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Cultura

Il trionfo in Vietnam de “L’Epopea della Fenice” di Angela Kosta: il desiderio di un mondo di luce, libertà e amore immortale (di Cù Thị Thương)

Quando la grande Poesia abbatte i confini geografici e unisce l’Oriente e l’Occidente! 🌍 📖 L’immensa potenza letteraria della scrittrice Angela Kosta sbarca trionfalmente in Vietnam con la pubblicazione della sua raccolta poetica “L’Epopea della Fenice” (tradotta magistralmente dalla poetessa asiatica Nguyễn Thị Thùy Linh). In questo articolo vi proponiamo la commossa, profonda e lucidissima recensione dell’opera scritta dalla giornalista vietnamita Cù Thị Thương. Un’analisi letteraria che tocca le corde più intime dell’animo umano: dalla denuncia sociale contro i signori della guerra che rubano il sorriso ai “Bambini invecchiati”, fino alla sacralità dell’amore materno e ai tormenti struggenti della solitudine romantica. Scoprite tutta la bellezza di questa recensione nel nostro nuovo approfondimento culturale! 👇 🕊️

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Cù Thị Thương

Redazione  – La poesia possiede un dono rarissimo e inestimabile: la capacità di abbattere i confini geografici, linguistici e culturali, unendo i cuori degli esseri umani sotto un unico cielo di emozioni condivise. È esattamente questo il “miracolo” letterario compiuto dalla scrittrice di origini albanesi Angela Kosta con la sua magnifica raccolta “L’Epopea della Fenice”. L’opera è recentemente sbarcata con enorme successo in Vietnam, grazie alla superba e fedele traduzione in lingua asiatica realizzata dalla talentuosa poetessa Nguyễn Thị Thùy Linh. A curare una profonda e commossa recensione dell’opera è stata l’illustre Cù Thị Thương (affermata giornalista, editrice, scrittrice e reporter vietnamita), le cui parole vi proponiamo di seguito in questo appassionato approfondimento letterario.

Tra le macerie, la rinascita immortale della Fenice

Leggendo i vibranti versi di questo libro, L’Epopea della Fenice riesce davvero a toccare il cuore dei lettori in profondità. Si tratta di poesie profondamente umane, animate da un intenso e viscerale amore per l’essere umano, intrappolato in un mondo ancora drammaticamente travagliato e gravato da profonde incertezze. Scegliendo come titolo del libro quello dell’omonima poesia, Angela Kosta trasmette concetti potenti legati all’immortalità, alla luce e allo scorrere del tempo. Attraverso la figura metaforica di questo uccello mitologico (da sempre associato al sole e all’eternità), il simbolo della “Fenice” viene rappresentato in uno spazio multidimensionale che, dalle profondità dell’abisso e della terra, giunge fino ai confini dell’inferno.

L’immagine della “fenice insanguinata” e “assetata di fuoco”, che arde inesorabilmente sotto la cenere e le macerie, aiuta il lettore a percepire l’immortalità dell’anima nel ciclo incessante del tempo. Anche quando l’eco della sua voce viene soffocata dalle ingiustizie, quando gli vengono negati i diritti umani o quando è costretto ad affrontare torture crudeli, l’essere umano continua inesorabilmente a rinascere, senza mai piegarsi. Guardando alla realtà odierna, purtroppo colma di conflitti sanguinosi, la poetessa Kosta riesce comunque a scorgere la fiamma del desiderio umano: la speranza di un mondo nuovo, libero e prospero.

“Bambini invecchiati”: il grido di dolore contro l’indifferenza

Ma come appare il mondo di oggi agli occhi di questa poetessa? Leggendo la struggente poesia “Bambini invecchiati”, lo si comprende chiaramente. È impossibile trattenere le lacrime davanti a immagini così vivide:

…bambini chinati con mani logorate
il mondo misero dominano,
con sorrisi rigidi, anime trafitte.
I passi verso l’alba senza sole emettono
storpi, a bivi incerti, inermi di respirare,
con palpebre stanche, rapprese
in lacrime di sangue….

