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PRESENTATA LA PRIMA TAPPA DELL’ABRUZZO EXPERIENCE 2026: CONSEGNATA LA MAGLIA UFFICIALE AI SINDACI DELLA VALLE ROVETO

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PRESENTATA LA PRIMA TAPPA DELL’ABRUZZO EXPERIENCE 2026: CONSEGNATA LA MAGLIA UFFICIALE AI SINDACI DELLA VALLE ROVETO

Redazione-  Si è svolta nel pomeriggio di ieri la presentazione ufficiale della prima tappa del circuito “Abruzzo Experience 2026”, il progetto cicloturistico promosso dal CSI – Centro Sportivo Italiano Comitato Provinciale dell’Aquila e realizzato grazie alla partecipazione di circa dieci associazioni affiliate al CSI.

L’appuntamento inaugurale sarà la “Meta Green Ride”, organizzata dall’ASD Boomers e in programma il prossimo 17 maggio 2026 nella frazione di Meta, nel comune di Civitella Roveto.

Nel corso dell’incontro è stata consegnata la prima maglia ufficiale della manifestazione ai sindaci coinvolti nel progetto: Luciano Scalisi per Civitella Roveto, Roberto D’Amico per Morino e Gianmaria Vitale per Canistro. Presenti anche il presidente provinciale CSI Luca Tarquini, il presidente dell’associazione organizzatrice ASD Boomers Ivan Gentile e la responsabile del settore welfare e segreteria generale del CSI L’Aquila, Alessia Peduzzi.

Durante la presentazione si è parlato della crescita continua del cicloturismo, un settore che in Italia rappresenta ormai circa il 7% del turismo complessivo nazionale, grazie a un modello che unisce sport, sostenibilità ambientale, mobilità dolce e valorizzazione dei territori.

La manifestazione porterà i partecipanti ad attraversare alcuni dei luoghi più suggestivi della Valle Roveto, tra castagneti secolari, borghi storici, sorgenti carsiche, l’area naturale della Sponga e la Riserva Naturale di Riserva Naturale Zompo lo Schioppo, dove si trova una delle cascate più alte dell’Appennino.

“Il cicloturismo rappresenta una straordinaria opportunità per i nostri territori – ha dichiarato il sindaco di Civitella Roveto Luciano Scalisi – perché consente di promuovere le nostre bellezze naturali, culturali ed enogastronomiche attraverso uno sport sano e sostenibile. Manifestazioni come questa valorizzano le aree interne non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche sociale ed economico”.

Sulla stessa linea anche i sindaci Roberto D’Amico e Gianmaria Vitale, che hanno espresso soddisfazione per il coinvolgimento dei comuni di Morino e Canistro all’interno del percorso, sottolineando l’importanza di fare rete tra territori per promuovere un turismo lento e legato alla natura.

La partenza della cicloturistica è fissata per domenica 17 maggio 2026 alle ore 9:00 dalla piazza antistante la Chiesa della Santissima Trinità di Meta di Civitella Roveto.

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Se vuoi raggiungere ottimi risultati, fai attenzione anche ai piccoli dettagli

Nelle cose che fai, se vuoi raggiungere ottimi risultati, oltre alla passione fai attenzione anche ai piccoli dettagli. Lo dice anche Paulo Coelho nel “Manual del guerrero de la luz”.

Lo sport fa prendere direzioni per raggiungere traguardi, mete e obiettivi difficili, sfidanti ma non impossibili superando eventuali imprevisti lungo il percorso con fiducia in sé, con impegno, motivazione, passione e determinazione.

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Redazione-  Nelle cose che fai, se vuoi raggiungere ottimi risultati, oltre alla passione fai attenzione anche ai piccoli dettagli. Lo dice anche Paulo Coelho nel “Manual del guerrero de la luz”.

Lo sport fa prendere direzioni per raggiungere traguardi, mete e obiettivi difficili, sfidanti ma non impossibili superando eventuali imprevisti lungo il percorso con fiducia in sé, con impegno, motivazione, passione e determinazione. Gli obiettivi si possono perseguire con piacere, passione, motivazione, impegno. Il talento non basta per raggiungere l’eccellenza, l’impegno è di rilevanza fondamentale.

Lo sport incrementa consapevolezza, sviluppa autoefficacia consolidando la fiducia in sé stessi di riuscire in qualcosa; lo sport incrementa la resilienza, si affrontano e si superano meglio i problemi, le crisi, le difficoltà. La passione per uno sport permette di sperimentarsi, condurre un sano stile di vita fatto di fatica e gioie, di relazioni, di mete e obiettivi da costruire, di situazioni da sperimentare.

