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Il patto d’acciaio tra Tollo e Barolo per blindare l’oro della vigna: in Abruzzo la grande festa che unisce i borghi nel nome del paesaggio vitivinicolo

L’Abruzzo e il Piemonte si uniscono in un abbraccio storico nel nome del vino e della tutela della terra! 🍇🍷🇨🇭 Dal 18 al 20 settembre Tollo (CH) ospita l’esclusivo evento internazionale di avvicinamento alla Giornata Nazionale del Paesaggio Vitivinicolo, selezionato da Iter Vitis. Un weekend straordinario che vedrà il sindaco Angelo Radica siglare un solenne Patto di Amicizia con il sindaco di Barolo, Fulvio Mazzocchi, per promuovere il turismo e la qualità della vita. Tra dibattiti scientifici all’EnoMuseo e la splendida passeggiata ecologica sulla “Via dei Mulini”, un’oasi gratuita di cultura ed emozione. Scoprite l’intero programma nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Vigna

Tollo (CH) – Ci sono territori in cui la terra non è semplicemente suolo da calpestare, ma un’immensa e fiera opera d’arte modellata nei secoli dal sudore dell’uomo, dalla passione dei viticoltori e dal disegno geometrico delle vigne, dove la bellezza del paesaggio si fa identità, cultura e risorsa economica. Il vino, nel nostro Paese, ha superato da tempo i confini del mero comparto agroalimentare per farsi manifesto di civiltà, custode della biodiversità e bandiera del Made in Italy nel mondo. A partire da questo 2026, lo Stato ha istituito una nuova e solenne ricorrenza nazionale: la Giornata del Paesaggio Vitivinicolo, che si celebrerà ufficialmente ogni anno il 20 ottobre. Un cammino di civiltà che vede la splendida e accogliente cittadina teatina di Tollo assoluta protagonista in Europa, selezionata dall’associazione internazionale Iter Vitis come sede esclusiva di una delle tre tappe mondiali di avvicinamento al grande evento.

La manifestazione prenderà il via da venerdì 18 a domenica 20 settembre 2026, trasformando il borgo in un immenso laboratorio a cielo aperto tra approfondimenti urbanistici, itinerari ecosostenibili e degustazioni. La prestigiosa designazione internazionale corona una storia amministrativa e agraria d’avanguardia. «Ci apprestiamo a celebrare questa ricorrenza con immenso orgoglio», dichiara con spavaldo ottimismo il sindaco di Tollo e presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, Angelo Radica, ricordando come il comune abruzzese non si trovi in questa trincea per caso. Nel 2021, infatti, Tollo ha incassato il prestigioso Premio Nazionale del Paesaggio del Ministero della Cultura grazie al rivoluzionario progetto “La pergola abruzzese. L’esperienza tollese e la Carta di Tollo”, un visual anchor normativo che tutela l’architettura dei tendaggi agricoli dall’avanzare del cemento selvaggio.

Il gemellaggio dell’anno: la firma del Patto di Amicizia con il colosso piemontese Barolo

Il percorso transnazionale verso il 20 ottobre ha vissuto il suo primo capitolo nello splendido scenario di Pantelleria a luglio, e si concluderà il 17 ottobre tra le colline delle Langhe. Ma è proprio a Tollo che si consumerà l’atto politico, etico e civile più atteso della stagione enologica. Sabato 19 settembre, a partire dalle ore 19:00, la solenne Sala Consiliare del Municipio ospiterà la firma ufficiale del “Patto di Amicizia” tra i Comuni di Tollo e Barolo. Un accordo storico nato per unire le due comunità con i vincoli della fratellanza istituzionale, della cooperazione commerciale e dello scambio di best practice, con l’obiettivo condiviso di blindare la tutela dei territori vitivinicoli, promuovere i prodotti tipici e innalzare la qualità della vita e del benessere dei residenti.