Quale animo grande deve possedere un poeta capace di scrivere versi tanto incisivi e brucianti? Questi versi sono come una bomba emotiva che fa esplodere i sentimenti congelati della società moderna, scuotendone l’indifferenza e la durezza. La poetessa scrive con tutta la forza del cuore di una madre, colmo d’amore per quei bambini costretti a vivere sofferenze più grandi della vita stessa, in un mondo in cui risuonano “echi di bombe sotto un cielo che trema”. In nome dell’umanità, la Kosta leva una voce forte contro coloro che, spinti dall’ambizione e dalla sete di potere, massacrano persone innocenti, ricordando che il male è come “un vulcano di odio capace di distruggere ogni cosa”.

I sentimenti sacri: l’amore materno e la solitudine romantica

Oltre ai versi potenti dedicati alla cruda realtà sociale, l’autrice conduce il lettore anche nel suo mondo interiore. Attraversando gli oceani, si percepisce chiaramente l’amore sacro per la figura materna. La madre, descritta attraverso il sincero struggimento di una figlia (le mani calde, le rughe dell’età, i capelli bianchi), diventa una figura universale. È lei, la madre, che sacrifica il proprio corpo per donare la vita, divenendo una sorta di divinità. E quando si allontana per sempre, lascia un vuoto incolmabile, prigioniero dei ricordi eterni.

Sebbene sia potente nell’affrontare queste tematiche sociali e familiari, la Kosta non dimentica i versi dedicati all’amore romantico. Nella magnifica poesia “Solitudine”, emergono i sentimenti intensi di un’anima femminile di fronte a una separazione dolorosa. Il distacco è descritto come “un muro alto che tocca il cielo”, tanto invalicabile da lasciare “l’universo rigido” e la terra incapace di sopportare il dolore. Un amore forse incompiuto, ma che lascia dietro di sé “la nostalgia di te che ti ricorda in ogni istante”. Ogni poesia di Angela Kosta è, in definitiva, una sinfonia perfetta che conquista il cuore del lettore.


Chi è la traduttrice: la biografia di Nguyễn Thị Thùy Linh

La poetessa e brillante traduttrice letteraria Nguyễn Thị Thùy Linh vive attualmente nella città di Hai Phong, in Vietnam. Laureatasi in Economia presso l’Università Nazionale di Hanoi, le è stato conferito il prestigioso “Premio di Poesia della Luna d’Oro” e ha ottenuto riconoscimenti di altissimo livello dalla rivista “Letteratura Militare”. Attivissima nel campo della traduzione, ha trasposto in lingua vietnamita i testi di numerosi autori internazionali provenienti da ogni angolo del globo (dall’Arabia Saudita all’Uzbekistan, dagli Stati Uniti alla Grecia). Anche le sue poesie originali sono state tradotte e apprezzate in numerose lingue e Paesi del mondo, consacrandola come una delle voci più interessanti del panorama letterario asiatico contemporaneo.

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Cultura

Il coraggio delle donne e l’amore per l’Albania: intervista a Francesca Gallello, la giornalista che unisce i popoli con la forza della cultura

“In tanti vedono il mare tra due Paesi come qualcosa che divide. Io lo vedo come un ponte che unisce”. 🌊 🤝 Oggi vi raccontiamo la storia straordinaria di Francesca Gallello, giornalista, scrittrice e donna dal cuore immenso. Intervistata da Angela Kosta, la fondatrice di “Saturno Magazine” e dell’associazione “Veliero” ci racconta la sua infaticabile lotta in difesa delle donne (ha fondato il fondamentale sportello antiviolenza “Donna Rosa”) e il suo profondissimo legame culturale con l’Albania e il Kosovo. “Conoscere le tradizioni degli altri popoli è l’unico vero modo per costruire la pace”, racconta Francesca ricordando i suoi favolosi tour letterari nei Balcani e il suo profondo legame spirituale con Madre Teresa di Calcutta. Una lezione di vita e di giornalismo che vi invitiamo a leggere integralmente nel nostro nuovo articolo! 👇 📖

