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Territorio

Ezio Guaitamacchi porta la sua storia del rock al Santa Jona festival blues jazz in memoria di Silvio Di Giulio

🎸 Il Santa Jona Festival torna per onorare il ricordo di Silvio Di Giulio con una serata imperdibile tra musica, teatro e giovani talenti. Ezio Guaitamacchi, Andrea Mirò e 10 band in gara animeranno la serata abruzzese.

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#SantaJona #EzioGuaitamacchi #MusicaLive #Ovindoli

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Venturi Guaitamacchi Mirò

Redazione-  Santa Jona, frazione montana del comune di Ovindoli, in provincia dell’Aquila, si prepara a vivere una serata di grande spessore culturale e musicale. Domenica 28 giugno 2026, la località abruzzese diventerà il centro propulsore del “Santa Jona Festival Blues Jazz – Forever Silvio Di Giulio”, un evento giunto alla sua seconda edizione che unisce il talento delle nuove leve musicali al prestigio di una delle figure più autorevoli del giornalismo musicale italiano, Ezio Guaitamacchi. La manifestazione, fissata a partire dalle ore 20, vedrà la direzione artistica e la conduzione di Luca Di Nicola, in una cornice naturale che affaccia sulle bellezze del Parco Regionale Sirente-Velino.

Un tributo alla memoria di Silvio Di Giulio

L’intera rassegna nasce con lo scopo di onorare il ricordo di Silvio Di Giulio, giornalista, critico musicale e musicista, figura di riferimento per la scena artistica locale, prematuramente scomparso nel 2024. Il suo impegno costante a favore della musica dal vivo e la sua capacità di individuare e valorizzare i giovani talenti rappresentano oggi il cuore pulsante del festival. La scelta di invitare Ezio Guaitamacchi non è casuale: il giornalista era infatti uno degli autori più stimati dal compianto Di Giulio, il quale ne apprezzava la capacità di coniugare il rigore storiografico con il potere narrativo del rock. Questo evento riafferma l’importanza di mantenere vivo il legame tra le nuove generazioni di musicisti e le radici della cultura rock, in un territorio, quello marsicano, dove la tradizione del jazz e del blues trova da sempre terreno fertile.

Musica e teatro: il potere della narrazione

Il momento clou della serata vedrà protagonista Ezio Guaitamacchi con il suo show dedicato alla storia del rock. L’autore di volumi imprescindibili per ogni appassionato, tra cui “Delitti Rock” e “Atlante Rock”, porterà sul palco una miscela di narrazione, immagini storiche e performance dal vivo. Non si tratterà di un semplice concerto, ma di un racconto umano che scava nelle vite di artisti iconici, mettendone a nudo le fragilità e i momenti di ascesa. Ad accompagnarlo in questa rievocazione ci saranno l’interprete Brunella Boschetti e la polistrumentista Andrea Mirò. Quest’ultima, in qualità di direttrice musicale, curerà gli arrangiamenti e arricchirà la performance con l’uso di pianoforte e chitarre, garantendo una raffinatezza scenica che ben si adatta alla solennità della serata.

Dieci talenti emergenti in gara per il successo

Oltre al tributo culturale, la manifestazione mantiene la sua vocazione di concorso dedicato ai gruppi musicali emergenti. Sono dieci le formazioni che si sfideranno sul palco di Santa Jona per conquistare il favore della giuria. La varietà geografica dei partecipanti riflette il dinamismo del centro Italia: dalla provincia di Rieti arrivano i Senza Tempo, mentre dal territorio aquilano si presentano i Jaly di Celano e Trasacco, i Calliope di Pescina, i F3lini di Avezzano, i Four To Four di Ovindoli e i Not 4 Sale di Celano. A rappresentare il capoluogo adriatico ci saranno i K4ER di Pescara, mentre da Roma giungeranno i Lorlau e i Muddy Flowers. Chiude la lista dei concorrenti il duo formato da Daniele Tarquini e Lorenzo Truono, provenienti da San Benedetto dei Marsi.

La valutazione delle esibizioni sarà affidata a una giuria di altissima qualità, che vedrà la presenza, oltre a Guaitamacchi, di figure del calibro del compositore Nicola Campogrande e di Luciano Linzi, direttore artistico della Casa del Jazz di Roma. Il pubblico presente avrà inoltre la possibilità di incidere sull’esito della gara attraverso un voto dedicato, rendendo la serata un momento di partecipazione collettiva. L’evento, che gode del patrocinio e del contributo del Comune di Ovindoli, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e della collaborazione della Pro-Loco di Santa Jona, è a ingresso gratuito, offrendo così a tutti l’opportunità di celebrare la musica e la memoria in un contesto di grande fascino.

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Eventi

La cultura del mare si fa permanente: a Vallevò di Rocca San Giovanni nasce un polo della memoria

🌊 Scopri la storia della Costa dei Trabocchi: domani a Vallevò di Rocca San Giovanni si svela un percorso permanente che racconta il passato del nostro mare attraverso immagini inedite.

