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«Allora mi sono fatta sasso»: a Roma il successo della personale di Manuela Scannavini tra pittura, letteratura, danza e il ricordo di Fausto Delle Chiaie

Grande successo a Roma per «Allora mi sono fatta sasso»! Nella storica via dei Cappellari (Pian dé Giullari), nell’ambito della Rome Art Week 2026, la mostra personale di Manuela Scannavini curata da Diana Daneluz ed Eugenia Querci incanta il pubblico tra tele materiche, libri d’artista, musica con QR code, danza e un commosso omaggio all’indimenticato Fausto Delle Chiaie. Visitabile fino al 31 ottobre: orari e dettagli 👇

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Da sx Andrea Bottai, Diana Daneluz, Manuela Scannavini, Eugenia Querci, Carlina Bottia, Ilaria Turini

Roma – Fermarsi, raccogliersi nel silenzio fecondo della riflessione e mettersi in un ascolto autentico di sé per aprirsi, senza schermi o artifici, all’incontro profondo con l’altro. È questo il messaggio etico, poetico ed estetico che pulsa al centro di «Allora mi sono fatta sasso», l’intensa mostra personale dell’artista Manuela Scannavini che ha inaugurato con uno straordinario successo di pubblico negli spazi della Galleria Pian dé Giullari, al civico 49 della storica via dei Cappellari nel cuore di Roma. Un vernissage vivacissimo, animato da appassionati, collezionisti, studiosi e critici che hanno affollato le sale espositive dando vita a un dialogo serrato e partecipe con l’artista.

Curata con sensibilità da Diana Daneluz e arricchita dai testi critici della storica dell’arte Eugenia Querci, presente all’inaugurazione, l’esposizione si inserisce a pieno titolo nel programma ufficiale della «Rome Art Week 2026» (RAW), la settimana capitolina dell’arte contemporanea cui la galleria Pian dé Giullari aderisce con convinzione dal 2021. Per Manuela Scannavini si tratta della seconda personale in pochi mesi, dopo l’importante retrospettiva dello scorso aprile a Sferocromia che aveva tracciato il bilancio di oltre vent’anni di rigorosa pratica artistica: una rinnovata occasione di incontro tra grandi tele a olio, incisioni, linoleografie su carte orientali, installazioni e linguaggi multidisciplinari che spaziano dalla letteratura alla musica, fino alla videoarte e alla danza contemporanea.

«Allora mi sono fatta sasso»: l’ascolto interiore nella «Via della poesia» di Campo de’ Fiori

L’allestimento, curato tecnicamente da Eugenio Marcella per Costruzioni Generali Edilizia 4.0 srls, trova la sua sede ideale nel laboratorio-galleria di Andrea Bottai, da anni presidio culturale insostituibile per letture poetiche, performance teatrali e residenze d’artista lungo via dei Cappellari, non a caso ribattezzata nella toponomastica sentimentale romana come la «Via della poesia». In questo contesto raccolto, la grande tela che dà il titolo alla rassegna, «Allora mi sono fatta sasso», sintetizza visivamente uno stato d’animo di necessaria decantazione interiore: farsi pietra non per indifferenza verso il mondo, ma per spogliarsi del superfluo e acquisire la stabilità necessaria per comprendere la complessità del reale.

«La mia ricerca – confessa l’artista nei suoi appunti di poetica – è uno scavo profondo e coraggioso nel vissuto, un viaggio che attraversa senza timore la complessità dei sentimenti, propri e altrui. Il mio sguardo è costantemente rivolto verso la natura, intesa come una fonte inesauribile di rigenerazione e conforto che si rivela sempre nuova e sorprendente ai miei occhi, diventando la linfa vitale primaria della mia pittura». Il sasso, elemento primordiale per eccellenza levigato dal tempo e dagli elementi, cessa di essere materia inerte per trasformarsi in custode di memoria, simbolo di resilienza spirituale e ricettacolo di emozioni condivise.