Il cartellone dei tre giorni è denso di appuntamenti di altissimo profilo scientifico e accademico. Si partirà venerdì 18 settembre alle ore 20:45 tra le mura suggestive dell’EnoMuseo TOLLO, teatro dell’incontro pubblico intitolato “Paesaggio vitivinicolo e sviluppo turistico. Punti di debolezza e prospettive”. Il talk, magistralmente moderato dal wine blogger Gianluca Marchesani, vedrà confrontarsi Susanna Gristina (presidente di Iter Vitis Italia), Rossano Pazzagli (professore dell’Università del Molise e direttore della Scuola di paesaggio “Emilio Sereni”) con una relazione sull’onestà storica dei patrimoni agrari, e la professoressa Valeria Lingua dell’Università di Firenze, che illustrerà il bando del Concorso nazionale “La Migliore Pratica Urbanistica di Città del Vino”. Le conclusioni del dibattito saranno affidate proprio alla voce del sindaco di Barolo, Fulvio Mazzocchi.

La Via dei Mulini e la mobilità dolce: come vivere la tre giorni tollese

Ma Tollo sa bene che la vera tutela dell’ambiente passa anche attraverso l’educazione permanente delle nuove generazioni e il contatto fisico con la terra. Sabato 19 settembre, con raduno fissato alle ore 8:30 in Piazza della Liberazione e partenza alle 9:00, cittadini, famiglie e viandanti saranno scortati in una passeggiata naturalistica completamente gratuita lungo la pista ciclopedonale della “Via dei Mulini”. Un itinerario immerso nel verde pensato favorire la socializzazione, riscoprire la mobilità dolce e mostrare concretamente alla delegazione internazionale la capacità attrattiva e la spensieratezza di una smart land che ha messo la transizione ecologica e il turismo verde al centro della propria agenda di sviluppo comunale, limitando al massimo l’esodo e l’isolamento dei giovani dei piccoli centri.

La sfida di governare la bellezza dei filari tutelando il lavoro agricolo e l’economia locale trova così in Abruzzo una risposta esemplare, un model virtuoso che unisce lo Stato alle grandi associazioni di categoria. I registri comunali sono pronti per essere siglati, le bottiglie di Montepulciano d’Abruzzo e di Barolo sono in fresco e la comunità di Tollo è pronta a spalancare le braccia. Spegnete per un fine settimana gli smartphone, abbandonate il grigiore del materialismo cittadino e regalatevi un viaggio tra le pergole teatine: scoprirete che finché ci sarà una comunità che difende la propria terra e un viticoltore che cura la sua vigna, il nostro domani sarà sempre baciato dal sole della libertà.

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La sicurezza non si scarica sui Sindaci, la durissima requisitoria di ALI Abruzzo: Angelo Radica si schiera con D’Alberto contro la propaganda dello Stato

ALI Abruzzo alza lo scudo a difesa dei Sindaci e lancia un duro attacco contro la propaganda statale sulla sicurezza e l’immigrazione! Il presidente dell’associazione dei Comuni, Angelo Radica, sposa integralmente le denunce sollevate dal sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, contro il tentativo del governo di scaricare responsabilità e oneri economici esclusivamente sui bilanci dei municipi. Radica esige un ruolino di marcia pluriennale basato su un approccio integrato: “Basta fare della sicurezza un tema da campagna elettorale. Visti i mutamenti del pianeta, i flussi migratori continueranno a esistere: lo Stato faccia la propria parte affiancando alle necessarie misure di prevenzione solide politiche di welfare e accoglienza programmata. Non è questione di essere buoni o cattivi, ma di essere efficaci”. Tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇

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Angelo-Radica

Teramo – Ci sono momenti in cui la gestione dell’ordine pubblico, del welfare territoriale e dell’accoglienza dei flussi migratori rischia di scivolare nelle sabbie mobili delle polemiche pre-elettorali, trasformando questioni di altissimo profilo sociale in meri strumenti di propaganda politica a uso e consumo dei media. Quando i palazzi del governo centrale preferiscono arroccarsi dietro asettiche formule burocratiche, lasciando che le nevrosi della sicurezza urbana ricadano interamente sulle spalle dei municipi e dei sindaci in prima linea, lo Stato rischia di smarrire la sua stessa tenuta etica e civile. La gestione delle periferie e dei rioni più fragili della penisola non può essere affrontata a colpi di slogan divisivi o sanzioni calate dall’alto, ma esige un’imponente alleanza di scopo trasparente, basata sulla dignità della persona, sul merito delle politiche sociali e sull’onestà delle idee. Oggi, venerdì 18 settembre 2026, lo scacchiere amministrativo regionale è scosso da una fitta e trasparente presa di posizione: l’Associazione delle Autonomie Locali (ALI Abruzzo), per bocca del suo presidente Angelo Radica, è scesa in trincea per blindare la linea di difesa dei territori e bloccare lo scaricabarile istituzionale.