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#RoccaSanGiovanni #CostaDeiTrabocchi #Vallevò #Abruzzo

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Mostra permanente

Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti, si prepara a celebrare un momento significativo per la conservazione del patrimonio storico locale. Domani, venerdì 28 giugno, alle ore 10:30, lungo il tracciato della suggestiva Via Verde Costa dei Trabocchi, verrà inaugurata la mostra permanente intitolata “Immagini, testimonianza nel tempo. Paesaggi, storie, identità, cambiamenti, tra mare e terra”. La cerimonia si terrà nell’area adiacente allo storico locale “Il Porticciolo”, in località Vallevò, un punto strategico che funge da cerniera tra l’entroterra collinare e la costa adriatica.

Un archivio a cielo aperto sulla Via Verde

L’iniziativa nasce dall’impegno dell’associazione “Scoglio del gabbiano”, che da tempo opera per la tutela e la promozione del litorale abruzzese. Il progetto è stato realizzato grazie alla sinergia con il Circolo Pescatori e Diportisti Vallevò, oltre al sostegno concreto del Comune di Rocca San Giovanni. L’idea alla base dell’esposizione è quella di trasformare una porzione della ex ferrovia, oggi convertita in pista ciclopedonale di fama internazionale, in un vero spazio narrativo dove residenti e turisti possano confrontarsi con il passato di questo territorio.

La mostra non si limita a raccogliere vecchi scatti fotografici, ma propone una riflessione profonda su come la vita lungo la costa sia cambiata drasticamente negli ultimi decenni. La zona di Vallevò è emblematica in tal senso: un tempo borgo dedito esclusivamente alla pesca artigianale e all’agricoltura di sussistenza, oggi è diventata il cuore pulsante del turismo enogastronomico regionale. Il percorso espositivo vuole colmare la distanza temporale tra i pescatori che un tempo riparavano le reti sulla battigia e i visitatori contemporanei che percorrono la Costa dei Trabocchi in bicicletta.

Il legame tra identità locale e territorio

Il Comune di Rocca San Giovanni, inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, punta con questa iniziativa a consolidare la propria offerta culturale. Il sindaco e gli esponenti delle associazioni locali hanno sottolineato come il recupero della memoria sia necessario per non perdere l’identità marinara che ha definito generazioni di residenti. La scelta di posizionare i pannelli informativi e le immagini storiche proprio in località Vallevò non è casuale: questa zona, con le sue scogliere e la vicinanza strategica ai trabocchi, rappresenta il simbolo dell’adattamento dell’uomo a un ambiente naturale aspro ma generoso.

Attraverso i contributi offerti dalle attività turistiche del luogo, che hanno finanziato e supportato la realizzazione delle installazioni, si è creato un modello di gestione partecipata. Non un museo chiuso, ma un punto di sosta lungo il percorso ciclabile dove le immagini dialogano in tempo reale con il panorama circostante. Si potrà osservare, grazie ai confronti fotografici, come sia mutato il profilo della costa, la disposizione degli antichi moli e la vita quotidiana dei pescatori che hanno reso famosa questa porzione del litorale chietino. La mostra si pone quindi come un presidio culturale in grado di educare le nuove generazioni al rispetto dell’ecosistema e allo studio delle proprie radici sociali ed economiche.

L’inaugurazione del 28 giugno segna solo la partenza di una serie di attività che l’associazione “Scoglio del gabbiano” intende portare avanti durante la stagione estiva. L’obiettivo è quello di rendere Vallevò un punto di riferimento non solo per chi cerca il mare, ma anche per chi desidera comprendere le dinamiche del territorio abruzzese. La partecipazione alla cerimonia è aperta a tutta la cittadinanza, agli appassionati di storia locale e ai turisti che in queste ore stanno percorrendo la Via Verde, a testimonianza di quanto la cultura e il turismo possano camminare di pari passo lungo la linea di costa. L’invito delle istituzioni è rivolto a tutti per riscoprire, attraverso le immagini, il valore di una terra che ha fatto del proprio legame con l’Adriatico la sua risorsa di sviluppo principale. La mostra resterà fruibile gratuitamente in ogni momento della giornata, offrendo ai ciclisti e ai pedoni una sosta riflessiva immersa nella storia che ha plasmato questo angolo meraviglioso dell’Abruzzo.

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Territorio

Marche – Stop ai Kebab e negozi etnici nei centri storici, proposta di legge della regione

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Francesco Acquaroli

Redazione-  Una proposta di Legge che cerca di tutelare i nostri centri storici, come indentità nazionale. Per  questa ragione, il Governatore  delle Marche ha proposto una legge che vieta nei centri storici attività commerciali con vendita di Kebab, e materiale etnico.

Una legge – spiega il governatore Francesco Acquaroli – che “darà la possibilità di valorizzare i nostri borghi e i luoghi simbolo della storia delle nostre città destinando principalmente queste aree alla commercializzazione dei prodotti tipici della nostra enogastronomia e dell’artigianato locale. Una scelta volta a preservare la tipicità e l’autenticità dei nostri luoghi da una trasformazione che rischia di snaturare e decontestualizzare l’identità secolare della nostra comunità”.