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Francesca Gallello

Redazione  – Ci sono donne la cui energia vitale sembra inesauribile, capaci di trasformare la propria passione letteraria in un vero e proprio scudo per difendere i più deboli e in un ponte per unire culture lontane. Oggi portiamo ai nostri lettori la figura di un’illustre scrittrice, poetessa, giornalista e instancabile promotrice culturale: Francesca Gallello. Nata e residente a Cirò Marina (nella provincia calabrese di Crotone), la Gallello è una donna impegnata su molteplici fronti. Direttrice della Rivista Internazionale Saturno Magazine, è anche la fiera ideatrice dello sportello “Donna Rosa”, nato per offrire sostegno concreto, psicologico e umano alle donne vittime di violenza, incoraggiandole a denunciare ogni forma di sopraffazione fisica e verbale.

Una vita spesa tra giornalismo, associazionismo e ponti culturali

Il curriculum di Francesca Gallello è monumentale. A soli diciassette anni ha ottenuto la sua prima pubblicazione; nel 1988 ha pubblicato il romanzo Ma lui amava Madonna e nel 2010 ha organizzato la manifestazione contro la violenza sulle donne “Se non ora quando?”. Nel 2012 ha fondato l’Associazione Storico-Culturale “Radici”, mentre nel 2014 ha dato vita all’omonimo sportello online “Donna Rosa”, da cui è nato anche un libro di storie vere e un percorso itinerante di educazione sentimentale nelle scuole. Editrice con la sua associazione “Veliero”, nel corso degli anni ha ricevuto riconoscimenti prestigiosissimi, tra cui il titolo di “International Ambassador of Peace”. Negli ultimi anni ha intensificato enormemente il dialogo culturale con l’Albania e il Kosovo (pubblicando la raccolta bilingue Oltre il mare – Përtej detit), diventando un vero e proprio ponte di fratellanza italo-albanese.

Conosciamo meglio questa donna poliedrica e dal cuore d’oro attraverso le sue stesse parole, in questa profonda intervista curata dalla giornalista Angela Kosta.


L’INTERVISTA A FRANCESCA GALLELLO

Angela Kosta: Quand’è stato il suo primo impatto con la scrittura?
Francesca Gallello: «Ho iniziato fin da piccolissima amando i libri e scoprendo che attraverso le pagine di un racconto potevo sognare e vivere mille avventure, diventando amica dei personaggi e, nei miei sogni, giocando con loro. Avevo solo otto anni quando ho letto il mio primo vero libro, e a nove anni ho scritto il mio primo racconto. A diciassette anni ho finalmente avuto la mia prima pubblicazione ufficiale con una casa editrice di Firenze».

Angela K: Nella sua biografia notiamo che, oltre ad aver fondato numerose attività legate all’arte e alla cultura (e in difesa delle donne), ha fondato anche la Rivista Internazionale “Saturno”. Com’è nata quest’idea?
F. Gallello: «Quando avevo sedici anni ho iniziato a scrivere per il giornale “Il Setaccio”, fondato dal bravissimo professor Scarpelli, ed è stato lui a incoraggiarmi e a farmi appassionare visceralmente a questo mondo. Quando purtroppo ha stampato il suo ultimo numero, rimasi molto dispiaciuta sia per lui (che ci aveva messo il cuore) sia per me, che non avevo più la mia preziosa vetrina. Da allora ho sempre sognato di avere una rivista tutta mia. Sebbene negli anni successivi io abbia scritto per diversi giornali (attualmente collaboro anche con il Quotidiano della Calabria), questo sogno nel cassetto non mi ha mai abbandonato. Nel 2022 ho deciso di realizzarlo: nasce così “Saturno Magazine”, una rivista online dinamica e moderna, nella quale amo dare spazio non soltanto a personaggi noti, ma anche e soprattutto alle storie di vita della gente comune».

