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Calcio

CALCIO GIOVANILE: LA LEVA 2012 INFUOCA IL MERCATO! L’ITALIA CERCA LE STELLE DEL DOMANI

Il mercato del calcio giovanile italiano è in ebollizione, con un fermento di trasferimenti che promette di ridefinire il futuro dei vivai nazionali. Al centro dell’attenzione c’è la promettente Leva 2012, ma la caccia al talento si estende a tutte le annate, in un vortice di scambi che vede le grandi società pronte a investire sui campioni di domani

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CALCIO GIOVANILE: LA LEVA 2012 INFUOCA IL MERCATO! L'ITALIA CERCA LE STELLE DEL DOMANI

Redazione-  L’Italia del calcio, ancora alle prese con le cicatrici dell’ennesima mancata qualificazione ai Mondiali, ha compreso l’urgenza di rafforzare le proprie fondamenta. L’aumento significativo dell’attenzione verso il sistema dei vivai è palpabile, come dimostrato anche dal recente Grassroots Programme di Tirrenia e dalle imminenti finali Under 14 Pro. Non sono solo i direttori sportivi delle big a muoversi con telefoni e taccuini, ma un intero sistema che cerca di recuperare terreno, con talenti pronti a nuove avventure dal Veneto alla Calabria, dal Piemonte all’Abruzzo.

Milano e la Lombardia: Epicentro del Mercato Il cuore pulsante di questa sessione estiva infuocata batte forte in Lombardia. In casa Milan, l’operazione più suggestiva vede l’arrivo quasi certo di Achille Baù, un talento del Vicenza, mentre si rincorrono voci insistenti sull’addio eccellente di Kosthyuk, dall’attuale Under 14 in direzione Parma. L’Inter, dal canto suo, prepara una vera e propria rivoluzione per la futura Under 15, dopo non essersi qualificata alla fase interregionale. I nerazzurri attingono a piene mani dal mondo dilettantistico, assicurandosi nomi come Marco Cuzzolin e Giosuè Lucchese dalla Liventina, Augusto Ferri dalla Varesina, il duo dell’Accademia Inter composto da Tomas Zanetti (figlio d’arte) e Alessandro Lupica. A questi si aggiungono il portiere Niccolò Mattiuzzo (Venezia), il centrocampista Nicholas Zanella (Vicenza) e l’attaccante Carlo Alberto De Meco (Perugia), con un difensore del 2012 del Napoli che sembra già bloccato.

Spostandosi di poco fuori Milano, l’asse Bergamo-Monza è rovente. A Monza si preannuncia un’estate di addii dolorosi per almeno tre pedine pregiate della classe 2012, pronte per palcoscenici nazionali. I biancorossi, però, non restano a guardare, puntando dritto al Meridione e mostrando forte interesse per Amedeo Vinciguerra, il “portierone” classe 2011 della Play Soccer School, e un colpo dal Catanzaro. L’Atalanta, regina dei vivai, ha già mosso passi concreti per Andrea Fedele dalla Donatello e Diaw Matar Ndiaye, centrocampista del Venezia seguito da mezza Italia. Per la futura Under 15, i bergamaschi monitorano con attenzione anche Leonardo Duci dell’Albinoleffe, Christian Meyou della Virtus Ciserano Bergamo (fratello del talentuoso Alexandre), Loris Di Stefano dell’Aldini e la punta del Padova Alberto Crivellaro, su cui è forte anche la Fiorentina. L’Albinoleffe, infine, sarebbe vicinissimo all’ex Inter Edoardo Luchetti della Vertovese.

Piemonte ed Emilia, Tra Certezze e Promesse Anche il Nord-Ovest e l’Emilia Romagna sono in pieno fermento. Il Torino si sarebbe già assicurato Jacopo Savian, attaccante prelevato dal Novara, mentre la Juventus ha piazzato un colpo di spessore fisico e tecnico strappando alla concorrenza di Roma e Atalanta il “mastodontico” difensore centrale Eric Vian, in arrivo dal Padova. Scendendo in Emilia, il Sassuolo è vicinissimo a Biagio Cimini della Real Casarea e osserva con attenzione l’attaccante della Virtus Francavilla Thomas Bevilacqua. Il Parma, attivissimo a livello giovanile, punterebbe tutto su Natan Chiovetta, centrocampista tra i più chiacchierati del panorama nazionale in uscita dal Padova, oltre ad aver chiuso per l’attaccante del Sudtirol Matthew Asuen e l’arrivo di Kosthyuk. Anche il Bologna non resta a guardare, avendo definito l’innesto di Louis Congedo, talento classe 2012 proveniente dal Savio.