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Il dialogo con la letteratura e la musica: i libri d’artista con Marzaioli e i pannelli sonori di Travia

Uno degli aspetti più affascinanti della mostra è la naturale permeabilità dell’opera di Manuela Scannavini verso le altre discipline espressive. Nel corso della serata inaugurale ha attirato grandissima ammirazione la collaborazione con lo scrittore Giulio Marzaioli, presente al vernissage: da questa intesa sono nati due straordinari progetti editoriali d’arte. Il primo è un prezioso «leporello» a fisarmonica con linoleografie originali stampate su carta giapponese; il secondo è una serie di raffinati libricini intitolati «Sassi tra <>», contenenti testi poetici tratti dal volume «I Sassi» (Tic Edizioni) e arricchiti all’interno dalle incisioni dell’artista, dove un QR code posizionato a pagina 8 permette al visitatore di ascoltare i brani recitati direttamente dalla voce di Marzaioli.

L’incontro con l’universo dei suoni si materializza invece nel monumentale ciclo di otto pannelli intitolato «Quando il suono si fa segno», ispirato alle composizioni musicali del maestro Carmelo Travia. A quest’opera è direttamente collegato un raffinato video d’arte con la regia di Jacopo Brucculeri, la direzione della fotografia di Lorenzo Lattanzi, le coreografie di Giulia Rosolin e la vibrante interpretazione atletica ed espressiva della ginnasta Sofia Biancari, con il montaggio curato da Alessandro Chiappini. A completare questa partitura polifonica sono le strisce fotografiche del backstage realizzate da Ilaria Turini ed esposte su carta pregiata, mentre le grandi tele «La farfalla» e «Colgo un fiore per ogni nota spesa» offrono una meditazione cromatica sulla delicatezza dei sentimenti umani.

La performance di danza di Marion Nugnes e l’omaggio commosso a Fausto Delle Chiaie

A testimonianza della magica atmosfera comunitaria che si respira a Pian dé Giullari, l’inaugurazione è stata impreziosita da un gesto performativo estemporaneo e toccante: la danzatrice contemporanea Marion Nugnes ha voluto rendere omaggio a Manuela Scannavini esibendosi in una suggestiva coreografia improvvisata sul tema del sasso, interagendo fisicamente con i volumi e con le tele esposte tra gli applausi commossi dei presenti.

La serata ha vissuto inoltre un momento di intensa e commossa memoria civile con l’omaggio intitolato «Ciao Fausto!», dedicato al maestro dell’arte a cielo aperto Fausto Delle Chiaie, recentemente scomparso. Delle Chiaie ha condiviso per lunghi anni proprio gli spazi del laboratorio di Andrea Bottai insieme alla compagna, l’artista Noreen O’Dwyer, facendone una fucina di idee libere e incontri indimenticabili. La mostra di Scannavini è la prima, dopo decenni, che Fausto non ha potuto ammirare dal vivo: ricordarne la figura sghemba, ironica e geniale ribadisce il senso più nobile dell’arte, concepita come relazione fraterna, vicinanza umana e custodia affettuosa di chi ha dedicato la propria vita alla poesia del quotidiano.

Rome Art Week 2026: orari e informazioni per visitare la mostra fino al 31 ottobre

Inserita nel circuito d’eccellenza di Rome Art Week 2026, la personale di Manuela Scannavini rimarrà aperta e liberamente visitabile fino alla fine del mese, offrendo al pubblico un’oasi di raccoglimento e bellezza a pochi passi dai flussi turistici di Campo de’ Fiori. Di seguito si riassumono le coordinate logistiche e le informazioni utili per la visita:

ALLORA MI SONO FATTA SASSO – Personale di Manuela Scannavini
A cura di Diana Daneluz | Testi critici di Eugenia Querci | Rome Art Week 2026
Sede: Galleria Pian dé Giullari – Via dei Cappellari 49, Roma
Periodo di apertura: Da lunedì 19 a sabato 31 ottobre 2026
Orari di visita: Dal lunedì al sabato, dalle ore 16.00 alle ore 20.00 (e la mattina su appuntamento)
Recapiti informativi e prenotazioni visite: 339 5785378 – 366 3988603
Allestimento espositivo: Eugenio Marcella – Costruzioni Generali Edilizia 4.0 srls.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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Roma celebra Pier Paolo Pasolini: dal 26 ottobre al 2 novembre al Teatro Porta Portese la rassegna «Pasolini Art Visual Territorio». Otto giorni di cinema, teatro, mostre e musica a ingresso gratuito

