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MARZO A ROMA. DUE SETTIMANE DI CULTURA FRA INCONTRI, LIBRI, ARTE, CINEMA E SPETTACOLI

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 Redazione-  La programmazione culturale di Roma Capitale prosegue nella seconda metà di marzo con un palinsesto di iniziative promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria che spazia dalla musica al cinema, dal teatro alla danza, dalle mostre alle presentazioni editoriali, alle tante occasioni per riflettere sui temi contemporanei e sull’importanza di tenere viva la Memoria, non solo su vicende del lontano passato e su accadimenti della storia più recente, come l’eccidio delle Fosse Ardeatine, ferita ancora aperta per tutta la città.

Tra gli appuntamenti in programma nei prossimi giorni, da non perdere la nuova edizione di Libri Come, uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione, che animerà l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e il convegno internazionale The Dream Syndicate al MACRO dedicato alle trasformazioni del lavoro immateriale e culturale e alle pratiche artistiche contemporanee.

Tante le occasioni per vivere gli spazi e i luoghi della città grazie alle numerose proposte delle principali istituzioni culturali capitoline e le iniziative nell’ambito dei progetti portati in città dai vincitori dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti. Stagione 2025-2026.

Ecco alcuni degli appuntamenti in calendario.

 

INCONTRI

Dal 20 al 22 marzo l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sarà animato dalla  XVII edizione di Libri Come, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma e curata da Michele De MieriRosa Polacco e Marino Sinibaldi. La manifestazione avrà come parola guida Democrazia, una parola-mondo che dalla Grecia classica fino a oggi ha rappresentato oltre che un sistema politico anche un modo di vivere insieme agli altri, secondo regole di partecipazione e di discussione. Come sempre attraverso incontri, letture e dibattiti, la Festa del Libro e della Lettura offrirà strumenti di conoscenza e confronto, esplorando la Democrazia non solo come principio politico, ma anche come elemento culturale, capace di unire persone, idee e generazioni. Tanti gli ospiti internazionali e italiani che saranno presenti, tra i quali, solo per citarne alcuni, Anne Applebaum, Joanna Bator, Tahar Ben Jelloun, Marie Darrieussecq, Phoebe Greenwood, Steffen Kopetzky, Dinaw Mengestu, Yascha Mounk, Chris Pavone, David Quammen, Mark Sedgwick, Samanta Schweblin, Ece Temelkuran, Clara Usón, Edward St Aubyn, Ayşegül Savaş e poi ancora Niccolò Ammaniti, Annalena Benini, Daria Bignardi, Diego Bianchi, Filippo CeccarelliMauro CovacichAnnalisa Cuzzocrea, Marco DamilanoMaurizio de GiovanniConcita De Gregorio, Luciano Fontana, Anna Foa, Paolo GiordanoAlessia Gazzola, Fabrizio Gifuni, Giordano Bruno GuerriFelicia Kingsley, Valerio Magrelli, Stefano Massini, Ezio Mauro, Enrico Mentana, Paolo Mieli, Francesco Piccolo, Massimo Recalcati, Gianni Riotta, Francesco Rutelli, Antonio Scurati, Simonetta Sciandivasci, Zerocalcare, Emanuele Trevi.Per questa edizione, la tradizionale mostra sul tema che ogni anno viene proposta al pubblico, è affidata alla street artist Alice Pasquini. Info al link https://www.auditorium.com/it/festival/libri-come-2026.

Tra le proposte della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali si segnala che al Museo di Roma a Palazzo Braschi, il 19 marzo alle 16.30, per gli appuntamenti di Roma Racconta – il ciclo di conferenze rivolte sia a semplici appassionati che a docenti e studenti universitari – Camilla De Boni (Associazione Culturale Renato Nicolini-Meraviglioso Urbano), condurrà l’incontro dedicato all’Estate romana, esperienza di punta dell’allora assessorato alla Cultura di Roma guidato da Renato Nicolini tra il 1976 e il 1985, con un approfondimento sui risultati e sugli strumenti che hanno dato vita a un modello di capitale culturale ancora oggi insuperato (ingresso libero nella Sala Tenerani, sede dell’incontro).

E sempre il 19 marzo alle ore 17 al Museo di Roma in Trastevere, per la rassegna Le parole delle scrittrici dedicato alle scritture delle donne, Novella Bellucci (Sapienza Università di Roma) terrà la conferenza Elsa Morante 1974-2026. Rileggere “La Storia” a oltre cinquant’anni dalla prima pubblicazione del romanzo, tra le opere più influenti del Novecento e ancora oggi di grande attualità (ingresso libero nella Sala Multimediale, sede dell’incontro).