La motivazione, la passione, il bisogno spinge la persona a raggiungere un obiettivo nella vita o nello sport. Per attivarsi e impegnarsi, l’obiettivo dovrebbe essere sfidante e difficile ma raggiungibile, non impossibile. Dietro lo sport c’è un mondo fatto di tanta fatica e impegno con passione e determinazione, tanti pensieri e dubbi, tante sfide e sogni da realizzare, tante prove in allenamento e gara, tante persone dietro gli atleti; chi rema a favore e chi contro, ma anche tante gioie e soddisfazione oltre a tanti aspetti da curare quali forza fisica e mentale, resistenza, fiducia in sé, clima di squadra, coordinazione, si porta a casa sempre tanti insegnamenti, esperienze che fanno crescere e maturare.

Per ottenere qualcosa bisogna faticare, impegnarsi un po’ soffrire, incontrare discese e salite e arrivare a conclusione sperimentando soddisfazione e gioia oltre che dolore e sofferenza.

La chiave del successo è nell’acronimo C.A.R.: Consapevolezza, Autoefficacia, Resilienza.

Una chiave per il benessere e il successo che racchiude tre aspetti: Consapevolezza di sé stessi, proprie risorse, capacità e limiti; Autoefficacia, fiducia in se stessi, ancorandosi a precedenti esperienze di successo; Resilienza per affrontare, gestire e superare momenti e periodi difficili.

Consapevolezza di sé, proprie risorse, capacità e limiti, focalizzandosi con attenzione per comprendere dove vogliamo arrivare. La motivazione deve essere solida. È necessario attingere alle risorse interne per perseguire le mete desiderate e cavalcare l’onda del cambiamento per seguire la direzione che porta a trasformare sogni in realtà e raggiungere obiettivi sfidanti ma non impossibili.

È importante valutare momento per momento se quello che si sta facendo è in linea con il proprio desiderio e il proprio bisogno. È un contattare le proprie sensazioni considerando gli obiettivi che si vogliono perseguire con piacere, passione, motivazione, impegno. L’esperienza serve per andare avanti con pazienza, un passo alla volta, con consapevolezza e rispettando i propri limiti.

Fai un programma mentale dei tuoi prossimi obiettivi, cosa vuoi raggiungere in ordine prioritario e come? Cosa sei disposto a fare, a rinunciare, a sacrificare? Cosa devi evitare o devi fare per raggiungere i tuoi obiettivi? Qual è il costo? Ne vale la pena?

Autoefficacia, fiducia in se stessi ancorandosi a precedenti esperienze di benessere e successo. La self efficacy è la convinzione di possedere le capacità per raggiungere i risultati prefissati. Le fonti delle convinzioni di efficacia: esperienze di successo, modelli di riferimento, persuasione verbale, sensazioni sperimentate in esperienze di successo. Le persone con un alto senso di autoefficacia percepiscono le difficoltà come sfide. L’esperienza diretta di successo in compiti di crescente difficoltà è la fonte principale delle convinzioni di autoefficacia. Fissare obiettivi raggiungibili e progressivamente più ambiziosi è uno dei modi migliori per aumentare l’autoefficacia.

Come rafforzare le convinzioni di autoefficacia di riuscita? Ricorda un evento, episodio, prestazione, dove sei riuscito, quali erano le sensazioni? Cosa ha contribuito alla tua riuscita? Quali tue caratteristiche sono state determinanti? Chi ha contribuito al tuo successo?

Resilienza per affrontare, gestire e superare momenti e periodi difficili, ripartendo con più convinzione, riprovando in modo diverso con sorriso e ottimismo. L’essere resilienti permette di ricominciare con più coraggio, esperienza, sicurezza. La resilienza trasforma persone e li rende più forti dal punto di vista più mentale che fisico.

Per ogni problema c’è almeno una soluzione, è possibile trovare tale soluzione che ti porterà al traguardo finale a superare gli imprevisti le sofferenze che comunque diventano passeggere. Bisogna essere resilienti e pronti al cambiamento, rimodulare gli obiettivi in base alle proprie condizioni fisiche attuali.

Diventa importante un lavoro di immaginazione, vedersi avanti nel tempo con l’obiettivo raggiunto e poi ripercorrere la linea del tempo, indietro un passo alla volta.

Come ti vedi avendo già raggiunto l’obiettivo? Dove? Con chi? Come ti senti? Come è stato raggiungere l’obiettivo? Cosa hai fatto? Chi ti ha aiutato? Quali sono tue risorse? Come hai iniziato? Da dove sei partito? Quali difficoltà hai incontrato? Come le hai superate?

