi! 🧠📜✨ Sabato 19 settembre non perdetevi a Roma, nella prestigiosa cornice dell’Hotel Quirinale di via Nazionale, la presentazione gratuita del rivoluzionario saggio “La ricostruzione narrativa delle memorie in terapia EMDR”, scritto dalle psicoterapeute Laura Corvaglia e Paola Serravezza (Edizioni Erickson). Un evento scientifico e umano d’altissimo spessore organizzato dal CRSP di Milano con EMDR Europe, che vedrà l’eccezionale introduzione di Isabel Fernandez, presidente di EMDR Italia. Un viaggio specchio per capire come superare attacchi di panico e ricordi dolorosi frammentati attraverso l’onestà del racconto. Scoprite tutti i dettagli del piano terapeutico nel nostro articolo! 👇❤️🏛️

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Paola Serravezza

Roma – Ci sono esperienze dolorose che non si limitano a depositarsi nel passato come vecchi capitoli sbiaditi della nostra esistenza, ma che rimangono intrappolate nel cervello sotto forma di immagini spaventose, emozioni asfissianti, sensazioni corporee angoscianti o frammenti di memoria taglienti, continuando a riemergere violentemente nel presente. Il trauma psicologico, infatti, agisce come un terremoto intimo: frantuma la linearità del tempo e impedisce al vissuto di trasformarsi in un racconto coerente e pacificato. Quando la mente sperimenta un simile blocco, l’individuo si ritrova prigioniero di una sofferenza che logora la qualità della vita quotidiana e altera le modalità relazionali all’interno della società. Sabato 19 settembre 2026, alle ore 19:00, la solenne e prestigiosa cornice dell’Hotel Quirinale di Roma, situato in Via Nazionale 7, ospiterà un incontro di altissimo profilo scientifico, etico e civile, concepito proprio come un faro di speranza e una risorsa terapeutica d’avanguardia a tutela della salute mentale e pubblica.

L’appuntamento, intitolato significativamente “La ricostruzione narrativa delle memori in terapia EMDR”, celebrerà il debutto ufficiale dell’omonimo volume scritto a quattro mani dalle stimate psicoterapeute Laura Corvaglia e Paola Serravezza, pubblicato dalla prestigiosa casa editrice Erickson. L’evento, promosso sul piano operativo dal CRSP (Centro di Ricerche e Studi in Psicotraumatologia di Milano) in stretta e fruttuosa joint venture con l’organismo transnazionale EMDR Europe, è a ingresso completamente libero. Il salotto clinico si rivolge non solo a psicologi, medici e psicoterapeuti desiderosi di affinare le proprie competenze, ma all’intera collettività, alle famiglie e a chiunque voglia comprendere come l’onestà intellettuale della parola possa ricomporre i pezzi di un’identità spezzata, azzerando le nevrosi causate dall’isolamento digitale e domestico.

Il ponte tra il passato e l’identità: i segreti della terapia EMDR contro la frammentazione

A rendere eccezionale e solenne l’avvio della serata sarà l’introduzione d’eccellenza firmata da Isabel Fernandez, Presidente di EMDR Italia e figura di riferimento assoluto nel panorama scientifico internazionale nell’ambito della psicotraumatologia dello Stato. La dottoressa Fernandez scorterà il pubblico nell’universo dell’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), l’approccio terapeutico d’elezione raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il trattamento dei traumi, basato sulla stimolazione bilaterale alternata. Questo protocollo clinico permette ai laboratori del cervello di rielaborare le informazioni bloccate, trasformando il ricordo disfunzionale in una memoria trasparente e priva di carica emotiva distruttiva.

Il saggio di Corvaglia e Serravezza, nato dal sudore e dal rigore filologico di anni trascorsi in prima linea nella pratica clinica, si addentra con un cesello chirurgico proprio nel ruolo chiave che la narrazione scritta e orale ricopre all’interno di questo percorso. I dati d’altronde parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: per la mente umana, l’atto del narrare non significa affatto limitarsi a fare una fredda e asettica cronaca dei fatti accaduti, taccuino alla mano. La ricostruzione narrativa guidata dal terapeuta si configura come uno strumento flessibile per modificare radicalmente il rapporto personale con la propria memoria, aiutando la persona a collegare i frammenti dispersi dell’esperienza, attribuire significati esistenziali inediti a ciò che è stato subito e recuperare una continuità duratura tra la memoria storica, l’io presente e i progetti di futuro, limitando al massimo l’esodo della dignità personale.

Dalla sofferenza alla parola: l’incontro con le autrici nel salotto di Via Nazionale

Durante il dibattito all’Hotel Quirinale, le autrici accompagneranno la platea attraverso riflessioni profonde ed esempi pratici estratti dalla propria esperienza professionale, illustrando come la narrazione terapeutica possa edificare un ponte d’onestà e trasparenza tra ciò che è stato tragicamente vissuto nel corpo e ciò che può finalmente essere pensato, pronunciato, pianto e integrato in modo sano nella propria storia. Una postura che si impone come un dovere civile contro il torpore e il cinismo della società contemporanea, dove i traumi irrisolti rischiano di trasformarsi in ferite sociali croniche all’interno delle nostre comunità locali.

La macchina organizzativa ricorda che la partecipazione all’incontro è aperta a tutti e rappresenta il pretesto culturale perfetto per trascorrere un sabato sera all’insegna della spensieratezza colta e della crescita interiore, nel cuore pulsante della Capitale. I posti in sala sono limitati per garantire i massimi standard di comfort e funzionalità acustica, pertanto si consiglia di giungere in via Nazionale con congruo anticipo rispetto all’orario d’inizio. Spegnete per due ore gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate ad ascoltare Laura Corvaglia e Paola Serravezza: scoprirete che finché avremo il coraggio di raccontare la nostra storia a un terapeuta disposto ad ascoltarci, l’umanità non avrà più paura del buio, e ogni cicatrice sul cuore potrà finalmente trasformarsi in un manifesto di rinascita.

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