Un Mare di Talenti: Da Nord a Sud Il fermento non si limita al Settentrione. Da Pescara, retrocessa in Serie C, tanti ragazzi sono destinati a lasciare il club: un nome su tutti, l’addio eccellente di Torregiani, orientato verso il Catanzaro. Il club calabrese, forte della continuità di Massimo Bava come direttore, continua il suo processo di crescita, reduce da un brillante tredicesimo posto nazionale con l’Under 14 Pro, al pari di società storiche come Milan e Cagliari.

La Penisola è un vero scrigno di giovani atleti di qualità. Tra i nomi più caldi troviamo Riccardo Pernigotti della Virtus Entella e Kevin La Regina della Juve Segato, quest’ultimo prossimo alla Sampdoria. Giovanni Porricelli (Peluso Academy) e Francesco Navarra (Levante Azzurro) sono nel mirino di numerosi club, mentre la Juventus osserva da vicino Castrese Liccardo dell’Internapoli. In Calabria, Miguel Cardoso Santana del Cosenza è quasi fatta per il Torino, mentre Giovanni Scorzafave, capocannoniere da centrocampista nel girone 8 del Campionato Pro, è corteggiato da Como e Monza, le stesse società che si sono inserite nella corsa a Zakaria Tourè della Vigor Perconti, destinato tuttavia alla Roma.

In Sicilia, brilla la stella di Vladvslav Marchenko (Jonia Calcio), cercato da Catania, Sudtirol e Padova. Giovanni Cesarano della Cantera Napoli è tra i nomi più caldi, con Cremonese, Parma e Napoli su di lui. Il portiere Christian Basso della Foxes Soccer School è sui taccuini di Fiorentina, Bologna, Parma, Torino e Sassuolo. Giuseppe De Bernardo della Real Casarea è ricercatissimo, e Giovanni Barbati della Peluso Academy ha partecipato a provini con quasi tutte le big italiane.

Oltre la Leva 2012: Il Futuro è già Qui Sebbene i riflettori siano puntati sui classe 2012, il mercato non dimentica le altre annate. Per i 2010, Milan e Atalanta si contendono Vianney Disseka, mezzala dell’Ambivere Calcio. I bergamaschi si sono portati avanti anche per il 2011, bloccando fin da gennaio il difensore del Villa Valle Alessandro Ponchiroli. Anche tra i più piccoli del 2013 si muovono pedine importanti: il bomber della Pergolettese Mattia Di Maro sembrerebbe a un passo dall’Atalanta, mentre il Milan ha risposto assicurandosi le prestazioni di Enea Cocco, formidabile attaccante dell’Alcione. Proprio in casa Alcione, restano sotto osservazione costante degli scout milanesi anche i profili di Christian Messineo, Tommaso Zani e Leonardo Russo, a conferma che la caccia al talento non dorme mai.

Il mercato giovanile si annuncia come un vero e proprio spettacolo, un’anticipazione di quello che sarà il calcio italiano nei prossimi anni. Un’accelerazione necessaria, dettata dalla consapevolezza che le glorie future dipenderanno dalla capacità di coltivare oggi le stelle del domani.

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Calcio

Nazionale, Amedeo Goria attacca Mancini: “Doni 10 milioni in beneficenza”