Raggiungere l’obiettivo tuo e di squadra

Per attivarsi e impegnarsi, l’obiettivo dovrebbe essere sfidante e difficile ma raggiungibile, non impossibile. Diventa importante un lavoro di immaginazione, vedersi avanti nel tempo con l’obiettivo raggiunto e poi ripercorrere la linea del tempo, indietro un passo alla volta.

Definisci l’obiettivo tuo e di squadra a una data presunta

Immagina di aver appena raggiunto il tuo obiettivo – quali sono le emozioni che stai provando, cosa si può vedere intorno a te, che cosa si può sentire?

Cosa ha funzionato nel percorso per raggiungere gli obiettivi?

Quali sono state le qualità e capacità tue e degli altri componenti per raggiungere gli obiettivi?

Ora che c’è più consapevolezza, a partire da oggi costruisci un piano per il tuo futuro.

Buona fortuna, goditi il tuo viaggio.

 

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Elvino Gennari: Credo di essere il perdente più famoso del Passatore

Sono un perdente ma sono felicissimo delle mie piccole imprese
Elvino Gennari vanta 10 presenze al Passatore dal 1975 al 1993, di cui 5 podi, più volte ha sfiorato la vittoria, precisamente tre secondi posti consecutivi 1976, 1977, 1978, sempre preceduto da Vito Melito; due terzi posti 1981 e 1984; due quarti posti 1980 e 1985.

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100 km. Torino -St. Vincent 1980.. Donald Ritchie vince in 6h3027 100 x 354,27 segue al secondo posto Elvino Gennari in 6h4635

Redazione-  Elvino Gennari vanta 10 presenze al Passatore dal 1975 al 1993, di cui 5 podi, più volte ha sfiorato la vittoria, precisamente tre secondi posti consecutivi 1976, 1977, 1978, sempre preceduto da Vito Melito; due terzi posti 1981 e 1984; due quarti posti 1980 e 1985.

Elvino mi ha posto la seguente domanda: Matteo! Credo di essere il perdente più famoso del Passatore, oppure sbaglio? 

Credo che Elvino si sbagli, tutti lo vogliono bene e apprezzano le sue imprese, il suo coraggio, la sua modestia e umiltà, un esempio per giovani e adulti.

Elvino può essere davvero soddisfatto di quello che è riuscito a fare, grandissime imprese in Italia e nel mondo con vittorie e record del mondo sempre accanto a suo fratello gemello Loris e incoraggiando il fratello piccolo Pietro.

Interessanti e apprezzabili sono le sue parole: “Grazie di cuore Matteo, sono un perdente ma sono felicissimo delle mie piccole imprese. Dopo quarant’anni ho ancora tanta voglia di correre pensando al mio passato… Sto leggendo il tuo libro della 100km Passatore, fantastico… Mi vengono i brividi 👍🏃🏃”.

Interessanti anche le dichiarazioni di chi lo ha conosciuto bene.

Corrado Hary: “Il re delle Cento transalpine! In Italia è ricordato come eterno secondo, ma in Francia è un mito assoluto!”. 

Massimo Cerè: Elvino Gennari sei un grande! Ti ho sempre seguito dalla mia prima 100 del ‘77 alle altre gare…ho sempre cercato di imitarti (te e tuo fratello) senza successo! Hai scritto pagine importantissime per questo sport e ispirato tanti giovani a imitarti, altro che perdente! 👏👏🔝🔝

 

Il 25 maggio 1975, il tedesco Helmut Urbach vinse la 3^ edizione della 100km del Passatore in 7h17’03” precedendo Erio Rurini 7h28’14” e Mario Bonini 7h31’01”. Elvino Gennari si classifica all’11° posto in 8h25’01”. Tra le donne, Paola Zumerle vinse la gara femminile in 12h11’06”.

Il 30 maggio 1976, Vito Melito vince la 100 km del Passatore in 7h07’46”, precedendo Elvino Gennari 7h23’08” e Aldo Novacco 7h33’31”, quarto Erio Rurini 7h45’30”. La prima donna è stata Renata Ortolani in 12h56’51”.

Il 29 maggio 1977 sembrava essere l’anno giusto per Elvino che al passaggio del 100° km della 5^ edizione del Passatore era al comando della gara con un crono di 6h20’35”, migliore prestazione al mondo che apparteneva al tedesco Urbach, ma dopo qualche chilometro andò in crisi e fu sorpassato da Vito Melito che vinse la gara di 107 km in 6h50’02”, bissando la vittoria dell’anno precedente. A seguire Elvino Gennari 6h52’12” e Paolinelli Olimpio 6h58’12”. La prima donna fu Maria Tazzari in 11h43’56”.