Per entrambi gli appuntamenti, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Info su https://www.museiincomuneroma.it e https://www.sovraintendenzaroma.it.

Tra gli appuntamenti dell’Istituzione Biblioteche di Roma si segnala che il 19 marzo alle ore 17.30 presso la Biblioteca Enzo Tortora si terrà l’incontro Kalimat durante il quale i circoli di lettura che vogliano aderire leggeranno una selezione di racconti di autori arabi usciti su Arabpop, rivista di arti e letterature arabe contemporanee che esplora la variegata cultura del mondo arabo. racconti della letteratura araba contemporanea. Il progetto intende favorire la diffusione di autori ancora poco noti in Italia facendo conoscere, tramite la loro voce, la ricchissima e complessa cultura di vari Paesi tra cui Marocco, Iraq, Egitto, Palestina.

La Biblioteca Europea celebra la Giornata internazionale della donna con la presentazione il 26 marzo alle ore 17.30 dell’antologia Donne in poesia. Per una mappa della poesia europea contemporanea a cura di Luigi Marinelli, Isabella Tomassetti e Matteo Iacovella (ed. Le Lettere 2025). Attraverso l’approfondimento critico-interpretativo delle opere di poesia, il libro intende inserirsi in un processo già ampiamente in corso di decostruzione di alcuni stereotipi, se non proprio pregiudizi, storico-critici relativi alla presenza della scrittura di donne nella poesia europea. Intervengono: Luigi MarinelliMatteo IacovellaCamilla MiglioLaura Pugno. Moderano: Sara De Simone e Federico Italiano.

Evento realizzato in collaborazione con il Goethe-Institut Rom.

 

MOSTRE

Dal 17 marzo le sale espositive di Palazzo Esposizioni Roma riaprono al pubblico con due grandi mostre: Mario Schifano Marco Tirelli. Anni luce, entrambe prodotte e organizzate da Azienda Speciale Palaexpo con il supporto della Fondazione Silvano Toti.

Il progetto dedicato a Mario Schifano (1934-1998), una delle figure più significative e popolari della recente arte italiana, è il nuovo capitolo del programma di studio e valorizzazione delle figure che hanno segnato la cultura visiva del secondo Novecento, in particolare quella emersa nella città di Roma. La mostra, a cura di Daniela Lancioni, presenta nelle sale del Piano nobile oltre cento opere che restituiscono la biografia artistica di Schifano: dalle sperimentazioni con i materiali fino ai monocromi, i paesaggi TV, le immagini in movimento e i più recenti lavori di esplicito impegno sociale. A corredo della mostra anche un ricco public program, oltre a proiezioni, visite guidate e laboratori.

L’artista romano Marco Tirelli (1956), tra i principali protagonisti del rinnovamento della pittura avviato in Italia e all’estero alla fine degli anni Settanta, con Anni luce presenta un’inedita mostra-installazione di grande impatto visivo che testimonia lo stato più avanzato della sua ricerca. La mostra, a cura di Mario Codognato, espone oltre quaranta dipinti inediti realizzati attraverso un metodo originale e l’impiego di tecniche diverse, la cui somiglianza alla fotografia è in realtà solo apparente: le opere, tutte di grande formato, sono il risultato di un costante dialogo tra luce, ombra e immaginario. Le sale diventano così un “teatro della memoria”, un atlante visivo che dà vita a un archivio personale e universale.

Entrambe le mostre saranno visitabili fino al 12 luglio 2026. Info al link https://www.palazzoesposizioniroma.it.

Al MACRO il 13 e 14 marzo, si terrà The Dream Syndicate, convegno internazionale a cura di Carlo Antonelli e Valerio Mannucci, che intende riflettere sulle trasformazioni del lavoro immateriale e culturale, con un focus specifico sulla musica e sulle pratiche artistiche contemporanee. L’evento si inserisce nel quadro della mostra in corso One Day You’ll Understand. 25 anni da Dissonanze, riattivandone lo spirito critico per esplorare temi come l’economia delle piattaforme, l’autonomia dell’artista e le nuove forme di resistenza al burnout. Previste lecture, conversazioni e tavoli di discussione che metteranno in dialogo teorici, critici, artisti e operatori della scena culturale italiana e internazionale, per analizzare il rapporto tra tecnologia, musica e produzione simbolica – superando la dimensione celebrativa – e interrogare le urgenze del presente. Due giorni di dibattiti che trasformeranno il museo in una piattaforma di ascolto e analisi sulle “geometrie del possibile” nella società contemporanea. Ingresso libero. Orari: venerdì ore 18; sabato dalle 12 alle 19. L’evento sara trasmesso anche in streaming al link https://www.museomacro.it/evento/the-dream-syndicate.