La dura e formale nota di ALI Abruzzo nasce come immediata e convinta risposta di solidarietà e condivisione reale verso le urgenti sollecitazioni sollevate, taccuino alla mano, dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e da autorevoli componenti della maggioranza del consiglio comunale aprutino. La giunta teramana, reduce da una serie di controlli e monitoraggi interni sulle scadenze legate alla logistica dell’accoglienza diffusa, aveva severamente denunciato il tentativo delle istituzioni centrali di scaricare oneri organizzativi e responsabilità civili ed economiche esclusivamente sui bilanci dei Comuni. Un’asfissia burocratica inaccettabile che rischia di provocare l’isolamento dei primi cittadini, privati di risorse stabili e di risposte flessibili per governare i fenomeni transnazionali senza compromettere la sicurezza dei residenti.

La transizione dei flussi mondiali: serve un programma basato sulla realtà

La postura espressa dal presidente di ALI Abruzzo, Angelo Radica — figura d’eccellenza e stimato sindaco di Tollo —, radiografa con un cesello chirurgico e saggistico i rapidissimi cambiamenti macroeconomici e le molteplici pressioni geopolitiche che stanno investendo il pianeta. I conflitti bellici, la crisi climatica globale e la povertà che attanaglia le aree più svantaggiate della terra costituiscono un motore strutturale che continuerà inevitabilmente a ripercuotersi sulla consistenza dei flussi migratori europei nei prossimi anni. Di fronte a questo scenario inospitale, pretendere di governare le migrazioni affidandosi esclusivamente a misure di repressione o a barriere artificiali mobili viene giudicato dall’associazione come un errore ingegneristico che nega la storia e alimenta intolleranze sociali nei quartieri popolari.

«Meritano massima attenzione e un supplemento di profonda riflessione le grida d’allarme che arrivano da Teramo e dal sindaco Gianguido D’Alberto», tuona con spavalda fermezza e onestà intellettuale il leader di ALI Abruzzo, Angelo Radica, esigendo un cambio millimetrico di ruolino di marcia ministeriale. «Non è più tollerabile o pensabile fare di sicurezza e accoglienza temi da campagna elettorale o sterili slogan di convenienza e propaganda. Non si possono delegare tutte le responsabilità sui Comuni. Occorre agire con responsabilità civile e attraverso un approccio integrato d’area vasta, in cui lo Stato e tutte le istituzioni facciano la propria parte senza filtri interpretativi o calcoli politici di bottega. Alla necessaria legalità e prevenzione dei reati si devono affiancare politiche di welfare solide e un’accoglienza controllata e protetta».

La legalità non è uno slogan: l’appello di ALI per le smart land abruzzesi

Il segmento finale della requisitoria firmata da Radica sposta il baricentro del dibattito sul merito dell’efficacia amministrativa, abbattendo gli smartphone della demagogia per rimettere al centro il benessere collettivo e la qualità della vita dei cittadini. Per l’Associazione delle Autonomie Locali, blindare la sicurezza delle smart land abruzzesi significa pianificare programmi di inserimento e laboratori di socializzazione spontanea e pulita per le comunità neoarrivate, valorizzando le migliori intelligenze ed evitando l’esodo e il degrado dei piccoli borghi dell’Appennino. Le reti dei servizi sociali non devono essere subite come un costo, ma protette come la risorsa terapeutica più potente per contrastare il disorientamento e la marginalità geografica delle province.

