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Sport

Elvino Gennari: Credo di essere il perdente più famoso del Passatore

Sono un perdente ma sono felicissimo delle mie piccole imprese
Elvino Gennari vanta 10 presenze al Passatore dal 1975 al 1993, di cui 5 podi, più volte ha sfiorato la vittoria, precisamente tre secondi posti consecutivi 1976, 1977, 1978, sempre preceduto da Vito Melito; due terzi posti 1981 e 1984; due quarti posti 1980 e 1985.

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100 km. Torino -St. Vincent 1980.. Donald Ritchie vince in 6h3027 100 x 354,27 segue al secondo posto Elvino Gennari in 6h4635

Redazione-  Elvino Gennari vanta 10 presenze al Passatore dal 1975 al 1993, di cui 5 podi, più volte ha sfiorato la vittoria, precisamente tre secondi posti consecutivi 1976, 1977, 1978, sempre preceduto da Vito Melito; due terzi posti 1981 e 1984; due quarti posti 1980 e 1985.

Elvino mi ha posto la seguente domanda: Matteo! Credo di essere il perdente più famoso del Passatore, oppure sbaglio? 

Credo che Elvino si sbagli, tutti lo vogliono bene e apprezzano le sue imprese, il suo coraggio, la sua modestia e umiltà, un esempio per giovani e adulti.

Elvino può essere davvero soddisfatto di quello che è riuscito a fare, grandissime imprese in Italia e nel mondo con vittorie e record del mondo sempre accanto a suo fratello gemello Loris e incoraggiando il fratello piccolo Pietro.

Interessanti e apprezzabili sono le sue parole: “Grazie di cuore Matteo, sono un perdente ma sono felicissimo delle mie piccole imprese. Dopo quarant’anni ho ancora tanta voglia di correre pensando al mio passato… Sto leggendo il tuo libro della 100km Passatore, fantastico… Mi vengono i brividi 👍🏃🏃”.

Interessanti anche le dichiarazioni di chi lo ha conosciuto bene.

Corrado Hary: “Il re delle Cento transalpine! In Italia è ricordato come eterno secondo, ma in Francia è un mito assoluto!”. 

Massimo Cerè: Elvino Gennari sei un grande! Ti ho sempre seguito dalla mia prima 100 del ‘77 alle altre gare…ho sempre cercato di imitarti (te e tuo fratello) senza successo! Hai scritto pagine importantissime per questo sport e ispirato tanti giovani a imitarti, altro che perdente! 👏👏🔝🔝

 

Il 25 maggio 1975, il tedesco Helmut Urbach vinse la 3^ edizione della 100km del Passatore in 7h17’03” precedendo Erio Rurini 7h28’14” e Mario Bonini 7h31’01”. Elvino Gennari si classifica all’11° posto in 8h25’01”. Tra le donne, Paola Zumerle vinse la gara femminile in 12h11’06”.

Il 30 maggio 1976, Vito Melito vince la 100 km del Passatore in 7h07’46”, precedendo Elvino Gennari 7h23’08” e Aldo Novacco 7h33’31”, quarto Erio Rurini 7h45’30”. La prima donna è stata Renata Ortolani in 12h56’51”.

Il 29 maggio 1977 sembrava essere l’anno giusto per Elvino che al passaggio del 100° km della 5^ edizione del Passatore era al comando della gara con un crono di 6h20’35”, migliore prestazione al mondo che apparteneva al tedesco Urbach, ma dopo qualche chilometro andò in crisi e fu sorpassato da Vito Melito che vinse la gara di 107 km in 6h50’02”, bissando la vittoria dell’anno precedente. A seguire Elvino Gennari 6h52’12” e Paolinelli Olimpio 6h58’12”. La prima donna fu Maria Tazzari in 11h43’56”.

Interessante la descrizione del giornalista Renato Cavina in un articolo: “A San Cassiano nuovo colpo di scena. Gennari scavalca sia Melito sia Paolinelli e a Brisighella è primo con un margine di 5’23” su Melito e di 9’13” su Paolinelli. Al km 100, Gennari stabilisce il nuovo record mondiale sulla distanza di 6h20’35” e precede ancora Melito di 4’06” poi l’incredibile crollo dell’atleta di San Felice sul Panaro e il successo di Melito davanti a ottomila persone assiepate in piazza del popolo.”

Nel 1978, Elvino Gennari vinse la Maratona di Ravenna in 2h28’46 precedendo Roberto Zanini 2h39’50” e Celso Cornacchia 2h40’37”, a seguire Richard Petronella e Loris Gennari. Tra le donne vinse Maria Janno precedendo Maria Tazzari e Giuseppina Randi.