Roma celebra Pier Paolo Pasolini: dal 26 ottobre al 2 novembre al Teatro Porta Portese torna «Pasolini Art Visual Territorio» con otto giorni di cinema, teatro, mostre e musica a ingresso gratuito. Il programma completo e gli orari nell’articolo di Cavaliere News! 👇

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Pasolini

Roma – A cinquantun anni dalla tragica e mai del tutto chiarita scomparsa all’Idroscalo di Ostia, la voce profetica, scandalosa, lirica e disperatamente lucida di Pier Paolo Pasolini continua a interrogare le coscienze, a lacerare le ipocrisie del presente e a illuminare le contraddizioni della società contemporanea. La Capitale si prepara a rendere un omaggio solenne e corale a uno dei massimi giganti del Novecento attraverso la seconda attesissima edizione di «Pasolini Art Visual Territorio». Dal 26 ottobre al 2 novembre 2026, gli spazi intimi e suggestivi del Teatro Porta Portese, nel cuore storico di Trastevere e delle sponde tiberine tanto care all’intellettuale friulano, faranno da cornice a una monumentale maratona culturale di otto giornate a ingresso interamente libero e gratuito.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è risultato vincitore dell’Avviso Pubblico «Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno» realizzato in stretta collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’organizzazione impeccabile porta la firma del Gruppo Teatro Essere APS, con la raffinata e appassionata direzione artistica di Tonino Tosto. Un’iniziativa ad ampio respiro multidisciplinare che riunisce registi cinematografici, attori di primissimo piano, musicisti della tradizione popolare e colta, critici, storici e testimoni diretti per attraversare la sconfinata eredità poetica, saggistica, visiva e teatrale lasciata dall’autore di Ragazzi di vita.

Il percorso celebrativo ha mosso i suoi primi passi già nelle scorse settimane con il laboratorio fotografico itinerante «I luoghi pasoliniani», condotto dal maestro Emiliano Bartolucci tra le borgate romane, i muraglioni del Tevere, le baracche storiche e i palazzi del Mandrione. Gli scatti più intensi e poetici realizzati dai partecipanti sono confluiti in una straordinaria mostra fotografica permanente allestita all’interno del Teatro Porta Portese, che accompagnerà il pubblico per tutta la durata della rassegna offrendo un suggestivo confronto visivo tra la Roma pasoliniana del dopoguerra e la metropoli contemporanea.

Il programma giorno per giorno: dalla Trilogia della vita ai testimoni delle borgate

La struttura della rassegna è pensata per offrire un’immersione quotidiana totale nell’universo pasoliniano. Ogni pomeriggio, a partire dalle ore 16.00, le porte del teatro si apriranno con una selezione di rari stralci di pellicole, cortometraggi d’archivio, cinegiornali d’epoca e interviste televisive montate e curate dal regista Michele Tantillo, ideate per introdurre gli spettatori alle diverse stagioni creative dell’autore.

La giornata inaugurale di lunedì 26 ottobre prenderà il via alle 17.00 con la masterclass condotta da Susy Sergiacomo intitolata «Pasolini, manifesto per il nuovo teatro: il teatro di parola», dedicata all’analisi della rivoluzione drammaturgica pasoliniana. Alle 18.30 la proiezione del documentario «Un intellettuale di borgata» di Enzo De Camillis aprirà una tavola rotonda di altissimo profilo civile e giudiziario che vedrà la partecipazione del regista insieme a Elio Tomassetti, Pino Nazio e all’avvocato Stefano Maccioni. La serata si chiuderà alle 20.30 con la proiezione del corto di Michele Tantillo dedicato a Silvio Parrello, detto «Er pecetto», autentico monumento vivente e ultimo testimone diretto tra i celebri «ragazzi di vita» cantati da Pasolini, che incontrerà personalmente la platea per un racconto intriso di memoria popolare.

Martedì 27 ottobre i testi teatrali torneranno protagonisti con la seconda masterclass di Susy Sergiacomo affiancata dall’attrice Francesca Bianco. Alle 20.30 Tonino Tosto porterà in scena «Sequenze dimenticate (da film di Pierpaolo)», un originale spettacolo metateatrale che recupera i personaggi rimasti ai margini e le sequenze censurate o tagliate dalla pellicola cinematografica, intrecciando la memoria visiva con la riflessione profonda sull’umanità degli esclusi.