CINEMA

La Casa del Cinema a Villa Borghese, per tutto il mese, propone la rassegna Lei e le altre, un ciclo di proiezioni che celebrano l’universo femminile, tra sguardi d’autore e visioni contemporanee, a corredo della mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis, in corso nel vicino Museo Carlo Bilotti. Il programma delle proiezioni prevede, il 13 marzo alle ore 18, la visione di 8 Femmes (8 donne e un mistero) di François Ozon, seguito, il 14 marzo alle 20.30, da The Florida Project (Un sogno chiamato Florida) di Sean Baker e il 22 marzo alle 20, da Her di Spike Jonze.  Tutti i film sono in v.o. con sottotitoli in italiano. Biglietti acquistabili sul posto presso la biglietteria in largo Marcello Mastroianni oppure online sul sito www.casadelcinema.it o www.boxol.it/casadelcinema.

Si segnala, inoltre, l’appuntamento speciale del 21 marzo in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Alle ore 20 nella Sala Cinecittà, ad ingresso gratuito verrà proiettata la versione restaurata de I cento passi di Marco Tullio Giordana, con Luigi Lo Cascio nei panni di Peppino Impastato, il giornalista che dai microfoni di Radio Aut sfidò apertamente la mafia.

Al Nuovo Cinema Aquila il 14 marzo a partire dalle 18 serata speciale intitolata Narrative per il Diritto all’Umanità. Argentina 1976-2026: 50 anni di Memoria, Verità e Giustizia. A cinquant’anni dal golpe civico-militare in Argentina, la memoria non è un esercizio nostalgico, ma un atto politico universale. In un mondo attraversato da guerre, autoritarismi, discorsi d’odio e nuove forme di sparizione – fisica, simbolica, digitale – tornare a interrogare quella storia significa difendere, oggi, il diritto all’identità, la dignità umana. Il programma intreccia tre momenti: la proiezione del documentario Resistenza. Storie dell’esilio argentino a Roma; la presentazione della mostra fotografica Spazi (des)aparecidos; la proiezione del documentario Identità e il dibattito con il protagonista Daniel Santucho Navajas (Nieto 133) e la regista Florencia Santucho. Info al link https://cinemaaquila.it/evento/narrative-per-il-diritto-allidentita.

 

 

MUSICA

Per la Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il 12, 13 e 14 marzo a dirigere l’Orchestra ceciliana nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, sarà il Direttore musicale Daniel Harding. Accanto a lui anche il pianista Daniil Trifonov che per l’occasione si misurerà con il Concerto n. 2 di Brahms, un’opera che per dimensioni e difficoltà rappresenta una vera sfida per ogni interprete. Il brano è una cattedrale sonora in quattro movimenti, dove il pianoforte dialoga con l’orchestra in una trama densa di richiami sinfonici. La serata proseguirà poi con la Sinfonia n. 7 di Dvořák, un’opera che riflette l’ammirazione sconfinata del compositore boemo proprio per Brahms, di cui fu amico.  La Settima fu composta cercando di unire il rigore formale tedesco con i colori e i ritmi della terra boema. Orari: giovedì e venerdì alle 20; sabato alle 18. Info al link https://santacecilia.it/concerto/daniel-harding-daniil-trifonov/?replica=1496.

E sempre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, tra gli appuntamenti proposti invece dalla Fondazione Musica per Roma, il 13 marzo alle ore 20 arriva la giovane artista siciliana Delia che porterà sul palco un inno alla propria terra, tra musica folk ed elettronica. Info al link  https://www.auditorium.com/it/event/delia-buglisi.

 

 

TEATRO E DANZA

Per la stagione della Fondazione Teatro di Roma, dall’11 al 15 marzo, al Teatro India va in scena Un dettaglio minore, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo della scrittrice palestinese Adania Shibli (edito da La nave di Teseo, con la traduzione di Monica Rocco). Lo spettacolo, con la regia di Massimo Luconi, che cura anche il progetto scenico, e l’interpretazione di Dalal Suleiman, ripercorre un tragico evento storico del 1949 – lo stupro e l’uccisione di una adolescente, avvenuto dopo l’attacco a un gruppo di beduini da parte di soldati israeliani – intrecciandolo con l’indagine ossessiva che una donna conduce nel presente. Una narrazione potente e necessaria che, partendo da un episodio rimosso, scava nelle pieghe della memoria e del dolore per riflettere sulla tragedia attuale del popolo palestinese e sulla costruzione del discorso storico. Orari: da mercoledì a sabato ore 20; domenica ore 18. Info al link https://www.teatrodiroma.net/spettacoli/stagione-2025-2026/teatro-india/un-dettaglio-minore.