Di seguito, le parole di Pier Luigi Stefani in un articolo dal titolo Grande successo della maratona di Ravenna, Elvino Gennari da dominatore:

Era veramente attesa questa 1^ maratona nazionale, attraverso le campagne ravennati, e la grande partecipazione dei podisti l’ha dimostrato con 1.350 presenze in tutte e tre le gare in programma. Nella maratona Elvino Gennari si è dimostrato troppo superiore agli avversari e ha confermato di essere già pronto per la Firenze – Faenza, la corsa del Passatore, e farà di tutto per contrastare il favorito d’obbligo: vito Melito, super vincitore delle ultime due edizioni…Note liete sono venute pure dal settore femminile dove la portacolori dell’ENDAS Mameli, Maria Janno, ha preceduto la Tazzari e la Randi. Sarà interessante vederle alla prova nella 100 chilometri dove, assieme alle altre favorite, daranno vita a un appassionante duello che sicuramente polarizzerà l’attenzione dei podisti, con la Tazzari che farà di tutto per difendere il bel successo ottenuto nel 1977.

Il 28 maggio 1978, Vito Melito vince la 6^ edizione della 100 km del Passatore, in 6h40’31”, precedendo i gemelli Elvino 6h45’31” e Loris 7h06’35”, quarto Erio Rurini 7h21’26”. La prima donna è stata Edith Holdener in 9h30’01” precedendo Giuseppina Randi 10h15’29” e Fiorenza Simion Dona 11h09’43”.

Il 25 maggio 1980, Loris ed Elvino arrivano rispettivamente in terza e quarta posizione, in 7h25’06” e 7h30’35”, all’8^ edizione della 100 km del Passatore vinta da Donald A. Ritchie in 6h54’14” che ha preceduto Carlo Papa 7h15’31”. La prima donna è stata Klothilde Klinkner in 10h03’32”.

Il 30 maggio 1981, Vito Melito vince la 9^ edizione della 100 km del Passatore, in 6h53’15” precedendo i gemelli Loris 7h11’24” ed Elvino 7h25’57”. La prima donna è stata Giuseppina Randi in 9h59’43”.

La fatica, l’impegno, la determinazione permettono di superare anche momenti di sconforto quando subisci una sconfitta o un infortunio ma si può sviluppare la resilienza e andare avanti cavalcando l’onda del cambiamento, apprendendo dall’esperienza.

Il 26 maggio 1984, all’12^ edizione della 100 km del Passatore, Elvino e Pietro arrivano rispettivamente in terza e quarta posizione, in 7h11’58” e 7h23’53”, la gara è stata vinta da Fausto Coletti 6h52’44” che ha preceduto Jean-Marc Bellocq 6h56’00”. La prima donna è stata Anna Zacchi in 9h29’51”.

Il 26 maggio 1985 Fausto Coletti vince la 13^ edizione della 100 km del Passatore, in 7h04’12” precedendo Pietro Gennari 7h19’55”, Dusan Mravlje 7h20’07” ed Elvino 7h25’07”. La prima donna è stata Carla Nannini in 10h12’55”.

Il 27 maggio 1989, alla 17^ edizione della “100 km del Passatore, Firenze-Faenza”, Pietro sfiora il podio arrivando in 4^ posizione in 7h33’17”, preceduto da Antonio Casaretto 7h27’41”, Dusan Hribernik 7h13’56” e Roland Vuillemenot 7h01’31”, mentre Vito Melito si classifica al 6° posto in 7h56’11” ed Elvino al 13° posto in 8h20’31”. La prima donna è stata Amabile Salarino in 10h00’38”.

Elvino vanta 4 presenze alla “Torino – Saint Vincent”, di cui 3 vittorie negli anni ‘77, ‘78, ‘83 e un secondo posto nel 1982.

Il 1° maggio 1977, Elvino ha vinto la Torino-Saint Vincent 98km in 6h17’02”.

Interessanti le parole di Giovanni Bergese nel suo articolo del 2 maggio 1977: “Al traguardo a chi gli propone una doccia o un massaggio, ha risposto ‘Devo sgranchirmi le gambe, non posso stare fermo’ Poi si informa ‘Che tempo ho fatto?’ Saputolo ha un grosso rammarico ‘Sarebbe stato record del mondo se fossero stati 100 chilometri’.”

Il 30 aprile 1978 Elvino vince la Torino-Saint Vincent 98km in 6h30’50”.

Il 1° maggio 1982, Elvino arriva secondo alla XX Torino-Saint Vincent 100 km, con il crono di 7h17’32”, preceduto dal fratello gemello Loris 7h04’11”, completa il podio il francese Jean-Claude Mercier 7h20’27”. Tra le donne vince Giovanna Molinaro in 11h39’10”.