Consigliato dalla Redazione
Classici della Letteratura Italiana

Ragazzi di vita – Pier Paolo Pasolini

Il capolavoro letterario d’esordio romano che sconvolse l’Italia degli anni Cinquanta: la vita disperata, vitale e senza redenzione dei giovani del sottoproletariato urbano tra le borgate di Roma. Un testo immortale corredato dall’introduzione critica e dal glossario del gergo romanesco.

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Dall’amicizia con Bolognini alla Trilogia della vita con Citarella e Pirovano

Mercoledì 28 ottobre l’attenzione si sposterà sulla lingua viva: alle 17.30 il professor Marcello Teodonio condurrà la masterclass «Pasolini e il dialetto», mentre alle 20.30 andrà in scena l’atteso spettacolo teatrale e musicale «Pasolini e Roma». L’opera ripercorre i venticinque anni trascorsi dall’autore nella Capitale, dal suo arrivo nel 1950 fino all’oscura notte del novembre 1975, attraverso versi, pagine diaristiche e le polifonie del celebre quartetto vocale Baraonna, con Tonino Tosto, Susy Sergiacomo, Fabrizio Bordignon e Lucrezia Scardone.

Giovedì 29 ottobre sarà interamente consacrato al cinema: il critico Alberto Crespi introdurrà alle 17.00 la monumentale Trilogia della vita, seguita dalla proiezione de «Il fiore delle mille e una notte». Alle 20.30 il palcoscenico accoglierà Mario Pirovano con l’intenso monologo «Fo, Caravaggio, Pasolini», un potente confronto ideale tra tre colossi della cultura capaci di sfidare il potere costituito per restituire dignità agli ultimi della terra.

Venerdì 30 ottobre i riflettori si accenderanno sul sodalizio professionale e fraterno tra Mauro Bolognini e lo scrittore attraverso il documentario «Compagni di banco», nato da un’idea di Andrea Bolognini, scritto e diretto da Fabrizio Bancale, con la partecipazione straordinaria di Roberta Bolognini, a cui seguirà la proiezione de «I racconti di Canterbury». Sabato 31 ottobre, dopo la visione de «Il Decameron», la musica prenderà il sopravvento con Nando Citarella e La Paranza nello spettacolo «La parola che resta», un viaggio tra ritmi campani e canti popolari con Tonino Tosto nei panni di Pasolini.

La Cantata per Pasolini e il Requiem finale del 2 novembre: info e logistica

Il fine settimana conclusivo toccherà le vette più alte della commozione. Domenica 1° novembre alle 20.30 risuonerà la «Cantata per Pasolini», raffinato incontro lirico tra i versi del poeta e la voce sublime di Eleonora Tosto. Lunedì 2 novembre, nel giorno esatto in cui ricorre il cinquantunesimo anniversario del massacro all’Idroscalo, la kermesse si congederà dal pubblico dalle 18.00 alle 21.00 con un grande «Requiem» collettivo: una veglia laica a cui prenderanno parte poeti, scrittori, compositori e attori per stringersi attorno alla memoria imperitura dell’intellettuale corsaro.

Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso completamente libero fino a esaurimento della capienza della sala. Il Teatro Porta Portese è situato in via Portuense 102 a Roma (recapito telefonico +39 351 3493695, email teatroportaportese@gmail.com, sito web ufficiale www.teatroportaportese.it). La struttura è comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici: dalla stazione Termini tramite la linea bus 170 o i treni regionali verso la stazione Trastevere; da piazza Venezia mediante il tram 8; oppure attraverso le linee autobus 3, 719, 773, 774, 781, 786 e la linea H, oltre ai collegamenti della metropolitana Linea B (fermate Piramide e Marconi).

