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50 anni di emozioni “on air”: Radio Bruno si racconta in una mostra evento a Carpi tra ricordi, musica e il leggendario mixer di “Radiofreccia”

Il mitico mixer originale del film “Radiofreccia” e mezzo secolo di grande musica, sorrisi e ricordi! 📻 🎶 Dal 4 al 13 settembre a Carpi arriva l’imperdibile mostra evento per i 50 anni di Radio Bruno (1976-2026). Un viaggio immersivo tra microfoni d’epoca, concerti memorabili, aneddoti inediti e l’immenso amore dei suoi ascoltatori. L’ingresso è gratuito, leggi l’articolo per tutti i dettagli di questa festa indimenticabile! 👇 🎤

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Locandina Radio Bruno

Carpi (MO) – C’è una magia invisibile ma potentissima che viaggia nell’etere e che, da oltre un secolo, riesce ad accarezzare le nostre giornate. È la magia della radio. Una voce amica che ci fa compagnia nel traffico mattutino per andare al lavoro, una canzone che ci fa improvvisamente sorridere mentre cuciniamo, un notiziario che ci tiene ancorati al mondo reale. In mezzo secolo, l’Italia è cambiata radicalmente: mode, governi, tecnologie si sono succedute a un ritmo frenetico, eppure quel filo rosso di voci e jingle non si è mai spezzato. A testimoniare questa incredibile resilienza d’amore e di appartenenza territoriale c’è Radio Bruno, una delle emittenti interregionali più ascoltate e amate d’Italia, che si prepara a festeggiare il suo storico cinquantesimo compleanno con un evento senza precedenti.

Per celebrare questo straordinario traguardo (mezzo secolo esatto, dal 1976 al 2026), la città di Carpi ha deciso di spalancare le porte del suo cuore pulsante. Da venerdì 4 a domenica 13 settembre, il Cortile e la Sala ex Poste dello splendido Palazzo dei Pio, in piazza dei Martiri, ospiteranno la mostra a ingresso libero “50 anni di Radio Bruno – 1976/2026 – La nostra storia”. Un’occasione imperdibile per riavvolgere il nastro dei ricordi e rivivere un pezzo di storia del costume italiano.

Un viaggio immersivo tra i ricordi: dai garage di campagna ai grandi palchi

Dimenticatevi le classiche, noiose e statiche esposizioni museali. Quello concepito dall’agenzia 21 Make it count è un vero e proprio viaggio esperienziale e immersivo nella memoria collettiva, capace di affascinare i visitatori di ogni età. Immagini inedite, filmati d’epoca, installazioni moderne e contenuti multimediali guideranno il pubblico attraverso cinque grandi temi che costituiscono l’ossatura dell’emittente.

Si partirà dai volti, dalle voci e dalle persone che, con intuito e sudore, hanno costruito il successo di una radio nata per scommessa nel garage di una casa di campagna. Si passerà poi per l’espansione pionieristica delle frequenze, che ha portato Radio Bruno a invadere le case e le auto di Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Piemonte e Veneto. Verrà dato enorme risalto ai grandi eventi live di “Radio Bruno Estate” e a quell’impegno civile e solidale nei momenti più bui, come il progetto “Teniamo Botta”, nato spontaneamente per aiutare le popolazioni colpite dai tremendi terremoti del 2012 in Emilia-Romagna e Lombardia. Ad arricchire l’esposizione, una bellissima cabina interattiva in cui ogni visitatore potrà registrare un vocale dal titolo “Ero con Radio Bruno quando…”, trasformando le storie personali dei singoli in un enorme patrimonio di ricordi condivisi.

Il mixer di “Radiofreccia” e la colonna sonora di intere generazioni

Per gli appassionati e i veri nostalgici dell’FM, la mostra riserverà sorprese da brividi. Tra registratori a bobina Revox originali, vecchi dischi in vinile e microfoni d’epoca circondati da affascinanti fotografie in bianco e nero, farà bella mostra di sé un vero e proprio feticcio della cultura pop italiana: lo storico mixer anni ’70 di Radio Bruno, un pezzo d’antiquariato tecnologico reso immortale e celebre in tutta Italia per essere stato utilizzato sul set del capolavoro cinematografico “Radiofreccia” di Luciano Ligabue.