L’8 maggio 1983, Loris ed Elvino vincono a pari merito la XXI Torino-Saint Vincent in 7h17’18”. Tra le donne vinse Marta Bianchi in 10h52’58”.

Il 1° ottobre 1977, Elvino ha esordito all’estero vincendo la “6ème Les 100 km de Millau (FRA)” con il crono di 6h51’36” precedendo il secondo arrivato Jean-Louis Baudet 7h15’00”. La prima edizione della 100 km di Millau risale al 1972 e il record appartiene a Jean Marc Bellocq 6h28’31” nel 1990 che ha vinto otto edizioni (1980, 1982-83, 1986-87-88-89-90), il crono di Elvino Gennari è ancora il secondo della storia della corsa, mentre il record femminile è di Brigitte Bec 8h24’56” nel 2009.

Il 30 giugno 1978, Elvino e Loris arrivarono secondi alla “Suomi-juoksu 100 km”, Hartola (FIN), con lo stesso crono di in 6h53’01”, preceduti solamente dal britannico vincitore Donald A. Ritchie 6h18’00”.

Il 20 giugno 1981, Elvino vinse la 3^ Camminata delle tre province (UD-GO-TS) 106km corsa su strada in 8h09’00” precedendo Adelino Moretto 8h41’00” e Silvano Bornia 9h06’00”. Tra le donne, vinse la gara Tina Gini Sideri (classe 1926) in 13h18’00”.

Il 19 settembre 1981, Elvino ha vinto la 4^ edizione della 100 km della Brianza in 8h00’00” precedendo Mario Zanaboni 8h58’00” e Arturo Barbieri 9h08’00”. Tra le donne, vinse Carla Molteni in 13h02’00”.

Il 20 giugno 1982, Elvino si classifica al 6° posto alla “The R.M. Wright 100 Km (GBR)”, con il crono di 7h40’02”.

L’11 settembre 1982, Elvino si classifica al 5° posto alla “5ème 100 km de Vogelgrun (FRA)”, con il crono di 7h26’12”.

Il 7 novembre 1982 i tre fratelli Pietro, Loris ed Elvino Gennari partecipano alla 1^ 100 km di Bologna in pista, classificandosi rispettivamente al 4°, 5° e 6° posto in 7h05’47”, 7h09’09” e 7h23’53”.

Il 23 aprile 1983, Elvino vince la 9° Marcialonga Veneta di Montagnana di 100 km in 8h16’00″precedendo Erio Rurini 8h19’00” e Adelino Moretto 9h08’00”.  Tra le donne, vinse Lina Alba in 12h53’00”.

Il 25 ottobre 1986, Elvino arriva terzo alla 4^ 100km dei Gladiatori in 7h52’02”, vincendo il titolo di Campione Italiano 100 Km FIDAL Amatori AM40. La gara è stata vinta da Andrea Santoanastaso in 7h45’42” precedendo Giuseppe Galoforo 7h46’59”.

Interessanti le parole di Vittorio Savino sulla rivista Correre 1987 – 1 a pag. 41 in un articolo dal titolo I 100 chilometri dei Gladiatori: Nuovo re dei gladiatori è Andrea Santoanastaso, anni 38, militare di carriera, tesserato per il G.S. Drago di Porto Corsini, Ravenna, ma per gioia di tutti i casertano di nascita, avendo i suoi natali a Maddaloni. Questo il responso della 4^ edizione della 100 Km dei Gladiatori, valida quest’anno quale Campionato italiano amatori dei 1000 km…Si partiva con ritmi velocissimi, i primi 20 km, a circa 4′ a km, con in testa Tonino Arcese del Club “Vai!”, ma dopo Casertavecchia, praticamente la vetta della manifestazione posta a 400 metri s.l.m., la testa della corsa veniva presa dal terzetto composto da Andrea Santoanastaso, Giuseppe Galoforo ed Elvino Gennari, che alternandosi e dandosi battaglia arrivava fino a Capua…e a S. Maria arrivava per primo Andrea Santonastaso in 7 ore e 45′, dietro di lui Giuseppe Galoforo dell’Amatori Civitavecchia, terzo Elvino Gennari del G.P. S. Felice.

Quello che facevano i gemelli Elvino e Loris è davvero esemplare e straordinario, sempre insieme al lavoro, in allenamento e in gara, si sostenevano l’un l’altro e spesso arrivavano insieme o uno dietro l’altro, davvero una bella storia.