«Pasolini Art Visual Territorio» si conferma un presidio culturale insostituibile per Roma: otto giornate imperdibili per riscoprire un pensiero critico tagliente e necessario, capace come nessun altro di insegnarci a guardare il mondo con occhi liberi, feroci e pietosi.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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East Market torna a Firenze: il 24 e 25 ottobre la carica del vintage a Manifattura Tabacchi tra oltre 100 espositori, vinili, design e East TV

Il paradiso del vintage torna a Firenze! Sabato 24 e domenica 25 ottobre a Manifattura Tabacchi (nel nuovo spazio MOTEL) va in scena la seconda edizione di East Market: oltre 100 espositori da tutta Italia tra moda d’archivio, design del Novecento, vinili rari e occhiali cult. E nella sala cinema accesa la «East TV» con la maratona dei videoclip storici di MTV! Tutti i dettagli, orari e food 👇

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East Market Firenze

Firenze – La febbre irresistibile del vintage d’autore, il fascino senza tempo dell’archeologia industriale e la cultura del riuso sostenibile tornano a conquistare il capoluogo toscano in un appuntamento di assoluto rilievo nazionale. Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 torna per la sua seconda, attesissima edizione fiorentina «East Market», l’evento cult nato a Milano undici anni fa e rapidamente impostosi come il punto di riferimento imprescindibile per collezionisti, professionisti della moda, stylist e amanti del second-hand di qualità. A fare da sontuosa cornice alla due giorni saranno gli spazi di «MOTEL», il nuovissimo ed elegante hub polifunzionale per grandi eventi inaugurato all’interno dell’ex complesso industriale di Manifattura Tabacchi.

Più di cento espositori selezionati con cura maniacale da ogni regione d’Italia sbarcheranno a Firenze con migliaia di tesori dimenticati: abbigliamento d’epoca dagli anni Cinquanta al Duemila, arredi di modernariato, icone del design industriale del Novecento, dischi in vinile rari, poster pubblicitari storici, sneakers da collezione e gioielli artigianali. East Market si conferma così una vera e propria fiera esperienziale a 360 gradi, capace di unire lo shopping consapevole al divertimento puro, con installazioni artistiche, maratone di videoclip musicali sul grande schermo, DJ set e una proposta enogastronomica d’eccellenza.

East Market sbarca a Manifattura Tabacchi: 100 espositori nel nuovo hub «MOTEL»

L’approdo di East Market negli spazi di «MOTEL» a Manifattura Tabacchi rappresenta un connubio perfetto tra forma e contenuto: uno dei più virtuosi progetti di rigenerazione urbana d’Europa accoglie il mercato che più di ogni altro ha saputo nobilitare l’usato, trasformando la ricerca di capi d’altri tempi in una raffinata caccia al tesoro. Dalle ore 10.00 del mattino fino a sera, il pubblico potrà perdersi tra corridoi allestiti come veri e propri set cinematografici, toccando con mano la qualità sartoriale dei tessuti del passato, il denim cimosato giapponese e americano, i giubbotti in pelle vissuta, le giacche college, i trench evergreen e le divise militari d’archivio.

La selezione punta con decisione anche sul custom e sull’upcycling creativo: designer indipendenti e giovani artigiani reinterpretano capi pre-esistenti donando loro una seconda vita attraverso tagli asimmetrici, ricami manuali e stampe serigrafiche d’avanguardia. Accanto alla moda, gli amanti dell’arredamento d’interni troveranno lampade industriali, poltrone d’autore anni Sessanta, giradischi analogici, ceramiche d’artista, specchiere, fumetti introvabili e riviste patinate che hanno fatto la storia della comunicazione visiva del secolo scorso.

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MODA VINTAGE & DESIGN

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Il volume illustrato definitivo sulla storia della moda, dei tessuti d’archivio e dell’evoluzione dello stile: la guida ideale per collezionisti, designer e appassionati del grande vintage.

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Collezionisti d’autore: dagli occhiali di Versace e Dior alla cultura skate e ai vinili

A rendere unica l’esperienza di East Market è la presenza fisica di autentiche istituzioni del collezionismo privato italiano. Tra i banchi più attesi di questa edizione spicca quello del napoletano Raffaele Iorio, considerato uno dei massimi esperti d’Europa in tema di occhiali da sole e da vista d’epoca: Iorio presenterà una selezione di montature originali e introvabili prodotte tra gli anni Cinquanta e i Novanta, con pezzi da museo firmati Gianni Versace, Christian Dior, Fendi, Persol e Ray-Ban Bausch & Lomb.