Angela K: Come è strutturata oggi “Saturno Magazine”?
F. Gallello: «Io ne sono la direttrice e la vicedirettrice è Mariasole Cavarretta. Abbiamo moltissimi collaboratori che, in forma del tutto amicale, ci inviano articoli su diverse tematiche, con ampi spazi dedicati agli autori e alle autrici di tutto il mondo. Le rubriche sono tantissime: Arte, Costume e Società, Penne dal mondo, Il personaggio, Storie vere, Libri, Cinema, TV, oltre a uno spazio speciale dedicato ai drama asiatici (molto seguiti dai giovani). Le porte della nostra rivista sono sempre aperte e pronte ad accogliere nuovi collaboratori».

Angela K: Lei ama profondamente il popolo albanese e quello kosovaro. Qual è l’origine di questo meraviglioso legame con l’Albania e il Kosovo?
F. Gallello: «Il mio legame con questi due popoli è molto forte e nasce oltre dieci anni fa, quando ho ritirato il premio “Terre Lontane”. È nata da subito un’amicizia fondata sul sincero interesse culturale, sugli scambi di libri, poesie e articoli. In collaborazione con due autori albanesi abbiamo pubblicato in bilingue Oltre il mare – Përtej Detit. Abbiamo presentato il libro in Albania e in Kosovo, in luoghi storici di inestimabile valore, come il Museo Nazionale di Storia di Tirana. Hanno partecipato poeti, giornalisti e personalità pubbliche, tra cui il Generale Dede Prenga e il dottor Albert Gjoka. È stato sottolineato quanto fosse importante una collaborazione culturale così solida tra l’Albania e l’Italia».

Angela K: Siete stati anche a Pristina, in Kosovo?
F. Gallello: «Sì, il libro è stato presentato a Pristina nella magnifica Biblioteca Nazionale. Anche lì abbiamo parlato dei valori profondi dell’opera e dell’importanza nevralgica degli scambi culturali. Il nostro tour è poi proseguito a Kukës e a Durazzo, accolti ovunque con un entusiasmo commovente da docenti universitari, giornalisti e direttori di biblioteche. Ma il mio rapporto con l’Albania e il Kosovo non è soltanto accademico o letterario. Ho amici e amiche che stimo profondamente. Di recente sono andata in Kosovo per presentare il libro di Agim Desku pubblicato dalla mia associazione VELIERO».

Angela K: Qual è il segreto per costruire la pace?
F. Gallello: «Penso che collaborazioni come queste debbano essere realizzate molto più spesso. È fondamentale conoscere la storia, la cultura e le antiche tradizioni di Paesi e popoli meravigliosi: sono un’inesauribile fonte di ricchezza interiore e, sicuramente, formidabili portatori di pace tra i popoli. Il mio rapporto amicale con Albania e Kosovo è per me un dono immenso di Madre Teresa di Calcutta, alla quale sono devotamente legata e che porto nel cuore. In tanti, troppi, vedono il mare tra due Paesi come qualcosa che divide e spaventa. Io, invece, lo vedo da sempre come un bellissimo ponte che unisce».

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Cultura

Raimonda Shahu tra le protagoniste de “Le Pagine delle Donne”

Sarà la scrittrice Raimonda Shahu una delle donne protagoniste di “Le Pagine delle Donne – Salotto Letterario”, l’appuntamento dedicato alla cultura, alla scrittura e alle storie femminili in programma domenica 6 settembre 2026, alle ore 16.00, a Palazzo Mauri di Spoleto.