Interessante la descrizione del giornalista Renato Cavina in un articolo: “A San Cassiano nuovo colpo di scena. Gennari scavalca sia Melito sia Paolinelli e a Brisighella è primo con un margine di 5’23” su Melito e di 9’13” su Paolinelli. Al km 100, Gennari stabilisce il nuovo record mondiale sulla distanza di 6h20’35” e precede ancora Melito di 4’06” poi l’incredibile crollo dell’atleta di San Felice sul Panaro e il successo di Melito davanti a ottomila persone assiepate in piazza del popolo.”

Nel 1978, Elvino Gennari vinse la Maratona di Ravenna in 2h28’46 precedendo Roberto Zanini 2h39’50” e Celso Cornacchia 2h40’37”, a seguire Richard Petronella e Loris Gennari. Tra le donne vinse Maria Janno precedendo Maria Tazzari e Giuseppina Randi.

Di seguito, le parole di Pier Luigi Stefani in un articolo dal titolo Grande successo della maratona di Ravenna, Elvino Gennari da dominatore:

Era veramente attesa questa 1^ maratona nazionale, attraverso le campagne ravennati, e la grande partecipazione dei podisti l’ha dimostrato con 1.350 presenze in tutte e tre le gare in programma. Nella maratona Elvino Gennari si è dimostrato troppo superiore agli avversari e ha confermato di essere già pronto per la Firenze – Faenza, la corsa del Passatore, e farà di tutto per contrastare il favorito d’obbligo: vito Melito, super vincitore delle ultime due edizioni…Note liete sono venute pure dal settore femminile dove la portacolori dell’ENDAS Mameli, Maria Janno, ha preceduto la Tazzari e la Randi. Sarà interessante vederle alla prova nella 100 chilometri dove, assieme alle altre favorite, daranno vita a un appassionante duello che sicuramente polarizzerà l’attenzione dei podisti, con la Tazzari che farà di tutto per difendere il bel successo ottenuto nel 1977.

Il 28 maggio 1978, Vito Melito vince la 6^ edizione della 100 km del Passatore, in 6h40’31”, precedendo i gemelli Elvino 6h45’31” e Loris 7h06’35”, quarto Erio Rurini 7h21’26”. La prima donna è stata Edith Holdener in 9h30’01” precedendo Giuseppina Randi 10h15’29” e Fiorenza Simion Dona 11h09’43”.

Il 25 maggio 1980, Loris ed Elvino arrivano rispettivamente in terza e quarta posizione, in 7h25’06” e 7h30’35”, all’8^ edizione della 100 km del Passatore vinta da Donald A. Ritchie in 6h54’14” che ha preceduto Carlo Papa 7h15’31”. La prima donna è stata Klothilde Klinkner in 10h03’32”.

Il 30 maggio 1981, Vito Melito vince la 9^ edizione della 100 km del Passatore, in 6h53’15” precedendo i gemelli Loris 7h11’24” ed Elvino 7h25’57”. La prima donna è stata Giuseppina Randi in 9h59’43”.

La fatica, l’impegno, la determinazione permettono di superare anche momenti di sconforto quando subisci una sconfitta o un infortunio ma si può sviluppare la resilienza e andare avanti cavalcando l’onda del cambiamento, apprendendo dall’esperienza.

Il 26 maggio 1984, all’12^ edizione della 100 km del Passatore, Elvino e Pietro arrivano rispettivamente in terza e quarta posizione, in 7h11’58” e 7h23’53”, la gara è stata vinta da Fausto Coletti 6h52’44” che ha preceduto Jean-Marc Bellocq 6h56’00”. La prima donna è stata Anna Zacchi in 9h29’51”.

Il 26 maggio 1985 Fausto Coletti vince la 13^ edizione della 100 km del Passatore, in 7h04’12” precedendo Pietro Gennari 7h19’55”, Dusan Mravlje 7h20’07” ed Elvino 7h25’07”. La prima donna è stata Carla Nannini in 10h12’55”.

Il 27 maggio 1989, alla 17^ edizione della “100 km del Passatore, Firenze-Faenza”, Pietro sfiora il podio arrivando in 4^ posizione in 7h33’17”, preceduto da Antonio Casaretto 7h27’41”, Dusan Hribernik 7h13’56” e Roland Vuillemenot 7h01’31”, mentre Vito Melito si classifica al 6° posto in 7h56’11” ed Elvino al 13° posto in 8h20’31”. La prima donna è stata Amabile Salarino in 10h00’38”.

Elvino vanta 4 presenze alla “Torino – Saint Vincent”, di cui 3 vittorie negli anni ‘77, ‘78, ‘83 e un secondo posto nel 1982.

Il 1° maggio 1977, Elvino ha vinto la Torino-Saint Vincent 98km in 6h17’02”.