Da Milano approda invece «Spaghettochild Research», archivio iconico dedicato allo streetwear e alla cultura skate degli anni Ottanta e Novanta, con t-shirt grafiche introvabili e felpe da collezione. A rappresentare con orgoglio la creatività toscana sarà la fiorentina Barbara Gosi, collezionista e restauratrice di pubblicità storiche e manifesti d’epoca stampati tra gli anni Venti e Novanta, salvati dal macero e pronti per essere incorniciati. Immancabile, infine, l’angolo sacro della musica curato dal collezionista livornese Fabio Rossi: una vastissima rassegna di vinili a 33 e 45 giri, prime stampe e CD da collezione che spaziano dal rock psichedelico al bebop, dalla New Wave alla musica classica, fino al reggae, allo ska e al golden age dell’hip-hop.

«Everything Old Is New Again»: la rivoluzione sostenibile contro il fast fashion

Dietro il fascino estetico di East Market pulsa una forte dichiarazione etica ed ecologica, riassunta nello storico slogan della manifestazione: «Everything Old Is New Again» («Tutto ciò che è vecchio torna a essere nuovo»). In un’era dominata dagli sprechi e dall’inquinamento sistemico del fast fashion — responsabile dell’immissione sul mercato di tonnellate di capi in poliestere a basso costo destinati a finire in discarica dopo poche settimane —, East Market promuove la cultura dell’economia circolare e dell’acquisto consapevole.

Scegliere un capo vintage o un oggetto di modernariato significa infatti ridurre drasticamente l’impronta di carbonio, azzerare il consumo di acqua legato alla produzione di nuovi tessuti e valorizzare manufatti concepiti all’epoca per durare decenni. Una sensibilità che vede in prima fila i giovani della Generazione Z e i millennial, sempre più orientati a cercare pezzi unici e identitari capaci di raccontare una storia vera, lontani dall’omologazione delle catene della grande distribuzione commerciale.

East TV, il Bar Ventura e il villaggio del gusto: orari, cibo e divertimento no-stop

La visita a East Market è un’esperienza sensoriale completa: durante l’intero fine settimana, la sala cinema di Manifattura Tabacchi si trasformerà gratuitamente nella «East TV», una maratona video no-stop che rievocherà l’età dell’oro di MTV. Sul maxischermo scorreranno a ripetizione i videoclip che hanno segnato l’immaginario collettivo di generazioni: da «Thriller» di Michael Jackson (1983) a «…Baby One More Time» di Britney Spears (1998), passando per l’esplosiva «Hey Ya!» degli Outkast (2003) e i classici di Madonna, Nirvana e Daft Punk.

Per i momenti di pausa e convivialità, all’interno del nuovo hub MOTEL sarà operativo il caratteristico «Bar Ventura», fedelmente ispirato ai tipici bar italiani degli anni Settanta e Ottanta tra caffè, soft drink e birre ghiacciate. L’offerta culinaria sarà arricchita dalla straordinaria corte gastronomica permanente di Manifattura Tabacchi: le pizze gourmet di Berberè, i centrifugati biologici di Shake Cafe, la cucina a filiera corta di Bottega Biologica, i piatti contemporanei di Blend, i cocktail di Bulli e Balene, i dolci artigianali di Cuchiss Lab, le specialità giapponesi di Hiroko Bentō (il primo izakaya di Firenze) e le proposte street di Po’Stò, La Piadineria e Vivido, accompagnate da selezioni musicali e DJ set per tutta la giornata. Un appuntamento imperdibile per vivere il fine settimana più stiloso e vintage dell’autunno toscano.