🚨 BUFERA NAZIONALE: AMEDEO GORIA ATTACCA ROBERTO MANCINI SUL RITORNO IN AZZURRO: “È UNA TRAGICOMMEDIA, DONI 10 MILIONI IN BENEFICENZA PER FARSI PERDONARE”Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana accende un feroce scontro mediatico ed etico sui valori dello sport e del denaro. Attraverso un video-selfie esclusivo diffuso sui canali di StadioTardini.it, lo storico giornalista sportivo Amedeo Goria ha stroncato la nuova nomina del commissario tecnico, definendo l’intera vicenda una “tragicommedia” e analizzando duramente il controverso addio del 2023. Goria ha liquidato le scuse formali dell’allenatore come parole che “lasciano il tempo che trovano”, ricordando come il tecnico abbia guadagnato oltre 50 milioni di euro “scappando e tradendo la Nazionale” per firmare il maxicontratto in Arabia Saudita. 🏛️⚽📉Per riabilitare la propria immagine davanti a milioni di tifosi feriti, il giornalista ha lanciato una provocazione contabile chiarissima: ha invitato ufficialmente Mancini a devolvere immediatamente tra i 5 e i 10 milioni di euro in beneficenza a favore di associazioni che curano i bambini malati, presìdi per gli anziani abbandonati, orfani di guerra e famiglie in estrema difficoltà economica. Pur ammettendo il taglio populista della sua richiesta, Goria ritiene che un massiccio atto di solidarietà sia l’unico modo reale per l’allenatore di dimostrare onestà intellettuale e iniziare a farsi perdonare dal pubblico italiano, mettendo un argine alla mercificazione del calcio moderno. 🌐💼✨👇 Condividi la provocazione di Amedeo Goria sulla necessità che Mancini faccia una maxi donazione per riconquistare l’affetto dei tifosi italiani? Raccontacelo nei commenti!#RobertoMancini #AmedeoGoria #NazionaleItaliana #StadioTardini #FigcCalcio #IngaggioArabia #WelfareSociale #BeneficenzaInfanzia #CriticaSportiva #MeteoCalcio

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Amedeo Goria

Roma – Nel tormentato scenario del calcio professionistico nazionale, segnato da profonde transizioni manageriali e da un acceso dibattito mediatico sulle logiche finanziarie dei grandi ingaggi, il ritorno ai vertici tecnici della FIGC continua a sollevare accese controversie d’opinione. Attraverso un editoriale in formato video-selfie diffuso sulle piattaforme digitali di StadioTardini.it, il noto giornalista sportivo e saggista Amedeo Goria ha espresso una durissima requisitoria in merito alla nomina ufficiale di Roberto Mancini a nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Goria ha qualificato l’intera parabola storiografica e contrattuale del tecnico di Jesi come una vera e propria “tragicommedia” sportiva, analizzando gli strascichi emotivi del controverso addio consumatosi nel 2023 e invocando un formale e sostanzioso atto di mecenatismo economico per sanare la frattura antropologica con la platea dei tifosi azzurri.

Il valore delle scuse pubbliche e l’analisi del divorzio azzurro

L’asse portante della critica di Goria investe in prima istanza la sfera etica e lessicale delle dichiarazioni programmatiche rilasciate dall’allenatore al momento del suo nuovo insediamento sulla panchina di Coverciano. Il giornalista ha deostruito il valore formale del protocollo di scuse pubbliche esibito dal tecnico, liquidandolo come un mero espediente retorico privo di reale hardware riparatorio: «In Italia le parole, come le scuse, lasciano il tempo che trovano». L’analisi si sposta poi sul piano della scomposizione macroeconomica delle passate scelte professionali di Mancini, censurando la decisione del 2026 di interrompere bruscamente il precedente ciclo azzurro per capitalizzare l’imponente offerta finanziaria mediorientale: «Ha guadagnato — scappando, tradendo la Nazionale Italiana — ben 50 milioni di euro in neppure due anni di permanenza in Arabia Saudita».

La provocazione dei 10 milioni ad asili e istituti per l’infanzia fragile

Per avviare un reale percorso di riabilitazione dell’immagine pubblica e della credibilità personale agli occhi del Paese, Amedeo Goria ha formulato una proposta e provocazione contabile estremamente netta, vincolando il perdono sportivo a metriche di sussidarietà e welfare sociale concreto. Il giornalista ha esortato formalmente Roberto Mancini a stornare e devolvere una quota sostanziosa delle proprie fortune finanziarie — quantificata in una forbice monetaria compresa tra i 5 e i 10 milioni di euro — a beneficio di associazioni del Terzo Settore ed enti assistenziali accreditati. Tali risorse dovrebbero essere vincolate, secondo il manifesto di Goria, al finanziamento di progetti di accoglienza per bambini malati, asili per orfani di guerra, presìdi per anziani in condizione di solitudine biologica e sussidi diretti per le famiglie colpite da asfissia e grave precarietà economica.