Interessanti le parole di Giovanni Bergese nel suo articolo del 2 maggio 1977: “Al traguardo a chi gli propone una doccia o un massaggio, ha risposto ‘Devo sgranchirmi le gambe, non posso stare fermo’ Poi si informa ‘Che tempo ho fatto?’ Saputolo ha un grosso rammarico ‘Sarebbe stato record del mondo se fossero stati 100 chilometri’.”

Il 30 aprile 1978 Elvino vince la Torino-Saint Vincent 98km in 6h30’50”.

Il 1° maggio 1982, Elvino arriva secondo alla XX Torino-Saint Vincent 100 km, con il crono di 7h17’32”, preceduto dal fratello gemello Loris 7h04’11”, completa il podio il francese Jean-Claude Mercier 7h20’27”. Tra le donne vince Giovanna Molinaro in 11h39’10”.

L’8 maggio 1983, Loris ed Elvino vincono a pari merito la XXI Torino-Saint Vincent in 7h17’18”. Tra le donne vinse Marta Bianchi in 10h52’58”.

Il 1° ottobre 1977, Elvino ha esordito all’estero vincendo la “6ème Les 100 km de Millau (FRA)” con il crono di 6h51’36” precedendo il secondo arrivato Jean-Louis Baudet 7h15’00”. La prima edizione della 100 km di Millau risale al 1972 e il record appartiene a Jean Marc Bellocq 6h28’31” nel 1990 che ha vinto otto edizioni (1980, 1982-83, 1986-87-88-89-90), il crono di Elvino Gennari è ancora il secondo della storia della corsa, mentre il record femminile è di Brigitte Bec 8h24’56” nel 2009.

Il 30 giugno 1978, Elvino e Loris arrivarono secondi alla “Suomi-juoksu 100 km”, Hartola (FIN), con lo stesso crono di in 6h53’01”, preceduti solamente dal britannico vincitore Donald A. Ritchie 6h18’00”.

Il 20 giugno 1981, Elvino vinse la 3^ Camminata delle tre province (UD-GO-TS) 106km corsa su strada in 8h09’00” precedendo Adelino Moretto 8h41’00” e Silvano Bornia 9h06’00”. Tra le donne, vinse la gara Tina Gini Sideri (classe 1926) in 13h18’00”.

Il 19 settembre 1981, Elvino ha vinto la 4^ edizione della 100 km della Brianza in 8h00’00” precedendo Mario Zanaboni 8h58’00” e Arturo Barbieri 9h08’00”. Tra le donne, vinse Carla Molteni in 13h02’00”.

Il 20 giugno 1982, Elvino si classifica al 6° posto alla “The R.M. Wright 100 Km (GBR)”, con il crono di 7h40’02”.

L’11 settembre 1982, Elvino si classifica al 5° posto alla “5ème 100 km de Vogelgrun (FRA)”, con il crono di 7h26’12”.

Il 7 novembre 1982 i tre fratelli Pietro, Loris ed Elvino Gennari partecipano alla 1^ 100 km di Bologna in pista, classificandosi rispettivamente al 4°, 5° e 6° posto in 7h05’47”, 7h09’09” e 7h23’53”.

Il 23 aprile 1983, Elvino vince la 9° Marcialonga Veneta di Montagnana di 100 km in 8h16’00″precedendo Erio Rurini 8h19’00” e Adelino Moretto 9h08’00”.  Tra le donne, vinse Lina Alba in 12h53’00”.

Il 25 ottobre 1986, Elvino arriva terzo alla 4^ 100km dei Gladiatori in 7h52’02”, vincendo il titolo di Campione Italiano 100 Km FIDAL Amatori AM40. La gara è stata vinta da Andrea Santoanastaso in 7h45’42” precedendo Giuseppe Galoforo 7h46’59”.

Interessanti le parole di Vittorio Savino sulla rivista Correre 1987 – 1 a pag. 41 in un articolo dal titolo I 100 chilometri dei Gladiatori: Nuovo re dei gladiatori è Andrea Santoanastaso, anni 38, militare di carriera, tesserato per il G.S. Drago di Porto Corsini, Ravenna, ma per gioia di tutti i casertano di nascita, avendo i suoi natali a Maddaloni. Questo il responso della 4^ edizione della 100 Km dei Gladiatori, valida quest’anno quale Campionato italiano amatori dei 1000 km…Si partiva con ritmi velocissimi, i primi 20 km, a circa 4′ a km, con in testa Tonino Arcese del Club “Vai!”, ma dopo Casertavecchia, praticamente la vetta della manifestazione posta a 400 metri s.l.m., la testa della corsa veniva presa dal terzetto composto da Andrea Santoanastaso, Giuseppe Galoforo ed Elvino Gennari, che alternandosi e dandosi battaglia arrivava fino a Capua…e a S. Maria arrivava per primo Andrea Santonastaso in 7 ore e 45′, dietro di lui Giuseppe Galoforo dell’Amatori Civitavecchia, terzo Elvino Gennari del G.P. S. Felice.