Grandissimo Elvino! Ma ti allenavi 3 volte al giorno? Andando al lavoro, pausa pranzo e ritorno a casa? Sempre di corsa con Loris? Ciao Matteo! Per andare a 4’ o 4’10” al km per 100 km bisogna allenarsi tanto, io mii allenavo quasi sempre due volte al giorno 15 km + 15 km, andata e ritorno dal lavoro un totale di 30 km, facevo 150 km a settimana. A volte capitava che alla pausa pranzo facevamo un corto veloce 6/7 km, ma poche volte. Certe volte non c’erano le condizioni per fare due allenamenti, quindi alla sera, dopo il lavoro, tornavo a casa per un’altra strada, un giro di 27 km. Un abbraccio. Ciao 👍🏃🏃🏃.

A volte erano in tre che si allenavano o gareggiavano e delle volte arrivavano tutti e tre insieme, davvero una famiglia di ultrarunner.

Successivamente, Giorgio Calcaterra è balzato agli onori della gloria con il suo strapotere di campione incontrastato soprattutto sulla distanza di 100km vincendo per 12 volte consecutive la 100km del Passatore e conquistando tre titoli di Campione del Mondo 100km.

Insomma l’Italia può vantare dei campioni del passato e dei campioni attuali, importante e renderne merito e fare in modo che le loro esperienze siano di insegnamento alle nuove leve trasmettendo il messaggio che la fatica permette di sperimentare successo e fiducia in se stessi, incrementando l’autoefficacia.

Elvino ha partecipato a 11 edizioni della Pistoia-Abetone. Ha il record, insieme a Gaetano Cardia, di essere arrivato nei primi 10 per 9 volte alla Pistoia Abetone di cui tre terzi posti negli anni ’76, ‘77 e 78’; un quarto e un quinto posto rispettivamente nel ‘79 e ‘80 e due sesti posti negli anni ‘84 e ‘86.

Il 18 luglio 1976, alla prima edizione, Elvino si classifica in 3^ posizione con il crono di 4h07’00”, preceduto da Romano Baccaro 3h54’ e Roberto Lotti 3h53’. La gara femminile è stata vinta da Carla Tamburini 6h31’ che ha preceduto Carla Leporatti 6h48’ e Nerella Tosi 7h05’. Prima Società: Orecchiella Castelnuovo Garfagnana (Lucca).

Il 10 luglio 1977, la 2^ edizione è stata vinta da Loris in 3h42’ che ha preceduto Lotti Roberto 3h46’ e Gennari Elvino 3h47’. Tra le donne vince Carla Leporatti in 5h42’ precedendo Carla Tamburini 6h05’ e Renata Ortolani Renata 6h09’. Prima Società: Rilus San Felice sul Panaro (Modena).

Il 16 luglio 1978, la 3^ edizione è stata vinta da Lotti Roberto in 3h48’ che ha preceduto i gemelli Loris 3h55’ ed Elvino 4h10’.

Il 15 luglio 1979, Elvino ottiene un 4° posto alla 4^ edizione.

Il 13 luglio 1980, la 5^ edizione, è stata vinta da Sergio Pozzi in 03h23′ e i gemelli Loris ed Elvino si classificano al 4° e 5° posto rispettivamente in 3h53’40″ e 3h58’.

Il 10 luglio 1983, all’8^ edizione sono presenti tutti e tre fratelli, arrivando insieme e classificandosi al 6°, 7° e 8° posto distanziati di un solo secondo l’uno dall’altro: Elvino in 4h09’17”, Pietro in 4h09’18” e Loris in 4h09’19”, la gara è stata vinta da Galli Rossano 3h36’18’’.

L’8 luglio 1984, il vincitore della 9^ edizione è Gazzarrini Moreno in 3h36’24’’, Gennari Elvino si classifica al 6° posto in 4h04’54’’

Il 14 luglio 1985, Loris si classifica al 6° posto in 4h14’51” ed Elvino al 10° posto in 4h21’24”.

Il 13 luglio 1986, Elvino si classifica al 6° posto con il crono di 4h07’29’’, il vincitore è Gazzarrini Moreno 3h41’59’’.

L’ultima partecipazione di Elvino alla Pistoia-Abetone risale al 9 luglio 1989 sale sul terzo gradino del podio categoria M40 con il crono di 4h24’25”.

Elvino definito un guerriero perché nello sport di endurance, nella ultramaratona si lotta con se stessi, con le eventuali crisi, con gli avversari, con tutto ciò che può succedere durante tante ore di gara. E quando si torna alla vita ordinaria quotidiana non spaventa più niente, si va avanti sempre con il sorriso.

Le sfide portate a termine si trasformano in sensazioni ed emozioni che si attaccano al corpo come tatuaggi indelebili per ricordarti che sei un guerriero, un lottatore, un vincente.