Accanto a queste reliquie laiche, ci sarà spazio per ripercorrere l’incredibile album dei ricordi dei grandi concerti organizzati fin dai primi anni ’80. Eventi storici e irripetibili che hanno visto esibirsi sui palchi promossi dall’emittente emiliana mostri sacri della musica italiana del calibro di Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Orietta Berti e Gianni Morandi, consacrando Radio Bruno non solo come voce narrante, ma come vero e proprio motore culturale e musicale del territorio.

Il libro celebrativo e l’emozione di Gianni Prandi: “Passione, lavoro e fortuna”

A rendere le celebrazioni ancora più durature e tangibili sarà la presentazione ufficiale del libro celebrativo “Radio Bruno. Chiamala per nome! 1976-2026” (edito da Giunti). Un volume ricco di aneddoti dietro le quinte, fotografie introvabili e testimonianze dirette, che potrà essere acquistato in mostra, negli studi della radio o in tutte le librerie del circuito Giunti.

L’emozione per questo enorme traguardo traspare limpida dalle parole di Gianni Prandi, storico editore e anima dell’emittente: «Con la mostra e il libro ripercorriamo la nostra avventura dagli inizi ai giorni nostri. Un’avventura fatta di un’infinita passione, di qualche intuizione coraggiosa, di tantissimo lavoro e anche un po’ di fortuna. Non è stato semplicissimo ricollocare e ordinare cinquant’anni di storia radiofonica, ma il ringraziamento più grande e sincero va ai milioni di ascoltatori che, in questo mezzo secolo, ci hanno regalato la loro fiducia quotidiana».

Carpi abbraccia la sua radio: un orgoglio lungo mezzo secolo

Se oggi Radio Bruno è un colosso dell’etere, il suo cuore continua però a battere a Carpi, la città dove tutto è iniziato. E proprio la comunità carpigiana si prepara a restituire tutto l’affetto ricevuto.

«Radio Bruno è nata qui e, in cinquant’anni, è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento assoluto nel panorama nazionale», ha dichiarato con profondo orgoglio il sindaco di Carpi, Riccardo Righi. «Ma la cosa più bella è che non ha mai, in alcun modo, perso il legame d’amore con la sua città natale. I Musei di Palazzo dei Pio sono il luogo istituzionale e culturale più prestigioso, e per noi ideale, per raccontare questa storia che appartiene a ciascuno di noi. Radio Bruno è un patrimonio di Carpi, e noi siamo orgogliosi di onorarla».

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Il sapore della terra e l’abbraccio della memoria: Auletta compie 25 anni di “Mangiamo con i contadini” nel segno del riscatto e delle sue eccellenze rurali

La festa più autentica e sentita della Valle del Tanagro compie 25 anni! 🌾🍷 Sabato 19 e domenica 20 settembre non mancate ad Auletta per lo storico traguardo di “Mangiamo con i contadini”: due giorni magici in Piazza Falcone e Borsellino tra lo straordinario caciocavallo impiccato, la pasta con i fagioli Tondino, ottimo vino locale e il celebre liquore carciofello. Un weekend indimenticabile arricchito dal rock dei Thergo, dalla musica popolare degli Ascarime e dalla profonda devozione per San Donato. L’ingresso è gratuito, venite a riscoprire il cuore della nostra terra! 👇❤️✨

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Locandina evento Auletta

Auletta (SA) – Ci sono feste che non nascono per semplice intrattenimento o logiche di richiamo commerciale, ma per rispondere a un bisogno intimo e profondo: quello di riannodare i fili con il proprio passato, di dire a chi è lontano che c’è una terra che non smette di aspettarlo. Un quarto di secolo fa, nel cuore della splendida e verdeggiante Valle del Tanagro, nasceva un piccolo rito collettivo concepito come un abbraccio caloroso ai concittadini emigrati che tornavano a casa a fine estate. Oggi quel banchetto d’amore si è trasformato in una delle manifestazioni più importanti ed emozionanti della provincia di Salerno. Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, la storica Piazza Falcone e Borsellino ospiterà la venticinquesima, monumentale edizione di “Mangiamo con i contadini”, una ricorrenza speciale che celebra la ruralità, la resilienza e la grande bellezza dell’entroterra campano.