Quello che facevano i gemelli Elvino e Loris è davvero esemplare e straordinario, sempre insieme al lavoro, in allenamento e in gara, si sostenevano l’un l’altro e spesso arrivavano insieme o uno dietro l’altro, davvero una bella storia.

Grandissimo Elvino! Ma ti allenavi 3 volte al giorno? Andando al lavoro, pausa pranzo e ritorno a casa? Sempre di corsa con Loris? Ciao Matteo! Per andare a 4’ o 4’10” al km per 100 km bisogna allenarsi tanto, io mii allenavo quasi sempre due volte al giorno 15 km + 15 km, andata e ritorno dal lavoro un totale di 30 km, facevo 150 km a settimana. A volte capitava che alla pausa pranzo facevamo un corto veloce 6/7 km, ma poche volte. Certe volte non c’erano le condizioni per fare due allenamenti, quindi alla sera, dopo il lavoro, tornavo a casa per un’altra strada, un giro di 27 km. Un abbraccio. Ciao 👍🏃🏃🏃.

A volte erano in tre che si allenavano o gareggiavano e delle volte arrivavano tutti e tre insieme, davvero una famiglia di ultrarunner.

Successivamente, Giorgio Calcaterra è balzato agli onori della gloria con il suo strapotere di campione incontrastato soprattutto sulla distanza di 100km vincendo per 12 volte consecutive la 100km del Passatore e conquistando tre titoli di Campione del Mondo 100km.

Insomma l’Italia può vantare dei campioni del passato e dei campioni attuali, importante e renderne merito e fare in modo che le loro esperienze siano di insegnamento alle nuove leve trasmettendo il messaggio che la fatica permette di sperimentare successo e fiducia in se stessi, incrementando l’autoefficacia.

Elvino ha partecipato a 11 edizioni della Pistoia-Abetone. Ha il record, insieme a Gaetano Cardia, di essere arrivato nei primi 10 per 9 volte alla Pistoia Abetone di cui tre terzi posti negli anni ’76, ‘77 e 78’; un quarto e un quinto posto rispettivamente nel ‘79 e ‘80 e due sesti posti negli anni ‘84 e ‘86.

Il 18 luglio 1976, alla prima edizione, Elvino si classifica in 3^ posizione con il crono di 4h07’00”, preceduto da Romano Baccaro 3h54’ e Roberto Lotti 3h53’. La gara femminile è stata vinta da Carla Tamburini 6h31’ che ha preceduto Carla Leporatti 6h48’ e Nerella Tosi 7h05’. Prima Società: Orecchiella Castelnuovo Garfagnana (Lucca).

Il 10 luglio 1977, la 2^ edizione è stata vinta da Loris in 3h42’ che ha preceduto Lotti Roberto 3h46’ e Gennari Elvino 3h47’. Tra le donne vince Carla Leporatti in 5h42’ precedendo Carla Tamburini 6h05’ e Renata Ortolani Renata 6h09’. Prima Società: Rilus San Felice sul Panaro (Modena).

Il 16 luglio 1978, la 3^ edizione è stata vinta da Lotti Roberto in 3h48’ che ha preceduto i gemelli Loris 3h55’ ed Elvino 4h10’.

Il 15 luglio 1979, Elvino ottiene un 4° posto alla 4^ edizione.

Il 13 luglio 1980, la 5^ edizione, è stata vinta da Sergio Pozzi in 03h23′ e i gemelli Loris ed Elvino si classificano al 4° e 5° posto rispettivamente in 3h53’40″ e 3h58’.

Il 10 luglio 1983, all’8^ edizione sono presenti tutti e tre fratelli, arrivando insieme e classificandosi al 6°, 7° e 8° posto distanziati di un solo secondo l’uno dall’altro: Elvino in 4h09’17”, Pietro in 4h09’18” e Loris in 4h09’19”, la gara è stata vinta da Galli Rossano 3h36’18’’.

L’8 luglio 1984, il vincitore della 9^ edizione è Gazzarrini Moreno in 3h36’24’’, Gennari Elvino si classifica al 6° posto in 4h04’54’’

Il 14 luglio 1985, Loris si classifica al 6° posto in 4h14’51” ed Elvino al 10° posto in 4h21’24”.

Il 13 luglio 1986, Elvino si classifica al 6° posto con il crono di 4h07’29’’, il vincitore è Gazzarrini Moreno 3h41’59’’.