A cura della Redazione Moda e Tendenze di Cavaliere News

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Italia Media Art Festival 2026, il 22 ottobre la première a UnitelmaSapienza: videoarte, intelligenza artificiale e la rotta tra Roma, Caracas e Zagarolo

L’arte digitale e l’intelligenza artificiale uniscono Roma, Zagarolo e il Venezuela! Il 22 ottobre all’Università UnitelmaSapienza debutta la 3ª edizione dell’Italia Media Art Festival con 17 opere di videoarte e la presentazione di 11 videoinstallazioni. Dal 23 al 25 ottobre tappa alla Maker Faire Rome (Gazometro) e dal 20 al 22 novembre la Grande Esposizione a Palazzo Rospigliosi con Enel, Snam e Lazio Innova. Programma e dettagli 👇

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Jungle-Souls

Roma – L’arte digitale, la sperimentazione audiovisiva d’avanguardia e la riflessione filosofica sulle nuove tecnologie convergono nella Capitale per dare il via alla terza edizione dell’Italia Media Art Festival (IMAF). Giovedì 22 ottobre 2026, a partire dalle ore 15.00, la Sala Conferenze dell’Università degli Studi di Roma UnitelmaSapienza (in Piazza Sassari 4) ospiterà l’attesa première italiana della kermesse: un appuntamento strategico che aprirà ufficialmente al pubblico del nostro Paese un percorso itinerante e transoceanico che farà tappa alla Maker Faire Rome, volerà a Caracas in Venezuela per poi culminare nella spettacolare Grande Esposizione Internazionale allestita nelle sale storiche di Palazzo Rospigliosi a Zagarolo.

Promosso dall’Associazione Piccola Venezia APS e nato nel 2024 da una felice intuizione della giornalista e curatrice italo-venezuelana Marinellys Tremamunno, l’Italia Media Art Festival si è rapidamente affermato come una delle piattaforme internazionali più dinamiche e qualificate per la promozione delle arti visive elettroniche. In un momento storico segnato dalla prorompente irruzione dell’intelligenza artificiale generativa e della realtà virtuale nei processi creativi, il festival costruisce un solido ponte tra ricerca scientifica, accademia, istituzioni territoriali e grandi player dell’energia e dell’innovazione industriale.

La première a UnitelmaSapienza: 17 opere di videoarte e la platea internazionale

La première romana del 22 ottobre si preannuncia densa di contenuti visivi e dibattiti teorici. Nel corso del pomeriggio verranno proiettate 17 opere di videoarte contemporanea: 13 lavori selezionati attraverso un’agguerrita Open Call internazionale che ha raccolto ben 144 candidature da ogni continente — il numero più alto nella storia della manifestazione —, affiancate da 4 creazioni inedite firmate da prestigiosi artisti invitati fuori concorso. Contestualmente, la curatela presenterà in anteprima i progetti delle 11 imponenti videoinstallazioni site-specific destinate a Palazzo Rospigliosi e annuncerà il cartellone delle performance dal vivo che animeranno la tappa conclusiva di novembre.

Il parterre istituzionale della presentazione vedrà la partecipazione di relatori di primissimo piano del panorama economico, politico e culturale: interverranno Alessandro Zehentner, Presidente di Snam; Maria Chiara Iannarelli, Consigliere regionale del Lazio; Massimiliano Padovan Di Benedetto, Presidente dell’Associazione Kou e promotore della Rome Art Week; e la direttrice artistica Marinellys Tremamunno. A moderare il confronto sarà Roberto Sciarrone, Responsabile dell’Ufficio Comunicazione di UnitelmaSapienza. Saranno inoltre presenti in sala numerosi artisti protagonisti della selezione, tra cui Anastasia Pavlova, Ivan Andre, Claudio Marani, Victoria Thomen, Mariia Plekhova e Joseph Ayerle. Per consentire la massima fruizione democratica a livello globale, l’intero evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube ufficiale dell’ateneo.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
ARTE DIGITALE & NUOVI MEDIA

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La guida internazionale fondamentale alla rivoluzione della media art: dalla videoarte pionieristica alle installazioni interattive, fino alla realtà virtuale e all’impatto dell’intelligenza artificiale.

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«L’Energia che Trasforma»: la poetica tra intelligenza artificiale, memoria e spiritualità

Il concetto cardine attorno a cui ruota l’intera selezione curatoriale dell’edizione 2026 è riassunto nel titolo-manifesto: «L’Energia che Trasforma: la Forza Umana e Spirituale che diventa Azione per il Futuro». Un approccio che ha trovato il convinto sostegno di due colossi industriali del calibro di Enel (sponsor dell’Open Call Video Art & Performance) e Snam (sponsor dell’Open Call Video Installazioni), a dimostrazione di come la transizione energetica debba necessariamente camminare di pari passo con la rigenerazione etica e culturale della società.