«Non si tratta di essere buoni o cattivi, ma unicamente efficaci nella gestione di un fenomeno epocale che continuerà a esistere indipendentemente da noi e dalle nostre ideologie», conclude con toni decisi e spavaldi il presidente Angelo Radica, siglando un manifesto programmatico per l’autunno del 2026. L’appello di ALI Abruzzo si propone come uno scudo impenetrabile a difesa della dignità dei sindaci dello Stato, esigendo lo sblocco immediato di fondi straordinari del PNRR e l’apertura di tavoli di monitoraggio congiunti presso le prefetture di Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila. I verbali associativi sono chiusi, i taccuini dei consiglieri aperti: i municipi d’Abruzzo alzano la testa uniti, pronti a dimostrare con i fatti che la spensieratezza e la sicurezza delle nostre città si costruiscono unicamente ripudiando l’ipocrisia e governando il domani con il coraggio della verità.

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Il ponte della speranza tra l’Abruzzo e Gaza per salvare il diritto allo studio dei bambini: a Fontecchio la grande giornata solidale della Kap con i Docenti per Gaza e Sumud Italia

L’Abruzzo apre il cuore alla pace e la Marsica si mobilita per proteggere il futuro dei bambini della Palestina! Domani, sabato 19 settembre a partire dalle ore 12:00, la casa di natura e arte “La Kap” di Fontecchio (AQ) ospiterà una straordinaria rassegna di beneficenza e cultura a ingresso gratuito organizzata dalla rete Docenti per Gaza in asse con l’associazione Sumud Italia. In programma un mercatino solidale, il pranzo tipico preparato dalla chef pluripremiata Letizia Cucchiella e laboratori di argilla per i più piccoli. Momento clou della giornata sarà lo straordinario collegamento in videochiamata diretta con Gaza con Yamel Muhanna e l’intervento del presidente Amar Hamadneh per finanziare la ricostruzione della Scuola di Beit Lahia. Un’oasi di onestà e fratellanza per sconfiggere l’indifferenza, scoprite tutti i dettagli del programma nel nostro articolo! 👇

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palestina la kap

Fontecchio (AQ) – Ci sono momenti in cui l’arte, la natura e la solidarietà civile si fondono all’interno di un unico, travolgente spazio d’accoglienza, trasformandosi nella più potente risorsa terapeutica ed etica per curare le ferite invisibili causate dall’orrore della guerra. Quando i canali istituzionali faticano a garantire la protezione dei diritti umani fondamentali, è la società civile, attraverso il welfare dal vivo e l’onestà delle proprie azioni, a dover edificare scudi impenetrabili a difesa dei più deboli. Il dramma indicibile che consuma quotidianamente la Striscia di Gaza, spezzando i progetti di vita di migliaia di innocenti e privando l’infanzia del diritto inalienabile all’istruzione e alla spensieratezza, trova oggi una risposta esemplare nel cuore dell’Appennino abruzzese. Domani, sabato 19 settembre 2026, a partire dalle ore 12:00, il suggestivo borgo aquilano di Fontecchio si trasformerà nella capitale della pace ospitando un’imponente e fitta giornata di beneficenza e condivisione reale.

La manifestazione, programmata a ingresso libero nei laboratori della casa di natura e arte “La Kap”, situata in via dell’Aquila 13, si svilupperà lungo l’antico e affascinante sentiero che dalla storica conceria medievale conduce fino alle sponde del fiume Aterno. L’eccezionale mobilitazione umanitaria è interamente promossa e orchestrata con rigore filologico e spavaldo ottimismo dalla rete transnazionale Docenti per Gaza, in stretta e duratura collaborazione operativa con l’Associazione Sumud Italia (volto ufficiale del Sumud Centro Culturale Palestinese delle Marche APS). Una joint venture etica nata con l’obiettivo fondamentale di raccogliere fondi, taccuino alla mano, per contrastare la povertà educativa e inviare aiuti di prima necessità alle famiglie e ai bambini palestinesi rimasti senza casa né scuole.