Un pomeriggio pensato per mettere al centro la donna nella sua dimensione più autentica: quella che scrive, racconta, emoziona e attraverso le proprie parole restituisce al pubblico frammenti di vita, esperienze, sensibilità e visioni. Non soltanto, dunque, un incontro letterario, ma uno spazio di dialogo nel quale il libro diventa il punto di partenza per parlare anche delle donne che lo hanno scritto e delle persone che sono oltre le pagine.

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Raimonda Shahu

Sai quanto ti amo, libro

 

https://www.lafeltrinelli.it/sai-quanto-ti-amo-libro-rajmonda-shahu-niko-ramo/e/9788855357210?srsltid=AfmBOoqe8xEF1Cy76_x9uosvvwgn89j7RcfxO5Qs5pTJ60bRCr5L8hqm

Redazione-  Sarà la scrittrice Raimonda Shahu una delle donne protagoniste di “Le Pagine delle Donne – Salotto Letterario”, l’appuntamento dedicato alla cultura, alla scrittura e alle storie femminili in programma domenica 6 settembre 2026, alle ore 16.00, a Palazzo Mauri di Spoleto.

Un pomeriggio pensato per mettere al centro la donna nella sua dimensione più autentica: quella che scrive, racconta, emoziona e attraverso le proprie parole restituisce al pubblico frammenti di vita, esperienze, sensibilità e visioni. Non soltanto, dunque, un incontro letterario, ma uno spazio di dialogo nel quale il libro diventa il punto di partenza per parlare anche delle donne che lo hanno scritto e delle persone che sono oltre le pagine.

In questo particolare contesto si inserisce la partecipazione di Raimonda Shahu, scrittrice che sarà tra le autrici chiamate a condividere con il pubblico il proprio percorso e il proprio rapporto con la scrittura. La sua presenza contribuirà ad arricchire un appuntamento che nasce con l’intento di valorizzare le voci femminili e il patrimonio umano e culturale che ciascuna autrice porta con sé.

Il programma prevede incontri con le scrittrici, conversazioni e racconti di vita, oltre alla lettura di brani scelti dalle autrici. Una formula elegante e partecipata, capace di creare un dialogo diretto tra protagoniste e pubblico, trasformando la presentazione dei libri in un’occasione di confronto più ampia.

A condurre il salotto sarà Massimo Zamponi, mentre l’evento è ideato e organizzato da Roberta Testaguzza, con il patrocinio della Città di Spoleto e in partnership con Unione Insigniti – Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

La scelta di Palazzo Mauri, luogo simbolo della cultura spoletina, conferisce ulteriore prestigio a un appuntamento che vuole celebrare il valore della parola scritta e, al tempo stesso, la forza delle donne che attraverso la cultura riescono a lasciare una traccia.

“Le Pagine delle Donne” si propone così come un vero salotto letterario, dove le storie non rimangono confinate tra le copertine di un libro, ma diventano occasioni di incontro, riflessione e conoscenza. La presenza di Raimonda Shahu rappresenta una delle tessere di questo mosaico tutto al femminile, costruito intorno alla convinzione che ogni donna abbia una storia da raccontare e che, talvolta, siano proprio le pagine a trovare le parole per farlo.

L’ingresso all’evento è libero. L’appuntamento è per domenica 6 settembre, alle ore 16.00, a Palazzo Mauri, per un pomeriggio annunciato nel segno di libri, parole ed emozioni.

Raimonda Shahu

INTERVISTA A RAIMONDA SHAHU

 

Raimonda, che cosa significa per Lei essere tra le protagoniste de “Le Pagine delle Donne”, un appuntamento che mette al centro la scrittura e la voce femminile?

Per me è un onore e, soprattutto, una bellissima opportunità di condivisione. Credo che la scrittura femminile abbia una forza particolare perché spesso nasce dall’esperienza, dall’ascolto, dalla sensibilità e dalla capacità di trasformare ciò che si vive in una storia capace di raggiungere gli altri. Essere presente a “Le Pagine delle Donne” significa portare una parte di me, delle mie emozioni e del mio percorso, ma anche ascoltare le altre autrici e lasciarmi arricchire dalle loro esperienze. Ogni donna porta dentro di sé un universo e credo sia importante creare occasioni nelle quali questi universi possano incontrarsi.