Il paradosso del populismo sportivo e la gestione del dissenso dei tifosi

In ultima analisi, il commentatore ha ammesso la parziale natura populistica della propria requisitoria, rivendicandone tuttavia la necessità etica di fronte alla crescente mercificazione dei valori sportivi identitari nazionali. La scommessa manageriale della FIGC di riaffidare la guida della Nazionale a un profilo scisso dal sentimento popolare rischia di alimentare i flussi del dissenso digitale e dell’ostilità sulle tribune, minando la coesione civile attorno alla squadra in vista delle prossime scadenze agonistiche europee. La tracciabilità di un grande gesto filantropico viene indicata da Amedeo Goria come l’unico hardware credibile in grado di dimostrare la trasparenza e l’onestà intellettuale del commissario tecnico, sottraendo la sua nuova avventura alle logiche della convenienza aziendale per restituirla alla sacralità della maglia azzurra e al rispetto inderogabile del capitale umano della tifoseria.

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Nazionale: si dimettono Maldini e Leonardo, Thiago Motta in pole come CT

🚨 TERREMOTO IN FIGC: SI DIMETTONO MALDINI E LEONARDO. THIAGO MOTTA SUBITO IN POLE COME NUOVO CTClamoroso ribaltamento ai vertici del calcio italiano! Con un’ultim’ora di Sky Sport viene annunciato che Paolo Maldini e Leonardo hanno rassegnato le proprie dimissioni definitive dalla Federcalcio, comunicando la decisione al presidente Giovanni Malagò durante un vertice d’urgenza con Leghe e sindacati in via Allegri. ⚽📉Nel frattempo, la caccia al nuovo Commissario Tecnico dell’Italia è arrivata a una svolta decisiva, attesa entro le prossime 24 ore per chiudere il caso Pirlo. Nelle quote dei bookmaker Snai e Sisal crolla la quota di Thiago Motta, che passa da 20,00 a 2,00 diventando il super favorito per la panchina azzurra, davanti a Roberto Mancini (quotato a 4,00) e ad Antonio Conte (scivolato a 6,00). Durissimo scontro istituzionale a distanza tra Malagò e il Ministro per lo Sport Andrea Abodi, che aveva parlato di “brutta figura nazionale” dopo il caos dei giorni scorsi: “Il mondo di Abodi non può parlare di brutte figure, ce ne sono state tante da tante parti”, la secca replica del numero uno della FIGC. 🇮🇹🔒👇 Saresti d’accordo con la scelta di affidare la rinascita della Nazionale azzurra a Thiago Motta? Dicci la tua nei commenti!#NazionaleItaliana #Figc #GiovanniMalagò #ThiagoMotta #PaoloMaldini #Leonardo #AndreaAbodi #RobertoMancini #CasoPirlo #QuoteCT

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Nazionale Italiana

Roma – Il sistema calcistico nazionale sta vivendo ore di altissima e drammatica tensione istituzionale, ridisegnando l’organigramma dei vertici federali e accelerando i processi decisionali legati alla panchina della Nazionale italiana. Con un’ultim’ora lanciata da Sky Sport, è stata ufficializzata la notizia delle dimissioni congiunte di Paolo Maldini e Leonardo dai rispettivi ruoli dirigenziali all’interno della Federcalcio. La decisione è stata formalmente notificata al presidente della FIGC, Giovanni Malagò, proprio mentre è in corso un vertice d’urgenza in via Allegri tra il numero uno del calcio italiano e tutte le componenti interne, comprese le Leghe e i sindacati dei calciatori. Questo terremoto ai vertici amministrativi giunge nel bel mezzo della complessa e discussa ricerca del nuovo Commissario Tecnico dell’Italia, una poltrona rimasta vacante dopo il clamoroso rifiuto di Andrea Pirlo e l’apertura di una profonda frattura politica tra la governance del Coni-Figc e il Ministero per lo Sport.

Il totonomi per la panchina azzurra: il crollo delle quote di Thiago Motta

Nel perimetro della corsa alla panchina dell’Italia, le ultime ore hanno registrato uno stravolgimento radicale delle gerarchie e dei pronostici formulati dagli esperti di mercato e dai bookmaker istituzionali. Secondo le rilevazioni storiche diffuse dalle agenzie Snai e Sisal per Agipronews, si è assistito al crollo verticale della quota relativa a Thiago Motta, passata repentinamente da 20,00 a un ristrettissimo 2,00. L’ex tecnico di Bologna e Juventus ha guadagnato posizioni fino a portarsi in pole position, scalzando la candidatura di Roberto Mancini, che resiste in lavagna al secondo posto stabile quotato a 4,00. Appare invece in netto allontanamento la pista che conduce ad Antonio Conte: il tecnico salentino è scivolato dal 2,00 del mattino a un marginale 6,00 del pomeriggio. Più staccato, a quota 7,50, rimane il profilo di Raffaele Palladino, reduce da un’esperienza sulla panchina dell’Atalanta e storicamente sponsorizzato proprio dalla “linea verde” che faceva capo al duo dimissionario Maldini-Leonardo.