Un grande Elvino Gennari! Le sue parole alcuni anni fa: “Tre fratelli vincono una maratona in 2h35’24”, che tu sappia ci sono stati altri casi simili? Sono 44 anni che corro, ho fatto 31 100ķm, 20 volte sul podio con 10 vittorie, 200 Maratone, ho girato il mondo: Australia, Cina, Sudafrica, Alaska, Stati Uniti, ecc. Ecc.

In effetti, l’8 Aprile 1985 i tre fratelli Gennari vinsero la maratona di Rio Saliceto arrivando insieme, mano nella mano, con il crono di 2h35’24”: Elvino e Loris nati il 16 gennaio 1946 avevano 39 anni, e il più giovane Pietro nato il 24 settembre 1955 aveva 30 anni. Mentre Gloria Gessi vinse la prova femminile in 3h19’17”.

Anche la moglie di Elvino era maratoneta e ultrarunner

Elvino, tua moglie era maratoneta? Si Matteo, mia moglie Flora era una maratoneta correva negli anni 80. Ha corso circa 50/60 maratone. Ha un personale di 3h12′, fatto a Bologna. Ha un terzo posto alla Pistoia Abetone 1984, ha corso 3 volte la 50 km di Romagna. Ha vinto 3 maratone: Mirandola, Calderara di Reno e la maratona della Bassa Reggiana (Reggiolo).

Infatti Flora Battaglia ha vinto tre maratone: il 13 maggio 1984 a Reggiolo (RE) ha vinto la 2^ edizione della maratona della Bassa Reggiana in 3h20’11”; il 23 settembre 1984 a Mirandola (MO) ha vinto la 7^ edizione della maratona dei 6 Comuni in 3h29’03” e il 25 novembre 1984 ha vinto la maratona a Calderara di Reno (BO) in 3h29’19”.

Flora vanta un 3° posto alla Pistoia-Abetone e 3° terzi posti alla 50 km di Romagna.

L’8 luglio 1984, alla Pistoia-Abetone, Flora Battaglia sale sull’ultimo gradino del podio con il crono di 6h03’08”, preceduta da Renata Ortolani 5h50’33’’ e Romana Colzi 4h58’09’’, mentre Elvino Gennari si classifica al sesto posto in 4h04’54’’.

Il 25 aprile 1984 e il 25 aprile 1985, alla 3^ e 4^ edizione della 50 km di Romagna, Flora Battaglia Gennari sale entrambe le volte sull’ultimo gradino del podio.

Nel 1984, con il crono di 4h09’02” è preceduta da Irene Bandini 4h07’08” e Anna Zacchi 3h55’15”, mentre i gemelli Elvino e Loris si sono classificati rispettivamente al 4° e 5° posto in 3h04’22” e 3h04’23”.

Nel 1985 con il crono di 4:00:19 è preceduta da Anna Zacchi 3h59’27” e Romana Colzi 3h53’37”, mentre Pietro Gennari si è classificato al 2° posto in2h57’13” e i gemelli Loris ed Elvino sono arrivati insieme classificandosi 7° e 8° posto in 3h03’15”.

Ho dedicato ai fratelli Gennari il libro “La 100km del Passatore. Una gara fra coraggio e resilienza”, Edizione Psiconline.

https://www.unilibro.it/libro/simone-matteo/100km-passatore-gara-coraggio-resilienza/9788899566258

I fratelli Gennari sono menzionati nel libro “Il piacere di correre oltre”.

Sport & benessere 15 | ed. novembre 2022.

https://www.prospettivaeditrice.it/libro/il-piacere-di-correre-oltre-il-piacere-di-correre-oltre-dal-punto-di-vista-di-uno-psicologo-dello-sport/

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Sport

Isweb Avezzano Rugby, definito il primo nucleo della rosa 2026/2027: tra conferme e saluti prende forma il nuovo progetto giallonero

🏉 L’Isweb Avezzano Rugby ufficializza il primo nucleo della rosa 2026/2027, puntando su un mix tra conferme di spessore e una crescita interna dello staff tecnico per affrontare la nuova stagione di Serie A.

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#AvezzanoRugby #SerieA #RugbyItalia #AbruzzoSport

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Isweb Avezzano Rugby

Avezzano-  La società sportiva Isweb Avezzano Rugby, divenuta ormai un punto di riferimento imprescindibile per il panorama rugbystico del Centro-Sud Italia, ha rotto gli indugi in vista della stagione 2026/2027. Dalle tribune dello stadio di via dei Gladiatori, storico fortino della palla ovale marsicana, arriva l’ufficialità del primo nucleo di atleti che comporranno la rosa per il prossimo campionato di Serie A. Dopo aver archiviato l’annata agonistica che ha visto il club scalare le posizioni del ranking nazionale raggiungendo il miglior risultato della propria storia, la dirigenza ha avviato una fase di riassetto strategico per consolidare i traguardi raggiunti.