Per la stagione del Balletto del Teatro dell’Opera di Roma, dal 17 al 22 marzo, sul palco del Teatro Costanzi arriva Trittico Contemporaneo, appuntamento voluto da Eleonora Abbagnato che porta in scena tre titoli presentati per la prima volta nella Capitale. Ogni sera il programma si apre con Spring and Fall, creato nel 1991 sulle musiche di Antonín Dvořák, con la coreografia e i costumi  di John Neumeier: un lavoro che gioca sull’ambiguità del titolo tra stagioni e dinamiche di movimento (caduta e recupero). Segue Echoes from a Restless Soul, creazione del 2016 di Jacopo Godani sulle note di Ravel, di cui l’autore cura integralmente coreografia, scene, costumi e luci. Chiude la serata I Feel the Earth Move di Benjamin Millepied, nato per l’American Ballet Theatre nel 2017: un pezzo ipnotico sulle musiche di Philip Glass che inizia a sipario già alzato, coinvolgendo i macchinisti nel passaggio verso le atmosfere di Einstein on the Beach. Interpreti: Simone Agrò, Alessandra Amato, Claudio Cocino, Federica Maine, Alessio Rezza, Susanna Salvi, Michele Satriano e Marianna Suriano. La direzione musicale dell’Orchestra del Teatro dell’Opera è affidata a Daniel Capps. Orari: da martedì a venerdì ore 20; sabato ore 15 e ore 20; domenica ore 16.30. Info al link https://www.operaroma.it/spettacoli/neumeier-godani-millepied.

Al Teatro Villa Pamphilj, il 15 marzo dalle 11 alle 14, Monica Demuru presenta Tre donne, lettura sonorizzata dedicata a tre autrici lontane per collocazione geografica ed esiti stilistici quali Katherine Mansfield, Ingeborg Bachmann e Alice Munro. Con la cura di Daria Deflorian e la collaborazione artistica di Andrea Pizzalis, il testo si trasforma in un “thriller esistenziale” tra voci, oggetti sonori e canzoni, esplorando l’universo femminile del secolo scorso con una sensibilità viva e contemporanea. Info al link https://www.teatriincomune.roma.it/events/tre-donne.

Al Teatro Tor Bella Monaca il 20, 21 e 22 marzo arriva la commedia Gli Internettuali di Paolo Triestino, che cura anche la regia, accompagnato in scena da VivianaTonioloMatteo CirilloMatteo MontapertoFederica Calderoni. Due genitori, per compiacere il figlio Mario, si affaccino al mondo social venendone inesorabilmente travolti. Il ragazzo ne è prima divertito, poi sorpreso, infine sgomento, rendendosi conto delle mostruosità che involontariamente ha generato. Nel frattempo in un pub Mario conosce Lucia, rimanendone affascinato. Le chiede dove può trovarla in rete, ma la ragazza non è rintracciabile su nessun social: preferisce parlare, non postare o taggare. E così anche Mario si cancella dai social. Da quel momento accade qualcosa di straziante: non lo riconoscerà più nessuno, né gli amici più cari, né i suoi genitori. In questa dimensione di vuoto, a riconoscerlo sarà solo Lucia. Orari: venerdì e sabato alle 21; domenica alle 17.30. Info al link https://www.teatriincomune.roma.it/events/gli-internettuali-ma-dove-vai-se-un-profilo-non-ce-l-hai.

Al Teatro Biblioteca Quarticciolo il 21 marzo alle 20.30, in programma una serata dedicata alla danza contemporanea con due lavori firmati da Andrea Costanzo Martini. In apertura, il duetto Pas de Cheval vede Martini in scena con Francesca Foscarini: un’opera che esplora il parallelismo tra la figura del cavallo e quella del performer, analizzando con ironia il confine tra l’addestramento e la libertà d’espressione. A seguire, Martini presenta l’assolo What happened in Torino, un’indagine fisica ed eccentrica sul corpo come oggetto dello sguardo altrui. Attraverso una performance che mette a nudo la vulnerabilità del danzatore, l’autore esplora la tensione costante tra il desiderio di esibirsi e l’angoscia del giudizio, trasformando il palco in uno spazio di resistenza e indagine contemporanea. Info al link https://www.teatriincomune.roma.it/events/pas-de-cheval-andrea-costanzo-martini-francesca-foscarini.

Proseguono gli appuntamenti nell’ambito dei progetti proposti dai vincitori dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti. Stagione 2025-2026.