La dura dialettica istituzionale tra Giovanni Malagò e il ministro Abodi

La nomina del nuovo allenatore azzurro è attesa entro le prossime ventiquattro ore, come confermato dallo stesso Giovanni Malagò prima di raggiungere la sede della Lega Nazionale Dilettanti. Il presidente della FIGC ha risposto con toni fermi e polemici alle pesanti dichiarazioni rilasciate a margine del forum di Piacenza dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il quale aveva etichettato la rinuncia di Pirlo come una “brutta figura” legata alla totale assenza di tempestività e di comunione d’intenti nell’azione federale. Malagò ha replicato seccamente agli organi di stampa presenti: «Nuovo ct? Sto lavorando. Arriverà a breve, entro domani. Abodi parla di brutta figura? Bisogna vedere chi l’ha fatta. Devo dire che il mondo di Andrea Abodi, con il quale oggi ho ottimi rapporti, è uno di quei mondi che non può parlare di brutte figure. Ce ne sono state tante da tante parti». Interrogato poi sull’ipotesi Thiago Motta come nome di compromesso per trattenere Maldini e Leonardo, il presidente si è trincerato dietro un prudente e diplomatico riserbo aziendale.

La scommessa Thiago Motta: i rischi di una transizione tecnica al buio

In ultima analisi, l’eventuale approdo dell’italo-brasiliano Thiago Motta sulla panchina della Nazionale rappresenterebbe una scelta di rottura dottrinale e di forte modernizzazione tattica, volta a trapiantare i principi del calcio posizionale e della costruzione fluida dal basso all’interno del Club Italia. Tuttavia, l’addio congiunto di Paolo Maldini e Leonardo priva la Federazione dell’architettura manageriale che avrebbe dovuto proteggere e sostenere l’inserimento di un tecnico innovativo ma privo di precedenti esperienze alla guida di una selezione maggiore. Il rischio reale, evidenziato dagli osservatori macro-sportivi, è che la fretta di chiudere la pratica CT per spegnere l’eco mediatica del caso Pirlo possa generare una transizione al buio, esponendo la squadra alle pressioni dei prossimi impegni internazionali in una fase storica di totale ricostruzione dell’identità tecnica e societaria del movimento calcistico nazionale.

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Nasce lo Juventus Official Fan Club Avezzano: tesseramento al via

🚨 NUOVA APERTURA NELLA MARSICA: NASCE UFFICIALMENTE LO JUVENTUS OFFICIAL FAN CLUB AVEZZANOUn nuovo punto di riferimento per il popolo bianconero del territorio! Nasce ufficialmente lo Juventus Official Fan Club Avezzano, un’associazione regolarmente costituita e affiliata al Centro Coordinamento di Torino, pensata per diventare una vera e propria “casa bianconera” nel cuore della Marsica. Un progetto solido e organizzato che unisce famiglie, giovani e appassionati di tutte le età all’insegna dello sport, dell’amicizia e della condivisione sociale. 🏛️⚪⚫Il Consiglio Direttivo ha annunciato l’apertura ufficiale delle iscrizioni per la stagione sportiva 2026/2027 con quote d’adesione su misura: 35 euro per gli adulti, 24 euro per gli Under 14 (nati dopo il 1° luglio 2013) e 15 euro per gli Under 5 e i Member, oltre alle vantaggiose formule “Promo Combo” che includono la Juventus Card. In attesa di definire il locale partner che ospiterà la sede ufficiale per le dirette delle partite della Vecchia Signora e di annunciare la grande festa di inaugurazione, il club invita tutti i tifosi a unire le forze per gridare insieme: Fino alla Fine! ⚽💪👇 Sottoscriverai la tessera per seguire la Juventus in trasferta all’Allianz Stadium quest’anno? Raccontacelo nei commenti!#JuventusFanClub #JOFC #Avezzano #MarsicaBianconera #TifoEInclusione #FinoAllaFine #AvezzanoSport #CampagnaTesseramento #FedeBianconera

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Juventus official fan club Avezzano