La continuità come pilastro del progetto tecnico

La filosofia adottata dal presidente e dal direttore sportivo punta con decisione sulla stabilità del gruppo. Mantenere l’ossatura principale della squadra significa preservare un’alchimia consolidata, elemento che ha permesso alla compagine abruzzese di reggere l’urto contro avversari di alto calibro. L’elenco dei giocatori che continueranno a onorare la casacca giallonera è nutrito e comprende profili di esperienza internazionale accanto a talenti locali che hanno completato la propria maturazione tecnica proprio nel capoluogo della Marsica.

Saranno a disposizione dello staff tecnico per la nuova stagione Marco Mocerino, Luca Leonardi, Ruan Mey e Nicola Rettagliata. A completare il blocco degli avanti e dei trequarti si aggiungono nomi del calibro di Jacopo Silla, Pierpaolo Federico, Danilo Di Giacomo, Riccardo Bucci, Dago Pais e Alessio Ponzi. Il progetto tecnico prevede inoltre il coinvolgimento di Benedict Grant, Massimo Fierro, Simone Del Vecchio, Patrick Bartolini e Giancarlo Caruso. Anche Nicolò Speranza, Jesse Du Toit, Luciano Lisciani, Guido Pirruccio e Davide Teodori faranno parte dell’organico, insieme a Edward Brasnean, Paolo Di Giammarco, Mattia Tinarelli e Davide Bernardi. Questo gruppo eterogeneo rappresenta il cuore pulsante di un club che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici locali, radicate nel tessuto sociale di Avezzano e dei comuni limitrofi della provincia dell’Aquila.

Cambiamenti in rosa e nuovi incarichi di prestigio

Ogni processo di evoluzione porta con sé dei saluti. La società ha ufficializzato l’addio di alcuni atleti che hanno lasciato un’impronta indelebile sotto le luci del campo da gioco avezzanese. Non faranno parte della rosa 2026/2027 Lorenzo Mammone, Wil Taylor, Davide Crea, Matteo Robazza, Peter Mokom, Bruno Dapit, Dario Basha e Piergiorgio Giangregorio. La dirigenza ha voluto esprimere profonda gratitudine per il contributo offerto da questi giocatori, sottolineando come la loro professionalità sia stata determinante per elevare l’asticella delle ambizioni societarie.

Un ringraziamento particolare è stato riservato a Lorenzo Mammone, simbolo di dedizione dopo sei stagioni consecutive in giallonero, e a Dario Basha, che con il ruolo di capitano ha guidato i compagni attraverso momenti complessi e gioie indimenticabili. La società non ha dimenticato la determinazione di Piergiorgio Giangregorio, il cui impatto positivo nello spogliatoio è stato citato come modello per i più giovani. Parallelamente al rinnovamento dell’organico, il club ha annunciato un inserimento strategico nello staff tecnico: Nicola Rettagliata, oltre a continuare la sua carriera da giocatore, affiancherà Alessandro Castagna nella guida del pacchetto di mischia. Si tratta di un passaggio di consegne che conferma la volontà del club di far crescere le competenze interne, garantendo una linea di continuità metodologica e tattica sotto la supervisione del capo allenatore.

Il lavoro della dirigenza marsicana ora si sposta sul mercato per completare gli ultimi tasselli che mancano all’appello. L’obiettivo espresso dai vertici societari rimane quello di competere ad altissimi livelli nel campionato di Serie A, mantenendo vivo lo spirito identitario che lega il club ai propri tifosi e alla città di Avezzano. Il lavoro in palestra e sul prato verde ripartirà con l’obiettivo di trasformare l’attuale base in una squadra capace di affrontare le nuove sfide del calendario sportivo, rappresentando con orgoglio la vocazione sportiva del territorio. La pianificazione estiva, meticolosa e orientata al lungo periodo, conferma la solidità di un progetto che punta a restare saldamente al centro del dibattito rugbystico italiano.