Per il progetto di formazione teatrale Cordae. Connessioni creative a cura di APS Arte in movimento a.s.d che prendendo avvio dalla commedia dell’arte, dalle maschere e dai classici della tradizione teatrale, riletti in chiave contemporanea, intende favorisce l’incontro e la collaborazione tra diverse generazioni artistiche — giovani interpreti, studenti, attori emergenti, professionisti e maestri della scena — promuovendo uno scambio continuo di competenze, esperienze e visioni, il 21 marzo alle ore 10,  presso il teatro Ygramul (via Nicola Maria Nicolai, 14) si terrà il laboratorio Corpo, voce e maschera: percorsi integrati di espressione scenica. Attraverso lo studio delle maschere, dell’improvvisazione e della teatralità propria della Commedia dell’Arte, si approfondiranno le dinamiche espressive del corpo e della voce in scena. Le sessioni dedicate alla tecnica vocale e al canto favoriranno la consapevolezza respiratoria, l’uso delle risonanze e l’interpretazione musicale, mentre il laboratorio coreografico consentirà di trasformare gesto, ritmo e movimento in linguaggio performativo. Max 16 partecipanti, iscrizione obbligatoria al numero 328.4135771 oppure all’email info@arteinmovimentoasd.it. Gli spettacoli finali sono previsti il 27 e 28 giugno presso lo Spazio Diamante (via Prenestina 230/b). Info su www.arteinmovimentoasd.it.

A cura di Teatro dei Contrari APS continua Rinoceronti Oggi, il progetto di formazione e creazione teatrale dedicato a giovani autori/autrici e attori/attrici, sviluppato a partire da Il rinoceronte di Eugène Ionesco. Presso il Teatro Testaccio (via Romolo Gessi 8) il 15, 22 e 29 marzo dalle ore 10 alle 13, in programma gli ultimi laboratori drammaturgici guidati da Silvia Falabella e i percorsi attoriali coordinati da Franca Garcea. Ciascun laboratorio è organizzato come un percorso intensivo e progressivo che alterna momenti di formazione teorica, esercitazioni pratiche e lavoro di scrittura guidata. Ogni incontro prevede una prima fase di analisi del testo originale, condotta con metodi di lettura critica e confronto collettivo, seguita da sessioni operative in cui i partecipanti sviluppano idee, strutture narrative e materiali drammaturgici. Max 8 partecipanti, a partire dai 16 anni. Spettacolo finale previsto il 9 e 10 giugno presso il Teatro Anfitrione (via San Saba 24). Info e candidature al 348.9602600 o alla mail labs@teatrotestaccio.com. Ulteriori info su su www.teatrotestaccio.com.

 

 

Tutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su https://culture.roma.itsui canali FB e IG @cultureroma, X culture_roma e con #CultureRoma.

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Vertenza callmat, stallo al ministero: nessuna soluzione definitiva per i lavoratori

📢 La vertenza CallMat resta in una fase di stallo preoccupante dopo l’ultimo incontro al MIMIT, con il futuro di centinaia di lavoratori ancora legato a incerte promesse di riconversione. I sindacati alzano la voce e confermano lo stato di mobilitazione fino a fine luglio.
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#CallMat #Basilicata #VertenzaLavoro #Sindacati

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Redazione-   Si è concluso con un nulla di fatto sostanziale il tavolo ministeriale dedicato alla vertenza CallMat, svoltosi presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’incontro, che ha visto la partecipazione delle organizzazioni sindacali, dei rappresentanti aziendali, dei vertici di TIM e delle istituzioni locali, ha lasciato un senso di profonda incertezza tra i lavoratori del comparto. Nonostante la presenza di tutti gli attori coinvolti, l’esito della trattativa non ha prodotto la svolta auspicata, portando a un nuovo rinvio della discussione, fissato per il prossimo 29 luglio.

La situazione, che da mesi tiene con il fiato sospeso centinaia di famiglie lucane, rimane appesa a un filo. Se da una parte il funzionario ministeriale ha confermato che gli uffici stanno conducendo approfondimenti tecnici per delineare una strategia di salvaguardia occupazionale, dall’altra manca ancora il documento che attesti la concretezza di tali piani. Il progetto di riconversione industriale, che dovrebbe coinvolgere l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, resta per ora una scatola vuota in attesa di essere riempita di contenuti operativi.

la questione dei volumi di lavoro e i tempi tecnici

Un punto sul quale si è concentrata l’attenzione durante il confronto è relativo all’impegno assunto da TIM. La società ha garantito il mantenimento dei volumi di attività fino alla fine del mese di settembre. Questo elemento, sebbene accolto con cautela, allontana temporaneamente lo spettro di procedure di licenziamento collettivo o di contrazioni drastiche del personale. Tuttavia, per i rappresentanti di SLC CGIL, Fistel CISL, UILFPC UIL e UGL Telecomunicazioni, questo non deve essere letto come una tregua definitiva, ma solo come un periodo di tempo limitato concesso per trovare una soluzione strutturale.