 

 

La scrittura può diventare anche uno strumento per raccontare la donna oltre gli stereotipi. Quanto è importante, secondo Lei, avere il coraggio di raccontarsi con autenticità?

È fondamentale. Raccontarsi significa innanzitutto accettarsi, guardarsi dentro con sincerità e non avere paura delle proprie fragilità. Io penso che l’autenticità sia una delle forme più alte di libertà. Quando una donna trova il coraggio di raccontare ciò che sente, anche le sue difficoltà, le sue cadute e le sue rinascite, può diventare inconsapevolmente una fonte di forza per un’altra donna. La letteratura ha proprio questa capacità: trasformare una storia personale in qualcosa di universale, nel quale il lettore possa riconoscersi.

 

Se dovesse lasciare al pubblico di Spoleto una sola parola, un messaggio capace di racchiudere il significato della Sua partecipazione, quale sceglierebbe?

Sceglierei la parola “coraggio”. Il coraggio di essere se stesse, di continuare a credere nei propri sogni, di ricominciare quando la vita ci mette davanti a una difficoltà e di non smettere mai di ascoltare la propria voce interiore. Credo che ogni pagina che scriviamo possa rappresentare una piccola forma di rinascita. E se quelle pagine riescono anche soltanto a regalare un’emozione, una riflessione o un momento di conforto a chi le legge, allora hanno già raggiunto il loro scopo più bello.

 

Raimonda Shahu

Con la sua sensibilità e il suo amore per la parola, Raimonda Shahu si prepara dunque a lasciare il proprio piccolo segno ne “Le Pagine delle Donne”, ricordandoci che ogni donna custodisce una storia e che, quando trova il coraggio di raccontarla, può trasformare le proprie pagine in emozione, forza e memoria.

 

Raimonda Shahu

Locandina Evento Spoleto

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Cultura

La seconda vita di Pier Carlo Lava: da top manager a fondatore di “Italia News”. “La cultura è il nostro cuore pulsante, e la pace l’unica via per il futuro”

Da top manager nel settore delle vendite a “mecenate” della cultura digitale! 💻 📚 Vi presentiamo una bellissima e profonda intervista a Pier Carlo Lava, fondatore e anima del progetto editoriale multilingue “Italia News” (ex Alessandria Today). Intervistato dalla giornalista Angela Kosta, Lava si è raccontato a cuore aperto: dalla sua infinita passione per la letteratura e l’arte albanese, fino alle ore di lavoro volontario (spesso superiori a quelle di quando era dirigente!) dedicate a promuovere poeti, scrittori affermati e giovani autori emergenti. Spazio anche all’attualità, con una lucida e drammatica riflessione sui conflitti in Ucraina e in Medio Oriente: “La guerra non è mai la soluzione, la diplomazia internazionale deve fermare questa spirale di odio prima che sfoci in una Terza Guerra Mondiale”. Scoprite tutta la saggezza e la passione di Pier Carlo Lava nel nostro articolo! 👇 🕊️

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Pier Carlo Lava

Redazione  – C’è un momento nella vita in cui il bagaglio sterminato di un’intera carriera professionale incontra la fiamma inestinguibile di una passione personale. È esattamente in questo incrocio magico che nasce la storia recente di Pier Carlo Lava. Dopo una brillante carriera come Sales & Marketing Manager per colossi nazionali, Lava ha deciso di rimettersi in gioco, trasformandosi in una sorta di “mecenate digitale”. Dal suo instancabile lavoro (e senza alcun fine di lucro) è nato prima il blog Alessandria Today, oggi evolutosi nell’ambizioso progetto multilingue Italia News. Una piattaforma a 360 gradi che ha scelto di fare della cultura, dell’arte e della letteratura il proprio motore trainante, dando voce in egual misura ad autori affermati e a talenti emergenti.