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Sport

Il 1º memorial Simone De Martinis unisce sport e solidarietà allo stadio Amerigo Liguori di Torre del Greco

⚽️ Una giornata indimenticabile per onorare la memoria di Simone De Martinis tra sport, cinema e solidarietà. Partecipa al 1º Memorial allo stadio Amerigo Liguori di Torre del Greco.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#SimoneDeMartinis #TorreDelGreco #MemorialUnGolPerLaVita #Solidarietà

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Luigi Zeno Memorial

Redazione-  Torre del Greco, la città si prepara a un evento di grande portata emotiva e civile. Sabato 27 giugno, lo storico Stadio Amerigo Liguori, situato nel cuore della città corallina alle pendici del Vesuvio, diventerà il teatro del 1º Memorial “Un Gol per la Vita”. L’iniziativa, promossa dall’Associazione “Simone De Martinis”, nasce per onorare la memoria dell’Agente della Polizia di Stato Simone De Martinis, un giovane servitore dello Stato la cui prematura scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile, colmato però da un gesto di estrema generosità: la donazione degli organi, che ha permesso di salvare sedici vite umane.

Il legame profondo tra cinema e memoria collettiva

Il Memorial non rappresenta solo una competizione calcistica, ma si inserisce in un progetto artistico più ampio. La storia di Simone, infatti, è diventata il fulcro del cortometraggio “Cuore mio, cuore tuo”, attualmente in fase di ultimazione tra i suggestivi scorci di Capri. La pellicola, scritta e diretta da Valter D’Errico, vanta un cast corale di prestigio che vede la partecipazione di volti noti del cinema e della televisione, tra cui Claudia Gerini, Marina Suma, Beatrice Luzzi, Rajae Bezzaz, Valerio Morigi e Ciro Torlo.

In questo contesto, la figura di Simone De Martinis viene elevata a simbolo nazionale, capace di trascendere il confine locale per toccare le corde del Paese intero. Il film mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della donazione, trasformando un profondo dolore privato in una luce di speranza per chi attende un trapianto. La sinergia tra l’evento sportivo allo Stadio Liguori e la produzione cinematografica riflette l’impegno di una cittadinanza pronta a farsi portavoce di un messaggio di altruismo civico.

Il gesto simbolico di Luigi Zeno e Michelle Marino

Uno dei momenti più attesi della giornata vedrà protagonisti gli attori Luigi Zeno e Michelle Marino. I due interpreti, profondamente legati al progetto cinematografico, saranno chiamati sul campo per un atto carico di significato: la consegna della maglia commemorativa dedicata a Simone direttamente nelle mani di mamma Arca. Questo scambio non è solo un omaggio formale, ma rappresenta il trait d’union tra la narrativa cinematografica e la realtà tangibile di Torre del Greco.

Il programma della manifestazione prevede una serie di cerimonie solenni che apriranno i cancelli dello stadio già dalle prime ore della giornata. È previsto l’ingresso dei Labari istituzionali, la benedizione e la deposizione di una corona d’alloro sul berretto della Polizia di Stato che un tempo apparteneva a Simone, un rito che gli organizzatori definiscono come il momento della sua ideale “laurea”. Oltre al ricordo di Simone De Martinis, verrà celebrata anche la memoria di Aniello Scarpati, in un clima di unione che coinvolgerà l’intera comunità.

Dopo i protocolli di rito, il prato dell’Amerigo Liguori sarà teatro della partita commemorativa tra il Gruppo Sportivo Fiamme Oro e la rappresentativa composta dagli amici e dai colleghi di Simone. Sarà un incontro in cui il risultato sportivo passerà in secondo piano rispetto alla volontà di creare sinergie tra le istituzioni e la società civile. Durante l’intervallo, l’atmosfera si farà ancora più intensa grazie all’intervento musicale di Lina Nappo; la cantante offrirà un brano dedicato a Simone, nato dal legame umano che li univa, rendendo la sua voce un “dono nel dono” che risuonerà tra le gradinate.

A coordinare le attività della giornata sarà Patrizio Di Lorenzo, presentatore ufficiale dell’evento e amico stretto di Simone. La sua conduzione guiderà il pubblico attraverso i diversi momenti della giornata, garantendo coerenza narrativa e solennità. L’Associazione “Simone De Martinis” rivolge un invito corale a tutta la cittadinanza campana e nazionale: partecipare significa sostenere l’idea che il bene, quando fatto insieme, diventa un pilastro invisibile ma solido per la tenuta del corpo sociale. La missione è chiara: testimoniare che la vita può continuare anche attraverso il ricordo e l’aiuto verso il prossimo, trasformando lo sport in un veicolo di valori etici fondamentali per le nuove generazioni.