Il nodo centrale che resta da sciogliere riguarda il passaggio dall’attuale modello operativo a una prospettiva di lungo periodo. I sindacati hanno ribadito con forza che le proroghe tecniche non possono sostituire la programmazione industriale. Senza una visione chiara che integri le competenze dei lavoratori CallMat in un progetto di ampio respiro, ogni mese di lavoro garantito appare solo come un posticipare il problema, senza risolverlo alla radice. La partecipazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato sarà, in questo senso, il test decisivo per capire se le ipotesi discusse al MIMIT siano realmente percorribili o destinate a rimanere intenti teorici.

la mobilitazione sindacale non si ferma

La reazione del fronte sindacale al termine della riunione è stata compatta e determinata. Le segreterie territoriali della Basilicata hanno chiarito che, fino alla data del 29 luglio, il livello di allerta rimarrà massimo. L’obiettivo è esercitare una pressione costante su tutte le parti in causa affinché il prossimo tavolo ministeriale non si trasformi nell’ennesima occasione mancata. Non è più tempo di interlocuzioni interlocutorie: i lavoratori esigono certezze sul proprio inquadramento, sulla tenuta dei livelli salariali e sulla continuità operativa a lungo termine.

Le strutture territoriali di SLC CGIL, Fistel CISL, UILFPC UIL e UGL Telecomunicazioni hanno già pianificato una serie di iniziative di mobilitazione sui territori. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni regionali sulla gravità di una vertenza che rischia di desertificare ulteriormente il settore dei call center in una regione come la Basilicata, già duramente provata dai processi di trasformazione tecnologica ed economica.

Il tavolo del 29 luglio è dunque cerchiato in rosso. Le parti sociali si attendono che, in quell’occasione, il MIMIT presenti finalmente il progetto definitivo di riconversione, con il coinvolgimento diretto dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Solo allora si potrà capire se ci siano le basi per una transizione occupazionale dignitosa. In assenza di risposte concrete, la vertenza è destinata a inasprirsi, poiché il sacrificio dei lavoratori non può più essere la moneta di scambio per garantire l’efficienza di sistemi aziendali che tendono a fare il proprio interesse a discapito della stabilità territoriale. La partita è aperta e la tensione tra i dipendenti resta alta.

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CallMat Matera, sciopero totale e protesta a Roma per difendere oltre 350 posti di lavoro

📢 Da Matera a Roma, oltre 350 famiglie scendono in campo per difendere il lavoro e chiedere risposte sul futuro di CallMat.
La protesta sindacale accende i riflettori su una crisi che riguarda tutta la Basilicata: leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
#Matera #Basilicata #Lavoro #CallMat

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Lavoratori CallMat

Redazione-  Matera si prepara a vivere una giornata ad alta tensione sociale e sindacale con lo sciopero totale proclamato per il 10 giugno 2026 dalle segreterie regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL Telecomunicazioni insieme alla RSU di CallMat Matera. Dalle prime ore del mattino, centinaia di lavoratrici e lavoratori raggiungeranno Roma per manifestare davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel tentativo di ottenere risposte concrete sul futuro del sito lucano e sulla sorte di oltre 350 famiglie.

La mobilitazione, per numeri e impatto, supera ormai i confini di una normale vertenza aziendale. Attorno alla crisi di CallMat si è concentrata una preoccupazione che riguarda l’intero territorio materano e più in generale la Basilicata, dove il lavoro resta uno dei nodi più delicati dello sviluppo locale. La riduzione dei volumi di attività sul sito viene letta dai sindacati come un passaggio che rischia di aprire una frattura profonda sul piano occupazionale, sociale ed economico, in un’area che da anni combatte contro precarietà, spopolamento e riduzione delle opportunità per i giovani.

la protesta da Matera a Roma e il peso della vertenza sul territorio

Secondo quanto comunicato dalle organizzazioni sindacali, la partenza verso la capitale avverrà all’alba e vedrà la presenza, accanto ai lavoratori, dei segretari regionali Anna Russelli, Vincenzo Piccinni, Giovanni Letterelli e Pino Giordano. L’obiettivo della manifestazione è portare il caso CallMat all’attenzione nazionale e chiedere un intervento immediato capace di fermare una crisi che viene considerata devastante per il tessuto sociale lucano.