L’iniziativa, orchestrata con dedizione instancabile dalla Pro Loco di Auletta in stretta e fruttuosa sinergia con la Parrocchia San Nicola di Mira e l’Associazione Festa del Patrono, gode del patrocinio del Comune di Auletta e della Camera di Commercio di Salerno. L’evento si incastona felicemente nei solenni festeggiamenti dedicati a San Donato da Ripacandida, vescovo e martire del IV secolo. La sua figura, tradizionalmente invocata e venerata come protettore dei campi e delle comunità agricole locali, rende l’atmosfera ancora più suggestiva e vibrante, intrecciando la fede più pura alla memoria storica di una popolazione che ha saputo fare della terra il proprio scudo contro lo spopolamento delle aree interne.

I tesori del Tanagro nel piatto: un viaggio sensoriale tra le “Taberne” del borgo

Auletta, oggi celebrata in tutta Italia per le sue eccellenze agroalimentari come il pregiatissimo carciofo bianco del Tanagro, il raro fagiolo Tondino bianco e la purezza dorata del suo olio extravergine di oliva, mette in scena un percorso del gusto che è quasi un romanzo storico. Le celebri Taberne Enogastronomiche spalancheranno i battenti entrambe le sere a partire dalle ore 20:00, offrendo un menù che profuma di casa e di antichi sacrifici quotidiani. I visitatori potranno perdersi tra i sapori veraci del caciocavallo impiccato, della fumante pasta con i fagioli Tondino bianco di Auletta, della carne di maiale con peperoni sott’aceto, fino alle regine della tradizione: la pizza chiena e la pizza dolce.

Il tutto sarà bagnato dal generoso vino locale e suggellato dal celebre “carciofello”, lo straordinario liquore artigianale ottenuto proprio dalle foglie e dal cuore del carciofo bianco. Non si tratta di semplici ricette da fast food, ma di frammenti di vita contadina, di segreti tramandati dalle nonne attorno al focolare, che oggi si svelano al grande pubblico per raccontare la fierezza di un’agricoltura eroica. Ogni ticket acquistato diventa così un atto di sostegno concreto a quei contadini e a quei giovani produttori che scelgono di restare e di investire sul futuro dei propri borghi d’origine.

Dall’energia rock dei Thergo ai ritmi ancestrali degli Ascarime: la piazza si accende

La musica sarà la grande compagna di questo fine settimana di festa, accendendo i sorrisi e regalando un’atmosfera di spensieratezza e convivialità. La serata di sabato 19 settembre, a partire dalle ore 21:00, vedrà salire sul palco la Rock Band Thergo. La formazione campana, nota per il suo sound contemporaneo ed energico, saprà coinvolgere il pubblico di ogni età reinterpretando la tradizione rock con una forte impronta e sensibilità territoriale. Domenica 20 settembre alle 21:30, il gran finale sarà invece affidato alle note calde degli Ascarime, storico gruppo di musica popolare che da tempo lavora sulla riscoperta dei repertori tradizionali del Sud Italia. Sarà un viaggio mistico tra tammurriate, ritmi ancestrali e canti di lavoro, capaci di far ballare la piazza fino a tarda notte.

La gioia e l’orgoglio per il raggiungimento di questo storico traguardo risuonano nelle parole piene di calore di Giuseppe Lupo, presidente della Pro Loco di Auletta: «Arrivare alla venticinquesima edizione significa guardare indietro con gratitudine e avanti con responsabilità. Mangiamo con i contadini è nato come un abbraccio ai nostri emigrati, oggi è diventato un modo per ribadire che la nostra comunità cresce quando resta fedele alle proprie radici. Auletta ha una storia agricola che merita di essere raccontata, e questa festa è uno dei modi più autentici per farlo». L’ingresso all’area della festa è completamente libero e gratuito, mentre le degustazioni saranno accessibili tramite ticket.

Per qualsiasi informazione o per prenotare un tavolo, l’organizzazione ha messo a disposizione i numeri telefonici 0975.480389 e 380.1863475, oltre all’indirizzo email prolocoauletta@tiscali.it. Lasciatevi tentare dal profumo della tradizione: sabato 19 e domenica 20 settembre regalatevi un momento di serenità ad Auletta, perché riscoprire la bellezza e la purezza della vita contadina è l’unico modo per ritrovare la strada verso un futuro più umano, pulito e solidale.