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Sport

Al via a Penne la “41ª Notturna Pennese”, sport e tradizione per l’estate

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Notturna Pennese 2026

Il programma della serata sportiva

Redazione-  Sabato 27 giugno 2026 la storica Penne, capoluogo della zona collinare del Pescara, si prepara a dare il via a una delle manifestazioni podistiche più consolidate dell’Abruzzo. Il punto di ritrovo è fissato per le 18:00 in Piazza San Francesco, cuore pulsante della cittadina, dove gli organizzatori dell’ASD Amatori Podisti Pennesi distribuiranno i pachetti gara ai primi 400 iscritti. Alle 19:00 avranno inizio le competizioni giovanili del Trofeo Giovanile “Città di Penne”, valida per il Campionato Regionale di Corsa su Strada nelle categorie Cadetti (under 16) e Ragazzi (under 14). Il calendario prevede il percorso da 1,5 km per le ragazze, 1,5 km per i ragazzi, 2 km per le cadette e 3 km per i cadetti, con partenza dalla stessa piazza.

La gara assoluta, più attesa, decollerà alle 21:00 con una distanza di 9 km, suddivisa in tre giri di 2,9 km ciascuno. Il tracciato abbraccia il centro storico, facendo passare per Via San Francesco, il Corso del Mattonato, le antiche mura medievali e il vicolo di Via Nuova, offrendo ai corridori una combinazione di sfide tecniche e scorci architettonici. Alle 21:10 è prevista una camminata non competitiva di 3 km, aperta a tutti i partecipanti che desiderano assaporare l’atmosfera notturna del borgo.

Le iscrizioni, chiuse entro le ore 24:00 di giovedì 25 giugno, costano 10 €, ma gli atleti provenienti da altre regioni non dovranno sostenere alcun onorario di partecipazione, un gesto voluto per incentivare la presenza di runner da tutta Italia.

Il percorso nella storia di Penne

Il circuito percorre le vie che hanno testimoniato la vita di Penne fin dal periodo dei Vestini. Partendo da Piazza San Francesco, i corridori attraversano il porticato di Via San Francesco, dove si trovano le tipiche botteghe di ceramica, per poi dirigersi verso il Castello di Penne, che domina la vallata dall’alto. Il tracciato passa poi per la Torre dell’Orologio, simbolo della cittadina, e discende lungo Via Veneto, una strada pedonale fiancheggiata da case in mattone rosso, soprannominate “città del Mattone”. Il percorso si conclude nuovamente in piazza, dove la linea di arrivo è illuminata da luci a LED che valorizzano la facciata della Chiesa di San Francesco.

Questa configurazione, scelta per la sua reperibilità e per il valore architettonico, è stata apprezzata negli anni dagli atleti, che hanno potuto combinare velocità e strategia in un contesto ricco di monumenti.

Giovani, premi e tradizioni locali

Alle squadre con il maggior numero di giovani classificati verrà consegnato il Trofeo Città di Penne, un riconoscimento ambito sia per la sua storia sia per il valore simbolico che rappresenta per la comunità sportiva. Tutti i partecipanti riceveranno una coppa ricordo e un pacchetto di prodotti tipici, tra cui il famoso Pecorino di Farindola, prodotto caseario riconosciuto a livello nazionale.

I primi tre classificati maschili e femminili della gara assoluta saranno premiati con premi in denaro, oltre a ricevute di prodotti locali per le categorie FIDAL. Per ogni vincitore di categoria è previsto un “Rimpizzo”, dolce tradizionale a base di farina, miele e vino, tipico della stagione della trebbiatura, che sarà confezionato in un sacchetto insieme a una bottiglia d’acqua, una bustina di tè e un buono pizza valido presso una pizzeria convenzionata del centro.

Il pacchetto gara, distribuito ai primi quattrocento iscritti, contiene anche un telo mare di grande dimensione, pensato come omaggio pratico per la stagione estiva che seguirà l’evento.

Il programma di premiazione si concluderà alle 22:30 nella sala comunale di Via Roma, dove saranno riconosciuti tutti i risultati e verrà offerta una cena di convivialità con piatti tipici abruzzesi, tra cui arrosticini e la famosa “pasta alla chitarra”.

Un appuntamento che valorizza il territorio

Oltre alla componente sportiva, la Notturna Pennese si configura come una vetrina per il patrimonio culturale e gastronomico di Penne. L’intera cittadina si prepara a ospitare visitatori da Pescara, L’Aquila, Teramo e dalle regioni limitrofe, creando un flusso di turisti che favorisce l’economia locale. L’evento è promosso dal Comune di Penne, dalla Pro Loco e dall’Assessorato allo Sport, che hanno garantito infrastrutture, servizi di vigilanza e assistenza medica per la buona riuscita della manifestazione.

Con più di quattro decenni di storia alle spalle, la 41ª Notturna Pennese conferma la tradizione di un appuntamento che combina sport, cultura e sapori, offrendo ai partecipanti un’esperienza completa nel cuore dell’Abruzzo.

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