In questa profonda e accattivante intervista, condotta dalla giornalista e scrittrice Angela Kosta, Pier Carlo Lava si racconta a cuore aperto: dagli esordi professionali fino alla passione per la letteratura albanese, passando per le riflessioni, dolorose ma lucidissime, sui drammatici conflitti che stanno infiammando l’Ucraina e il Medio Oriente.


L’INTERVISTA: A TU PER TU CON PIER CARLO LAVA

Angela Kosta: Salve Dottor Lava. Ci racconti il suo percorso professionale prima di diventare Social Media Manager e fondatore di Alessandria Today (oggi Italia News).
P. C. Lava: «Certamente! Sono un ex manager che ha iniziato la carriera moltissimi anni fa, partendo letteralmente dalla gavetta come venditore. Grazie all’impegno e alla dedizione quotidiana, sono riuscito a crescere rapidamente, assumendo ruoli di sempre maggiore responsabilità: prima Capo Zona, poi Capo Distretto, e infine, negli ultimi vent’anni, ho ricoperto il ruolo di Sales & Marketing Manager per diverse e importanti società nazionali nei settori del food, dei prodotti per la casa e per l’igiene personale. Successivamente ho lavorato come consulente finché, spinto da un’irrefrenabile passione per la comunicazione, ho deciso di fondare il mio personalissimo media».

Angela K: Com’è nata l’idea di creare Alessandria Today in versione multilingue?
P. C. Lava: «Dopo alcuni anni di esperienza con Alessandria Post, un blog di notizie puramente locali che gestivo in totale autonomia, nel 2018 ho sentito il bisogno viscerale di espandermi. Ho scelto una piattaforma decisamente più evoluta e ho fondato Alessandria Today, creando una vera e propria redazione strutturata. L’obiettivo primario era quello di offrire contenuti molto più ampi, in diverse lingue, per raggiungere finalmente un pubblico internazionale e valorizzare appieno gli autori italiani e stranieri».

Angela K: Qual è la sua opinione sull’arte e la letteratura albanese?
P. C. Lava: «Ho avuto il grandissimo piacere di dare spazio su Alessandria Today a diversi autori albanesi. Ho sempre apprezzato profondamente il loro talento letterario, la spiccata profondità delle loro opere e la straordinaria capacità di emergere in contesti internazionali. Sono intimamente convinto che l’arte e la letteratura albanese abbiano moltissimo da offrire all’intero panorama culturale globale».

Angela K: Le piacerebbe visitare il Paese delle Aquile?
P. C. Lava: «Assolutamente sì! Mi piacerebbe moltissimo visitare l’Albania, così come altri Paesi ricchi di storia, ma al momento per questioni logistiche non credo di poter realizzare a breve questo desiderio. Colgo però volentieri l’occasione per menzionare un mio caro amico, Ermelin Guza, che da anni gestisce con successo un ristorante pizzeria in Italia. Lui è l’esempio lampante di come l’Albania sappia farsi valere e distinguersi anche attraverso i suoi eccezionali cittadini all’estero».

Angela K: Quante ore al giorno dedica agli autori e alla promozione del suo media?
P. C. Lava: «Non le conto più! (ride, ndr). Mia moglie mi ricorda spesso e volentieri che oggi lavoro molte più ore di quando ero dirigente d’azienda! Ma oggi lo faccio per pura passione, totalmente senza guadagno. Per me è un’immensa soddisfazione vedere il sito crescere fino a raggiungere livelli di traffico incredibili. Per quanto riguarda gli autori, mantengo un contatto umano e quotidiano attraverso un gruppo WhatsApp dedicato, sentendoci spesso anche via email o telefono. La promozione dei contenuti avviene poi a cascata su diverse piattaforme social: Facebook, X (Twitter), Tumblr, Pinterest e Instagram».