L’ultima partecipazione di Elvino alla Pistoia-Abetone risale al 9 luglio 1989 sale sul terzo gradino del podio categoria M40 con il crono di 4h24’25”.

Elvino definito un guerriero perché nello sport di endurance, nella ultramaratona si lotta con se stessi, con le eventuali crisi, con gli avversari, con tutto ciò che può succedere durante tante ore di gara. E quando si torna alla vita ordinaria quotidiana non spaventa più niente, si va avanti sempre con il sorriso.

Le sfide portate a termine si trasformano in sensazioni ed emozioni che si attaccano al corpo come tatuaggi indelebili per ricordarti che sei un guerriero, un lottatore, un vincente.

Un grande Elvino Gennari! Le sue parole alcuni anni fa: “Tre fratelli vincono una maratona in 2h35’24”, che tu sappia ci sono stati altri casi simili? Sono 44 anni che corro, ho fatto 31 100ķm, 20 volte sul podio con 10 vittorie, 200 Maratone, ho girato il mondo: Australia, Cina, Sudafrica, Alaska, Stati Uniti, ecc. Ecc.

In effetti, l’8 Aprile 1985 i tre fratelli Gennari vinsero la maratona di Rio Saliceto arrivando insieme, mano nella mano, con il crono di 2h35’24”: Elvino e Loris nati il 16 gennaio 1946 avevano 39 anni, e il più giovane Pietro nato il 24 settembre 1955 aveva 30 anni. Mentre Gloria Gessi vinse la prova femminile in 3h19’17”.

Anche la moglie di Elvino era maratoneta e ultrarunner

Elvino, tua moglie era maratoneta? Si Matteo, mia moglie Flora era una maratoneta correva negli anni 80. Ha corso circa 50/60 maratone. Ha un personale di 3h12′, fatto a Bologna. Ha un terzo posto alla Pistoia Abetone 1984, ha corso 3 volte la 50 km di Romagna. Ha vinto 3 maratone: Mirandola, Calderara di Reno e la maratona della Bassa Reggiana (Reggiolo).

Infatti Flora Battaglia ha vinto tre maratone: il 13 maggio 1984 a Reggiolo (RE) ha vinto la 2^ edizione della maratona della Bassa Reggiana in 3h20’11”; il 23 settembre 1984 a Mirandola (MO) ha vinto la 7^ edizione della maratona dei 6 Comuni in 3h29’03” e il 25 novembre 1984 ha vinto la maratona a Calderara di Reno (BO) in 3h29’19”.

Flora vanta un 3° posto alla Pistoia-Abetone e 3° terzi posti alla 50 km di Romagna.

L’8 luglio 1984, alla Pistoia-Abetone, Flora Battaglia sale sull’ultimo gradino del podio con il crono di 6h03’08”, preceduta da Renata Ortolani 5h50’33’’ e Romana Colzi 4h58’09’’, mentre Elvino Gennari si classifica al sesto posto in 4h04’54’’.

Il 25 aprile 1984 e il 25 aprile 1985, alla 3^ e 4^ edizione della 50 km di Romagna, Flora Battaglia Gennari sale entrambe le volte sull’ultimo gradino del podio.

Nel 1984, con il crono di 4h09’02” è preceduta da Irene Bandini 4h07’08” e Anna Zacchi 3h55’15”, mentre i gemelli Elvino e Loris si sono classificati rispettivamente al 4° e 5° posto in 3h04’22” e 3h04’23”.

Nel 1985 con il crono di 4:00:19 è preceduta da Anna Zacchi 3h59’27” e Romana Colzi 3h53’37”, mentre Pietro Gennari si è classificato al 2° posto in2h57’13” e i gemelli Loris ed Elvino sono arrivati insieme classificandosi 7° e 8° posto in 3h03’15”.

Ho dedicato ai fratelli Gennari il libro “La 100km del Passatore. Una gara fra coraggio e resilienza”, Edizione Psiconline.

https://www.unilibro.it/libro/simone-matteo/100km-passatore-gara-coraggio-resilienza/9788899566258

I fratelli Gennari sono menzionati nel libro “Il piacere di correre oltre”.

Sport & benessere 15 | ed. novembre 2022.

https://www.prospettivaeditrice.it/libro/il-piacere-di-correre-oltre-il-piacere-di-correre-oltre-dal-punto-di-vista-di-uno-psicologo-dello-sport/

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Isweb Avezzano Rugby, definito il primo nucleo della rosa 2026/2027: tra conferme e saluti prende forma il nuovo progetto giallonero

🏉 L’Isweb Avezzano Rugby ufficializza il primo nucleo della rosa 2026/2027, puntando su un mix tra conferme di spessore e una crescita interna dello staff tecnico per affrontare la nuova stagione di Serie A.

