Roma – Esistono parole capaci di compiere viaggi straordinari, di attraversare i continenti, di sorvolare gli oceani e di depositarsi dolcemente nell’anima di chi si trova dall’altra parte del mondo, parlando l’unica lingua universale che l’essere umano possiede: quella della bellezza e dei sentimenti puri. L’intervista esclusiva realizzata dalla stimata editrice, poetessa e traduttrice Angela Kosta al Dottor Kang Byeong-Cheol, celebre Presidente dell’Unione degli Scrittori Coreani all’Estero, si configura come un evento culturale di assoluto rilievo internazionale. Non ci troviamo di fronte a un semplice scambio di battute di circostanza, ma a un dialogo denso di pathos, umanità e profonda gratitudine, che svela al pubblico la nascita di un ponte artistico senza precedenti tra la Corea del Sud, l’Italia e l’Europa intera.
Il Dottor Kang Byeong-Cheol, figura monumentale della letteratura asiatica contemporanea, è stato recentemente insignito del prestigioso premio internazionale “The International Best Poets & Translators” e scelto come personaggio di copertina della rivista globale The Lanterns Poetry Global. Un riconoscimento immenso che incoraggia il suo percorso di poeta, scrittore e traduttore, costantemente impegnato nel dimostrare come l’arte non conosca barriere geografiche, tradizioni blindate o costumi insuperabili. La poesia, nella visione dell’intellettuale coreano, nasce in un idioma specifico ma appartiene di diritto all’umanità intera, agendo come uno strumento formidabile per edificare connessioni autentiche tra nazioni e sensibilità apparentemente distanti.
Ci racconta della sua importante nomina e del prestigioso riconoscimento ricevuto come miglior traduttore. Qual è stato il percorso che l’ha condotto a questo riconoscimento?
Ho ricevuto il riconoscimento “PRIZES 2023: The International Best Poets & Translators”, conferito dall’International Poetry Translation and Research Centre e dal Journal of Rendition of International Poetry (multilingue), con il sostegno del Consiglio di amministrazione della World Union of Poetry Magazines.
Sono entrato a far parte della World Union of Poetry Magazines (WUPM), dove importanti poeti condividono le proprie opere. Inoltre, ho avuto l’opportunità di pubblicare le mie poesie nel numero 110 della rivista Rendition of International Poetry Quarterly.
È stato scelto come Personaggio del Mese e protagonista della copertina di THE LANTERNS POETRY GLOBAL. Che cosa ha rappresentato per Lei questo importante riconoscimento e quanto ritiene che iniziative di questo tipo siano importanti per promuovere la poesia e creare un dialogo culturale tra la Corea del Sud e il resto del mondo?
Sono stato molto onorato di essere scelto come “Personaggio del Mese” e protagonista della copertina di THE LANTERNS POETRY GLOBAL. Per me è stato un riconoscimento significativo, non soltanto sul piano personale e letterario, ma anche come testimonianza del dialogo culturale che la poesia può creare oltre confini, tradizioni e costumi.
Essere presentato in copertina da una rivista internazionale significa avere l’opportunità di far conoscere il proprio percorso, la propria poesia e la propria visione del mondo a un pubblico più ampio. La mia attività, infatti, non si limita alla scrittura: sono poeta, scrittore e traduttore e considero la letteratura uno strumento fondamentale per mettere in comunicazione popoli e culture diverse da ogni angolo del mondo.
Ho particolarmente apprezzato l’attenzione riservata al mio lavoro da THE LANTERNS POETRY GLOBAL, dall’editrice Angela Kosta e dalla sua direzione editoriale. Questo riconoscimento rappresenta per me un incoraggiamento a continuare il mio percorso letterario e, soprattutto, a rafforzare gli scambi culturali tra la Corea del Sud e il resto del mondo.
La poesia non conosce barriere: nasce in una lingua, ma può appartenere a tutti. È proprio attraverso queste occasioni che possiamo costruire ponti autentici tra persone, Paesi e sensibilità differenti.
Desidero inoltre informare i lettori che la mia collaborazione con Angela Kosta è nata alcuni anni fa attraverso la poesia e, nel tempo, si è trasformata in un autentico rapporto di stima, amicizia e collaborazione culturale.
Angela Kosta ha dimostrato un sincero amore per la Corea del Sud, per la cultura e per la letteratura del mio Paese. Il suo impegno nel tradurre centinaia di autori coreani, presentare e promuovere la nostra poesia in Albania, in Italia e a livello internazionale è stato profondamente apprezzato. Per questo motivo, molti lettori e autori coreani la considerano non solo un angelo e messaggera promotrice culturale ma anche una vera ambasciatrice della nostra letteratura.
Attualmente, Angela ricopre anche il ruolo di vicepresidente dell’Associazione degli Scrittori e Poeti Coreani all’Estero, un incarico che testimonia la fiducia e la stima che ha saputo conquistare grazie al suo instancabile lavoro di promozione della letteratura coreana.
