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“CAUSA EFFETTO”: IL NUOVO VIDEOCLIP DEGLI UDS ROCK ESCE VENERDI’ 15 MAGGIO PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FAMIGLIA
Redazione- Un videoclip che intreccia musica, inclusione e responsabilità sociale. Gli UDS Rock tornano con “Causa effetto”, il nuovo singolo accompagnato da un videoclip in uscita venerdì 15 maggio.
La band torinese affronta con intensità il tema del dialogo tra generazioni, portando al centro storie ancora poco raccontate. Un progetto che unisce emozione e impegno civile, confermando la volontà del gruppo di usare la musica come strumento di riflessione collettiva. “Non è solo musica, ma il tentativo di accendere una riflessione su temi troppo spesso taciuti come l’adozione e l’affido familiare”, spiegano gli UDS Rock, “È la nostra voce, ma anche quella di famiglie, singoli e associazioni come il CISA di Asti e la Fondazione AVSI, che ogni giorno lavorano per l’inclusione dei minori”. Girato nella primavera del 2026, il videoclip sceglie simbolicamente il 15 maggio, Giornata internazionale della famiglia, per lanciare un messaggio chiaro: valorizzare la famiglia in tutte le sue forme e promuovere una cultura dell’accoglienza.
Il progetto nasce con il patrocinio del Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Asti Sud, in collaborazione con la Fondazione AVSI, ed è prodotto da Knowhere Studios (video) e Cetra productions (audio). Nel cast anche gli attori Ilaria Zoè Antonello, Federico Bava e Gerry Mongiovì, mentre la copertina porta la firma di Daniela Balbiano con il quadro “Appesi al silenzio”. L’artista ha prestato l’opera che raffigura “…corpi giovani, appesi a fili quasi invisibili, che oscillano nel vuoto dell’incomprensione: le corde li imprigionano nel silenzio dei loro pensieri. Il gesto resta, sospeso tra resistenza e resa, come un urlo che non trova ascolto…”.
“Causa effetto” segna inoltre una nuova fase artistica per gli UDS Rock, tra sonorità rinnovate e la stessa anima autentica che dal 2016 caratterizza il loro percorso nella scena pop-rock indipendente italiana. Un’identità costruita mescolando energia sonora, attenzione ai temi sociali e forte legame con il territorio piemontese. I paesaggi di Monferrato e Langhe, patrimonio UNESCO, sono infatti diventati parte integrante della loro narrazione visiva e artistica. La formazione è composta da Luca “Last” Pintus (voce), Fabio “Sberla” Manavella (tastiere), Nicola Marchitelli (chitarre), Alessandro “Dandy” Bocchino (basso) e dal nuovo ingresso Alessandro Bocola alla batteria.
Negli anni il gruppo si è distinto anche per progetti ad alto impatto sociale: dalla reinterpretazione di “Chi fermerà la musica” con la partecipazione di Dodi Battaglia, fino al singolo “Sa di plastica” del 2024, dedicato al tema della violenza sulle donne e delle relazioni tossiche, con il coinvolgimento del centro antiviolenza Me.dea e della partecipazione di Drusilla Gucci. Con “Causa effetto”, gli UDS Rock confermano la propria cifra stilistica: una musica capace di emozionare e, allo stesso tempo, di accendere i riflettori su temi sociali profondi e attuali.
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IL FUTURO DELLA SCENA È GIÀ QUI: “GRANDMOTHER TONGUE” DI FEDERICO MATTIOLI TRIONFA ALLA VII EDIZIONE DI OVER_EMERGENZE TEATRALI
Redazione- Il palcoscenico dell’Argot Studio di Roma si conferma, ancora una volta, il cuore pulsante della nuova drammaturgia italiana. Si è conclusa con grande successo la settima edizione di OVER_Emergenze Teatrali, il prestigioso network nazionale che funge da cassa di risonanza per i talenti emergenti, sostenuto da una sinergia d’eccellenza: Argot Produzioni, Nest Napoli Est Teatro, Cubo Teatro e PimOff. Un ecosistema vitale che, anno dopo anno, garantisce ai giovani artisti non solo visibilità, ma una vera e propria rete di protezione e accompagnamento verso il debutto professionale.
Un inno al linguaggio: il trionfo di Federico Mattioli
A imporsi in questa edizione è stato “Grandmother Tongue”, un progetto potente e visionario ideato e diretto da Federico Mattioli. Interpretato con rara sensibilità da Elena Orsini Barone, lo spettacolo si presenta come un requiem laico per le lingue in via d’estinzione, un’indagine profonda sulla perdita dell’identità culturale.
Attraverso un lavoro di ricerca che attinge a video-interviste, Mattioli accompagna lo spettatore in un viaggio tra le pieghe del Logos: si parte dal dialetto emiliano — la “lingua-nonna” — per sconfinare in esperanti dimenticati e idiomi mitteleuropei, interrogandosi su quale parola valga davvero la pena salvare dall’oblio. La giuria, presieduta da Ilaria Angelone (Hystrio Festival), ha premiato l’opera per la sua capacità di coniugare l’intimità del vissuto con una struttura meta-teatrale estremamente raffinata. Grazie al network di OVER, Grandmother Tongue sarà ora protagonista di un percorso protetto di residenze e tutoraggio, che ne sancirà l’approdo definitivo sui palchi nazionali.
Lo sguardo del futuro: la Menzione Speciale alla DAP
L’edizione 2026 ha regalato anche un momento di grande proiezione futura grazie all’intervento della Direzione Artistica Partecipata (DAP) di Dominio Pubblico. Il gruppo di visione Under 25, sempre attento a intercettare le urgenze delle nuove generazioni, ha assegnato una Menzione Speciale allo spettacolo “Sidis”, della compagnia Lenti al Contatto.
La giuria dei giovani ha riconosciuto nel lavoro di Lenti al Contatto un’affinità elettiva, un linguaggio scenico capace di risuonare direttamente con le inquietudini e le estetiche contemporanee. Il premio non è solo formale: la DAP si è impegnata a seguire il progetto per un eventuale inserimento nella IV edizione della rassegna U35 – Green Days, prevista per il 2027 sempre negli spazi dell’Argot Studio. Una promessa di continuità che conferma la missione di OVER: non limitarsi a premiare, ma coltivare nel tempo.
Un laboratorio di vitalità creativa
La giuria tecnica — composta da Tiziano Panici (Argot), Ottavia Arenella (Cubo Teatro), Carla Borrelli (NEST), Antonella Miggiano e Gaia Fossati (PimOff) — ha espresso parole di grande apprezzamento per il livello qualitativo generale, sottolineando come la drammaturgia emergente italiana viva oggi un momento di straordinaria fertilità.
Dietro questo successo collettivo si cela la firma dei direttori artistici Tiziano Panici e Francesco Frangipane, che insieme alla direzione organizzativa di Luisa Di Napoli e al lavoro instancabile dei referenti di progetto Sara D’Alessandro e Annamaria Di Franco, hanno saputo trasformare OVER in un baluardo indispensabile per la cultura contemporanea. Un ringraziamento va anche al team di Dominio Pubblico, la cui vitalità è una linfa vitale per il ricambio generazionale del nostro teatro.
La chiusura di questa settima edizione non è un arrivederci, ma un nuovo inizio: le rotelle sono in moto, i progetti sono stati seminati e il teatro del futuro, quello fatto di parole vive e di corpi pronti a raccontarle, ha già le sue nuove stelle.
Per approfondire i dettagli dei progetti e seguire il percorso delle compagnie, è possibile consultare il sito ufficiale: www.teatroargotstudio.com.
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