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Isweb Avezzano Rugby

Avezzano-  La società sportiva Isweb Avezzano Rugby, divenuta ormai un punto di riferimento imprescindibile per il panorama rugbystico del Centro-Sud Italia, ha rotto gli indugi in vista della stagione 2026/2027. Dalle tribune dello stadio di via dei Gladiatori, storico fortino della palla ovale marsicana, arriva l’ufficialità del primo nucleo di atleti che comporranno la rosa per il prossimo campionato di Serie A. Dopo aver archiviato l’annata agonistica che ha visto il club scalare le posizioni del ranking nazionale raggiungendo il miglior risultato della propria storia, la dirigenza ha avviato una fase di riassetto strategico per consolidare i traguardi raggiunti.

La continuità come pilastro del progetto tecnico

La filosofia adottata dal presidente e dal direttore sportivo punta con decisione sulla stabilità del gruppo. Mantenere l’ossatura principale della squadra significa preservare un’alchimia consolidata, elemento che ha permesso alla compagine abruzzese di reggere l’urto contro avversari di alto calibro. L’elenco dei giocatori che continueranno a onorare la casacca giallonera è nutrito e comprende profili di esperienza internazionale accanto a talenti locali che hanno completato la propria maturazione tecnica proprio nel capoluogo della Marsica.

Saranno a disposizione dello staff tecnico per la nuova stagione Marco Mocerino, Luca Leonardi, Ruan Mey e Nicola Rettagliata. A completare il blocco degli avanti e dei trequarti si aggiungono nomi del calibro di Jacopo Silla, Pierpaolo Federico, Danilo Di Giacomo, Riccardo Bucci, Dago Pais e Alessio Ponzi. Il progetto tecnico prevede inoltre il coinvolgimento di Benedict Grant, Massimo Fierro, Simone Del Vecchio, Patrick Bartolini e Giancarlo Caruso. Anche Nicolò Speranza, Jesse Du Toit, Luciano Lisciani, Guido Pirruccio e Davide Teodori faranno parte dell’organico, insieme a Edward Brasnean, Paolo Di Giammarco, Mattia Tinarelli e Davide Bernardi. Questo gruppo eterogeneo rappresenta il cuore pulsante di un club che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici locali, radicate nel tessuto sociale di Avezzano e dei comuni limitrofi della provincia dell’Aquila.

Cambiamenti in rosa e nuovi incarichi di prestigio

Ogni processo di evoluzione porta con sé dei saluti. La società ha ufficializzato l’addio di alcuni atleti che hanno lasciato un’impronta indelebile sotto le luci del campo da gioco avezzanese. Non faranno parte della rosa 2026/2027 Lorenzo Mammone, Wil Taylor, Davide Crea, Matteo Robazza, Peter Mokom, Bruno Dapit, Dario Basha e Piergiorgio Giangregorio. La dirigenza ha voluto esprimere profonda gratitudine per il contributo offerto da questi giocatori, sottolineando come la loro professionalità sia stata determinante per elevare l’asticella delle ambizioni societarie.

Un ringraziamento particolare è stato riservato a Lorenzo Mammone, simbolo di dedizione dopo sei stagioni consecutive in giallonero, e a Dario Basha, che con il ruolo di capitano ha guidato i compagni attraverso momenti complessi e gioie indimenticabili. La società non ha dimenticato la determinazione di Piergiorgio Giangregorio, il cui impatto positivo nello spogliatoio è stato citato come modello per i più giovani. Parallelamente al rinnovamento dell’organico, il club ha annunciato un inserimento strategico nello staff tecnico: Nicola Rettagliata, oltre a continuare la sua carriera da giocatore, affiancherà Alessandro Castagna nella guida del pacchetto di mischia. Si tratta di un passaggio di consegne che conferma la volontà del club di far crescere le competenze interne, garantendo una linea di continuità metodologica e tattica sotto la supervisione del capo allenatore.

Il lavoro della dirigenza marsicana ora si sposta sul mercato per completare gli ultimi tasselli che mancano all’appello. L’obiettivo espresso dai vertici societari rimane quello di competere ad altissimi livelli nel campionato di Serie A, mantenendo vivo lo spirito identitario che lega il club ai propri tifosi e alla città di Avezzano. Il lavoro in palestra e sul prato verde ripartirà con l’obiettivo di trasformare l’attuale base in una squadra capace di affrontare le nuove sfide del calendario sportivo, rappresentando con orgoglio la vocazione sportiva del territorio. La pianificazione estiva, meticolosa e orientata al lungo periodo, conferma la solidità di un progetto che punta a restare saldamente al centro del dibattito rugbystico italiano.

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