Avezzano – Nel variegato panorama dell’associazionismo sportivo e delle dinamiche di aggregazione sociale della provincia aquilana, la strutturazione dei presidi ufficiali legati alle grandi espressioni del calcio d’élite nazionale rappresenta un fattore di forte coesione comunitaria e di promozione dei valori della lealtà atletica. Nella giornata odierna, lunedì 27 luglio 2026, è stata ufficializzata la nascita del “Juventus Official Fan Club Avezzano”, un nuovo organismo associativo concepito per diventare il punto di riferimento istituzionale per tutti i sostenitori della compagine bianconera residenti nel capoluogo e nell’intero comprensorio della Marsica. Il progetto, che si spoglia delle vesti del semplice tifo spontaneo per assumere una veste giuridica formale, punta all’edificazione di una comunità stabile e intergenerazionale capace di utilizzare l’evento sportivo come un moderno catalizzatore di relazioni umane, amicizia, inclusione e socialità diffusa sul territorio.

L’iter di affiliazione a Torino e la trasparenza amministrativa

La genesi del sodalizio muove dalla determinazione strategica di un comitato promotore di appassionati locali, il quale ha proceduto alla regolare costituzione dell’associazione mediante l’attribuzione del codice fiscale e l’avvio formale dei protocolli di affiliazione presso il Centro Coordinamento dei Juventus Official Fan Club di Torino. Questa architettura burocratica garantisce al club avezzanese il riconoscimento ufficiale da parte della casa madre sabauda, inserendolo all’interno del circuito internazionale dei benchmark bianconeri. In una nota ufficiale diramata dal Consiglio Direttivo, i vertici hanno espresso profonda soddisfazione per il traguardo conseguito, sottolineando la natura trasparente, solida e organizzata della nuova struttura: «Vogliamo che lo JOFC Avezzano sia molto più di un semplice club di tifosi: il nostro obiettivo è creare una vera casa bianconera nella Marsica, aperta a famiglie, giovani e appassionati di ogni età, dove condividere le emozioni delle partite, organizzare trasferte coordinate all’Allianz Stadium e promuovere iniziative di valore sociale sul territorio».

Il piano tesseramenti 2026/2027 e le formule agevolate Under 14

In concomitanza con la formalizzazione dell’atto costitutivo, il Juventus Official Fan Club Avezzano ha decretato l’apertura ufficiale della campagna iscrizioni per la imminente stagione sportiva 2026/2027, strutturando un piano tariffario modulare studiato per favorire l’accesso dei nuclei familiari e delle fasce giovanili, in piena sintonia con le politiche di welfare sportivo. La quota associativa per la tessera annuale ordinaria riservata agli adulti è stata fissata a 35 euro, mentre è stata introdotta una riduzione protettiva per la categoria Under 14 (riservata ai nati successivamente al 1° luglio 2013), accessibile al costo di 24 euro. Il piano si completa con la tariffa di 15 euro dedicata agli Under 5 e ai possessori di specifiche tessere Member. Al fine di semplificare le procedure logistiche, il direttivo ha predisposto la formula straordinaria “Promo Combo”, un’opzione che consente la sottoscrizione simultanea e a condizioni economiche agevolate sia della tessera di appartenenza al club sia della Juventus Card, strumento indispensabile per l’accesso ai settori dello stadio torinese.

La ricerca della sede logistica e i contatti per la cittadinanza

Sotto il profilo operativo e logistico, l’associazione ha avviato una formale indagine sul mercato locale per individuare un esercizio pubblico o un locale partner idoneo a ospitare la sede ufficiale del club e a fungere da polo permanente per la trasmissione in alta definizione delle sfide di campionato e delle competizioni europee durante la stagione 2026/2027. Nelle prossime settimane, i canali di comunicazione sveleranno la data ufficiale del gran galà di inaugurazione, un evento aperto all’intera cittadinanza marsicana durante il quale sarà possibile perfezionare l’adesione, ritirare i gadget ufficiali e conoscere i componenti del direttivo. I cittadini interessati a ricevere informazioni analitiche o a formalizzare l’iscrizione possono utilizzare i canali digitali predisposti dall’ente, contattando la segreteria tramite l’applicazione WhatsApp al numero telefonico 380.7857754, inoltrando una comunicazione e-mail all’indirizzo jofcavezzano@gmail.com, oppure consultando le pagine ufficiali attive sulle piattaforme Instagram (@jofc_avezzano) e Facebook.

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