Angela K: Su cosa si concentra maggiormente il suo sito per valorizzare i diversi rami culturali?
P. C. Lava: «Italia News è un media a 360 gradi, ma non c’è dubbio che il “cuore pulsante” dell’intera piattaforma sia il settore culturale. Questo rappresenta di gran lunga la parte più seguita, letta e valorizzata dal pubblico, grazie al contributo inestimabile degli autori che collaborano con noi e al nostro costante impegno nel promuovere quotidianamente l’arte, la letteratura, la poesia e molto altro».

Angela K: Ha qualche hobby o passione particolare per “staccare la spina”?
P. C. Lava: «Negli ultimi anni il tempo per i miei hobby si è purtroppo ridotto notevolmente, ma in passato amavo moltissimo praticare l’equitazione e dedicarmi alla fotografia. Ora la mia grande passione è prendermi cura degli animali: ho un meraviglioso Terrier Nero Russo e due splendidi gatti di razza Ragdoll, che riempiono letteralmente la mia vita di gioia».

Angela K: Lei offre visibilità a tutti gli autori, emergenti e affermati. Questa scelta ha cambiato il suo modo di vedere il mondo letterario?
P. C. Lava: «Sì, credo che la contaminazione sia fondamentale. Non ho mai fatto inutili distinzioni elitarie tra autori emergenti o grandi nomi noti. Tutti, indistintamente, meritano la possibilità di esprimersi, di mettersi in gioco e di essere letti. Il mio obiettivo è offrire a ciascuno una solida piattaforma di visibilità, lasciando poi ai lettori (i veri giudici) il compito di scegliere cosa apprezzare maggiormente».

Angela K: Cambiando decisamente argomento, cosa pensa dei drammatici conflitti in corso in Ucraina e in Palestina?
P. C. Lava: «Non esistono parole adeguate per descrivere l’orrore assoluto di quanto sta accadendo in quelle terre. Tuttavia, è importante sottolineare che ci troviamo di fronte a conflitti di natura diversa, con proporzioni e dinamiche geopolitiche molto distinte. Nel caso di Israele e Palestina, credo fermamente che l’unica soluzione storicamente sostenibile passi attraverso la creazione di due Stati liberi che possano finalmente convivere pacificamente. È necessario che la comunità internazionale imponga la pace, ma non attraverso l’uso della forza, bensì con una fortissima mediazione diplomatica. Il perpetuarsi di questa tragedia umana alimenta solo ulteriori sofferenze, odio generazionale e instabilità globale. Per quanto riguarda la guerra tra Ucraina e Russia, il conflitto armato non potrà mai essere la soluzione definitiva. Le disparità di forza e i blocchi in campo rendono evidente che la guerra non farà altro che continuare a causare indicibile morte e distruzione. In retrospettiva, sarebbe stato cruciale intervenire diplomaticamente prima dell’inizio delle ostilità, evitando la devastazione dell’Ucraina. Oggi, la priorità assoluta dovrebbe essere quella di convocare un tavolo di dialogo immediato: i leader delle due nazioni devono sedersi e compiere ciascuno un coraggioso passo indietro. Solo un compromesso accettabile da entrambe le parti potrà fermare questa spirale e ridurre il rischio di un’escalation che potrebbe condurci a una catastrofica terza guerra mondiale. La pace è sempre la strada più difficile e in salita, ma è l’unica via percorribile per garantire un futuro dignitoso alle generazioni che verranno».

Angela K: Quali progetti ha per il futuro? Ci saranno cambiamenti sulla piattaforma?
P. C. Lava: «Attualmente la linea editoriale non subirà grandi stravolgimenti, ma in futuro vorrei realizzare un importante restyling del layout grafico del sito per migliorare ulteriormente l’esperienza di navigazione degli utenti. Le idee non mancano di certo: ogni singolo giorno c’è qualcosa di nuovo su cui riflettere e lavorare per continuare a crescere».

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