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Adrenalina pura a Roma: militari e civili si sfidano a 100 all’ora nel cielo per la prima, spettacolare “Esercito 1659 Drone Challenge”

Dimenticate la Formula 1… lo sport più adrenalinico, pazzesco e veloce del Futuro è appena atterrato nella Capitale! Arriva l'”Esercito 1659 Drone Challenge”: l’epica e imperdibile sfida ad altissima quota tra i piloti Militari e i campioni Civili! (Ingresso GRATIS!) 🚁 🥽 Allacciate le cinture di sicurezza, perché la gravità sta per essere annullata! Sabato 19 e Domenica 20 SETTEMBRE, il bellissimo Ippodromo Militare di Tor di Quinto (ROMA) aprirà i cancelli a tutto il pubblico per ospitare un evento letteralmente mozzafiato! I 42 migliori piloti di DRONI italiani (sia assi dell’Esercito che professionisti civili) si sfideranno in un percorso a ostacoli a velocità inimmaginabili! L’aspetto più clamoroso? Correranno in modalità FPV (First Person View). I piloti indosseranno speciali Visori di Realtà Virtuale che permettono loro di pilotare come se fossero FISICAMENTE a bordo del drone! E la cosa fantastica è che potrete provarlo anche VOI! All’interno del “Drone Village”, infatti, famiglie e curiosi potranno indossare i visori, provare i Simulatori di Volo ad altissima tecnologia e persino cimentarsi nel Military Fitness su una gigantesca Parete D’Arrampicata assistiti dai militari dell’Esercito! Ma le sorprese non finiscono qui: a rendere l’atmosfera ancora più magica ed emozionante ci penserà la maestosa Banda Musicale dell’Esercito Italiano e un attesissimo e spettacolare lancio acrobatico dal cielo dei coraggiosissimi PARACADUTISTI militari! Un weekend imperdibile per grandi e piccini! E la notizia più bella di tutte? L’ingresso è TOTALMENTE GRATUITO per tutti! Leggi gli orari e come scaricare il biglietto nel nostro articolo completo! 👇 🇮🇹 E voi, siete mai riusciti a pilotare un Drone (senza schiantarlo contro un albero dopo pochi secondi) 😂 o siete appassionati di queste nuove tecnologie? Condividete il post, taggate nei commenti l’amico o l’amica “smanettona” amante della tecnologia e andate tutti all’Ippodromo per vivere questa esperienza virtuale pazzesca!

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Locandina evento Roma Esercito

Roma – Preparatevi a sollevare gli occhi al cielo, a trattenere il fiato e a sentire il cuore battere all’impazzata, perché il futuro dello sport tecnologico è appena atterrato nella Capitale. Dimenticate le tradizionali corse su pista o i classici sport da stadio: la vera velocità del ventunesimo secolo non corre sull’asfalto, ma fende l’aria a velocità inimmaginabili, sfidando le leggi della gravità.
Nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, il prestigioso e imponente Ippodromo Militare Pietro Giannattasio (situato nella zona di Tor di Quinto a Roma) spalancherà i propri cancelli per ospitare un evento assolutamente epico, mozzafiato e senza precedenti: la prima edizione della “Esercito 1659 Drone Challenge: la precisione incontra la velocità”. Una grandiosa manifestazione sportiva – aperta al pubblico e a ingresso totalmente gratuito – in cui i migliori piloti di droni civili e militari si daranno battaglia in una sfida all’ultimo millisecondo.

Il fascino da capogiro del volo immersivo FPV

Il cuore pulsante e adrenalinico di questa due giorni (organizzata magistralmente da Difesa Servizi S.p.A. e dall’Esercito Italiano, con il patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale e CONI) sarà la formidabile competizione FPV (First Person View). Ma di cosa si tratta esattamente?
Immaginate dei droni leggerissimi, agili e ultra-tecnologici, guidati da piloti che non guardano il velivolo dal basso verso l’alto, ma indossano degli speciali visori di Realtà Virtuale sugli occhi. Questi visori trasmettono in tempo reale le immagini catturate dalla minuscola telecamera a bordo del drone. In parole povere, i piloti (e i fortunatissimi spettatori che potranno provare l’esperienza) avranno la sensazione psicofisica di volare in prima persona come se fossero seduti a bordo di queste piccole schegge impazzite, affrontando percorsi difficilissimi, tunnel e ostacoli a velocità folli. Pura magia immersiva.