Grazie al suo impegno, numerosi nostri scrittori, poeti e artisti hanno avuto l’opportunità di essere tradotti e pubblicati in oltre quarantacinque riviste cartacee e online in diverse parti del mondo. Tra queste figura anche la sua prestigiosa rivista cartacea THE NUANCES ON THE PANORAMIC CANVAS, dove trovano spazio artisti coreani e le loro opere, contribuendo così a far conoscere la creatività e la cultura coreana a un pubblico ampio internazionale.
La sua attività editoriale e culturale, sempre improntata alla collaborazione, è davvero sorprendente. Angela Kosta ha saputo aprire finestre e creare nuovi orizzonti per la letteratura e l’arte coreana (e non solo), in tutti i continenti.
Per questo considero la nostra collaborazione non soltanto un rapporto professionale, ma un vero incontro umano e culturale, nato dalla poesia e cresciuto attraverso la reciproca fiducia e la comune volontà di costruire ponti tra la Corea e il mondo.
Inoltre, da parte mia, ho avuto il piacere e l’onore di tradurre e pubblicare in Corea del Sud alcune delle sue opere poetiche, contribuendo così a far conoscere la sua voce e la sua sensibilità ai lettori coreani. Una raccolta è stata pubblicata interamente in lingua coreana, mentre un’altra è stata realizzata in edizione bilingue inglese-coreano. I suoi libri sono distribuiti nelle librerie, nelle biblioteche e nelle scuole di tutto il territorio della Corea del Sud, offrendo così a un pubblico sempre più ampio l’opportunità di conoscere la sua poesia.
Desidero inoltre rivolgere un sentito ringraziamento all’editrice Yang Geum-Hee, il cui prezioso impegno ha contribuito a rendere possibile questo importante progetto editoriale e culturale.
Credo che il nostro rapporto rappresenti un esempio concreto di come la letteratura possa superare le distanze linguistiche e geografiche. Angela Kosta porta la poesia coreana in Italia e nel panorama internazionale, mentre io ho avuto l’opportunità di portare la sua poesia e a suoi amici poeti europei al pubblico coreano. È uno scambio reciproco, fondato sulla cultura, sulla poesia e sulla volontà comune di costruire ponti tra i nostri Paesi.
Sono convinto che, quando la letteratura viene condivisa con passione e sincerità, possa diventare uno degli strumenti più autentici per avvicinare popoli, culture e persone.
La ringrazio tantissimo… Qual è il messaggio principale che desidera comunicare attraverso la sua scrittura?
Cerco di comprendere la coesistenza armoniosa tra l’essere umano e la natura e di cogliere il significato dei cicli della vita. Attraverso questo percorso, desidero trovare la bellezza ed esprimere, attraverso la poesia, il profondo viaggio delle emozioni.
Qual è stata la sfida più grande che ha affrontato nella sua carriera giornalistica o letteraria e come è riuscito a superarla?
Fin da giovane sapevo di avere una certa predisposizione per la letteratura e provavo una grande gioia nella lettura e nella scrittura. Tuttavia, quando ero giovane, le difficoltà economiche rendevano difficile trovare il tempo da dedicare alla scrittura. Ho lavorato duramente per uscire dalla povertà.
Oggi posso scrivere con maggiore serenità e collaboro con rubriche e articoli su cinque quotidiani.
Può raccontarci un’esperienza significativa o un momento che l’ha particolarmente ispirata nel suo percorso letterario e nella sua attività di promozione culturale?
Di solito, quando scrivo poesie o racconti brevi, non sono completamente soddisfatto del risultato. Tuttavia, a volte mi capita di vivere un’esperienza simile a un “incubo creativo”: riuscire a creare qualcosa di straordinariamente bello. Quando accade, questo mi riempie di fiducia.
Come descriverebbe il suo stile di scrittura?
Nel corso della vita quotidiana, quando vivo importanti cambiamenti emotivi, annoto parole o frasi che ritengo significative. In seguito, torno su quelle annotazioni e le utilizzo come punto di partenza per scrivere poesie o opere di narrativa.
Per me è un metodo estremamente efficace.
Qual è il suo processo creativo quando concepisce e scrive un’opera?
Parto dall’elaborazione di eventi significativi e sviluppo i personaggi e gli ambienti nei quali si svolge la storia. Quando scrivo poesia, mi concentro sugli elementi capaci di suscitare cambiamenti emotivi e cerco di esprimere il mio messaggio nel modo più chiaro possibile. Successivamente, arricchisco e impreziosisco le emozioni attraverso le parole.
C’è un artista o uno scrittore che ammira particolarmente o che ha influenzato il suo percorso?
Ammiro il famoso poeta taiwanese Lee Kuei-shien e desidero approfondire e apprendere il suo metodo di scrittura poetica.
Ha progetti futuri o nuove opere in cantiere di cui vorrebbe parlarci?
Desidero tradurre antologie di poeti taiwanesi e presentarli al pubblico coreano. Sto progettando di far conoscere in Corea le opere di cento poeti taiwanesi.
Quale consiglio darebbe a chi desidera intraprendere una carriera nella scrittura?
Sebbene le preferenze personali possano essere diverse, ritengo che per un poeta sia molto utile confrontarsi e interagire ampiamente con scrittori e poeti con i quali condividere temi e interessi comuni.