«La tecnologia, compresa l’intelligenza artificiale, rappresenta uno straordinario strumento di esplorazione, ma le domande cruciali scaturiscono sempre e soltanto dalla nostra esperienza umana più profonda: come ci relazioniamo con gli altri, cosa scegliamo di ricordare, quale mondo stiamo costruendo e quale responsabilità morale abbiamo verso le future generazioni», chiarisce Marinellys Tremamunno. Un legame spirituale che si fa anche ponte diplomatico e affettivo: la première romana segue infatti di sole 48 ore la World Premiere svoltasi il 20 ottobre a Maracaibo, presso il rinomato Centro de Bellas Artes venezuelano con la curatela di Jimmy Yánez, a cui farà seguito il 30 ottobre un prestigioso Special Screening nell’Espacio Americano Grace Hopper dell’Universidad Católica Andrés Bello (UCAB) di Caracas.

Dalla Maker Faire al Gazometro fino alla Grande Esposizione a Palazzo Rospigliosi

Subito dopo la première accademica, l’IMAF 2026 entrerà nel vivo della sua prima tappa espositiva pubblica: dal 23 al 25 ottobre il festival sbarcherà alla Maker Faire Rome – The European Edition, ospitata all’interno dell’avveniristica cornice post-industriale del Gazometro Ostiense (Stand E0). Qui il pubblico europeo dell’innovazione tecnologica potrà immergersi in una selezione di installazioni interattive e visual digitali, dove il confine tra spettatore e opera viene completamente abbattuto attraverso sensori di movimento e interfacce aptiche.

Il momento culminante della manifestazione si celebrerà dal 20 al 22 novembre nelle monumentali sale rinascimentali di Palazzo Rospigliosi a Zagarolo, grazie alla strategica partnership con la Regione Lazio, Lazio Innova e l’Istituzione Palazzo Rospigliosi. La Grande Esposizione Internazionale, curata a quattro mani da Marinellys Tremamunno e Mariia Plekhova, trasformerà la dimora storica in un ecosistema immersivo di realtà virtuale, intelligenza artificiale, scultura digitale e videoinstallazioni monumentali. L’evento si inserisce nella rete Spazio Attivo e FabLab Lazio, connettendosi in modo virtuoso con l’incubatore regionale «Zagarolo Game City» dedicato allo sviluppo delle imprese dell’industria del gaming e della creatività digitale.

Calendario completo, orari e accesso gratuito per l’edizione 2026

L’Italia Media Art Festival si distingue per la totale gratuità di accesso alle sue mostre principali, garantendo un’esperienza culturale aperta e inclusiva. Di seguito vengono riassunte tutte le coordinate temporali del circuito 2026:

CALENDARIO ITALIA MEDIA ART FESTIVAL (IMAF 2026)
20 ottobre, ore 18.00: World Premiere – Centro de Bellas Artes, Maracaibo (Venezuela)
22 ottobre, ore 15.00: Première Italiana – Università UnitelmaSapienza, Sala Conferenze, Piazza Sassari 4, Roma (aperta al pubblico e in streaming YouTube)
23–25 ottobre, ore 10.00–19.00: Tappa Maker Faire Rome – Gazometro Ostiense, Stand E0, Roma
30 ottobre, ore 11.00: Special Screening – Espacio Americano Grace Hopper, UCAB, Caracas (Venezuela)
20 novembre, ore 17.00: Inaugurazione Grande Esposizione Internazionale – Palazzo Rospigliosi, Zagarolo
21–22 novembre, ore 10.00–19.00: Apertura al pubblico della mostra – Palazzo Rospigliosi, Zagarolo (Ingresso libero, ultimo accesso ore 18.00).

Per approfondimenti sulle opere selezionate, interviste agli artisti e schede tecniche è possibile visitare il portale ufficiale www.italiamediaartfestival.it o seguire il canale Instagram ufficiale @italiamediaartfestival.

A cura della Redazione Cultura e Nuove Tecnologie di Cavaliere News

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