La grande sfida: civili contro militari

L’evento di Tor di Quinto (che rappresenta l’attesissima quarta tappa del Campionato Italiano Droni 2026, sotto l’egida dell’Aero Club d’Italia) vedrà due campi di battaglia distinti. Da un lato ci sarà la pazzesca Gara PRO, in cui 10 piloti d’élite di altissimo livello si daranno battaglia per i punti del campionato.
Ma il lato più emozionante sarà la Gara OPEN: qui scenderanno in campo 32 formidabili piloti divisi esattamente a metà (16 campioni civili e 16 assi dell’Esercito Italiano). Sarà un’occasione d’oro non solo per tifare, ma per assistere a uno splendido momento di fratellanza sportiva, in cui i valori intramontabili delle nostre Forze Armate si mescoleranno con le passioni tecnologiche dei normali cittadini.

Paracadutisti, simulatori e arrampicate: una festa per tutti

L'”Esercito 1659 Drone Challenge” non sarà però dedicata esclusivamente ai “nerd” o agli esperti del volo. L’intero Ippodromo sarà trasformato in un gigantesco e iper-tecnologico “Drone Village” pensato su misura per le famiglie, i curiosi e i giovani di tutte le età.
I visitatori avranno la straordinaria possibilità di indossare i visori per la Realtà Virtuale, provare i sofisticati Simulatori di Volo, e cimentarsi persino nel Military Fitness testando il proprio coraggio su una mastodontica Parete di Arrampicata assistiti dai professionisti dell’Esercito. A rendere l’atmosfera ancora più epica e patriottica, ci penserà lo spettacolare lancio acrobatico dei coraggiosissimi Paracadutisti (sezione del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito) che planeranno direttamente sulle teste del pubblico, accompagnati dalla sontuosa colonna sonora suonata dal vivo dalla Banda dell’Esercito Italiano e da numerosi eventi di musica live. Se volete vivere un fine settimana che vi faccia letteralmente toccare il cielo con un dito, non vi resta che prenotare il vostro ingresso gratuito! (Info e prenotazioni su: www.esercitoitaliano1659dronechallenge.it)

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La poesia della Matematica va in scena a Roma: “L’ombra di Talete” incanta il Teatro Villa Pamphilj tra scienza, storia e mistero

Chi ha detto che la Matematica e la Scienza sono materie noiose e “aride”? A Roma va in scena uno Spettacolo Teatrale pazzesco che trasforma i grandi scienziati del passato in veri ed emozionanti Eroi! Insegnanti, l’ingresso per voi è GRATIS! 🎭 🌘 Fin da bambini ci hanno convinti che la Poesia, l’Amore e i Sentimenti stiano solo nei libri di Lettere, mentre la Scienza sia fatta solo di numeri freddi e calcoli spietati. Una bugia enorme! Dietro ogni grande scoperta scientifica ci sono uomini che hanno vissuto sogni pazzeschi, delusioni disperate e visioni magiche! Per svelare questa formidabile bellezza emotiva, Giovedì 10 SETTEMBRE (ore 18:00) al Teatro Villa Pamphilj di ROMA va in scena “L’OMBRA DI TALETE”. Lo spettacolo (ideato dal matematico Enrico Ferraro e interpretato dal bravissimo attore Valeriano Solfiti) ci porta indietro nel 585 a.C., quando una paurosa Eclissi oscurò improvvisamente il cielo, terrorizzando due eserciti che si stavano massacrando e costringendoli a fermare la guerra! Quell’eclissi era stata prevista proprio dal geniale Talete, che usando le “Ombre” riuscì persino a misurare l’inaccessibile Piramide di Cheope sbalordendo i sacerdoti egizi! Questo spettacolo (che fonde Teatro e Scienza) è perfetto per chi non ha mai capito nulla di matematica, perché usa le musiche, le luci e la magia del palcoscenico per rendere la scienza una vera e propria FIABA emozionante! Il biglietto costa solo 5 miseri euro, ma c’è un regalo fantastico: per premiare il durissimo lavoro di chi educa i nostri figli, l’ingresso è TOTALMENTE GRATUITO per tutti gli INSEGNANTI di ogni ordine e grado! Diffondete la voce! Leggi i dettagli e come prenotare nel nostro articolo completo! 👇 📐 E voi, a scuola, odiavate la Matematica e la Fisica o eravate dei piccoli scienziati? Non credete anche voi che se i professori spiegassero la scienza raccontando la “vita” degli studiosi (invece di far imparare solo noiose formule a memoria) i nostri ragazzi si innamorerebbero di queste materie? Diteci la vostra nei commenti e condividete questo post con i vostri amici e professori!