Dalle ricette di Letizia Cucchiella all’asta solidale: il ruolino di marcia della giornata

Il ruolino di marcia di questo salotto della fratellanza si accenderà alle ore 12:00 con l’apertura ufficiale del mercatino di beneficenza e dell’artigianato tipico. Subito dopo, alle 12:30, la piazza della Kap ospiterà un banchetto conviviale unico, interamente dedicato alla scoperta della cucina tradizionale mediorientale. A guidare i fornelli e a interpretare le ricette palestinesi sarà il talento cristallino di Letizia Cucchiella, chef pluripremiata e mente dell’acclamato Agriristoro Le Origini di Bominaco, che offrirà ai viandanti un’esperienza immersiva capace di coniugare il sapore della terra a un messaggio pulito di coesione intergenerazionale. A partire dalle ore 15:00, i bambini del territorio saranno coinvolti in un laboratorio creativo di manipolazione dell’argilla, un promemoria visivo per riscoprire il valore dei giochi sani all’aria aperta contro l’isolamento degli schermi digitali e degli smartphone.

Il pomeriggio culturale entrerà nel vivo della saggistica e del teatro civile con la requisitoria e gli interventi specialistici delle docenti Francesca Carusi e Marilena Scuotto, seguiti dalle sequenze dello spettacolo intitolato “Ho un sogno, vivere al sicuro”, messo in scena con spavalda fermezza e grazia acustica dal collettivo Freedom Breath per dare voce ai soft skill della resilienza infantile. A seguire, la cattedra passerà alle archeologhe Chiara Proscina e Marilena Scuotto per una profonda riflessione sulla tutela dei beni culturali e archeologici della Palestina, aggrediti dalle nevrosi dei bombardamenti, prima di lasciare spazio alle canzoni e ai canti tradizionali per la pace eseguiti in totale trasparenza dal duo musicale Mikorizo.

Il collegamento in diretta con Gaza e il progetto della Scuola di Beit Lahia

Il momento di più devastante e drammatico impatto emotivo dell’intero summit si consumerà alle prime luci del crepuscolo, quando i laboratori della Kap attiveranno un’eccezionale e complessa videochiamata satellitare. Gli smartphone e i proiettori della sala sintonizzeranno la diretta con Yamel Muhanna, in collegamento esclusivo dall’inferno della Striscia di Gaza, per offrire alla cittadinanza una testimonianza storica, verace e priva di filtri burocratici sulle condizioni di vita reali delle popolazioni sotto assedio. Subito dopo, il presidente di Sumud Italia, Amar Hamadneh, illustrerà i Criteri e i risultati finora raggiunti dai programmi stanziali dell’associazione, iscritta stabilmente al RUNTS per garantire la massima trasparenza nella gestione delle donazioni.

L’UGL della solidarietà marchigiana e abruzzese focalizzerà l’attenzione sul progetto pilota della Scuola SUMUD di Beit Lahia, situata nel martoriato nord di Gaza. In un perimetro inospitale dove le bombe provano ogni giorno a smantellare il domani delle nuove generazioni, i volontari scendono in trincea per edificare strutture scolastiche mobili e ambienti di apprendimento protetti, finanziati anche attraverso la campagna del 5×1000 dello Stato (Codice Fiscale: 93173810420). La giornata di Fontecchio si avvierà al solenne commiato a partire dalle ore 19:00 con un aperitivo palestinese, per poi culminare alle 20:30 con le sessioni dell’asta di beneficenza e l’estrazione dei biglietti della lotteria solidale. Tutto il ricavato andrà rubato per finanziare le adozioni a distanza e l’acquisto di cibo e abbigliamento per i rioni di Gaza. Domani spegnete i telefoni e salite alla Kap di Fontecchio: c’è un popolo intero che vi aspetta a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà costruire ponti di amore oltre i confini, il futuro del mondo non avrà mai paura del buio.

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Carsoli – il Giro D’Abruzzo, lustro e splendore per il territorio

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Giro d'Abruzzo tappa Carsoli

Carsoli- Con la tappa, del Giro D’Abruzzo, nella Piana del Cavaliere, il territorio ha usufruito di un vero  e proprio restyling. Un tappa sportiva, che ha esaltato il territorio, con interventi di riqualificazione che hanno portato una boccata di ossigeno, con aggiornamento dell’asfalto, super pulizia delle strade, un’esemplare organizzazione tra i vari enti, tutto emblematico. Quando lo sport valorizza i propri territori per il bene degli stessi e di tutta la popolazione .

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