La vicenda assume un valore ancora più forte perché coinvolge un territorio che negli anni ha cercato di costruire occasioni di occupazione stabile anche nel settore dei servizi e del customer care. In una città come Matera, che ha conquistato negli ultimi anni una visibilità internazionale sul piano culturale e turistico, la tenuta dell’occupazione resta però un indicatore decisivo per misurare la qualità reale della crescita. Per questo i sindacati insistono su un punto: dietro il dato dei 350 posti a rischio non ci sono soltanto numeri, ma salari, mutui, percorsi di vita e la possibilità concreta per molte persone di continuare a vivere nella propria terra.

i sindacati: “non è solo una crisi aziendale”

Nel testo diffuso alla vigilia dello sciopero, le sigle sindacali parlano in modo netto di una battaglia che riguarda Matera, la Basilicata e l’intero Mezzogiorno. Il messaggio politico e sociale è chiaro: la vertenza CallMat viene presentata come il simbolo di una questione più ampia, quella del diritto al lavoro nelle aree del Sud, spesso esposte a decisioni industriali prese lontano dai territori e dalle comunità coinvolte.

Le organizzazioni dei lavoratori contestano il rischio che l’occupazione venga trattata come una voce di bilancio da ridurre, senza considerare le conseguenze sulle famiglie e sulle comunità locali. Il lavoro, nella lettura sindacale, non è soltanto reddito, ma dignità, autonomia e permanenza sul territorio. In Basilicata questo tema assume un peso particolare, perché ogni crisi occupazionale finisce per alimentare la fuga dei giovani, il calo demografico e l’indebolimento del sistema economico locale.

Nel comunicato emerge anche un forte richiamo alla responsabilità collettiva. I sindacati ricordano che molti lavoratori hanno investito anni di professionalità e competenze nel sito di Matera, contribuendo alla qualità del servizio e alla stabilità produttiva. Da qui la richiesta di non scaricare sulle persone il costo di scelte aziendali che rischiano di cambiare in modo pesante il futuro di centinaia di nuclei familiari.

il ruolo delle istituzioni e la richiesta di un impegno diretto di TIM

Nella ricostruzione sindacale viene riconosciuto il sostegno espresso dal Consiglio comunale di Matera, dalle istituzioni locali e dalla Regione Basilicata. Un passaggio specifico riguarda l’assessore regionale alle Attività produttive Franco Cupparo, indicato come interlocutore attivo nella ricerca di strumenti utili alla salvaguardia del sito e dell’occupazione. Le sigle parlano di iniziative concrete e non soltanto di solidarietà formale, sottolineando come la Regione abbia mostrato disponibilità operativa su una vertenza considerata strategica.

Il punto più duro del comunicato è però rivolto a TIM, chiamata direttamente in causa dai sindacati. Secondo le organizzazioni, l’azienda deve chiarire quali siano le sue reali intenzioni sul sito di Matera e non può restare in una posizione di attesa di fronte a una crisi che coinvolge centinaia di lavoratori. La richiesta è quella di un’assunzione piena di responsabilità sociale e industriale, in considerazione del fatto che il territorio lucano ha garantito negli anni professionalità, affidabilità e continuità.

Da Roma, aggiungono i sindacati, non servono dichiarazioni generiche ma impegni precisi. Il tavolo ministeriale viene visto come uno snodo decisivo: da lì dovranno arrivare indicazioni chiare sul mantenimento dei livelli occupazionali e sulla continuità produttiva del sito. In caso contrario, la mobilitazione è destinata a proseguire.

una giornata chiave per il futuro occupazionale di Matera

La manifestazione del 10 giugno viene presentata come una prova di unità sindacale e territoriale. Non soltanto i dipendenti CallMat, ma un’intera comunità, nella lettura delle sigle, si muove per difendere il diritto a lavorare in Basilicata senza essere costretta a subire decisioni esterne. Il messaggio finale è netto: nessun licenziamento, nessun abbandono, nessuna cancellazione di posti di lavoro.

Per Matera sarà una giornata che va oltre la cronaca sindacale. Sul tavolo c’è la tenuta di un pezzo rilevante dell’economia locale e la possibilità di evitare una nuova ferita occupazionale in una regione che continua a chiedere rispetto, investimenti e prospettive stabili.