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valeriano solfiti

Roma – Ci hanno sempre insegnato a credere che la Scienza e la Matematica siano materie fredde, aride, fatte esclusivamente di numeri, calcoli spietati e formule incomprensibili scritte alla lavagna. Ci hanno convinto che la poesia, l’immaginazione e i sentimenti abitino soltanto nei libri di letteratura. Ma non c’è bugia più grande. Dietro ogni singola scoperta scientifica si nascondono infatti storie umane incredibili, sogni folli, fallimenti disperati e intuizioni così potenti da aver cambiato per sempre il destino dell’umanità.
Per svelare questa meravigliosa bellezza nascosta, giovedì 10 settembre 2026 (alle ore 18:00), il suggestivo palcoscenico del Teatro Villa Pamphilj di Roma ospiterà un evento imperdibile: “L’ombra di Talete”. Uno spettacolo intenso, emozionante e visionario, nato dalla mente del matematico Enrico Ferraro e interpretato magistralmente dall’attore Valeriano Solfiti (con le musiche evocative di Carlo Amato e l’aiuto regia di Valerio Bucci e Anna Maria Piccoli).

Un’eclissi per fermare la guerra: il mistero dell’invisibile

Lo spettacolo (una co-produzione Teatro Verde, Teatro Villa Pamphilj e Malalingua Roma) prende le mosse da un fatto storico che ha il sapore di un’epica leggenda. Correva l’anno 585 a.C. quando, nel bel mezzo di una sanguinosa e feroce battaglia tra i guerrieri Lidi e i cavalieri Medi, il giorno divenne improvvisamente e inspiegabilmente notte. La Luna si frappose tra il Sole e la Terra, e i due eserciti, terrorizzati dal buio improvviso, gettarono le armi smettendo di uccidersi.
Quella leggendaria eclissi era stata incredibilmente prevista proprio da Talete, un genio assoluto che, sempre usando le “ombre”, sbalordì persino i potentissimi sacerdoti egizi riuscendo a misurare la spaventosa e inaccessibile altezza della piramide di Cheope. La bravura teatrale di questo spettacolo risiede proprio nell’indagare cosa cercasse davvero Talete in quelle zone buie: l’ostinata volontà di osservare “l’invisibile” per dare un ordine al caos dell’universo.

Science Fiction: liberare la scienza dalla noia

L’ombra di Talete non è un semplice spettacolo, ma il fiore all’occhiello di “Science Fiction – la scienza a teatro”, un formidabile e geniale progetto ideato da Effetto Joule Teatro. La missione di questi artisti (che fondono le menti di scienziati, attori, formatori e registi) è nobilissima: liberare finalmente la scienza dallo stereotipo di “materia per secchioni”.
Attraverso il calore umano, la narrazione, le luci, la scenografia e la comicità proprie del Teatro, argomenti apparentemente “impossibili” da capire per un pubblico di non-esperti diventano improvvisamente chiari, affascinanti, umanistici e persino poetici. I numeri smettono di essere freddi geroglifici e diventano la chiave magica per sognare a occhi aperti.

Un regalo speciale per gli insegnanti

Proprio per questo motivo, la narrazione sul palco sarà affidata a una particolarissima figura di “attore-scienziato”, in grado di prendere per mano gli spettatori in un viaggio mozzafiato tra concetti concreti e astrazioni filosofiche. Questo appuntamento (che gode della direzione artistica di Veronica Olmi ed è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale) si rivolge in particolar modo a chi, ogni giorno, ha il durissimo compito di trasmettere il sapere alle nuove generazioni.
Non a caso, l’organizzazione ha stabilito un biglietto d’ingresso quasi simbolico (soli 5 euro), ma ha voluto lanciare un meraviglioso segnale di supporto alla scuola italiana: l’ingresso sarà totalmente gratuito per gli insegnanti di ogni ordine e grado. Un omaggio dolcissimo e doveroso per chi spende la propria vita dietro una cattedra per formare il nostro futuro. (Per info e prenotazioni: 06 5814176 – scuderieteatrali@gmail.com).

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