Ora la palla passa al consiglio regionale, che dovrà pronunciarsi sul testo. Intanto, arriva il plauso di Confartigianato, secondo cui “i centri storici rappresentano i luoghi ideali per custodire, tramandare e condividere saperi, tradizioni e cultura dei nostri territori.

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Piana del Cavaliere

Rocca di botte, torna la regolarità nell’erogazione dell’acqua dopo l’intervento sul pozzo “Picca”

💧 Ottime notizie per la comunità: il sindaco di Rocca di Botte annuncia il ripristino del regolare flusso idrico dopo gli interventi tecnici sul pozzo Picca. Ricordate di far scorrere l’acqua in caso di residui torbidi iniziali. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#Roccadibotte #Acqua #EmergenzaIdrica #Abruzzo

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Rocca_di_Botte

Redazione-  Rocca di Botte, piccolo ma vivace centro del comprensorio della Piana del Cavaliere, tira finalmente un sospiro di sollievo dopo i disagi legati alle recenti criticità idriche. Il sindaco Elvino Marzolini ha comunicato ufficialmente alla cittadinanza il ripristino della regolare erogazione del flusso idrico sull’intero territorio comunale. Il servizio è tornato alla piena normalità, ponendo fine ai problemi di carenza che avevano interessato diverse zone del paese nelle scorse ore, causando non pochi malumori tra le famiglie e le attività commerciali locali.

La risoluzione della problematica è avvenuta grazie a una serie di operazioni tecniche complesse che hanno interessato il pozzo denominato “Picca”, una delle infrastrutture nevralgiche per l’approvvigionamento idrico di questa area montana al confine tra Lazio e Abruzzo. Il riavvio dell’impianto ha permesso di ristabilire la pressione necessaria all’interno delle condotte che servono il centro storico e le zone di espansione più moderne del comune di Rocca di Botte, situato in provincia dell’Aquila.

Il ringraziamento ai tecnici del consorzio Cam

L’intervento, necessario per ripristinare la funzionalità del sistema idraulico dopo il guasto improvviso, è stato eseguito in stretta sinergia con i tecnici del consorzio CAM (Consorzio Acquedottistico Marsicano). Il primo cittadino, Elvino Marzolini, ha voluto esprimere un ringraziamento pubblico nei confronti delle maestranze che hanno operato sul campo. La celerità nelle manovre di riattivazione ha permesso di limitare i tempi di attesa per la popolazione, garantendo il ritorno del servizio in tempi contenuti nonostante le difficoltà logistiche legate alla conformazione del territorio montano.

La collaborazione tra l’ente locale e il gestore del servizio idrico si conferma dunque un tassello fondamentale per la gestione delle emergenze. Il pozzo Picca, per la sua posizione strategica, richiede controlli costanti e manutenzioni programmate per evitare che interruzioni di servizio simili possano ripetersi in futuro, garantendo così una continuità del bene primario a tutti i cittadini residenti, specialmente in un periodo dell’anno in cui la gestione delle risorse idriche diventa elemento di primaria importanza per le amministrazioni locali.

Consigli utili per i cittadini dopo il ripristino

Nella nota diffusa attraverso i canali istituzionali del Comune, l’amministrazione ha inserito una specifica procedura rivolta agli utenti per il corretto utilizzo dell’acqua nelle ore immediatamente successive alla riapertura delle condotte. È stato infatti chiarito che, a seguito dello svuotamento e del successivo riempimento dei tubi, potrebbero verificarsi dei temporanei fenomeni di torbidità dell’acqua. Tale eventualità è da considerarsi del tutto normale in seguito a lavori di manutenzione straordinaria o riavvii degli impianti di pompaggio.

Il consiglio ufficiale rivolto a tutti i residenti di Rocca di Botte è quello di far scorrere l’acqua dai rubinetti di casa per alcuni minuti. Questa operazione permette di eliminare eventuali residui in sospensione che potrebbero essersi accumulati nelle tubature domestiche durante il periodo di inattività dell’impianto. Una volta che il flusso tornerà limpido, l’acqua potrà essere utilizzata regolarmente per ogni necessità quotidiana, alimentare o igienica.

Il sindaco Marzolini ha concluso il suo messaggio istituzionale rivolgendo un sentito ringraziamento a tutta la popolazione per la pazienza e la collaborazione dimostrate. Gestire un’emergenza idrica, seppur risolta in tempi brevi, comporta sempre disagi significativi per i cittadini, che hanno saputo rispondere con senso civico alla situazione. L’amministrazione comunale resta comunque vigile, monitorando la stabilità della rete idrica nelle ore successive al rientro dell’emergenza, per assicurarsi che non si verifichino ulteriori cali di pressione o criticità puntuali in frazioni o zone specifiche del territorio comunale, che si estende dalle propaggini verso i monti Simbruini fino ai confini con le aree limitrofe in provincia di Roma.

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