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Adempimenti al Registro Imprese, a Salerno un incontro tecnico tra commercialisti e Camera di Commercio per semplificare le procedure

📋 Commercialisti e Camera di Commercio insieme per semplificare le pratiche al Registro Imprese: giovedì 11 giugno a Salerno un focus tecnico gratuito con crediti formativi. Deposito bilanci, trasferimento quote e molto altro. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
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Foto or presidente Sergio Cairone

Redazione-  Salerno ospiterà giovedì 11 giugno 2026 un importante appuntamento dedicato ai professionisti del settore contabile e alle imprese del territorio. A partire dalle ore 15, presso il Saint Joseph Resort, si terrà un focus tecnico organizzato dalla Camera di Commercio di Salerno in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Salerno. L’obiettivo dell’incontro è chiaro: migliorare le procedure di deposito delle pratiche telematiche e rendere più agevoli gli adempimenti legati alla vita societaria.

L’iniziativa nasce dalla volontà di creare un dialogo costruttivo tra gli enti coinvolti nella gestione delle pratiche del Registro Imprese, con l’intento di ridurre gli errori e velocizzare i tempi di lavorazione. Un tema di particolare rilevanza per il tessuto imprenditoriale salernitano, composto in larga parte da piccole e medie imprese che quotidianamente si confrontano con obblighi burocratici complessi.

Gli argomenti al centro del focus tecnico

Il programma dell’evento prevede un’analisi approfondita dei principali adempimenti richiesti dal Registro Imprese. Si partirà dall’iscrizione di nuove imprese, passaggio fondamentale per chi avvia un’attività economica, per poi affrontare il deposito dei bilanci, operazione annuale che coinvolge tutte le società di capitali e che richiede particolare attenzione nella compilazione dei documenti.

Tra i temi trattati figurano anche il rinnovo delle cariche sociali, procedura necessaria ogni volta che cambiano gli amministratori o i membri degli organi di controllo, e il trasferimento di quote di SRL, operazione sempre più frequente nel panorama economico attuale. Non mancheranno approfondimenti sulle fasi di scioglimento, liquidazione e cancellazione delle società, sia di persone che di capitali, momenti delicati che richiedono il rispetto di tempistiche e formalità precise.

Durante i lavori verrà posta particolare attenzione agli aspetti tecnici più complessi e alle criticità che emergono nella pratica quotidiana. L’incontro rappresenta un’occasione per condividere soluzioni operative e buone prassi, riducendo il margine di errore nelle pratiche depositate.

I relatori e il programma della giornata

A moderare i lavori sarà il dottore commercialista Carmine Noschese. Tra i relatori figura la dottoressa Silvia Piattelli di InfoCamere, che si occupa di formazione e knowledge management per il sistema camerale italiano. InfoCamere gestisce l’infrastruttura tecnologica delle Camere di Commercio italiane e rappresenta un punto di riferimento per l’innovazione digitale nella pubblica amministrazione.

Interverrà anche il dottor Francesco Vanacore, dottore commercialista e consigliere dell’ODCEC di Nocera Inferiore con delega specifica alla digitalizzazione. La sua presenza testimonia l’attenzione crescente della categoria professionale verso le competenze digitali, ormai indispensabili per gestire in modo efficiente le pratiche telematiche.

La collaborazione tra Ordine e Camera di Commercio

Il presidente dell’ODCEC Salerno, Sergio Cairone, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “Quest’evento si inserisce nel più ampio programma di collaborazione messo in campo tra il nostro Ordine e la Camera di Commercio di Salerno per una maggiore condivisione degli iter cui sono tenute le imprese nel corso del tempo”. Cairone ha evidenziato come l’obiettivo sia quello di migliorare concretamente le procedure, “snellire il deposito bilanci o l’iscrizione degli assetti organizzativi, evitando a monte errori nelle pratiche”.

La sinergia tra ODCEC, Camera di Commercio e Registro Imprese punta a creare un canale di comunicazione più efficace, a beneficio delle imprese del territorio salernitano. Una collaborazione che si traduce in eventi formativi come questo, ma anche in un confronto costante sulle problematiche operative.

Crediti formativi e modalità di partecipazione

L’evento è in corso di accreditamento presso il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. La partecipazione, completamente gratuita, consente di acquisire un credito formativo per ogni ora di presenza effettiva, fino a un massimo di tre crediti. Un’opportunità significativa per i professionisti che devono assolvere agli obblighi di formazione continua previsti dall’ordinamento.

La prenotazione è obbligatoria e va effettuata attraverso il portale dedicato. I consiglieri dell’ODCEC Salerno delegati all’organizzazione dell’evento sono il dottor Alfonso Maria Gaeta e il ragioniere Vincenzo Landi, mentre il dottor Pierluigi Chiarito è il consigliere delegato alla formazione professionale continua.

L’appuntamento di giovedì rappresenta un segnale concreto della volontà delle istituzioni locali di supportare professionisti e imprese nella gestione degli adempimenti burocratici, trasformando gli obblighi normativi in procedure più snelle e accessibili.

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