Questo tipo di confronto può contribuire a costruire la propria reputazione come poeta.
C’è qualcos’altro che desidera condividere con i lettori o che vorrebbe sottolineare?
Penso che leggere poesia sia come assaggiare frutti tropicali. Si possono sperimentare sapori diversi e alcuni frutti possono non incontrare i nostri gusti o le nostre preferenze estetiche. Tuttavia, quegli stessi frutti possono piacere molto ad altre persone.
La poesia è così: ciò che non emoziona una persona può emozionarne profondamente un’altra.
BIOGRAFIA
Il Dott. Kang Byeong-Cheol è scrittore, poeta, traduttore e studioso coreano, in possesso di un dottorato di ricerca in Scienze Politiche. Nato a Jeju City, in Corea del Sud, ha intrapreso il suo percorso letterario nel 1993, dando inizio a una produzione che, nel corso degli anni, ha abbracciato diversi generi e ambiti della cultura e della letteratura.
La sua esperienza nella scrittura è iniziata quando aveva ventinove anni, con la pubblicazione del suo primo racconto, intitolato Song of Shuba. Da quel momento, la sua attività letteraria si è sviluppata progressivamente, portandolo alla pubblicazione di numerose opere e all’ottenimento di importanti riconoscimenti nel panorama letterario.
Nel 2005 ha pubblicato una raccolta di racconti, consolidando ulteriormente il proprio percorso come autore. Nel corso della sua carriera ha ricevuto quattro premi letterari e ha pubblicato più di otto libri, distinguendosi per una produzione caratterizzata da molteplici interessi e da un costante impegno nella scrittura e nella diffusione della cultura letteraria.
Accanto alla sua attività di scrittore e poeta, il Dott. Kang Byeong-Cheol ha sviluppato un significativo percorso nel campo della traduzione e della letteratura internazionale. La sua attività testimonia infatti un forte interesse per il dialogo tra culture, per la conoscenza reciproca tra i popoli e per la diffusione della letteratura oltre i confini nazionali.
Dal 2009 al 2014 è stato membro del Writers in Prison Committee (WiPC) di PEN International, organismo impegnato nella difesa della libertà di espressione degli scrittori e nella tutela degli autori perseguitati o imprigionati per le loro opere e per le loro idee. Questa esperienza ha rappresentato una parte importante del suo impegno nel mondo letterario internazionale.
Il suo percorso professionale si è inoltre intrecciato con importanti attività istituzionali e culturali. È Presidente fondatore della Korean Association of World Literature, contribuendo alla promozione della letteratura mondiale e alla costruzione di rapporti culturali tra scrittori provenienti da differenti Paesi.
Ha svolto anche attività giornalistica come editorialista presso JeminIlbo, quotidiano con sede a Jeju City, in Corea del Sud. Attraverso il giornalismo ha potuto affiancare alla produzione letteraria l’analisi e la riflessione su temi di carattere sociale, culturale e politico, mettendo a disposizione dei lettori la propria esperienza e la propria formazione accademica.
La sua preparazione nel campo delle Scienze Politiche e la sua attività letteraria rappresentano due dimensioni complementari del suo percorso. Da una parte, lo studio e la ricerca gli hanno permesso di approfondire le dinamiche politiche e sociali; dall’altra, la letteratura gli ha offerto uno spazio privilegiato per esplorare la condizione umana, le emozioni, la società e il rapporto tra l’individuo e il mondo.
Attualmente ricopre il ruolo di Vicepresidente del Korean Institute for Peace and Cooperation, proseguendo il proprio impegno nelle attività legate alla pace, alla cooperazione e al dialogo.
La figura del Dott. Kang Byeong-Cheol si colloca dunque all’incrocio tra letteratura, poesia, traduzione, giornalismo, ricerca accademica e impegno per la cooperazione internazionale. Il suo percorso testimonia una concezione della cultura come strumento di conoscenza, confronto e comunicazione tra persone e Paesi differenti.
Attraverso la scrittura e la traduzione, ha contribuito a creare ponti tra realtà culturali diverse, mentre attraverso il suo impegno nel campo della letteratura mondiale e della cooperazione ha continuato a promuovere il valore del dialogo e della comprensione reciproca.
La sua esperienza, sviluppatasi nel corso di diversi decenni, rappresenta così un percorso nel quale la letteratura non viene considerata soltanto come espressione artistica, ma anche come mezzo per osservare la società, comprendere l’essere umano e favorire l’incontro tra culture.
Con una produzione che comprende più di otto libri, quattro importanti riconoscimenti letterari e numerose esperienze nel campo della letteratura, del giornalismo, della traduzione e della cultura internazionale, il Dott. Kang Byeong-Cheol continua a dedicare il proprio lavoro alla scrittura e alla promozione del dialogo culturale.
Il suo percorso, nato a Jeju City e sviluppatosi attraverso la letteratura, la ricerca, il giornalismo e la cooperazione internazionale, rappresenta una testimonianza dell’importanza della cultura come spazio di incontro e di costruzione di relazioni tra persone e comunità.